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lunedì 21 dicembre 2009

Tra un Ballarò e l'altro. L’Italia divisa perfettamente in due

TUTTO FERMO?
NON SEMBRA... ANZI, SI MUOVE
Interessanti i dati emersi dal sondaggio di Ipsos mostrato qualche sera fa a Ballarò. Eccoli, accompagnati da nostre brevissime considerazioni. La lettura è più ampia, se si vuole, ma ci interessa porre l'accento su due particolari aspetti.
Per quale partito voterebbe?
PDL 39,6%
PD 30%
Lega 9,3%
IDV 6,9%
UDC 6,5%
PRC+PDCI 2,3%
Sinistra e libertà 2%
Verdi 0,8%
La destra 0,7%
Lista Pannella-Bonino 0,5%
Alleanza per l'Italia 0,4%
MPA 0,3%
Partito Socialista 0,3%
Altri 0,4%

PdL con Lega e Destra si posizionano al 50 per cento.
Tutti gli altri (alcuni oramai strettissimi e restii a un’ eventuale alleanza con il PdL) fanno l'altra metà, anche se più suddivisa e articolata (secondo altri più frastagliata)
Ne emerge una novità: il Pd è in crescita.

Confrontando questi dati con altri letti da Pagnoncelli (riguardanti l'operato del Governo), si nota che tra tutte le questioni analizzate (giustizia, istruzione, tasse, sanità...) le uniche due ad avere largo consenso (ovvero, secondo gli intervistati, “il Governo ha operato bene”) sono sicurezza e welfare.

Due dicasteri di cui uno è in mano alla Lega. Capite perchè senza fare nulla di concreto (se non proclami continui al ventre della gente), la Lega si stabilizza sul 9,3 per cento dei consensi?
Ovviamente si parla di 'percezione' della sicurezza, perchè le azioni concrete sono lontane dalla sicurezza.
Occorrono mezzi e finanziamenti, che invece sono stati tolti nel recentissimo passato.
Ma la Lega incasserebbe il risultato.
La gente, quindi, traviata (e stancata) dall'attenzione al tema giustizia (il continuo autogol di Berlusconi) considera buoni i risultati o le aspettative sull'aspetto sicurezza/immigrazione, quando, invece, sappiamo che non è così!

La fiducia nei leader
Napolitano 84%
Fini 70%
Berlusconi 56%
Bersani 55%
Montezemolo 55%
Tremonti 54%
Casini 47%
Di Pietro 33%

In testa a tutti (con ottimi distacchi sul terzo) due figure istituzionali e super-partes, ovvero: la gente vuole uscire dal ‘teatrino della politica politicante’ e dalle polemiche furiose della politica ‘bieca’ e cerca le figure garanti della democrazia.
Berlusconi (che sempre ha viaggiato alto) è a un punto da Bersani e dalla ‘new entry’ Montezemolo.
La linea Di Pietro inizierebbe invece a non pagare, perchè dopo i fatti dei recenti giorni (aggressione al Premier) potrebbe aiutare estremismi di piazza.

mercoledì 22 aprile 2009

A Saronno stoppato duramente! Chi? Il Candiani!

ANNALISA RENOLDI
CANDIDATA SINDACO
"Si vede che Candiani è uno che conta... che quando parla lui tutti l'ascoltano e fa tremare le bretelle... Era contrarissimo alla Renoldi candidata sindaco a Saronno....ed ecco il risultato, Renoldi candidata sindaco!" Così ieri ci scriveva Francesco Liparoti, molto attento alla questione di Saronno anche con suoi precedenti interventi. E oggi chi vediamo in fotografia proprio sorridente di fianco alla Renoldi? Lui, l'uomo che dice tutto e il contrario di tutto. L'uomo dalle molte facce. Che faccia! Quando poi ci sono le telecamere o i fotografi non ce la fa a nasconderla! Candiani-PdL, 1 a 0. Quando impareranno a metterlo in riga anche a Tradate?
(foto prelevata da VareseNews - per i precedenti, clicca qui)

venerdì 17 aprile 2009

Berlusconi 'naturalmente' ha ceduto al ricatto leghista !

SOLDI, SOLDI, SOLDI
tanti soldi sprecati!
Riceviamo e pubblichiamo
Di fronte alle condizioni drammatiche che stanno vivendo gli abitanti dell’Abruzzo, a cui va tutta la nostra solidarietà, ci saremmo aspettati una risposta adeguata da parte dello Stato e non facciamo riferimento certamente alla gestione dell’emergenza da parte della Protezione Civile, alla quale va tutto il nostro plauso, anche se va sottolineata come non sia stato fatto nulla nei 4 mesi precedenti, durante i quali le scosse di terremoto si sono susseguite creando apprensione e panico nelle popolazioni alle quali sono sempre state date risposte rassicuranti. Alla fine il terremoto è arrivato ed è scattata l’emergenza e qualunque governo si sarebbe dovuto muovere come questo.
Ci auguriamo che la Magistratura, che ancora una volta dovrà supplire alle mancanze della politica, sappia fare piena luce sulle responsabilità di chi ha costruito in tempi recenti tutte le strutture che sono crollate come castelli di sabbia.
Ci auguriamo che la ricostruzione sia fatta in modo decisamente diverso rispetto al passato e soprattutto senza sprechi.
Il governo sta pensando come e dove recuperare i 12 miliardi di €, che sono i soldi che servono per la ricostruzione, secondo il ministro Maroni.
Si parla di nuove tasse, di una tantum, di aumento dell’accisa sulla benzina, di una lotteria dedicata agli aiuti e di un prelievo dai fondi dell’ 8 per mille.
Insomma si stanno cercando i soldi e proprio perché non ce ne sono molti, vista anche la crisi economica che stiamo vivendo, il governo che fa ?
Invece di usare la saggezza del buon padre di famiglia che in momenti di difficoltà stringe la cinghia, che sta attento a come spendere i soldi, il governo Berlusconi spreca 460 milioni di € per non far svolgere il referendum, indetto per modificare l’attuale legge elettorale , detta anche porcellum o porcata come la definì il suo inventore ( il leghista Calderoli) lo stesso giorno delle elezioni europee. E questo perché? Perché la LEGA non vuole. Perché la Lega è contraria all’ election day? 
Perché la Lega con Bossi in testa, con tantissima dose di cinismo, vorrebbe che il referendum fallisse. Non vogliono la riforma elettorale. Hanno paura che se si raggiungesse il quorum e vincessero i SI', si avrebbe come effetto quello che il premio di maggioranza andrebbe al partito e non alla coalizione che prende più voti.
In questo caso si andrebbe sempre di più verso un sistema bipartitico ed i leghisti hanno paura di diventare delle semplici comparse della politica nazionale senza potere di ricatto nei confronti di Berlusconi, come ha dimostrato anche in questa occasione minacciando, secondo la versione fornita da Berlusconi, la crisi di governo se si fosse andati verso l’accorpamento.
Berlusconi naturalmente ha ceduto al ricatto leghista.
Loro, Berlusconi e soci, cercano i soldi e ne sprecano 460 milioni di euro!!!  Maroni ha detto che non è vero, sarebbero solo 173 i milioni… Ma anche se fosse così questi soldi che sono nostri , italiani e non padani, farebbero molto comodo agli abruzzesi che da 10 giorni vivono in tenda, dove tutto è precario e dove il disagio aumenta sempre di più.

