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mercoledì 16 marzo 2011
Viva il tricolore con Legambiente a Tradate
Singolare iniziativa proposta dalla sezione cittadina di Legambiente con partenza al mattino di giovedì 17 marzo, nonostante il maltempo
Biciclettata Tricolore per le vie dedicate agli eroi del Risorgimento Italiano. Ore 10.00 Ritrovo e partenza da Piazza Mazzini a Tradate. Tour guidato della durata di 2 ore circa a cui segue un aperitivo tutti insieme. «Munitevi di bandiera o indossatene i colori – spiegano da Legambiente -.
Viene proposta la scelta della bicicletta per ribadire l’importanza e per diffondere e stimolare presso i cittadini l’uso di questo mezzo ecologico per gli spostamenti urbani. Tale iniziativa è aperta a tutti i cittadini. Si effettueranno di volta in volta dei brevi cenni storici relativi ai personaggi ai quali sono state dedicate le vie. Ogni partecipante sarà esclusivamente e totalmente responsabile nei confronti di se stesso, di terzi e di cose. I minorenni saranno accompagnati da adulti e sarà cura di ognuno rispettare le norme di sicurezza e di viabilità evitando occasioni di intralcio al traffico cittadino».
Il percorso rievocativo, partendo da Piazza Mazzini, si svolgerà interessando le vie:
corso Bernacchi, corso Matteotti, Monte Grappa, Rossini, Fratelli Bandiera, Baracca, Nino Bixio, Meucci, De Gasperi, Bianchi (Cesare Castiglioni), Cavour, Bernacchi, Toti, Crocefisso, Piave, Confalonieri ,Menotti, Pellico, Pisacane, Carso, Marconi, stazione di Abbiate, Vittorio Veneto, P.zza Unità d?Italia, Galli, Trento e Trieste, Garibaldi, Volta, Zara, Mameli , conclusione p.zza Mazzini.
fonte
lunedì 6 dicembre 2010
Una amministrazione sorda per l'ambiente...
Salvare il bosco di via Broggi
Manifestazione di alcune residenti della zona che chiedono all’amministrazione comunale di preservare un corridoio ecologico verso il Parco Pineta
Così leggiamo su VareseNews: Protesta di Legambiente per mantenere un’area verde in via Broggi, nel quartiere Pineta. L’iniziativa si è svolta sabato mattina e ha riguardato il posizionamento di alcuni cartelli per sensibilizzare passanti e residenti sul progetto di riqualificazione dell’area. «Era una performance di un gruppo di cittadini del quartiere Pineta, al Bosco di Via Broggi, che ormai è stato "adottato" dagli abitanti del quartiere - spiega i “cittadini di Tradate per la difesa del bosco di Via Broggi” -. Ricordiamo che tutto il bosco rischia di scomparire per l'ennesima lottizzazione. Moltissimi abitanti del quartiere, in collaborazione con Legambiente Tradate hanno firmato un appello per la salvaguardia di questo grande bosco di città che svolge un ruolo importante di naturalizzazione e collegamento ecologico tra le zone verdi circostanti, tra le quali vi è il Parco Pineta».
«Proprio per questa sua funzione gli organizzatori chiedono all'Amministrazione, alle proprietà Inzoli e parrocchia di Tradate, che ci sia un impegno che dalle lottizzazioni previste preservi almeno un consistente corridoio ecologico. Nei piani di urbanizzazione si prevedono sempre aree per i parcheggi, marciapiedi, le strade, è ora di considerare nell'urbanistica anche il rispetto della Natura. Oggi molti volontari hanno ripulito un grande ciliegio dalle infestanti che lo ricoprivano completamente e lo hanno abbellito con sagome di animali che frequentano tuttora il bosco di Via Broggi: un vero angolo di Natura che ci troviamo sottocasa, che rischia proprio di scomparire. Vorremmo invitare genitori e bambini a visitare l’albero degli animali all’angolo di Via Broggi, si potrà imparare a riconoscerli».
6/12/2010
venerdì 23 aprile 2010
A Tradate...gli allocchi! ;-)

SONO NATI!
I nostri sforzi non sono stati vani. Ora Legambiente Tradate è diventata mamma (o papà): sono nati tre cucciolotti di allocco nella nostra oasi in un nido posto da noi lo scorso autunno. Ciao a tutti!|
giovedì 15 aprile 2010
domenica 11 aprile 2010
Tradate: «Le piante? Riposino in pace. Amen».
EPITAFFIO DEL FAGGIOAveva 140 anni. Abbattuto!
Occorre ribellarsi.
In via Chiesa, nel comune di Tradate, nessun altro vantava un diritto di residenza ultra centenario: mercoledì 7 aprile si è spento un faggio di 140 anni, ma non di morte naturale.
Se le solite motoseghe non l’avessero stroncato, avrebbe continuato a purificare l’aria di casa nostra. Come la gazzella della savana anche l’albero di città deve lottare quotidianamente per la sua sopravvivenza, deve mimetizzarsi nell’asfalto senza dare troppa evidenza dello spazio che occupa, non deve pretendere cure e sa bene che al primo acciacco per lui nessun medico ma solo il boia. L’albero è un essere vivente che può richiedere delle cure.
Ricordate lo slogan “prevenire è meglio che curare”: spaventa di più una potatura oggi o uno smottamento domani? Ci costa più consolidare un marciapiede o curare le nostre via respiratorie?
Queste parole non rimedieranno al danno ma un nuovo Faggio in via Chiesa sì, lo aspettiamo così come aspettiamo che vengano rimpiazzati i Tassi e i Faggi abbattuti lo scorso anno sempre a Tradate.
Legambiente Tradate
giovedì 8 aprile 2010
AAA SUOLO CERCASI

5000 ALBERI
Con la campagna “5000 alberi” Legambiente Tradate si è proposta di piantare a Tradate 5000 nuovi alberi e arbusti. Per raggiungere questo obiettivo serve tutto lo spazio disponibile. Oltre al Comune e agli spazi pubblici da esso messi a disposizione, l’Associazione sarebbe felice di coninvolgere nel progetto anche i privati.
