Sabato scorso, nel corso della cerimonia per la consegna delle chiavi dei nuovi alloggi Aler, qualcuno degli assegnatari ci ha consigliato di recarci in via Broggi 17 scala A. Qui risiedono alcune famiglie in disaccordo con l’amministrazione comunale e quindi non intenzionate ad abbandonare il proprio alloggio in cambio di uno nuova sistemazione in Via Pietro Micca.
Per le famiglie proprietarie non si è raggiunto un accordo innanzitutto per una promessa non mantenuta da parte dell’amministrazione comunale che avrebbe destinato una intera palazzina sita in Via Oslavia ai soli proprietari di alloggio.
Sempre le famiglie proprietarie ritengono:
1. svantaggioso cambiare il proprio status da proprietario di immobile ad affittuario. Non sarebbe loro concesso una permuta con i nuovi appartamenti di via Pietro Micca.
2. Esiguo il rimborso loro prospettato che mediamente si aggira tra i 70.000 euro e gli 81.000 euro per alloggi di 75 mq con box di 19 mq. Tra l’altro alcuni di questi alloggi sono stati ristrutturati con finiture signorili. A Tradate con 70.000 euro si compra un monolocale senza box.
3. Svantaggioso cambiare l’appartamento attuale con un alloggio decentrato, meno ampio e privo di box. Le famiglie avrebbero la possibilità di usufruire di un posto auto da pagare a parte.
4. Ritengono incomprensibile il fatto che nel mese di Maggio viene loro concessa la possibilità di riscattare l’alloggio sulla base di 30.000 euro e solo qualche mese dopo, Ottobre per la precisione, apprendere dai giornali che quegli stabili sarebbero stati demoliti.
Tra le famiglie non proprietarie una in particolare ritiene che la casa loro assegnata non sia adeguata ad accogliere un bambino di tre anni con handicap.
Inoltre la famiglia ha chiesto, invano, sostegno ai servizi sociali in quanto in arretrato con i canoni d’affitto pregressi. E’ dal mese di Aprile che non ha la possibilità di pagare l’affitto anche perché costretta a pagare cambiali contratte per fronteggiare un debito analogo nei confronti dell’Aler, pena uno sfratto esecutivo.
La famiglia lamenta anche l’impossibilità di impegnarsi ad affrontare anche le spese per il trasloco, per gli allacciamenti e per un canone maggiorato rispetto a quello attuale.
Ci sorprende che questi problemi, non secondari, non siano a conoscenza di tutti i consiglieri. Convocheremo al più presto la commissione servizi sociali per acquisire maggiori dettagli.
MOZIONE CROCIFISSO
Questa mozione mi indigna non tanto per il suo contenuto ma per la strumentalizzazione politica in atto.
Anche gli agnostici come il sottoscritto riconoscono nel crocifisso il simbolo dell’altruismo, del sacrificio, della fratellanza e dell’uguaglianza tra esseri umani ricchi, poveri bianchi o neri.
Ma trovo strumentale la difesa di un simbolo da parte di chi oggi in Italia diffonde il seme della xenofobia e della intolleranza.
Negli ultimi mesi c’e’ stata una escalation tra :
• respingimenti, con foto da esibire nei manifesti elettorali o durante le adunate goliardiche a Pontida. Il crocifisso suggerisce accoglienza e invece si strumentalizza una immagine di povera gente stipata su un gommone che sarà costretta a marcire nelle galere africane dove è tollerato qualsiasi tipo di violenza.
Giusto per aiutarvi a riflettere vi consiglio di seguire l’iniziativa dell’avv. Antonio Giulio Lama che ha denunciato il governo Berlusconi alla Corte Europea.
Le storie documentate riguardano alcuni naufraghi arrestati e rimandati in Libia da dove si erano imbarcati.
Per raggiungere la Libia i profughi avevano attraversato deserti, sopportando durante il tragitto la spogliazione delle polizie. Le ragazze erano trattenute fino a quando non rimanevano incinte. Adesso quella stessa gente si ritrova in terra africana riconsegnata agli stessi aguzzini da cui erano riusciti a fuggire.
• iniziative incoraggiate come quella di Coccaglio paese in provincia di Brescia. Qui l’amministrazione a guida leghista sta pianificando la cacciata di chi non sia in regola di permesso di soggiorno. Anche il nome dell’iniziativa è emblematico “White Christmas” come se il Natale fosse appannaggio esclusivo della razza bianca.
Ancora più scandaloso è il concetto espresso dal Sindaco di quel paese che candidamente ammette: «da noi non c’è criminalità, vogliamo solo iniziare a fare piazza pulita».
Tutto ciò accade con il plauso della cittadinanza.
• A Piacenza, gigantografia del crocifisso su sfondo nero a lutto e con a fianco il simbolo della Lega. Mai nessuno aveva osato usare un simbolo universale a fini propagandistici-elettorali.
• In un paese del mantovano l’amministrazione leghista chiede alla cittadinanza di denunciare tutti quei cittadini extra-comunitari che potrebbero non essere in regola con il permesso di soggiorno. Quando Visco aveva chiesto qualcosa di analogo nei confronti di tutti gli evasori fiscali vi siete ribellati asserendo che in Italia si vive in uno stato di diritto e non in uno stato di polizia. Ora colgo la differenza, gli evasori fiscali votano gli extra-comunitari no.
• Giovedì scorso un onorevole leghista ha presentato un emendamento alla finanziaria, poi ritirato in quanto indegno ed incostituzionale, per porre un limite alla cassa integrazione ai soli lavoratori extra-comunitari.
Queste goliardate sbandierate da voi come grandi imprese o grandi successi mi inducono una sensazione di vergogna di essere italiano.
Vivo questi momenti bui del nostro paese con disagio dolente di cittadino e di consigliere.
Mi viene in mente qualche ricordo sbiadito del metodo socratico, ovvero quello di tirar fuori da ognuno di noi la conoscenza esattamente come la levatrice aiuta ad estrarre dal grembo materno il nascituro.
Purtroppo qualcuno ha interpretato la maieutica in modo personale, si è individuato un nemico non votante e si è utilizzato il metodo socratico per tirar fuori dagli italiani gli istinti più biechi e più viscerali, veicolarli contro povera gente non votante, nascondendo così la vostra incapacità a risolvere i veri problemi del paese.
Problemi come :
• crisi economica senza precedenti,
• licenziamenti a raffica,
• morti quasi giornaliere sui luoghi di lavoro,
• deficit pubblico enorme,
• immoralità diffusa e trasversale
hanno meno importanza dei vari :
• lodo Alfano
• processo breve.
• l'influenza suina o A,
• le escort
• i trans
• il crocifisso
• la pillola abortiva Ru486
• il caso Englaro.
Questi ultimi problemi non sono capitati casualmente sul cammino di chi governa ma sono creati ad arte per distrarre l'attenzione dell’opinione pubblica.
Si parla del crocifisso mentre il paese si barcamena fra disoccupazione, deficit e mancanza di sicurezza sul lavoro.
Nel mio piccolo non riesco ad appoggiare anche indirettamente una iniziativa strumentale come questa e quindi non parteciperò al voto.
Pino Scrivo
consigliere comunale gruppo Ulivo