Ma tutto questo al cinico Bossi ed alla Lega non interessa affatto. A loro interessa solo la loro sopravvivenza politica.


Francesco Liparoti ( Sinistra Democratica di Tradate)

sabato 11 aprile 2009

Attila all'assalto di altre città... da cementificare, ovviamente

LUI GIOCA...
ALLE TRE TAVOLETTE!
Da tempo lo scriviamo: nulla di personale, ma i fatti qui raccontati riguardanti questo personaggio sono oramai accettati. Costui propone sempre 'molte' verità e ama mettere gli alleati (in specie Forza Italia e AN) gli uni contro gli altri, oppure una parte di un partito contro l'altra parte dello stesso partito: a Tradate, ad esempio, ha quasi annientato Forza Italia  che con AN conta nulla o quasi, ridotta a partitello da supporto. Chi affermasse il contrario, non conosce i fatti, e noi pazientemente glieli spiegheremo ancora! La sua è politica delle tre tavolette, dei giochetti infantili e delle bugie sussurrate: in questo blog abbiamo documentato decine di casi. Volete l'ultimo? Basta leggere il comunicato di Francesco Liparoti e capirete.

Riceviamo e pubblichiamo
A proposito del candidato sindaco del centrodestra di Saronno su cui non è d'accordo Stefano Candiani, segretario provinciale della LegaNord vorrei ricordare la seguente dichiarazione apparsa su Varesenews di qualche mese fa.
"Il nuovo sindaco - prosegue Candiani - dovrà avere una personalità forte , che sappia portare avanti le istanze della città, al di là delle pressioni, poco incline alle pressioni delle lobby, come quella dei costruttori che a Saronno è molto influente. Perché la Lega trovi un accordo con il centrodestra, il candidato dovrà essere una persona sensibile alle tematiche di difesa del territorio, identità e sicurezza. I temi della Lega Nord. E certamente l'attuale vicesindaco di Saronno non può essere questa persona , proprio per queste ragioni".

Non conosco il vicesindaco di Saronno e non voglio intervenire in una vicenda che non conosco. Ma mi viene voglia di dire: da che pulpito viene la predica! Stefano Candiani è anche Sindaco di Tradate !
In passato abbiamo già invitato i leghisti di Saronno a Tradate per vedere le colate di cemento (oltre un milione metri cubi di cemento in sei anni) che il Sindaco di Tradate e la Lega hanno favorito con il loro Piano Regolatore e per mostrare quanto territorio è stato devastato.
A Tradate c'è una sollevazione contro l'amministrazione leghista proprio contro la politica urbanistica (in questo periodo nel mirino c'è il Parco di Villa Inzoli) e chi passa da Tradate non potrà non "ammirare" il simbolo di questa politica stravolgente del territorio e cioè l'orrendo mostro di cemento armato sulla Varesina che sta sorgendo nel centro commerciale  chiamato Fornace.
A Tradate i leghisti sono soprannominati UNNI ed il Sindaco Attila. Dove intervengono loro non cresce più l'erba. - Francesco Liparoti ( Sinistra Democratica di Tradate)

(per saperne di più, clicca qui)

mercoledì 8 aprile 2009

Oramai hanno 'fatto centro': sì, un centro commerciale!

ORA CHE I BUOI SONO SCAPPATI
IL COMUNE E' DISPONIBILE AL CONFRONTO
Riceviamo e pubblichiamo
In  merito al tavolo permanente di confronto sul commercio chiesto dalla Confesercenti, in vista dell' apertura del centro commerciale della ex-Fornace,  credo che siano più che fondate le preoccupazioni  circa il futuro dei loro associati. "Lo stiamo dicendo da più di un anno che con l' apertura di quel mostro di cemento armato (neanche i mattoncini hanno usato a differenza di quanto sosteneva l'ex-consulente-assessore-consulente Arch. Russo quando venne presentato il progetto), con i suoi negozi che si sommano agli altri esistenti nell'area COOP, l' attività commerciale nel centro di Tradate scomparirà definitivamente.
Fa solamente ridere la precisazione assunta dall' amministrazione comunale circa la grande distribuzione presente a Tradate.
A noi risulta che l'amministrazione comunale stia valutando la richiesta di un grande supermercato nel centro commerciale ex-fornace.
La disponibilità al confronto ? Ma quale confronto...?! L' hanno dimostrato in questi anni  e lo dimostrano sempre  in consiglio comunale.
Ormai  i buoi sono ormai scappati dalla stalla.
 
