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martedì 1 febbraio 2011

Guardate che «affari»!!!!




CANDIANI E' UN DEBITO CONTINUO.
LO METTIAMO IN VENDITA!
QUANTO CI OFFRITE?

Guardate queste schede, sulla cessione della biblioteca dal Comune alla Seprio srl.

martedì 25 gennaio 2011

i militAnti e i militOnti...


UN INTERVENTO
CHE AVREMMO VOLUTO SAPERE SCRIVERE NOI.
GRAZIE!

Uno dei tanti ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "L'amico(a) del giaguaro continua a intervenire. Gr...":

Partiamo dalla gente di buon senso:
chi cerca di informare o si informa per non uniformarsi al pensiero comune e non delegare ad altri il controllo di chi amministra, fa già una scelta di buon senso. A prescindere.
C'è poi chi, senza ragionare, segue la scia, si accoda a chi ha più visibilità, accosta la debolezza della propria voce alle urla sguaiate dei più arroganti, che spesso allontanano chi non si abbassa al servilismo, dando a questo atto di prostrazione il falso nome di "militanza".
Sono "militanti", infatti, quei consiglieri leghisti che non prendono mai la parola in consiglio comunale, che non alzano la mano, che non si espongono, che non dicono la loro, che obbediscono al padrone e mostrano l'inutilità della loro scelta di partecipazione. Sono "militanti" quegli asessori che tacciono ad oltranza, anche dopo una scelta non condivisa o addirittura dopo essere stati allontanati, abbandonando nelle mani di altri il pessimo lavoro svolto per sottostare alla linea, fosse pur essa una linea morta. Si dicono "militanti (ad honorem)" addirittura coloro che svolgono per anni la propria attività amministrativa in società estranee a quelle comunali, salvo poi dover rimpiazzare qualche "trombato" al fine di traghettare i bilanci verso sponde ignote. Infine, tra i "militanti", vi sono quelli che, non avendo altro luogo ove esprimere le proprie idee ed essere riconosciuto come mente pensate ed agente, negano l'evidenza dei fatti laddove questi vengono evidenziati, come gli sprechi elencati in questi mesi da gente "informata" e "informante", come le tante voci provenienti da diversi "poli" di rappresentanza cittadina atte a denunciare le piccole e grandi vessazioni di un'amministrazione vanitosa e illusoria, così come illusoria e vanitosa è stata la pista del ghiaccio di cui tanto, "la militanza", va fiera.
Ma la verità è che, fortunatamente, il controllo di chi amministra da parte della cittadinanza è uno dei principi fondamentali di una democrazia, sia essa nazionale o federale. E lo scopo di questo controllo e delle discussioni che ne scaturiscono, anche qui, hanno il grande merito di evitare che quando qualcuno parla di "pecoroni" non si stia letteralmente riferendo alle posizioni corporali assunte da certi "militanti" distratti...e di tutti noi altri.

domenica 23 gennaio 2011

L'amico(a) del giaguaro continua a intervenire. Grazie!


NON SONO RISPOSTE
MA IMBARAZZATE DIFESE ...


E' la seconda o terza volta che una persona (la cui identità ci è sconosciuta, ma di cui conosciamo bene il ruolo... non siamo boccaloni!) interviene per difendere l'indifendibile.
Questa volta ci parla della pista del ghiaccio. Ma è veramente disinformata! Intanto tale pista al Comune di Tradate è costata oltre 200 mila euro tra oneri diretti e riflessi per farne nulla.... e ora ci si giustifica affermando che la pista non ci costerebbe nulla perchè è gestita da un società (i Busnelli). Finalmente. Ma non avremmo neppure dovuto acquistarla. Ci capisce o no??? Inseriamo il commento di questa anonima persona (!!!). E ricordiamo: da qui sono state avanzate SEMPRE proposte e denunce DOCUMENTATE! Se lo ricordi!

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Tradate: Comune sprecone? Ora è al verde!": (cliccate)

Mi chiedo Voi al posto della amministrazione attuale cosa avreste fatto.
Invece di continuare a sparare a zero sui soldatini, perchè non proponete fatti concreti; Voi che siete dalla parte del popolo (teoricamente), perchè invece d sottolineare sperchi e mancanze altrui non sottoponete al popolo stesso alternative VALIDE a questo "strapotere" biancoverde?

Voi che sparate sempre su questa maggioranza che ci (mal?) governa... non sapete nemmeno che quest'anno la pista del ghiaccio è stata gestita esternamente perchè dato che il comune non aveva fondi l'ha gestita il signor Busnelli... (con oneri annessi)...

...Voi che parlate di mal informazione, siete i primi a dare una informazione leggermente (mi vien da sorridere) tendenziosa e atta solo a gettare fango...

...fate l'analisi di quanti comuni si trovano nella situazione (economica) di Tradate; forse non è proprio un dilapidare i fondi da parte di sindaco e amministratori quel che sta succedendo...

...e probabilmente la gente di buon senso questo lo capisce...

..mentre i pecoroni si riempiono la bocca di parole e parolone... senza neanche sapere di cosa parlano...

venerdì 31 dicembre 2010

Tradate: Comune sprecone? Ora è al verde!

NIENTE BOLLICINE
COMUNE AL VERDE:
SALTA IL VEGLIONE IN PIAZZA MAZZINI
I NODI ARRIVANO AL PETTINE

«Comune al verde: sfuma il brindisi in piazza Mazzini. Complice la carenza di fondi l'Amministrazione comunale ha abolito il tradizionale...». Così scrive La Settimana!

Basta vedere l'elenco di alcuni sprechi di Candiani & Compagni: la pista del ghiaccio, i fuochi artificiali a più riprese in un anno, la vigna per il «pissarel» a Abbiate, le promozioni artistiche di dubbio interesse come le varie mostre sulla ecologia (vere sagre del cattivo gusto, questa è una nostra opinione!!! liberissima), i contributi distribuiti senza un reale controllo del Consiglio Comunale, le pessime scelte economiche e finanziarie sulla Seprio srl, la fantomatica pinacoteca al Crocefisso eccetera...
Facciamola breve: leggere questo link e ne troverete per tutti i gusti.
Lui fa il sindaco, spendendo i nostri soldi...

venerdì 10 dicembre 2010

Ma vai a casa, Candiani!

