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sabato 5 marzo 2011
lunedì 24 maggio 2010
La scuola e il PD : a Tradate, 27 maggio

PRIMA CONFERENZA
27 MAGGIO ORE 21
a Tradate, Villa Truffini
Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno Altra Tradate, il PD di Tradate, insieme ai circoli del comasco, organizza una serie di serate sul tema della SCUOLA. La riforma Gelmini presenta molte criticità e sembra più orientata a tagliare le spese della scuola pubblica, piuttosto che a risolverne i problemi e a renderla più competitiva. Affronteremo ad ampio raggio i diversi aspetti della riforma e dell'impatto che avrà sui cittadini e sui servizi offerti (dopo scuola…).
La prima serata si terrà GIOVEDI 27 MAGGIO a Tradate, ore 21 in Villa Truffini.
Andrea Botta(portavoce PD Tradate)
martedì 4 maggio 2010
Malnate, 13 maggio convegno sulla crisi

LA CRISI E' SUPERATA?
Ciao AltraTradate, Ti giro una iniziativa di valore organizzata dal PD di Malnate sulla crisi. Puoi darne conoscenza? Ciao!
Andrea Botta, portavoce Pd Tradate
Andrea Botta, portavoce Pd Tradate
Ecco il manifesto. Cliccare per ingrandirlo
sabato 1 maggio 2010
Villa Inzoli: la proposta del PD
UNA PROPOSTA A VANTAGGIO DELLA CITTA'
DA VALUTARE, NON DA RESPINGERE
LEGGETELA
Riceviamo e pubblichiamo
Ciao AT,
Qui sotto un comunicato del PD riguardo al parco di villa Inzoli e all'acquisto della villa stessa. Ci sono anche 2 immagini che spiegano la nostra proposta e forse aiutano a capire quello che, a noi, sembra un miglioramento del progetto. Ciao! Andrea
Come Partito Democratico, riteniamo che il progetto del parco in villa Inzoli e dell'acquisto della villa, vada nella giusta direzione, ma necessiti di qualche modifica. Abbiamo delle proposte che vorrebbero aumentare l'area del parco (nell'attuale progetto e' poco piu' del pratone di via Zara) e di valutare con cura l'acquisto della villa: il Comune ha infatti problemi di bilancio e non vorremmo portarci in casa ulteriori spese di ristrutturazione.
Le proposte che sosteniamo sono:
1) il progetto torni in commissione territorio, dove i consiglieri potranno discutere sulle proposte perche' si arrivi ad una situazione con un area di parco piu' significativa (vedi immagine uno)
2) si separi l'operazione del parco dall'acquisto della villa, che potrebbe essere in condizioni non buone (grandi costi di ristrutturazione) e non ci sono idee chiare per la sua destinazione d'uso
3) il costo del solo parco può essere sostenuto con scambi di terreno interni alla villa Inzoli e con uno scomputo dagli stessi oneri di urbanizzazione che i costruttori devono pagare al Comune
4) il costo della villa, qualora si decida di acquistarla, dovrebbe essere compensato dalla vendita di uno degli altri immobili comunali che sono vuoti, senza uso preciso e che rischiano di andare in malora (Paolo Grassi, ex-biblioteca di via Mameli, ex-convento del Crocefisso, villa Mangiagalli...). Quali immobili e quali destinazione dare alla villa, dovrebbe essere argomento di confronto con la minoranza
Insomma, noi vogliamo essere responsabili e propositivi. Confidiamo nell'ascolto da parte della maggioranza affinchè il progetto del parco, che noi sosteniamo con convinzione, sia realizzato nel miglior modo possibile per la comunità.
PD Tradate
venerdì 16 aprile 2010
PD: il bilancio di previsione?
NON QUADRANO I CONTI!SE CI FOSSE ANCORA IL RE DEL TAROCCO
TUTTO ANDREBBE A POSTO...
Riceviamo e pubblichiamo
Il 30 aprile scade il termine per l'approvazione del Bilancio di Previsione per l'anno 2010.
Si tratta di un documento programmatico fondamentale in quanto delinea concretamente “il fare” di ogni buona Amministrazione.
Ebbene a distanza di 15 giorni da tale termine a Tradate nessun documento è stato presentato ai Consiglieri Comunali (e quindi alla cittadinanza).
Forse si attende che il Governo dia un proroga. Ma è opportuno sottolineare che sono ormai moltissime le Amministrazioni Comunali che hanno già provveduto a tale importante atto e si sono messe nella condizione di agire con completezza.
Come Partito di opposizione esprimiamo la nostra preoccupazione per tale ritardo e per il silenzio che circonda questo atto fondamentale e chiediamo alla Amministrazione di presentare al più presto il Bilancio di Previsione perchè il Consiglio Comunale lo possa esaminare con attenzione si dia ad ogni consigliere comunale la possibilità di fare le proprie proposte.
E' inutile sottolineare che la mancata approvazione nei termini previsti del Bilancio da parte del Consiglio Comunale costituirebeb atto grave peraltro sancito dalla legge fino allo scioglimento del Consiglio stesso.
