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martedì 7 dicembre 2010

Anche ad Abbiate Guazzone la Scala di Milano...

La prima della Scala in tre cinema varesini

La sera del 7 dicembre il teatro milanese inaugura come da tradizione la nuova stagione della lirica che sarà trasmessa in contemporanea anche in diversi cinema della Lombardia
La Scala di Milano
La Valchiria di Wagner in diretta in 23 Sale della Lombardia conMicrocinema e Rai Trade. Al cinema come a teatro, per amore della lirica o per curiosità. Una magia che si ripete anche quest’anno, con appassionati che in abito da sera, o anche più casual, si recheranno al cinema per un appuntamento d’eccezione.
Saranno tre le sale della provincia di Varese e trasmettere in diretta l’evento in programma la sera del 7 dicembre: il Silvio Pellico di Saronno, il cinema Nuovo di Abbiate Guazzone e il cinemaGarden di Gavirate.
È iniziato quindi il conto alla rovescia per l’evento dell’anno più atteso dagli appassionati di lirica: a partire dalle 17, la Valchiria di Richard Wagner sarà trasmessa in diretta dal Teatro alla Scala di Milano. Non è il primo anno che la prima viene trsmessa in contemporanea, ma è la prima volta che il numero delle sale interessate in provincia di Varese sale a tre. Gli anni precedenti era solo il cinema di Abbiate Guazzone a proporre questo servizio. Il successo dell’iniziativa ha permesso agli organizzatori di Microcinema di ampliare negli anni la proposta degli eventi in diretta. Ed ecco disponibile a tutti l’evento della Scala che ogni anno segna l’apertura della stagione lirica in tutto il mondo.

La Valchiria di Richard Wagner è il secondo capitolo della tetralogia de L’Anello del Nibelungo, è l’inizio di un viaggio straordinario nel mondo dei miti e delle leggende antiche. L’allestimento, popolato di personaggi immaginari e di figure oniriche, è firmato da Guy Cassiers, artista eclettico e tecnologico che ha rivoluzionato il linguaggio teatrale contaminando tradizione e multimedialità. Daniel Barenboim dirige un cast d’eccellenza, forte di alcune fra le migliori voci wagneriane: Nina Stemme (Brünnhilde), Waltraud Meier (Sieglinde), Vitalij Kowaljow (Wotan), Ekaterina Gubanova (Fricka).
«L’opera lirica al cinema è ormai percepita come un progetto culturale ad alto valore sociale, nonché segno distintivo dell’offerta delle sale digitali – dichiara Roberto Bassano, Amministratore Delegato di Microcinema - e l’iniziativa contribuisce alla diffusione e alla crescita della lirica, patrimonio esclusivo e prestigioso della tradizione europea».
«E grazie alle nuove tecnologie della comunicazione – spiega Carlo Nardello, Amministratore Delegato di Rai Trade - , è stato possibile liberare dai vincoli fisici e architettonici delle mura teatrali l’evento musicale. La contemporaneità in Italia e in tutto il mondo è la dimostrazione di quanto si possano trasformare le abitudini di fruizione culturale. Universalmente amato, il melodramma attira e trova l’interesse anche delle nuove generazioni digitali e parla ovunque dell’Italia. Wagner, se oggi fosse vivo, sarebbe felice di vedere ed ascoltare la sua Valchiria coma una Opera diventata globale, fruibile in Italia e in tutto il mondo in alta definizione».

Tutte le sale che trasmettono l’evento del 7 dicembre Milano e provincia: The Space Odeon e il Palestrina per Milano, Agorà (Robecco sul Naviglio), Argentia (Gorgonzola), Cristallo (Cesano Boscone), Don Bosco (Carugate), Duse (Agrate Brianza), S.Luigi (Concorrezzo), S.Luigi (Cuggiono), The Space (Rozzano). Per le altre province: Ariston di Mantova, Capitol di Sermide (MN), Lux di Quistello (MN), Del Viale di Lodi, Teatro Comunale di Casalpusterlengo (LO), Garden di Gavirate (VA), Silvio Pellico di Saronno (VA), Nuovo di Abbiate Guazzone (VA), Gloria di Montichiari (BG), Giovanni Paolo II di Agnosie (BS), Lucia di Botticino (BS), S.Filippo Neri di Collebeato (BS), Odeon di Vigevano (PV).