Ne troverete ancora, speriamo, visto che questo Comune ha un record per la edificazione selvaggia. Oltre un milione di metri cubi in pochi anni! (clicca qui)
lunedì 29 marzo 2010
Leagambiente Tradate. «Nontiscordardime»
La Primavera di Legambiente TradateUna sintesi delle iniziative in programma per la Primavera
Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 27 LAT (LegAmbiente Tradate) in occasione della campagna nazionale “Nontiscordardime” dedicata alla cura degli edifici scolastici, ha collaborato con L’ITIS Geymonat, l’ITPA Montale e l’Istituto Don Milani all’annuale pulizia del piazzale antistante le scuole di via Gramsci. Centinaia di ragazzi armati di pinze, guanti e buona educazione hanno ripulito il piazzale da carte e cartacce.
Ma la primavera di LAT è cominciata già Sabato 20 Marzo quando venti nuovi alberi (dieci pini silvestri e dieci betulle) sono stati messi a dimora dai volontari di LAT in località Ceppine. Altri volontari, intanto, con alcuni bambini e genitori si sono dedicati alla realizzazione di due insegne colorate. Le aree piantumate a novembre per la Festa dell’Albero sono infatti state battezzate “Boschetto dei Carpini” e “Boschetto degli Aceri”.
Legambiente Tradate ha così concluso, all’interno dell’iniziativa “scuola-genitori” alla elementari Rosmini, la stagione delle piantumazioni. I prossimi alberi dovranno aspettare fino all’autunno.
Tuttavia il calendario non è certo diventato meno ricco! Con l’arrivo del sole ripartiranno le biciclettate alla scoperta dei percorsi più belli e delle nuove piste ciclabili. Si pedalerà quanto prima lungo il fiume Olona sulla ciclabile da poco conclusa, si attraverserà il “Parco dei Tre Castagni”, si tornerà al castello di Fagnano e … chi più ne ha più ne metta!
Legambiente Tradate tornerà sull’Olona non solo con le bici ma anche con le canoe per scoprire la valle da un punto di vista nuovo e inedito ai più.
Il 22 e 23 Maggio LAT sarà complice di altre associazioni nella prima edizione tradatese della manifestazione eno-culturale “Book & Wine” con un incontro sul tema “acqua”.
Queste le iniziative già in programma a cui se ne aggiungeranno sicuramente delle altre.
Per conoscere le iniziative passate e future di LAT :
www.legambientetradate.it oppure info@legambientetradate.it
Il Presidente
Antonella Poretti
sabato 20 marzo 2010
No nucleare, No Autostrada Va-Co-Lc, No insediamenti Valle Olona

IL VERDETTO DEI CANDIDATI
Speriamo che però siano di parola. A Tradate il sindaco (Lega) e il vice sindaco (Forza Italia-PdL) hanno firmato l'appello per fermare il cemento e il consumo del suolo. Poi invece lo permettono e lo spronano! Che faccia!
Riceviamo e pubblichiamo
I candidati intervenuti il 18 Marzo, all’incontro organizzato da Legambiente Tradate, Greenpeace e Comitato Acquedotto Lonatese hanno brevemente esposto, guidati da Matteo Inzaghi direttore di Rete 55 e moderatore della serata, le loro posizioni sui seguenti temi:
• NUCLEARE IN LOMBARDIA
• FIUME OLONA: INSEDIAMENTI INDUSTRIALI
• AUTOSTRADA NEL PARCO PINETA
Le associazioni promotrici della serata desideravano avere dai candidati risposte chiare e univoche, per questo la discussione di ogni tema si è conclusa con una domanda che richiedeva solo un SI o un NO come risposta.
I candidati presenti (ALESSANDRO MILANI Italia dei Valori; ALESSANDRO VEDANI Lega Nord; IVAN CATALANO Movimento 5 stelle; STEFANO TOSI Partito Democratico; RIENZO AZZI Popolo della Libertà; GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della Sinistra; PINO SCRIVO Sinistra Ecologia e Libertà) si sono unanimemente espressi contro nuovi insediamenti industriali in Valle Olona.
Il nucleare ha invece diviso destra e sinistra con Lega e Pdl a favore e tutti gli altri contrari. Le più interessanti prese di posizione, almeno secondo noi, sono state però quelle relative alla futura autostrada che potrebbe tagliare in due il Parco Pineta. Infatti, mentre Pdl ha confermato il suo appoggio all’opera, Pd e Lega Nord si sono schierati con i contrari. Tuttavia, in consiglio regionale, la Lega avava votato contro la proposta di stralciare il progetto dal PTR mentre il Pd si era astenuto (la Lega come sempre fa finta di essere all'opposizione, mentre negli ultimi 9 anni, ne ha governati ben sette n.d.r.)
Le varie posizioni sono ben riassunte nella foto allegata.
Il Presidente
Antonella Poretti
giovedì 18 marzo 2010
Ecologia a Tradate: incontro pubblico questa sera

SENTIAMO CHE COSA CI DIRANNO I CANDIDATI
UNO E' NOSTRO AMICO: PINO SCRIVO
E LO SOSTENIAMO APERTAMENTE PERCHE' E' SEMPRE STATO ATTENTO
AI PROBLEMI SOLLEVATI DAL NOSTRO BLOG!
