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giovedì 28 gennaio 2010

Borghezio ambasciatore UNICEF nel mondo?

Rosarno non è mai esistita,
e Borghezio è un ambasciatore Unicef nel mondo! ;-)
Parola di Tremonti

"In Italia non ci sono stati episodi veri di xenofobia, mentre in tutta Europa proliferano episodi di xenofobia, con partiti xenofobi e razzisti, e bande: da noi no, per fortuna''. Lo ha dichiarato, a Firenze, il ministro Tremonti. Che se vivesse in Europa, oltre che in Italia, saprebbe che quei "partiti xenofobi e razzisti" è proprio alla nostra Lega che si ispirano (questo post proviene dal blog di Daniele Sensi, che vi invitiamo a frequentare).

sabato 12 dicembre 2009

Saronno: lettera aperta ad Angelo Veronesi

FINALMENTE QUALCUNO CONVINCENTE, CAPACE DI AFFRONTARE LA LEGA!
Gianfranco Librandi, fondatore del nuovo movimento politico Unione Italiana, scrive al coordinatore cittadino del Carroccio in merito a questioni quali l’immigrazione, l’economia e il lavoro.

Caro Veronesi, ho letto con molto interesse le Tue dichiarazioni su La Prealpina di domenica. Vorrei cercare di analizzare con te alcuni temi di politica di importanza sociale...

venerdì 4 dicembre 2009

Consiglio Comunale: a Tradate Lega e PdL tirano diritto (3)

I CONSIGLIERI COMUNALI DELLA MINORANZA
NON OTTENGONO RISCONTRO!

LEGGETE QUESTI DUE INTERVENTI
SULLE NUOVE CASE POPOLARI E SUL CROCEFISSO

Riceviamo e pubblichiamo
Sabato scorso, nel corso della cerimonia per la consegna delle chiavi dei nuovi alloggi Aler, qualcuno degli assegnatari ci ha consigliato di recarci in via Broggi 17 scala A. Qui risiedono alcune famiglie in disaccordo con l’amministrazione comunale e quindi non intenzionate ad abbandonare il proprio alloggio in cambio di uno nuova sistemazione in Via Pietro Micca.
Siamo andati a trovare famiglie e riportiamo le loro lamentele.
Per le famiglie proprietarie non si è raggiunto un accordo innanzitutto per una promessa non mantenuta da parte dell’amministrazione comunale che avrebbe destinato una intera palazzina sita in Via Oslavia ai soli proprietari di alloggio.
Sempre le famiglie proprietarie ritengono:
1. svantaggioso cambiare il proprio status da proprietario di immobile ad affittuario. Non sarebbe loro concesso una permuta con i nuovi appartamenti di via Pietro Micca.

2. Esiguo il rimborso loro prospettato che mediamente si aggira tra i 70.000 euro e gli 81.000 euro per alloggi di 75 mq con box di 19 mq. Tra l’altro alcuni di questi alloggi sono stati ristrutturati con finiture signorili. A Tradate con 70.000 euro si compra un monolocale senza box.

3. Svantaggioso cambiare l’appartamento attuale con un alloggio decentrato, meno ampio e privo di box. Le famiglie avrebbero la possibilità di usufruire di un posto auto da pagare a parte.

4. Ritengono incomprensibile il fatto che nel mese di Maggio viene loro concessa la possibilità di riscattare l’alloggio sulla base di 30.000 euro e solo qualche mese dopo, Ottobre per la precisione, apprendere dai giornali che quegli stabili sarebbero stati demoliti.

Tra le famiglie non proprietarie una in particolare ritiene che la casa loro assegnata non sia adeguata ad accogliere un bambino di tre anni con handicap.
Inoltre la famiglia ha chiesto, invano, sostegno ai servizi sociali in quanto in arretrato con i canoni d’affitto pregressi. E’ dal mese di Aprile che non ha la possibilità di pagare l’affitto anche perché costretta a pagare cambiali contratte per fronteggiare un debito analogo nei confronti dell’Aler, pena uno sfratto esecutivo.
La famiglia lamenta anche l’impossibilità di impegnarsi ad affrontare anche le spese per il trasloco, per gli allacciamenti e per un canone maggiorato rispetto a quello attuale.

Ci sorprende che questi problemi, non secondari, non siano a conoscenza di tutti i consiglieri. Convocheremo al più presto la commissione servizi sociali per acquisire maggiori dettagli.


