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martedì 6 ottobre 2009

Sondaggio per le regionali 2010!

Chi voteresti alla Regione? Eccovi il bell'elenco di personaggi locali, qualcuno lo conosciamo bene...

Dopo il sondaggio lanciato sul comune di Saronno (vota il tuo sindaco) e dopo aver scosso l'opinione pubblica della citta dell'amaretto, Satelios News propone un nuovo sondaggio.

Questa volta sulle elezioni in Regione. Eccovi l'elenco dei candidati che potrete votare sul sito www.sateliosnews.it in tutte le pagine sulla parte destra.

Giuseppe Adamoli
Alessandro Alfieri
Alberto Bonetti Baroggi
Massimo Buscemi
Nino Caianiello
Stefano Candiani
Raffaele Cattaneo
Luca Ferrazzi
Luciana Ruffinelli
Stefano Tosi
Paolo Valentini
Alessandro Vedani

Come vedete c'è anche il nostro sindaco...ma allora andremo ad elezioni comunali a Tradate? Chissà...

sabato 21 febbraio 2009

MA ALLA LEGA FREGA DAVVERO DEL NORD?

PRENDI I VOTI E SCAPPA A ROMA!

Dopo il caso Malpensa, dopo altre ridicole figure degli uomini del nord ecco l'ultima che ci interessa in modo particolare. La leggiamo sull'Eco del Piemonte. Un taglio del 35% ai fondi per garantire il trasporto sui laghi e quindi soprattutto il Lago Maggiore, il Lago di Como e il Garda. Ma i signori che sono stati votati e mandati a Roma cosa fanno per le loro terre? Sembra che siano solo capaci di farsi gli affari loro!

Giustifica
Eco del Piemonte
Tagli navigazione sui laghi. Piemonte, Lombardia e Veneto chiedono al Governo un dietrofront

Allarme tagli per i servizi di navigazione sui laghi. Lo lancia l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli che ha inviato, insieme ai suoi colleghi di Lombardia e Veneto una lettera ai Ministri dell’Economia, Giulio Tremonti, delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e al sottosegretario, Roberto Castelli, per scongiurare l’annunciata diminuzione delle risorse destinate ai tre laghi, Maggiore, di Como e di Garda.

"Per il 2009 -spiega Borioli- si parla di un taglio del 35%, rispetto ai fondi degli scorsi anni, che comprometterebbe drammaticamente l’attuale piano di servizi di trasporto con ovvie ripercussioni sia sul fronte del trasporto pubblico, sia su quello del turismo. Gli effetti di tale taglio saranno evidenti già dal prossimo aprile con l’avvio della stagione turistica, quando la Gestione Governativa laghi sarà costretta a operare meno servizi. Per questo -conclude Borioli- chiediamo che si individui una rapida soluzione per scongiurare la riduzione dell’offerta di trasporto e poter confermare almeno l’offerta dello scorso anno”.

(Uff stampa Regione Piemonte)

mercoledì 18 febbraio 2009

Quote latte e Regione Lombardia

CONCORDATA UNA LINEA COMUNE CON LE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE
LA REGIONE RIBADISCE:
PRELIMINARE LA RINUNCIA AI CONTENZIOSI