Riceviamo e pubblichiamo
Questa sera alle ore 21 Tradate Villa Truffini corso Bernacchi Legambiente Tradate, Greenpeace e il Comitato Acquedotto Lonatese Incontrano e dibattitono con i candidati del collegio elettorale di Varese alle elezioni Regionali della Lombardia sulle sorti del nostro territorio
NUCLEARE SI o NO
FIUME OLONA: INSEDIAMENTI INDUSTRIALI SI O NO
AUTOSTRADA NEL PARCO PINETA SI o NO
Sono stati invitati ed hanno confermato la presenza di un candidato per
ogni partito:
- ALESSANDRO MILANI IDV Italia dei Valori
- ALESSANDRO VEDANI LEGA NORD
- IVAN CATALANO MOVIMENTO 5 STELLE
- STEFANO TOSI PD Partito Democratico
- RIENZO AZZI PDL Popolo della Libertà
- GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della SINISTRA
- PINO SCRIVO SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Moderatore della serata: Matteo Inzaghi direttore di Rete 55
ogni partito:
- ALESSANDRO MILANI IDV Italia dei Valori
- ALESSANDRO VEDANI LEGA NORD
- IVAN CATALANO MOVIMENTO 5 STELLE
- STEFANO TOSI PD Partito Democratico
- RIENZO AZZI PDL Popolo della Libertà
- GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della SINISTRA
- PINO SCRIVO SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Moderatore della serata: Matteo Inzaghi direttore di Rete 55
mercoledì 3 marzo 2010
L'aria che respiriamo a Tradate
Mal’Aria a Tradate
Riceviamo e pubblichiamo
Legambiente Tradate, in collaborazione con i negozi cittadini, porta l’attenzione sullo stato dell’aria che respiriamo in città.
Sì è conclusa sabato 27 febbraio la settimana di mobilitazione di Legambiente Tradate sul problema dell’inquinamento atmosferico. Gli elevati livelli di polveri sottili (PM10), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3), hanno allarmato i cittadini della pianura padana perché già nei primi due mesi del 2010 si sono superati i limiti di legge per troppi giorni consecutivi.
Legambiente Tradate vuole tentare di risolvere questo problema partendo dalle azioni quotidiane, e, visto che in città il traffico su gomma è il responsabile numero uno, sabato pomeriggio per le vie del centro si è snodato un lungo, insolito, serpentone di ciclisti, grandi e piccolini chiedendo che Tradate, così come altre città, diventi una città a misura di bicicletta e di piedi, non solo di auto. Dei negozi che hanno aderito Vetrine Antismog, abbiamo premiato il Family Factor di v. Monte San Michele per aver allestito la miglior vetrina, mentre il Trofeo Tartaruga è stato assegnato proprio all’automobile: il mezzo indiscutibilmente più lento per gli spostamenti cittadini. Il percorso Piazza Mercato – Piazzale delle poste (per imbucare una lettera) – v. Manzoni (per un caffè virtuale) – e Comune è stato compiuto dalle biciclette (sia normali sia elettriche) in 6 minuti, dai rollerblade in 9 minuti, dai pedoni in 12 minuti e dall’auto in 15 minuti.
L’iniziativa non è piaciuta all’Amministrazione e, leggiamo su VareseNews il 26/02/10, Sindaco e Vicesindaco con delega all’ambiente giudicano l’iniziativa come “post carnevalesca” (il Sindaco) e “che lascia un po’ il tempo che trova “ (Ass. all’Ambiente) (se non sono piaciuti a quei due, significa che siete sulla strada giusta!!! Continuate così! n.d.r.).
Siamo dispiaciuti per l’attacco dell’amministrazione comunale. Non riusciamo a comprendere come delle iniziative di sensibilizzazione sul tema della qualità dell’aria e della mobilità sostenibile possano non essere condivise.
Inoltre Domenica 28 Febbraio 168 comuni del Nord Italia hanno aderito al blocco del traffico dimostrando con questa azione la preoccupazione concreta per la qualità dell’aria di tutta l’area padana.
Il problema delle polveri esiste da più di 10 anni e se un cittadino qualunque, preoccupato seriamente dell’aria che respira e che respirano i suoi figli, digitasse su Google “PM10 Tradate” troverebbe un rapporto scritto due anni fa sul sito di Legambiente Tradate con dati ARPA rilevati a Tradate nel 2002 e Venegono nel 2006.
Come evidenziato dall’articolo sotto riportato, scaricabile anche dal nostro sito, è dimostrato che i valori dei maggiori inquinanti dell’aria a Tradate si attestano attorno ai valori medi rilevati dalle centraline di Saronno, Zona Sempione, Varese. Questi sono i dati noti, per chi ovviamente ne vuol tenere conto.
Il cittadino può poi liberamente valutare se dal 2006 ad oggi, con l’incremento del traffico, l’enorme espansione delle costruzioni a scapito di campagne e del verde la situazione può essere migliorata.
In futuro per Tradate si prevedono la Varesina Bis a sud e la nuova pedemontana nord che taglierà in due il parco Pineta nonché la nuova zona industriale che farà sparire altri 300000 metri quadrati di bosco ecc ecc , quanto migliorerà la qualità dell’aria?
Info: info@legambientetradate.it
Il presidente di Legambiente Tradate
Tatiana Galli
lunedì 8 febbraio 2010
Pedemontana al via: inaugurato il cantiere
Sabato mattina a Cassano Magnago l’evento che ha dato il via ai lavori per la realizzazione di 160 chilometri di nuove strade che attraverseranno 94 comuni e 5 province e che dovrebbero terminare entro il 2014.Tra i presenti il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
In collegamento telefonico il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
(clicca qui)
A margine dell'evento, ecco il commento di un nostro lettore, Fabrizio Piacentini, che si autodefinisce "l'imbucato di turno...".
Riceviamo e pubblichiamo
“PEDEMONTANA ROMPE IL GHIACCIO”
Il titolo non è rassicurante e imbucato non è il termine adatto, ho in tasca l’invito avuto da tempo dalla società (Autostrada pedemontana lombarda) e rifiutare… è scortesia. Eccoci dunque con un amico pubblico amministratore, presente per servizio, che mi ha recuperato a casa con l’auto di servizio (Panda bordò di anni 15) al rondò dopo l’Iper di Solbiate. Coda dalla Caserma Mara alla deviazione per Malpensa Fiere, si passa a fatica tra gli striscioni dei contestatori dell’opera che ci volantinano. Lenzuola appese e bandiere ci aiutano ad identificare Lega Ambiente ed altri movimenti ambientalisti e verdi che al freddo si danno da fare al passaggio di veicoli più prestigiosi del nostro. Notevole lo spiegamento delle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale bustocca non si sono certo risparmiati oggi.