mercoledì 27 gennaio 2010

Shoah, è il Giorno della Memoria

Tragica esperienza
carica di insegnamenti e valori

Roma - (Adnkronos/Ign) - Elie Wiesel, il capo dello Stato e il presidente della Camera Fini inaugurano, nella sala dei Busti, la mostra 'Auschwitz-Birkenau, 65° Anniversario della Liberazione, 27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2010'. Poi l'intervento del premio Nobel per la Pace in Aula alla Camera: ''Senza la memoria la speranza non potrebbe esistere''.
La Shoah è "una tragica esperienza, ancora carica di insegnamenti e di valori per le nuove generazioni". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la celebrazione nel Salone dei Corazzieri al Quirinale del 'Giorno della Memoria', alla presenza tra gli altri del presidente della Camera Gianfranco Fini, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, del sottosegretario al ministero dell'Istruzione Giuseppe Pizza, del presidente dell'Unione comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna e di Elie Wiesel, Premio Nobel per la pace. Per il capo dello Stato - che prima dell'intervento ha premiato le scuole vincitrici del concorso 'I giovani incontrano la Shoah' - "sentire le parole dei ragazzi che studiano le persecuzioni naziste, le sofferenze e la resistenza degli ebrei deportati nei campi di concentramento e l'epilogo tragico dello sterminio, è motivo di conforto per tutti noi. Non chiediamo di meglio che trasmettere loro il testimone, a nome dello Stato". Rivolgendosi direttamente a Wiesel, Napolitano lo saluta come "la voce più alta che potessimo aspirare di avere con noi in questa 'giornata'" e ricorda al Premio Nobel per la pace quanto egli sia "profondamente rispettato e apprezzato in Italia: ammiriamo il suo impegno incessante a trasmettere la memoria, a testimoniarla, a lottare per la causa della libertà, dei diritti umani, della mutua comprensione e della pacifica convivenza fra i popoli".

Alle 12, Wiesel, insieme a Napolitano e a Fini, inaugureranno, nella Sala dei Busti della Camera, la mostra 'Auschwitz-Birkenau, 65° Anniversario della Liberazione, 27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2010'. Attraverso documenti, fotografie e lettere inedite, oggetti provenienti dai ghetti e dal campo di Auschwitz-Birkenau, testimonianze e filmati, la mostra intende offrire al pubblico la possibilità di conoscere quanto vissuto da milioni di persone prima, durante e dopo il loro internamento nel campo di sterminio.

Alle 12.15, dopo l'inaugurazione della mostra, è in programma la celebrazione in aula della Giornata della Memoria che verrà aperta dall'intervento di Fini cui seguirà quello di Elie Wiesel. La cerimonia sarà trasmessa in diretta sul canale satellitare, sulla webtv della Camera e su Rai1.

"C'è solo una parola che definisce la mia vita - ha detto Elie Wiesel, sopravvissuto all'Olocausto, in un editoriale dedicato al Giorno della memoria trasmesso dal Tg5 - che definisce ciò di cui la nostra generazione ha più bisogno: è la memoria. Senza la memoria la speranza non potrebbe esistere. Senza di essa l'umanità non sarebbe quello che è. Senza il ricordo, ci sarebbe solo una storia di assoluta disperazione". "Sia per coloro che ci parlano ancora, sia per quelli che sono morti, c'è solo una parola che li accomuna ed è: ricordare. L'appello alle generazioni che verranno è: ricordare, ricordateci".

La cerimonia cade a dieci anni dall'entrata in vigore della legge che ha istituito il Giorno della Memoria per ricordare la Shoah. Dopo il leader dell'Olp Yasser Arafat il 15 settembre 1982 in occasione della Conferenza interparlamentare mondiale, Re Juan Carlos di Spagna il 29 settembre 1998 davanti ai deputati e Giovanni Paolo II il 14 novembre 2002 di fronte al Parlamento riunito, Wiesel è la quarta autorevole personalità a prendere la parola nell'aula di Montecitorio

martedì 26 gennaio 2010

Radio Padania su Anna Frank: che cosa dire? Allibiti!

