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lunedì 24 maggio 2010

La scuola e il PD : a Tradate, 27 maggio

PRIMA CONFERENZA
27 MAGGIO ORE 21
a Tradate, Villa Truffini

Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno Altra Tradate, il PD di Tradate, insieme ai circoli del comasco, organizza una serie di serate sul tema della SCUOLA. La riforma Gelmini presenta molte criticità e sembra più orientata a tagliare le spese della scuola pubblica, piuttosto che a risolverne i problemi e a renderla più competitiva. Affronteremo ad ampio raggio i diversi aspetti della riforma e dell'impatto che avrà sui cittadini e sui servizi offerti (dopo scuola…).
La prima serata si terrà GIOVEDI 27 MAGGIO a Tradate, ore 21 in Villa Truffini.
Andrea Botta
(portavoce PD Tradate)

giovedì 4 febbraio 2010

Sempre attuale la lettera di Pier Luigi Celli al figlio

"FIGLIO MIO, LASCIA QUESTO PAESE"

Ci hanno proposto di pubblicare questa lettera, perchè è veramente molto significativa per lo stato d'animo generalizzato, che sta pervadendo moltissimi cittadini. Vale ancora la pena di lottare per questo Paese?

(di PIER LUIGI CELLI) - Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio. Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.

Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.

Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.

Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.

Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.

Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze. Preparati comunque a soffrire.
Con affetto, tuo padre

L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli. (la Repubblica.it, 30 novembre 2009)

lunedì 21 dicembre 2009

Tradate, troppa neve in arrivo, scuole chiuse

Un'ordinanza del Comune dispone lo stop delle lezioni negli istituti cittadini per la giornata di domani, martedì 22 dicembre.



TRADATE - Troppa neve in arrivo, in città tutte le "scuole di ogni ordine e grado" aventi sedi nel comune rimarranno chiuse.


martedì 8 dicembre 2009

Consiglio Comunale: a Tradate Lega e PdL tirano diritto (5)

ANCORA DUE INTERVENTI
DEL CONSIGLIERE SCRIVO
UN MANIFESTO
CHE SFRUTTA IL CROCIFISSO!

I consiglieri della LEGA e di Forza Italia durante le sedute del Consiglio Comunale non argomentano mai nulla. E sì che almeno nella Lega qualcuno ne ha le capacità. Perchè non parla?
Al terzo punto del Consiglio c'era il piano per il diritto allo studio, riferito all'anno scolastico 2009/2010. Eccovi la dichiarazione di voto del gruppo Ulivo.
INTERVENTO SCUOLA
Innanzitutto volevo segnalare che il lavoro in Commissione Cultura è stato possibile per gentile cortesia e buona educazione da parte dei consiglieri di opposizione.
Gli esponenti del PDL, sempre numerosi ed agguerriti in commissione bilancio, erano assenti …. Soprassediamo su facili commenti.
Hanno partecipato alla commissione 2 dirigenti scolastici; la Dott.ssa Frontini e la Dott.ssa Tadiello che ringraziamo sia per quanto hanno esposto sia per la passione dimostrata nell’assolvere il loro incarico, in un momento in cui tutti i lavoratori pubblici vengono additati come fannulloni e parassiti.

Mi ha stupito sapere che il 10% della popolazione studentesca ha un handicap più o meno grave. Oggi questi handicap sono riconosciuti sotto l’acronimo DSA ovvero Disturbi Specifici di Apprendimento. Si tratta di :
• Dislessia - difficoltà nella lettura
• Disgrafia - difficoltà nella scrittura
• Discalculia - difficoltà nel fare i calcoli
• Disortografia – difficoltà ortografiche
• Disprassia – Difficoltà nella coordinazione e nel movimento

L’utilizzo di E-Books (Libri digitali) è un modo per correggere questi difetti; il bambino può ascoltare il testo letto da una sintesi vocale installata sul PC.

Ciò che viene letto dalla sintesi vocale viene evidenziato sul monitor del Personal Computer.