MOZIONE CROCIFISSO
Questa mozione mi indigna non tanto per il suo contenuto ma per la strumentalizzazione politica in atto.
Anche gli agnostici come il sottoscritto riconoscono nel crocifisso il simbolo dell’altruismo, del sacrificio, della fratellanza e dell’uguaglianza tra esseri umani ricchi, poveri bianchi o neri.
Ma trovo strumentale la difesa di un simbolo da parte di chi oggi in Italia diffonde il seme della xenofobia e della intolleranza.

Negli ultimi mesi c’e’ stata una escalation tra :
• respingimenti, con foto da esibire nei manifesti elettorali o durante le adunate goliardiche a Pontida. Il crocifisso suggerisce accoglienza e invece si strumentalizza una immagine di povera gente stipata su un gommone che sarà costretta a marcire nelle galere africane dove è tollerato qualsiasi tipo di violenza.
Giusto per aiutarvi a riflettere vi consiglio di seguire l’iniziativa dell’avv. Antonio Giulio Lama che ha denunciato il governo Berlusconi alla Corte Europea.

Le storie documentate riguardano alcuni naufraghi arrestati e rimandati in Libia da dove si erano imbarcati.
Per raggiungere la Libia i profughi avevano attraversato deserti, sopportando durante il tragitto la spogliazione delle polizie. Le ragazze erano trattenute fino a quando non rimanevano incinte. Adesso quella stessa gente si ritrova in terra africana riconsegnata agli stessi aguzzini da cui erano riusciti a fuggire.
• iniziative incoraggiate come quella di Coccaglio paese in provincia di Brescia. Qui l’amministrazione a guida leghista sta pianificando la cacciata di chi non sia in regola di permesso di soggiorno. Anche il nome dell’iniziativa è emblematico “White Christmas” come se il Natale fosse appannaggio esclusivo della razza bianca.
Ancora più scandaloso è il concetto espresso dal Sindaco di quel paese che candidamente ammette: «da noi non c’è criminalità, vogliamo solo iniziare a fare piazza pulita».
Tutto ciò accade con il plauso della cittadinanza.

• A Piacenza, gigantografia del crocifisso su sfondo nero a lutto e con a fianco il simbolo della Lega. Mai nessuno aveva osato usare un simbolo universale a fini propagandistici-elettorali.

• In un paese del mantovano l’amministrazione leghista chiede alla cittadinanza di denunciare tutti quei cittadini extra-comunitari che potrebbero non essere in regola con il permesso di soggiorno. Quando Visco aveva chiesto qualcosa di analogo nei confronti di tutti gli evasori fiscali vi siete ribellati asserendo che in Italia si vive in uno stato di diritto e non in uno stato di polizia. Ora colgo la differenza, gli evasori fiscali votano gli extra-comunitari no.

• Giovedì scorso un onorevole leghista ha presentato un emendamento alla finanziaria, poi ritirato in quanto indegno ed incostituzionale, per porre un limite alla cassa integrazione ai soli lavoratori extra-comunitari.

Queste goliardate sbandierate da voi come grandi imprese o grandi successi mi inducono una sensazione di vergogna di essere italiano.
Vivo questi momenti bui del nostro paese con disagio dolente di cittadino e di consigliere.
Mi viene in mente qualche ricordo sbiadito del metodo socratico, ovvero quello di tirar fuori da ognuno di noi la conoscenza esattamente come la levatrice aiuta ad estrarre dal grembo materno il nascituro.
Purtroppo qualcuno ha interpretato la maieutica in modo personale, si è individuato un nemico non votante e si è utilizzato il metodo socratico per tirar fuori dagli italiani gli istinti più biechi e più viscerali, veicolarli contro povera gente non votante, nascondendo così la vostra incapacità a risolvere i veri problemi del paese.
Problemi come :
• crisi economica senza precedenti,
• licenziamenti a raffica,
• morti quasi giornaliere sui luoghi di lavoro,
• deficit pubblico enorme,
• immoralità diffusa e trasversale
hanno meno importanza dei vari :
• lodo Alfano
• processo breve.
• l'influenza suina o A,
• le escort
• i trans
• il crocifisso
• la pillola abortiva Ru486
• il caso Englaro.
Questi ultimi problemi non sono capitati casualmente sul cammino di chi governa ma sono creati ad arte per distrarre l'attenzione dell’opinione pubblica.
Si parla del crocifisso mentre il paese si barcamena fra disoccupazione, deficit e mancanza di sicurezza sul lavoro.
Nel mio piccolo non riesco ad appoggiare anche indirettamente una iniziativa strumentale come questa e quindi non parteciperò al voto.