Francesco Liparoti  ( Sinistra Democratica)

sabato 7 marzo 2009

L'opposizione incalza: ancora sulla Fornace (2)

E ADESSO IL COLPO DI GRAZIA!
LA LEGA PREDICA IN UN MODO
MA RAZZOLA IN UN ALTRO


Riceviamo e pubblichiamo

Il PRG (Piano regolatore Generale) realizzato dalla LegaNord di Tradate nel 1998 - Lega che amministra la città, si fa per dire, dal 1993 perché più che amministrare la sta distruggendo, e massacrando negli anni successivi a colpi di varianti ( circa una settantina) - non prevedeva un supermercato di alimentari nell' area ex-fornace!
Pur di non andare in Regione e per evitare la Conferenza di Servizi che avrebbe tutelato Tradate ed i tradatesi, la LegaNord ha accettato lo spezzatino delle licenze commerciali : una dozzina.
Nessuna di queste prevedeva l'alimentare.
Già Tecnocovering aveva chiesto una licenza alimentare per 1600 mq, la LegaNord ed i suoi alleati hanno già modificato le N.T.A con una variante approvata il 23.07.2007 con deliberazione di Consiglio Comunale che prevede la possibilità presso l' area ex-fornace di insediare medie strutture di vendita alimentari aventi superfici superiore a 600 mq.
Il fatto che Tecnocovering chieda una licenza addirittura di 2500 mq di per sé non è scandalosa, fanno il loro mestiere; è grave che abbiano fatto addirittura riunioni di Maggioranza con la Tecnocovering e che la giunta pare sia orientata a concedere!
PERCHE'?
Sarebbe un ulteriore colpo micidiale per i piccoli commercianti ed un disastro ambientale per la zona ex Fornace!
Grazie Sindaco, Grazie Lega, Grazie Giunta;
Certo che andare in giro per Tradate ci vuole una bella faccia!

Sinistra Democratica Tradate

lunedì 23 febbraio 2009

Sinistra Democratica e il Sindaco di Tradate

Là dove c’era l’erba
ora c’è una città...
A proposito di piazza Mazzini

Riceviamo e pubblichiamo

E’ evidente che il Sindaco protempore ha perso un’altra occasione per stare zitto.
Ancora una volta vuol fare credere ai tradatesi che si sono fatti concorsi di idee sapendo che le cose non stanno così. Oppure, nonostante faccia il Sindaco da anni, non conosce come stanno le cose. Ed allora gliele spieghiamo per l’ultima volta.
L’unico concorso di idee (se così si può dire) è stato fatto nella legislatura 93-97 quando, in risposta ad una nostra proposta, venne organizzato dal sindaco di allora, il suo collega “prestato alla politica”, ora presidente della provincia. Si vada a leggere la delibera istitutiva del concorso: stanziati 300 milioni delle vecchie lire! Il concorso prevedeva di rifare la piazza con 300 milioni di lire!!! Gli elaborati vennero esposti nella sala consigliare e poi vennero “accantonati”.
L’unica proposta, quella si che era un concorso di tante idee, portata a conoscenza dei tradatesi venne elaborata dall’allora Ufficio Tecnico Comunale che essendo stata fortemente contestata venne pure questa accantonata.
Da allora è la Lega Nord che ha sempre parlato di rifare Piazza Mazzini ma niente più e la Lega amministra (si fa per dire) Tradate dal lontano 1993…
E non ci sconvolge il fatto che se ne parla da quasi 20 anni perché ci siamo abituati ai tempi biblici della LegaNord: 15 anni per la piscina! 10 per la Biblioteca! 7 per la ex-Villa Truffini...
Questi sono i fatti e faccia sapere i costi preventivati e quelli consuntivati.

L’unica cosa che noi non sopportiamo è lo stato di degrado e di abbandono dell’attuale piazza Mazzini.
Proprio perché il Sindaco è protempore e per fortuna tra tre anni, se non cambiano la legge, se ne andrà, e la piazza di Tradate non è cosa sua e non è neanche il suo cortile; riteniamo OPPORTUNO e DOVEROSO che TUTTI i Cittadini di Tradate si possano esprimere sul progetto. 
I gusti del Sindaco li conosciamo : l’eco-mostro della ex-Fornace insegna! 
Per quanto riguarda i fatti sarebbe stato meglio che si fosse astenuto visti i danni che ha prodotto la sua azione politica degna di un erede degli UNNI ( altro che discendente dei celtici): i sassi scomodi per poterci camminare, il cemento, l’asfalto i muraglioni ed il citato mostro ( l’hanno definito così anche i rappresentanti della proprietà in una recente riunione in comune) dell’Ex-Fornace.

Signor sindaco pro-tempore, Tradate ha già dato e l’unica cosa OPPORTUNA è che si faccia da parte perché di danni Tradate ne ha subiti parecchi a causa della sua azione politica e quella del partito a cui si ispira.

Forse perché non vuole essere contraddetto, forse perché adesso è diventato il Segretario Provinciale e la Prealpina le offre lo spazio in prima pagina (a proposito di confusione : da che pulpito arriva la predica!) non si capisce il riferimento alla firma che dovremmo scegliere.
In quelle parole leggiamo uno stato mentale tipico delle persone nervose.
Non ci è dato sapere da cosa sia provocato. La cosa che avvertiamo è che, probabilmente, essendo molto ambizioso vuole passare alla Storia del comune di Tradate come il Sindaco che ha “rifatto” la Piazza.
Ma se il suo sogno è quello di passare alla storia non si preoccupi: c’è già passato nel 2008 durante l’anno del 50° anniversario di Tradate Città e crediamo per meriti che non le fanno certamente piacere!

Ripetiamo quanto detto: non si convoca una riunione con protocollo il 2 febbraio per il giorno 5 febbraio. Il 5 febbraio le lettere erano a Milano-Roserio e se qualcuno è intervenuto è perché l’ha saputo casualmente.
Ed è evidente che del parere dei destinatari della lettera a Lei Signor Sindaco protempore non gliene interessava niente.
Quando si vuole, le riunioni vengono organizzate bene: per esempio lunedì 23 febbraio alle ore 21.00 in comune è stata convocata una riunione di maggioranza con la società Tecnocovering ( è la società intestarla delle licenze commerciali del centro commerciale di Tradate) per fare il punto all’ indomani del consiglio comunale del 28 gennaio scorso.

