AMICARELLI SE NE VAO NON SE NE VA?
Riceviamo e pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo
Cerchiamo di vederci un pò chiaro. Nell'articolo de La Provincia del 25 maggio, il sindaco Poretti dichiara: «...Non è sospeso, si è dimesso...» riferendosi all'assessore ai Lavori pubblici.
Mi scusi il sig. sindaco, ma nella sua lettera l'Amicarelli dichiara di autosospendersi e non di dimettersi.
Sempre nell'articolo il sindaco dichiara al giornalista
«..La “sospensione” in quanto tale non esiste. Esistono solo la revoca o le dimissioni. E per me, quelle di Amicarelli sono dimissioni a tutti gli effetti dalla carica di assessore.... Lui ha utilizzato il termine auto-sospensione per continuare a collaborare con l'amministrazione comunale...».
Da bravo avvocato quale il sindaco è penso si sia accorto che l'assessore non ha dato le dimissioni.
Ha utilizzato la formula della autosospensione che non esiste, e quindi non significa dimissioni, lasciandosi in questo modo più di una porta aperta per il futuro.
Esiste solo l'atto sindacale di revoca dall'incarico che solo lei può fare, dimissionando così di fatto il signore in questione.
Noto che l'artico nel quale ho letto la sua intervista non riporta alcuna sua dichiarazione di voler revocare la delega assessorile, ma bensì si limita a dire che per lei quelle di Amicarelli sono dimissioni a tutti gli effetti dalla carica di assessore.
In questo modo lei dà corpo al sospetto che tutto questo sia una operazione gattopardesca, un modo per rimettere tutto al suo posto trascorso qualche tempo. Mi permetto di dirle che se questa fosse l'intenzione sarebbe un grave errore. Conosce benissimo il nostro parere in merito. Sa benissimo che per quello che le opposizioni sanno e che anche lei perfettamente conosce, le dimissioni dovevano essere sollecitate non solo dalla carica di assessore ma anche da quella di consigliere.
Ora spero che questa sua intervista sia supportata dall'atto dovuto di revoca dall'incarico che lei dovrebbe aver già fatto.
E uso il termine dovute poichè molti castiglionesi sono ormai correttamente informati della reale causa del mal di pancia in casa della sua maggioranza. Il circolo cittadino del Partito Democratico non lascerà cadere la sua attenzione su queste vicende, non per giustizialismo ma per il principio di giustizia che dev'essere sopra tutti e tutto.
Dario De Munari - portavoce del Circolo di Castiglione