Pino Scrivo
consigliere comunale gruppo Ulivo

martedì 24 novembre 2009

La cittadinanza a punti è una buona idea.

Chi è d'accordo batta un colpo

Cittadinanza e integrazione: non è questione di ideologia e neppure di bon ton. Al di là delle parolacce e dei falli di reazione, inizia a intravedersi un’autentica linea di frattura.


lunedì 23 novembre 2009

Leghisti, brava gente!

Un bianco Natale senza immigrati
Per le feste il comune caccia i clandestini
Obiettivo: "Far piazza pulita" dice il sindaco. E l'assessore alla Sicurezza afferma
"Natale non è la festa dell'accoglienza ma della tradizione cristiana"

(di SANDRO DE RICCARDIS)- BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.

Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". È così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d'ufficio".

L'idea dell'operazione intitolata al Natale nasce dopo l'approvazione del decreto sicurezza che dà poteri più incisivi al sindaco, che poi chiede ai suoi funzionari di verificare i dati dell'Anagrafe sugli stranieri. Nel paese, in dieci anni, gli extracomunitari sono passati dai 177 del 1998 ai 1562 del 2008, diventando più di un quinto della popolazione. Con marocchini, albanesi e cittadini della ex Jugoslavia tra i più presenti. "Da noi non c'è criminalità - tiene a precisare Claretti - vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia".

A Coccaglio fino a giugno e per 36 anni ha governato la sinistra. "È solo propaganda - dice l'ex sindaco Luigi Lotta, centrosinistra - Io ho lasciato un paese unito, senza problemi d'integrazione. L'unico caso di cronaca degli ultimi anni, un accoltellamento tra kosovari, nemmeno residenti da noi, c'è stato sotto la nuova amministrazione".


L'idea di accostare la caccia agli irregolari al Natale, ha provocato le proteste di un pezzo di città. "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov'era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa", replica Abiendi, che si definisce "tra i fondatori della Lega Nord, nel 1992". Poi enumera i risultati dell'operazione "Bianco Natale": "Dal 25 ottobre abbiamo fatto 150 ispezioni. Gli irregolari sono circa il 50% dei controllati". E ora al modello Coccaglio guardano anche i sindaci leghisti dei comuni vicini, due (Castelcovati e Castrezzato) l'hanno già copiato. Lo scorso 24 ottobre, alla prima convention di sindaci leghisti, a Milano, la "White Chistmas" ha avuto l'appoggio convinto dello stato maggiore del partito. "Il ministro Maroni è un uomo pratico - dice ora Claretti - ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici". Sul riferimento al Natale, il sindaco accetta le critiche. "Forse è stato infelice. Ma l'operazione scadrà proprio quel giorno lì".


(18 novembre 2009)

venerdì 20 novembre 2009

Presidio a Varese

UNA INIZIATIVA DA FAR CONOSCERE

lunedì 19 ottobre 2009

Un film documentario capace di svelare

MIGRANTI COME NOI:
ACCOGLIENZA - DIRITTI – LAVORO


GIOVEDI’ 22 OTTOBRE 2009 ore 21
CINEMA TEATRO NUOVO ABBIATE GUAZZONE
PIAZZA UNITA' D'ITALIA, 1 - ABBIATE GUAZZONE
http://www.nuovocinemateatro.com

Proiezione gratuita del FILM DOCUMENTARIO
“COME UN UOMO SULLA TERRA”
Non possiamo ignorare cosa avviene veramente in LIBIA ai migranti respinti, non possiamo accettare di esserne complici e mandanti, non possiamo accettare che questo possa continuare. Occorre una nuova riflessione, una nuova cultura, una nuova politica del rispetto e della dignità.

