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martedì 30 novembre 2010

Bascialla (ex AN) è ancora in maggioranza?

COSI' ABBIAMO LETTO
La “cessione” della biblioteca questa sera in Consiglio Comunale con diverse mozioni presentate dal consigliere di maggioranza “dissidente” Fabio Bascialla.

Di solito VareseNews è informatissimo. Per questo riportiamo questo pezzo, perchè leggiamo che il Consigliere Bascialla sarebbe ancora in maggioranza...

Un consiglio comunale molto caldo. Martedì sera nella sala consigliare di Piazza Mazzini l’assise municipale sarà piuttosto accesa dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla “cessione a titolo oneroso” della biblioteca Frera alla Seprio Servizi. Questa volta però non sono le minorane (Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova) a presentare mozioni sul tema, ma è un consigliere comunale di maggioranza, Fabio Bascialla.
Si tratta dello stesso consigliere che aveva votato contro la “cessione” e che ha presentato per la nuova seduta una mozione che chiede la revoca della precedente delibera. Ma non è l’unica mozione che il consigliere ha presentato: sono altri tre i documenti all’ordine del giorno.
Bascialla, ex Alleanza Nazionale, oggi è vicino a Franco Accordino, l’ex assessore a cui il sindaco Candiani aveva ritirato le deleghe proprio per la sua posizione contraria sulla questione della biblioteca.

Ecco i punti all’ordine del giorno:

1. Lettura verbali sedute precedente
2. Comunicazione del Sindaco
3. Variazione di Bilancio di previsione 2010, relazione previsionale e programmatica, programma investimenti, bilancio pluriennale 2010 –2012. Assestamento di Bilancio
4. Integrazione delibera di Consiglio Comunale n. 31/2007 relativa alla conversione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
5. Individuazione località del territorio non metanizzate
6. Mozione ad oggetto: Creazione di spazi di sosta sulle vie S. Stefano e Cavour in Tradate presentata dal consigliere comunale Fabio Bascialla Prot. 20627 del 18.11.2010.
7. Mozione ad oggetto: Revoca della delibera di Consiglio n. 69 del 30 ottobre 2010 avente ad oggetto il conferimento a titolo oneroso del polo culturale Frera e della Villa Truffini alla Seprio Patrimonio Servizi srl presentata dal consigliere comunale Fabio Bascialla Prot. 20628 del 18.11.2010.
8. Interrogazione presentata in sede di conferenza dei capigruppo consiliari dal consigliere Fabio Bascialla. Prot. 20955 del 25.11.2010
9. Mozione ad oggetto: Mozione relativa alla situazione del personale della Polizia Locale, presentata in sede di conferenza dei capigruppo consiliari dal consigliere Fabio Bascialla. Prot. 20956 del 25.11.2010
29/11/2010
(da manuel.sgarella@varesenews.it)

giovedì 3 giugno 2010

Tradate, Seprio Servizi addio?

CON LA LEGGE FINANZIARIA
LOR SIGNORI... SI SALVANO LA FACCIA!
MA I CONTI SONO CONTI!
E A PAGARE SAREMO NOI

Riceviamo e pubblichiamo
Per favore contattate i vostri parlamentari affinchè il comma 32 dell'art. 14 del DL 78/2010, non venga modificato durante l'esame e le imboscate parlamentari!
E' il certificato di morte della Seprio...
(lettera firmata)

art. 14 - DL 78/2010
32. Fermo quanto previsto dall'art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire societa'. Entro il 31 dicembre 2010 i comuni mettono in liquidazione le societa' gia' costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle societa', con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, costituite da piu' comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti; i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola societa'; entro il 31
dicembre 2010 i predetto comuni mettono in liquidazione le altre societa' gia' costituite

Un brevissimo commento: per mettere in liquidazione una società i conti DEVONO tornare. Si apre comunque una procedura molto importante e complessa, che porterà la Seprio Servizi alla estinzione, se i conti torneranno. Lo speriamo per i cittadini di Tradate e per quelli che hanno amministrato la Seprio in questi anni! Perchè comunque a saldare sarà sempre e comunque il Comune di Tradate, socio al 100% della società stessa. In pratica il Comune è il socio unico, ma i cittadini (cioè NOI) paghiamo. Li controlleremo ancor più da vicino questi «stupendi» pubblici amministratori. Staremo a vedere!

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mercoledì 19 maggio 2010

«Sciacalli» ora li definisce il sindaco della Lega di Tradate...

C'ERA UNA VOLTA UN AVVOLTOIO

Riceviamo e pubblichiamo
Potrebbe iniziare proprio così il racconto di questa storia, con fatti e misfatti che a volte si consumano all’interno del palazzo municipale, nella stanza dei bottoni, dove il potere celebra ogni giorno se stesso.
Torniamo indietro nel tempo, un salto di ben otto anni.
Era il 17 luglio 2002, nel mio ruolo di consigliere comunale della lista civica Città Nuova scrissi alla Corte dei Conti, chiedendo se fosse giusto che dalle casse comunali venivano legittimamente sottratti soldi per pagare le rate di un mutuo per qualcosa che, allora, c’era solo sulla carta, la piscina comunale.
Insomma, per quale motivo, per quale ragione, da una parte si dovevano pagare obbligazioni per un debito, e dall’altra si tardava a definire un percorso che avrebbe portato poi alla costruzione della piscina, purtroppo passata di mano, dal Comune al privato ?
Chi esercitava il controllo sull’intera operazione, la costruzione della piscina comunale ?
Quali controlli il Comune si è forse dimenticato di attuare per avere la complessa situazione monitorata?
Ci sono stati eventuali danni erariali a danno della collettività ?
Queste domande le posi, appunto, alla Corte dei Conti.
Dopo sette anni, esattamente l’11 giugno 2009, in apertura di consiglio comunale, il sindaco introdusse le sue comunicazioni parlando di avvoltoi (ora diventati sciacalli !) che si aggiravano sui cieli del palazzo municipale, e che, a suo parere, con azione delatoria, informavano gli organi di giustizia contabile su quanto avveniva tra le mura degli uffici comunali.
Il sindaco, con soddisfazione, informava così il consiglio comunale che l’esposto presentato alla Corte non era stato accolto dalla Corte stessa.

Ma sulla piscina, per avere chiarimenti, non si sono mossi solo sprovveduti consiglieri comunali di minoranza, infima razza di avvoltoi !
Infatti l’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, in data 29 ottobre 2003, aveva censurato la condotta del Comune di Tradate per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa costruttrice della piscina comunale.

Il Comune aveva presentato ricorso al TAR contro la censura dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, ottenendo un successo in seguito all’istanza presentata.
L’Autorità di Vigilanza, a sua volta, presentò ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza “assolutoria” del TAR, ed arriviamo così ai giorni nostri...