Impeccabile il servizio accoglienza a Malpensa Fiere (vera cattedrale nel deserto): parcheggio, identificazione,partenza degli invitati su pulmini navetta a 18 posti che collegano con l’area cantiere. Sbarchiamo nel piazzale antistante la grande struttura modulare a vetri che pare una grande serra, in tempo per ammirare la campagna innevata e la non lontana area industriale che utilizzerà poi i servizi ora in uso al cantiere, ed ecco il primo incontro con un corrucciato Filippo Penati che, sapremo dalla cronaca, non ha gradito “la scaletta” degli interventi predisposti dall’organizzazione. I colleghi Tosi, Marantelli ed altri non lo imitano restando della partita…
Arriva il “Senatur” Bossi senza trota al seguito, ma con la fedelissima Vicepresidente del Senato Rosy Mauro ed è un accorrere di Sindaci padani, si nota l’assenza di Candiani sindaco di Tradate e Segretario provinciale leghista, ecco Mons. Stucchi che poi benedirà il cantiere,da ultimo il Ministro Altero Matteoli.
Clima di festa da primo giorno di scuola, tutti si salutano prendendo posto nella grande sala, ottima acustica,visibilità e riscaldamento….si comincia con una “fiammeggiante” violinista che ci predispone al meglio con un pezzo di Piazzolla, poi è la volta dell’intimidito Sindaco di Cassano Magnago Morniroli per i saluti della Città che ci ospita e per il rito della rottura del ghiaccio. Martello alla mano e giù un bel colpo sul blocco gelato che contiene un elmetto da cantiere. Sarà un rito per tutti, alla fine “il ghiaccio si rompe”. Parte la sfilata degli autorevoli Amministratori delegati di Pedemontana Lombarda, CAL ed ANAS (Lombardo, Rognoni, Granati)che introducono alla parte più politica.
Raffaele Cattaneo, Assessore alle infrastrutture della Regione Lombardia, parla a braccio con entusiasmo ricordando le tante fatiche dei collaboratori per arrivare al traguardo odierno. “ E’ questo il metodo lombardo” e l’applauso della sala è più forte quando cita l’ex Ministro Antonio Di Pietro come leale interlocutore del Governo regionale lombardo ed il prof. Francesco Ogliari “l’indimenticabile esperto dei trasporti che son certo oggi ci guarda soddisfatto…”
Un colpo deciso al blocco di ghiaccio lo dà a nome di tutti e cinque i Presidenti presenti delle provincie lombarde attraversate da “Pedemontana”, il milanese Guido Podestà. “Sono il più vecchio, mi tocca riassumere la storia…”. Al “Celeste Presidente” o al “Sultano”, a secondo che ci si schieri a favore o contro la sua rielezione nella prossima “campagna di Lombardia”, Roberto Formigoni tocca riassumere i passaggi istituzionali che hanno consentito all’Autostrada fortemente voluta dai lombardi di uscire dai cassetti della Regione per approdare a questo cantiere. Un ringraziamento sentito e soddisfazione per il risultato conseguito grazie al lavoro di tanti.
Il martello passa poi al Ministro delle Infrastrutture Matteoli che evidenzia il ruolo anticiclico delle infrastrutture in un momento di crisi economica, giusto in tempo per l’irruzione telefonica del Presidente Silvio Berlusconi che, dopo aver in sintesi ricordato gli impegni rispettati dal Governo nel settore “Grandi opere”, anima un curioso siparietto con Bossi rassicurandolo di essere rimasto a Roma “per arginare il ghiaccio delle burocrazie romane”. Poi la sfida sulla piantumazione del verde intorno a Pedemontana: un milione di alberi da piantare, “Lascia stare Silvio, a piantare il verde in Lombardia ci penso io…” la replica in chiave elettorale del Senatur. A mettere tutti d’accordo pensa S.E. Mons. Luigi Stucchi che, con il Parroco di Cassano Magnago provvede alla benedizione dell’opera e sovraintende all’abbattimento del grande muro di ghiaccio che all’esterno, in prossimità dell’area d’inizio lavori è stato eretto. Il nastro tricolore tirato insieme dai rappresentanti delle istituzioni fa cadere i primi blocchi, la pala dell’escavatore nascosta dietro il muro fa il resto. Poi foto di rito per tutti e strette di mano. E’ partita l’opera attesa da oltre quaranta anni dalle Lombardia, è scattato anche il cronometro che ci separa dall’inaugurazione finale… mancano ora 1424 giorni al termine dei lavori.
Sobrio, ma necessario il buffet finale alle 13. Qualche saluto veloce con l’aperitivo, qualche pronostico “sportivo” per le prossime regionali e una tartina, qualche capannello di partito con crespella per commentare i pronostici per i presenti e le amarezze dei dimenticati. Caschetto antinfortunistico per tutti e lunedì si parte. Vai, Pedemontana…vai. HAI ROTTO IL GHIACCIO.
venerdì 29 gennaio 2010
Bosco della 'Moronera' SOS: abbattute 50 querce!





E' INIZIATO LO STERMINIO PREVENTIVO
Riceviamo pubblichiamo
Maurizio Alberti, di Legambiente Tradate, ci ha girato questa mail. E' veramente 'tragica': nessuno ne parla! I responsabili sono in Regione; e il Parco della Pineta (interessato anch'esso a una arteria viabilistica in altra zona, quella di Vedano Olona) presidiato dalla Lega di Tradate e da uomini disattenti del PdL, sta a guardare. Noi siamo adirati, altro che "Roma ladrona". Si difenda il territorio!
"E' con grande sconforto che vi scrivo, perdonate il mio sfogo.
Queste foto sono state prese ieri nel bosco della Moronera.
In anticipo sulla apertura effettiva dei cantieri della pedemontana, i killer delle "100 robinie" hanno cominciato il loro lavoro.
Abbiamo contato almeno 50 grandi querce abbattute fino a ieri ed oggi hanno completato l'opera.