INTERVENTI DI :
SARA HONEGGER – ASINITAS
FILIPPO CARDACI - ACLI VARESE
SERGIO MOIA - UST CISL VARESE

venerdì 18 settembre 2009

Il vero artigiano milanese? Ha gli occhi a mandorla

PADANOPOLI O CHINATOWN?
Altra Tradate lo scrive da tempo: rileggeteci qui. Nulla contro chi lavora e nulla contro i cinesi, veramente! Ma la legge del 'contrappasso' sta rinculando sulla Lega Lombarda e sull'Amministrazione Comunale di Tradate
(leggi qui)

domenica 16 agosto 2009

Chiusi per ferie! Ma torniamo... ;-)

LA CINA E' QUI

Abbiamo alcune notizie bomba sull'affaire CINA e CINESI a TRADATE! Comperano case, interi condomini invenduti (ci hanno detto) e grandi aree al supermercato la FORNACE. Vedete? La politica di espansione miope di Candiani (Lega e compagni di cordata) sta 'rinculando' continuamente: altro che extra comunitari "go home". Qui ci comperano tutta Tradate, la Tradate degli immobili residenziali costruiti e mai venduti.... ne parleremo più avanti! Per noi chi lavora, chi paga le tasse ed è persona civile e per bene, sia benvenuta!
BUONE FERIE!
(da Abu Dabi, 15 agosto 2009 - fotografia dall'albergo)

mercoledì 15 luglio 2009

Extracomunitari? No grazie

A GERENZANO SITUAZIONE MOLTO SIMILE A TRADATE:
CASE COSTRUITE E INVENDUTE!
QUALE ECONOMIA E' NASCOSTA?
E CHI COMPERA ORA? L'EXTRACOMUNITARIO! (leggi qui)

EFFETTO BOOMERANG PER LA GIUNTA CANDIANI
IL NOSTRO BLOG LO AFFERMA DA MESI


lunedì 23 marzo 2009

Per i diritti di TUTTI i malati: mozione del dottor Luigi Luce

LA MEDICINA
E' ACCOGLIENZA


Il consigliere comunale dottor Luigi Luce ha presentato, come medico e politico, una mozione che si inserisce nel dibattito che abbiamo aperto anche nel POST precedente ("Non c'è sicurezza, senza diritti").
Ecco il testo della mozione, che sarà sottoposta alla valutazione e al voto del Consiglio Comunale di Tradate:

Il consigliere comunale dott. Luigi Luce, esponente dell'Ulivo per Tradate,
CONSIDERATO
l'emendamento leghista che cancella il divieto di segnalazione da parte dei medici degli immigrati irregolari che si rivolgono alle strutture pubbliche per richiedere cure sanitarie 
TENUTO CONTO
che tale emendamento è contrario ai principi della Costituzione Italiana oltre a quelli solidaristici e universalistici del SSN (Servizio Sanitario Nazionale)
RESO PALESE
che la Medicina è per se stessa professione dell'accoglienza e non della delazione, che i Medici curano gli esseri umani indipendentemente da età, sesso, stato sociale, censo, orientamento politico e religioso, appartenenza etnica, avendo comprensione e rispetto per le sofferenze altrui
CHIEDE
al signor Sindaco e al Consiglio Comunale affinché ci si adoperi presso le Autorità competenti alla cancellazione di tale emendamento.

mercoledì 11 marzo 2009

Tradate per il sindaco sarà "ghetto" di qualità

Multietnica invece la città di domani
Il sindaco, però, sembra essere pronto ad una crociata per fare selezione all'ingresso: "solo cittadini di qualità"

Lo avevamo già scritto in un post il 7 agosto scorso; a qualcuno è piaciuto e pertanto lo riproponiamo ai nuovi lettori.
Eccovi il commento di un lettore a una dichiarazione del Sindaco che commentava positivamente l’incremento demografico di Tradate. Candiani - leggiamo - si augurava che presto l’Imposta sulle Persone Fisiche (IRPEF) fosse incamerata – in parte - direttamente dai comuni. L’ultima spiaggia per cercare di andare avanti e saldare i debiti milionari contratti dalle recenti amministrazioni? Certo che ora rimane poco da costruire e non c’è più la “pacchia” degli oneri di urbanizzazione. Soluzione: tanti cittadini significano tante tasse. E meno male che dicevano “Roma Ladrona”! Inoltre il sindaco non nascondeva di volere abitanti di qualità, nel senso di residenti "in grado di sostenere un certo tipo di vita”.
Oggi, dopo oltre 6 mesi questo commento (che allora era stato definito frutto della solita Cassandra) ci fornisce molti spunti di riflessione; soprattutto riguardo a eventuali e inattesi sviluppi che interesseranno Tradate in seguito alla crisi economica, che sembra non aver ancora mostrato la sua vera faccia.