A proposito poi ci può far sapere cosa avete deciso, ovviamente se lo riterrà opportuno? Può far sapere al consiglio comunale il motivo di questa riunione di maggioranza allargata, se lo riterrà opportuno naturalmente ? 
Può far sapere ai cittadini Tradatesi se per caso la Tecnocovering fa parte della maggioranza che amministra il comune?
Se opportuno, naturalmente!!!

Sinistra Democratica Tradate

giovedì 19 febbraio 2009

Piazza Mazzini è mia e me la gestisco io!

UN COMPORTAMENTO INQUALIFICABILE
Questo sindaco ne fa di tutti i colori

Riceviamo e pubblichiamo
Ci risulta che in data 5 febbraio il Sindaco abbia presentato il progetto della nuova Piazza Mazzini e lo spostamento del monumento dei caduti alle associazioni d’ arma ed all’ Anpi, convocati tra l’ altro con una lettera protocollata il 2 febbraio ed arrivata ai più nei giorni seguenti
Riteniamo grave ed irriguardoso nei confronti dei consiglieri comunali un comportamento del genere e cioè che un progetto simile sia stato presentato prima ad un gruppo ristretto di persone e NON ancora ai Consiglieri comunali che rappresentano TUTTI i cittadini tradatesi (clicca qui). 
E’ molto grave che la visione del progetto sia stata negata a consiglieri comunali che ne hanno fatta richiesta, contravvenendo così alla legislazione vigente, adducendo come risposta che il progetto si trova negli uffici della Seprio.
Non si comprende il motivo della riunione se lo spostamento dei caduti che il Sindaco, su nostra pressione, ha dichiarato essere temporaneo. 
Ribadiamo quanto abbiamo più volte scritto e detto e cioè che il Progetto per la Piazza Mazzini non possa essere di pertinenza della sola maggioranza del consiglio comunale tantomeno della giunta comunale e meno che meno del Sindaco di Tradate, il quale glielo ricordiamo è sindaco pro-tempore. La nuova Piazza che non costerà quattro soldi non sarà pro-tempore per cui bisogna coinvolgere tutta la popolazione. Ribadiamo la nostra proposta e cioè che sia fatto un appalto concorso.

Riteniamo inqualificabile il comportamento del sindaco pro-tempore di Tradate nei confronti dei cittadini tradatesi in quanto da una parte annuncia il coinvolgimento degli stessi nella stesura del PGT ( Piano Governo del Territorio ex-PGR) quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla e dall’ altra NON li vuole coinvolgere nella scelta del progetto della nuova Piazza Mazzini.
Ribadiamo inoltre che la Seprio non abbia le competenze e le conoscenze per realizzare un progetto importante come la piazza Mazzini.

In merito alla convocazione della riunione del 5 febbraio ricordiamo al Sindaco che non si convoca una riunione per il 5 di febbraio con una lettera protocollata il 2 febbraio perché ai più non è arrivata in tempo. Si vede che la convocazione era soltanto una pro-forma

Sinistra Democratica Tradate 

mercoledì 28 gennaio 2009

Grazie al Prefetto di Varese

HA RESO POSSIBILE
LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

Riceviamo e pubblichiamo
Ci sentiamo in dovere di ringraziare il Prefetto perché senza il suo intervento il Presidente della maggioranza del consiglio comunale, Fabio Tonazzo, e la Lega Nord chissà cos’altro avrebbero inventato pur di non portare o ritardare il nostro o.d.g. in Consiglio Comunale.
Fabio Tonazzo può dire tutto quello che vuole, ma lui sa come sono andate le cose e se non le sa prima di fare queste affermazioni si informi presso il segretario comunale.
Il fatto è che a Tonazzo ed alla Lega Nord dà molto fastidio che abbiano dovuto convocare il consiglio comunale grazie “all’ interessamento del prefetto” ( così lo ha definito Tonazzo).
Abbiamo già avuto modo di spiegare a Tonazzo , senza successo a quanto pare, che la convocazione di un consiglio comunale ai sensi dell’art. 30 comma 1 del regolamento del consiglio comunale non prevede nessun iter procedurale. Il presidente è tenuto a convocare il CC entro 20 giorni. Se non lo fa lui come non lo ha fatto in questi mesi INTERVIENE il Prefetto e lo convoca oppure lo fa CONVOCARE come è successo in questo caso.
Se Tonazzo avesse convocato il consiglio fin dallo scorso mese di novembre, probabilmente non staremmo a parlare ancora di questo argomento.
L’ iter procedurale da lui invocato non c’entra niente in questo caso.
Può dire quello che vuole ma le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale Piergiorgio Campanini fin da giovedì scorso con le quali preannunciava il Consiglio Comunale per il giorno 28 gennaio alla ore 18 la dice lunga su come sono andate le cose.
Ribadiamo ancora una volta che è dallo scorso mese di luglio che abbiamo chiesto di ridiscutere in consiglio comunale, e non al bar, la delibera 32 approvata dal consiglio comunale il 18 aprile durante il quale esprimemmo la nostra contrarietà all’ approvazione della variante 49 del prg ( ex-fornace). Il presidente del consiglio ricorderà certamente che subito dopo (e cioè il 26 aprile) la minoranza presentò la richiesta dell’avvio del procedimento di autotela al responsabile dell’ufficio di urbanistica e per conoscenza alla Procura della Repubblica. 
Quella richiesta è contenuta nell’ordine del giorno che verrà discusso mercoledì sera alle ore 18 e che la Lega Nord ed il presidente del consiglio hanno fatto di tutto perché ciò non avvenisse.
Sinistra Democratica di Tradate

venerdì 23 gennaio 2009

Signori, siete serviti: il Consiglio Comunale è convocato!

FINALMENTE TONAZZO L'HA CAPITA
HA DOVUTO RI-SPIEGARGLIELA IL PREFETTO!