Riceviamo e pubblichiamo
(Ln - Milano, 18 feb) "Giovedì a Roma, come rappresentante della Regione capofila nazionale delle politiche per il settore zootecnico e lattiero-caserio, presenterò agli assessori all'Agricoltura delle altre Regioni italiane, per l'approvazione definitiva, un documento che sintetizza le proposte e gli emendamenti di tutte le Regioni in materia di quote latte". Lo annuncia Luca Daniel Ferrazzi, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, dopo un colloquio con il presidente Formigoni e dopo gli incontri con i rappresentanti delle tre grandi organizzazioni agricole lombarde (Coldiretti, Confagricoltura e Cia).
"Si tratta di una proposta dettagliata - spiega lo stesso Ferrazzi - di modifica del decreto legge sulle quote latte aggiuntive, approvato nelle scorse settimane in sede di Governo e prossimo al passaggio parlamentare. Il nostro documento contiene una serie di indicazioni precise messe a punto e condivise in diversi incontri con i rappresentanti del mondo agricolo e delle altre Regioni, tese a tutelare soprattutto chi ha lavorato nel rispetto della legalità e a dare certezze al settore per riequilibrare un mercato in difficoltà".
"La rinuncia preliminare - aggiunge Ferrazzi - a qualsiasi contenzioso con l'amministrazione pubblica per l'assegnazione di quote latte, comprese quelle integrative, rimane uno dei punti qualificanti della proposta al ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia. La nostra posizione è netta e giovedì, in sede di Commissione Permanente Agricoltura, con tutti gli assessori regionali approveremo un documento contenente gli emendamenti al decreto quote latte da presentare al ministro Zaia e poi alle commissioni parlamentari competenti, quale espressione delle istanze di tutta l'agricoltura nazionale. Come ribadito con fermezza in più occasioni - continua Ferrazzi - è da considerare come prioritario il rispetto per tutti quegli allevatori (e sono la stragrande maggioranza) che in questi anni hanno operato nella legalità, anche a costo di sacrifici economici enormi". La proposta, tra le altre cose, chiede che sia garantita una cospicua dotazione finanziaria a favore delle aziende che abbiano comprato quote e siano in regola con gli obblighi di versamento. La proposta prevede, in particolare, che per ottenere l'assegnazione di quote latte (e di quote integrative) i produttori si siano messi in regola con i versamenti e abbiano aderito alla nuova rateizzazione, non abbiano venduto quote, si impegnino a non cederle separatamente dall'azienda (insomma non facciano speculazioni) e rinuncino preliminarmente a qualunque tipo di contenzioso con l'amministrazione pubblica. È stato inoltre ribadito che al percorso delle attribuzioni di quota dovrà essere affiancato un percorso di regolarizzazione del prelievo dovuto.
"Sono convinto - conclude Ferrazzi - che sia il ministro Zaia, sia il Governo e i parlamentari tutti sapranno valutare con attenzione questi emendamenti, fermo restando che Regione Lombardia, capofila nazionale in materia di latte, è come sempre disponibile a offrire la più fattiva collaborazione per mettere fine ad anni di tensioni e polemiche, a vantaggio di una filiera anch'essa minacciata dalla crisi economica". (Ln)
18-FEB-2009 13:20
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LOMBARDIA NOTIZIE - TEL: 02.67655315 - FAX: 02.67654209

martedì 13 gennaio 2009

FERRAZZI: AGRICOLTURA E PARCHI TUTELANO TERRITORI

L'assessore regionale all'agricoltura in visita al Parco Pineta
Allo studio un progetto per prodotti "Made in Provincia"




Regione Lombardia punta sulla sinergia tra aziende agricole e Parchi per tutelare il territorio e garantire i consumatori. L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, in visita al Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, si è confrontato con il presidente del Parco, Mario Clerici e con gli agricoltori che, con le loro aziende, operano all'interno del polmone verde. 

Ferrazzi ha visitato il laghetto Ca' Bianca, opera di aziende agricole del territorio in collaborazione con il Parco. "Il Parco - ha affermato Ferrazzi - è una risorsa assolutamente di primo livello e le aziende agricole sono chiamate a fare la loro parte collaborando ai progetti di tutela ambientale e promuovendone anche in prima persona". Parlando nella cornice del Centro didattico scientifico dell'osservatorio astronomico, Ferrazzi ha rimarcato come "fare agricoltura è importante e sempre più legato alla tutela ambientale". "Gli sforzi di Regione Lombardia nel settore agroalimentare - ha aggiunto - sono testimoniati anche dai recenti rapporti sul settore a livello nazionale che dimostrano come le nostre linee di lavoro, contenute nel Piano di sviluppo rurale, sono la migliore ricetta per superare la crisi". I Piani agricoli strategici, quindi, sono stati indicati dall'assessore Ferrazzi quali "strumenti innovativi e importanti che conferiscono la giusta dignità al settore agricolo".

