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sabato 5 marzo 2011

Federalismo fiscale, ovvero PALLE PADANE


PAGHEREMO DI PIU'

“Federalismo municipale, più tasse per i tradatesi”

La posizione del circolo Sinistra ecologia e libertà in merito alla legge in approvazione in Parlamento


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In una Italia disattenta è fondamentale lanciare via etere spot elettorali e raramente ci si concentra sui contenuti. Il Federalismo Municipale consente alle amministrazioni Comunali di incrementare o istituire l’addizionale Irpef. Per un Comune come Tradate è possibile compensare da subito i tagli che la Lega di Roma ci ha imposto (circa 380.000 euro) agendo sulla tassazione locale. Con il federalismo in salsa leghista i cittadini tradatesi rischiano di pagare l’attuale tassa moltiplicata per 5. Chi oggi paga 40 euro di addizionale irpef domani rischia di pagarne 200. Il Sindaco Candiani tace e quindi ignoriamo le reali intenzioni dell’amministrazione comunale a riguardo.

L’IMU (imposta municipale unica) è un altro provvedimento che rientra nell’ambito del federalismo municipale con tante ombre e poche luci. Vediamo di cosa si tratta:a partire dal 2014 tutti gli immobili su cui oggi grava l’ICI verranno tassati al 7,6 per mille. Di fatto questa è una minipatrimoniale visto che l’aliquota media sul territorio nazionale è del 6,4 per mille. Senza andare troppo lontano l’aliquota di Malnate è del 6,8 per mille quella di Varese è 6,4 mentre quella di Tradate è pari a 7 per mille. Ora mentre le aziende e gli artigiani subiscono una nuova tassa sul lavoro, i proprietari di seconde e terze case godranno complessivamente di uno sconto per via della cancellazione dell’irpef derivante dal valore catastale degli immobili. Il segmento benestante della popolazione proprietaria di più case godrà di uno sconto non richiesto mentre si metteranno le mani nelle tasche degli artigiani ed imprenditori che da anni chiedono una riduzione del costo del lavoro.

4/03/2011

SEL Circolo di Tradate (da VareseNews)

venerdì 4 febbraio 2011

Tra un po' andrà a Castiglione Olona...un trasloco?


SI DICE CHE ABBIA MESSO GLI OCCHI
SU UNA VILLA A CASTIGLIONE OLONA...
PER PREPARARSI A FARE IL SINDACO DI QUELLA CITTA'???

Troppe interconnessioni con i metodi tradatesi. Candiani trasloca???? Secondo noi ci sta pensando!! Volentieri lo regaliamo ad altri!
Leggiamo Varesenews:
CASTIGLIONE OLONA

“È ancora crisi nella maggioranza”

Affondo della lista civica Progetto Castiglione che chiede al sindaco anche chiarimenti sul Piano di governo del territorio: “Siamo già troppo in ritardo”


«Siamo certi che la situazione di crisi sia tutt’altro che risolta e che le varie anime della Maggioranza siano ancora sul piede di guerra, sempre che non lo siano anche più di prima. Dopo la lettura in Consiglio Comunale del documento del PDL, letto dal Capogruppo Andrea Amicarelli, in cui si criticava duramente le scelte politiche del Sindaco circa la nomina dell’Assessore Frigeri al posto dello stesso Amicarelli, la mancata sostituzione dell’Assessore al Bilancio e l’avvicinamento, fin troppo evidente, alla Lega di Candiani, attendiamo di ascoltare nel prossimo Consiglio Comunale la risposta del Sindaco stesso. Crediamo infatti che nessuno, per coerenza e correttezza, possa nascondersi o sottrarsi ad un intervento così duro e netto fatto in una sede istituzionale come il Consiglio». Parole del gruppo Progetto Castiglione che chiede al primo cittadino Emanuele Poretti, di riconoscere lo stato di crisi per sarebbe in atto nella maggioranza: «Per l’ennesima volta quindi, secondo noi, Poretti in queste dichiarazioni ha voluto mentire ai Castiglionesi negando i fatti e l’evidenza mostrandosi ottimista e positivo verso una situazione che in realtà preoccupa e che crea non pochi imbarazzi e problemi nel lavoro dell’Amministrazione».


L’affondo della lista civica è anche su nuovo piano di governo del territorio che sarebbe allo studio in comune: «Il fatto che sia il Sindaco a parlare di PGT ci fa fortemente sospettare che l’Assessore al Territorio e Vicesindaco Ezio Limido, che da molto tempo lavora per far passare la propria linea in tema di PGT, sia stato messo sotto tutela, trattandosi di un tema tanto delicato quanto strategico. Inoltre, partendo dal fatto che la procedura è ormai aperta da mesi e che ad oggi nessuno dei passaggi previsti dalla Legge è stato portato a termine, ci riteniamo preoccupati dal presentimento che si voglia progettare soddisfacendo più le richieste dei privati che pensano al bisogno pubblico. Si capisce che da questa impostazione non si progetta una città ma si sopravvive, anche politicamente. Il processo di adozione di un PGT è lungo ed articolato e deve passare attraverso alcuni appuntamenti a cui non si può prescindere. Quindi vorremmo conoscere al più presto qual è l’indirizzo strategico propedeutico al documento di piano, quali sono gli strumenti di partecipazione della cittadinanza alla formazione del piano e il calendario degli incontri con i portatori d'interesse della città (imprenditori, progettisti, associazioni di categoria, ambientalisti e minoranza consiliare). Tutto previsto dalla Legge e di fondamentale importanza per progettare davvero la Castiglione del futuro».

3/02/2011

manuel.sgarella@varesenews.it

martedì 25 gennaio 2011

i militAnti e i militOnti...


UN INTERVENTO
CHE AVREMMO VOLUTO SAPERE SCRIVERE NOI.
GRAZIE!