Partito Democratico - Circolo di Tradate
giovedì 15 aprile 2010
Convegno su «immigrazione in Lombardia e in provincia di Varese»

PD: GIOVANI A CONVEGNO
Riceviamo e pubblichiamo
Ciao Altra Tradate! Domenica 18 Aprile, ci sarà un incontro in villa Truffini, aperto a tutta la cittadinanza, ma in particolare rivolto ai giovani, il cui tema è ''Immigrazione in Lombardia e provincia di Varese''. Interverranno Pietro Barbiari, segretario cittadino dei Giovani Democratici, Matteo Romagnoli, responsabile di settore, Thierry Dieng, immigrato di origine senegalese ed in conclusione, Stefano Tosi, segretario provinciale del Partito Democratico. Lo scopo è quello di affrontare il tema dell' immigrazione nei nostri territori con occhio critico, cercando di analizzarlo in maniera oggettiva ed informata, per cogliere quali possano essere gli effettivi problemi, ma anche quali le opportunità che la nostra società può cogliere da questo fenomeno, di dimensioni globali.
Giovani Democratici Tradate
mercoledì 7 aprile 2010
Saronno, ballottaggio. Chi vince, vince!
LA LEGADISGREGA IL CENTRO DESTRA
Candiani, il grande... stratega!
Riceviamo e pubblichiamo
L’analisi del voto del primo turno delle elezioni amministrative di Saronno ci porta ad una affermazione precisa: la Lega ha spinto il candidato sindaco Porro verso la poltrona di Primo Cittadino.
Abbiamo chiaramente spiegato al candidato Porro che Saronno è sostanzialmente una città di centro destra: se sommiamo i voti della variopinta e variegata coalizione che appoggia il sindaco “della destra” ( PdL, Lega ecc.) ed Unione Italiana ce ne possiamo rendere perfettamente conto, arriviamo oltre il 50%
Purtroppo però molti elettori della Lega piuttosto che votare per Marzorati hanno deciso di appoggiare Porro.
Questo non è stato solo causato dall’errore tattico sulla scelta del candidato; purtroppo c’è nell’ombra una subdola manovra di chi - pur essendo o dicendo di essere di destra - ha deciso di appoggiare l’altra parte.
E così si spiega perché il candidato del centro sinistra abbia preso quasi 1700 voti in più della sua coalizione.
Questo è davvero incredibile e dimostra di quali bassezze sia capace la Lega, soprattutto in questa Provincia governata dal grande stratega Candiani.
Oltre a ciò gli altrettanto incapaci strateghi del PdL, nonostante abbiano già un piede nella fossa, con arroganza e supponenza dichiarano pubblicamente di voler andare al ballottaggio da soli, forti della loro coalizione che ha tradito gli ideali del centro destra.
Questa è la versione ufficiale, perché poi in privato il delfino di Caianiello viene a proporci oro, incenso e mirra per tentare di recuperare i disastri che lui ed i suoi alleati hanno creato.
Che bella figura, diventare consigliere regionale e perdere nella propria città!
Ma noi di Unione Italiana siamo il futuro e quindi non scenderemo a compromessi, non ci venderemo per qualche poltrona.
Come potremmo mai sederci a fianco di chi a secondo della stagione veste i panni di uomo di destra, di centro, di sinistra ?
Ma soprattutto chi di noi potrebbe fidarsi di coloro che si tradiscono vicendevolmente ?
No, preferiamo stare all’opposizione (ci sarà anche il PdL!) sicuri che molti di loro alla fine si uniranno a noi per difendere la nostra città dai tentacoli di Gallarate; la Saronno Servizi fa troppo gola agli ingordi vincitori regionali, che molte cose devono chiarire anche in sedi non propriamente politiche.
Ed allo stesso modo difenderemo la città dalla sinistra, con la certezza, però che qualcuno che in questo momento fa squadra con loro condivide ed apprezza i nostri valori.
L’Italia ha bisogno di una nuova destra e non sarà certo la Lega - che laddove esiste un’alternativa viene sistematicamente battuta - a personificarla.
Sarà Unione Italiana che si prenderà sulle spalle questa responsabilità, sarà difficile, sarà dura ma ce la faremo.
Porteremo al governo delle città, delle provincie, delle regioni una dirigenza seria, etica, concreta, competente che riporterà orgogliosamente la nostra Nazione unita nella posizione internazionale che le compete.
segretario nazionale Unione Italiana
giovedì 1 aprile 2010
Marco Reguzzoni, il vero uomo forte del Carroccio

L'ex presidente della Provincia piazza il suo uomo, Longoni, inviso alla segreteria di Candiani
VARESE - Pellicini fa il pieno di consensi a Luino ed è il nuovo sindaco. Sfiora il 50% dei consensi, più del doppio dei resti della vecchia maggioranza di centrodestra coalizzatasi intorno a Vincenzo Liardo (PdL in quota Cielle, che si fa scavalcare persino dal centrosinistra) e da domani può cominciare a governare sulla città del Verbano. A 40 anni, per Andrea Pellicini, assessore provinciale in quota An, è una bella soddisfazione. Il risultato di Luino era attesissimo soprattutto per lo scontro interno al centrodestra diviso fra i sostenitori del sindaco uscente, Mentasti, e il nuovo progetto di amministrazione formatosi intorno Pellicini con il sostegno di larghi strati del PdL, della Lega e dell'Udc.