Il bambino può così contemporaneamente associare la parola ascoltata a quella scritta.
Consigliamo all’amministrazione di spendere meno soldi per addobbi natalizi, fuochi e polentate per investirli in progetti meno redditizi da un punto di vista elettorale ma più importanti per la comunità.
Uno dei due dirigenti ha segnalato che nonostante l’impegno profuso da tutti, insegnanti e utenza scolastica, nella raccolta di alluminio non è stata mantenuta dalla Seprio la promessa di trasformare quegli introiti in materiale didattico da devolvere alla scuola.
Chiediamo alla Seprio di mantenere l’impegno preso con le scuole cittadine.

Il gruppo Ulivo Per Tradate esprimerà voto favorevole


MOZIONE CROCIFISSO
Questa mozione mi indigna non tanto per il suo contenuto ma per la strumentalizzazione politica in atto.
Anche gli agnostici come il sottoscritto riconoscono nel crocifisso il simbolo dell’altruismo, del sacrificio, della fratellanza e dell’uguaglianza tra esseri umani ricchi, poveri bianchi o neri.
Ma trovo strumentale la difesa di un simbolo da parte di chi oggi in Italia diffonde il seme della xenofobia e della intolleranza.

Negli ultimi mesi c’è stata una escalation tra :

• respingimenti, con foto da esibire nei manifesti elettorali o durante le adunate goliardiche a Pontida. Il crocifisso suggerisce accoglienza e invece si strumentalizza una immagine di povera gente stipata su un gommone che sarà costretta a marcire nelle galere africane dove è tollerato qualsiasi tipo di violenza.
Giusto per aiutarvi a riflettere vi consiglio di seguire l’iniziativa dell’avv. Antonio Giulio Lama che ha denunciato il governo Berlusconi alla Corte Europea.
Le storie documentate riguardano alcuni naufraghi arrestati e rimandati in Libia da dove si erano imbarcati.
Per raggiungere la Libia i profughi avevano attraversato deserti, sopportando durante il tragitto la spogliazione delle polizie. Le ragazze erano trattenute fino a quando non rimanevano incinte. Adesso quella stessa gente si ritrova in terra africana riconsegnata agli stessi aguzzini da cui erano riusciti a fuggire.

• iniziative incoraggiate come quella di Coccaglio paese in provincia di Brescia. Qui l’amministrazione a guida leghista sta pianificando la cacciata di chi non sia in regola di permesso di soggiorno. Anche il nome dell’iniziativa è emblematico “White Christmas” come se il Natale fosse appannaggio esclusivo della razza bianca.
Ancora più scandaloso è il concetto espresso dal Sindaco di quel paese che candidamente ammette: «da noi non c’è criminalità, vogliamo solo iniziare a fare piazza pulita».
Tutto ciò accade con il plauso della cittadinanza.

• A Piacenza, gigantografia (vedi foto) del crocifisso su sfondo nero a lutto e con a fianco il simbolo della Lega. Mai nessuno aveva osato usare un simbolo universale a fini propagandistici-elettorali.

• In un paese del mantovano l’amministrazione leghista chiede alla cittadinanza di denunciare tutti quei cittadini extra-comunitari che potrebbero non essere in regola con il permesso di soggiorno. Quando Visco aveva chiesto qualcosa di analogo nei confronti di tutti gli evasori fiscali vi siete ribellati asserendo che in Italia si vive in uno stato di diritto e non in uno stato di polizia. Ora colgo la differenza, gli evasori fiscali votano gli extra-comunitari no.

• Giovedi scorso un onorevole leghista ha presentato un emendamento alla finanziaria, poi ritirato in quanto indegno ed incostituzionale, per porre un limite alla cassa integrazione ai soli lavoratori extra-comunitari.
Queste goliardate sbandierate da voi come grandi imprese o grandi successi mi inducono una sensazione di vergogna di essere italiano.

