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giovedì 18 marzo 2010

Ecologia a Tradate: incontro pubblico questa sera

SENTIAMO CHE COSA CI DIRANNO I CANDIDATI
UNO E' NOSTRO AMICO: PINO SCRIVO
E LO SOSTENIAMO APERTAMENTE PERCHE' E' SEMPRE STATO ATTENTO
AI PROBLEMI SOLLEVATI DAL NOSTRO BLOG!

Riceviamo e pubblichiamo
Questa sera alle ore 21 Tradate Villa Truffini corso Bernacchi Legambiente Tradate, Greenpeace e il Comitato Acquedotto Lonatese Incontrano e dibattitono con i candidati del collegio elettorale di Varese alle elezioni Regionali della Lombardia sulle sorti del nostro territorio
NUCLEARE SI o NO
FIUME OLONA: INSEDIAMENTI INDUSTRIALI SI O NO
AUTOSTRADA NEL PARCO PINETA SI o NO

Sono stati invitati ed hanno confermato la presenza di un candidato per
ogni partito:


- ALESSANDRO MILANI IDV Italia dei Valori
- ALESSANDRO VEDANI LEGA NORD
- IVAN CATALANO MOVIMENTO 5 STELLE
- STEFANO TOSI PD Partito Democratico
- RIENZO AZZI PDL Popolo della Libertà
- GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della SINISTRA
- PINO SCRIVO SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'

Moderatore della serata: Matteo Inzaghi direttore di Rete 55

lunedì 25 gennaio 2010

"No al nucleare, sì alle rinnovabili"

UNIVERSAUSER in collaborazione con LEGAMBIENTE
presenta
L'ENERGIA FELICE
Dalla geopolitica alla biosfera
di MARIO AGOSTINELLI e PIERATTILIO TRONCONI
Prefazione di Gianni Mattioli

Venerdì 29 Gennaio, ore 21.00
c/o Auser Piazza De Salvo 9, Varese


relatori:
MARIO AGOSTINELLI: "No al nucleare, sì alle rinnovabili" FULVIO FAGIANI :” Energia e ambiente su scala locale”
Il libro “L'Energia felice” si articola su tre argomenti fondamentali.
Innanzitutto una nuova narrazione per l’energia con la ripresa di una parola chiave:”vita”, intesa come sopravvivenza, condivisione con la natura, trasferimento alle future generazioni delle risorse prese in prestito. Poi si offre una panoramica necessaria del punto in cui siamo, con una estesa documentazione della rapina di risorse nel passato e degli scenari scientifici, economici e politici per il futuro compilati dagli istituti di ricerca più prestigiosi. Per affrontare infine con realismo la prospettive di un “mondo solare possibile", con i suoi riflessi non solo tecnologici, ma sociali e organizzativi e come prospettiva di civiltà in sintonia finalmente con la biosfera.

mercoledì 20 gennaio 2010

Sempre a proposito di energia: risparmiare!

DUE PROPOSTE PER RISPARMIARE
E PER INQUINARE MENO

Riveviamo e pubblichiamo
A Tradate la bolletta Comunale per il consumo dell’energia elettrica è salata.
Il costo complessivo dell’energia elettrica, limitata alle scuole comunali e alle 2 biblioteche ammonta a circa 90.000 euro.
Esiste, e non da oggi, il Conto Energia, un’opportunità per abbattere i costi energetici da parte di tutti, soggetti privati inclusi, con benefici non secondari per l’ambiente.
Per ogni kWh prodotto da pannelli fotovoltaici lo Stato garantisce un rimborso ventennale di 0,43 euro (maggiorabile del 5% se l’edificio è pubblico).
Inoltre l’energia prodotta in eccesso e non consumata entro il 31 Dicembre sarà accumulata e spendibile negli anni successivi.