“Vogliamo le dimissioni di sindaco e assessori”

Al via la campagna manifesti dei gruppi di opposizione Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova: “Gestione disastrosa delle casse comunali”
immagine di separazione
I manifesti della campagna delle opposizioni a Tradate
“Ci stanno portando alla bancarotta”. Parte sabato la campagna di manifesti in città con cui le forze di ooposizione, Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova, chiedono le dimissioni del sindaco Stefano Candiani e di tutta la Giunta. Una campagna aggressiva che arriva subito dopo delle settimane piuttosto agitate per la vita politica cittadina: la questione della biblioteca “conferita” alla Seprio Servizi per circa 6 milioni di euro; la revoca delle deleghe all’assessore Accordino per non essersi dimostrato d’accordo con l’operazione; la questione del non rispetto del patto di stabilità; nonchè sedute di consiglio comunale piuttosto animate, proprio sulla questione del bilancio.
«La situazione economica delle casse comunali è disastrosa - spiega il capogruppo dell’Ulivo, Luca Carignola -. L’unica cosa che il sindaco e la giunta possono fare per il bene della città è quella di dimettersi. Non è solo per la biblioteca, ma il bilancio è frutto di anni di spese folli, senza programmazione, in cui la città ha vissuto sugli oneri di urbanizzazione. Questo ha portato a ha sforare di ben tre milioni di euro il patto di stabilità. Siamo molto preoccupati, anche perchè adesso è in pericolo anche il bilancio di previsione del 2011 che non sappiamo come potrà essere approvato. Non esageriamo, il comune rischia la bancarotta e dobbiamo farlo sapere alla città».
Tradate sarà quindi riempita di manifesti con bene in evidenza le parole “bancarotta” e “dimissioni”. «Non abbiamo ancora presentato una mozione ufficiale in consiglio comunale - conclude Carignola -, ma sarà uno dei prossimi passi per affrontare ancora una volta questa situazione».
(tratto da varesenews -

sabato 4 dicembre 2010

Più penosa o più pietosa la lettera di Candiani & soci?


UNA LETTERA SENZA CAPO NE' CODA,

SOLO PER DISORIENTARE!


Meno male che il consigliere comunale Carlo Uslenghi ci spiega meglio. Soprattutto chiede lumi al Sindaco & Soci per capire dove prenderanno le risorse finanziarie, perchè dalla loro comunicazione a tutte le famiglie di Tradate, non si capisce; anzi, non si vuol fare capire.... Sembra il gioco dei «quattro cantoni»...


In relazione alla lettera del sindaco alle famiglie, il consigliere comunale di Città Nuova, Carlo Uslenghi, si domanda:


la Seprio Patrimonio Servizi srl dove trova 7milioni di euro per ottenere il conferimento a titolo oneroso della ex Villa Truffini e della biblioteca civica (ex Frera), visto che è già indebitata per 15,5 milioni di euro ?


Non è che per caso la Seprio contrarrà un mutuo con una banca e le rate del mutuo le pagherà il Comune sotto forma di affitto per la biblioteca civica ?

In questo modo il Comune pagherà due volte la biblioteca civica: allora 10 miliardi di vecchie lire quando la ex Frera è stata ristrutturata, oggi rate di mutuo per vent'anni, oltre al fatto che la biblioteca civica passa di proprietà, dal Comune alla Seprio.


Questo particolare di non poco conto - dove prenderà i soldi la Seprio - non è menzionato nella lettera del sindaco alle famiglie: smemoratezza o reticenza ?


Carlo Uslenghi


Un altro frequentatore del blog così ci scrive:

Defensor Civites ha detto...


Il Sindaco ci scrive e cerca di incantarci spiegandoci la bontà della operazione Biblioteca. Ma non tutto è chiaro quindi possiamo chiedere spiegazioni con una lettera di cui vi do il faxsimile da copiare, compilare e stampare:


Tradate, 4 dicembre 2010


Al

Signor Sindaco

di Tradate


Il Sottoscritto _________ residente in Tradate in via________________ n. _, a seguito della Sua gradita lettera inviatami ed inerente l'operazione di cessione di alcuni immobili comunali alla Seprio sps


CHIEDE


alla Signoria Vostra Illustrissima di conoscere dove ed in quale modo la Società di proprietà Comunale denominata Seprio Patrimonio e Servizi reperirà la somma di 6.800.000 euro che intende versare al Comune a seguito della cessione onerosa degli immobili di proprietà del Comune stesso alla Società medesima.


Si richiede un riscontro alla presente nei termini previsti dalla legge sulla trasparenza degli atti amministrativi.


Ossequi


Firma

martedì 30 novembre 2010

Bascialla (ex AN) è ancora in maggioranza?

COSI' ABBIAMO LETTO
La “cessione” della biblioteca questa sera in Consiglio Comunale con diverse mozioni presentate dal consigliere di maggioranza “dissidente” Fabio Bascialla.

Di solito VareseNews è informatissimo. Per questo riportiamo questo pezzo, perchè leggiamo che il Consigliere Bascialla sarebbe ancora in maggioranza...

Un consiglio comunale molto caldo. Martedì sera nella sala consigliare di Piazza Mazzini l’assise municipale sarà piuttosto accesa dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla “cessione a titolo oneroso” della biblioteca Frera alla Seprio Servizi. Questa volta però non sono le minorane (Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova) a presentare mozioni sul tema, ma è un consigliere comunale di maggioranza, Fabio Bascialla.
Si tratta dello stesso consigliere che aveva votato contro la “cessione” e che ha presentato per la nuova seduta una mozione che chiede la revoca della precedente delibera. Ma non è l’unica mozione che il consigliere ha presentato: sono altri tre i documenti all’ordine del giorno.
Bascialla, ex Alleanza Nazionale, oggi è vicino a Franco Accordino, l’ex assessore a cui il sindaco Candiani aveva ritirato le deleghe proprio per la sua posizione contraria sulla questione della biblioteca.

Ecco i punti all’ordine del giorno:

1. Lettura verbali sedute precedente
2. Comunicazione del Sindaco
3. Variazione di Bilancio di previsione 2010, relazione previsionale e programmatica, programma investimenti, bilancio pluriennale 2010 –2012. Assestamento di Bilancio
4. Integrazione delibera di Consiglio Comunale n. 31/2007 relativa alla conversione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
5. Individuazione località del territorio non metanizzate
6. Mozione ad oggetto: Creazione di spazi di sosta sulle vie S. Stefano e Cavour in Tradate presentata dal consigliere comunale Fabio Bascialla Prot. 20627 del 18.11.2010.
7. Mozione ad oggetto: Revoca della delibera di Consiglio n. 69 del 30 ottobre 2010 avente ad oggetto il conferimento a titolo oneroso del polo culturale Frera e della Villa Truffini alla Seprio Patrimonio Servizi srl presentata dal consigliere comunale Fabio Bascialla Prot. 20628 del 18.11.2010.
8. Interrogazione presentata in sede di conferenza dei capigruppo consiliari dal consigliere Fabio Bascialla. Prot. 20955 del 25.11.2010
9. Mozione ad oggetto: Mozione relativa alla situazione del personale della Polizia Locale, presentata in sede di conferenza dei capigruppo consiliari dal consigliere Fabio Bascialla. Prot. 20956 del 25.11.2010
29/11/2010
(da manuel.sgarella@varesenews.it)

sabato 27 novembre 2010

Ancora sulla «svendita» (o pericolosa cessione) dei gioielli di famiglia...