Se Pellicini si gode il successo, per la Lega invece il risveglio non dev'essere stato dei migliori. Silurati dal risultato elettorale Bruno Spechiarelli, assessore provinciale all'Agricoltura e accreditato di un buon consenso. Fatto fuori anche l'ex sindaco di Buguggiate, Alessandro Vedani, che la scorsa notte all'una era ancora saldamente in seconda posizione. La vittoria di un outsider come Giangiacomo "Giangi" Longoni e di Luciana Ruffinelli (uno di Saronno, l'altra di Busto Arsizio) sono il risultato di un'azione combinata di Marco Reguzzoni (nella foto), ex presidente della Provincia e gran tessitore di una trama che, soprattutto con il nome di Longoni, mira a far saltare i nervi a Stefano Candiani, segretario provinciale leghista ma soprattutto, gran nemico di Reguzzoni.
Così nel Carroccio sono saltati tutti gli schemi. Fatto fuori Spechiarelli (legatissimo un tempo a Reguzzoni, ora molto vicino a Dario Galli, nuovo presidente della Provincia), contenuta l'avanzata di Vedani (sconfitta amara per la presidentessa della Comunità Montana del Piambello, l'ex PdL Maria Sole de Medio, accesa fan di Vedani), stoppato Binelli (inviso alle gerarchie varesine del partito), Reguzzoni porta a casa un risultato di tutto rilievo. L'impressione è che, se ci sarà la notte dei lunghi coltelli nel PdL, nella Lega l'aria non sarà tanto serena.
Pari e patta nel Pd dove un esponente della vecchia componente post comunista come Stefano Tosi si riconferma e un margheritino come Alessandro Alfieri, raccogliendo una parte dell'eredità di Adamoli, stacca il biglietto per il Pirellone.
Nostra Nota:
Reguzzoni pare davvero l’uomo forte del Carroccio. Per lui sarebbe in arrivo una promozione: da vice a capogruppo degli onorevoli del suo partito. Infatti Roberto Cota è diventato presidente della Regione Piemonte, e pertanto si libera il posto da presidente dei deputati del Carroccio. Indovinate chi lo occuperà…
E per Candiani? Un disastro per lui, ora! Vedrete! Reguzzoni non perdona!
mercoledì 31 marzo 2010
«Fare la cosa giusta», ma «farla comprendere, anche!»
E SULLE DIFFICOLTA' DEL PD
Riceviamo e pubblichiamo
Finire 7-6 e saper di non aver vinto, nulla da festeggiare, ma con uno spiraglio di speranza. In un momento in cui tutti trovano ragioni per dire che hanno vinto, preferisco rimanere coi piedi per terra e dire, con tutto rispetto, che le Marche non sono la Lombardia, l'Umbria non e' il Lazio. Insomma, 7-6 non e' una vittoria.
Non trovo nemmeno nulla da festeggiare se un italiano su 3 non si sente rappresentato da questa classe politica e preferisce rinunciare a esprimersi col voto. In questo paese siamo tutti un po' meno liberi perche' la "liberta' e' partecipazione" e sempre meno italiani sono interessati a partecipare.
Non trovo nemmeno nulla da festeggiare in una regione come la Lombardia, la piu' "moderna" del paese, che si vede governata per 20 anni di fila dalle stesse persone, peggio di alcuni staterelli africani con il loro piccolo despota. La democrazia e' come i ponti che, con l'acqua cheta, si corrodono. D'altra parte non e' che abbiamo offerto un'alternativa allettante e, anche
se il centro-destra dispone di canali di comunicazione enormemente superiori (e spesso determinanti), tuttavia potevamo avere piu' coraggio per indicare un candidato meno conosciuto ma piu' innovativo.
Ieri Bossi diceva una cosa veritiera: "Se la sinistra perde i voti degli operai un motivo c'e': a furia di difendere gli immigrati hanno fatto scappare gli operai". La verita' di questa frase sta nel fatto che, pur perseguendo la cosa "giusta da fare" secondo i nostri valori, secondo il
valori della Costituzione, non ci siamo fatti capire dalla gente.
Non abbiamo chiarito a sufficienza che pretendere i doveri e difendere i diritti dei lavoratori immigrati non e' andare contro i lavoratori italiani.
E troppo spesso la parola "doveri" l'abbiamo detta sotto voce.
Non abbiamo distinto con chiarezza, parlando con artigiani e piccoli imprenditori, che il forte e doveroso contrastato gli evasori, non deve buttare tutti nel mucchio. Anzi, dobbiamo essere particolarmente vicini e comprensivi con questi ceti roduttivi perche' e' da loro che dipendono molti posti di lavoro (e non chiamiamoli "padroni" perche' sono i primi a considerare "collaboratori" i propri dipendenti) e la tenuta dell'industria in Italia (sono anche loro che resitono!).
Diciamo spesso che crediamo nel merito, ma spesso siamo accondiscendenti con chi, invece, davvero si approfitta di situazioni di rendita. Se si crede nel merito, con altrettanta convinzione si deve combattere il demerito, i fannulloni, i lavori inutili nel pubblico.
E poi e' vero, diciamolo, che tanti italiani ragionano con la pancia e che ottenere i loro voti e' piu' facile per chi, con la pancia, ci sa e ci vuole parlare. Ma non bisogna rinunciare a farsi capire anche da loro. Bisogna essere un po' piu' popolari, meno politichesi.
La speranza sta nella consapevolezza che, se e' vero che la liberta' la si perde un pezzo alla volta, e' anche vero che la liberta' la si conquista un pezzo alla volta.
E allora guardo alle cose buone fatte a Tradate, a Varese, per ripartire con la consapevolezza che bisogna continuare a fare "la cosa giusta", ma avere anche la pazienza e la capacita' di far comprendere a tutti che essa e' davvero la cosa giusta. (Andrea Botta, portavoce PD - Tradate)
martedì 23 marzo 2010
Le cinque giornate di Milano
AIUTIAMO I LEGHISTIA FARSI UN PO' DI CULTURA
MA CHE VADANO A SCUOLA!