La fettuccia rossa delimita la porzione di bosco che va sacrificata alla terza corsia della A9, ma questo pezzo di bosco è aldiquà di quel rosso segno di morte.
Prego Dio che perdoni chi poteva fare qualcosa e non l'ha fatto.
Chi ha responsabilità e non ha protetto questi alberi.
Chi ha provato a proteggerli e non ci è riuscito.
Prego i nostri nipoti di perdonarci tutti, per il mondo che lasceremo loro".
(Ezio P.)
domenica 24 gennaio 2010
Autostrada nella Pineta, la Regione dà l'okay

Tradate, approvato il Piano territoriale regionale che confermerebbe il tracciato della Varese-Como-Lecco, l'Alta Pedemontana che "taglia in due" l'area protetta. Legambiente: "Un impatto devastante. La Regione ora spieghi il perché".
TRADATE - Autostrada della Pineta, punto e a capo. Nonostante tutte le iniziative promosse in questi ultimi mesi da Enti, Comuni, associazioni, semplici cittadini e anche dallo stesso Parco Pineta, per scongiurare la costruzione del tratto dell'Alta Pedemontana nell'area verde che si estende da Tradate ad Appiano Gentile, è stato approvato nel consiglio della Regione Lombardia il Piano territoriale regionale che di fatto approva l'avvio dei lavori.
giovedì 21 gennaio 2010
PTR: no di Legambiente Tradate
Approvato il Piano Territoriale della LombardiaLegambiente Tradate:
No all’autostrada CO-VA nel Parco Pineta
Riceviamo e pubblichiamo
E' stato approvato, in Consiglio Regionale, il Piano Territoriale Regionale: il quadro d'insieme a cui dovrebbero far riferimento tutti i piani urbanistici dei 1600 enti territoriali (comuni, province e parchi) della Lombardia.
ll piano territoriale della Lombardia rappresenta una fotografia della Lombardia del futuro, e se per molti versi permette finalmente di disporre di una visione d'insieme, sia pure un po' sfumata, per altri invece dipinge un quadro inquietante. E' il caso della mobilità che, tanto per cambiare, vede prevalere le nuove autostrade rispetto agli investimenti per il potenziamento del sistema del trasporto pubblico.
In materia di autostrade il piano si è spinto fino alla perfino oltre il gigantismo dei progetti in essere: è il caso della 'Pedemontana Bis', un nuovo tracciato autostradale, parallelo a quello del progetto di Pedemontana, e destinato a collegare Varese, Como e Lecco, intersecando il Parco della Pineta di Tradate e quello della Valle del Lambro. Si tratta di un tracciato contestato da agricoltori, parchi e comuni interessati, per il quale non c'è uno straccio di studio di fattibilità ma che sembra essere messo lì solo per l'interesse elettorale di qualche assessore regionale 'pedemontano insubrico'.
Legambiente si è opposta al progetto con la raccolta di quasi 500 osservazioni contrarie all'opera, che si sono tradotte in emendamenti: oggi una rappresentanza di ambientalisti era presente in aula a seguire i lavori del Consiglio. Per Tatiana Galli, presidente del circolo Legambiente di Tradate: “Quell'autostrada è un inaccettabile attacco ad un territorio fin troppo compromesso dal cemento, non ci stiamo a veder passare un nuovo mostro d'asfalto tra le foreste e le brughiere del Parco Pineta”
"L'impegno - ha osservato l’Assessore al Territorio Davide Boni - è rendere ogni intervento sul territorio attento e coerente con le caratteristiche del paesaggio, evitando il consumo di nuovo territorio”
“Non è chiaro come si possa costruire un'autostrada nel parco - continua Tatiana Galli - senza consumare territorio e rovinare il paesaggio. Leggendo le dichiarazioni dell’Assessore , sembra che parli di un altro PTR, di un altro territorio e di un altro Consiglio Regionale”
Nessuno degli emendamenti presentati da parte dell’opposizione è stato recepito, cioè alla richiesta di contrastare questa infrastruttura la maggioranza al completo ha detto no e il PD si è astenuto.
Per capire la gravità della decisione presa dal Consiglio Regionale, viene presentato di seguito un estratto del “Progetto di legge n. 0138” con il quale Regione Lombardia, nel marzo 2008, istituisce il Parco naturale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate.
" [...] In particolare le aree individuate risultano caratterizzate da un’elevata biodiversità animale e vegetale, con la presenza di elementi biologici e fisici di rilevanza naturalistica, conservazionistica,ambientale e paesaggistica di livello regionale, per i quali è opportuno perseguire le finalità attribuite a tutte le aree naturali protette dall’art. 1, comma terzo, della legge 394/1991 che, per gli ambiti territoriali interessati, consistono nella tutela di equilibri ecologici e biotopi, di valori scenici e panoramici, nonché nella conservazione di specie animali e vegetali, di associazioni vegetali o forestali e di peculiarità geologiche."
(Progetto di legge n. 0138 - Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 “Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi” - Istituzione del parco naturale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate).
A meno di due anni di distanza da quella decisione, Regione Lombardia approva un Piano Territoriale che prevede il passaggio di una autostrada proprio in mezzo al Parco.
Come è possibile che un ente pubblico tuteli una delle poche aree verdi rimaste nella zona pedemontana e contemporaneamente decida di stravolgerlo con un'infrastruttura dall'impatto devastante?
Un'area a Parco Naturale deve essere protetta, tutelata e difesa innanzitutto da chi l'ha stabilita con delle leggi. L'infrastruttura prevista dal PTR va esattamente nella direzione contraria.
Quale messaggio vuole dare Regione Lombardia ai suoi cittadini?
La coerenza delle scelte di un'amministrazione pubblica vanno dimostrate con i fatti.