Cosa ha scritto il Consiglio di Stato nella sentenza n. 2503 del 3 maggio 2010?
Ecco in sintesi la decisione: è inammissibile il ricorso del Comune di Tradate, avverso la deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici in cui è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa, ed è stata contestualmente disposta da parte del Consiglio di Stato la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
Per caso il sindaco ne ha dato notizia ? Assolutamente no ! E se ne guarda bene di farlo !
Del resto il Comune è una sorta di dependance della sua azienda !
Sono gli avvoltoi che visitando il sito www.unitel.it, cliccando sulla finestra con la scritta: “Sentenze commentate da Sonia Lazzini”, al n. 14, hanno trovato, appunto, la sentenza del Consiglio di Stato, che convalida la censura al Comune di Tradate per l’eccessiva tolleranza accordata nei confronti dell’impresa che aveva iniziato la costruzione della piscina e mai portata a termine.
Noi avvoltoi crediamo che c’è un principio che tutti devono rispettare, a partire dai politici eletti: la trasparenza!
Per questo continueremo nella nostro ruolo istituzionale di controllo e vigilanza, a tutela degli interessi dell’intera comunità civica.
Carlo Uslenghi,
consigliere comunale


UN COMMENTO GIURIDICO
E’ inammissibile un ricorso di un Comune avverso una deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici in cui è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa ed è stata contestualmente disposta la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
L’art. 4, L. n. 109 del 1994, riconosceva all'Autorità poteri di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici
Né la natura non provvedimentale delle determinazioni assunte dall'Autorità può essere desunta dalla circostanza per cui la stessa Autorità stessa ha "dichiarato" l’ “eccessiva tolleranza accordata” dal Comune nei rapporti con l’impresa, essendo comunque mancata ogni concreta determinazione incidente sia sugli atti adottati che sui comportamenti tenuti.
Con la sentenza impugnata il primo giudice ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Tradate avverso la deliberazione assunta il 29 ottobre 2003 dal Consiglio dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici (di seguito: Autorità) e la relativa nota di comunicazione, con cui in esito all’esame dell’accordo transattivo, intercorso tra l’amministrazione comunale e l’impresa “Il ALFA s.r.l.” in relazione ai lavori per la costruzione della piscina comunale, è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa ed è stata contestualmente disposta la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
Nel dettaglio, il primo giudice, disattesa l’eccezione di inammissibilità dedotta dall’Autorità, ha accolto il ricorso reputando l’atto impugnato illegittimo in quanto non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, oltre che, conseguentemente, per ritenuto difetto di istruttoria.
Propone gravame l’Autorità ritenendo l’erroneità della sentenza impugnata di cui chiede l’annullamento.
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

Il ricorso va accolto.
Ritiene, invero, il Collegio che meriti accoglimento il primo motivo di gravame con cui l’Autorità deduce l’erroneità della sentenza appellata laddove ha disatteso l’eccezione di inammissibilità dalla stessa Autorità dedotta in primo grado con riguardo al ricorso introduttivo.
Il Collegio condivide, invero, l’assunto della natura non provvedimentale dell’atto impugnato in primo grado, come tale privo di reale e concreta attitudine lesiva.
Giova, al riguardo, considerare che l’art. 4, L. n. 109 del 1994, riconosceva all'Autorità poteri di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici.
E’ sufficiente fare riferimento alle specifiche disposizioni contenute nei commi primo (" al fine di garantire l'osservanza dei principi di cui all'art. 1, comma 1, nella materia dei lavori pubblici..."), quarto ("...vigila sull'osservanza della disciplina legislativa e regolamentare in materia, verificando ... la regolarità delle procedure di affidamento dei lavori pubblici...") e sesto ("...può richiedere ... può disporre...") del citato articolo 4 perché si possa desumere la titolarità, in capo all’Autorità, di un potere di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici, dovendo la stessa assicurare l'osservanza dei principi di efficienza, efficacia, tempestività, trasparenza e correttezza nella materia dei lavori pubblici.
Ciò posto, il potere di vigilanza concretamente esplicato nei confronti dell’appellato non può aver prodotto conseguenze lesive della sua sfera giuridica, avendo l'Autorità espresso sostanzialmente un proprio "avviso" sulla vicenda, inidoneo, in quanto tale, a recare direttamente ed immediatamente alcun pregiudizio.
Né la natura non provvedimentale delle determinazioni assunte dall'Autorità può essere desunta dalla circostanza per cui la stessa Autorità stessa ha "dichiarato" l’ “eccessiva tolleranza accordata” dal Comune nei rapporti con l’impresa, essendo comunque mancata ogni concreta determinazione incidente sia sugli atti adottati che sui comportamenti tenuti.
In conclusione, non avendo gli atti impugnati natura provvedimentale, siccome consistenti in null'altro che in un contributo utile all'orientamento dei comportamenti degli operatori del settore dei lavori pubblici, deve concludersi per l’inammissibilità del ricorso proposto in primo grado.
Alla stregua delle esposte ragioni va quindi accolto il gravame e, per l’effetto, previo annullamento della sentenza impugnata, va dichiarato inammissibile il ricorso proposto in primo grado.

A cura di Sonia Lazzini

venerdì 7 maggio 2010

La Corte dei Conti a Tradate. Atto primo!

INCONSUETA SITUAZIONE,
ALTRO CHE PRASSI NORMALE!
NOI ALLE DICHIARAZIONE DI CANDIANI
CONTINUIAMO A NON CREDERE!

(da Varesenews) Sindaco, vice-sindaco, segretario comunale e presidente della Seprio Servizi a Milano dalla Corte dei Conti. I quattro sono stati convocati dall'ente di controllo amministrativo dopo avere inviato alcuni documenti sui rendiconti economici del 2008. Una prassi che il sindaco Stefano Candiani, al termine dell'incontro, definisce normale: «La Corte dei Conti da cinque anni considera il Comune di Tradate come esempio e capita che ogni tanto vengano a studiare i nostri documenti contabili. Quindi non c'è da fare alcuna dietrologia sulla loro presenza in Comune. Inoltre stanno dando particolare attenzione a quelle realtà che hanno anche delle società come la nostra Seprio Servizi. Non vi è stata alcuna ispezione, è stato un incontro di routine».

Intanto il consigliere comunale Gianluigi Margutti ha avanzato una interrogazione al Sindaco per conoscere i veri motivi della convocazione a Milano, chiedendo anche di visionare gli atti dell'«invito-convocazione» della Corte dei Conti. Altra Tradate vi terrà informati. La Seprio Servizi è stata per mesi alla ribalta anche in questo blog. Quindi, non molleremo l'osso.

domenica 2 maggio 2010

Il bilancio preventivo 2010? Dopo 5 mesi? Che bilancio sarà mai?

I COMUNI STANNO APPROVANDO
I BILANCI DI PREVISIONE 2010.
A TRADATE A FATICA SI APPROVA
IL CONTO DELLO SCORSO ANNO!

Riceviamo e pubblichiamo
la dichiarazione di voto del gruppo consiliare Ulivo al Bilancio Consuntivo 2009 - Relatore Pino Scrivo
1 PREMESSA
Nonostante nel 2009 siano entrati ben 3.200.000 euro di oneri di urbanizzazione, cifra enorme se confrontata con quanto incassa Gallarate o Busto, il bilancio ha sofferto, perché si è verificato esattamente quello che l’opposizione aveva previsto anni orsono.
«Ripetita Iuvant»: così cari colleghi vado a rileggere quanto abbiamo dichiarato nel mese di Aprile del 2008 durante la discussione del bilancio di previsione:
“Nei prossimi tre anni si dovranno reperire risorse per 1.200.000 euro per far fronte ad una maggiore spesa corrente.
A questi dobbiamo aggiungere come minimo 1.600.000 euro dei canoni di investimento che riconosciamo alla Seprio.
Tradotto in oneri di urbanizzazione vuol dire che come minimo dovranno entrare nelle casse comunali almeno 3.000.000 di euro l’anno.
Ma la Seprio con i 2.200.000 euro di soli canoni non sopravvive”.