Non c'è tregua
per l'amministrazione di Tradate

Il 30 novembre si riunisce nuovamente il consiglio comunale, anche questa volta sul piatto ci sono punti importanti e, soprattutto, caldi. Dopo le comunicazioni del sindaco si entrerà nel vivo con l'assestamento di Bilancio dove viene evidenziato il deficit di cassa (mancano all'appello circa quattro milioni di euro).
Una situazione da cui l'amministrazione tradatese vuole uscire proprio con l'operazione che sta segnando il dibattito politico cittadino, vale a dire il conferimento dei beni immobili comunali alla Seprio, dietro pagamento di quasi sette milioni di euro (soldi che permetterebbero al Comune di respirare, scongiurando il temuto sforamento del patto di stabilità). Ed è proprio sulla legittimità di quest'operazione che si concentrano i dubbi e le polemiche sollevate nelle scorse settimane dalle opposizioni e da una parte della maggioranza. Dubbi che prendono forma in una mozione che ha ad oggetto proprio la revoca della relativa delibera di consiglio. Spazio alle mozioni e alle interrogazioni anche in tutta la parte rimanente dell'assemblea civica, si parlerà della creazione di parcheggi sulle vie Santo Stefano e Cavour e si finisce con una nuova mozione, presentata mercoledì sera dal consigliere Fabio Bascialla (Fli), relativa alla situazione del personale della polizia locale.
La sicurezza è da sempre uno dei pallini di questa amministrazione e, in senso più esteso, di tutte le forze di maggioranza (Carroccio in testa). La mozione del Fli mira dunque a fare breccia in questi sentimenti, invitando l'amministrazione a dare seguito al concorso per l'assunzione di agenti di polizia locale svolto nel 2008. «Con la mozione presentata dal nostro consigliere - spiega il rappresentante cittadino dei finiani, l'ex assessore, poi silurato, Franco Accordino - vogliamo garantire all'ufficio di polizia locale e alla nostra città le forze necessarie a garantire la sicurezza. In questi tempi l'ufficio è gravato da parecchie assenze, per malattia o maternità, crediamo dunque sia doveroso attingere alle graduatorie per rimpinguare le fila della polizia locale».
Un modo per costringere nuovamente l'amministrazione all'angolo e far uscire la maggioranza allo scoperto: voteranno favorevolmente alla mozione, confermando il proprio impegno in favore della sicurezza o voteranno contro i principi-guida che hanno indirizzato parte delle loro scelte amministrative negli ultimi anni? Per scoprirlo non resta che attendere il consiglio comunale di martedì 30 novembre.
(da La Provincia di Varese, Alessandro Madron)

Un sindaco di pessimo gusto. Non ha umorismo...

Margutti contro il sindaco:

«Ricorso al papa? Cattivo gusto»

E' scontro a viso aperto tra l'opposizione e l'amministrazione comunale tradatese. Mercoledì i gruppi di minoranza hanno depositato un ricorso al Capo dello Stato contro le delibere che danno il via libera al conferimento a titolo oneroso della biblioteca Frera e di Villa Truffini alla Seprio Patrimonio e Servizi. Una mossa a cui il sindaco Candiani aveva replicato con sarcasmo, annunciando di avere intenzione di rivolgersi al Papa. Una risposta che ha scatenato la reazione di Gianluigi Margutti, ex vicesindaco all'epoca della prima amministrazione Candiani, ora fervente oppositore nelle fila di Unione Italiana: «Quanto dichiarato da Candiani nei riguardi del nostro ricorso al Presidente della Repubblica è più penoso che pietoso - ha detto Margutti -. Tirare in ballo il Pontefice di Roma o il Dalai Lama fa vedere quanto il suo umorismo sia di cattivo gusto. Non ci venga poi ad insegnare di ricorrere al Tar, ricordandoci che si corre il rischio di perdere la caparra. La verità è che lui ricorre a tutti e fa cause a tutti, come nel caso del bonus bebé (ma ci sarebbero molti altri esempi) solo perché a pagare sono i cittadini». Un'affermazione dura, che non trova però alcuna replica da parte del sindaco, che si limita a dire: «A Margutti non replico, non ne vale la pena». Intanto l'amministrazione sta preparando le contromosse ed ha messo in moto una campagna informativa: presto nelle case di tutti i tradatesi arriverà una lettera rassicurante, che spiegherà ai cittadini lo spirito e le motivazioni che stanno dietro l'operazione di conferimento degli immobili comunali. (da La provincia di Varese)

«AltraTradate»probabilmente riprenderà a pubblicare...

ALTRA TRADATE CONTINUA?
PROBABILMENTE SI',
PERCHE' QUESTO SINDACO LEGHISTA
NE FA DI TUTTI I COLORI...
E CI LASCERA' IN MUTANDE
Non siamo scomparsi. Ci stavamo riorganizzando. E presto riprenderemo a farci sentire, a modo nostro. In particolare ci hanno chiesto una stretta collaborazione amici di «AltraItalia» che a giorni usciranno con un quotidiano nazionale on line. Noi non potevamo tiraci indietro. E cominciamo «sottovoce» subito. Leggete questa notizia pubblicata da La Provincia di Varese. Candiani teme a dare risposte a Margutti, perchè è documentato, non dice bugie e non fa promesse da marinaio come Candiani. Esempi? La stazione dei vigili del Fuoco, la nuova Caserma dei Carabinieri... Seguiteci, ve le elencheremo tutte! Leggete qui

venerdì 4 giugno 2010

Un blog che vuole «sperimentare» nuove strade

FERMARSI UN PO’? CAMBIARE ROTTA?
Sono le domande che da un po’ di tempo ci stiamo scambiando all’interno del gruppetto che si interessa di «Altra Tradate». Gli impegni di ognuno di noi aumentano per il lavoro; qualcuno ha messo su famiglia; non possiamo lasciare tutto il peso a uno piuttosto che ad un altro.

A noi interessa che con il blog aumenti la capacità di comprendere quello che accade e di scegliere - con i lettori - la migliore soluzione per la collettività.

Gli accessi a queste pagine continuano ad essere molto forti, ma a noi interessa INTERAGIRE!

Non ricaviamo alcun profitto commerciale dalla notorietà del blog.
Anzi, il maggior numero di accessi ci ha posto una serie di problemi organizzativi pesanti.

Ultimamente dobbiamo addirittura respingere decine e decine di comunicati stampa, di notizie su eventi, perchè in troppi ci scambiano per una testata on line. Non lo siamo e non lo abbiamo mai voluto essere, anche se tra di noi c’è più di un giornalista, di quelli veramente iscritti all’albo professionale (!!!).

Ma il tempo è tiranno. Gli interessi dei singoli si spostano e mutano.

Che cosa fare?