Uno dei tanti ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "L'amico(a) del giaguaro continua a intervenire. Gr...":

Partiamo dalla gente di buon senso:
chi cerca di informare o si informa per non uniformarsi al pensiero comune e non delegare ad altri il controllo di chi amministra, fa già una scelta di buon senso. A prescindere.
C'è poi chi, senza ragionare, segue la scia, si accoda a chi ha più visibilità, accosta la debolezza della propria voce alle urla sguaiate dei più arroganti, che spesso allontanano chi non si abbassa al servilismo, dando a questo atto di prostrazione il falso nome di "militanza".
Sono "militanti", infatti, quei consiglieri leghisti che non prendono mai la parola in consiglio comunale, che non alzano la mano, che non si espongono, che non dicono la loro, che obbediscono al padrone e mostrano l'inutilità della loro scelta di partecipazione. Sono "militanti" quegli asessori che tacciono ad oltranza, anche dopo una scelta non condivisa o addirittura dopo essere stati allontanati, abbandonando nelle mani di altri il pessimo lavoro svolto per sottostare alla linea, fosse pur essa una linea morta. Si dicono "militanti (ad honorem)" addirittura coloro che svolgono per anni la propria attività amministrativa in società estranee a quelle comunali, salvo poi dover rimpiazzare qualche "trombato" al fine di traghettare i bilanci verso sponde ignote. Infine, tra i "militanti", vi sono quelli che, non avendo altro luogo ove esprimere le proprie idee ed essere riconosciuto come mente pensate ed agente, negano l'evidenza dei fatti laddove questi vengono evidenziati, come gli sprechi elencati in questi mesi da gente "informata" e "informante", come le tante voci provenienti da diversi "poli" di rappresentanza cittadina atte a denunciare le piccole e grandi vessazioni di un'amministrazione vanitosa e illusoria, così come illusoria e vanitosa è stata la pista del ghiaccio di cui tanto, "la militanza", va fiera.
Ma la verità è che, fortunatamente, il controllo di chi amministra da parte della cittadinanza è uno dei principi fondamentali di una democrazia, sia essa nazionale o federale. E lo scopo di questo controllo e delle discussioni che ne scaturiscono, anche qui, hanno il grande merito di evitare che quando qualcuno parla di "pecoroni" non si stia letteralmente riferendo alle posizioni corporali assunte da certi "militanti" distratti...e di tutti noi altri.

domenica 23 gennaio 2011

L'amico(a) del giaguaro continua a intervenire. Grazie!


NON SONO RISPOSTE
MA IMBARAZZATE DIFESE ...


E' la seconda o terza volta che una persona (la cui identità ci è sconosciuta, ma di cui conosciamo bene il ruolo... non siamo boccaloni!) interviene per difendere l'indifendibile.
Questa volta ci parla della pista del ghiaccio. Ma è veramente disinformata! Intanto tale pista al Comune di Tradate è costata oltre 200 mila euro tra oneri diretti e riflessi per farne nulla.... e ora ci si giustifica affermando che la pista non ci costerebbe nulla perchè è gestita da un società (i Busnelli). Finalmente. Ma non avremmo neppure dovuto acquistarla. Ci capisce o no??? Inseriamo il commento di questa anonima persona (!!!). E ricordiamo: da qui sono state avanzate SEMPRE proposte e denunce DOCUMENTATE! Se lo ricordi!

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Tradate: Comune sprecone? Ora è al verde!": (cliccate)

Mi chiedo Voi al posto della amministrazione attuale cosa avreste fatto.
Invece di continuare a sparare a zero sui soldatini, perchè non proponete fatti concreti; Voi che siete dalla parte del popolo (teoricamente), perchè invece d sottolineare sperchi e mancanze altrui non sottoponete al popolo stesso alternative VALIDE a questo "strapotere" biancoverde?

Voi che sparate sempre su questa maggioranza che ci (mal?) governa... non sapete nemmeno che quest'anno la pista del ghiaccio è stata gestita esternamente perchè dato che il comune non aveva fondi l'ha gestita il signor Busnelli... (con oneri annessi)...

...Voi che parlate di mal informazione, siete i primi a dare una informazione leggermente (mi vien da sorridere) tendenziosa e atta solo a gettare fango...

...fate l'analisi di quanti comuni si trovano nella situazione (economica) di Tradate; forse non è proprio un dilapidare i fondi da parte di sindaco e amministratori quel che sta succedendo...

...e probabilmente la gente di buon senso questo lo capisce...

..mentre i pecoroni si riempiono la bocca di parole e parolone... senza neanche sapere di cosa parlano...

mercoledì 5 gennaio 2011

Pensieri «leghisti» ad alta voce...Senatur, prova a leggere!!!!


UN VOSTRO COMMENTO:
«ABBIAMO LE PALLE PIENE DI QUESTE MISTIFICAZIONI!»

Uno dei tanti ha detto...

Bossi: «Ci sono milioni di persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà».

Uno dei tanti: «Ma va là, milioni!... A Tradate ci saranno si e no 16.000 abitanti. E poi ci sta già pensando l'Amministrazione Comunale leghista a lottare contro la cementificazione selvaggia delle "praterie" territoriali, contro l'invasione economica di speculatori forestieri, contro l'inefficienza degli operatori pubblici, contro l'usurpazione dei costumi e delle usanze locali ad appannaggio di un'economia globale e capitalista, contro la mercificazione del patrimonio collettivo, contro l'omertosa e silenziosa approvazione dei soliti furbi, contro l'opaca trasparenza delle manovre di pallazz(ett)o, contro chi allontana chi dissente, contro la politica lontana dai cittadini, contro la defraudazione dei contribuenti, contro le tasse sui rifiuti, contro chi sperpera i soldi pubblici in manifestazioni di dubbia utilità, contro i nepotismi, i favoritismi ed i clientelarismi, contro i malfattori, i malviventi in soggiorno obbligato e i miscredenti, contro le cooperative rosse e quelle nere (quelle verdi no!), contro la deboscazione delle pinete padane, contro i terroni, contro gli immigrati extra-comunitari, co...».

Bossi: «Alt!!! Bravo Candiani! Il bonus bebè è stato fatto contro gli extra-comunitari, i rom e...».

Uno dei tanti: «No senatore. Il bonus bebè è stato negato a tutti i neonati che avessero almeno un genitore stra-nie-ro.».

Bossi: «...; Beh, lo vedi che ci sono milioni di persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà».

Uno dei tanti: «No senatore. Sono molti di più.».

lunedì 20 dicembre 2010

La Lega e il signor Candiani possono capire?

LE PAROLE HANNO UN SENSO
O UN SIGNIFICATO ANCHE PER LORO?

Uno dei tanti ha lasciato un nuovo commento

SE le parole avessero un senso:

- "cessione a titolo oneroso" varrebbe per "vendita";
- "bonus bebè" varrebbe per "aiuto ai bisognosi";
- "immigrato" varrebbe per "proveniente da altrove";
- "criminale" varrebbe per "delinquente disonesto";
(notare la differenza tra le due definizioni precedenti)
- "lavori stradali" varrebbe per "lavori utili pro-tempore (e non perenni)";
- "lavori in corso" varrebbe per "disagio";
- "lavori in corso da molto tempo" varrebbe per "notevole disagio";
- "società di servizi pubblici" varrebbe per "trasparente società di servizi di pubblica utilità";
- "artifici finanziari per l'appianamento dei bilanci" varrebbe per "imbroglio";
- "sollevamento da incarico per dissenso politico" varrebbe per "siluramento dittatoriale";
- "centro commerciale" varrebbe per "area ad elevata intensità di negozi e attività commerciali per la generazione di profitto";
- "centro commerciale vuoto" varrebbe per "fallimento commerciale e finanziario per i soggetti operanti";
- "elevati oneri di urbanizzazione" varrebbe per "chissenefrega se poi il centro commerciale resta vuoto";
- "bilancio societario in negativo" varrebbe per "società indebitata";
- "bilancio negativo di una società comunale" varrebbe per "comune indebitato";
- "spesa sconsiderata del denaro pubblico" varrebbe per "indebitamento della pubblica amministrazione";
- "sforamento del patto di stabilità" varrebbe per "avvio di una sanzione pecuniaria sotto forma di deposito infruttifero";
- "concessione edilizia diffusa e feroce" varrebbe per "sputtanamento del terrirorio per favorire altro debito";
- "debito eccessivo" varrebbe per "bancarotta!"