Oramai è ufficiale, anche se noi l'avevamo scritto prima di altri. Altra Tradate ha battuto sul tempo le corazzate dell'informazione locale. Un primato, qualche volta anche per noi. Ci nomineranno "Cittadini dell'Anno 2008" in quanto novità assoluta di questo territorio? Stiamo scherzando! Sull'informatissimo VareseNews oggi leggiamo una dichiarazione di Piergiorgio Campanini, consigliere del gruppo di minoranza (Sinistra Democratica-Ulivo).Gli tiriamo le orecchie (!) e gli ricordiamo di inviare anche a noi le sue dichiarazioni, proprio perché ci accusano di essere i portavoce della Sinistra Comunista. Noi, invece, le notizie le abbiamo per conto nostro, dai nostri amici e ce le inviano persone appartenenti a qualsivoglia schieramento. Questa rimane la nostra forza vera.

Così oggi su VareseNews: Tradate - Convocata la seduta in cui sarà respinta o approvata la delibera proposta dalla minoranza che chiede il ritiro dell’ultima variante al piano. Il centrosinistra: “È dovuto intervenire il prefetto”
La Fornace torna in consiglio comunale
"La seduta consigliare è stata convocata per il 28 gennaio, alle ore 18. Dopo le numerose richieste della minoranza, che hanno portato anche a un interessamento del Prefetto di Varese, per portare in consiglio la proposta di delibera per il ritiro della variante al progetto approvata ad aprile 2008, la domanda era tornata all’ordine del giorno della commissione territorio in programma per venerdì 23. “L’interessamento del prefetto – spiega Piergiorgio Campanini, consigliere comunale tra i firmatari della richiesta – ha costretto l’amministrazione a convocare entro il 28 gennaio il consiglio comunale, come da noi più volte richiesto, anche dopo che abbiamo riscritto la proposta di delibera su indicazioni del prefetto. Adesso tutti i consiglieri comunali dovranno scegliere quale responsabilità assumersi”

lunedì 19 gennaio 2009

Chi riuscirà a spiegargliela? E sì che è semplice...

Il presidente del Consiglio Comunale
NON CAPISCE O FA FINTA 

Riceviamo e pubblichiamo

E’ evidente che il Presidente della Maggioranza del Consiglio comunale non capisce o fa finta di non capire come stanno le cose.
Il Prefetto gli ha ricordato già il 3 dicembre cosa gli compete.
Ci proviamo a spiegarglielo per la terza volta, ma il dubbio è notevole sul fatto che la comprensione possa diventare un fatto compiuto. Comunque ci riproviamo.
L’art. 30 comma 1 del regolamento del consiglio comunale - che recepisce la legislazione vigente - prevede che se 4 consiglieri comunali chiedono che venga convocato il Consiglio comunale, il presidente del consiglio comunale E’ TENUTO a convocarlo entro 20 giorni.
Capito Tonazzo ? E’ TENUTO a convocarlo entro venti giorni.
Noi abbiamo presentato a luglio un ordine del giorno da inserire nel primo consiglio comunale utile e non è successo niente.
Il 3 novembre abbiamo chiesto che VENISSE convocato il CC ai sensi del art. 30 comma 1 del regolamento del CC ed il consiglio comunale non è stato convocato.
Ci siamo rivolti al Signor Prefetto il quale ha fatto quanto previsto dalla legge e cioè ha chiesto che il Presidente convocasse il CC.

Il 24 dicembre dopo avere rettificato l’odg , si è chiesta una nuova convocazione sempre ai sensi dell’ art. 30 comma 1.
I venti giorni sono trascorsi ed il CC non è stato ancora convocato.
In compenso convoca la commissione territorio e ci tocca leggere che “in quella sede – spiega Tonazzo – sarà deciso se il documento andrà in consiglio comunale. È lo stesso iter che si segue ogni volta. Non si possono saltare i passaggi solo perché ci sono state delle polemiche sui giornali”.

Questo vuol dire praticamente che della legge al signor Tonazzo non interessa niente e che a Tradate si può fare quello che si vuole perché tanto non c’è nessuno che gliela fa rispettare.
Le polemiche si fanno perché il signor Tonazzo non fa il presidente del consiglio comunale ma - come abbiamo avuto modo di dire più volte - è il presidente della Maggioranza del consiglio comunale.

A questo punto non c’è rimasto che richiedere , ai sensi della legge vigente, che il Consiglio Comunale lo convochi il Prefetto.

Sinistra Democratica di Tradate

(per altre notizie clicca qui)

giovedì 15 gennaio 2009

Il Consiglio Comunale DEVE essere convocato!

SINDACO "AVVISATO" 
...MEZZO SALVATO!

Riceviamo e pubblichiamo
"Vogliamo che sia convocato subito il Consiglio Comunale come previsto dalla legge! Il sindaco dice che è stato fatto tutto secondo le regole. La stessa frase l'ha ripetuta il 30 novembre 2007 quando in C.C. voleva approvare la variante 49 ed è bastata una domanda perché tutto venisse rinviato. Era tutto a posto e poi 'vennero scoperti' gli abusi edilizi multati per 723 mila €... Se lo ricorda questo il Sindaco Candiani o no? Fino al 18 aprile del 2008, quando è stata approvata la variante, il sindaco non ha fatto altro che ripetere che tutto era stato fatto secondo le regole.
Noi siamo convinti del contrario. E cioè che la procedura adottata non sia quella corretta. Il sindaco legga bene il dispositivo proposto dalla minoranza e non faccia commenti fuori luogo.
Noi mettiamo in discussione il fatto che sia stata utilizzata la procedura semplificata prevista dalla legge della Regione Lombardia nr. 23/1997.
La stessa legge regionale dice però che "Il procedimento semplificato di cui all'art.3 non può, in ogni caso, essere applicato alle seguenti fattispecie : a) varianti che producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati"
Può darsi che ci sbagliamo ma ci sembra che ci sia anche una inchiesta da parte della magistratura su tutta la vicenda della ex-Fornace e che il Sindaco abbia ricevuto un avviso di garanzia. O ci ricordiamo male ? 
Comunque sia se il Sindaco è convinto che tutto sia stato fatto secondo le regole può spiegare ai tradatesi perché da Luglio scorso, da quando cioè la minoranza ha chiesto di ridiscutere quella delibera, ogni scusa è buona per evitare il confronto in Consiglio Comunale?
Se sono così sicuri che tutto è stato fatto rispettando le regole vengano in consiglio comunale e la rivotino una seconda volta. Non si capisce di cosa abbiano paura.
Abbiamo la sensazione però che non tutti in maggioranza la pensino alla stessa maniera.
Per quanto riguarda la convocazione della commissione territorio per discutere questo punto è inutile. E' stata già fatta ed abbiamo chiesto la convocazione del C.C. secondo le regole previste dalla legge e dal Consiglio Comunale.
Stanno facendo perdere solo tempo. La legge parla chiaro. Il Presidente del consiglio DEVE convocare il Consiglio Comunale entro venti giorni e questi sono già scaduti. Il Sig. Prefetto nella lettera del 3 dicembre scorso ha ribadito questo concetto. E visto che non lo fa il presidente del Consiglio lo farà il Prefetto a cui ci siamo rivolti perché le REGOLE siano rispettate e fatte rispettare anche nel comune di Tradate.
Se il Presidente del Consiglio Comunale, il Signor Fabio Tonazzo, facesse le cose che lo stesso Prefetto gli ha ricordato di fare non avremmo chiesto nuovamente l’ intervento del Prefetto.
Per quanto riguarda l’accusa di voler apparire sulle prime pagine dei giornali l' unico commento che ci sentiamo di fare dopo aver detto “da che pulpito viene la predica” è che è ridicola e si commenta da sé".
Sinistra Democratica di Tradate