Ad esempio per un impianto da 3KW , il cui investimento iniziale è di circa 15.000 euro, si otterrebbe un ricavo annuo di circa 1.600 euro. La maggior parte di questa cifra deriva dal rimborso dello Stato (1300 euro) mentre la parte rimanente deriva dal risparmio sul costo dell’energia prodotta ed utilizzata (300 euro).
Gli enti locali che non abbiano sufficienti risorse da investire possono ricorrere alle ESCO (Energy Saving Company).
Queste società finanziano il costo dell’impianto al 100%, utilizzano i rimborsi statali e cedono gratuitamente l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.
Gran parte della bolletta di 90.000 euro verrebbe abbattuta a costo 0 e con meno immissione di CO2 nell’atmosfera!
C’e’ anche la possibilità, da parte dell’ente, di monetizzare immediatamente una somma inferiore rispetto a quella totalizzata nei venti anni. Chiaramente questa soluzione ha minori benefici economici sulle spese correnti del Comune per gli anni successivi.
Anche nel caso dell’illuminazione pubblica, le ESCO svolgono un ruolo fondamentale. A seguito del servizio loro conferito esse richiedono un canone inferiore rispetto a quello sostenuto dal Comune nel corso dell’ultimo esercizio. Il Canone è comprensivo della fornitura dell’energia e della manutenzione degli impianti.
E’ interesse della ESCO investire in tecnologia a LED per abbassare i consumi del 40% e rientrare il prima possibile dall’investimento. Inoltre l’utilizzo di centraline intelligenti consente di programmare l’intensità dell’illuminazione in base agli orari , ai luoghi o ad altri parametri evitando inutili sprechi.
Alla fine del contratto (in genere 10 anni) il Comune rientra in possesso degli impianti già predisposti per il risparmio energetico.

Consiglieri Comunali
Giuseppe Scrivo
Piergiorgio Campanini

lunedì 18 gennaio 2010

Sul nucleare un dibattito fra giovani. Bravi!

USLENGHI RISPONDE A ZERINI

Una settimana fa, avevamo pubblicato un pezzo sulla questione nucleare. Allo stesso, con un proprio commento, ha ribattuto Matteo Zerini (lo riportiamo per utilità a fine articolo). Ecco la nuova replica di Isaia Uslenghi.

Per replicare prima di tutto devo precisarle che, nel caso di incidente nucleare e fuoriuscita di gas/liquidi radioattivi, sarà forse in futuro possibile rendere inerti queste materie pericolose fuoriuscite con i batteri divora-scorie ma non è neanche immaginabile almeno per adesso neutralizzare tutte le radiazioni lasciate nell’area circostante dall’esplosione e dai materiali fuoriusciti dal reattore. In previsione di un futuro nucleare con l’utilizzo di questi batteri, verrà utilizzata materia nucleare che, in caso di guasti o incidenti, uscirà nell’ambiente e libererà radiazioni. Poi la materia nucleare verrà distrutta dai batteri ma rimarranno le radiazioni che però non saranno le ultime a venir rilasciate poiché subito un altro incidente ne creerà delle altre e un altro delle altre.
Il problema delle scorie solide verrebbe risolto ma non quello ben più grave delle radiazioni.
In più saremo sicuri che i batteri non diventeranno radioattivi?
Se fosse così sarebbe un disastro poiché i batteri, fatti moltiplicare in modo spropositato, verrebbero liberati nell’ambiente, si moltiplicherebbero ancora e irradierebbero tutto di onde pericolose per l’ambiente e per la vita.
In più non si sa ancora niente sull’utilizzo di questi batteri che per adesso non possono essere utilizzati.
Quindi il problema delle scorie ad oggi persiste eccome.
La seconda cosa che volevo dirle è che gli incidenti di Windscale, Sellafield, Chernobil, Tokaimura ed altri non penso siano stati fatti accadere e che molto spesso l’inefficienza delle centrali si combina con la logica del profitto che lei ha sottolineato.
Poiché credo sia praticamente impossibile eliminare la logica del profitto incontrollato, poiché realmente le centrali nucleari non sono abbastanza sicure e controllate, i depositi di scorie propensi a creare surriscaldamento delle scorie con conseguente possibile esplosione e i fusti in cui vengono solitamente messe le stesse scorie non sono sicuri tanto da lasciar fuoriuscire molte volte i liquidi che contengono, ammesso che si tratta che i materiali in questione sono pericolosissimi e rilasciano radiazioni altamente distruttive nei confronti della vita e dell’ambiente giungo alla conclusione che non vedo perché dovremmo rischiare di minacciare pesantemente la sopravvivenza del nostro pianeta e dei suoi abitanti inclusa la razza umana.
In più durante il funzionamento ordinario, una centrale produce moltissime radiazioni e le miniere di estrazione dell’uranio, che si trovano soprattutto in Niger, Australia e Afghanistan inquinano moltissimo come dimostrato dalla recente ammissione di Areva sul villaggio di Akokan.
Poi lei mi ha criticato perché non ho fornito alternative ed ha anche ragione ma non era perché non esistevano.
Adesso le elencherò cosa potremmo usare come sistema energetico alternativo sia al petrolio sia al nucleare.
Un mix di risparmio energetico, solare e fotovoltaico obbligatorio per gli edifici pubblici, incentivi al fotovoltaico e al solare termico domestico, costruzione di parchi eolici evitando le zone di rotta degli uccelli ed utilizzando le nuove pale che si bloccano quando segnalano la presenza di volatili, sfruttamento degli scarti agricoli e dei rifiuti per produrre energia, utilizzo di fonti di energia geotermica, incentivi alla ricerca su fonti energetiche ancora più efficienti ed ecologiche, eliminazione delle inefficienze dei trasporti pubblici e creazione di nuove piste ciclabili e pedonali.
Per finire vorrei ricordarle che l’uranio non è rinnovabile, non è presente nel nostro paese e ci farà dipendere dall’estero.
- Le centrali nucleari, i centri di riprocessamento delle scorie e i fusti delle scorie non sono sicuri e possono esplodere e/o rilasciare materiale radioattivo e radiazioni.
- I batteri divora-scorie, ammesso se utilizzabili, potrebbero risolvere il problema del materiale solido che una centrale può liberare in caso di incidente nucleare ma non potrebbero distruggere le insidiose e persistenti radiazioni nucleari.
- Non bisognerebbe lasciare materiale altamente pericoloso come l’uranio nelle mani di qualcuno che ne possa trarre guadagno poiché seguendo una logica di profitto a tutti i costi potrebbe non interessarsi delle norme sull’inquinamento.
- Oltre all’uranio nelle centrali nucleari agiscono altri reagenti chimici altamente radioattivi per cui non valgono i batteri divora-scorie.
- Le centrali nucleari consumano quantità pazzesche d’acqua.
- Le miniere di uranio sono altamente inquinanti.
- L’uranio è una fonte non rinnovabile.
- L’uranio non è presente in Italia.