Piuttosto che andare avanti «stiracchiati» facendo un collage di pezzi vari, preferiamo «ripensare» la nostra strada. Stiamo valutando quale.

Nel frattempo la rete è libera e c'è spazio per tutti. Quindi AVANTI!

L'idea per un blog a Tradate, ve lo garantiamo, può funzionare: questo ha funzionato molto bene.

Abbiamo rotto tanto le balle e siamo felici!

Piuttosto che finire dimenticati, sospendiamo oggi, "all'apice del successo", mentre molte, moltissime delle nostre previsioni sul malgoverno della città si sono già avverate o stanno per avverarsi.
Tra poco (lo vedrete) non ci sarà più nulla di cui parlare: è quasi certo!

Sia chiaro: non abbandoniamo la nave, ma stiamo cambiando rotta.

E se qualcuno «ci rompesse» anche in tale nostro momento di ripensamento, molto velocemente torneremo sulle nostre orme e «meneremo fendenti» con la penna, non con la clava.

A rileggervi!

giovedì 3 giugno 2010

Tradate, Seprio Servizi addio?

CON LA LEGGE FINANZIARIA
LOR SIGNORI... SI SALVANO LA FACCIA!
MA I CONTI SONO CONTI!
E A PAGARE SAREMO NOI

Riceviamo e pubblichiamo
Per favore contattate i vostri parlamentari affinchè il comma 32 dell'art. 14 del DL 78/2010, non venga modificato durante l'esame e le imboscate parlamentari!
E' il certificato di morte della Seprio...
(lettera firmata)

art. 14 - DL 78/2010
32. Fermo quanto previsto dall'art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire societa'. Entro il 31 dicembre 2010 i comuni mettono in liquidazione le societa' gia' costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. La disposizione di cui al presente comma non si applica alle societa', con partecipazione paritaria ovvero con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, costituite da piu' comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti; i comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola societa'; entro il 31
dicembre 2010 i predetto comuni mettono in liquidazione le altre societa' gia' costituite

Un brevissimo commento: per mettere in liquidazione una società i conti DEVONO tornare. Si apre comunque una procedura molto importante e complessa, che porterà la Seprio Servizi alla estinzione, se i conti torneranno. Lo speriamo per i cittadini di Tradate e per quelli che hanno amministrato la Seprio in questi anni! Perchè comunque a saldare sarà sempre e comunque il Comune di Tradate, socio al 100% della società stessa. In pratica il Comune è il socio unico, ma i cittadini (cioè NOI) paghiamo. Li controlleremo ancor più da vicino questi «stupendi» pubblici amministratori. Staremo a vedere!

.

mercoledì 19 maggio 2010

Seprio Servizi, ancora tu! Fortissimamente tu! (2)

PER FARVI CAPIRE DI PIU'
E MEGLIO!

Qualche altra informazione per evidenziare i rapporti tra la Seprio ed il Comune.

L'ANTEFATTO

Nel corso degli anni vengono conferite alla Seprio ulteriori opere. L'importo iniziale di 19 mln di euro sale a circa 24mln. Nulla di male in tutto questo ed è altrettanto lecito immaginare una integrazione del canone annuo che il Comune riconosce alla società.

Inizia però una girandola sulle opere, per esempio il lavoro sulle fognature di via Podgora ripassa dalla Seprio al Comune, così come l'acquisto dell'immobile di via Sopranzi. La riqualificazione di S. Bernardo (200.000 euro) viene cassata, così come la ristrutturazione della scuola di Trento e Trieste(1.700.000).

Come contropartita, dei lavori cassati o ripassati al Comune, appaiono altre opere, si pensi al tetto del convento, ma anche tante opere di manutenzione straordinaria relative ad acquedotto,strade ed illuminazione pubblica.

IL FATTO

Ad Aprile del 2008 "recepiamo" un business plan che prevede per l'anno in corso opere di manutenzione straordinaria per circa 180.000 euro.

Ad Aprile dell'anno successivo (2009) "recepiamo" il business plan dal quale emerge che nel 2008 sono stati anticipati lavori di manutenzione straordinaria per circa 1.700.000, quasi 10 volte il valore previsto!!

Abbiamo interrogato l'amministrazione su chi avesse autorizzato La seprio a stravolgere un piano operativo "recepito" ad Aprile e modificato negli 8 mesi successivi senza nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale.

Questa è la sintesi della risposta. Le frasi sono tratte dalla solita mozione presentata in consiglio dal gruppo dell'Ulivo e bocciata dalla maggioranza.

Constatato che, a seguito della richiesta inoltrata il 16 giugno 2009 al Sindaco, circa l’autorizzazione concessa alla Seprio Patrimonio Servizi ad anticipare nel 2008 lavori di manutenzione straordinaria (pianificati negli anni 2009 - 2012) per 1.700.000,00 euro a fronte di lavori preventivati per euro 180.000,00, la Seprio Patrimonio Servizi in data 29 ottobre 2009 ha comunicato la decisione di privilegiare, “nell'ambito delle sue facoltà”, gli interventi di manutenzione straordinaria a scapito della realizzazione di nuove opere.

Domanda: E' lecito che il controllato, "nell'ambito delle sue facoltà", decida cosa privilegiare?

Pino Scrivo
Consigliere Comunale
Ulivo Per Tradate

«Sciacalli» ora li definisce il sindaco della Lega di Tradate...

C'ERA UNA VOLTA UN AVVOLTOIO

Riceviamo e pubblichiamo
Potrebbe iniziare proprio così il racconto di questa storia, con fatti e misfatti che a volte si consumano all’interno del palazzo municipale, nella stanza dei bottoni, dove il potere celebra ogni giorno se stesso.
Torniamo indietro nel tempo, un salto di ben otto anni.
Era il 17 luglio 2002, nel mio ruolo di consigliere comunale della lista civica Città Nuova scrissi alla Corte dei Conti, chiedendo se fosse giusto che dalle casse comunali venivano legittimamente sottratti soldi per pagare le rate di un mutuo per qualcosa che, allora, c’era solo sulla carta, la piscina comunale.
Insomma, per quale motivo, per quale ragione, da una parte si dovevano pagare obbligazioni per un debito, e dall’altra si tardava a definire un percorso che avrebbe portato poi alla costruzione della piscina, purtroppo passata di mano, dal Comune al privato ?
Chi esercitava il controllo sull’intera operazione, la costruzione della piscina comunale ?
Quali controlli il Comune si è forse dimenticato di attuare per avere la complessa situazione monitorata?
Ci sono stati eventuali danni erariali a danno della collettività ?
Queste domande le posi, appunto, alla Corte dei Conti.
Dopo sette anni, esattamente l’11 giugno 2009, in apertura di consiglio comunale, il sindaco introdusse le sue comunicazioni parlando di avvoltoi (ora diventati sciacalli !) che si aggiravano sui cieli del palazzo municipale, e che, a suo parere, con azione delatoria, informavano gli organi di giustizia contabile su quanto avveniva tra le mura degli uffici comunali.
Il sindaco, con soddisfazione, informava così il consiglio comunale che l’esposto presentato alla Corte non era stato accolto dalla Corte stessa.