Vivo questi momenti bui del nostro paese con disagio dolente di cittadino e di consigliere.
Mi viene in mente qualche ricordo sbiadito del metodo socratico, ovvero quello di tirar fuori da ognuno di noi la conoscenza esattamente come la levatrice aiuta ad estrarre dal grembo materno il nascituro.
Purtroppo qualcuno ha interpretato la maieutica in modo personale, si è individuato un nemico non votante e si è utilizzato il metodo socratico per tirar fuori dagli italiani gli istinti più biechi e più viscerali, veicolarli contro povera gente non votante, nascondendo così la vostra incapacità a risolvere i veri problemi del paese.

Problemi come :
• crisi economica senza precedenti,
• licenziamenti a raffica,
• morti quasi giornaliere sui luoghi di lavoro,
• deficit pubblico enorme,
• immoralità diffusa e trasversale
hanno meno importanza dei vari :
• lodo Alfano
• processo breve.
• l'influenza suina o A,
• le escort
• i trans
• il crocifisso
• la pillola abortiva Ru486
• il caso Englaro.
Questi ultimi problemi non sono capitati casualmente sul cammino di chi governa ma sono creati ad arte per distrarre l'attenzione dell’opinione pubblica.
Si parla del crocifisso mentre il paese si barcamena fra disoccupazione, deficit e mancanza di sicurezza sul lavoro.
Nel mio piccolo non riesco ad appoggiare anche indirettamente una iniziativa strumentale come questa e quindi non parteciperò al voto.
Giuseppe Scrivo, consigliere comunale gruppo Ulivo

martedì 22 settembre 2009

CANTO & CONTROCANTO (31)