Sullo sfondo dell'incontro odierno anche l'Expo, visto come occasione di rilancio e riqualificazione dell'offerta agrituristica. 

"Regione Lombardia, attraverso l'assessorato all'Agricoltura e gli enti strumentali - ha aggiunto Ferrazzi - è impegnata nella promozione della 'filiera corta' con la vendita diretta dei prodotti delle aziende agricole". 

"Nell'ambito del solo Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006 - ha ricordato Ferrazzi - Regione Lombardia ha stanziato complessivamente quasi 10 milioni di euro per misure agro-ambientali e forestali". 

Ferrazzi ha lanciato anche la grande sfida per il futuro. "Stiamo studiando un progetto - ha concluso - per garantire, attraverso le aziende agricole, l'italianità e la qualità dei prodotti. In concreto, stiamo lavorando a un pacchetto di prodotti chiaramente identificati con la dicitura 'prodotto in provincia di Varese' che dovranno vedere aziende agricole e parchi uniti in una sinergia virtuosa a tutela del cittadino".

fonte Lombardia Notizie gus

mercoledì 17 dicembre 2008

Raccolta differenziata. Allarme dalla Regione.


Monguzzi su allarme riciclo carta
"I centri di raccolta scoppiano, troviamo soluzioni urgenti per non vanificare la raccolta differenziata fatta dai cittadini"
"Gli uffici pubblici usino più materiale riciclato
perché fa bene all'economia e all'ambiente" 

I magazzini di stoccaggio dove si raccolgono le tonnellate di imballaggi in carta e cartone diligentemente raccolte in modo differenziato dai cittadini che successivamente vengono inviate al riciclo, rischiano di scoppiare. Colpa della crisi, che riduce la richiesta di imballaggi da parte del mercato, e colpa anche di comuni, province e regioni che non applicano la legge sull'utilizzo di materiali riciclati". Lo ha denunciato il capogruppo dei Verdi in Regione Lombardia Carlo Monguzzi, che ha sollecitato la presenza dell'assessore regionale alle risorse Massimo Buscemi (del resto molto disponibile) a un incontro con i consorzi di recupero della carta e del cartone. 

"Con le feste natalizie il rischio di saturazione dei centri di stoccaggio si amplificherà notevolmente - aggiunge Monguzzi. Serve un intervento straordinario da parte del governo, che temporaneamente consenta ai magazzini di accogliere più materiale, e delle regioni e degli enti locali, affinché applichino la legge sugli 'acquisti verdi' che impone agli uffici pubblici l'utilizzo negli approvvigionamenti di almeno il 30% di materiale riciclato. In questo periodo di crisi, il governo dovrebbe anche alzare tale percentuale per assorbire più prodotti provenienti dal riciclo".

"In un periodo di crisi, di aiuti alle case automobilistiche e alla finanza - conclude Monguzzi -, servono anche interventi di sostegno di questo tipo che fanno bene all'ambiente e alle tasche dei cittadini. Bruciare tutto negli inceneritori non è la soluzione, né per la difesa del clima né per la bilancia commerciale: il riciclo è l'unica leva che permette infatti di ridurre l'import di combustibili e di ridurre le emissioni di gas serra". 

Nel 1993 la giunta regionale "rosa verde" guidata da Fiorella Ghilardotti, su proposta di Carlo Monguzzi, allora assessore all'ambiente, dopo aver promosso e ottenuto dal Consiglio regionale l'approvazione della legge che introduceva la raccolta differenziata e il riciclo, firmò il primo accordo con le cartiere lombarde che permise lo sviluppo, anche economico, del riciclo della carta e del cartone.

venerdì 6 giugno 2008

FORNACEpoli: L'AFFARE SI INGROSSA!