Riceviamo e pubblichiamo (era il 7 agosto 2008)
I “petrolieri” della lega dopo aver estratto dal territorio tutte le sue risorse, grazie ad una speculazione selvaggia, ammirano e si compiacciono per il risultato ottenuto.

Dicono che siamo una città pronta a crescere; anzi in rapida crescita. Ormai non possono fare più affidamento su elevati ingressi di oneri di urbanizzazione. E allora quale sarà la loro prossima risorsa? Ce lo spiega Candiani: il gettito Irpef in mano ai comuni. Ebbene sì, spingono una cittadina alla sovrappopolazione (vorrebbero arrivare ben oltre i 20.000 abitanti) per continuare ad amministrare, sperperare e sprecare facendo affidamento sul gettito Irpef!
Il colmo, inoltre, è dire che puntano ad avere “abitanti di qualità”. Che ignoranza dimostrano!

Non è possibile ignorare la realtà dei fatti, ovvero che non verranno assolutamente abitanti di qualità (se per qualità essenziale l’amministrazione intende avere il portafoglio pesante). Avete visto dove dovrebbero andare a vivere i nuovi “abitanti di qualità”? Condomini che sembrano parcheggiati in doppia e tripla fila in aree dove era possibile permettere e imporre la metà dei volumi. Sicuramente ci andrà a vivere tanta gente onesta (requisito per me molto più importante del portafoglio), che ha bisogno di una casa e che farà sacrifici per comprarla. Cittadini costretti a vivere in quartieri nati nel giro di poche estati, buttati a macchia di leopardo tra una manciata e l'altra di varianti al Piano regolatore.

Saranno lavoratori che alle 7 sono già in piedi per andare a prendere il treno. A Tradate abbiamo il treno diretto; ma l’Amministrazione sembra ignorarlo, ostinandosi a ostacolare i pendolari nel parcheggio delle poste. I cittadini di alto reddito che interessano al sindaco, invece, prenderanno casa nella vicina provincia di Como o appena fuori Tradate. Potranno comodamente raggiungere il lavoro senza azzuffarsi sui treni delle 7 dopo una corsa al parcheggio che non c’è! Tradate sarà sempre più la città di tanti lavoratori dipendenti e operai; molti dei quali saranno extracomunitari. Già oggi sono davvero tanti i cittadini venuti da lontano e residenti a Tradate. Il mercato del lavoro cerca un certo tipo di manovalanza. Oltre la metà dei lavoratori edili in provincia, ad esempio, sono extracomunitari. Non si può andare contro il mercato.

Moltissime case, inoltre, sono sfitte e appena scenderanno i prezzi (o appena arriverà l’onda lunga della crisi americana) ne vedremo davvero delle belle. Prezzi in discesa libera che incontreranno, almeno si spera, una nuova fame di case. Nuova perché sarà una fame “poco padana”. E se da un lato ricercano una selezione all’ingresso (vogliono solo “cittadini di qualità”), dall’altro si intestardiscono a vietare alcune tipologie di commercio nel centro storico (per salvaguardare le tradizioni, dicono loro). Ormai il centro è deputato ai servizi: 17 banche e decine di uffici e agenzie per servizi vari. E’ una tendenza costante ormai da anni e le tendenze sono come i cavalli, signor sindaco; vanno cavalcate nel verso in cui vanno (John Naisbitt). E dopo la Fornace pensa che i dettaglianti continueranno a vivere?

La sensazione è quella di non essere di fronte a palati fini per la politica. Qui si fanno le scelte col badile. Siamo di fronte a latifondisti. Mi sembrano emiri o petrolieri texani anzi no: padani. Si sono trovati seduti sopra ad una risorsa naturale, il territorio cittadino, e cosa hanno fatto? Invece di gestirla, l’hanno spremuta senza scrupoli: fino all’ultima goccia di oneri di urbanizzazione. Se qualcuno non avesse messo un poco i bastoni tra le ruote, avrebbero anche preso d’assalto i nostri boschi (anche se non siamo ancora tranquilli al riguardo).