QUI RIPORTIAMO IL COMMENTO CHE AVEVAMO GIA’ PUBBLICATO.
Matteo Zerini ha detto...
Questa è la sua posizione signor Uslenghi contro il nucleare, ma ora perchè non ci espone le sue proposte in modo tale che il nucleare non si riveli necessario?

Il suo discorso purtroppo non si regge in piedi, perchè un tema come l'energia nucleare non può essere affrontato senza prendere in considerazione il fabbisogno energetico di un paese (e del nostro in particolare)... 

Il nucleare ha i suoi contro, lo so benissimo, ma il problema delle scorie ad esempio sta venendo studiato da tempo e vorrei sapere se è a conoscenza del fatto che si è sperimentato con successo l'utilizzo di alcuni organismi per la decontaminazione dalla radioattività di alcuni terreni! 

L'insicurezza delle centrali lei l'ha sicuramente ingigantita, poichè tutti i liquidi rilasciati in acqua non sono stati certo rilasciati per guasti tecnici, bensì per semplice volontà dei gestori della centrale; quindi qui si pone più che altro il problema di eliminare la logica di profitto dai processi di smaltimento delle scorie, risolvibile affidando a ditte di comprovata fiducia la gestione delle centrali.

Le centrali nucleari sono tra le migliori alternative che abbiamo a disposizione! Se si volessero utilizzare le fonti rinnovabili, (cosa comunque necessaria, ma in aggiunta alle centrali nucleari) bisognerebbe tenere presente la grande esigenza di spazio necessaria ad esempio a un impianto fotovoltaico, in un rapporto del tutto sproporzionato all'energia che la tecnologia attuale ci permette di ricavare.

Per l'Italia è fondamentale il nucleare per svincolarci dalla dipendenza energetica da paesi come la Francia, che ha centrali nucleari giusto dietro le Alpi! Non possiamo permetterci di aspettare il 2050, quando si prevede che verranno messe in commercio le nuove centrali di 4° generazione, che non produrranno scorie ecc...
Perchè non possiamo? Perchè se vogliamo permettere allo stato di ridurre le enormi spese per l'approvvigionamento energetico allora dobbiamo incrementare la nostra produzione immediatamente.
Perchè in futuro le fonti attualmente utilizzate si esauriranno e più saranno rare, più saremo alla mercè di chi le possiede.