SOSPETTI DI ILLEGITTIMITA’ SULLE LICENZE DEL CENTRO COMMERCIALE FORNACE DI TRADATE
Commissioni e Consiglio Regionale chiamati all’approfondimento


Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Mario Agostinelli, capogruppo regionale Partito di Rifondazione Comunista (Prc)

“Le Commissioni Territorio e Attività Produttive, in riunione congiunta, hanno ricevuto ieri in audizione rappresentanti dell’opposizione del consiglio comunale di Tradate. Dalla loro esposizione è emerso che il consiglio comunale (su proposta della Giunta) ha approvato una variante al PRG di dubbia legittimità che ha consentito per il centro commerciale Fornace un frazionamento dei 18 mila metri quadri commerciali in blocchi tali da non superare i 2500 metri quadri ( sono state rilasciate infatti 13 autorizzazioni amministrative peraltro scadute e non rinnovate), proprio per eludere l’autorizzazione da parte della Regione Lombardia.
Si tratterebbe di un fatto gravissimo e di un favore reso alla proprietà dei terreni in una zona ad alta concentrazione di attività commerciali e quindi in spregio anche alle elementari regole di concorrenza.
Il timore di atti illegittimi si somma a quello dell’evidente congestione viaria che l’afflusso di clienti potrebbe provocare e all’impressionante occupazione di territorio già in atto nella città di Tradate.
Pertanto abbiamo chiesto ora un’audizione di rappresentanti della Giunta comunale per completare l’esposizione dei punti di vista sulla questione e per consegnare alle Commissioni elementi tali da verificare la possibilità per la Regione di svolgere la propria attività di programmazione e di conservazione del territorio e quindi di imporre, se necessario, rettifiche alle decisioni dell’amministrazione tradatese.
Rimane la forte preoccupazione di constatare come normative spesso da noi criticate per la loro permissività possano addirittura essere aggirate con azioni a danno della qualità della vita dei cittadini-elettori e del valore del territorio amministrato. Sulla vicenda i Gruppi di opposizione presenteranno un’ interrogazione agli assessori competenti chiedendo loro di riferire in Commissione e poi in Consiglio”.

FORNACEpoli: RESOCONTO DALLA REGIONE

Riceviamo e pubblichiamo quanto è stato consegnato alla stampa dalla delegazione di opposizione del Consiglio Comunale di Tradate.
L’importante audizione ha evidenziato che le leggi della Regione a volte sono disattese

LA FORNACE APPRODA IN REGIONE
Quarta e Quinta Commissione in seduta Congiunta
Preoccupazioni che quanto capitato a Tradate possa diventare una procedura accettata ovunque!