Diario di Anna Frank
Radio Padania: "Crepi con Satana chi ci accusa di moralismo"

"Non vogliamo vedere film dove gli omosessuali si slinguano tra di loro: la depravazione morale sta raggiungendo il suo limite estremo, arrivando a superare la cattiveria con la quale Hitler ha mandato sei milioni di ebrei a morire. Crepate, voi che ci date dei moralisti e dei bacchettoni, crepate assieme a Satana. Noi siamo sicuri di salvarci; voi crepate pure". Nella settimana della Memoria è con queste incredibili parole che Radio Padania torna sulla polemica sollevata nei giorni scorsi dall’onorevole Grimoldi, relativa alla lettura integrale del Diario di Anna Frank in una scuola elementare del monzese.
A parlare è il conduttore della rubrica "Cultura padana", Andrea Rognoni ("Sono figlio di un deportato in un campo di concentramento, quindi non possono esserci ombre sul mio amore per gli ebrei - per gli ebrei in quanto popolo, però, e non come lobby di potere diffusa nel mondo"). Destinatari dell’invettiva sono coloro che "hanno fatto di Anna Frank una santa, tanto da averle dedicato una giornata, il 27 gennaio" e che "ne difenderebbero il Diario anche se vi fossero colate quattro pagine di sterco".

Rognoni, che è anche direttore di Idee per l’Europa dei popoli, rivista fondata dall’europarlamentare Mario Borghezio, definisce comunque il Diario "un bellissimo libro, che occorre leggere", rivendicando però la contrarietà a che "i nostri bambini possano leggere pagine che parlano di clitoride, di vagina e di altre menate di questo genere".

Forse quel breve passaggio dell'edizione integrale del Diario è realmente poco adatto ad allievi di otto o nove anni. Tuttavia a Rognoni deve essere completamente sfuggito lo spirito generale di un libro che testimonia innanzitutto di quanto prezioso ed imprescindibile sia ogni singolo individuo. Omosessuali compresi (da L'AntiComunitarista).

Leggono a scuola il Diario di Anna Frank
Deputato leghista li denuncia: "Pagine hard"
Interrogazione di Grimoldi al ministro Gelmini: "Vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare turbamento in bambini delle elementari"

Il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".

Immediata la replica dalla scuola, la Lina Mandelli di Usmate Velate (Monza-Brianza). "Credo che il ministro dell'Istruzione abbia cose più importanti di cui occuparsi", ha detto Claudio Redaelli, dirigente vicario dell'istituto. Secondo il dirigente le pagine a cui si riferisce il deputato sono "descrizioni in termini talmente ingenui, come logico attendersi da una dodicenne degli anni Quaranta, da non destare, soprattutto se mediata dall'intervento dell'insegnante, particolare turbamento in bambini del ventunesimo secolo che in tivù vedono e sentono di peggio".

"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".

mercoledì 18 novembre 2009

Costruire il futuro sull'onesta storia del passato

CHE COS'E' L'INSUBRIA?
Una reinvenzione geopolitica
che dal presente si proietta sul passato,
senza un documentabile riscontro storico
L' UNIVERSAUSER
venerdì 27 novembre allo spazio ScopriCoop alle ore 18 presenta
“Prima di Varese"
l'origine enigmatica del territorio varesino di Claudio Benzoni.
Interverranno Carlo Brusa e l'autore.

“Prima di Varese” è un libro di narrazione-indagine, scritto per organizzare la memoria degli avvenimenti riguardanti l’origine piuttosto enigmatica della città di Varese. L’autore, Claudio Benzoni, basandosi sui documenti e sulle fonti storiche disponibili, accompagna il lettore nella complessità delle antiche vicende accadute nel territorio varesino, con la consapevolezza che l’uso oculato dei documenti e delle fonti possa costituire l‘antidoto ai tentativi di re-invenzione del passato e ribadire la delicatezza delle conseguenze dell’uso della storia sulla nostra vita civile.