Bisogna capire, o almeno essere disposti a capire, che per i Paesi occidentali una delle grandi risorse lavorative e culturali sarà proprio l’immigrazione. Anche se al sindaco fa poco piacere questo dato, che forse ritiene offensivo per il “sacro suolo padano”, a Tradate sono già residenti oltre 1.000 extracomunitari e domani saranno molti di più. Il nostro “paesone” aumenterà di popolazione anche e soprattutto grazie a un aumento preponderante degli stranieri, perché preponderante è in tutto il nord Italia. Tradate non riuscirà a rimanere totalmente estranea a questa realtà.

Personalmente mi piace l'idea di una futura comunità multietnica. Iniziamo, quindi, a pensare a una moschea, a scrivere le indicazioni più importanti in arabo, cinese e spagnolo (prima che in lumbard!), a rispettare nei calendari anche le ricorrenze e le festività di altri cittadini tradatesi.

Il futuro è integrazione, è apertura al nuovo e al diverso; non siamo nel futuro per creare ghetti di “padani coi dané”.

Andrea

giovedì 27 novembre 2008

Arresti domiciliari a quattro 'razzisti'

Varese, aggressione razzista:
quattro arresti
In quattro hanno aggredito, preso a pugni, insultato e minacciato con frasi razziste un cittadino del Bangladesh, immigrato regolarmente in Italia, sputandogli addosso in un locale (di Stefania Radman) - VARESE - Era entrato nel locale a vendere fiori, come faceva tutte le sere nel paesino di Ghirla, rocca leghista a pochi chilometri dal confine, molto frequentato da varesini e svizzeriper il suggestivo laghetto. Ma quell´ambulante bengalese ha incrociato quattro bruti che l´hanno prima aggredito verbalmente e poi malmenato al grido «tornatene a casa tua». È accaduto un mese fa, ma che quattro giovani, tutti disoccupati tra i 20 e i 25 anni residenti nel circondario, fossero stati arrestati venerdì scorso lo si è saputo solo a conclusione delle indagini dei carabinieri di Marchirolo e del Nucleo operativo di Luino, coordinati dalla procura guidata da Maurizio Grigo.
Ora i quattro giovani si trovano ai domiciliari con l´accusa di violenza, lesioni e minacce in concorso, aggravate dai futili motivi e dai motivi razziali. Perché l´aggressione era decisamente di stampo razzista, come le accuse a loro mosse hanno poi confermato. Anche se le indagini hanno evidenziato che non si trattava di una banda organizzata, e non c´è stata indifferenza da parte di avventori e passanti: sono stati proprio i presenti a chiedere ai carabinieri di intervenire. Secondo la ricostruzione dei militari il gruppo ha preso di mira il venditore di fiori, originario del Bangladesh e con permesso regolare, perché reo ai loro occhi di essersi presentato nel locale per vendere la sua mercanzia: hanno così cominciato a indirizzargli insulti razzisti che il giovane ha cercato di ignorare.
Impossibile: i quattro hanno cominciato a prenderlo a pugni, a sputargli addosso, ad offenderlo e minacciarlo con frasi «dal contenuto manifestamente razziale». Le indagini hanno poi evidenziato che nessuno dei quattro risulta legato a movimenti o partiti di estrema destra. Uno solo fra loro era già noto per un altro episodio razziale avvenuto alcuni anni fa, ma non pesava su di lui alcun provvedimento. Sono semplici sbandati, prodotto di una provincia che ha visto altri episodi di intolleranza razziale, dagli insulti alla squadra del Maccabi alla recente "sbiancatura" delle sagome di bambini neri al Brinzio, passando per le "attività" della curva del Varese calcio, le feste di compleanno di Hitler o la rinascita del partito nazionalsocialista. 
(26 novembre 2008)

lunedì 3 novembre 2008

7 novembre, ricordare Abdoul

QUANDO LI CONOSCI NON LI EVITI
Staffetta interculturale
per non dimenticare Abdoul

Riceviamo e pubblichiamo
"Vi segnalo questo importante appuntamento per non dimenticare Abdoul promosso da alcune associazioni di Cernusco (e non solo). A presto! Luca"

Venerdì 7 novembre 2008
ore 20.45 - Auditorium P. Maggioni
Via Don Milani, 6 - Cernusco sul Naviglio