MA per la Lega Nord e il Sig. Candiani, tutto questo un senso non ce l'ha!

martedì 22 giugno 2010

Pontida 2010: «Noi non siamo napoletani»

E QUESTI SONO I MINISTRI
Che poi uno si chiede com'è che nessuno dica nulla, che non una voce dall'opposizione si levi per accusare di spergiuro sulla Costituzione i tre ministri della Repubblica, i due presidenti di Regione e i 370 sindaci che oggi, sul palco di Pontida, invocando una secessione da quella Carta bandita, con la mano sul cuore hanno rinnovato il loro giuramento di eterna fedeltà ad una nazione che, per quanto non esista, non porta gli stessi colori delle istituzioni da essi rappresentate.

mercoledì 16 giugno 2010

Italiano, brava gente... Padano, ma chi sei?

SIAMO VERAMENTE
MOLTO INDIGNATI

Leggiamo e pubblichiamo

«La Lega è un partito eversivo, illegale e incostituzionale. Terribilmente pericoloso». Condividiamo totalmente chi ha dichiarato così. Noi non ci rivolgiamo contro al popolo leghista (che è un popolo generalmente per bene, come il popolo di altri partiti italiani) ma contro la classe dirigente della Lega che è contraria a quello che giornalmente «arraffa».

Spieghiamoci: sputa sul piatto in cui mangia, da quasi dieci anni!
La Lega è contro Roma Ladrona. La Lega è contro l’Italia. La Lega è contro l’inno di Mameli. La Lega è contro l’eroe Garibaldi. La Lega è contro le Province.
Peccato però, che nel nostro Paese, ci si indigni solo ora, perchè un raro «buzzurro» padano (europarlamentare della Lega, uno di quelli che incassano migliaia e migliaia di euro) ha «tifato contro» la nostra nazionale di calcio. Male.

Ma era male, anche quando costui e i suoi sparavano sciocchezze a raffica sul debito pubblico, sulla sicurezza, sulla immigrazione. L’ignoranza è il peggior nemico della umanità. Alcuni di loro pare ce l’abbiano inculcata, quindi sono pericolosissimi!

Inoltre ricoprono spudoratamente ogni incarico retribuito a tutti i livelli di governo e di sottogoverno. La Lega, come metodo di potere, prospera nei comuni e distribuisce incarichi e consulenze a piene mani, anche a persosaggi non titolati. Non fateci parlare oltre: basterebbe valutare quanto è capitato – con la connivenza e il silenzio dei propri alleati di Giunta – in Provincia di Varese (la patria dei leghisti) e in molti altri comuni del varesotto.

Che dire poi del presidente del Veneto (quello che impone all’inno nazionale di Mameli, il «Va pensiero») che ha disastrato - quando era ministro per le politiche agricole - gli agricoltori italiani, trattando le «quote latte» in una maniera assurda? Ora per merito della Lega arriva in Italia il latte in polvere che proviene da altri paesi UE e i nostri allevatori, che lavorano come pazzi, sono strozzati dalle multinazionali che li strangolano sui prezzi del latte e pertanto dovranno chiudere.
E che cosa si produce con quel latte importato? Il formaggio! «Ma va là», ex Ministro Zaia. Ma per chi stai giocando?
«L'Italia è il paese in cui Radio Padania che tifa contro gli azzurri fa più notizia di Radio Padania che inveisce contro i meridionali, i trans, i rom, i marocchini, gli immigrati».
Ve ne raccontiamo un’altra, letta su un blog, uno dei tanti, uniche voci che nel nostro paese riescono ancora ad esprimersi senza condizionamenti. «Nel regolamento di Miss Padania c'è lo spassoso articolo 5 che impone alle partecipanti i seguenti requisiti:
 avere la cittadinanza italiana ed essere residenti da almeno dieci anni consecutivi in Padania (Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Trentino A.A, Friuli V.G., Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Toscana)». 

Ma quanto è vasta questa «Padania»? Allarga, allarga finirà per estendersi dalle Alpi alla Sicilia. E' evidente anche in queste «piccole cose» che nemmeno i padani sanno cosa sia la Padania. Un giorno scopriremo che è una «balla» per prendere voti! Come una balla è il federalismo «alla leghista» e la semplificazione e la sicurezza.
Tutti argomenti cavalcati e mai affrontati in modo efficace ed efficiente, furbizie che è giunto il tempo di smascherare.
E ancora (un'altra voce libera della rete): «Dobbiamo smetterla di sopportare in pubblico manifestazioni di disprezzo dell'idea di Italia. 
Non sono un nazionalista, ma meno ancora un leghista! Mi rode il fegato vedere beffeggiato il tricolore per il quale hanno sofferto pene atroci fino alla morte milioni di italiani. 
E' ora di sbugiardare con fermezza affermazioni razziali che oramai non attizzano l'attenzione neppure dal barbiere».
Allora non siamo soli: occorre aiutare a togliere la cappa del perbenismo e del celodurismo intellettuale, per far emergere queste gravissime contraddizioni.
La Lega divide. Vuole dividere. E continua a farlo e a proclamarlo. 

Noi siamo per unire il Paese, il Nord, il Centro e il Sud. L’unione fa la forza.

La Lega disgrega. «Nel governo ci sono i ministri leghisti che hanno giurato su una carta che non condividono e che anzi, combattono». Ipocrisia e assenza di chiarezza. «Il tentativo che è in atto è quello di una colonizazzione nazionale. Il governo che sopravvive grazie alla Lega non può fare altro che essere compiacente».

Infine preoccupa ancora di più il tentativo del ministro La Russa di calmare le acque. Una legge che chiarisca una volta per tutte quando usare e come usare l'inno nazionale di Mameli.
Perché serve una legge per regolamentare e difendere qualcosa che dovrebbe essere naturalmente esibito in occasioni istituzionali e ufficiali? Un simbolo così importante per la nazione è necessario imporlo o garantirlo con una legge? Corriamo questi rischi? Non possiamo permetterlo: è davvero in gioco l'Italia.

venerdì 4 giugno 2010

Un blog che vuole «sperimentare» nuove strade

FERMARSI UN PO’? CAMBIARE ROTTA?
Sono le domande che da un po’ di tempo ci stiamo scambiando all’interno del gruppetto che si interessa di «Altra Tradate». Gli impegni di ognuno di noi aumentano per il lavoro; qualcuno ha messo su famiglia; non possiamo lasciare tutto il peso a uno piuttosto che ad un altro.