Legambiente Tradate non ferma qui la sua battaglia, ma continuerà a chiedere agli amministratori regionali di eliminare dal PTR il tracciato dell'autostrada CO-VA e sostituire l'infrastruttura con un'altra di tipo ferroviario. Chiediamo in particolare all'assessore Raffaele Cattaneo, varesino di origini, di spiegare ai suoi cittadini queste scelte devastanti per il territorio pedemontano.
venerdì 15 gennaio 2010
Acquisizione di Villa Inzoli, "Si continua con l'edificazione selvaggia"
Tradate: dell'operazione che il Comune sta conducendo in questi giorni parla Gianluigi Margutti, capogruppo di 'Unione Indipendente', già in passato in prima linea per la salvaguardia dello storico edificio e del suo immenso parcoTRADATE - All'indomani dalla notizia dell'acquisizione parziale della proprietà di Villa Inzoli da parte del Comune di Tradate , mentre invece il resto dell'area sarà destinata alla costruzione di una decina di ville a schiera da parte di un'impresa privata, ecco le prime reazioni sulla decisione presa dall'amministrazione comunale tradatese riguardo uno dei simboli storici e naturalistici della città.
mercoledì 13 gennaio 2010
Case a schiera e un parco pubblico nel futuro di Villa Inzoli

Tradate, in via di definizione l'accordo tra il Comune e privati per la costruzione di nuovi edifici nell'area storica della città: al Comune resterebbero 16 mila metri quadri di parco e una parte dell'antico edificio
TRADATE - Sembra ormai deciso il futuro della storica Villa Inzoli in Tradate e del suo parco. Proprio in questi giorni, infatti, l'amministrazione comunale sta definendo gli accordi con i privati che dovrebbero acquisire all'incirca la metà dell'area di almeno 30 mila metri quadri, da sempre proprietà di una delle famiglie più antiche di Tradate, gli Inzoli appunto. Nella volontà degli acquirenti privati, la riqualificazione dell'area, ovvero la costruzione di una decina di villette a schiera. Al Comune rimarrebbero 16 mila metri quadri di parco, che dovrebbe diventare pubblico, così come una parte della Villa: non si conosce ancora in che proporzioni.
La definizione precisa dell'accordo si potrà conoscere nei particolari molto presto, visto che già oggi si dovrebbe tenersi l'incontro definitivo tra le parti: dal Comune non c'è stato modo di avere notizie più precise. Per entrare in possesso di parte di parco e di Villa, comunque, l'amministrazione comunale cederebbe un terreno di 13 mila metri quadri in via Broggi, che subirebbe la stessa riqualificazione di quello di Villa Inzoli, ovvero la costruzione di alcune case a schiera. Il progetto definitivo, così come gli eventuali oneri a carico del Comune, saranno presentati nel prossimo consiglio comunale.
Si chiuderebbe così una vicenda che non ha mancato di far discutere tanto la politica cittadina quanto i simpatizzanti, gli Enti e le associazioni ambientaliste: il capogruppo di 'Unione Indipendente' ed esponente nazionale di Unione Italiana, Gianluigi Margutti, si era a suo tempo augurato, con tanto di missiva inoltrata a tutti i componenti del consiglio comunale, che l'amministrazione acquisisse e rivalutasse l'intera area, come segnale contro l' "edificazione selvaggia" che ha interessato il territorio tradatese negli ultimi anni.
Anche il Parco Pineta, per voce dell'allora consigliere Fabrizio Piacentini, aveva caldamente appoggiato la proposta di Margutti, asserendo la necessità di proteggere le ormai poche aree verdi della città e di renderle disponibili ai cittadini.
Legambiente Tradate, invece, da sempre sul campo per la salvaguardia dell'antico edificio e del suo immenso parco, aveva formalmente protestato, con picchetti fuori dai cancelli della proprietà e con una missiva rivolta al sindaco, contro l'abbattimento di una parte degli alberi che popolavano il grande giardino di Villa Inzoli, tra i quali una enorme quercia centenaria e un faggio e un tasso di grandi proporzioni, che hanno lasciato un vuoto paesaggistico molto evidente nella zona.
(nella foto, un particolare della Villa e del parco)
martedì 12 gennaio 2010
Nucleare NO, grazie!

Da Windscale a Chernobil, da Tokaimura ad Akokan.
Ecco la grande sicurezza nucleare!
Riceviamo e pubblichiamo
Chiedo gentilmente ai responsabili del sito di Legambiente Tradate e di Altra Tradate di pubblicare il mio articolo. Ciao,Isaia.
In Italia,in questi ultimi tempi, si è iniziato a considerare un ritorno dell’energia nucleare.
Il governo ha dichiarato la sua posizione favorevole nei confronti di questa fonte energetica e i vari giornali e la televisione in generale hanno iniziato a lavarci il cervello dichiarando che le nuove centrali nucleari sono sicure, che tutti i gruppi ambientalisti maggioritari sono favorevoli ad esse eccetto qualche gruppo “fondamentalista” e nascondendo i loro aspetti negativi.
Il nostro presidente ha pure dichiarato erroneamente che non ci sono stati più incidenti nucleari dopo Chernobil e che gli antagonisti al nucleare si basano su quell’incidente di vecchia data non comprendendo che adesso le nuove centrali sono molto più avanzate e sicure di quelle degli anni settanta e ottanta.
Io voglio smontare con l’articolo che leggerete questa tesi pro-nucleare illustrandovi tutti i maggiori incidenti nucleari dal 1957 al 2009.
Nel 1957 accade uno dei primi grandi incidenti nucleari a Windscale in Inghilterra. Il nocciolo si fonde. Viene rilasciata radioattività pari a 1/10 di quella di Hiroshima.
Lo stesso anno a Sellafield, sempre in Inghilterra, si incendia una centrale per la produzione di plutonio e a Kishtym, in Unione sovietica,un bidone di scorie radioattive esplode contaminando 270.000 persone.
L’anno dopo sui monti Urali esplodono fusti di scorie nucleari contaminando pesantemente la zona,ancora oggi recintata.
Nel 1964, a Garigliano, in Italia, si sfiora la catastrofe per un guasto al sistema di spegnimento d’emergenza e nel 1966 cadono sulla spagna quattro aerei USA con bombe di idrogeno inquinando tutti i terreni agricoli circostanti.