Ora, se l’accoppiata Comune-Seprio mostra segnali di sofferenza in senso finanziario, nonostante l’introito di 3,2 milioni di euro provenienti da Oneri di Urbanizzazione, lasciamo ad altri l’esercizio di immaginare lo scenario dei prossimi anni caratterizzati da un ridimensionamento dell’attività edilizia.
La mancata presentazione del bilancio di previsione del 2010 è un primo campanello d’allarme.
Ciò evidenzia le difficoltà del Comune a far quadrare i propri conti nel momento in cui si interrompe il flusso di danaro proveniente dalla cementificazione.
Sempre nel 2008 avevamo consigliato all’amministrazione Comunale di adoperarsi, affinchè riducesse progressivamente la quota di OU utilizzata per coprire la spesa corrente.

Questa è stata la nostra inascoltata richiesta:

“non è sostenibile un modello di sviluppo che preveda il consumo sistematico del suolo e il conseguente impoverimento delle risorse naturali.
Non è sostenibile il meccanismo perverso che spinge le amministrazioni a “utilizzare” il territorio come risorsa per finanziare la spesa corrente.
Vi invitiamo a raggiungere un importante e strategico obiettivo: “l’emancipazione” del bilancio dagli oneri di urbanizzazione.
Fate in modo che dal 2012 sia ridotta a (zero) % la quota di oneri di urbanizzazione destinata al finanziamento delle spese correnti".

Come vede, Signor Sindaco, se avesse ascoltato la minoranza che fa solo opposizione, così come Lei ha scritto recentemente in un messaggio letto recentemente in Villa Truffini, probabilmente oggi avremmo già approvato il bilancio di previsione per il 2010.
Registriamo che, nonostante i termini di presentazione del Bilancio di previsione scadano oggi, non c’e’ traccia del documento.
Ricordo all’assemblea che fino a quando non si approva il bilancio di previsione, secondo l’art. 163 del tuel, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato.

Ciò è un grave danno per la collettività causato da amministratori che solo a parole predicano la “politica del fare” BILANCIO CONSUNTIVO INCOMPLETO

Quest’anno per la prima volta vi accingete ad approvare un bilancio consuntivo incompleto.

Nulla è a conoscenza dei consiglieri comunali relativamente allo stato gestionale economico e finanziario della Seprio per l’anno 2009.

Vorrà dire che Lei, Signor Sindaco in qualità di rappresentante del Socio Unico e Lei Signor Vice Sindaco in qualità di coordinatore e Lei Segretario in qualità di Direttore Generale sarete gli unici responsabili di tutto ciò che succede nella nostra controllata.

D'altronde siete gli unici che conoscete:
• lo stato d’avanzamento delle opere
• l’entità dell’indebitamento della società,
• i costi di gestione dei servizi loro conferiti
• le modalità d’assunzione del personale, ed il loro costo
• le procedure utilizzate per la selezione dei fornitori
• bandi per l’assegnazione dei lavori per le opere pubbliche.

Saremo ben lieti di leggere documentazione dettagliata sulla gestione ed esecuzione delle opere in base agli indirizzi forniti dall’ente. Cosa che ad oggi è a noi ignota.

2 DATI SIGNIFICATIVI
2.1 Costi del Personale


Da una lettura dei dati del bilancio consuntivo segnaliamo che 80 dipendenti al Comune costano circa 2.900.000 mentre 18 dipendenti alla Seprio nel 2008 sono costati circa 1 milione.

Quindi:
nel 2009 un dipendente al Comune costa circa 36.000 euro l’anno.
nel 2008 un dipendente alla Seprio costa circa 55.000 euro l’anno.

Chiediamo come mai ci sia una differenza così marcata fra il costo del personale del Comune e quello della Società Seprio.

Ci aspettiamo di conoscere gli obbiettivi raggiunti di efficacia e di efficienza dei servizi rispetto alla precedente gestione comunale.

I dati sul costo del personale invece evidenziano come l’economicità sia un obbiettivo palesemente non raggiunto.

2.2 Mancati Rimborsi dalla Seprio
Registriamo che il credito che l’ente vanta dalla sua controllata non solo non diminuisce come programmato nei passati business plan, ma addirittura è aumentato di circa 1 milione di euro passando da 8.756.000 a 9.756.000.
Temiamo che questo trend del debito della Seprio possa portare ad un punto di non ritorno.
Durante la Commissione Bilancio abbiamo anche constatato come quest’amministrazione sia forte con i deboli e generosa con i forti.
Le azioni , volte a convincere la Seprio a saldare il dovuto al Comune sono blande e ignote a noi consiglieri comunali.
Le misure prospettate ai cittadini per indurli a pagare multe arretrate saranno molto più incisive.
Ciò è quanto emerso durante l’ultima seduta della Commissione Bilancio.

2.3 Indebitamento dell’Ente
Secondo la relazione dei revisori dei conti l’indebitamento dell’ente è diminuito rispetto all’anno scorso di circa 300.000 euro passando da 17.700.000 a 17.400.000.
Riteniamo questa affermazione incompleta in quanto a questo dato dovremmo aggiungere anche l’indebitamento della Seprio che secondo il bilancio 2008 della società ammonta a circa 19.500.000.
Il Comune , in quanto socio unico, è responsabile al 100% di quanto accade in Seprio. Pertanto il dato vero di indebitamento complessivo è pari a circa 27.144.000 ottenuto sommando i debiti della Seprio con quelli del Comune e sottraendo il credito di 9.756.000 che il Comune avanza dalla Seprio.
Registriamo che in soli tre anni di gestione la nostra patrimoniale si è indebitata per un importo superiore a quello accumulato dall’ente in decine di anni di attività.
Quando avremo l’onore di conoscere i dati del bilancio della Seprio per l’anno 2009 correggeremo questo dato con il differenziale tra il debito complessivo della Seprio registrato al 31 Dicembre 2009 con quello dell’anno precedente.

Nel mese di Aprile del 2009 i revisori dei conti scrivevano testualmente:
“Presa visione del “Piano operativo annuale 2009 della società controllata da cui si evincono disallineamenti tra alcuni dati del bilancio previsionale del Comune ed il piano stesso, si raccomanda di intervenire affinchè la società uniformi le proprie previsioni con quelle dell’ente”.
Oggi prendiamo atto che nel parere dei revisori sul bilancio consuntivo del 2009 niente è stato evidenziato circa il recepimento della loro osservazione.
Chiederemo loro un chiarimento per iscritto.
2.4 ONERI DI URBANIZZAZIONE
2.4.1 Quote OU per finanziare la spesa corrente
Una ulteriore nota stonata è l’incremento della quota OU che finanzia la spesa corrente passata dal 29% del 2008 al 35 % del 2009.