L'APPELLO DISPERATO DI GIOVANNA
Riceviamo e pubblichiamo
(di Antonio Di Pietro)
Quella operata nella scuola dal ministro dell'Istruzione Gelmini, dicastero che rinominerei della Distruzione, è una sorta di pulizia etnica della razza del precariato. Una razza debole, quella del precario, che dopo essere stata vessata dal mondo del lavoro, pubblico e privato indifferentemente, ora riceve il colpo finale dallo Stato che dovrebbe proteggerla.
Il governo per distribuire milioni di euro alle imprese amiche è costretta ad adottare espedienti da illusionista e, dove non può giocare con gli stessi soldi spostandoli da una parte all'altra per ingannare i cittadini (come gli aerei di legno di Dudley Wrangel Clarke nella seconda guerra mondiale per ingannare i tedeschi), è costretto a tagliare i rami più deboli: i precari. In due anni nella scuola ne saranno falcidiati più di 130 mila tra corpo docente e Ata, ed i numeri sono cautelativi. Gli effetti di questo "sterminio", oltre l'impossibilità a sostentarsi per intere famiglie, saranno devastanti: dall'impoverimento didattico ed educativo allo spopolamento di piccole frazioni e comuni, abbandonati o ridotti ad agglomerati fantasma poichè privati delle strutture d'istruzione della prima infanzia e adolescenza.
Questa riforma la chiamerei con il suo nome ministro: la mattanza Gelmini.
Riporto la lettera di Giovanna Nastasi affidatami dalla stessa affinchè la leggessi oggi in aula alla Camera, così come poi ho fatto. Le sue poche righe sono l'appello di uno dei tanti precari nel mondo della scuola e suonano come l'ultima chiamata prima della disperazione. Un appello che non può lasciarci indifferenti.
RESOCONTO STENOGRAFICO:
Signor Presidente, ho chiesto la parola non per dire ciò che pensa e chiede l'Italia dei Valori (l'ha detto prima di me l'onorevole Orlando) ma per leggere un accorato appello che una precaria, la professoressa Giovanna Nastasi di Catania, mi ha pregato di rivolgere al Governo. Mi ha pregato di rivolgerlo a lei, signor Ministro (Gelmini) che non c'è, a lei che dovrebbe venire qui ad ascoltare, ma che sicuramente riceverà tante lettere accorate come quella di questa professoressa precaria di Catania, che scrive:
LA LETTERA
Io sono un'insegnante di lettere e so per esperienza che quello che attualmente sta capitando nella scuola per moltissime persone, per noi insegnanti, per il personale amministrativo e tecnico, per le famiglie, e per la società è una catastrofe; questa è la realtà, una catastrofe, un massacro che è cominciato e continuerà nel prossimo triennio per arrivare alla decurtazione di 87 mila docenti e 44 mila unità del personale amministrativo, oltre ad altro personale che la scuola perderà (20 mila insegnanti e 15 mila addetti al personale amministrativo).
Signor Ministro - insiste e scrive la signora Giovanna - si tratta del più grande licenziamento di massa operato dallo Stato, molto di più di quanto non sia successo con Alitalia e con la FIAT, e questo voi lo volete far passare come una riforma di rigore e di merito; ma lei sa, signor Ministro, che dietro ogni posto in meno c'è una famiglia, magari monoreddito, una donna separata, una donna disperata, una vedova, un mutuo da pagare, figli da mantenere e da far crescere? C'è chi è invecchiato da precario arrivando a 56 anni nell'attesa di una stabilizzazione che non c'è e non potrà avere perché a noi - dice la professoressa Nastasi - non ci riciclano certo in consigli di amministrazione o in poltroncine ad hoc riservate solamente a politici «trombati».
Sono parole che vengono dal cuore, signor Ministro che non c'è, e mi lasci allora continuare questo accorato appello. Scrive la professoressa Nastasi e con lei le 87 mila professoresse Nastasi:
Vi rendete conto che certe decisioni vanno a sconvolgere l'esistenza delle persone? In un Paese civile e democratico ogni giorno non ci può essere chi si incatena, chi minaccia di darsi fuoco, chi si barrica, chi si arrampica sui tetti, chi fa lo sciopero della fame, chi va in terapia, chi va in follia. Temo, signor Ministro, che questo sia solo l'inizio.
Giusto per essere concreti, è questo il dramma umano che noi insegnanti e noi mamme - scrive la professoressa Nastasi - sentiamo di farle sapere: trovarsi improvvisamente senza quello che stavi cercando di costruire per anni e anni e non sapere all'improvviso come provvedere alla tua sopravvivenza, a quella dei tuoi figli, alla tua famiglia.
È un terremoto, signor Ministro, una catastrofe.
Certo so - scrive ancora nella sua lettera - quali sono le posizioni del Governo e del Ministro su noi precari: è una piaga ereditata dai precedenti Governi; la scuola non può essere un ammortizzatore sociale; non si può spendere il 97 per cento di risorse in stipendi. Ma, signor Ministro, noi non abbiamo ricevuto né stiamo ricevendo stipendi gratis. Noi abbiamo lavorato e stiamo lavorando spesso in luoghi disagiati. Abbiamo contribuito e contribuiamo a mandare avanti la scuola. Se la scuola deve produrre conoscenza, cultura, i soldi in cosa devono essere spesi se non per pagare chi fa questo lavoro? Non vi accorgete che l'ostilità che notiamo nei nostri confronti e nei confronti del personale non docente è frutto di una campagna di demolizione sul valore del lavoro intellettuale che non può essere misurato in una catena di montaggio comune? Dietro all'attività intellettuale c'è una persona che fa quello in cui crede, c'è la sua paura, la sua fragilità e la sua passione, la sua storia. Insomma, chi insegna porta progresso all'umanità. Non può essere considerato un fannullone, uno che non fa niente, uno che non lavora, non si può trattare la scuola come una catena di montaggio in cui per ragioni tecniche si taglia la cultura come dire si taglia la salute, come dire si taglia la vita.

lunedì 20 aprile 2009

Scuole sicure a Tradate?