Nel 1967 la centrale di Trino Vercellese chiude per un incidente della guaina di protezione delle barre di uranio e nei tre anni in cui rimane chiusa scarica nel Po trizio radioattivo.
Nel 1970 l’impianto statunitense Edison perde 200.000 litri di acqua contaminata.
Nel 1972 un gruppo ecologista francese scopre che alcuni fusti contenenti scorie nucleari hanno larghe fenditure.
L’anno dopo si scopre che la centrale statunitense di Hanford ha perso 1.600.000 litri di liquidi radioattivi negli ultimi 15 anni contaminando il vicino bosco popolatissimo di fauna e flora.
Nel 1974 a Sevcenko,nell’URSS,il sodio e l’acqua di una centrale reagiscono creando idrogeno e soda caustica e una grossa esplosione e a Casaccia si rompe un container di plutonio con conseguenze misteriose.
Nel 1979 si fonde il nocciolo del reattore di Three Mile Island, nel 1983 la centrale di Sellafield libera liquidi radioattivi nel Mar d’Irlanda e nel 1986, a Chernobil, la surriscaldazione provoca la fusione del nocciolo del reattore e la morte di 2900 ucraini e moltissime altre persone in tutto il mondo.
E adesso si passa alle nuove centrali avanzate e sicure che non hanno più causato incidenti!
Nel 1991 a Mihama,in giappone vengono riversate in mare 20 tonnellate d’acqua radioattiva e a Tomsk, nel 1993, esplode un serbatoio d’uranio.
Nel 1994, a Petropavlosk, in Russia, si rompe un deposito di scorie e il materiale nucleare contamina la baia di Seldevaia; nel 1995 dalla centrale giapponese di Monju esce materiale radioattivo e nel 1997 si scopre che la centrale di riprocessamento delle scorie a La Hague riversa acqua radioattiva nella Manica.
Nel 1999 a Tokaimura due sostanze radioattive reagiscono provocando un incendio del reattore contaminando 450 persone. Nel 2001 in Germania esplode parzialmente la centrale di Brunsbuettel e nel 2005 viene di nuovo chiamata in causa la centrale di Sellafield per riversamento di materiali radioattivi nel mare.
Nel 2006 la centrale nipponica di Mihama perde altro liquido radioattivo e nel 2007 quella di Kashiwazaki si rivela incapace di resistere ai sismi poiché a causa di un terremoto appunto ne esce del materiale radioattivo.
Più recentemente ci sono stati i tre incidenti della centrale di Tricastin, in Francia e quello di Mochovche in Slovenia l’uno con perdita di liquido radioattivo l’altro con lo spegnimento della centrale. Ma anche quello della centrale canadese di Chalk River che ha riversato in un fiume quantità ingenti di materiale nucleare e la scoperta dei luoghi dove finiscono le scorie francesi cioè riversate nei laghi serbi e bosniaci, nelle campagne francesi e nei centri di riprocessamento da cui finiscono in mare.
E pochi giorni fa l’Areva, società nucleare francese che si occuperà della costruzione delle future centrali italiane, ha ammesso di aver contaminato estraendo uranio e scaricando scorie il villaggio nigeriano di Akokan.
Magari il Parco Pineta diverrà un sito di stoccaggio.
Sul fatto che i gruppi ambientalisti maggioritari siano favorevoli al nucleare dico che è una menzogna poiché Legambiente, WWF, Italia Nostra, Friends of the Earth e Greenpeace sono contrarissimi per tre motivi:
• insicurezza delle centrali;
• produzione di scorie;
• costi folli.
(Isaia Uslenghi)
martedì 15 dicembre 2009
Tetti solari crescono a Tradate. Grande l'opera di sensibilizzazione di Legambiente
E i Tradatesi ne approfittano
Riceviamo e pubblichiamo
Legambiente Tradate, dopo un anno dall’apparizione dei primi tetti solari fotovoltaici sulle case di Tradate, è lieta di comunicare che letteralmente il fotovoltaico è esploso nella nostra città.
Dal primo gruppo di acquisto familiare organizzato dalla Commissione Energia di Legambiente Tradate si è poi passati, in collaborazione con Seprio Servizi, a lanciare una campagna a livello cittadino con lo scopo di vincere le diffidenze diffuse rispetto a questa nuova, rivoluzionaria, fonte di energia pulita.
In una serata estiva in Villa Truffini venivano infatti chiariti tutti gli aspetti del “conto energia”, la nuova legge che incentiva l’energia fotovoltaica, alla presenza dei tecnici di una ditta fornitrice dell’impianto “chiavi in mano”e della Banca che eroga il prestito.
Veniva anche dimostrato che un impianto fotovoltaico, grazie agli incentivi statali ed al prestito bancario, oltre che a rappresentare una scelta etica fornisce anche un discreto utile economico per 20 e più anni, il tutto senza anticipare alcuna somma.
Da una nostra recente ricerca abbiamo appurato che sono attualmente in funzione una ventina di impianti per una potenza installata che si avvicina ai 200 KWpicco.
Grazie a questi impianti nel corso di un anno a Tradate si sono prodotti circa 250.000 KWh di energia assolutamente pulita e…fatta in casa, senza rumori ed emissioni nocive che hanno evitato di immettere nell’ambiente 180.000 kg di CO2.
Con questi dati, che continuano a crescere, Tradate , grazie anche al clima favorevole, si colloca tra i Comuni più solarizzati d’Italia.
Fanno parte dell’elenco molti privati con villetta singola o a schiera, professionisti, scuole private ed il Comune con la recente solarizzazione da 10 KW della scuola media G.Galilei .
Sono anche presenti soluzioni molto moderne, tra le prime al mondo, come alla scuola Materna di Abbiate (vedi foto), di “impianto integrato” cioè non più pannelli posti sopra la copertura ma il tetto stesso è fatto di “tegole nere, lisce” che svolgono la funzione fotovoltaica.
Auspichiamo che, grazie a queste nuove tecnologie, tutte le nuove costruzioni possano già nascere con un tetto solare.