La Lega e Malpensa: quante palle!

IMPEGNI DISATTESI
La Lega lo scorso anno faceva le fiaccolate in difesa della Malpensa. Ora invita i cittadini a rassegnarsi.

Riceviamo e pubblichiamo

"Grazie per lo spazio che ci date ed in merito alla Malpensa vorrei dire che la Lega Nord come sempre prende in giro cittadini anche i propri elettori che in buona fede, probabilmente, credono a quanto gli propinano i cosiddetti dirigenti di questo partito. Cosa ci ha guadagnato il Nord da quando esiste la Lega ? Niente.
Cosa ci hanno guadagnato Bossi, Maroni, Calderoli e gli altri che volta per volta si alternano alla tavola di Roma Ladrona da quando hanno avuto l'arguzia di inventare un partito che gioca sulle emozioni della gente ?
Tanto.
Dico questo perchè la vicenda della Malpensa ha dell' incredibile.
Senza voler fare dietrologia non si può non ricordare che l' inutilità della realizzazione della grande Malpensa era stata sottolineata da chi era contrario. Ma tant'è. 
Checchè ne dicono, durante la scorsa campagna elettorale la Lega ed il Pdl si sono schierati contro l'accordo con AirFrance (è bene ricordare che quell'accordo prevedeva una riduzione del personale ed Airfrance si sarebbe accollata anche i debiti).
Ora invece con la 'cordata' che è stata messa attorno al collo dell'Alitalia, i debiti sono stati 'accollati' a TUTTI gli italiani (anche quelli che si definiscono padani) gli eventuali utili andranno agli imprenditori della Cai ma soprattutto tra 4 anni l'AirFrance potrà diventare proprietaria della compagnia di bandiera (interessante l'amore dei leghisti per la bandiera italiana!).
La Lega che evidentemente non ha cultura del pubblico interesse, dopo aver detto e ridetto che Malpensa è importante ( il presidente della SEA che amministra gli aereoporti è il leghista Bonomi che si dice preoccupato per le sorti di Malpensa) ora ci dice, per bocca di Bossi, che non si può far niente tanto hanno firmato e quindi bisogna rassegnarsi e Marco Reguzzoni, fino ad aprile scorso presidente della provincia di Varese ora vicepresidente dei deputati leghisti, intervendo alla Camera in occasione del voto di fiducia sul decreto legge anti-crisi (nonostante la stragrande maggioranza che hanno al paralamento continuano a fare ricorso al tanto vituperato 'voto di fiducia') dopo tanto blaterare ha espresso a nome della Lega il voto di fiducia al governo
La Lega lo scorso anno faceva le fiaccolate in difesa"della Malpensa;  ora invece invita i cittadini a rassegnarsi.
Dovrebbero vergognarsi di fare pagare ai cittadini le loro scellerate scelte".

Francesco Liparoti ( Sinistra Democratica di Tradate)

venerdì 5 dicembre 2008

Il Prefetto dà ragione alla Opposizione

IL CONSIGLIO COMUNALE
DEVE ESSERE CONVOCATO

Riceviamo e pubblichiamo
Solamente per questione di chiarezza ci tocca l’obbligo di replicare alle affermazioni della Lega Nord di Tradate in merito alla questione ex-Fornace. I consiglieri comunali hanno il diritto di convocare il consiglio comunale perché lo prevede l’articolo 30 del Consiglio Comunale e l’ art. 39 del Testo unico degli Enti locali.
Sia il regolamento che il Testo unico ribadiscono che se il Presidente del Consiglio non dovesse farlo entro i 20 giorni previsti dalle leggi vigenti provvederà, previa diffida nei confronti dello stesso Presidente, il Prefetto.
E proprio perché il Presidente del Consiglio signor Tonazzo non lo ha fatto, ci siamo rivolti al Prefetto che, ne siamo sicuri, quanto prima ribadirà che il Consiglio Comunale dovrà essere convocato (è arrivata in queste ore la conferma: il Prefetto ha scritto che il Consiglio Comunale va convocato n.d.r.)

Non si capisce di cosa hanno paura i leghisti ed il “presidente della maggioranza del consiglio” comunale.
Se sono così sicuri che tutto è stato fatto regolarmente vengano in consiglio comunale e votino contro l’ ordine del giorno presentato dai gruppi di minoranza. I numeri in consiglio comunale parlano chiaro: 16 di maggioranza contro i 5 di minoranza. L’hanno approvata una volta il 18 di aprile, lo facciano una seconda volta.
Le reazioni scomposte della Lega Nord e del “presidente della maggioranza del consiglio” comunale di Tradate ci inducono a pensare però che NON TUTTI i consiglieri della maggioranza sono convinti della bontà dei provvedimenti adottati sin qui.