Accertamento 2007 Accertamento 2008 Accertamento 2009
4.217.063,00 4.787.000,000 3.209.467
28,91% 35,20%
Quota OU = Quota OU = 1.383.891,0 Quota OU = 1.129.789,04

Anche i canoni ordinari riconosciuti alla Seprio sono stati finanziati con gli oneri di urbanizzazione, a dimostrazione della insostenibilità finanziaria, nel lungo termine, dell’accoppiata Comune-Seprio.
Il gruppo dell’Ulivo, augurandosi che la “navigazione a vista” relativamente alla gestione dell’ente non abbia conseguenze eccessivamente negative ed irreversibili, esprimerà un voto contrario all’approvazione del rendiconto finanziario 2009.

3 TUEL
3.1 Articolo 163

163. Esercizio provvisorio e gestione provvisoria.
1. Nelle more dell'approvazione del bilancio di previsione da parte dell'organo regionale di controllo, l'organo consiliare dell'ente delibera l'esercizio provvisorio, per un periodo non superiore a due mesi, sulla base del bilancio già deliberato. Gli enti locali possono effettuare, per ciascun intervento, spese in misura non superiore mensilmente ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio deliberato, con esclusione delle spese tassativamente regolate dalla legge o non suscettibili di pagamento frazionato in dodicesimi.
2. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell'ultimo bilancio approvato, ove esistenti. La gestione provvisoria è limitata all'assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all'ente.
3. Ove la scadenza del termine per la deliberazione del bilancio di previsione sia stata fissata da norme statali in un periodo successivo all'inizio dell'esercizio finanziario di riferimento, l'esercizio provvisorio si intende automaticamente autorizzato sino a tale termine e si applicano le modalità di gestione di cui al comma 1, intendendosi come riferimento l'ultimo bilancio definitivamente approvato.

giovedì 29 aprile 2010

Tradate, domani sera Consiglio Comunale

ORDINE DEL GIORNO
CONSIGLIO COMUNALE
DEL 30 APRILE 2010

Insistentemente si racconta che un consigliere comunale di Forza Italia (che ha avuto uno «strappo» con i rimasugli del suo gruppo consigliare su questioni urbanistiche) stia per lasciare il posto in consiglio comunale a Tradate. Sarà vero? Che cosa dirà ai suoi elettori? Vedremo! E il bilancio di previsione? Non se ne parla. Un bilancio che serve per impostare le spese del 2010, non è ancora pronto dopo 4 mesi. Questo è il nuovo modo di governare della LEGA con il PdL. Bravi!

1. Lettura verbali seduta del 22 marzo 2010.

2. Approvazione modifica Regolamento T.I.A. Relatore – Assessore al Bilancio

3. Approvazione modifica Regolamento I.C.I. Relatore – Assessore al Bilancio

4. Approvazione integrazione art. 2 regolamento sulla pubblicità (categoria speciale imposta sulla pubblicità). Relatore – Assessore al Bilancio

5. Rideterminazione del valore venale delle aree fabbricabili ai fini dell’ I.C.I. anno 2010. Relatore – Assessore al Bilancio

6. Approvazione rendiconto di gestione esercizio 2009. Relatore – Assessore al Bilancio

7. Adozione programma integrato di intervento vie Inzoli – Zara, Broggi - Cimarosa. P.E. 41/2010. Relatore – Sindaco

8. Adozione Variante n. 71 al P.R.G. vigente modifica art. 43 delle Norme Tecniche di Attuazione. Relatore – Sindaco

martedì 6 aprile 2010

«Questa Lega non ci vuole? Ne andiamo fieri»


Tradate, Gianluigi Margutti, esponente nazionale di Unione Italiana,

parla del dopo voto a Saronno e della sua esperienza nel consiglio comunale tradatese:

«Unione Italiana la vera alternativa: c'è voglia di cambiamento»


TRADATE - Quando incontriamo Gianluigi Margutti (nella foto) l'impressione che ne riceviamo è che oggi, se è possibile, sia più combattivo che mai: alla faccia di chi lo dava in uscita dalla vita politica tradatese dopo il suo distacco dal PdL, la sua ferma opposizione allo "strapotere di questa Lega" e la fondazione della lista civica Unione Indipendente. E soprattutto dopo la sua entrata in campo come esponente a livello nazionale di Unione Italiana.


giovedì 1 aprile 2010

Unione Italiana anche a Tradate? Sicuramente!

In città si sta formando
un nuovo gruppo dirigente
L’ex vicesindaco Gianluigi Margutti fa parte di Unione Italiana e commenta il risultato elettorale del movimento: “A Tradate una giunta piena di sprechi”

(da Varesenews) - L’ex vicesindaco Gianluigi Margutti, tra i fondatori di Forza Italia è oggi membro del neonato movimento politico Unione Italiana e a Tradate in consiglio comunale ha creato il gruppo Unione Indipendente. Commenta positivamente il risultato ottenuto dal movimento alle elezioni di domenica e lunedì: l’8% a Saronno e oltre il 20 a Turate (il 24 per cento n.d.r.). «Che la Lega a Saronno non ci voglia, per noi è motivo di orgoglio – aggiunge Margutti -. Comunque non saremmo stati disponibili con chi urla e poco conclude». Pensa di portare anche a Tradate l'esperienza di Unione italiana?
«In Consiglio Comunale già da sei mesi esiste il gruppo “Unione Indipendente” (formato dai consiglieri Margutti e Tagliabue) che si è federato con il movimento nazionale Unione Italiana.
Siamo all’opposizione di questa giunta praticamente “monocolore” leghista, che è avallata sempre e pedissequamente dal gruppo consiliare di Forza Italia, oramai distrutto e inesistente: dei 4 iniziali è rimasto praticamente il capogruppo, da solo in consiglio comunale, ma con 3 assessori in giunta! Un caso unico in Italia. Come mai tanto peso?».
Quale linea terrà in questi anni?
«Far rispettare il programma elettorale, una serie di questioni importanti sulle quali Candiani ha chiesto il voto agli elettori. Ma che oramai, a tre anni, non sono neppure in minima parte realizzate. Una giunta piena di sprechi, senza una bussola che la sappia indirizzare. Con alleati silenti e con parecchi problemi sotto la cenere».
Quali?
«Il Centro Commerciale Fornace, l’edificazione selvaggia, gli sprechi (come la pista del ghiaccio, 120 mila euro; la vigna, oltre 320 mila euro per l’acquisto del terreno e altri per “pareggiare” le richieste della proprietà). Questa Amministrazione (a differenza dei primissimi anni della prima Giunta Candiani) ha perso ogni spinta innovativa e propulsiva. Si dimentica pure gli impegni elettorali».
Ad esempio?
«"Il verde sarà l’elemento centrale del futuro Piano di Governo del Territorio, nel quale prenderà forma la semplice ma affascinante idea di realizzare cinque corridoi ecologici che attraversando l’abitato della città, metteranno in connessione il Parco Pineta, il Parco Agricolo dei Tre Castagni e il corridoio ecologico multifunzionale dell’Olona”: queste le belle parole inserite nel programma. I cinque corridoi ecologici. Ma dove? Si tratta di linee aeree? Il corridoio multifunzionale dell’Olona: ma chi ci crede più? So per certo che il programma non fu neppure letto (ma solo sottoscritto) da qualche importante rappresentante politico, che – quando affermai che alcune questioni erano inesatte – mi disse: «Tanto poi le cambieremo». Questi sono gli impegni per taluni: carta straccia. Ne potrei raccontare ancora. Per questo sono dovuto «scappare» da questa coalizione e da questa Forza Italia locali! Scappare! E non mi si ripeta, stupidamente, che io prima facevo parte di quella Giunta. Certo, è vero. Ma riuscivo a “mitigarne” gli effetti negativi».
Scenari per il futuro?
«Spero che questa Giunta non imploda troppo velocemente, perchè si sta formando un nuovo gruppo dirigente in Tradate, molto attento e qualificato. E questa è una fortuna. Io cercherò solo di aiutare a capire. In prima persona, non mi si vedrà assolutamente all’opera. Spazio agli altri. A quelli più bravi di me, che sono tantissimi».
1/04/2010

