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martedì 5 maggio 2009

Seprio srl: chiede un milione di euro per danni alla immagine ecc.! (1)


SEPRIO PATRIMONIO E SERVIZI.
ULTIMO ATTO?
Avrebbero perso la faccia e chiedono un milione di euro. Se anche Roma chiedesse i danni! Che ridere!

Riceviamo e 'allibiti' pubblichiamo
I gruppi consiliari Ulivo per Tradate e Insieme per la città – ora Città Nuova – avevano organizzato il 31/10/2008 un incontro pubblico per informare la cittadinanza delle attività svolte dalla Seprio Patrimonio Servizi ed illustrare il lavoro e le considerazioni espresse nelle commissioni consiliari ed in consiglio comunale; durante il dibattito, aperto al pubblico, sebbene fossero stati sollevati molti interrogativi, nessun rappresentante della Seprio è intervenuto. Dopo sei mesi, per tutta risposta, i promotori dell’incontro sono stati citati a comparire avanti il Tribunale civile di Varese dalla Seprio perché avrebbero offeso l’onorabilità della società e causato un danno all’immagine e alla reputazione da risarcire pari a 1 milione di Euro.
In sede giudiziaria verrà dimostrata la palese infondatezza delle pretese della Seprio, in merito alle quali ci si riserva di difendersi e agire con le modalità ritenute più opportune.
Politicamente, si considera tale iniziativa assolutamente fuori luogo e di tipo intimidatorio, ideata con la finalità evidente di cucire le bocche all’opposizione; per questo chiediamo che i consiglieri di maggioranza se ne dissocino pubblicamente.
Si garantisce alla cittadinanza che proseguirà l’impegno istituzionale e politico dei gruppi consiliari con la stessa determinazione, nel rispetto dei principi di trasparenza della pubblica amministrazione.

Luca Carignola
capogruppo Ulivo per Tradate

Carlo Uslenghi
capogruppo Città Nuova

(chi volesse conoscere di più sulla Seprio, clicchi qui)

lunedì 30 marzo 2009

"Città Nuova-Lista Civica", il nuovo nome del gruppo consiliare

CITTA' NUOVA,
LISTA CIVICA INDIPENDENTE

Riceviamo e pubblichiamo
Comunico che dal 28 marzo corrente, il nome del gruppo consiliare, da me rappresentato in sede di Consiglio Comunale, è modificato come segue: “Città Nuova – Lista civica”.
Tale modifica, che riporta il nome originario della lista civica alla data della sua prima costituzione, nell’anno 1993, è conseguente alla percezione collettiva che identifica l’ esperienza politica locale della lista civica nel nome, appunto, di “Città Nuova”.
Infatti sia negli articoli dei giornali locali come nelle lettere di invito per eventi, oltre agli interventi dei colleghi consiglieri in sede di lavori istruttori nelle commissioni consiliari, viene spesso richiamato il nome di “Città Nuova”, rispetto al nome, poco noto e poco ricordato, proposto nelle ultime elezioni comunali di “Insieme per la città”. 

Nel pieno rispetto di questa percezione collettiva diffusa e partecipata, quale rappresentante della lista civica in sede consiliare, in coerenza anche con la costante esperienza susseguitasi negli anni delle elezioni comunali: 1993, 1997, 2002 e 2007, 
dalla data odierna il gruppo consiliare assume pertanto il nome di “Città Nuova”, quale lista civica indipendente e non di area (centrodestra, centro o centrosinistra), non essendo espressione di partiti o movimenti politici organizzati a livello sovraccomunale (provinciale, regionale, nazionale o europeo). 

Con l’occasione della presente comunicazione, informo altresì le SSLL in indirizzo che l’assistente del gruppo consiliare in sede di commissioni consiliari, sig. Tullio Albizzati, è autorizzato dallo scrivente, per fini istituzionali previsti dal regolamento del Consiglio Comunale, al ritiro di ogni tipo di documentazione relativa agli argomenti iscritti agli ordini del giorno delle commissioni consiliari e del Consiglio Comunale.

Invio, unitamente ai saluti più cordiali, un sentito ringraziamento ai funzionari dell’Ente per la fattiva e puntuale collaborazione istituzionale. (Carlo Uslenghi)

mercoledì 14 gennaio 2009

Intervenga direttamente il Prefetto!

NON SI RISPETTA LA LEGGE
SCHELETRI NELL'ARMADIO?