A noi interessa che con il blog aumenti la capacità di comprendere quello che accade e di scegliere - con i lettori - la migliore soluzione per la collettività.

Gli accessi a queste pagine continuano ad essere molto forti, ma a noi interessa INTERAGIRE!

Non ricaviamo alcun profitto commerciale dalla notorietà del blog.
Anzi, il maggior numero di accessi ci ha posto una serie di problemi organizzativi pesanti.

Ultimamente dobbiamo addirittura respingere decine e decine di comunicati stampa, di notizie su eventi, perchè in troppi ci scambiano per una testata on line. Non lo siamo e non lo abbiamo mai voluto essere, anche se tra di noi c’è più di un giornalista, di quelli veramente iscritti all’albo professionale (!!!).

Ma il tempo è tiranno. Gli interessi dei singoli si spostano e mutano.

Che cosa fare?

Piuttosto che andare avanti «stiracchiati» facendo un collage di pezzi vari, preferiamo «ripensare» la nostra strada. Stiamo valutando quale.

Nel frattempo la rete è libera e c'è spazio per tutti. Quindi AVANTI!

L'idea per un blog a Tradate, ve lo garantiamo, può funzionare: questo ha funzionato molto bene.

Abbiamo rotto tanto le balle e siamo felici!

Piuttosto che finire dimenticati, sospendiamo oggi, "all'apice del successo", mentre molte, moltissime delle nostre previsioni sul malgoverno della città si sono già avverate o stanno per avverarsi.
Tra poco (lo vedrete) non ci sarà più nulla di cui parlare: è quasi certo!

Sia chiaro: non abbandoniamo la nave, ma stiamo cambiando rotta.

E se qualcuno «ci rompesse» anche in tale nostro momento di ripensamento, molto velocemente torneremo sulle nostre orme e «meneremo fendenti» con la penna, non con la clava.

A rileggervi!

giovedì 3 giugno 2010

La Festa della Repubblica... per la Lega non esiste!

LA LEGA (OVVIAMENTE STA CASA)
MANDIAMOLA VIA!

Riceviamo e pubblichiamo

Anno primo dell'era leghista a Vedano e la Lega snobba la Festa della Repubblica.
Infatti alla cerimonia commemorativa non era presente il Sindaco e neppure gli assessori. Solo un consigliere comunale della Lega ha presenziato alla cerimonia. Non ci siamo sorpresi più di tanto. Sapevamo che il discorso sarebbe stato tenuto dal Vice Sindaco e ormai, dopo la targa della Lega nell'Ufficio del Sindaco, la distribuzione di materiale informativo del Comune insieme a quello della Lega sappiamo che il senso delle istituzioni per coloro che le rappresentano ma sono di stretta osservanza padana è quello che è. Segnaliamo questi comportamenti perchè non vogliamo che Vedano venga catalogato come paese insubre o padano.
Infatti a rimarcare la grande confusione che ormai regna nella sede Comunale segnaliamo che il sito del Comune non riportava il programma del 2 giugno, gli iscritti alla newsletter comunale non hanno ricevuto nessun messaggio che invitasse alla cerimonia, mentre nei giorni scorsi gli stessi hanno trovato nella loro casella di posta elettronica il programma del Festival dell'Associazione Terra Insubre che non riguarda Vedano, ma di cui il Sindaco nel passato è stato presidente. Insomma un uso "di parte" dei mezzi di comunicazione istituzionale e qualche grave dimenticanza.
Giovanni Barbesino e Antonella De Micheli
Consiglieri Comunali di Progetto Popolare per Vedano

martedì 1 giugno 2010

Il Tricolore? Solo per farsi bello e per fare scena!

IL SINDACO DI TRADATE
RISPETTA IL TRICOLORE O NO?

Leggete questi commenti, che sono i vostri, e tirate voi le conclusioni o partecipate alla discussione.
Domani è la FESTA DELLA REPUBBLICA.
Noi ci crediamo ancora, nonostante i padani!
A Malnate è capitato un fatto grave, l'ennensimo a firma leghista-padana. Basta!

Storico locale ha detto...
La lega ESCE dalla maggioranza e manda Malnate alle elezioni anticipate...
Pensate che ci avevano spiegato che per principio i padani non mandano mai a rivotare le Amministrazioni comunali (quelli Provinciali sì).
Ma se poi succede come a Saronno?
Pazienza la colpa è comunque di Candiani. E poi che faranno i "Compagni"? A Malnate non sono mai stati indifferente e già una volta hanno mandato a casa i Padani. Vedremo...
Storico locale.
30 maggio 2010 15.31

C'ero, ci sono e ci sarò ha detto...
Il Signor Sindaco Candiani ha commissariato la locale sezione della Lega Malnatese, mettendo un suo "fedelissimo". 

Il fatto è grave per due motivi:

1) è avvenuto dopo l'approvazione della mozione a favore del Tricolore anche da parte del gruppo Consiliare della Lega e dimostra come questo Sig. Candiani, che sfoggia la fascia Tricolore e riceve Generali dell'Esercito Italiano sia un anti italiano e un secessionista (i Tradatesi ricordino bene che l'Amministrazione leghista ha fatto sparire la scritta che ricordava il 2 giugno apposta sul muro in prossimità della sede degli Alpini di Abbiate e ha tentato di far sparire la Piazza Unità d'Italia creando il Largo V alpini di mq quattro circa in prossimità della cabina telefonica ora rimossa sempre presso presso la suddetta piazza Unità d'Italia) oltre ad aver praticamente tolto il monumento ai Caduti dal Centro della piazza Mazzini per riporlo in un cortile laterale
2) Ha leso il diritto dei leghisti malnatesi di scegliere un loro governo locale. Alla faccia del diritto delle autonomie locali e del propagandato slogan "padroni a casa nostra". 

La cosa peggiore è il silenzio dei suoi alleati del PDL ed in particolare i consiglieri di AN ex paracadutisti della Folgore compresi.

Mi auguro che i Partiti di opposizione in Consiglio Comunale diano occasione a questo Signore di dimostrare in Consiglio che quanto ho scritto non è vero. Che invece il Signor Candiani è un Sindaco Italiano.