Margutti interpellato da Altra Tradate ha voluto aggiungere due ulteriori elementi di valutazione.
IL PRIMO SU SARONNO: «Unione Italiana ha ottenuto un risultato importante: 1.900 Saronnesi, l’8,5%, le hanno dato fiducia e l’hanno così spronata a continuare sulla strada da poco iniziata. Vogliamo ora rappresentare tali voti in Consiglio Comunale, nella funzione che l’elettorato ci ha assegnata. Gli elettori hanno premiato i partiti che vogliono cambiare; per questo a Saronno la Lega e il PdL sono arretrati. Invece Unione Italiana, nonostante fosse per la prima volta in competizione elettorale, ha saputo interpretare questa voglia di cambiamento.

Pertanto non teme di essere presente nel contesto politico cittadino sia come “supporto tecnico attivo” che come “forza di opposizione” o di “minoranza”, che sono approcci differenti. Anche dall’opposizione, sapremmo dare il nostro contributo di esperienza e di competenza alla vita amministrativa della città. Insieme ai risultati di Origgio e di Turate (dove Unione Italiana, in una roccaforte leghista, ha conquistato un incredibile 24%), siamo rinfrancati a perseguire con impegno la nostra avventura politica, nel segno della moderazione, dell'esperienza, del realismo». «E’ andata bene! Siamo soddisfatti! Al primo test elettorale ci siamo già tolti qualche sassolino dalla scarpa e se sapremo puntare sempre sul rinnovamento gli elettori ci seguiranno. Ora siamo un partito, la gente è entrata in cabina e con una matita ci ha scelti, come partito e come persone. Sono già qualche migliaia i voti in provincia di Varese. Ci siamo testati in diverse realtà locali, con diverse regole (sopra e sotto i 15.000 abitanti) e diverse situazioni da gestire (PdL a Saronno, la Lega a Turate sua storica roccaforte!). Abbiamo un bel gruppo ora, e questo è un patrimonio che rimane e se lo sapremo gestire (come sono sicuro che faremo) non sarà altro che il primo passo verso traguardi importanti.

Non abbiamo rubato voti solo al PdL, siamo molto trasversali e in base all’avversario riusciamo a catalizzare anche i voti dell’elettorato leghista: questo è molto importante.

Parola d’ordine ora è rinnovamento; quindi candidati all'insegna del cambiamento: volti nuovi, genuini, freschi, donne (piacciono agli elettori) e giovani (competenti, non le veline!)

UN SECONDO SU TRADATE: «Parliamo degli oneri di urbanizzazione. Non dovevano essere usati per finanziare la spesa corrente, ma solo le spese per investimenti da apportare sul territorio per migliorarlo e qualificarlo.

Non si può continuare a costruire, anche perchè l’invenduto secondo una stima del SOLE 24 ORE è enorme: ci risulta che su 2000 appartamenti, ne sono stati venduti solo 370. Il valore delle case in Tradate è sceso e quindi questa Giunta comunale ci ha fatti tutti un po’ più poveri! Quale economia regge a simili situazioni? Quale bilancio comunale si può stilare? Se poi aggiungiamo la Seprio Servizi (vera voragine economica e finanziaria del nostro Comune, a causa di indirizzi totalmente errati e non condivisibili: manie di grandezza!) siamo alla frutta, signori. Il pranzo è finito».

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lunedì 8 marzo 2010

Pipolo «in concert»! Di tutto, di più!

PAROLE PIENE DI RANCORE
LA «NUOVA POLITICA» DI UN «VECCHIO NAVIGATORE»
CHE HA SAPUTO SEMPRE «BEN GALLEGGIARE»

Abbiamo letto questo pezzo su VareseNews e qui ve lo riportiamo integralmente per ogni vostro commento. Noi per ora non affermiamo nulla. Ricordiamo che trattiamo la questione solo perché ne avevamo da qui parlato (clicca qui).
“Astinenza da poltrona”
Il vicesindaco Vito Pipolo risponde all’ex capogruppo di Forza Italia, Fabrizio Piacentina, che si era espresso negativamente sul “caso delle torri”
Gran bella cosa la democrazia in Italia!
Tutti hanno il diritto di parlare o straparlare! Fregiandosi di titoli passati quasi fossero presidenti emeriti della nostra Repubblica o della Corte Costituzionale.
Gli ex, si sa, in questi giorni di campagna elettorale, devono uscire dalle tane dove (la democrazia) li ha ricacciati. Va bene dissentire su tutto, in particolare sull’argomento del giorno, ognuno ha la sua campana da suonare.
Il dott. Piacentini Fabrizio, già CDA del Parco Pineta e ex capogruppo consigliare di Forza Italia, ha tutti i diritti di criticare la maggioranza che regge e reggerà le sorti del comune di Tradate fino a maggio 2012, senza dimenticare che questa maggioranza gli ha consentito di fregiarsi di tutti i titoli onorifici di cui sopra.
E’ vero che, come soleva dire Craxi, solo i gli imbecilli non cambiano idea: tanti nel corso di questi anni lo hanno fatto, cambiando la loro pelle come serpenti.
Dovrebbe però accanto alle critiche ricordare che dal 2002 al 2007, allora perfettamente integrato nella maggioranza, ha sempre sostenuto le scelte urbanistiche della stessa facendo egli parte della Commissione Territorio.
Solo ora si è accorto che si deve riflettere sulle scelte urbanistiche, non solo quelle presenti e future, ma anche su quelle passate.
Considerato che la questione, come sottolineato dal dott. Piacentini è politica, perché questi attacchi personali al Sindaco e al capogruppo Tramontana?
Il dottor Piacentini è forse roso dalla rabbia perché il signor Tramontana gli ha “soffiato” la poltrona nel CDA del Parco Pineta?
Sono certo che l’assessore ai trasporti (guarda caso) della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo colmerà questa astinenza da... poltrona o mal che vada gli troverà un lavoro ben retribuito.
Il vicesindaco Vito Pipolo