E’ doveroso ricordare che il 30 novembre dello scorso anno, si erano presentati in consiglio comunale per votare la variante n. 49 affermando che tutto era a posto. E’ bastata una domanda dell’opposizione e del consigliere di maggioranza Dott. Margutti perché quella certezza venisse meno. La variante fu stralciata e approvata 6 mesi dopo!(il 18 di Aprile 2008).
Nel frattempo erano emersi abusi edilizi (11/12 febbraio 2008) che sono stati dichiarati sanabili e altri non sanabili (723 mila € quelli sanabili).
E per fortuna che la pratica era a posto!

Il 26 Aprile è stato presentato all’Amministrazione Comunale - Settore urbanistica e territorio, al funzionario responsabile del procedimento e per “conoscenza alla Procura della Repubblica un esposto-istanza ai fini dell’avvio del procedimento di annullamento d’ufficio in autotutela del permesso di costruire in sanatoria n.79/2008 rilasciato a Vegagest proprietaria dell’ area ex-Fornace.
Non crediamo sia il caso di ricordare che la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine e che il signor Sindaco è stato raggiunto da un avviso di garanzia.
Non crediamo sia il caso di dover ricordare che nel mese di luglio la minoranza ha chiesto di inserire un ordine del giorno nel primo consiglio comunale utile e che non è vero che tutto sia stato chiarito né in commissione territorio tantomeno nell’ incontro che ci fu con il funzionario architetto Padovan.

Non sappiamo dove la Lega Nord abbia attinto le informazioni, ma di sicuro sono male informati.
Siamo stati costretti ad avviare la procedura di convocazione del consiglio comunale per poter dibattere il nostro punto di vista con la massima trasparenza, e considerato che il signor Tonazzo, invece di tutelare i diritti di tutti i consiglieri comunali, ha perso un'altra occasione per dimostrare che non è il presidente della maggioranza del consiglio ma di TUTTO il Consiglio, ci siamo rivolti al Prefetto.

Al Presidente Tonazzo spetta il compito di fare il presidente del consiglio comunale: tra l’altro per tale ruolo ci risulta che sia pagato profumatamente, anche con i nostri soldi, in relazione a quello che fa.

Che la Lega dica che chiedere di discutere in Consiglio Comunale un ordine del giorno sia “un pessimo esempio di inutile demagogia” lascia il tempo che trova, perché la Lega da quando esiste di demagogia ne produce a tonnellate a Tradate come negli altri comuni.
Basta ricordare che hanno imbrattato muri, segnali stradali con scritte, adesivi e manifesti definendo Roma “Ladrona”!

Il volgare attacco al consigliere comunale Dottor Margutti , al quale va tutta la nostra solidarietà, la dice lunga sulla “onestà intellettuale” invocata dalla Lega Nord nel suo comunicato e se loro “non riescono più a comprendere un uomo di così lunga militanza politica” solo perché ha espresso dubbi e perplessità pubblicamente e che l’hanno portato a votare contro in consiglio comunale in merito alla vicenda Ex-fornace è un problema loro. 
Se loro non comprendono noi non possiamo farci niente. 
Del resto nella Lega non sono i soli a non comprendere. 

Sinistra Democratica di Tradate

giovedì 20 novembre 2008

FORNACEpoli: omissione di atti ufficio? Abuso d'ufficio?

UN CASO CHE SCOTTA
Qualcuno si brucerà...

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA. In data 3 Novembre i gruppi consiliari di minoranza Ulivo per Tradate ed Insieme per la Città hanno inoltrato una richiesta scritta (clicca qui) per la convocazione del Consiglio Comunale per discutere il seguente ordine del giorno: "Revoca della delibera di consiglio comunale nr.023 approvata il 18 Aprile 2008 avente come oggetto: Approvazione definitiva Piano esecutivo ex-fornace e variante nr. 49 al PRG".
La convocazione è stata richiesta ai sensi dell'art. 30 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale che così recita: "Ai sensi dell' art.27, comma 4, dello Statuto Comunale, il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire entro il termine di 20 giorni quando lo richiedono almeno quattro consiglieri, inserendo all'ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti".
Ricordiamo a beneficio dei cittadini ma soprattutto del presidente del consiglio comunale Fabio Tonazzo, che ha perso un'altra occasione per dimostrare il suo vero ruolo e cioè essere il Presidente del Consiglio dei consiglieri di maggioranza, che il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali nr. 267 del 18 Agosto 2000 ribadisce all' art. 39 comma 2: "Il presidente del consiglio comunale o provinciale e' tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste" e che al comma 5 prevede che "in caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il Prefetto." 

Precisato quindi che il Consiglio comunale dovrà essere convocato ed anche al più presto, NON possiamo non denunciare l'atteggiamento arrogante e prepotente da parte della maggioranza del consiglio comunale che trova la sua massima espressione nella figura del presidente del consiglio comunale Fabio Tonazzo, il quale invece di tutelare i diritti di tutti i consiglieri comunali, in particolare quelli della minoranza visti i numeri della rappresentanza: 5 consiglieri di minoranza e 15 di maggioranza, assume atteggiamenti e prende decisioni contrari alle più elementari norme del confronto politico. 

Nello specifico le forze di minoranza ritengono che per la variante nr. 49 , approvata il 18 aprile dalla maggioranza (LegaNord, FI, AN) con la delibera nr. 23, non fosse possibile utilizzare la procedura semplificata prevista dalla legge regionale 23/199 art.2.4 lettera A che dispone "il procedimento semplificato di cui all' art.3 non può in ogni caso, essere applicato alle seguenti fattispecie: a)varianti che producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati".