Cuore verde ha detto...
X C'ERO,CI SONO E CI SARO'...
Candiani è un Sindaco Padano della Lega Nord per l'indipendenza della Padania.
Candiani commissaria i consiglieri comunali della Lega(volutamente minuscoli) quando vuole. Basta cadreghinari.
I Consiglieri comunali del PDL, se il sindaco di Malnate non rinomina
la Mingardi Assessore, andranno tutti a casa.
Si rifaranno le elezioni e vincerà LA LEGA.
Cuore verde.
30 maggio 2010 21.11

Per l'Italia! ha detto...
Per Sigg.ri Consiglieri Comunali di Maggioranza e Opposizione
Ci sarà qualche Consigliere tra di Voi che avrà il coraggio di proporre una mozione in Consiglio Comunale atta chiarire il comportamento del Sindaco Candiani in merito al Tricolore?

Com'è che questo personaggio lo mette e lo toglie quando gli pare? Che come Segretario della Lega prende alcune posizioni e come Sindaco altre? 
Cosa ne pensano le Associazioni Combattentistiche e d'Arma di Tradate? 

Vogliamo contiuare a riderci su su questa vicenda?

Ebbene vi ricordo che quando nacquero le Brigate Rosse qualcuno all'inizio ci rise su. Sapete poi cosa è successo.

Il paragone è certamente improprio ma su youtube trovate filmati "padani" non molto dissimili da allora.
01 giugno 2010 00.01

domenica 30 maggio 2010

La Lega Nord difende chi è contro il TRICOLORE!

UN'ALTRA CANDIANATA:
ROTTA LA MAGGIORANZA
BRAVO IL SINDACO DI MALNATE!


La Lega Nord esce dalla maggioranza
Stefano Candiani, segretario provinciale del Carroccio, tiene la linea dura con il sindaco Damiani che ha revocato l'assessore «anti tricolore» Barbara Mingardi. Commissariata la sede malnatese della Lega
«La Lega Nord esce dalla maggioranza fin tanto che non sarà ricomposta la situazione e reintegrato l’assessore Barbara Mingardi». A Malnate per il Pdl e per il sindaco Sandro Damiani si prevedono tempi durissimi. Il Carroccio non ci sta a perdere l’assessore «anti tricolore» ed è pronto ad arrivare fino alle estreme conseguenze: far cadere la giunta. A pagare duro sono anche i leghisti malnatesi che vengono commissariati dal segretario provinciale Stefano Candiani, che ha nominato il big Alessandro Vedani, primo degli esclusi al Senato alle ultime politiche, candidato alle regionali con un buon risultato, già responsabile degli enti locali per la Lega Nord, nonché sindaco di Buguggiate per due mandati consecutivi e tra le sagome dei ciclisti che, alla rotonda di Capolago, riproducono i maggiorenti padani.
Una scelta, dunque, che la dice lunga sulla battaglia che il Carroccio si appresta a combattere a Malnate. La Lega punta i piedi e sa di poterlo fare: alle ultime regionali ha preso il 27,9 % dei voti ed è il partito di maggioranza relativa (alle comunali prese il 15 %), il pdl ha il 24,8 %.
Il comunicato stampa della segreteria provinciale è duro anche nella forma: il sindaco, citato sempre con le iniziali minuscole (sarà un svista?), viene definito «protempore». Candiani, dopo aver dettato le condizioni, spiega anche le ragioni della rottura: «Damiani dopo avere più volte rimarcato la bontà e la stima per l’operato dell’assessore Mingardi ha compiuto un atto di sfiducia del tutto arbitrario nei confronti dell’intero movimento politico Lega Nord, nonostante vi fosse la più ampia collaborazione nell’appianare una vicenda che ha assunto dimensioni decisamente sproporzionate rispetto alla reale entità».
Il Primo Cittadino si trova chiuso in un angolo: se reintegra l'assessore Mingardi il suo mandato viene ridotto a dependance del Carroccio, se non lo reintegra non ha più la maggioranza per governare. A meno che i leghisti in consiglio comunale escano dalla Lega ed entrino nel gruppo misto per appoggiare una nuova maggioranza. Soluzione improbabile perché alle porte c'è l'approvazione del pgt (piano di governo del territorio) e questa soluzione farebbe pensare a scenari poco chiari.
28/05/2010
Michele Mancinomichele
mancino@varesenews.it

martedì 25 maggio 2010

Malnate, un sindaco rispettoso del tricolore!

MA CHE SI DIMETTA CANDIANI!
MANDATELO A CASA!

Ricordate il caso dell'assessore di Malnate che ha dileggiato sul tricolore quasi fosse carta igienica?(clicca qui).
Ricordate che il «grande» Candiani affermò che non si doveva dimettere, perchè aveva chiesto scusa? Proprio quel Candiani (segretario provinciale della Lega e sindaco a Tradate) che nel suo paesello «cavalca» ogni manifestazione nazional popolare per imbonire gli elettori che invece amano la divisa e il tricolore.
E la fascia tricolore se la mette sempre, per farsi bello, ma ovviamente non la ama.
Ebbene: come è finita? Leggete voi e fatevi una libera opinione.
A tal proposito così titola varesenews (clicca qui):
La Lega Nord vota a favore del tricolore
Dimissioni irrevocabili dell'assessore Barbara Mingardi che su Facebook aveva declassato la bandiera italiana a carta igienica. Il consiglio comunale all'unanimità, Carroccio compreso, vota una mozione che riconosce il valore del tricolore e i principi fondanti della costituzione italiana...

Candiani: lui è quello che DEVE DIMETTERSI ORA. E invece cavalca l'incavalcabile.
Leggete ancora (clicca qui):
Candiani: “La Mingardi rimane assessore. Se Damiani non vuole si cerchi altri alleati”
Il segretario della Lega Nord, dopo il consiglio comunale straordinario sull'assessore e il tricolore, è pronto a tutto, anche alla rottura. «Non sta al sindaco di Malnate decidere chi rappresenta la Lega Nord in giunta, altrimenti si faccia sostenere da un’altra lista civica»

martedì 18 maggio 2010

A Malnate assessore della Lega dileggia il tricolore!

VERGOGNA!
PER IL TRICOLORE I NOSTRI MILITARI
SANNO ANCHE MORIRE!
Mandatela via dal Comune
assieme a Candiani che per farsi pubblicità la giustifica!

Leggete quanto apparso su Varesenews:
L’assessore anti tricolore non si dimette
Il carroccio non vuole che l'assessore Barbara Mingardi (che si era iscritta a un gruppo contro la bandiera italiana su Facebook) se ne vada. Lei ha consegnato oggi una lettera al sindaco: «Resto».

Il caso dell’assessore leghista di Malnate finita nella bufera per essersi iscritta a un gruppo di Facebook che dileggia il tricolore, è oggi a un passaggio decisivo che coinvolge le segreterie politiche dei partiti. Barbara Mingardi il 7 maggio aveva presentato una lettera di dimissioni e il sindaco Sandro Damiani ha chiesto al Carroccio di indicare un successore ai servizi sociali.