Questi sono solo alcuni dei motivi che ci devono spingere a dire sì al nucleare.
16 gennaio 2010 11.17

martedì 12 gennaio 2010

Nucleare NO, grazie!

Da Windscale a Chernobil, da Tokaimura ad Akokan.
Ecco la grande sicurezza nucleare!

Riceviamo e pubblichiamo
Chiedo gentilmente ai responsabili del sito di Legambiente Tradate e di Altra Tradate di pubblicare il mio articolo. Ciao,Isaia.
In Italia,in questi ultimi tempi, si è iniziato a considerare un ritorno dell’energia nucleare.
Il governo ha dichiarato la sua posizione favorevole nei confronti di questa fonte energetica e i vari giornali e la televisione in generale hanno iniziato a lavarci il cervello dichiarando che le nuove centrali nucleari sono sicure, che tutti i gruppi ambientalisti maggioritari sono favorevoli ad esse eccetto qualche gruppo “fondamentalista” e nascondendo i loro aspetti negativi.
Il nostro presidente ha pure dichiarato erroneamente che non ci sono stati più incidenti nucleari dopo Chernobil e che gli antagonisti al nucleare si basano su quell’incidente di vecchia data non comprendendo che adesso le nuove centrali sono molto più avanzate e sicure di quelle degli anni settanta e ottanta.
Io voglio smontare con l’articolo che leggerete questa tesi pro-nucleare illustrandovi tutti i maggiori incidenti nucleari dal 1957 al 2009.
Nel 1957 accade uno dei primi grandi incidenti nucleari a Windscale in Inghilterra. Il nocciolo si fonde. Viene rilasciata radioattività pari a 1/10 di quella di Hiroshima.
Lo stesso anno a Sellafield, sempre in Inghilterra, si incendia una centrale per la produzione di plutonio e a Kishtym, in Unione sovietica,un bidone di scorie radioattive esplode contaminando 270.000 persone.
L’anno dopo sui monti Urali esplodono fusti di scorie nucleari contaminando pesantemente la zona,ancora oggi recintata.
Nel 1964, a Garigliano, in Italia, si sfiora la catastrofe per un guasto al sistema di spegnimento d’emergenza e nel 1966 cadono sulla spagna quattro aerei USA con bombe di idrogeno inquinando tutti i terreni agricoli circostanti.
Nel 1967 la centrale di Trino Vercellese chiude per un incidente della guaina di protezione delle barre di uranio e nei tre anni in cui rimane chiusa scarica nel Po trizio radioattivo.
Nel 1970 l’impianto statunitense Edison perde 200.000 litri di acqua contaminata.
Nel 1972 un gruppo ecologista francese scopre che alcuni fusti contenenti scorie nucleari hanno larghe fenditure.
L’anno dopo si scopre che la centrale statunitense di Hanford ha perso 1.600.000 litri di liquidi radioattivi negli ultimi 15 anni contaminando il vicino bosco popolatissimo di fauna e flora.
Nel 1974 a Sevcenko,nell’URSS,il sodio e l’acqua di una centrale reagiscono creando idrogeno e soda caustica e una grossa esplosione e a Casaccia si rompe un container di plutonio con conseguenze misteriose.
Nel 1979 si fonde il nocciolo del reattore di Three Mile Island, nel 1983 la centrale di Sellafield libera liquidi radioattivi nel Mar d’Irlanda e nel 1986, a Chernobil, la surriscaldazione provoca la fusione del nocciolo del reattore e la morte di 2900 ucraini e moltissime altre persone in tutto il mondo.