Finalmente tutta l’opposizione di Tradate, dopo ripetute richieste, è stata ascoltata in Consiglio Regionale dalle commissioni riunite IV e V.
Oltre ai consiglieri comunali Giorgio Campanini, Giuseppe Scrivo e Carlo Uslenghi, erano presenti Tullio Albizzati, Francesco Liparoti e Andrea Botta (nelle vesti rispettivamente di tecnico urbanista, rappresentante di Sinistra Democratica-Arcobaleno e coordinatore del Partito Democratico).
Motivo dell’audizione è stata l’illustrazione della vicenda ex Fornace, sconosciuta agli uffici della Regione Lombardia, cui spetta per legge un ruolo determinante nel processo autorizzatorio dei permessi commerciali. E su questo sono emersi grossi dubbi e perplessità durante questo primo incontro.
La vicenda è articolata e difficile, in quanto si intersecano problemi di natura commerciale con aspetti di natura urbanistica.
Il consigliere Uslenghi ha spiegato molto efficacemente le modalità seguite dall’Amministrazione Comunale di Tradate per evitare di istruire un processo autorizzatorio in Regione, procedimento che avrebbe portato benefici economici alla Città, ma costi per ulteriori milioni di euro al costruttore che si deve far carico di molti effetti indotti dalla mega struttura commerciale (quali la mitigazione ambientale, viabilistica, la dotazione parcheggi, altre ricadute socio economiche e molto altro ancora).
Tullio Albizzati ha ricostruito le numerose varianti, che di volta in volta hanno modificato il progetto iniziale. Ha evidenziato anomalie, da parte dell’Amministrazione Comunale, che con delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 2 aprile 2005, ha adottato un nuovo Piano di Attuazione accogliendo addirittura un’osservazione tardiva (tre anni dopo l’ approvazione e pubblicazione sul Bollettino ufficiale Regionale del Progetto esecutivo).
Interessanti e interessate sono state le reazioni dei commissari preoccupati di come le leggi regionali possano essere aggirate facilmente. Si vuole evitare che l’esempio di Tradate diventi un precedente da emulare da altri Comuni. Si vuole accertare che non ci siano conflitti con la legge 12, la legge 23 e le norme che regolano la competività.
Per tale motivo è stato sottolineato l’utilità dell’audizione ed è stata espressa la volontà politica di intervenire per rendere inequivocabile l’interpretazione della legge.
Inoltre i consiglieri presenti hanno espresso preoccupazione e perplessità circa la viabilità sulla statale Varesina già rallentata per la eccessiva presenza di altri centri commerciali e per il mancato coinvolgimento della Conferenza di servizio, che potrebbe avere sicuramente un impatto negativo anche sulla vita commerciale del territorio.
Il Presidente delle due commissioni riunite in seduta congiunta, pur precisando che la Commissione da lui presieduta non ha compiti inquirenti, si è dimostrato disponibile a definire una corsia preferenziale per velocizzare un dibattito in Consiglio Regionale.
Nei prossimi giorni, Carlo Monguzzi, Mario Agostinelli, Osvaldo Squassina, Arturo Squassina Luciano Muhlbauer e Stefano Tosi - a seguito dell’audizione e di tutta la documentazione portata a supporto - presenteranno un’ interrogazione agli Assessori Regionali competenti.
Altri due consiglieri regionali hanno consigliato di coinvolgere gli uffici competenti perchè valutino se le procedure seguite dal comune di Tradate siano state corrette. E’ stato auspicato infine che sarebbe interessante avere la possibilità di ascoltare anche il sindaco di Tradate.
Comunicato stampa emesso dai Gruppi consiliari L’Ulivo per Tradate, Lista Civica “Insieme per Tradate”, Partito Democratico, Sinistra Democratica-Sinistra Arcobaleno

FORNACEpoli: ANCORA VERIFICHE

Ecco gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda così come apparsi oggi su VareseNews

Tradate-Milano - Il consigliere regionale del Pd Stefano Tosi è membro della commissione territorio che giovedì pomeriggio ha ascoltato i gruppi di minoranza sul discusso progetto tradatese
«Fornace, faremo nuove verifiche in Regione»

«Chiederemo ora in Regione se effettivamente non vi stato alcun contatto con la Regione, in tutti gli assessorati competenti». Parole di Stefano Tosi, consigliere regionale del Partito Democratico e membro della commissione territorio. Commissione che, insieme a quella delle attività produttive, ha ascoltato giovedì pomeriggio in Regione Lombardia i gruppi consigliari di minoranza, i quali hanno presentato tutto l’iter adottato dal comune per il progetto di recupero della ex Fornace e per il quale da tempo presentano molte perplessità. Secondo i gruppi di minoranza, infatti, il problema fondamentale del progetto è che questo sarebbe stato portato avanti dal Comune di Tradate senza coinvolgere la Regione Lombardia, contestando quindi tutta la pratica. «Avevamo tempo fa chiesto se vi fossero documentazioni con l’assessorato alle attività produttive, ma ci hanno confermato non esiste alcun incartamento – prosegue Tosi -. Ora abbiamo fatto richiesta ufficiale all’assessorato al Territorio. Vedremo se anche loro confermeranno la cosa. In questo caso vedremo poi come procedere, per far intervenire la Regione sulla correttezza delle procedura adottata dal Comune di Tradate».

giovedì 5 giugno 2008

FORNACEpoli: OGGI IN REGIONE

I Presidenti della Commissioni IV e V del Consiglio Regionale della Lombardia (Carlo Saffioti e Marcello Raimondi) stanno ascoltando i Gruppi Consiliari tradatesi dell' Ulivo, del Partito Democratico, della Sinistra-Arcobaleno e della Lista Civica. La riunione è puntualmente iniziata alle ore 14.30 di oggi a Milano presso la sede del Consiglio Regionale.
La Regione constaterà che essa fa 'anche' buone leggi, ma che il Comune di Tradate (ad esempio) - consigliato da tecnici a volte improponibili - se ne frega.
La questione ex Fornace è stata portata avanti SENZA interloquire con la Regione, mentre non doveva essere così.
Vi informeremo appena tornano.
A meno che abbiano 'bocche cucite'. Non si sa mai. Tra una inchiesta e l'altra...

lunedì 2 giugno 2008

ANCORA SU FORNACEpoli: COSI' HANNO DETTO...