venerdì 26 febbraio 2010

Lunedì 1 marzo ore 21, Consiglio Comunale di Tradate

ORDINE DEL GIORNO
CONSIGLIO COMUNALE

1. Lettura verbali seduta del 30 novembre 2009
2. Comunicazioni del Sindaco
3. Ordine del giorno relativo al trasferimento dello Stato per minori entrate I.C.I. e sul patto di stabilità presentato dai signori Candiani Stefano, Clerici Mario, Tonazzo Fabio, Tramontana Rosario. Prot. 23394 del 15 dicembre 2009.
4. Mozione consigliare di indirizzo per i rapporti istituzionali e di controllo analogo tra il Comune di Tradate e la Seprio Patrimonio Servizi presentata dal gruppo “L’Ulivo per Tradate”. Prot. 21799 del 19 novembre 2009 - (firmata dai consiglieri Luca Carignola, Piergiorgio Campanini, Luigi Luce, Giuseppe Scrivo)
5. Interrogazione presentata dal Consigliere Comunale Avvocato Luca Carignola ad oggetto: “Richiesta di chiarimenti in merito alla richiesta di esonero dallo svolgimento di mansioni da parte di agente di Polizia Locale” Prot. 20112 del 26 ottobre 2009
6. Approvazione revisione statuto e convenzione del Consorzio A. ATO Varese. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani
7. Rettifica perimetro P.L. di via Broggi – Cimarosa e identificazione terreni di proprietà comunale. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani
8. Adozione Piano di Recupero via Vittorio Veneto P. E. 587/09. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani
9. Adozione Variante al P.L. di via Tacito 2° lotto opere di urbanizzazione P.E. 488/09. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani
10. Adozione variante n. 72 al P.R.G. art. 23 delle N.T.A. sottopasso ciclo –pedonale via Fiume. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani
11. Adozione variante n. 73 al P.R.G. art. 21 comma 1 lettera b) legge regionale 156/2010. Individuazione rotatoria via Curiel – viale Europa – via Podgora – via Gorizia – via dei Colombini. Relatore – Sindaco: sig. Stefano Candiani

lunedì 21 dicembre 2009

Tradate, troppa neve in arrivo, scuole chiuse

Un'ordinanza del Comune dispone lo stop delle lezioni negli istituti cittadini per la giornata di domani, martedì 22 dicembre.



TRADATE - Troppa neve in arrivo, in città tutte le "scuole di ogni ordine e grado" aventi sedi nel comune rimarranno chiuse.


martedì 8 dicembre 2009

Evviva il dottor Luce

IL SINDACO?
DA UNA FIGURACCIA ALL'ALTRA

Riceviamo e pubblichiamo
Il solo pensare che ci possa essere un collegamento tra le scritte sui muri della sede della lega e l’intervento del dr. Luce in consiglio comunale riguardo le modifiche dello statuto è assurdo e calunnioso.
La correttezza e serietà del dr. Luce sono apprezzate non solo dai consiglieri comunali dell’opposizione ma dalla cittadinanza intera, e quindi ogni suo accostamento, neanche tanto velato, ai “cattivi maestri” degli anni di piombo sembra più una barzelletta che una cosa seria.
Candiani si lamenta della mancata condanna da parte dell’opposizione nei confronti delle scritte sui muri, ma dimentica che già in passato il PD aveva condannato tali gesti, mentre nessun attestato di solidarietà è mai arrivato al centrosinistra quando le mura della Casa del popolo sono state ripetutamente imbrattate.
Visto che non siamo più disposti a subire simili trattamenti da parte di Candiani, valuteremo ogni iniziativa a tutela del nostro ruolo e della nostra dignità, non escludendo ad esempio di sospendere la nostra partecipazione ai lavori delle commissioni e del consiglio comunale (per i precedenti, clicca qui).

Luca Carignola
capogruppo Ulivo per Tradate

lunedì 7 dicembre 2009

Consiglio Comunale: a Tradate Lega e PdL tirano diritto (4)

VARIAZIONI AL BILANCIO COMUNALE

Questo è l'intervento in consiglio comunale del consigliere dottor Giuseppe Scrivo, molto documentato e attento. Le risposte della maggioranza?
Se voi riuscirete a conoscerele, fatecele sapere. Grazie! ;-)

Volevamo innanzitutto cogliere l’occasione per ringranziare Tullio Albizzati che con il suo lavoro analitico ha permesso in commissione Bilancio di chiarire tanti dubbi.
L’assestamento è a ridosso di una corposa variazione di bilancio e quindi sorprende come su alcune voci di entrata ci sia un errore di valutazione del 100%.
Ci riferiamo soprattutto ad alcune voci tipo “proventi e recuperi area PIP”: la cifra di 30.000 euro di prevista in entrata è svanita e le spiegazioni fornite in Commissione Bilancio meritano ulteriori spiegazioni.
Per quanto riguarda le spese, non comprendiamo la scelta politica di insistere a spendere quattrini pubblici in addobbi natalizi 20.000 euro che si sommano ai 14.000 euro previsti per i fuochi per festeggiare il fine anno, che si sommano alle spese supplementari dovute all’uso della pista di pattinaggio (120 mila euro per l'acquisto e circa 5 mila euro mensili per energia elettrica e varie n.d.r.).

L’amministrazione Comunale , farebbe un grande favore a se stessa, se impiegasse una parte di questi fondi in maniera diversa.
La cittadinanza comprenderebbe perfettamente l’idea di una festa natalizia in tono minore a favore di chi, ad esempio, non ha i soldi per effettuare un trasloco da una casa popolare ad un’altra.

Anche la scelta del vigneto risulta essere decontestualizzata per quanto riguarda i costi ordinari, oggi scopriamo che c’e’ una tantum di 10.000 euro da pagare che si sommano agli altri 35.000 euro pagati per ripiantare il vigneto. Tralasciamo il costo del terreno che da autorevoli fonti mai smentite sembrerebbe sia costato svariate centinaia di migliaia di euro (il vero costo non è SOLO quello che si leggerebbe sull'atto di compravendita, perchè la trattativa con la proprietà riguardò - ci riferiscono - anche altre faccende, tra cui alcuni Piani di Lottizzazione e altro.... ne potremmo sempre discutere; queste sono le informazioni da noi avute n.d.r.)

Altra voce che dovrebbe far riflettere l’amministrazione comunale sono le spese per gas ed energia elettrica delle scuole e degli edifici comunali.
Complessivamente la cifra è pari a 282.000 dei quali 160.000 euro per gas e 120.000 euro per energia elettrica.
Poco o nulla si è fatto in questi anni per il recupero energetico ed il contenimento delle spese per riscaldamento tramite interventi mirati sugli edifici comunali.
Addirittura alcuni interventi di manutenzione realizzati negli anni scorsi sono andati nella direzione opposta. Per esempio dopo l’intervento alla Cesare Battisti le spese di energia elettrica sono aumentate del 55 %.
Nel 2006 la bolletta ammontava a circa 25.000 euro a fronte di una spesa attuale di circa 38.000 euro.
Se si fosse utilizzata la tecnologia a Led oggi pagheremmo una bolletta inferiore e l’investimento iniziale si sarebbe autofinanziato nel tempo.

Altra strada non seguita da questa amministrazione è quella delle ESCO Energy Service Company, tramite le quali è possibile effettuare interventi per ridurre i propri consumi energetici a costo zero. Queste società effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di se' il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la ESCO ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

Una raccomandazione all’amministrazione comunale: non millantate l’idea come vostra esattamente come avete fatto recentemente con la cittadella dell’acqua.