E adesso si passa alle nuove centrali avanzate e sicure che non hanno più causato incidenti!
Nel 1991 a Mihama,in giappone vengono riversate in mare 20 tonnellate d’acqua radioattiva e a Tomsk, nel 1993, esplode un serbatoio d’uranio.
Nel 1994, a Petropavlosk, in Russia, si rompe un deposito di scorie e il materiale nucleare contamina la baia di Seldevaia; nel 1995 dalla centrale giapponese di Monju esce materiale radioattivo e nel 1997 si scopre che la centrale di riprocessamento delle scorie a La Hague riversa acqua radioattiva nella Manica.
Nel 1999 a Tokaimura due sostanze radioattive reagiscono provocando un incendio del reattore contaminando 450 persone. Nel 2001 in Germania esplode parzialmente la centrale di Brunsbuettel e nel 2005 viene di nuovo chiamata in causa la centrale di Sellafield per riversamento di materiali radioattivi nel mare.
Nel 2006 la centrale nipponica di Mihama perde altro liquido radioattivo e nel 2007 quella di Kashiwazaki si rivela incapace di resistere ai sismi poiché a causa di un terremoto appunto ne esce del materiale radioattivo.
Più recentemente ci sono stati i tre incidenti della centrale di Tricastin, in Francia e quello di Mochovche in Slovenia l’uno con perdita di liquido radioattivo l’altro con lo spegnimento della centrale. Ma anche quello della centrale canadese di Chalk River che ha riversato in un fiume quantità ingenti di materiale nucleare e la scoperta dei luoghi dove finiscono le scorie francesi cioè riversate nei laghi serbi e bosniaci, nelle campagne francesi e nei centri di riprocessamento da cui finiscono in mare.
E pochi giorni fa l’Areva, società nucleare francese che si occuperà della costruzione delle future centrali italiane, ha ammesso di aver contaminato estraendo uranio e scaricando scorie il villaggio nigeriano di Akokan.
Magari il Parco Pineta diverrà un sito di stoccaggio.
Sul fatto che i gruppi ambientalisti maggioritari siano favorevoli al nucleare dico che è una menzogna poiché Legambiente, WWF, Italia Nostra, Friends of the Earth e Greenpeace sono contrarissimi per tre motivi:
• insicurezza delle centrali;
• produzione di scorie;
• costi folli.

(Isaia Uslenghi)

martedì 15 dicembre 2009

Tetti solari crescono a Tradate. Grande l'opera di sensibilizzazione di Legambiente

E i Tradatesi ne approfittano

Riceviamo e pubblichiamo
Legambiente Tradate, dopo un anno dall’apparizione dei primi tetti solari fotovoltaici sulle case di Tradate, è lieta di comunicare che letteralmente il fotovoltaico è esploso nella nostra città.
Dal primo gruppo di acquisto familiare organizzato dalla Commissione Energia di Legambiente Tradate si è poi passati, in collaborazione con Seprio Servizi, a lanciare una campagna a livello cittadino con lo scopo di vincere le diffidenze diffuse rispetto a questa nuova, rivoluzionaria, fonte di energia pulita.
In una serata estiva in Villa Truffini venivano infatti chiariti tutti gli aspetti del “conto energia”, la nuova legge che incentiva l’energia fotovoltaica, alla presenza dei tecnici di una ditta fornitrice dell’impianto “chiavi in mano”e della Banca che eroga il prestito.
Veniva anche dimostrato che un impianto fotovoltaico, grazie agli incentivi statali ed al prestito bancario, oltre che a rappresentare una scelta etica fornisce anche un discreto utile economico per 20 e più anni, il tutto senza anticipare alcuna somma.
Da una nostra recente ricerca abbiamo appurato che sono attualmente in funzione una ventina di impianti per una potenza installata che si avvicina ai 200 KWpicco.
Grazie a questi impianti nel corso di un anno a Tradate si sono prodotti circa 250.000 KWh di energia assolutamente pulita e…fatta in casa, senza rumori ed emissioni nocive che hanno evitato di immettere nell’ambiente 180.000 kg di CO2.
Con questi dati, che continuano a crescere, Tradate , grazie anche al clima favorevole, si colloca tra i Comuni più solarizzati d’Italia.
Fanno parte dell’elenco molti privati con villetta singola o a schiera, professionisti, scuole private ed il Comune con la recente solarizzazione da 10 KW della scuola media G.Galilei .
Sono anche presenti soluzioni molto moderne, tra le prime al mondo, come alla scuola Materna di Abbiate (vedi foto), di “impianto integrato” cioè non più pannelli posti sopra la copertura ma il tetto stesso è fatto di “tegole nere, lisce” che svolgono la funzione fotovoltaica.
Auspichiamo che, grazie a queste nuove tecnologie, tutte le nuove costruzioni possano già nascere con un tetto solare.
E’ solo l’inizio di una rivoluzione, ed i Tradatesi sono riusciti ad esserne protagonisti!

martedì 19 maggio 2009

Impianto fotovoltaico a costo ...zero!