La decisione doveva essere formalizzata oggi: il segretario provinciale della Lega Nord Stefano Candiani blinda la posizione della Mingardi. «Si è scusata, cosa deve fare di più? Stamattina ha presentato una lettera di ritiro delle dimissioni, come concordato con la sezione cittadina: il caso è chiuso, giriamo pagina, è ora di lavorare. Mi auguro che il sindaco non caschi nell'inganno di prestare il fianco alle strumentalizzazioni».

Il caso dell’assessore ha avuto una rilevanza nazionale. Barbara Mingardi si era iscritta a un gruppo di Facebook, su internet, che si chiamava “Io il tricolore lo uso così”, con raffigurato un rotolo di carta igienica. L’assessore si era poi scusata spiegando che si trattava di un gesto solo a titolo personale.

Intanto, il Partito Democratico a Malnate, che aveva sollevato la questione in consiglio comunale, ha deciso di continuare a manifestare contro l’episodio e proprio su Facebook ha lanciato una mobilitazione per sabato prossimo, alle 10, davanti al municipio di Malnate.

I promotori chiedono a tutti i cittadini di venire muniti di un tricolore e di sventolarlo. Nella pagina su internet è spiegato che interverrà uno storico e che in caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata. In attesa di sapere se la Lega si impunterà o meno sul nome della Mingardi.

venerdì 14 maggio 2010

Non ci credevamo: la Lega ci chiede ospitalità! Che sia benvenuta!


Risposta ad Articolo del sig. Gianni
da parte di Pier Angela Vanzulli,
Vice Sindaco di Gerenzano

Riceviamo e pubblichiamo
Per conto dell'amministrazione comunale di Gerenzano, invio in allegato una dichiarazione dell'assessore Vanzulli in risposta all'articolo apparso sul vostro sito alcuni giorni fa a firma del sig. Gianni, con cortese preghiera di pubblicazione integrale. Grazie. Luca Lazzari, addetto stampa del Comune di Gerenzano

Cortesemente ce lo chiedono, cortesemente diamo spazio! (AltraTradate)

Ho letto l’articolo del sig. Gianni che commenta il mio annuncio circa il contributo di 100 mila euro ricevuto dal senatore Leoni della Lega Nord, finalizzato alla realizzazione di un progetto che prevede l’acquisto di terreni e la creazione di una cooperativa florovivaistica per diversamente abili in Gerenzano.
Ringrazio il sig. Gianni perché mi dà l’opportunità di fare alcune precisazioni che oggettivamente dimostreranno quanta malafede ci sia in quello che il signore scrive. Infatti lui dileggia e sentenzia senza sapere di che parla, prova ne è la sua dichiarazione finale in cui dice: “Speriamo che sia tutto uno scherzo e che si usino dei terreni per la cooperativa dei disabili a costo zero, magari recuperando qualche area della ex Cava Fusi o della ex Cava Castelli, tanto per non far nomi”.
Noi abbiamo ricevuto dalla Provincia di Varese un finanziamento di 200 mila euro destinato all’attuazione della prima fase di un progetto più ampio, denominato“Le serre”, che consiste proprio nell’acquisto di terreni cavati e riportati al piano campagna, di proprietà della Cava Fusi; e, come seconda fase, si procederà alla costruzione di serre per la produzione di vari tipi di fiori, il tutto gestito da una cooperativa per diversamente abili. Così facendo recupereremo con un’iniziativa meritevole a favore del sociale queste aree. Non essendo poi in vigore l’esproprio proletario, i terreni di proprietà dei privati vanno pagati, non acquisiti a costo zero. Infatti, anche se procedessimo ad un esproprio finalizzato a tale progetto, secondo quanto prescritto dalla normativa dovremmo comunque rifondere al proprietario una cifra pari ad almeno il valore stabilito dalla Commissione Provinciale Espropri. Quindi il nostro progetto va nel senso del recupero ambientale e in quello di dare un servizio creando una opportunità di inserimento lavorativo per persone che, diversamente, avrebbero sfortunatamente grandi problemi di inserimento.
Il contributo datomi dal senatore Leoni è stato stanziato con Decreto a favore del Comune di Gerenzano e non dell’Associazione dei Cattolici Padani che esiste da 15 anni, deriva dalla Consulta Cattolica, e rappresenta buona parte dei cattolici che militano all’interno della Lega Nord. Il senatore Leoni ha deciso questa liberalità in quanto, avendogli parlato ampiamente di questo nostro progetto e delle difficoltà nel reperire fondi, ha ritenuto valida e meritoria l’iniziativa e per questo ha voluto contribuire.
Quindi l’Associazione dei Cattolici Padani è fantomatica solo per chi non frequenta il nostro Movimento e l’associazionismo in generale, ed aggiungo che tutti i senatori, di qualsiasi schieramento politico, hanno questa possibilità che gli è data dallo Stato; infatti hanno un capitale di 400 mila euro, da suddividere per tre anni, da destinare ad enti pubblici o fondazioni per opere o progetti meritevoli. Quando vi era Prodi al Governo, ogni senatore aveva un milione e mezzo di euro annui a disposizione, e proprio la Lega Nord, vista la situazione economica generale, ha voluto questo ridimensionamento. Il dato mi è stato fornito direttamente dal Senat,o quindi non perda tempo a smentirmi. Invece invito il sig. Gianni, qualora conoscesse un senatore, a perorare la causa di Gerenzano: 100 mila da una parte, 100 mila da un'altra, e le serre si costruiscono.
Aggiungo poi che, il debito pubblico non è certo dovuto ai padani che, dati alla mano, contribuiscono cospicuamente a risanarlo e non ad aumentarlo. Parliamo invece di dati reali e non di grandi sistemi che, per loro natura, sono tanto grandi quanto generici, come le frasi fatte. La nostra Amministrazione, da sempre in attivo, ha chiuso con un bilancio di duemilioni e quattrocento mila euro di utile; tali denari non potranno essere spesi perché vi è in vigore il Patto di Sabilità che blocca gli investimenti. Tale patto è stato imposto perché molti comuni, in prevalenza del sud, hanno fatto debiti su debiti, trascinandoci tutti in questa situazione penosa.
Quindi ben vengano i soldi dal Senato, dalla Camera e dal Presidente della Repubblica se servono a dar vita ad un progetto che aiuta la gente.
Dimenticavo, la Cava Castelli, citata dal sig. Gianni, è l’area della ex discarica, che dal 1994, anno della nostra elezione in Comune, è stata interessata dai lavori di messa in sicurezza e recupero, come da convenzione con l’AMSA di Milano, quindi i terreni non rientrano in quelli da poter acquistare, perché già di proprietà comunale, né da recuperare perché lo stiamo facendo, con ottimi risultati, da 16 anni.
Da certi scritti trasuda proprio il desiderio di far polemica e di insultare e tale volontà è così grande che prevale sul buon senso.
Aggiungo che il fervore, ed a volte il livore, con il quale siamo attaccati prova che siamo ancora noi, la Lega Nord, primo partito in Gerenzano, a dover essere battuti. Vi aspettiamo!

martedì 4 maggio 2010

Radio Padania: «Obama è l'Anticristo che porterà il mondo alla sua fine»



UN DELIRIO!