L’ultimo numero del periodico comunale ha raggiunto il massimo per propaganda politica a senso unico.
Far pagare alla cittadinanza 52000 euro l’anno un giornale comunale caratterizzato da uscite sempre meno frequenti, contenuti sempre più scarni a scapito di grandi foto e di grandi articoli auto referenziali ci sembra un salasso ingiustificato

Il gruppo Ulivo per Tradate esprimerà voto contrario.

domenica 6 dicembre 2009

Il sindaco si rivolge alla Procura! Speriamo che in colpo solo faccia bingo...

FO' DE CO'

Abbiamo letto sul quotidiano 'La Provincia di Varese':
Dai muri ai banchi del Consiglio - Non si placa la polemica anti Lega.
Candiani: «Frasi ripetute in assemblea, le manderò in Procura». Luce: «Non rinnego»

TRADATE - In consiglio comunale affermazioni che ricordano le frasi tracciate a colpi di spray sui muri della sede cittadina del Carroccio e il sindaco Stefano Candiani annuncia: «Manderò le registrazioni alla Procura della Repubblica». Sale a Tradate la tensione in ambito politico nella cittadina del segretario provinciale della Lega Nord, dove qualche giorno fa, per l'ennesima volta, qualcuno aveva tracciato delle scritte sulle pareti esterne della sezione leghista. In particolare è la frase «confiniamo i leghisti nelle riserve» ad essere finita al centro dell'ultimo scontro tra maggioranza e opposizione.

«niente condanna»
«Lunedì, in apertura del consiglio comunale - rivela il sindaco Candiani - ho comunicato quanto accaduto sui muri della sede della Lega e mi sarei aspettato delle prese di posizione di condanna da parte dell'opposizione nei confronti di questo gesto vile e antidemocratico, ma così non è stato, anzi: il consigliere Luigi Luce (Pd), ha anche ripetuto le stesse parole in un suo intervento». In effetti, argomentando la propria posizione in merito alla annosa questione dei Crocifissi, Luigi Luce aveva detto che «i leghisti che temono di finire nelle riserve, in realtà se le costruiscono con le loro mani chiudendosi in inutili localismi».

i sospetti
Frasi che, secondo Candiani, trovano una 'sospetta' corrispondenza con quelle tracciate in rosso sui muri della sede dei lumbard. «Se continuiamo ad alimentare il clima politico con queste dichiarazioni - dice Candiani - si rischia di tornare indietro nel tempo agli anni bui della nostra storia, quando i consigli comunali erano pieni di cattivi maestri (leggere sotto il commento di AltraTradate n.d.r.). Oggi armiamo i ragazzi con bombolette spray affinché traccino scritte provocatorie in rosso, domani li armeremo di pistole e piombo. Io voglio evitare queste situazioni, ecco perché ho deciso di inviare la segnalazione alle autorità competenti, sperando che si faccia luce sull'episodio».

«Io non c'entro»
Sulla questione il consigliere Luigi Luce, in ogni casa, non lascia spazio alle polemiche: «La cosa non mi tange», dice.

UN NOSTRO COMMENTO: questo Sindaco continua a non rispondere alle questioni della sua amministrazione spendacciona e che ha massacrato il suolo di Tradate versandovi sopra quasi un milione di metri cubi di costruzioni.
Sa solo deridere e aggredire la minoranza, perché lui ha una maggioranza 'supina' in consiglio comunale.
Ora vorrebbe fare un esposto alla Procura, quasi che il dottor Luce fosse il 'mandante morale' di certe scritte contro la Lega? Ma va là...
E' una follia il solo pensarlo! Non si accorge neppure che i tempi stanno cambiando, e la gente - in preda ad altri bisogni - non segue più queste sparate populiste e propagandiste. E poi e ancora: le questioni politiche le fa risolvere alla Magistratura? Liberissimo di tentarlo, se a lui piace.
Si farà male da solo, e ci spiace.
Ma se le sta cercando tutte lui!
E poi non sa rispettare il passato e la storia di questa città: i consigli comunali PRIMA della Lega, non erano pieni di cattivi maestri; lo sappia lui che neppure era nato. E per diventare sindaco, dovevi farne di gavetta. Tanta. Non come alcuni miracolati della attuale repubblica.
Deve rispettare il passato, o almeno impari a conoscerlo!

sabato 5 dicembre 2009

A Tradate il PdL è Accordino!

TRAMONTANA?
IN FASE CALANTE
Ha collezionato magre figure dal punto di vista politico. Qualcuno di AN (ora PdL) gli ha rinfacciato di "essersi fatto scappare quei due che se ne sono andati" (Margutti e Tagliabue, che hanno costituito un nuovo gruppo in consiglio comunale). Qualche sera fa, in Consiglio Comunale, altra magra figura per aver tentato di scavalcare il capogruppo di AN , l'avvocato Bascialla, che non si fa mettere i piedi in testa e che lo ha 'invitato fuori' dal Consiglio Comunale per chiarimenti (una sfida all' O.K. Coral?). VareseNews ha pubblicato che senza alcun equivoco a Tradate chi coordina e chi comanda si chiama Franco Accordino. Che dire di più? E' tramontato un astro?
Leggete da Varesenews:
Decisioni al vertice per il Pdl del Tradatese
Responsabile territoriale sarà Franco Accordino. Nominati cinque vice-coordinatori: Amatulli, Bottini, Caianiello, Chirichetti e Marelli
Mercoledì sera la direzione provinciale del Pdl ha ratificato importanti decisioni prese dal coordinatore provinciale Rienzo Azzi e dal vice-coordinatore vicario Luca Ferrazzi. Si è cominciato così a definire in maniera più compiuta un organigramma operativo. In primo luogo sono stati nominati cinque vice-coordinatori: Amatulli, Bottini, Caianiello, Chirichetti e Marelli. Inoltre sono stati nominati sette responsabili enti locali, uno per ogni area in cui è stata divisa la nostra provincia, ricalcando i vecchi collegi delle elezioni nazionali. La zona del Tradatese, un’area vasta che si estende da Malnate alle valle olona coinvolgendo 18 comuni, avrà quale responsabile l’assessore al commercio di Tradate Franco Accordino.
Infine in merito ai coordinamenti cittadini, la segreteria regionale ha esplicitamente invitato a mantenere fino allo svolgimento delle elezioni regionali del prossimo marzo i coordinatori attualmente in carica: dunque uno per l’ex Forza Italia ed uno per l’ex Alleanza Nazionale.
I due dovranno lavorare insieme, con le stesse funzioni e con lo stesso grado, nella gestione di tutto quanto concerne la politica a livello locale, con la supervisione del responsabile territoriale che, a Tradate, sarà Franco Accordino (pertanto a Tradate regna Accordino n.d.r.).

venerdì 4 dicembre 2009

Consiglio Comunale: a Tradate Lega e PdL tirano diritto (3)

I CONSIGLIERI COMUNALI DELLA MINORANZA
NON OTTENGONO RISCONTRO!