Riceviamo e pubblichiamo
Due secoli fa i milanesi decisero di dire basta a coloro che si erano fatti loro padroni.
Hanno cambiato la divisa: dal bianco austroungarico al verde padano con forti riflessi azzurri, ma la fame di potere ( e di poltrone) è la stessa.
Dal 18 al 22 marzo 1848 le barricate dei milanesi sconfissero Radetzky e le truppe della Santa Alleanza, liberando Milano e la Lombardia dal dominio austriaco. A capo dei combattenti e della rivoluzione democratica c'era Carlo Cattaneo.Oggi la Lega si è appropriata indebitamente dell'eredità di Cattaneo, chi è veramente costui?
Cattaneo era uno di noi, un democratico radicale che si trovò a combattere aristocratici e gran borghesi milanesi pronti a svendere la rivoluzione democratica della città al potente di turno. Cattaneo viene visto come l'iniziatore della corrente di pensiero federalista in Italia.
Ma di quale federalismo stiamo parlando, quello della lega? NO!
La sua proposta di “federazione” consisteva in un patto tra i comuni che considerava centrali in una tradizione italiana di libertà e assurgeva a presupposto per eliminare gli stati esistenti e realizzare “l'unità nazionale”.
Quindi il federalismo era lo strumento ideale per realizzare il vero obiettivo a cui mirava Cattaneo, quello di una nazione unita nel rispetto delle tradizioni e delle culture locali, delle quali avrebbe dovuto rappresentare la naturale sintesi.
Cattaneo è contro il centralismo, non contro l'unità nazionale (che considerava invece esigenza fondamentale) .
Tanto più che Cattaneo ripudiò quasi il termine "federalismo", definendolo "parola guasta che significa disunione di ciò che è unito e non unione di ciò che è disunito” e preferendolgi quelli di "unione federale" o "unione libera", perché lui voleva unire ciò che era disunito, e non certo il contrario (il figlio del Bossi è stato bocciato perchè presentò una tesi assurda sul pensiero di Carlo Cattaneo? ma chi se ne frega... clicca anche qui n.d.r.)
Vediamo un rapido confronto tra le idee di Carlo Cattaneo e le sciocchezze espresse dalla LEGA:
• Carlo Cattaneo NON era secessionista; la Lega (tra alti e bassi) SI';
• Cattaneo era molto più attento alle dimensioni della tradizione COMUNALE ; l'approccio della Lega è forse è REGIONALE (a seconda di come vanno le elezioni..)
• Cattaneo pensava che il cammino della civiltà stia nel confronto delle culture diverse ; nel dizionario della LEGA non esiste la parola CONFRONTO.
• L'unità della nazione era per Cattaneo il “bene primario”, per la LEGA l'ITALIA non esiste.
Il circolo territoriale del
Partito Democratico di
Castiglione Olona
sabato 20 marzo 2010
No nucleare, No Autostrada Va-Co-Lc, No insediamenti Valle Olona

IL VERDETTO DEI CANDIDATI
Speriamo che però siano di parola. A Tradate il sindaco (Lega) e il vice sindaco (Forza Italia-PdL) hanno firmato l'appello per fermare il cemento e il consumo del suolo. Poi invece lo permettono e lo spronano! Che faccia!
Riceviamo e pubblichiamo
I candidati intervenuti il 18 Marzo, all’incontro organizzato da Legambiente Tradate, Greenpeace e Comitato Acquedotto Lonatese hanno brevemente esposto, guidati da Matteo Inzaghi direttore di Rete 55 e moderatore della serata, le loro posizioni sui seguenti temi:
• NUCLEARE IN LOMBARDIA
• FIUME OLONA: INSEDIAMENTI INDUSTRIALI
• AUTOSTRADA NEL PARCO PINETA
Le associazioni promotrici della serata desideravano avere dai candidati risposte chiare e univoche, per questo la discussione di ogni tema si è conclusa con una domanda che richiedeva solo un SI o un NO come risposta.
I candidati presenti (ALESSANDRO MILANI Italia dei Valori; ALESSANDRO VEDANI Lega Nord; IVAN CATALANO Movimento 5 stelle; STEFANO TOSI Partito Democratico; RIENZO AZZI Popolo della Libertà; GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della Sinistra; PINO SCRIVO Sinistra Ecologia e Libertà) si sono unanimemente espressi contro nuovi insediamenti industriali in Valle Olona.
Il nucleare ha invece diviso destra e sinistra con Lega e Pdl a favore e tutti gli altri contrari. Le più interessanti prese di posizione, almeno secondo noi, sono state però quelle relative alla futura autostrada che potrebbe tagliare in due il Parco Pineta. Infatti, mentre Pdl ha confermato il suo appoggio all’opera, Pd e Lega Nord si sono schierati con i contrari. Tuttavia, in consiglio regionale, la Lega avava votato contro la proposta di stralciare il progetto dal PTR mentre il Pd si era astenuto (la Lega come sempre fa finta di essere all'opposizione, mentre negli ultimi 9 anni, ne ha governati ben sette n.d.r.)
Le varie posizioni sono ben riassunte nella foto allegata.