Ma sulla piscina, per avere chiarimenti, non si sono mossi solo sprovveduti consiglieri comunali di minoranza, infima razza di avvoltoi !
Infatti l’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, in data 29 ottobre 2003, aveva censurato la condotta del Comune di Tradate per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa costruttrice della piscina comunale.

Il Comune aveva presentato ricorso al TAR contro la censura dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, ottenendo un successo in seguito all’istanza presentata.
L’Autorità di Vigilanza, a sua volta, presentò ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza “assolutoria” del TAR, ed arriviamo così ai giorni nostri...

Cosa ha scritto il Consiglio di Stato nella sentenza n. 2503 del 3 maggio 2010?
Ecco in sintesi la decisione: è inammissibile il ricorso del Comune di Tradate, avverso la deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici in cui è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa, ed è stata contestualmente disposta da parte del Consiglio di Stato la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
Per caso il sindaco ne ha dato notizia ? Assolutamente no ! E se ne guarda bene di farlo !
Del resto il Comune è una sorta di dependance della sua azienda !
Sono gli avvoltoi che visitando il sito www.unitel.it, cliccando sulla finestra con la scritta: “Sentenze commentate da Sonia Lazzini”, al n. 14, hanno trovato, appunto, la sentenza del Consiglio di Stato, che convalida la censura al Comune di Tradate per l’eccessiva tolleranza accordata nei confronti dell’impresa che aveva iniziato la costruzione della piscina e mai portata a termine.
Noi avvoltoi crediamo che c’è un principio che tutti devono rispettare, a partire dai politici eletti: la trasparenza!
Per questo continueremo nella nostro ruolo istituzionale di controllo e vigilanza, a tutela degli interessi dell’intera comunità civica.
Carlo Uslenghi,
consigliere comunale


UN COMMENTO GIURIDICO
E’ inammissibile un ricorso di un Comune avverso una deliberazione dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici in cui è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa ed è stata contestualmente disposta la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
L’art. 4, L. n. 109 del 1994, riconosceva all'Autorità poteri di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici
Né la natura non provvedimentale delle determinazioni assunte dall'Autorità può essere desunta dalla circostanza per cui la stessa Autorità stessa ha "dichiarato" l’ “eccessiva tolleranza accordata” dal Comune nei rapporti con l’impresa, essendo comunque mancata ogni concreta determinazione incidente sia sugli atti adottati che sui comportamenti tenuti.
Con la sentenza impugnata il primo giudice ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Tradate avverso la deliberazione assunta il 29 ottobre 2003 dal Consiglio dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici (di seguito: Autorità) e la relativa nota di comunicazione, con cui in esito all’esame dell’accordo transattivo, intercorso tra l’amministrazione comunale e l’impresa “Il ALFA s.r.l.” in relazione ai lavori per la costruzione della piscina comunale, è stata sottoposta a censura la condotta del Comune per l’ “eccessiva tolleranza accordata” nei rapporti con l’impresa ed è stata contestualmente disposta la segnalazione della questione alla Procura della Corte dei conti per gli eventuali accertamenti di competenza.
Nel dettaglio, il primo giudice, disattesa l’eccezione di inammissibilità dedotta dall’Autorità, ha accolto il ricorso reputando l’atto impugnato illegittimo in quanto non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, oltre che, conseguentemente, per ritenuto difetto di istruttoria.
Propone gravame l’Autorità ritenendo l’erroneità della sentenza impugnata di cui chiede l’annullamento.
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

Il ricorso va accolto.
Ritiene, invero, il Collegio che meriti accoglimento il primo motivo di gravame con cui l’Autorità deduce l’erroneità della sentenza appellata laddove ha disatteso l’eccezione di inammissibilità dalla stessa Autorità dedotta in primo grado con riguardo al ricorso introduttivo.
Il Collegio condivide, invero, l’assunto della natura non provvedimentale dell’atto impugnato in primo grado, come tale privo di reale e concreta attitudine lesiva.
Giova, al riguardo, considerare che l’art. 4, L. n. 109 del 1994, riconosceva all'Autorità poteri di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici.
E’ sufficiente fare riferimento alle specifiche disposizioni contenute nei commi primo (" al fine di garantire l'osservanza dei principi di cui all'art. 1, comma 1, nella materia dei lavori pubblici..."), quarto ("...vigila sull'osservanza della disciplina legislativa e regolamentare in materia, verificando ... la regolarità delle procedure di affidamento dei lavori pubblici...") e sesto ("...può richiedere ... può disporre...") del citato articolo 4 perché si possa desumere la titolarità, in capo all’Autorità, di un potere di vigilanza sull'intero sistema dei lavori pubblici, dovendo la stessa assicurare l'osservanza dei principi di efficienza, efficacia, tempestività, trasparenza e correttezza nella materia dei lavori pubblici.
Ciò posto, il potere di vigilanza concretamente esplicato nei confronti dell’appellato non può aver prodotto conseguenze lesive della sua sfera giuridica, avendo l'Autorità espresso sostanzialmente un proprio "avviso" sulla vicenda, inidoneo, in quanto tale, a recare direttamente ed immediatamente alcun pregiudizio.
Né la natura non provvedimentale delle determinazioni assunte dall'Autorità può essere desunta dalla circostanza per cui la stessa Autorità stessa ha "dichiarato" l’ “eccessiva tolleranza accordata” dal Comune nei rapporti con l’impresa, essendo comunque mancata ogni concreta determinazione incidente sia sugli atti adottati che sui comportamenti tenuti.
In conclusione, non avendo gli atti impugnati natura provvedimentale, siccome consistenti in null'altro che in un contributo utile all'orientamento dei comportamenti degli operatori del settore dei lavori pubblici, deve concludersi per l’inammissibilità del ricorso proposto in primo grado.
Alla stregua delle esposte ragioni va quindi accolto il gravame e, per l’effetto, previo annullamento della sentenza impugnata, va dichiarato inammissibile il ricorso proposto in primo grado.

A cura di Sonia Lazzini

sabato 15 maggio 2010

Seprio Servizi, ancora tu! Proprio tu! Fortissimamente tu! Ma è lui la chiave di tutto: il sindaco!(1)

FACCIAMO 4 CONTI ASSIEME?
POI DECIDETE VOI!

Inseriamo qui un commento del consigliere Pino Scrivo, perchè particolarmente significativo. Sicuramente la Corte dei Conti poi avrà qualcosa da dire... ma la colpa non è di chi indica la strada giusta, ma di chi non la vuole seguire.