LEGGETE QUESTI DUE INTERVENTI
SULLE NUOVE CASE POPOLARI E SUL CROCEFISSO

Riceviamo e pubblichiamo
Sabato scorso, nel corso della cerimonia per la consegna delle chiavi dei nuovi alloggi Aler, qualcuno degli assegnatari ci ha consigliato di recarci in via Broggi 17 scala A. Qui risiedono alcune famiglie in disaccordo con l’amministrazione comunale e quindi non intenzionate ad abbandonare il proprio alloggio in cambio di uno nuova sistemazione in Via Pietro Micca.
Siamo andati a trovare famiglie e riportiamo le loro lamentele.
Per le famiglie proprietarie non si è raggiunto un accordo innanzitutto per una promessa non mantenuta da parte dell’amministrazione comunale che avrebbe destinato una intera palazzina sita in Via Oslavia ai soli proprietari di alloggio.
Sempre le famiglie proprietarie ritengono:
1. svantaggioso cambiare il proprio status da proprietario di immobile ad affittuario. Non sarebbe loro concesso una permuta con i nuovi appartamenti di via Pietro Micca.

2. Esiguo il rimborso loro prospettato che mediamente si aggira tra i 70.000 euro e gli 81.000 euro per alloggi di 75 mq con box di 19 mq. Tra l’altro alcuni di questi alloggi sono stati ristrutturati con finiture signorili. A Tradate con 70.000 euro si compra un monolocale senza box.

3. Svantaggioso cambiare l’appartamento attuale con un alloggio decentrato, meno ampio e privo di box. Le famiglie avrebbero la possibilità di usufruire di un posto auto da pagare a parte.

4. Ritengono incomprensibile il fatto che nel mese di Maggio viene loro concessa la possibilità di riscattare l’alloggio sulla base di 30.000 euro e solo qualche mese dopo, Ottobre per la precisione, apprendere dai giornali che quegli stabili sarebbero stati demoliti.

Tra le famiglie non proprietarie una in particolare ritiene che la casa loro assegnata non sia adeguata ad accogliere un bambino di tre anni con handicap.
Inoltre la famiglia ha chiesto, invano, sostegno ai servizi sociali in quanto in arretrato con i canoni d’affitto pregressi. E’ dal mese di Aprile che non ha la possibilità di pagare l’affitto anche perché costretta a pagare cambiali contratte per fronteggiare un debito analogo nei confronti dell’Aler, pena uno sfratto esecutivo.
La famiglia lamenta anche l’impossibilità di impegnarsi ad affrontare anche le spese per il trasloco, per gli allacciamenti e per un canone maggiorato rispetto a quello attuale.

Ci sorprende che questi problemi, non secondari, non siano a conoscenza di tutti i consiglieri. Convocheremo al più presto la commissione servizi sociali per acquisire maggiori dettagli.


MOZIONE CROCIFISSO
Questa mozione mi indigna non tanto per il suo contenuto ma per la strumentalizzazione politica in atto.
Anche gli agnostici come il sottoscritto riconoscono nel crocifisso il simbolo dell’altruismo, del sacrificio, della fratellanza e dell’uguaglianza tra esseri umani ricchi, poveri bianchi o neri.
Ma trovo strumentale la difesa di un simbolo da parte di chi oggi in Italia diffonde il seme della xenofobia e della intolleranza.

Negli ultimi mesi c’e’ stata una escalation tra :
• respingimenti, con foto da esibire nei manifesti elettorali o durante le adunate goliardiche a Pontida. Il crocifisso suggerisce accoglienza e invece si strumentalizza una immagine di povera gente stipata su un gommone che sarà costretta a marcire nelle galere africane dove è tollerato qualsiasi tipo di violenza.
Giusto per aiutarvi a riflettere vi consiglio di seguire l’iniziativa dell’avv. Antonio Giulio Lama che ha denunciato il governo Berlusconi alla Corte Europea.

Le storie documentate riguardano alcuni naufraghi arrestati e rimandati in Libia da dove si erano imbarcati.
Per raggiungere la Libia i profughi avevano attraversato deserti, sopportando durante il tragitto la spogliazione delle polizie. Le ragazze erano trattenute fino a quando non rimanevano incinte. Adesso quella stessa gente si ritrova in terra africana riconsegnata agli stessi aguzzini da cui erano riusciti a fuggire.
• iniziative incoraggiate come quella di Coccaglio paese in provincia di Brescia. Qui l’amministrazione a guida leghista sta pianificando la cacciata di chi non sia in regola di permesso di soggiorno. Anche il nome dell’iniziativa è emblematico “White Christmas” come se il Natale fosse appannaggio esclusivo della razza bianca.
Ancora più scandaloso è il concetto espresso dal Sindaco di quel paese che candidamente ammette: «da noi non c’è criminalità, vogliamo solo iniziare a fare piazza pulita».
Tutto ciò accade con il plauso della cittadinanza.

• A Piacenza, gigantografia del crocifisso su sfondo nero a lutto e con a fianco il simbolo della Lega. Mai nessuno aveva osato usare un simbolo universale a fini propagandistici-elettorali.

• In un paese del mantovano l’amministrazione leghista chiede alla cittadinanza di denunciare tutti quei cittadini extra-comunitari che potrebbero non essere in regola con il permesso di soggiorno. Quando Visco aveva chiesto qualcosa di analogo nei confronti di tutti gli evasori fiscali vi siete ribellati asserendo che in Italia si vive in uno stato di diritto e non in uno stato di polizia. Ora colgo la differenza, gli evasori fiscali votano gli extra-comunitari no.

• Giovedì scorso un onorevole leghista ha presentato un emendamento alla finanziaria, poi ritirato in quanto indegno ed incostituzionale, per porre un limite alla cassa integrazione ai soli lavoratori extra-comunitari.

Queste goliardate sbandierate da voi come grandi imprese o grandi successi mi inducono una sensazione di vergogna di essere italiano.
Vivo questi momenti bui del nostro paese con disagio dolente di cittadino e di consigliere.
Mi viene in mente qualche ricordo sbiadito del metodo socratico, ovvero quello di tirar fuori da ognuno di noi la conoscenza esattamente come la levatrice aiuta ad estrarre dal grembo materno il nascituro.
Purtroppo qualcuno ha interpretato la maieutica in modo personale, si è individuato un nemico non votante e si è utilizzato il metodo socratico per tirar fuori dagli italiani gli istinti più biechi e più viscerali, veicolarli contro povera gente non votante, nascondendo così la vostra incapacità a risolvere i veri problemi del paese.
Problemi come :
• crisi economica senza precedenti,
• licenziamenti a raffica,
• morti quasi giornaliere sui luoghi di lavoro,
• deficit pubblico enorme,
• immoralità diffusa e trasversale
hanno meno importanza dei vari :
• lodo Alfano
• processo breve.
• l'influenza suina o A,
• le escort
• i trans
• il crocifisso
• la pillola abortiva Ru486
• il caso Englaro.
Questi ultimi problemi non sono capitati casualmente sul cammino di chi governa ma sono creati ad arte per distrarre l'attenzione dell’opinione pubblica.
Si parla del crocifisso mentre il paese si barcamena fra disoccupazione, deficit e mancanza di sicurezza sul lavoro.
Nel mio piccolo non riesco ad appoggiare anche indirettamente una iniziativa strumentale come questa e quindi non parteciperò al voto.

Pino Scrivo
consigliere comunale gruppo Ulivo