Il Presidente
Antonella Poretti
lunedì 15 marzo 2010
Sul Bilancio Comunale: non ci hanno mai ascoltato
SPENDACCIONI E IMPUNITI!SIAMO ALLA FRUTTA
Riceviamo e pubblichiamo
I nodi sono venuti al pettine. Le cause delle difficoltà dell’Amministrazione a far quadrare i conti del bilancio vengono da lontano; sono il frutto di politiche miopi e spendaccione da parte di chi ha governato la città in questi anni, che dovrebbe assumersi la responsabilità della situazione attuale e non scaricare la colpa sulla crisi economica.Sono tanti anni che diciamo (sempre inascoltati) che il bilancio del Comune, in particolare la spesa corrente, non può reggersi sugli oneri di urbanizzazione derivanti dalla cementificazione del territorio; il tutto per finanziare spesso eventi ed opere inutili o eccessivamente costosi.
Ad aggravare la situazione ci si è messa la Seprio Patrimonio Servizi, che per sopravvivere necessita di costanti finanziamenti e rinvia il rimborso delle somme che le sono state prestate dal Comune. Né vanno dimenticati i mancati trasferimenti di risorse da parte di “Roma ladrona”, causati dalla propagandistica trovata dell’abolizione dell’ICI da parte di questo Governo.
Vista la situazione generale noi già lo scorso anno avevamo proposto emendamenti al bilancio che avrebbero fatto risparmiare al Comune ben 280.000 Euro, ma sono stati prima ridicolizzati e poi bocciati dalla maggioranza.
Ora l’Amministrazione dovrebbe avere l’umiltà di convocare immediatamente la commissione bilancio per discutere insieme all’opposizione le modalità per far quadrare i conti.
Luca Carignola
PD Tradate
venerdì 12 marzo 2010
Riflessioni sul rispetto delle regole
DEMOCRAZIAE RISPETTO DELLE REGOLE
Riceviamo e pubblichiamo
C’è poco da dire sul pasticcio delle Regionali in Lazio e Lombardia. Il PdL ha commesso un pasticcio (tutto fatto in casa) e deve smetterla di recriminare contro i soliti giudici ‘comunisti’. Berlusconi avrebbe dovuto ammettere l’errore grossolano dei suoi, chiedere scusa e trovare una soluzione condivisa con gli altri partiti, perché qui si sta parlando delle regole del gioco. Invece ha voluto far da solo e dettare ai giudici del TAR un’improbabile interpretazione di una legge che ha 42 anni e fino a ieri di decreti interpretativi non ne aveva bisogno.
Il problema è il solito, esiste in Italia una fastidiosa e arrogante ingiustizia: da una parte i cittadini onesti, che fanno il loro dovere e se sbagliano pagano, dall’altra un gruppo di persone che crede di poter maneggiare la legge per i propri interessi.
Se io vado oltre il limite di velocità, mi arriva la multa dell’autovelox e io devo pagare. Se arrivo tardi a saldare il canone, la spazzatura o la rata del mutuo, mi viene applicata la sovra-tassa e io devo pagare. Se mi iscrivo tardi ad un esame universitario, lo salto. Se invece il PdL arriva tardi a consegnare le firme e il suo dirigente va a farsi un panino… non c’è problema, tanto basta fare una legge ‘ad hoc’ e tutto si risolve (in realtà no, visto che nemmeno con questo trucco ci son riusciti).
L’esercizio della democrazia deve essere garantito a tutti ed è proprio per questo, per evitare la prepotenza dei potenti, che esistono le leggi!
Andrea Botta (portavoce PD Tradate)
domenica 28 febbraio 2010
Castiglione Olona: lettera del PD al Sindaco (2)
il sindaco Poretti ha dichiarato ai giornali di non voler rispondere.
Ma la risposta è arrivata dalle segreterie di LEGA e PDL presenti nella sua giunta
Riceviamo e pubblichiamo
Il Circolo Territoriale
del Partito Democratico di Castiglione.
A questo punto riteniamo doveroso aggiungere ulteriore chiarezza.
Recentemente a un sondaggio che domandava “quale istituzione, associazione o gruppo sociale raccoglie la vostra fiducia?” i cittadini risposero così:
Alle Forze Armate il 70%, Al Presidente della Repubblica il 70%, Alla Scuola il 57%, Alla Chiesa il 52%, Al Comune il 42%, Alla Magistratura il 41%, Ai Partiti il 9%.
Risultato deludente per i partiti che però ritornano ad essere importanti e riconosciuti quanto si va a votare
Sono il mezzo per governare una nazione, un comune; anche il nostro comune.
Recentemente abbiamo posto con una lettera aperta (pubblica) al Sindaco una richiesta di chiarimenti circa alcuni atti amministrativi compiuti (prima emetto una sanatoria poi la ritiro) su una pratica edilizia che interessa di riflesso un contenzioso tra privati A e B (fatti loro) per un terreno edificabile.
I fatti (nostri e di tutti):
Ai primi di dicembre 2009 l’ufficio tecnico nei confronti del cittadino A (assessore comunale) prima emette un permesso di costruire in sanatoria (condonando così un abuso) poi lo ritira adducendo la motivazione che nel frattempo è venuto a conoscenza, tramite il cittadino B, che una sentenza del tribunale civile dava torto al cittadino A (assessore e imprenditore).
(va detto che nel febbraio 2009 il Comune riceveva una sentenza del TAR e nei primi giorni di novembre 2009 il comune riceve anche la sentenza del Tribunale di Varese: in tutte e due le sentenze si stabiliva la ragione di B contro A).