Seconda richiesta di Convocazione del Consiglio Comunale

Al Sig. Prefetto di Varese
p.c. Al Segretario Comunale di Tradate - Al Presidente del Consiglio Comunale di Tradate - Al Sindaco di Tradate - Ai Capigruppo Consiliari di Tradate

Oggetto : Convocazione del Consiglio Comunale di Tradate
Facendo seguito alla Sua lettera del 3 Dicembre scorso, ed alla nostra nuova richiesta di convocazione del consiglio comunale di Tradate del 24 Dicembre scorso, ai sensi dell’ art. 30 del regolamento del consiglio comunale, essendo trascorsi ulteriori 20 giorni ed il Consiglio Comunale non è stato convocato dal Presidente del Consiglio Comunale, contravvenendo così alla normativa vigente, chiediamo gentilmente il Suo intervento, come previsto dalla legge, perché il Consiglio Comunale di Tradate venga convocato al più presto.
Cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

I Gruppi consiliari
Insieme per la Città e L’Ulivo per Tradate

giovedì 20 novembre 2008

FORNACEpoli: omissione di atti ufficio? Abuso d'ufficio?

UN CASO CHE SCOTTA
Qualcuno si brucerà...

Riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA. In data 3 Novembre i gruppi consiliari di minoranza Ulivo per Tradate ed Insieme per la Città hanno inoltrato una richiesta scritta (clicca qui) per la convocazione del Consiglio Comunale per discutere il seguente ordine del giorno: "Revoca della delibera di consiglio comunale nr.023 approvata il 18 Aprile 2008 avente come oggetto: Approvazione definitiva Piano esecutivo ex-fornace e variante nr. 49 al PRG".
La convocazione è stata richiesta ai sensi dell'art. 30 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale che così recita: "Ai sensi dell' art.27, comma 4, dello Statuto Comunale, il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire entro il termine di 20 giorni quando lo richiedono almeno quattro consiglieri, inserendo all'ordine del giorno gli argomenti dagli stessi richiesti".
Ricordiamo a beneficio dei cittadini ma soprattutto del presidente del consiglio comunale Fabio Tonazzo, che ha perso un'altra occasione per dimostrare il suo vero ruolo e cioè essere il Presidente del Consiglio dei consiglieri di maggioranza, che il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali nr. 267 del 18 Agosto 2000 ribadisce all' art. 39 comma 2: "Il presidente del consiglio comunale o provinciale e' tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste" e che al comma 5 prevede che "in caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il Prefetto." 

Precisato quindi che il Consiglio comunale dovrà essere convocato ed anche al più presto, NON possiamo non denunciare l'atteggiamento arrogante e prepotente da parte della maggioranza del consiglio comunale che trova la sua massima espressione nella figura del presidente del consiglio comunale Fabio Tonazzo, il quale invece di tutelare i diritti di tutti i consiglieri comunali, in particolare quelli della minoranza visti i numeri della rappresentanza: 5 consiglieri di minoranza e 15 di maggioranza, assume atteggiamenti e prende decisioni contrari alle più elementari norme del confronto politico. 

Nello specifico le forze di minoranza ritengono che per la variante nr. 49 , approvata il 18 aprile dalla maggioranza (LegaNord, FI, AN) con la delibera nr. 23, non fosse possibile utilizzare la procedura semplificata prevista dalla legge regionale 23/199 art.2.4 lettera A che dispone "il procedimento semplificato di cui all' art.3 non può in ogni caso, essere applicato alle seguenti fattispecie: a)varianti che producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati".

Le affermazioni di Fabio Tonazzo riportate da Varesenews sono gravi e diffamatorie nei confronti dei gruppi consiliari di minoranza. Indichi quali sarebbero "le vere e proprie falsità ed affermazioni gravi e senza fondamento" riportate nel dispositivo presentato dalla minoranza.
Indichi quali sono le frasi diffamatorie che esporrebbero il consiglio e l' Ente a rischi di denunce. 
Di grave c'è solamente l'atteggiamento provocatorio assunto dal presidente del consiglio nel volere rifiutare quanto previsto dai regolamenti e dalle leggi vigenti. 
Prendiamo atto inoltre con soddisfazione che finalmente anche la Lega Nord attraverso il presidente del consiglio della maggioranza riconosce l' autorità del Prefetto. 
La cosa è molto semplice e anche di facile comprensione a chiunque. I 5 consiglieri comunali di minoranza hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale con la proposta di un o.d.g.
Il presidente è tenuto a convocare il consiglio comunale entro 20 giorni ed in seno al consiglio comunale si aprirà la discussione dell'o.d.g. 
Se oltre ai consiglieri di minoranza anche i 15 di maggioranza voteranno a favore dell'od.g. vorrà dire che la delibera approvata il 18 aprile da quasi tutti i consiglieri di maggioranza e con il voto contrario della minoranza, sarà revocata.
Se la maggioranza voterà contro l'o.d.g. quella delibera non sarà revocata. Tutto qui.