Vi spiego come funziona l'accordo tra la Società Seprio ed il Comune di Tradate.
Il Comune conferisce alla società delle opere e stabilisce nel 2006:
La Seprio realizza opere per 19 mln di euro in 10 anni in cambio di un canone annuale di circa 1,6 mln.

Un affare per l'ente che in 10 anni risparmia circa 3 mln e porta a casa tante belle opere.
Ma la Seprio non ha grossi capitali e quindi ha bisogno di un aiutino, anzi tre aiutini:

1) Il primo aiutino è un Prestito infruttifero di 8,7 mln di euro rimborsabili dal 2007 con rate di 250.000 euro annui.

2) Il secondo aiutino sono Garanzie fideiussorie affinchè la società possa accedere al credito bancario.

3) Il terzo aiutino consiste nella non estinzione di mutui relativi ad opere del Servizio Idrico Integrato. Il servizio è stato conferito alla Seprio con oneri ed onori. Il Comune avrebbe pagato per chiudere i mutui e la Seprio avrebbe dovuto pagare per accendere mutui equivalenti. Si è così deciso di mantenere lo status quo con l'obbligo da parte della seprio di rimborsare le rate anticipate dal Comune.

Come è andata a finire?

1) Prestito infruttifero
Dal 2007 al 2009, la Seprio scrive nel suo business plan che l'inizio del rimborso avverrà l'anno successivo. Il Business Plan si "recepisce" in Consiglio Comunale. E' un documento che piove dall'alto, il Consiglio Comunale prende atto della sua esistenza ma non ha modo di pronunciarsi tramite votazione.
Ad oggi l'inizio del rimborso del prestito infruttifero "NON E' MAI COMINCIATO"
Pensa se il singolo cittadino potesse fare la stessa cosa con la propria Banca!
DEBITO VERSO IL COMUNE 8,7

2° aiutino Garanzie Fideiussorie.
La società ha contratto mutui garantiti dal Comune per 5 mln di euro ed ha contratto un mutuo ipotecario di circa 1,5 mln di euro per l'acquisto di un capannone.
DEBITO VERSO LE BANCHE 6,5 mln

3° aiutino
Nel corso di questi anni la Seprio ha totalizzato un altro milione di debiti nei confronti del Comune.
La maggior parte di questa cifra deriva dal mancato rimborso delle rate dei mutui contratti per la realizzazione di opere relative Servizio Idrico Integrato.
DEBITO VERSO IL COMUNE 1 mln

Stanchi di questo andazzo abbiamo presentato una mozione, bocciata dalla maggioranza nel mese di Aprile. Si chiedeva l'attuazione del «controllo analogo» e la compensazione dei debiti della Seprio (1° e 3° aiutino tanto per intenderci) con i canoni che ogni anno il Comune riconosce alla Società.

Noi non siamo sciacalli come qualcuno ci definisce indebitamente.

Noi queste cose le urliamo da anni in ogni commissione ed in ogni Consiglio Comunale.

Abbiamo il dovere di tutelare gli interessi della cittadinanza in tutte le sedi istituzionali senza essere apostrofati di sciacallaggio.

Stiamo svolgendo soltanto il nostro ruolo di Consiglieri Comunali.

dr Pino Scrivo
Consigliere comunale del gruppo Ulivo per Tradate

giovedì 13 maggio 2010

La Corte dei Conti a Tradate. Atto terzo!

LA CORTE DEI CONTI
VIENE A LEZIONE A TRADATE?

«Ma ci facci il piacere, ci facci!»

Sulle pagine della stampa locale, il Sindaco di Tradate, Stefano Candiani, ha cosi commentato l’ultimo incontro tra alcuni amministratori del Comune di Tradate e i magistrati della Corte dei Conti: «La Corte dei Conti da cinque anni considera il Comune di Tradate come esempio e capita che ogni tanto vengano a studiare i nostri documenti contabili. Quindi non c'è da fare alcuna dietrologia sulla loro presenza in Comune».
La Corte dei Conti, a parere del primo cittadino, prenderebbe dunque esempio dagli atti del Comune di Tradate, ma forse non è proprio così!
Infatti con deliberazione numero 217 del 16 febbraio 2010 (consultabile sul sito on line della Corte dei Conti di Milano), la magistratura contabile ha accertato la non conformità del regolamento comunale in relazione all’affidamento diretto degli incarichi esterni, che invece devono sottostare a prove concorsuali di comparazione con tanto di procedura prevista dal regolamento, oltre a prevedere i criteri per il controllo che l’Ente locale, il Comune di Tradate, deve esercitare sulla propria partecipata, la Seprio Patrimonio Servizi, in materia di assunzione di personale. La Corte dei Conti invita pertanto l’Amministrazione Comunale a modificare il proprio regolamento conformandolo alla legge vigente.
E’ dunque il Comune di Tradate che dà lezioni alla Corte dei Conti, o forse è la Corte ad insegnare al Comune come si applica la legge in materia di incarichi esterni ?
E ora una domanda: gli incarichi affidati in questi ultimi anni dal Comune di Tradate, con modalità diretta, senza nessuna prova comparata di titoli e colloquio, sono legittimi ?
E’ doveroso a questo proposito sapere cosa ne pensa il sindaco, anche se la domanda la rivolgeremo, per competenza, alla Corte dei Conti, oltre a sottoporre a giudizio della magistratura contabile le funzioni degli incaricati dell’Ufficio di staff del Sindaco, che chiamati direttamente e personalmente dal primo cittadino, per coadiuvarlo nel controllo e nella vigilanza, si sono trasformati in funzionari istruttori dell’urbanistica, della progettazione e delle varianti di Piano Regolatore (comunicato emesso dalla minoranza consiliare: gruppo consiliare Ulivo, Unione Italiana, Città Nuova)

Gerenzano: una Lega Nord come a Tradate, quasi identica...

I LEGHISTI HANNO INVENTATO
«I CATTOLICI PADANI»!
IL CATTOLICESIMO E' UNIVERSALE,
NON PADANO!