Possibile che il Sindaco e nessun Assessore (neppure l’Assessore-cittadino A) fosse a conoscenza delle sentenze sfavorevoli allo stesso cittadino A?
Possibile che i tecnici Comunali abbiano trascurato gli atti presenti in Comune relativi al contenzioso tra i cittadini A e B?
Dobbiamo credere che i nostri Amministratori non ne sapessero nulla?
E ora la responsabilità di ciò ricade tutta e solo sull’ufficio tecnico?
Ma andiamo, siamo seri!
Alla nostra lettera aperta al Sindaco, che conteneva delle legittime domande, si è preferito rispondere con insulti a mezzo di un volantino a firma del partito della Lega e del Popolo della Libertà nel quale si difendono le tesi del cittadino A (capogruppo della lista del sindaco) in modo nervoso e fuorviànte.
Ne prendano atto i loro elettori e tutti i cittadini.
Ma quello che più ci interessa è sapere cosa ne pensano i consiglieri Comunali indipendenti eletti nella lista del Sindaco Poretti che non hanno sottoscritto il volantino.
Signor Sindaco faccia chiarezza! Quella chiarezza che potrebbe almeno a Castiglione far guadagnare un punto in più di fiducia nei partiti e molti di più alla istituzione Comune che lei oggi rappresenta.
P.S.
Signor Sindaco dopo aver risolto la grana di cui sopra apra un tavolo di confronto con gli imprenditori e la parti sociali del nostro territorio per capire e affrontare al meglio la crisi delle nostre aziende grandi e piccole, crisi che sta incidendo negativamente sulla qualità della vita di molte famiglie castiglionesi
E’ ora di cominciare sul serio a lavorare per i cittadini.
Buon lavoro.Il Circolo Territoriale
del Partito Democratico di Castiglione.
lunedì 22 febbraio 2010
4800 persone licenziate in provincia di Varese! E la Lega? E il PdL? Silenzio!
PD A CONVEGNOVENERDI 26 FEBBRAIO (ore 21) in Villa Truffini
Riceviamo e pubblichiamo
Ciao AltraTradate, mentre il parlamento è occupato a parlare di processo breve e il governo annuncia che in Italia la crisi è finita, il paese "vero" si trova invece a fronteggiare seri problemi di occupazione (4.800 persone licenziate in provincia di Varese nel 2009).
La crisi non finisce quando lo dice il governo o quando si smette di licenziare: la crisi finirà quando chi ha perso il posto riuscirà a trovarne un altro. Per questo motivo, come Partito Democratico abbiamo deciso di parlare dei problemi veri dei tradatesi, e quindi di lavoro. Nella serata "Reagire alla crisi, senza fingere che non esista" di venerdì prossimo interverranno:
-Massimo Mazzuchelli ("Imprese che resistono"), per mostrare esempi virtuosi che devono essere al centro degli sforzi della politica
-Alessandro Di Gregorio (Banca Etica), perché c'è un'altra economia che permette di uscire in modo etico da una crisi che e' stata generata da una finanza ingorda e irresponsabile
-Stefano Tosi (consigliere regionale PD), che ci parlerà delle proposte fatte dal PD in ambito economico
-Alessandro Alfieri (vicesegretario PD Lombardia), che traccerà le
prospettive della provincia di Varese
A condire il tutto, la presenza di moderatore di Dario Di Vico, editorialista economico e prima firma del Corriere della Sera, che introdurrà la serata con una fotografia di come la crisi ha colpito il Varesotto.
La serata sarà VENERDI prossimo, 26 FEBBRAIO (ore 21) in Villa Truffini.
Buona giornata!Andrea
(portavoce PD Tradate)
mercoledì 17 febbraio 2010
Sono nati i Giovani Democratici di Tradate
Riceviamo e pubblichiamo
Domenica 14 Febbraio in Villa Truffini a Tradate si è svolta l’assemblea costitutiva dei Giovani democratici di Tradate e del Tradatese. E’ stato un importante momento di democrazia partecipata: durante l’assemblea sono intervenuti diversi ragazzi che hanno contribuito al dibattito con interventi di notevole levatura; il referente territoriale Aureliano Gherbini ha passato il testimone a Pietro Barbieri, che viene eletto dagli iscritti a Portavoce del gruppo ed in conclusione viene votato ed approvato lo statuto del circolo giovanile. La sala gremita di ragazzi e ragazze ha dimostrato che l’interesse per la politica fra noi giovani non è ancora scomparso: è nel giorno degli innamorati che portiamo il nostro contributo, desiderando di poter migliorare la nostra società, la nostra Tradate, discutendo, confrontandoci, esercitando i nostri diritti, ben consapevoli dei nostri doveri. I temi che ci stanno a cuore, come ha dimostrato l’assemblea sono tanti: fra questi il rapporto giovani politica, la cultura, l’integrazione e multiculturalità, democrazia come migliore forma per esercitare il potere. All’assemblea hanno partecipato inoltre il portavoce del circolo del PD di Tradate, Andrea Botta, ed il segretario provinciale di Giovani Democratici Paolo Bertocchi. La giovanile del Pd a livello provinciale cresce molto, anche grazie ad una presenza sempre più radicata sul territorio. E così a Tradate: lavoreremo negli ambienti più frequentati dai giovani, volantineremo a scuola, organizzeremo eventi di approfondimento delle tematiche suddette, cercando così di trasmettere i nostri valori, che si rifanno principalmente alle dottrine della Socialdemocrazia e del Cristianesimo Sociale.
mercoledì 3 febbraio 2010
Sprechi elettorali. "E io pago"...