Chi erano e come si chiamavano gli antichi abitanti di questo territorio? Come e quando nasce Varese? Quali sono le sue origini e quelle della tanto decantata Regione Insubrica?
La ricerca ha riscontrato che poco si conosce delle origini di Varese, solo rari segni antichi, suggestioni di luoghi, nessun segno di un borgo antico. Questo vuoto e la scarsità di documenti ha motivato l'autore a fare una sorta di indagine per capire come mai di fronte a fonti incerte, spesso leggendarie, esistono oggi molti luoghi comuni, e slogan, che attribuiscono al territorio nomi o derivazioni da questa o quella popolazione.
La curiosità maggiore è stata rivolta alla civiltà di Golasecca da molti considerata la "madre della civiltà Insubrica". Oggi infatti sono in molti a collegare l’avventura degli Insubri alla sorte dei golasecchiani, anche se nessun indizio archeologico permette di associare e motivare questa evoluzione della popolazione in modo omogeneo su un territorio tanto vasto, così come non è sostenibile una colonizzazione celto-insubrica omogenea di tutta l’area lombarda.
Nessun elemento sinora rinvenuto è sufficientemente probante da permetterci di affermare che i gruppi umani protagonisti per tutta la prima età del Ferro, nell’area tra Sesto Calende, Golasecca e Castelletto Ticino, siano stati rimpiazzati dagli Insubri.
E poi cos’è l'Insubria? Secondo l'autore è una reinvenzione geopolitica che dal presente si proietta sul passato, senza un documentabile riscontro storico.
Oggi l’area insubrica viene fatta coincidere con la zona tra i due laghi, Verbano e Lario, a cavallo fra la Svizzera e lÂ’Italia: ovvero il territorio del Canton Ticino e le province di Como, Lecco, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Novara. Si tratta di una regione geograficamente piuttosto ampia e ben definita, ma non corrispondente a quanto hanno riportato gli antichi storici romani.
Anche nelle vicende storiche successive ai romani non sono emersi riscontri evidenti e inequivocabili di un territorio dell’Insubria in quanto tale.
In questo arco di tempo numerosissimi e notevolissimi sconvolgimenti politici e sociali hanno trasformato il volto di tutta la Lombardia, altre invasioni e altre dominazioni hanno cambiato a più riprese la cultura delle sue popolazioni. Si sono alternate soprattutto storie di divisioni più che di unioni. Sono passati Germanici, Spagnoli, Francesi, Austriaci. Infatti nel dialetto di molte città lombarde sono frequenti echi del francese: ma tanto poco un lombardo contemporaneo si ritiene francese, quanto un cittadino dell’Insubria di oggi è identificabile con l’origine celtica, ancor più remota.
L'autore non ha inteso fare un libro di reperti archeologici e nemmeno un libro strettamente storico, ma solo cercato di capire e immaginare cosa è successo in quest'area, perchè la storia di un luogo consente ai suoi abitanti di non dimenticare le proprie origini e allo stesso tempo di costruire il proprio futuro sull’onesta memoria del passato.

Un nostro commento: dopo avere letto quanto sopra, riuscite a comprendere quanto siano ignoranti e storicamente scazonti e scadenti quelli (come Candiani) che sbraitanto su questioni solamente orecchiate al bar?

venerdì 2 ottobre 2009

Vegetariani? Sì, grazie ;-)


SETTIMANA VEGETARIANA
Provate anche voi. Può essere molto utile ed efficace (cliccare sulla iconografia per ingrandirla).

giovedì 1 ottobre 2009

A Varese, corso di coro con Universauser

CANTARE, CHE PASSIONE!‏
Riceviamo e pubblichiamo
Vocalizzi, solfeggi, esercizio, esercizio, accordi su accordi,“attenti all’intonazione! Lei più alta, tu più basso, tenere la tonalità…bene
così! “Ripetiamo, riproviamo…” Note, armonia… e così via, passo dopo passo, sino a che la melodia esce spontanea, nulla di forzato, tutto è semplice e naturale. Bello! Un esercizio nel quale si sviluppa la capacità dei singoli di stare insieme, di raggiungere un fine comune liberatorio volto al bello, od almeno, al meglio, alla ricerca di comunione, di spiritualità, anche non dichiarata in quanto indipendente dal tipo di canto che si va a preparare, un momento di magia collettiva, quando si canta e si ode la melodia vibrare nelle orecchie e si percepisce che c’è qualcosa dentro che si libera e soddisfa e riempie l’animo. Vuoi provare anche tu queste sensazioni? Unirti ad altri che già le hanno provate e vogliono riviverle? Iscriviti al
CORSO DI CORO DELL' UNIVERSAUSER
Direttore: Mauro Vallini
1° incontro sabato 3 ottobre , ore 9,30
sede: "La Piramide" Piazza De salvo - Varese
costo € 40,00
info 0332-341843 (ore 15,00-18,00)
e-mail brambilla.bruna@gmail.com