Leggiamo e pubblichiamo
“Trecentomila euro per cooperativa di disabili con una piccola produzione florivivaistica. Il tutto nel paese di Gerenzano ed è l’obiettivo di dell’associazione Cattolici Padani, Famiglia e Società di cui è responsabile Pierangela Vanzulli, vicesindaco di Gerenzano. «Per l’acquisto dei terreni necessari abbiamo ottenuto 200 mila euro da parte della Provincia di Varese – prosegue la Vanzulli -. In questi giorni ho avuto la piacevole notizia che il senatore Leoni ha deciso di destinare 100mila euro a tale progetto». Questa è in sintesi la notizia apparsa su Varesenews il 4 Maggio 2010. Ho riflettuto per qualche giorno se rispondere o no. Infine sono 300 mila euro che arrivano a Gerenzano. Accidenti, sono soldi per tutti i gerenzanesi, perché sottilizzare? Poi ho deciso di esprimere il mio parere: questa logica dei 300 mila euro dati ad una fantomatica associazione “Cattolici Padani, Famiglia e Società” di cui è responsabile Pierangela Vanzulli che solo pochi intimi della signorina conoscono, sono la punta dell'iceberg del malcostume italiano e dello spreco padano, lombardo ed italiano. Non esiste solo al sud lo sperpero, esiste anche da noi e ci mostra inconfutabilmente che la politica è arrivata a inquinare la sana logica economica. Si regalano i soldi (300 mila euro!) agli amici del partito: “Non voglio essere polemica, ma mi corre l’obbligo di sottolineare che tutta la nostra comunità avrà un bel regalo da un senatore della Lega Nord, e non mi risulta che né a Gerenzano né nei Comuni a noi limitrofi sia mai accaduta una cosa del genere» questa è la (spudorata n.d.r.) dichiarazione della signorina Vanzulli. La logica è ferrea: i soldi, secondo la signorina, si danno agli amici, non al progetto migliore, neppure a chi ha più bisogno. Povera Italia. Poveri noi che assistiamo allo spreco quotidiano dell'amministrazione leghista di Gerenzano con i suoi progetti bislacchi: la farmacia comunale con perdite di svariate centinaia di migliaia euro per il suo trasloco, la piazza, la ristrutturazione delle scuole elementari Papa Giovanni e del Municipio. Se sommiamo i 300 mila euro a tutti gli altri soldi sprecati e moltiplichiamo questo numero per i comuni italiani ci rendiamo conto come siamo arrivati con un debito pubblico nazionale che supera i 1800 miliardi di euro.
Che fare? Speriamo (paradossalmente) che sia tutto uno scherzo e che si usino dei terreni per la cooperativa dei disabili a costo zero, magari recuperando qualche area della ex cava Fusi o della ex cava Castelli, tanto per non far nomi.
11/05/2010

lunedì 10 maggio 2010

La Corte dei Conti a Tradate. Atto secondo!

IL «CONTROLLO ANALOGO?»
Non è una chiacchierata tra consiglieri,
signor Sindaco!

«La Corte dei conti fu istituita agli albori dello Stato unitario (legge 14 agosto 1862, n. 800), perchè vigilasse sulle amministrazioni dello Stato, così da prevenire ed impedire sperperi e cattive gestioni. In questa funzione, la Corte dei conti assunse la veste di una "magistratura", essendo emersa - secondo la storica affermazione di Camillo Benso conte di Cavour - la assoluta necessità di concentrare il controllo preventivo e consuntivo in un magistrato inamovibile».
La Corte è arrivata a Tradate!
Due documenti: una mozione (proposta da Carlo Uslenghi, di Città Nuova) tesa a mettere ordine nella Seprio Servizi - che non relaziona con metodo nè regolarità al Consiglio Comunale - e una interrogazione (presentata da Gianluigi Margutti, del gruppo consiliare Unione Indipendente) per conoscere i veri motivi dell’intervento della Corte dei Conti nella vicenda.
La nostra opinione? Candiani (e la sua «accodata» truppa politica leghista e dei rimasugli del PdL) diranno che tutto è a posto e che sarà sufficiente incontrarsi ogni tanto in commissione bilancio – senza regole né metodo tracciato – per parlare (perdere tempo, quindi) della Seprio.
Come è caduta in basso la Amministrazione del Comune.
Pare però che ai cittadini, vada bene così, anche se il Comune non rimborsa l’IVA non dovuta sulla Tia, anche se continuano a costruire e a rovinare con continuo cemento la città, anche se si sprecano i soldi in questioni altamente inutili, come la pista del ghiaccio, la vigna per il futuro vino del «pissarell», in fuochi artificiali, per proporre e progettare improbabili pinacoteche padane, eccetera. A breve proporremo l’elenco degli sprechi. Ma basterebbe cliccare qui: ne troverete moltissimi (di Tradate e no) da noi denunciati!

Ecco la mozione di Carlo Uslenghi
Oggetto: mozione consiliare sull’integrazione dello statuto della Società Seprio
Patrimonio Servizi srl, relativa al regolamento per il “controllo analogo”.

Ai sensi dell’art. 29, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale, presento la seguente mozione in ordine all’oggetto:

“Il Consiglio Comunale,

ritenuto necessario adempiere pienamente ai propri compiti istituzionali di indirizzo e di controllo, anche in merito al cosiddetto “controllo analogo”, da esercitare nei confronti della propria società partecipata, Seprio Patrimonio Servizi srl;

ribadito il principio della trasparenza, del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa, da attuare nelle forme previste dalla normativa vigente, al fine di ottemperare al mandato elettivo nell’esclusivo interesse della civica comunità;

considerato improcrastinabile formalizzare, secondo un protocollo normativo, l’esercizio del cosiddetto “controllo analogo” nei confronti della società partecipata, Seprio Patrimonio Servizi srl;

richiamata la propria deliberazione in data 15 maggio 2006, n. 24, di approvazione dello statuto della società patrimoniale;

delibera

1) di modificare lo statuto della Società Seprio Patrimonio Servizi srl ,come
segue: aggiungere l’art. 11bis avente per titolo: “Regolamento per l’indirizzo
e il controllo da parte dei soci”;

2) di approvare il regolamento per l’indirizzo e il controllo da parte dei soci
secondo quanto previsto dall’allegato A) alla presente mozione.”

Il consigliere proponente
f.to Carlo Uslenghi



Ecco la interrogazione di Gianluigi Margutti

* Al signor Sindaco
* Al signor Segretario Generale e Direttore Generale del Comune

Oggetto: interrogazione a risposta scritta – (ai sensi del regolamento consiliare)

Nella vostra rispettiva veste di capo della Amministrazione comunale e di Responsabile dei servizi sopra indicati

interrogo per conoscere

* i motivi formali della vostra «convocazione-incontro-audizione» presso la Corte dei Conti, notizia da me appresa leggendo la stampa in data odierna.

* Nel contempo cortesemente chiedo di avere copia della lettera di «convocazione-incontro-audizione» per poter essere personalmente edotto sulla rilevanza della stessa, anche perchè da parte mia ho sollecitato nel passato la stessa Corte per alcune questioni amministrative che non trovavano risposte da parte della vostra Amministrazione, quale la situazione del personale presso la Seprio Servizi srl e la assenza del «controllo analogo».

* Chiedo di conoscere in quale specifica situazione la Corte dei Conti (e per quali periodi) abbia preso quale riferimento «esemplare» la Amministrazione Comunale di Tradate così come avrebbe dichiarato il Sindaco: «La Corte dei Conti da cinque anni considera il Comune di Tradate come esempio e capita che ogni tanto vengano a studiare i nostri documenti contabili».
In tale evenienza personalmente sarò perfettamente soddisfatto.