FORMIGONI SI FA PUBBLICITÀA SPESE DEI LOMBARDI
Riceviamo e pubblichiamo
Il Circolo PD di Castiglione Olona vi propone il seguente post/articolo:
Due milioni e settecentomila copie della guida ai servizi della Regione Lombardia stanno arrivando in questi giorni nelle case di altrettante famiglie lombarde. Un servizio per i lombardi, che per una coincidenza temporale diviene anche l'occasione per il candidato alla presidenza della Regione Roberto Formigoni di raggiungere tutte le case dei lombardi con una pubblicazione che reca in seconda pagina un suo intervento corredato da immancabile foto, ma soprattutto da un'ulteriore lettera d'accompagnamento firmata dallo stesso presidente. Un po' troppo anche in tempi normali, se poi si è a due mesi dalle elezioni la cosa salta ancor più alla vista. "Ogni singolo cittadino - rileva Carlo Porcari - si rende conto che accompagnare l'invio di uno strumento di servizio come la guida con una lettera del presidente, oltre il consueto intervento di presentazione dello stesso stampato nelle prime pagine, è un caso di protagonismo che non è motivato se non dalla ricerca del consenso personale. Ed è avvenuto
utilizzando i soldi dei lombardi".
Il caso è stato sollevato da Repubblica, che ne ha scritto lo scorso lunedì 24 gennaio. Il capogruppo del PDL Paolo Valentini Puccitelli, in quell'articolo, risponde alle critiche del giornalista in questo modo: "Non è assolutamente vero che si tratti di pubblicità elettorale - ribatte - è semplicemente il riassunto del lavoro fatto in questi cinque anni. Quando lo si doveva fare se non adesso? Nel rispetto delle regole la Regione lo sta inviando prima della scadenza dei termini che bloccano alcune iniziative elettorali. È un opuscolo utile, che consiglio di conservare anche dopo la campagna elettorale".
Una posizione interessante, che permette di svelare il giochetto. La guida, infatti, come attesta una delibera della Giunta regionale, era già pronta il 30 marzo 2009 e la spedizione a tutti i lombardi era prevista entro il giugno dello stesso anno. Cosa può aver spinto la Regione a soprassedere? L'attesa di una diminuzione delle affrancature postali? Ma il capogruppo PDL usa questa espressione: "riassunto del lavoro fatto in questi cinque anni", che è cosa diversa dalla guida in distribuzione, composta da indirizzi e numeri verdi. Il fatto è che il giorno successivo a Milano, nell'auditorium del Pirellone, era previsto un convegno dell'Irer, l'istituto di ricerche della Regione, per la presentazione in grande stile proprio di un rapporto di legislatura. Altra occasione di autocelebrazione dell'amministrazione regionale, altra pubblicazione con Formigoni in seconda pagina a lodare quanto di buono fatto dalla Regione sotto la sua guida. Un tomo che vale a "documentazione di una cultura e di una prassi ispirata alla libertà", come scrive in un passaggio lo stesso presidente. Valentini non aveva sbagliato, stava solo citando una diversa puntata della campagna elettorale del presidente fatta a spese dei lombardi. Grazie per l'attenzione.
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martedì 2 febbraio 2010
Lotta alla povertà

2010
Anno europeo di lotta contro la povertà
Ci hanno segnalato questo appello dell'amica Patrizia Toia. Merita grande attenzione. Grazie.
Cari tutti, vi scrivo per chiedervi il sostegno ad un’importante campagna per la lotta alla povertà, “Zero poverty”, che Caritas Europa ha lanciato oggi al Parlamento europeo.
Purtroppo la povertà è ben lontana dall’essere sradicata, non solo nei Paesi poveri e in via di sviluppo: la crisi economica e finanziaria ci ha mostrato che la povertà è dietro l’angolo anche in Europa e colpisce le persone più indifese, come gli anziani, le ragazze madri, le donne separate con figli, i bambini, le famiglie numerose, i giovani in cerca di lavoro.
L’Europa ha dichiarato il 2010 Anno europeo di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale: è un’iniziativa significativa, ma occorre porsi degli obiettivi concreti e darsi delle scadenze.
Per questo vi chiedo di sostenere questa campagna, firmando la petizione che potete trovare sul sito www.zeropoverty.org
La petizione pone degli obiettivi chiari:
1) Sradicare la povertà dei bambini in Europa,
2) Garantire un livello minimo di protezione sociale a ciascuno
3) Aumentare la prestazione dei servizi sociali e delle cure sanitarie
4) Garantire un’occupazione dignitosa per tutti
Penso che la lotta per un mondo più giusto possa cominciare anche dalle nostre azioni quotidiane, dalla nostra solidarietà e dal nostro sostegno a chi, come la Caritas, da tempo è impegnata nella lotta alla povertà e nel sostegno ai più deboli.