E’ solo l’inizio di una rivoluzione, ed i Tradatesi sono riusciti ad esserne protagonisti!
lunedì 14 dicembre 2009
Copenhagen: rispettiamo e salviamo la terra!

IN PIAZZA PER IL CLIMA
Riceviamo e pubblichiamo
Domenica 13 dicembre ennesimo bliz di Legambiente Tradate. In concomitanza con il summit di Copenaghen i volontari di Legambiente in 200 piazze italiane sono scesi nelle piazze per spingere i potenti verso un accordo equo, significativo e responsabile che vinca l’egoismo dei paesi ricchi. Anche a Tradate, in piazza Mazzini, L.A.T. ha manifestato di fronte al municipio, attrezzati con pinne, battelli e maschere e salvagenti per prefigurare, simpaticamente, ciò che potremo aspettarci nei prossimi anni: effetto serra, cambiamenti climatici, inondazioni, desertificazioni, sommersione di città…
“Si sta creando una strana spersonalizzazione tra i cittadini” afferma il dott. Alberti Maurizio, della commissione per l’energia di Legambiente Tradate.
“La stragrande maggioranza degli scienziati mondiali è concorde nell’affermare che le scelte energetiche dei prossimi anni saranno decisive per la sopravvivenza del pianeta, notandosi già ora i primi, preoccupanti, effetti. L’incredibile è che, nelle scelte quotidiane, ognuno continua a vivere come se nulla fosse cambiato, anzi, i consumi energetici a Tradate, sia pubblici che privati, sono senz’altro aumentati. Ci si illude che altri risolveranno il problema, il tutto senza modificare la nostra vita quotidiana. E’ proprio questa l’illusione che dobbiamo abbattere, mettendo in discussione le nostre scelte quotidiane, fino ad arrivare a proporre scelte pubbliche significative.”
Tradate, grazie anche al contributo di L.A.T. ha avviato questo percorso; ricordiamo i risultati che si sono ottenuti per la raccolta differenziata, per la diffusione del fotovoltaico, per il successo delle linee pedibus. Ciò dimostra che un Comune può fare molto se opera in collaborazione con le associazioni che portano avanti valide proposte, con l’obiettivo di colmare il gap con tante città d’Europa che hanno già raggiunto significativi risultati nel campo energetico. Anche in Italia abbiamo validi esempi (esiste anche un elenco di “comuni virtuosi” rispettosi dell’ambiente).
E’ ora quindi che ci si muova concordemente per affrontare questa nuova sfida. Diceva un cartello presente domenica in piazza :
dicembre 2029 Tradate……………CO2……………SVEGLIA!!!!
Cioè facciamo qualcosa senza aspettare gli altri, prima che sia tardi.
“Proporremo all’Amministrazione un tavolo di lavoro per l’istituzione di un Osservatorio dell’energia, ove alla presenza di amministratori, professionisti ed ambientalisti si analizzino i consumi, pubblici e privati e si studino i provvedimenti per limitare i consumi energetici, per la riduzione degli sprechi pubblici di energia ed incentivare le energie alternative, l’isolamento degli edifici, il rimboschimento. Il tutto accompagnato da una adeguata campagna di diffusione e sensibilizzazione".
L’Italia ha sottoscritto precisi impegni per la riduzione dei propri consumi entro il 2020
• ridurre i gas ad effetto serra del 20% (o del 30%, previo accordo internazionale);
• ridurre i consumi energetici del 20% attraverso un aumento dell'efficienza energetica;
• soddisfare il 20% del nostro fabbisogno energetico mediante l'utilizzo delle energie rinnovabili.
Occorre solo lavorare seriamente, ed ognuno deve fare la sua parte.
I volontari di Legambiente Tradate sono pronti.
Legambiente Tradate
Commissione energia
mercoledì 2 dicembre 2009
Domenica 6 dicembre, con Legambiente per il nostro Parco Pineta

IL NOSTRO AMORE PER IL PARCO
A nome di Legambiente Tradate Vi invio, con preghiera di pubblicazione, il volantino dell'iniziativa in difesa del Parco Pineta che si terrà Domenica 6 Dicembre.
Grazie! Cordiali saluti - Alice
Domenica 6 Dicembre una grande manifestazione per il Parco Pineta!!!
Una manifestazione che vuole essere prima di tutto una dichiarazione d'amore per il nostro parco.
Non possiamo tirarci indietro di fronte all'ennesima minaccia (un'autostrada) nei confronti di quest'area.
Non possiamo evitare di riunirci per ricordare a tutti, forse qualcuno non lo sa o forse lo ha dimenticato, che il bosco, i campi, le aree umide che compongono il Parco Pineta sono una fondamentale riserva di biodiversità, di svago, di aria fresca e pulita. Il parco è un freno al cemento che dilaga ovunque nella nostra bellissima regione.
L'appuntamento, dunque, per chi non ha dimenticato il valore del parco, è per Domenica 6 Dicembre.
Programma della mattinata
h. 9.00 Ritrovo di fanti, ciclofanti, cavalleria e truppe corazzate (trattori) a Castelnuovo Bozzente di fronte alla sede Parco. Servizio rimorchio per bambini
h. 9.30 Camminata, arrivo a Binago, the caldo
h. 10.30 Santa Messa della giornata del ringraziamento
h. 11.30 Benedizione di tutti i mezzi, animali e partecipanti e partenza verso "L'Arca del Seprio" di Vedano Olona via Andrea Doria 32/34
h. 11.45 Il grande abbraccio dello stagno (loc. ex quagliodromo)
h. 12.00 Premiazione concorso "Cartoline dal Parco"
h. 12.30 Rinfresco oppure rancio al sacco: il caldo pic-nic d'inverno.
In caso di maltempo programma confermato dalle 10.30 in poi.
Vi aspettiamo a Castelnuovo, a Binago o a Vedano! Vi aspettiamo numerosi!
Non delegate ad altri la tutela del vostro territorio e del vostro futuro!
Per dubbi o chiarimenti non esitate a contattarci: info@legambientetradate.it
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