La presa di posizione delle forze politiche della maggioranza, soprattutto della LegaNord e del presidente del consiglio, ci induce a pensare però che probabilmente NON tutti i consiglieri comunali sono d'accordo sulle modalità adottate nell'approvazione di quella delibera; non si spiegherebbe altrimenti quest'avversione all' iniziativa della minoranza.
Ricordiamo che a luglio le stesse forze di minoranza hanno già presentato un' o.d.g da iscriversi al primo c.c. utile. Cosa che puntualmente non è accaduto.
Di cosa hanno paura ? Hanno i numeri dalla loro parte: sono 15 contro 5.
Ripetiamo di cosa hanno paura? 
L'hanno votata una volta , il 18 di Aprile, la sostengano una seconda volta se sono così sicuri che tutto sia stato fatto a regola d'arte.

I gruppi consiliari :Ulivo per Tradate. Insieme per la Città
Partito Democratico e Sinistra Democratica

martedì 4 novembre 2008

Seprio Servizi:per capire meglio


Slide a cura dei gruppi consiliari "Ulivo per Tradate" e "Insieme per la Città" in occasione di un incontro pubblico (fonte dati Seprio e consiglio comunale Tradate).

sabato 1 novembre 2008

Notizie da Varesenews

La Seprio Servizi
è già troppo indebitata
(da varesenews) Oltre un centinaio di persone hanno partecipato alla serata organizzata dai partiti di minoranza sulla Seprio Servizi. L’incontro, dal titolo “E io pago”, che si è svolto in Villa Truffini, venerdì sera ha visto come relatori Pino Scrivo per l’Ulivo per Tradate e Carlo Uslenghi di Insieme per la città. Presenti anche i consiglieri Luca Carignola, Luigi Luce e Piergiorgio Campanini (Ulivo per Tradate). Tra il pubblico sedevano anche alcuni consiglieri di maggioranza, oltre al primo presidente della società di servizi del comune, Angelo Carnelli (ex assessore al bilancio), e gli attuali assessori Stevenazzi e Accordino.
Ad aprire la serata il consigliere Uslenghi che ha illustrato il quadro storico che ha portato alla nascita delle società municipalizzate e la evoluzione fino ad oggi passando dai decreti del Ministro Bersani agli ultimi del Ministro Brunetta. Successivamente Pino Scrivo ha illustrato la storia della Seprio Servizi e i dati contabili, sottolineando “l’indebitamento della stessa per circa 15 milioni di euro”. Scrivo ha inoltre puntato il dito su un maggior costo dei servizi, ma anche sulla difficoltà per i consiglieri comunali di ottenere dati e documenti dalla Società “nonostante le chiare indicazioni che obbligano anche le società patrimoniali all'osservanza delle leggi sulla trasparenza amministrativa”. 


Tradate - La legge prevede per gli edifici di culto di destinare l’8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondari. Il sindaco: “Abbiamo raddoppiato quella cifra per scelta”
Quasi 150 mila euro
per il restauro della Parrocchia di Abbiate
(da varesenews) Centocinquanta mila euro per le parrocchia di Abbiate. È quanto sarà dato dal Comune alla parrocchia San Pietro e Paolo, deciso nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale. Si tratta di uno stanziamento in parte previsto dalla legge, in quanto l’8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria sono destinati ad “attrezzature di interesse comune per servizi religiosi”. “L’8 per centro era la cifra minima – spiega il sindaco Stefano Candiani – noi abbiamo deciso di raddoppiare questa cifra”. Che abbiano diritto a questo stanziamento, in città non vi sono altre religioni riconosciute, a parte i testimoni di Geova. I soldi destinati alla parrocchia di Abbiate, in base a un progetto presentato dalla stessa, dovrebbero essere destinati per 120 mila euro a restauro della chiesa parrocchiale e per 30 mila euro a rifacimento del tetto della chiesa. (Venerdi 31 Ottobre 2008
M.S.)
Commento di AltraTradate: visto che il sindaco ha deciso - come si è letto - di raddoppiare il contributo, per quanto ci compete avrebbe potuto anche tripicarlo, togliendo molte spese inutili (fuochi artificiali e tante altre, quali i contributi finalizzati ad associazioni latitanti sul territorio). Insomma è meglio indirizzare denaro per la solidarietà e per le opere utili, come questa della Parrocchia!

sabato 25 ottobre 2008

Seprio Servizi: dibattito pubblico


Riceviamo e pubblichiamo

I gruppi consiliari dell'Ulivo e di Insieme per la Città hanno organizzato per

VENERDI' 31 OTTOBRE ALLE ORE 21
PRESSO VILLA TRUFFINI (corso Bernacchi, angolo via Cavour)

UN INCONTRO PUBBLICO
SULLA SOCIETA' SEPRIO PATRIMONIO SERVIZI SRL.
L'incontro è aperto al pubblico.