Un caro saluto,
Patrizia Toia (parlamentare europea)
domenica 31 gennaio 2010
CANTO & CONTROCANTO (34)

Il Partito democratico
vola in soccorso del razzismo di Stato francese
Riprendiamo la nostra rubrica (Canto&Controcanto) che pone idee e progetti a confronto. Oggi è alquanto stimolante e l'abbiamo tratta da un blog sempre molto attento. Vediamo come butta...;-)
(Posted: 30 Jan 2010 09:16 AM PST) - La Lega dei diritti dell’uomo (quella stessa lega sorta all’epoca dell’Affaire Dreyfus) l’ha definita "un’operazione illegittima che mira a dividere i cittadini francesi tra ben accetti e indesiderati"; Sos Racisme ne ha denunciato i propositi xenofobi e antislamici, lanciandogli contro un appello sottoscritto da intellettuali, cantanti, attori, registi, sportivi, senatori, sindaci e deputati; il Partito socialista ha invitato tutti i suoi rappresentanti locali a boicottarne gli incontri, perché "indegni" e "inaccettabili"; Bayrou, leader del partito di centro, ne ha bollato i promotori come "manovratori che per calcolo elettorale si mettono a far leva sulle peggiori pulsioni della gente"; persino la stampa conservatrice ha espresso riserve: il settimanale Le Point ha parlato di "stato febbrile di una maggioranza pronta a tutto per riaccendere gli entusiasmi prima delle Regionali"...Tanto osteggiato dalla società civile francese, il "Dibattito sull’identità nazionale" voluto dal governo Sarkozy (100 prefetti e 350 viceprefetti mobilitati d’ufficio dal ministero dell’Immigrazione per promuovere, in lungo e in largo per tutta la Francia, incontri pubblici sul tema: "La nostra è una Repubblica multiculturale? Di quali valori è fatta la nostra identità?") raccoglie tuttavia un importante plauso proprio in Italia. Da parte di esponenti della Lega Nord? No. Di quelli del Partito democratico.
Oggi Enrico Letta ha infatti avuto l'acume politico e culturale di definire quel dibattito "un’esperienza interessante che l’Italia dovrebbe copiare”...
Dell'iniziativa di Sarkozy, Bernard-Henri Lévy ha scritto: "Identità si dice dei soggetti, non delle collettività; si dice al plurale, mai al singolare; e dimenticarlo, ridurre una nazione alla rigidità di una supposta ‘identità’, significa impoverirla, farla morire, proprio quando le si vorrebbe dare fiducia nel suo avvenire(...). Tuttavia, se proprio esiste un'identità in panne, questa è l'identità europea".
Ecco, un Partito democratico che ripartisse da lì, dalla nuova, straordinaria dimensione del nostro stare insieme, anziché trincerare la propria indecisa e zoppicante visione del mondo dietro a posticce bandiere tricolore sventolate senza entusiasmo, saprebbe risparmiarsi (e risparmiarci) certe infelici sortite e contrastare, con coerenza e continuità, una pericolosa ondata di ripiegamento identitario che non coinvolge questo o quel paese, ma l’Europa nel suo insieme.
sabato 30 gennaio 2010
Razzismo e pregiudizi. Basta con le bugie (1)

NON NE POSSIAMO PIU' DELLE PALLE DELLA LEGA!Riceviamo e pubblichiamo
Ciao AT, viviamo in un mondo dove i luoghi comuni diventano argomenti politici. Vi voglio girare un documento prodotto da alcuni Giovani Democratici che, con dati e fonti alla mano, smentiscono nei fatti molte frasi fatte che i leghisti continuano ad urlare. Un ottimo lavoro e un buon segnale, intelligente e puntuale, che dimostra gli sforzi che come PD stiamo facendo per cambiare registro. Sentitevi liberi di pubblicarne il contenuto, anche "a puntate". Buona giornata, (Andrea Botta, portavoce PD di Tradate)
«Gli stranieri sono il 23%!» Non è vero!!!!
È la percezione della presenza degli stranieri in Italia: gli italiani hanno la percezione che gli
immigrati siano il 23% della popolazione residente, ovvero pensano che gli stranieri presenti siano quasi quattro volte quelli che risiedono realmente in Italia (il rapporto più alto di tutto l’Occidente).
In realtà le cose stanno diversamente. Vediamo, nel dettaglio, ‘come’, cercando di rispondere ai luoghi comuni che attraversano il Paese e animano il dibattito pubblico.
Fonte: Transatlantic Trends Immigration 2009
Quanti sono, invece, gli immigrati regolari e irregolari?
Sono mediamente il 6 per cento
Per tentare di comprendere il fenomeno migratorio senza pregiudizi e condizionamenti è indispensabile osservare i numeri della presenza straniera in Italia.
4,4 milioni di stranieri regolari e 420mila irregolari.
Al 1° gennaio 2009 gli immigrati presenti in Italia erano oltre 4,8 milioni (circa mezzo milione in più rispetto al 2008) di cui i regolari sono 4,4 milioni.
La comunità più numerosa è quella romena con 968mila presenze (21% del totale), seguita
dall’albanese e dalla marocchina (538mila e 497mila).
Rispetto al 2008, gli immigrati irregolari diminuiscono sensibilmente, secondo le stime (un calo superiore al 30%).
Rispetto al 2008 e nonostante la crisi economica, si registra un aumento dell’occupazione straniera nel corso dell’anno di 222mila unità, a fronte di un calo dell’’occupazione italiana di 426mila unità.
Parallelamente all’occupazione però, si registra anche un incremento della disoccupazione tra gli immigrati di 200 mila unità.
Rispetto alla popolazione italiana, la presenza degli immigrati si situa tra il 5,8% dell’inizio 2008, al 6,5% del 2009, al 7,3% (stima) del 2010 - (1 - continua)
Fonti: analisi Ismu e dati Istat
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