Interventi di
AfroSound Alafia (afro)
Black & White (afro beat)
Roberto Carusi (attore)
Erminia Dell'Oro (scrittrice)
Cheikh Tidiane Gaye (scrittore)
Betty Gilmore (cantante e poetessa)
Michel Koffi (griot)
Kossi Komla-Ebri (scrittore)
Toma L’Arge & Corona Reyes (crew hip hop)
Misho & Skone (mc hip hop - reggae)
Henri Olama (afro beat)
Roberto Pedretti (docente universitario)
Candelaria Romero (attrice e scrittrice)
Vigevano Massive (dj reggae)
Itala Vivan (docente universitaria)
Zanko El Arabe Blanco (rap - hip hop)

Promuovono
Africa 80 * ANPI * Ass. Cittadini dal Mondo * Ass. Culturale Albanese G. K. Skanderbeg * Ass. Roberto Camerani * Banca del Tempo * Bottega Eticomondo * CNGEI Scout Laici * ColorEsperanza * Comitato per non dimenticare Abba, per fermare il razzismo * FNP CISL * Forum del Terzo Settore Martesana * Operazione Cachoeira de Pedras * Per una Libera Università delle donne * Scuola di Italiano per Stranieri * So. Ba. Di. Ma. Lo. * SPI CGIL 

info: cachoeiradepedras.blogspot.com - bisullo@yahoo.it

venerdì 19 settembre 2008

don Gino RIGOLDI e Dario FO per ABDUL


PERCHÉ NON SUCCEDA PIÙ

Riceviamo e pubblichiamo
Vi invio l' invito alla manifestazione per sabato pomeriggio a Milano contro il razzismo.

PER ABDUL - appello per la manifestazione di sabato 20 settembre
Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi... come dice l'arido linguaggio della magistratura. Chi ha preso la spranga non l'ha fatto per paura o per legittima difesa, ha commesso un delitto a sfondo razzista mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso. Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente, in uno stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico "altro" diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti. L'altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo.

Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l'ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata.

L'omicidio di Abdul è l'ultimo segnale di un'escalation xenofoba, che va arrestata. La Milano democratica e antirazzista deve reagire.
Milano deve reagire.

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo.

DON GINO RIGOLDI - MONI OVADIA - FRANCA RAME - DARIO FO - RENATO SARTI

giovedì 7 agosto 2008

Tradate per il sindaco sarà un "ghetto" di qualità

Sarà multietnica la Tradate di domani
Il sindaco, però, sembra essere pronto ad una crociata per fare 
selezione all'ingresso: "solo cittadini di qualità"

Riceviamo e pubblichiamo il commento di un lettore all’articolo/velina apparso ieri, in cui il Sindaco Candiani (dai Caraibi?) commenta positivamente l’incremento demografico di Tradate. Candiani - leggiamo - si augura che presto l’Imposta sulle Persone Fisiche (IRPEF) sia incamerata – in parte - direttamente dai comuni. L’ultima spiaggia per cercare di andare avanti e saldare i debiti milionari contratti dalle recenti amministrazioni? Certo che ora rimane poco da costruire e non c’è più la “pacchia” degli oneri di urbanizzazione. Soluzione: tanti cittadini significano tante tasse. E meno male che dicevano “Roma Ladrona”! Inoltre il sindaco non nasconde di volere “abitanti di qualità, nel senso che “siano in grado di sostenere un certo tipo di vita”.
Dopo la velina sull’assenteismo, quella sulla scuola materna e qust'ultima proviamo a indovinare di cosa si parlerà nei prossimi giorni. Cosa avrà preparato il Sindaco per i compiti delle vacanze? Rifiuti? Ospedale? Seprio? Comunque sia noi che i nostri lettori siamo pronti con penna rossa, anzi blu!

Riceviamo e pubblichiamo
I “petrolieri” della lega dopo aver estratto dal territorio tutte le sue risorse, grazie ad una speculazione selvaggia, ammirano e si compiacciono per il risultato ottenuto.

Dicono che siamo una città pronta a crescere; anzi in rapida crescita. Ormai non possono fare più affidamento su elevati ingressi di oneri di urbanizzazione e allora quale sarà la loro prossima risorsa? Ce lo spiega Candiani nella terza “velina caraibica”: il gettito Irpef in mano ai comuni. Ebbene sì, spingono una cittadina alla sovrappopolazione (vorrebbero arrivare ben oltre i 20.000 abitanti) per continuare ad amministrare, sperperare e sprecare facendo affidamento sul gettito Irpef! Il colmo, inoltre, è dire che puntano ad avere “abitanti di qualità”. Che ignoranza dimostrano!