Ecco due articoli apparsi oltre 4 anni fa su VareseNews, quotidiano on line. Guardate un po' che cosa diceva il sindaco a proposito della ex Fornace: parlava di un vero centro commerciale, assieme alla esistente Coop. Come mai non ha poi voluto attuare la procedura prevista per la grande distribuzione, cioè la famosa 'conferenza dei servizi' con la Regione e la Provincia di Varese? Il funzionario comunale che gli ha dato tale consiglio o ha indicato tale procedura, dovrebbe essere allontanato. Ne deriva infatti un rilevantissimo danno patrimoniale e infrastrutturale perchè la Città NON ha avuto quei benefici che le spettano (ad esempio in viabilità: in quella zona già ora non si circola e in futuro ci sarà il collasso). Sicuramente hanno risparmiato in investimenti gli operatori privati. Il sindaco era partito con il piede giusto, consapevole che si trattava di Grande Distribuzione. Poi qualcuno gli ha fatto cambiare idea. Forse.

Pubblichiamo integralmente e di seguito i due articoli(firmati da M. Sgarella)

IL PRIMO- Tradate – È la proposta fatta ai privati da parte dell’Amministrazione comunale; nello stabile della Coop potrebbe sorgere un centro ludico ricreativo. Commercianti sul piede di guerra

Coop ed Ex Fornace insieme per un grande centro commerciale

Un nuovo centro commerciale alla ex Fornace. È quanto stanno predisponendo privati e Amministrazione comunale. Da circa dieci anni in città è stato bloccato lo sviluppo di qualsiasi centro di questo tipo. Ma allora cosa potrebbe nascere durante la riqualificazione dei terreni della ex Fornace? Si potrebbe trasferire la Coop (oggi facente parte del Centro Commerciale Tradate), situata proprio di fronte all’area da ristrutturare, e di conseguenza vedere trasformata l'attuale sede in un grande centro ludico ricreativo.
Si tratta della nuova controproposta che il Comune ha fatto ai due privati che hanno chiesto, da una parte, l’ampliamento del centro commerciale Tradate, e dall’altra la possibilità di inserire un centro di distribuzione alimentare nella ex Fornace. Ma i commercianti tradatesi sono già sul piede di guerra per la possibilità di vedere un nuovo centro commerciale nella ex Fornace.
«Ci sembra inutile che si trovino esattamente di fronte, e separati da una strada, due grossi centri di distribuzione alimentare – spiegano dall’Amministrazione – abbiamo così proposto ai privati di trovare una soluzione». E così il centro commerciale Tradate troverebbe nuovi spazi nella ex Fornace, mentre i privati che propongono la riqualificazione della grande area, otterrebbero la possibilità di insediare anche una grande distribuzione alimentare quale la Coop.
Nel grande edificio del centro commerciale Tradate potrebbero poi trovare ubicazione gli spazi ludico ricreativi che i privati avrebbero voluto realizzare nella ex-Fornace. Le due strutture, separate dalla trafficata strada che porta a Gorla, potrebbero essere unite da un sottopassaggio senza alcun pericolo per i pedoni.
Nell’ultimo incontro con i privati, l’Amministrazione ha avanzato tutta questa proposta. Ora dovranno essere gli stessi privati a trovare un punto di incontro.
«Il ragionamento che bisogna impedire la grande distribuzione perché altrimenti la gente non compra più nel negozietto, andava bene negli anni ’80 – spiega il sindaco Stefano Candiani riferendosi alle polemiche dei commercianti tradatesi avanzano diverse proteste nei confronti della nascita di un nuovo centro commerciale – Oggi la grande distribuzione assedia la nostra città. La gente si muove, esce, va nel grande supermercato, non va nel negozietto di paese a fare la spesa. Io mi aspetto dai commercianti proposte, ma non che facciano il ragionamento di non far fare l’investimento a chi vuole portare una grande distribuzione commerciale. Non è così che si risolve il problema dello sviluppo del commercio di Tradate. Se non diamo la possibilità alla Coop di ingrandirsi, o alla Ex Fornace di diventare centro commerciale, non metteremmo la zona in competizione con quello che abbiamo intorno. Con questa proposta permetteremmo alla gente di andare a fare la spesa a Tradate piuttosto che nei centri che sono sorti in questi anni al di fuori della città».