martedì 28 luglio 2009

Castiglione Olona: un'informazione completa, non una passerella

VOGLIO CAPIRE DI PIU'
PROGETTI, COSTI, TEMPI

Riceviamo e pubblichiamo
Gentile AltraTradate, sono Luca Cigardi e vi vorrei segnalare l'intervista rilasciata dal neo assessore alla cultura di Catiglione Olona su Varese News il 22/07.
L’idea di progetto per il futuro centro storico di Castiglione è stata presentata mentre si aspettava Vittorio Sgarbi, alla presenza del quale si sarebbe dovuta svolgere nel pomeriggio di mercoledì, la presentazione del rilancio del centro da parte della nuova amministrazione di centrodestra guidata da Emanuele Poretti. Dopo circa un’ora e mezza da cui era previsto l’arrivo dell’onorevole anche sindaco di Salemi, l’assessore alla cultura Stefano Uboldi ha illustrato l’idea per il futuro della città di Castiglione: «Stiamo stendendo le linee guida per far rinascere il centro storico – ha spiegato -. Vogliamo mettere mano a tutti gli edifici comunali e così incentivare anche i privati a investire per il rilancio della città, del suo patrimonio artistico e culturale. L’idea è esattamente quella di operare come in un motore di un’automobile: ogni ingranaggio è funzionale a qualcosa, nonché necessario per il funzionamento generale dell’auto. Così sarà il nostro progetto per il futuro centro storico».
Il progetto è quindi ancora allo studio e l’assessore non specifica i tempi. «Attueremo il tutto a piccoli passi, gli investimenti sono importanti e dobbiamo reperire le risorse finanziarie, ma dateci tempo e faremo tutto, dando la priorità a edifici come Palazzo Branda il cui tetto è in cattive condizioni, come la relativa corte che non può essere abbandonata. Sono al vaglio anche delle ipotesi per il recupero di nuovi parcheggi e per la ristrutturazione dell’ex cinema, ma è ancora presto per parlarne. Basta sapere che ci stiamo lavorando».

Alcuni miei commenti.
Non mi basta sapere che ci stanno lavorando, io vorrei capirci di più.
Ma sono queste le modalità per presentare un piano di rilancio? Non vengono dette le linee guida , non sono stati comunicati costi e i tempi, aspetti fondamentali di un progetto; ma con chi abbiamo a che fare? Stiamo parlando di proprietà pubbliche e dire che basta sapere che ci stanno lavorando non è sufficiente e non è corretto nei confronti dei cittadini che contribuiranno economicamente alla realizzazione delle opere. E poi Castiglione ha un bellissimo centro storico e paragonarlo ad un motore mi sembra davvero triste, se poi il paragone viene fatto dall'assessore alla cultura divento molto triste.
Grazie per il blog e buon lavoro. - Luca Cigardi

giovedì 23 luglio 2009

Sgarbi: “Castiglione, una capitale dell’arte”

Professore siamo d'accordo con lei! Speriamo che anche Caronno Corbellaro rimanga un monumento naturale...!!!

CASTIGLIONE OLONA - Strette di mani e applausi. Grande accoglienza ieri pomeriggio a Castiglione Olona per Vittorio Sgarbi giunto nel borgo medievale attorno alle 17.30.

sabato 13 giugno 2009

Mozart, Beethoven, Brahms nelle periferie di Milano

MUSICA DI GRANDISSIMA QUALITA'

Un weekend di musica classica e jazz a chiusura della rassegna “Concerti in Periferia”, che ha coinvolto 100 giovani musicisti


MILANO - Oggi, sabato 13 giugno, e domenica 14 sono in programma quattro concerti di musica classica e jazz nelle periferie di Milano, a Villa Scheibler, all’Auditorium Ca’ Granda, a Cascina Bellaria e presso la Cappella di Sant’Antonino in Segnano. Si chiude così la rassegna “Concerti in Periferia” che ha visto impegnati nell’arco di un mese 100 giovani musicisti in circa 40 esibizioni.

L’Orchestra dei Pomeriggi Musicali a Gallarate


GALLARATE – Torna, puntuale come ogni anno, la proposta di musica classica di grande qualità a Gallarate, grazie all’impegno della Pro Loco cittadina, che con la collaborazione della Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” e dell’Amministrazione Comunale presenta i concerti estivi dei “Pomeriggi Musicali”.