E' di nuovo tempo di profezie, su Radio Padania. Dopo "il terremoto in Abruzzo presagio dell'imminente islamizzazione dell'Europa" (ricordate la voce terrorizzata dell'ascoltatrice?), è la volta di "Barack Obama, presagio dell'imminente fine del mondo".La storiella è nota: in una sua quartina, Nostradamus avrebbe indicato nell'attuale presidente degli Stati Uniti l'ultimo Anticristo, quello che porterà il mondo al collasso metafisico. In origine l'impegnativo compito spettava al fantomatico "papa nero", tuttavia, considerato che il 2012 si avvicina e che Ratzinger di nero non ha nemmeno gli occhi, ci si è dovuti affrettare a reinterpretare le interpretazioni dei sibillini messages in the bottle dell'astrologo francese (ogni anno frotte di liceali tentano di leggervi dentro le tracce dei temi di maturità).

Radio Padania, però, organo ufficiale di un partito che sta al governo di un autorevole paese che nel consesso internazionale gode di proverbiale stima e rispetto, mica poteva spacciare ai suoi ascoltatori un inflazionatissimo Nostradamus qualunque! Nella trasmissione "padani nel mondo", il conduttore, che si dichiara esplicitamente "islamofobico" e "pronto ad una guerra dura e senza paura contro i barboni neri", affida dunque quelle profetiche parole al meno noto, ma ben più suggestivo ed efficace, Ali Abi Talib, "una delle figure più importanti degli sciiti", nonché genero, nientemeno, di Maometto:

in arabo Barack Obama significa "la benedizione di Hussein" e Barack, in persiano, sta a significare "egli è con noi". Ali Abi Talib ha profetizzato la fine del mondo dopo che un nero alto di statura, capo dell'esercito più forte della terra, assumerà il potere in Occidente e porterà un segno evidente del terzo imam Hussein - gli sciiti non devono dubitare che egli sarà con loro

il che, in parole povere, significa che Barack Obama sarebbe la guida spirituale di Ahmadinejad. (dal blog di Daniele Sensi)

mercoledì 21 aprile 2010

Bossi jr:«Ai Mondiali 
non tiferò per l'Italia»

SPERIAMO NON MENI SFIGA!
LUI MANGIA SUL SUOLO TRICOLORE!!!


Il figlio del leader della Lega, appena eletto consigliere regionale in Lombardia, non sosterrà gli azzurri nella difesa del titolo in Sudafrica: "Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa". Replica Gigi Riva: "Se non sta bene qui può anche andarsene, nessuno ne farà una malattia".
ROMA - Il rito collettivo, come avviene ogni quattro anni quando ci sono i Mondiali (facciamo due, mettiamoci anche gli Europei), sta per compiersi. Bandiera italiana alla finestra pronta per essere agitata, tutti che si fermano per tifare azzurro. Tutti? Non proprio. C'è infatti chi se ne fregherà altamente del destino della Nazionale campione del mondo in Sudafrica. Uno di questi è Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Umberto, che alle ultime regionali ha preso 13 mila preferenze nella provincia di Brescia, diventando il più giovane consigliere regionale eletto in Lombardia. Bossi jr, in una intervista a Vanity Fair, parla senza mezzi termini: "No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant'anni fa". Quanto all'Italia meridionale, non la conosce per niente non essendo "mai sceso a Sud di Roma" (non conosce la nazione, poveretto...e sì che sua madre dicono sia siciliana n.d.r.).

RIVA POLEMICO - Non si è fatta attendere la risposta di una gloria della Nazionale azzurra come Gigi Riva, attualmente team manager azzurro: "Se non sta bene può anche andarsene dall'Italia, nessuno ne farà una malattia... E' un'affermazione stupida e grave, se inizia così in politica non va molto lontano. Forse ha voluto farsi conoscere dicendo qualcosa di clamoroso, di esaltante. Ma l'Italia viene prima di lui e resterà anche dopo di lui. La Nazionale è sempre adoperata fuori luogo". Per l'ex Rombo di tuono la maglia azzurra "è l'unica cosa che ancora unisce. La politica ha toccato il fondo. Nel 2006 la vittoria mondiale e il calcio hanno salvato il Paese. Hanno dato un'immagine positiva in tutto il mondo, cosa che la politica non ha dato"[omissis]

mercoledì 24 marzo 2010

Razzismo e pregiudizi. Basta con le bugie (7)


LA BECERA DISINFORMAZIONE
TARGATA LEGA e PdL

«Vengono qui e si fanno curare a nostre spese»
Per la verità pagano le nostre pensioni
Il sistema previdenziale è costruito su un sottile equilibrio tra lavoratori e pensionati: i primi pagano la pensione ai secondi, in attesa di andare in pensione. Quindi più pensionati ci sono, più lavoratori sono necessari perché il sistema non collassi.
I lavoratori immigrati hanno contribuito a tenere alto il rapporto tra lavoratori e pensionati con la loro partecipazione all’Inps. Lavoce.info ha sottolineato come l’istituto di previdenza sia in attivo sostanzialmente per i contributi stranieri: l’apporto degli immigrati appare il fattore più rilevante proprio perché rappresenta il fatto nuovo e più significativo dell’ultimo decennio in termini di crescita degli occupati e dei relativi contributi previdenziali, in grado di spiegare, quasi da solo, accanto all’aumento delle aliquote, il mutamento nei conti economici dell’Inps.

La tabella riportata lo dimostra.
Anno 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
Lavoratori stranieri Inps (in milioni): 1 - 1.4 - 1.5 - 1.6 - 1.8 - 1.9 - 2.1 - 2.2
Bilancio Inps: Risultato di esercizio: (in miliardi di euro) +1 +3.1 +0.4 +5.2 +2 +1.2 +6.9 +6.9
I dati dell’Inps mostrano come i contributi degli immigrati nel 2008 siano circa il 4% del totale, pari a circa 6,5 miliardi; tali cifre sono incrementate nettamente negli ultimi anni con un aumento di 4 miliardi dall’inizio del decennio.
Quindi, i contributi degli stranieri pagano il 4% delle nostre pensioni.
Gli stranieri saranno pensionati solo fra molti anni, non “pesando” così sul bilancio dell’Inps. Questo in quanto l’età media degli stranieri residenti è 30,9 anni, mentre quella degli italiani è di 43,5 anni.
Inoltre, Lavoce.info sottolinea che gli immigrati stranieri realmente percettori di una prestazione Inps sono un numero esiguo, inferiore al 2%.