ENERGIA SOLARE

Riceviamo e pubblichiamo
(Altra Tradate non si assume alcuna responsabilità per le questioni tecniche qui evidenziate. Rende fruibile l'argomento, convinta che occorra sempre discutere e promuovere energie alternative e assolutamente naturali. Ma soprattutto perchè pensa di proporvi una lettura utile).

"Di energia solare si parla da tempo e tante volte ho sentito dire che sarebbe bello poter avere un impianto proprio e produrre energia per non pagare la bolletta; il problema è che il costo di un impianto è molto alto per cui molta gente pensa di farlo "un'altra volta".
Molti di voi sanno che ho un trascorso di installatore di pannelli solari e solitamente a chi riferivo che lavoro facessi mi veniva chiesto se conveniva un'installazione o meno e altre domande del genere. Sono sempre stato a conoscenza delle opportunità in merito l'energia solare ma per rispondere alle più svariate domande ho pensato di fare un corso per consulenti e aggiornarmi circa il famoso "conto energia" ovvero il sistema di incentivi che lo stato offre a chi installa un impianto (questi fondi provengono dai Cip6 cioè una quota che gli italiani pagano in bolletta da diversi anni per l'energia elettrica). Con questa mail intendo offrire maggiori informazioni a coloro i quali pensano che avere un impianto sia un'enorme spesa e quindi tralasciano.

Inoltre colgo l'occasione per annunciare a tutti la nascita della mia società che tratta l'ambito mobilità sostenibile.

Insieme ad un altro pugliese come me abbiamo partecipato ad un bando regionale appunto in Puglia e lo abbiamo vinto con un'idea nata circa un anno fa, commercializzare la bicicletta a pedalata assistita elettricamente.

La società si chiama "(...) OMISSIS" e propone vendita e noleggio bici elettriche in tutta Italia e principalmente in Puglia, Emilia Romagna, Lombardia. Per i soggetti pubblici proponiamo soluzioni di mobilità sostenibile con progetti mirati come il bike sharing elettrico con ricarica a energia solare e altre idee. Tra i nostri prodotti abbiamo anche un kit che permette di trasformare una normale bici in bici elettrica.

Abbiamo creato un sito internet che usiamo come nostro negozio ufficiale, esso è in fase di ultimazione, ma comunque vi sono già tutte le info più importanti e le foto delle bici per cui siete invitati a guardarlo.

Partecipiamo volentieri a manifestazioni di ogni genere poiché vogliamo pubblicizzarci;quindi diffondete pure il nostro contatto, ve ne saremo grati.

www.pugliainmovimento.com

...e ora potete leggere l'allegato per i pannelli solari...
Un saluto a tutti". Adriano Lapedota

ALLEGATO
Di energia solare se ne parla da tempo e tante volte ho sentito dire che sarebbe bello poter avere un impianto proprio e produrre energia per non pagare la bolletta, il problema è che il costo di un impianto è molto alto per cui molta gente pensa di farlo "un'altra volta".

Molti di voi sanno che ho un trascorso di installatore di pannelli solari e solitamente a chi riferivo che lavoro facessi mi veniva chiesto se conveniva un'installazione o meno e altre domande del genere. Sono sempre stato a conoscenza delle opportunità in merito l'energia solare ma per rispondere alle più svariate domande ho pensato di fare un corso per consulenti e aggiornarmi circa il famoso "conto energia" ovvero il sistema di incentivi che lo stato offre a chi installa un impianto (questi fondi provengono dai Cip6 cioè una quota che gli italiani pagano in bolletta da diversi anni per l'energia elettrica). Con questa mail intendo offrire maggiori informazioni a coloro i quali pensano che avere un impianto sia un'enorme spesa e quindi tralasciano.

Da un po' di tempo sento girare la voce degli impianti a costo zero per cui ho deciso di mettermi a fare due calcoli e vedere cosa vuol dire realmente. Vi mostrerò come si può calcolare la resa economica di un impianto medio installato in una casa al nord Italia con pochi passaggi essenziali.

Se io volessi installare un impianto a Varese di 3 kw su un tetto a falda orientata a sud e inclinata a 35° avrei una produzione media annuale di 3354Kwh (fonte ENEA istituto di ricerca, dati rilevati di città italiane, ogni orientamento e inclinazione hanno un valore diverso). Se il mio impianto è integrato (il pannello sostituisce la tegola, facile realizzazione) ottengo un incentivo statale di 0.48 € per ogni kwh, invece nel caso parzialmente integrato (il pannello sulla tegola) otterrei un incentivo di 0,43 € (Decreto Bersani Febbraio 2007).