Le affermazioni di Fabio Tonazzo riportate da Varesenews sono gravi e diffamatorie nei confronti dei gruppi consiliari di minoranza. Indichi quali sarebbero "le vere e proprie falsità ed affermazioni gravi e senza fondamento" riportate nel dispositivo presentato dalla minoranza.
Indichi quali sono le frasi diffamatorie che esporrebbero il consiglio e l' Ente a rischi di denunce. 
Di grave c'è solamente l'atteggiamento provocatorio assunto dal presidente del consiglio nel volere rifiutare quanto previsto dai regolamenti e dalle leggi vigenti. 
Prendiamo atto inoltre con soddisfazione che finalmente anche la Lega Nord attraverso il presidente del consiglio della maggioranza riconosce l' autorità del Prefetto. 
La cosa è molto semplice e anche di facile comprensione a chiunque. I 5 consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale con la proposta di un o.d.g.
Il presidente è tenuto a convocare il consiglio comunale entro 20 giorni ed in seno al consiglio comunale si aprirà la discussione dell'o.d.g. 
Se oltre ai consiglieri di minoranza anche i 15 di maggioranza voteranno a favore dell'od.g. vorrà dire che la delibera approvata il 18 aprile da quasi tutti i consiglieri di maggioranza e con il voto contrario della minoranza, sarà revocata.
Se la maggioranza voterà contro l'o.d.g. quella delibera non sarà revocata. Tutto qui.

La presa di posizione delle forze politiche della maggioranza, soprattutto della LegaNord e del presidente del consiglio, ci induce a pensare però che probabilmente NON tutti i consiglieri comunali sono d'accordo sulle modalità adottate nell'approvazione di quella delibera; non si spiegherebbe altrimenti quest'avversione all' iniziativa della minoranza.
Ricordiamo che a luglio le stesse forze di minoranza hanno già presentato un' o.d.g da iscriversi al primo c.c. utile. Cosa che puntualmente non è accaduto.
Di cosa hanno paura ? Hanno i numeri dalla loro parte: sono 15 contro 5.
Ripetiamo di cosa hanno paura? 
L'hanno votata una volta , il 18 di Aprile, la sostengano una seconda volta se sono così sicuri che tutto sia stato fatto a regola d'arte.

I gruppi consiliari :Ulivo per Tradate. Insieme per la Città
Partito Democratico e Sinistra Democratica

martedì 11 novembre 2008

CANTO & CONTROCANTO (9)


ABROGHIAMO IL LODO ALFANO

Riceviamo e pubblichiamo
Sinistra Democratica di Tradate aderisce alla manifestazione contro il 'lodo Alfano' prevista a Busto Arsizio il giorno 18 Novembre allre 11. Sinistra Democratica di Tradate comunica che si è costituito il comitato "ABROGHIAMO IL LODO ALFANO" (il lodo approvato dal Parlamento che garantisce l' immunità alle 4 più alte cariche dello Stato : Presidente della Repubblica , Presidente del Consiglio , Presidente del Senato e Presidente della Camera) per la raccolta delle firme per indire il referendum.
Gli orari dei banchetti per la raccolta firma: Sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30 : 15,16,22,23,29,30 presso la ex-galleria Bertoli corso Bernacchi, sagrato Chiesa Ceppine, Piazza SS. Pietro a Paolo ad Abbiate Guazzone
I Giovedì 20 e 27 Novembre presso l' ingresso principale del Mercato.
Chiunque abbia a cuore le sorti della Democrazia di questo Paese può aderire al comitato dandone comunicazione al tel. 339-6089747.

Francesco Liparoti (Sinistra Democratica)

lunedì 3 novembre 2008

A Varese Claudio Fava


INCONTRO PUBBLICO

Riceviamo e pubblichiamo
...“ io credo che ad ogni uomo o donna, dalla classe media a quella più diseredata interessi avere delle risposte o anche solo delle ipotesi di risposte ai loro problemi quotidiani. Il nuovo partito della sinistra deve essere in grado di indicare concretamente che tipo di società vuole costruire, in che modo intende mediare la contraddizione capitale/lavoro, quali norme emanerebbe se potesse governare l’economia; come interverrebbe per tutelare i più deboli nelle dinamiche dei prezzi; che riforma fiscale farebbe; la gente vuole sapere se la nuova sinistra è in grado di mettere la questione morale come base fondante del suo fare politica, se intende la politica come un servizio, se è in grado di produrre una classe dirigente 'diversaì da quella degli altri partiti”…
Siete invitati all’ incontro pubblico con Claudio Fava sul futuro della sinistra

sabato 1 novembre 2008

Ricordare chi ha dato la vita per l'Italia!


4 novembre
GIORNATA DI UNITA' NAZIONALE

riceviamo e pubblichiamo

"Il 4 Novembre, giornata dedicata alle Forze Armate, è soprattutto la giornata dell' Unità Nazionale. Al Consigliere comunale di Alleanza nazionale Danilo D'Arcangelo vorrei segnalare che il 4 Novembre oltre a celebrare l'anniversario della fine della Grande Guerra (1915-18) e ricordare tutti coloro, soprattutto giovanissimi, che sono morti nell'adempimento delle loro funzioni militari, è la giornata dedicata alle Forze Armate ed all'UNITA' d'Italia .
Voglio sottolineare l'Unità d'Italia perchè nel suo comunicato apparso su Varese News non c'è traccia e non è menzionata neanche nel Programma delle celebrazioni che si svolgeranno domenica 9 Novembre a Tradate. 
Mi piacerebbe che, oltre a ricordare i paracadutisti morti ad El-Alamein 66 anni fa, l'amministrazione comunale ricordasse sempre di più il Valore dell' Unità Nazionale che in periodi come questi e soprattutto nelle nostre zone non sono parole fuori luogo. Anzi.
Ed a proposito della battaglia di El Alamein, che il consigliere Danilo D'Arcangelo ha definito giustamente storica, è opportuno ricordare le parole del Presidente Giorgio Napolitano che qualche giorno fa proprio ad El Alamein ha detto "La sconfitta fu dovuta alla disparità "soverchiante" di mezzi e di uomini ma anche "alla storica insostenibilità delle ragioni, delle motivazioni e degli obiettivi dell'impresa bellica nazifascista. Tutto questo è oggi, e da un pezzo, alle nostre spalle, ma non va dimenticato. E' giusto dire che i veri sconfitti, anche sulle sabbie di El Alamein, furono i disegni di aggressione e di dominio fondati perfino su aberranti dottrine di superiorità razziale, che avevano trovato nel nazismo hitleriano l'espressione più virulente e conseguente". (Francesco Liparoti, sinistra democratica)