Gli immigrati pagano le tasse (e pochissimi le evadono)
L’Agenzia delle entrate ha reso noti i dati che si riferiscono alle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2004, quando sono state presentate 2.259.000 dichiarazioni da parte di cittadini stranieri. L’81% degli stranieri regolari all’epoca aveva dichiarato di percepire redditi. Dal 2004 al 2008, l’apporto degli immigrati al gettito è passato da 1,87 miliardi a 3,2 miliardi di euro.

Quanto ci abbiamo guadagnato dalle sanatorie
La regolarizzazione del settembre 2009 si è chiusa con 294.744 domande di assunzione di
lavoratori non comunitari come collaboratori familiari o badanti: l’operazione ha fruttato 154 milioni di euro in contributi arretrati e marche, mentre nel periodo 2010-2012 farà entrare nelle casse dell’Inps 1,3 miliardi di euro supplementari.

Contribuiscono più di quanto percepiscano
È evidente che per il sistema previdenziale gli immigrati sono più una risorsa che una zavorra. Il rapporto Caritas 2008 evidenzia che secondo i dati del 2005, per interventi diretti rivolti specificamente agli immigrati sono stati spesi dai comuni 136,7 milioni di euro, il 2,4% della loro spesa sociale, pari a 53,9 euro pro capite. Tenendo conto che gli immigrati sono anche beneficiari dei servizi rivolti alla generalità della popolazione, le somme utilizzate a loro beneficio potrebbero salire al massimo a 1 miliardo di euro e dunque sarebbero abbondantemente coperte dalle entrate che essi garantiscono.
Altri studi della Banca d’Italia, pur nella difficoltà di calcolare l’incidenza degli immigrati sulla spesa sociale, confermano che agli immigrati vada circa il 2,5% di tutte le spese di istruzione, pensione, sanità e prestazioni di sostegno al reddito, al massimo la metà di quello che assicurano in termini di gettito.
Fonti
Dossier Caritas 2008 e 2009
Rapporto Ismu 2009
Comunità di Sant’Egidio, Immigrazione e sicurezza. Rapporto 2009
E l’immigrato aiuta le pensioni degli italiani, Andrea Stuppini, 01.12.2009, Lavoce.info

martedì 23 marzo 2010

Le cinque giornate di Milano

AIUTIAMO I LEGHISTI
A FARSI UN PO' DI CULTURA
MA CHE VADANO A SCUOLA!

Riceviamo e pubblichiamo
Due secoli fa i milanesi decisero di dire basta a coloro che si erano fatti loro padroni.
Hanno cambiato la divisa: dal bianco austroungarico al verde padano con forti riflessi azzurri, ma la fame di potere ( e di poltrone) è la stessa.
Dal 18 al 22 marzo 1848 le barricate dei milanesi sconfissero Radetzky e le truppe della Santa Alleanza, liberando Milano e la Lombardia dal dominio austriaco. A capo dei combattenti e della rivoluzione democratica c'era Carlo Cattaneo.Oggi la Lega si è appropriata indebitamente dell'eredità di Cattaneo, chi è veramente costui?
Cattaneo era uno di noi, un democratico radicale che si trovò a combattere aristocratici e gran borghesi milanesi pronti a svendere la rivoluzione democratica della città al potente di turno. Cattaneo viene visto come l'iniziatore della corrente di pensiero federalista in Italia.

Ma di quale federalismo stiamo parlando, quello della lega? NO!
La sua proposta di “federazione” consisteva in un patto tra i comuni che considerava centrali in una tradizione italiana di libertà e assurgeva a presupposto per eliminare gli stati esistenti e realizzare “l'unità nazionale”.
Quindi il federalismo era lo strumento ideale per realizzare il vero obiettivo a cui mirava Cattaneo, quello di una nazione unita nel rispetto delle tradizioni e delle culture locali, delle quali avrebbe dovuto rappresentare la naturale sintesi.

Cattaneo è contro il centralismo, non contro l'unità nazionale (che considerava invece esigenza fondamentale) .
Tanto più che Cattaneo ripudiò quasi il termine "federalismo", definendolo "parola guasta che significa disunione di ciò che è unito e non unione di ciò che è disunito” e preferendolgi quelli di "unione federale" o "unione libera", perché lui voleva unire ciò che era disunito, e non certo il contrario (il figlio del Bossi è stato bocciato perchè presentò una tesi assurda sul pensiero di Carlo Cattaneo? ma chi se ne frega... clicca anche qui n.d.r.)

Vediamo un rapido confronto tra le idee di Carlo Cattaneo e le sciocchezze espresse dalla LEGA:
• Carlo Cattaneo NON era secessionista; la Lega (tra alti e bassi) SI';
• Cattaneo era molto più attento alle dimensioni della tradizione COMUNALE ; l'approccio della Lega è forse è REGIONALE (a seconda di come vanno le elezioni..)
• Cattaneo pensava che il cammino della civiltà stia nel confronto delle culture diverse ; nel dizionario della LEGA non esiste la parola CONFRONTO.
• L'unità della nazione era per Cattaneo il “bene primario”, per la LEGA l'ITALIA non esiste.

Il circolo territoriale del
Partito Democratico di
Castiglione Olona

martedì 16 marzo 2010

Radio Padania in tilt!

UN CORTOCIRCUITO IDEOLOGICO
A RADIO PADANIA


Leggiamo sul blog di Daniele Sensi (L'AntiComunitarista):
Radio Padania. Lorenzo Busi, conduttore dello spazio "cultura padana", così commenta il tracollo di Alsace d'abord, una lista della destra identitaria, al primo turno delle elezioni regionali francesi:

«L'autonomismo vince se non è schierato ideologicamente, come continua a dimostrare il caso leghista, perché la cultura dell'indipendenza non è né di destra né di sinistra. Quando l'autonomismo si schiera, la gente comincia a sentire puzza di bruciato e non vota più. E negli ultimi mesi Alsace d'abord si era sbilanciata su posizioni decisamente di destra».
Ed infatti chi c'era in Francia, la scorsa settimana, a chiudere la campagna elettorale di Alsace d'abord? Siamo alle comiche: Mario Borghezio.

p.s.: Alsace d'abord appartiene al Blocco identitario, un movimento francese di estrema destra da sempre gemellato con la Lega Nord. Ma non ditelo al povero Busi: potrebbe cominciare "a sentire puzza di bruciato".