IL SECONDO - Tradate – Molti ma e molti se per il recupero della grande area dismessa della città

Situazione di stallo per il recupero della Ex Fornace

Tutto fermo per la riqualificazione della ex Fornace, la grande area dimessa situata di fronte al Centro Commerciale Tradate. I commercianti della città non vogliono che nell’area si insedi un nuovo centro commerciale e chiedono che sia destinata solo a scopi ludici ricreativi.
I privati chiedono invece di potervi inserire la grande distribuzione alimentare.
L’Amministrazione comunale, la quale sta cercando una soluzione perché quell’area venga riqualificata, aveva proposto che il centro commerciale Tradate si trasferisse nell’area della ex Fornace e che il centro ludico ricreativo fosse realizzato dove attualmente di trova il centro commerciale. La realizzazione di un tale progetto porterebbe anche alla costruzione di alcune rotatorie sia sulla strada Provinciale 233 sia sulla via Monte san Michele che porta nella zona industriale.
«Attualmente però ci troviamo in una fase di stallo – spiega il sindaco Stefano Candiani – Con la proposta che abbiamo avanzato ai privati, per noi la migliore soluzione, si porterebbe anche a Tradate un centro per giovani che oggi la città non possiede».
Secondo il primo cittadino tradatese, Tradate continua a perdere occasioni di sviluppo per quell’area. «I commercianti chiedono che sul territorio comunale non vengano realizzati centri commerciali, ma a pochi chilometri ne stanno continuamente sorgendo: prima l’Esselunga di Venegono, ora l’Iper di Solbiate. Tradate ne subisce tutti i problemi senza averne alcun beneficio, come i posti di occupazione vanno a insediarsi su altri comuni e tasse che giovano su altre amministrazioni comunali.I piccoli commercianti dovrebbero specializzarsi».
«Se la situazione alla ex Fornace non si sblocca nelle prossime settimane – conclude il sindaco – potrebbe essere un ulteriore treno perso per la città per i prossimi anni». Da circa un anno e mezzo i privati stanno cercando interlocutori sul mercato per sviluppare un possibile insediamento commerciale. «Una considerazione personale: un’area di questa caratura che resta sul mercato per tanto tempo significa che siamo di fronte a un’area che è fuori mercato. Probabilmente siamo in una zona ormai satura di centri commerciali».
Nei prossimi giorni vi potrebbero essere degli sviluppi sul futuro della ex Fornace. Secondo l’Amministrazione è certo che, se si vuole riqualificare la zona, non potrà rimanere un’area semplicemente dedicata al ludico e al ricreativo.

sabato 31 maggio 2008

CONVOCAZIONE IN REGIONE PER LA FORNACE

I Presidenti della Commissioni IV e V del Consiglio Regionale della Lombardia (Carlo Saffioti e Marcello Raimondi) hanno finalmente convocato i Gruppi Consiliari tradatesi dell' Ulivo, del Partito Democratico, della Sinistra-Arcobaleno e della Lista Civica per giovedì 5 giugno a Milano presso la sede del Consiglio Regionale. La Regione constaterà che essa fa 'anche' buone leggi, ma che il Comune di Tradate (ad esempio) 'se ne frega'. Vedremo!
Due recenti esempi? La questione ex Fornace portata avanti SENZA interloquire con la Regione, e la questione delle ACQUE (ATO) per cui saremo commissariati dalla Regione. Evviva!