Non è possibile ignorare la realtà dei fatti ovvero che non verranno assolutamente abitanti di qualità (se per qualità essenziale l’amministrazione intende avere il portafoglio pesante). Avete visto dove dovrebbero andare a vivere i nuovi “abitanti di qualità”? Condomini che sembrano parcheggiati in doppia e tripla fila in aree dove era possibile permettere e imporre la metà dei volumi. Sicuramente ci andrà a vivere tanta gente onesta (requisito per me molto più importante del portafoglio), che ha bisogno di una casa e che farà sacrifici per comprarla. Cittadini costretti a vivere in quartieri nati nel giro di poche estati, buttati a macchia di leopardo tra una manciata di varianti e l'altra.

Saranno lavoratori che alle 7 sono già in piedi per andare a prendere il treno. A Tradate abbiamo il treno diretto, ma l’amministrazione sembra ignorarlo, ostinandosi ad ostacolare i pendolari nel parcheggio delle poste (chissà cosa ci vorrà fare Belzebù? n.d.r.). I cittadini di alto reddito che interessano al sindaco, invece, prenderanno casa nella vicina provincia di Como o appena fuori Tradate. Potranno comodamente raggiungere il lavoro senza azzuffarsi sui treni delle 7 dopo una corsa al parcheggio che non c’è! Tradate sarà sempre più la città di tanti lavoratori dipendenti e operai; molti dei quali saranno extracomunitari. Già oggi sono davvero tanti i cittadini venuti da lontano e residenti a Tradate. Il mercato del lavoro cerca un certo tipo di manovalanza. Oltre la metà dei lavoratori edili in provincia, ad esempio, sono extracomunitari. Non si può andare contro il mercato.

Moltissime case, inoltre, sono sfitte e appena scenderanno i prezzi (o appena arriverà l’onda lunga della crisi americana) ne vedremo davvero delle belle a Tradate. Prezzi in discesa libera che incontreranno, almeno si spera, una nuova fame di case. Nuova perché sarà una fame “poco padana”. E se da un lato ricercano una selezione all’ingresso, vogliono solo “cittadini di qualità”, dall’altro si intestardiscono a vietare alcune tipologie di commercio nel centro storico (per salvaguardare le tradizioni dicono loro). Ormai il centro è deputato ai servizi: 17 banche e decine di uffici e agenzie per servizi vari. E’ una tendenza costante ormai da anni e le tendenze sono come i cavalli, signor sindaco; vanno cavalcate nel verso in cui vanno (John Naisbitt). E dopo la Fornace pensa che i dettaglianti continueranno a vivere?

La sensazione è quella di non essere di fronte a palati fini per la politica. Qui si fanno le scelte col badile. Siamo di fronte a latifondisti. Mi sembrano emiri o petrolieri texani anzi no: padani. Si sono trovati seduti sopra ad una risorsa naturale, il territorio cittadino, e cosa hanno fatto? Invece di gestirla l’hanno spremuta senza scrupoli: fino all’ultima goccia di oneri di urbanizzazione. Se qualcuno non avesse messo un poco i bastoni tra le ruote avrebbero anche preso d’assalto i nostri boschi (anche se non siamo ancora tranquilli a riguardo).

Bisogna capire, o almeno essere disposti a capire, che per i Paesi occidentali una delle grandi risorse lavorative e culturali sarà proprio l’immigrazione. Anche se al sindaco fa poco piacere questo dato, che forse ritiene offensivo per il “sacro suolo padano”, a Tradate sono già residenti oltre 1.000 extracomunitari e domani saranno molti di più. Il nostro “paesone” aumenterà di popolazione anche e soprattutto grazie ad un aumento preponderante degli stranieri, perché preponderante è in tutto il nord Italia. Tradate non riuscirà a rimanere totalmente estranea a questa realtà.

Personalmente mi piace l'idea di una futura comunità multietnica. Iniziamo, quindi, a pensare ad una moschea, a scrivere le indicazioni più importanti in arabo, cinese e spagnolo (prima che in lumbard!), a rispettare nei calendari anche le ricorrenze e le festività di altri cittadini tradatesi.

Il futuro è integrazione, è apertura al nuovo e al diverso; non siamo nel futuro per creare ghetti di “padani coi dané”.

Andrea