* Chiedo infine quali specifiche richieste o contestazioni siano state avanzate dalla Corte dei Conti in merito alla Società Seprio Patrimonio Servizi srl, anche perchè il sottoscritto richiede (da tempi oramai lontani) che sia regolamentato il controllo da parte del Consiglio Comunale sulla stessa società, mediante report almeno trimestrali (vedasi mia dichiarazione di voto nel consiglio comunale dello scorso anno, aprile 2009); solo recentemente e con un’urgenza quasi sospetta si sta attivando il procedimento per il cosiddetto «controllo analogo», prima aggirato e/o vanificato.
In attesa, ringrazio e porgo distinti saluti,
Gianluigi Margutti
consigliere comunale di Unione Italiana
Riportiamo anche l'allegato alla mozione di Carlo Uslenghi, perchè potrebbe essere utile come approfondimento a coloro che seguono più da vicino la amministrazione pubblica

Allegato A)

REGOLAMENTO PER L’INDIRIZZO E IL CONTROLLO DA PARTE DEI SOCI AI SENSI DELL’ART. 11BIS DELLO STATUTO.

Indice
art. 1 – Oggetto e definizioni
art. 2 – Composizione del comitato di controllo
art. 3 – Competenze
art. 4 – Documenti da inoltrare al comitato di controllo
art. 5 – Modifiche del regolamento


art. 1 – Oggetto e definizioni
1. Il presente regolamento, previsto dall’art. 11bis dello statuto della Società, disciplina l’esercizio del controllo analogo che l’attuale Socio unico, rappresentato dal Comune di Tradate, esercita sulla Società stessa, individuando e definendo le modalità, nel rispetto della normativa vigente di riferimento e all’evoluzione giurisprudenziale amministrativa e comunitaria.
2. La Società rappresenta un “bene strumentale esterno” dell’attuale Socio unico, che se ne avvale per il perseguimento dell’interesse pubblico secondo parametri di efficienza, efficacia, economicità, ai sensi di quanto previsto dalla legge 241/90, e nel rispetto del principio di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa così come sancito dell’art. 97 della costituzione.
3. Il controllo è effettuato nella forma dell’indirizzo (controllo preventivo), del monitoraggio (controllo contestuale), e della verifica (controllo finale), sia attraverso l’assemblea ordinaria, sia attraverso il Comitato di controllo che si configura nell’attuale Commissione consiliare Finanze e Bilancio.
4. Altre modalità di controllo e verifiche, con i corrispondenti obblighi per la Società, possono essere previste negli eventuali contratti di servizio che, in ogni caso, devono prevedere il potere per l’attuale Socio unico, il Comune di Tradate, di effettuare verifiche ed ispezioni periodiche presso la sede sociale e nei luoghi di svolgimento del servizio, ai fini di controllarne la regolarità, il raggiungimento e il mantenimento della sua qualità.

art. 2 – Composizione del Comitato di controllo
1. Il Comitato di controllo è rappresentato nella sua composizione e funzioni dalla Commissione consiliare Finanze e Bilancio del Comune di Tradate.
2. Il funzionamento del Comitato di controllo segue quanto prescritto dal Regolamento del Consiglio Comunale di Tradate in ordine alla composizione e funzionamento delle commissioni consiliari permanenti.
3. Il Responsabile del Servizio Finanze del Comune di Tradate o suo delegato, assume il ruolo di segretario del Comitato di controllo.

Art. 3 – Competenze
1. Al Comitato di controllo sono assegnati i compiti e le funzioni previste nel presente regolamento, fatte salve le funzioni istituzionali di controllo ed indirizzo previste dalla legge per i consiglieri comunali.
2. Il Comitato controlla lo stato di attuazione degli obiettivi, risultanti dai piani strategici, economici, finanziari ed industriali di breve e lungo periodo della società, così come approvati ed autorizzati dai competenti organi della società, anche sotto il profilo dell’efficacia, efficienza ed economicità della gestione; a tale scopo la Società deve inviare al Comitato, con cadenza quadrimestrale, una relazione predisposta dall’Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione, corredata dal parere dell’organo di revisione sull’andamento economico, patrimoniale, finanziario, nonché sull’andamento gestionale, di indebitamento, e sulle previsioni a breve e medio termine.
3. Il Comitato, esaminate le suddette relazioni, può approvare pareri di indirizzo sulle modalità di gestione economica, patrimoniale e finanziaria della società ,da inoltrare alla Giunta e al Consiglio Comunale.
4. Il Comitato acquisisce una relazione predisposta dall’Amministratore Unico o dal Consiglio di Amministrazione, da inviarsi nel primo semestre dall’approvazione del bilancio, che illustri le operazioni compiute ed i provvedimenti adottati in attuazione di quanto stabilito nella relazione previsionale, motivando, in particolare, gli eventuali scostamenti verificatesi rispetto alla spesa preventivata.
Anche in tale caso il Comitato può approvare pareri di indirizzo dal inoltrare alla Giunta e al Consiglio Comunale.
5. Il Comitato, in ogni caso, esprime tutti gli indirizzi ed i pareri che ritiene necessari per l’esercizio del potere di controllo sulla società e per il regolare andamento gestionale, economico e finanziario della società.
6. Per l’esercizio del controllo, il Comitato ha accesso a tutti gli atti della Società.
Art. 4 – Documenti da inoltrare al Comitato
1. Al fine di esercitare il corretto esercizio del controllo demandato al Comitato, deve essere inviata al Comitato medesimo, attraverso la segreteria del Comitato, copia della sotto elencata documentazione:
- Verbali di deliberazione dell’Assemblea dei soci, entro cinque giorni dalla
data di riunione dell’Assemblea stessa;
- Atti relativi all’istituto dell’autorizzazione preventiva di cui all’art. 2364 , comma 1, n. 5. del Codice Civile;
- Atti relativi ad ogni operazione immobiliare;
- Atti relativi all’assunzione di mutui, concessione di avvalli, fideiussioni, ipoteche e altre forme di garanzia,
- Atti di spesa più importanti, programmazione degli obiettivi;
- Atti relativi alla dotazione organica e sue variazioni;
- Atti di regolamentazione.
2. Il Comitato può chiedere l’audizione, al fine di eventuali approfondimenti della documentazione ricevuta, degli organi della società e del rappresentante dell’attuale Socio Unico in seno all’Assemblea dei soci.

Art. 5 – Modifiche del regolamento
1. Qualora la Società Seprio Patrimonio Servizi srl fosse partecipata da altri soci, oltre all’attuale socio unico, rappresentato dal Comune di Tradate, sarà modificato l’art. 2 del presente regolamento, relativo alla composizione del Comitato di controllo.
2. Ogni modifica del presente regolamento è approvata dall’organo istituzionale fonte primaria di deliberazione.