0.48 * 3354 = 1609.92 € sono l'incasso annuale ottenuto in rate bimestrali sul mio conto corrente.

L'incentivo è esente da ogni tassazione.

Questo incentivo viene erogato per legge per 20 anni.

Se io pago il mio impianto 18500 € (costo da me conosciuto della Ecorete srl), in poco più di 11 anni ho recuperato pienamente la spesa e per i rimanenti 9 ottengo un guadagno di 14500 € circa.

Dal giorno in cui l'impianto funziona posso consumare l'energia da esso prodotta, ma non solo, infatti l'energia che non utilizzo viene immessa nella rete energetica nazionale andando a formare un credito nei miei confronti del quale posso usufruirne poi alla sera quando il mio impianto non mi dà corrente oppure è scarsa (Conto Energia in Regime di Scambio).

Si deduce che se io mantengo i miei consumi energetici annuali fino alla soglia di 3354kwh (il consumo si calcola da una bolletta qualunque, il dato annuale medio viene riportato) allora praticamente non pagherò più un centesimo di corrente all'Enel.
Uno dei problemi che riscontrano le persone è il costo iniziale dell'impianto ovvero la mancanza di liquidità. Dopo l'uscita del decreto tutti gli istituti di finanziamento hanno cominciato a studiare il sistema incentivi e hanno formulato le loro forme di credito. Praticamente tutte le banche hanno interesse a finanziare proprio perché c'è l'incentivo che ripaga largamente la spesa quindi hanno la sicurezza del ritorno dei soldi.

Tra queste c'è da segnalare Banca Etica perché fa uno dei più bassi tassi di interesse, inoltre una cosa interessante e per la quale lei è l'unica, permette di pagare le rate del mutuo dell'impianto in date senza scadenza purché entro i 20 anni. Le banche per finanziare non chiedono particolari garanzie tipo un lavoro con contratto indeterminato o nessun'altro mutuo in corso, interessa bensì che ci sia la possibilità di installare l'impianto.

Facciamo ora un calcolo per capire come è possibile dire "impianto a costo zero". Ipotizziamo che abbiamo un istituto di credito che ci finanzia l'impianto: 
7,25% è il tasso fisso di esempio (valore medio alto, esso scende anche sotto al 5% fisso)
15 anni è un tempo di esempio di restituzione (meno sono gli anni e più basso è l'interesse dovuto)
168,88€ è la rata mensile dovuta (per il calcolo possiamo usare delle applicazioni online). 
Adesso dobbiamo calcolare il risparmio in bolletta, per cui sapendo che l'energia elettrica costa attualmente in media 0,18€/KWh ci basta moltiplicare questo valore per il numero di KWh consumati in un anno (valore riportato in bolletta) e poiché questo valore è molto vicino alla producibilità del mio impianto possiamo calcolare:

0.18 * 3354 = 603.72 (risparmio in bolletta annuale)

603.72 / 12 = 50.31 (risparmio in bolletta mensile)

a questo dato va sommato l'accredito sul nostro conto dell'incentivo statale.

1609,92 / 12 = 134.16 (incentivo mensile)

134.16 + 50.31 = 184.47 € (ricavo mensile sul nostro conto corrente)

Sottraendo il ricavo dalla rata della banca otteniamo:

184.47 - 168.88 = 15.59 (guadagno mensile per la durata di 15 anni) 
15.59 * 12 = 187.08 (guadagno annuale)
187.08 * 15 = 2806.2 (guadagno in 15 anni)
Al termine di questo periodo percepirò direttamente i 1609,92€ (incentivo statale) per ancora 5 anni
1609.92 * 5 = 8049.6€ (guadagno dei rimanenti anni di incentivi)
8049.6 + 2806.2 = 10855.8€ (guadagno derivante da incentivo in 20 anni)
I costi fissi dell'impianto sono irrisori ovvero 30€ annuali e comprendono:

-eventuale manutenzione (il pannello solare non necessita di attenzioni particolari, è come un antenna tv, una volta installato non necessita di nulla per anni, ed è comunque coperto da garanzia ventennale in merito alla resa)
-assicurazione
-canone contatore
10855.8 - (30 * 20) = 10255.8€ (guadagno totale al netto delle spese in 20 anni)

Ricapitolando, quindi, si potrebbe davvero ottenere un impianto a costo zero e questo dipende dalle variabili: 
-costo dell'impianto (mediamente è di 20000€ per impianto da 3KW)
-tasso applicato al finanziamento
-consumo energetico della casa
-tipologia di installazione
Ho volutamente escluso la variabile "sole" in quanto i dati di irraggiamento alle varie latitudini ci rivelano già la quantità di sole annuale che abbiamo sul nostro impianto e ovviamente più a sud abitiamo, più alto è questo dato, più soldi guadagnamo; tuttavia vi ho dimostrato che pur installando l'impianto a Varese esso convenga (la Germania ha lo stesso nostro sistema di incentivi, da cui noi abbiamo preso spunto, ed è diventata leader al mondo per impianti installati, cosa potrebbe diventare l'Italia se installasse un impianto per ogni potenziale casa?)...

Ad ogni modo per fare il calcolo preciso dei vostri fabbisogni ci vorrebbe un sopralluogo per rilevare la tipologia di tetto (l'esempio che ho fatto è riferito a un tetto a falda, ma ci sono installazioni per qualunque tipo), l'orientamento, l'inclinazione e superficie utile a disposizione. Questi dati sono sufficienti a capire spesa e guadagni.

Io sto collaborando con Ecorete srl in prov. di Milano e quest'azienda propone la garanzia estesa anche al furto e alla grandine per 5 anni oltre alle già incluse garanzie di fabbrica sui prodotti, il tutto compreso nel prezzo di 18500€ già ivato. Lavora anche con i gruppi di acquisto (GAS) e solo a loro propone la stessa garanzia per il doppio degli anni ovvero 10.

Attenzione perché la durata di questa forma incentivante è limitata alla soglia di 1200 MWp installati in Italia, ad oggi siamo alla cifra di 300 MWp (sito GSE) quindi più gente installa un impianto più questo limite si avvicina.
Per coloro che hanno già pensato di fare un'installazione a breve o per coloro che invece potrebbero essere interessati, va ricordato che dal 1 Gennaio 2010 le tariffe dell'incentivo subiranno una variazione al ribasso del 2% e così sarà progressivamente per ogni anno a seguire. Essa invece rimane bloccata per i famosi 20 anni dal momento in cui realizzo l'impianto, pertanto conviene fare il lavoro entro quest'anno e possibilmente in questa stagione che rimane più comodo salire sui tetti.

Se avete domande da fare chiedetemi pure.

Energia rinnovabile subito ovunque, altro che nucleare...



mercoledì 13 maggio 2009

CANTO & CONTROCANTO (29)

Piemonte, Puglia e Sardegna a rischio nucleare
Grazie Berlusconi
Riceviamo e pubblichiamo
Sardegna, Puglia e Piemonte sono le tre regioni che ospiteranno quattro delle almeno undici centrali nucleari necessarie a produrre il 25% dell’energia elettrica nazionale: è di oggi l’annuncio-provocazione del Governo. 
Tre le regioni designate, ma a queste se ne aggiungeranno delle altre, i cui nomi, magari, conoscerete a sorpresa dopo le elezioni del 6 e 7 giugno. Questo accordo bilaterale tra Silvio Berlusconi e il Governo francese è illegittimo. L’8 e 9 novembre 1987 gli italiani votarono per il referendum “contro il nucleare”...
Il futuro, lo ripetiamo, è nelle energie rinnovabili. Questa strategia è ormai condivisa da tutte le nazioni più importanti del pianeta, anche se non è funzionale alla gestione clientelare e privatistica del governo. 
Se pensiamo, inoltre, alle tragedie degli ultimi 50 anni avvenute nel nostro Paese, dovute a calamità naturali come alluvioni e terremoti o all’altissima densità della popolazione, la scelta del nucleare è da interpretarsi come un attentato alla salute e all’incolumità dei cittadini.
Dopo gli intellettuali e l’intellighenzia scendano in campo i cittadini sardi, piemontesi e pugliesi togliendo il loro voto a questa maggioranza, a qualsiasi livello: amministrativo europeo e nazionale (Antonio Di Pietro)