SCUOLE:
CROLLI A TRADATE


Questo il titolo della mail inviata dalla signora C.M. Che aggiunge: "Questa mattina alla scuola Cesare Battisti bambini e genitori hanno trovato una sgradita sorpresa: i soffitti dei bagni al primo piano erano crollati.  In questo periodo si parla tanto di sicurezza scolastica: il nostro comune che cosa fa? Le scuole di Tradate sono sicure?". (le foto sono state scattate da un genitore) - (un genitore)

venerdì 23 gennaio 2009

IPSE DIXIT... e noi ve lo ricordiamo (2)

A PROPOSITO DI SCUOLE
e di VILLA MANGIAGALLI

Altri due commenti molto attenti, che meritano attenzione: Altra Tradate non si inventa le questioni; semplicemente continuano a pervenirci segnalazioni. 

Romano ha detto...
Come già avevo raccontato in un mio precedente intervento una delle tante 'dimenticanze' riguarda la manutenzione delle scuole. Proviamo a ricordare...

Nel 1998 (primo mandato del sindaco Dario Galli e ascesa di Stefano Candiani ad assessore alla Cultura/Istruzione) in via Manzoni stavano finendo i lavori di ristrutturazione della Scuola Media Galilei quando venne proposto al Preside Angelillo il trasferimento nel plesso di via Trento e Trieste al fine di unificare le due scuole medie presenti sul territorio.
L’allora preside fa presente che gli si chiede di lasciare una scuola ormai nuova, finalmente sgombra dal cantiere, per andare a raddoppiare la popolazione in un edificio che necessita di parecchi interventi di manutenzione e non ha nemmeno la palestra.
Il sindaco promette una nuova palestra entro 2 anni e un piano di lavori per l’edificio. 
A conferma che in 10 anni non è stato fatto ancora nulla e che la struttura, nata negli anni ‘60, versa in condizioni pietose, nel gennaio 2008 è stata effettuata una ispezione da parte dell’Asl, a seguito di una richiesta della segreteria CGIL di Varese che segnalava: «...il distacco di un finestrone dello spogliatoio femminile con il telaio in ferro crollato dall’alto sul pavimento...distacco di un pezzo di cornicione dal fronte est, caduto davanti alla scuola...altre parti pericolanti sono state rimosse successivamente sia dal cornicione fronte est che da quello fronte ovest...frequenti e ripetute infiltrazioni di acqua dal soffitto della palestra...L’impianto servo-scala è rotto e pericoloso e non vi è la predisposizione di un accesso adeguato per gli eventuali alunni portatori di handicap. Un paio di anni fa sono caduti davanti all’ingresso principale della scuola diversi pezzi del tetto in eternit. 
In relazione a quest’ultima vicenda si richiede la verifica dello stato di conservazione della copertura del tetto in eternit, per l’eventuale rimozione e smaltimento come previsto dalla normativa vigente» (da VareseNews Mercoledi 16 Gennaio 2008).
Le risposte e i commenti dell’amministrazione comunale? In magnifico stil candianesco: ‘inutili allarmismi’, ‘segnalazione pretestuosa e inutile’, ‘strumentalizzazioni’ .
A ispezione conclusa l’Asl “prescrive” alcuni lavori urgenti e indica una “scaletta di priorità” per altri. Ciò significa che la segnalazione dei disservizi non era poi così pretestuosa o inutile.

Non so ad oggi cosa sia stato fatto, se escludiamo le dichiarazioni di qualche mese fa: “a partire dalle vacanze di Pasqua rimozione del tetto in eternit e realizzazione di una copertura speciale, che ha integrata nella soletta i pannelli fotovoltaici che produrranno l’energia elettrica necessaria alla struttura scolastica.”(da VareseNews 25 Novembre 2008) 
Finalmente una buona idea, speriamo non sia la solita promessa. Per ora le macchie di umidità sul soffitto delle aule cambiano forma e quando esplodono mi fanno sospettare che l’eternit abbia deciso di smaltirsi da solo, sgocciolando sui banchi dei ragazzi. 
E’ necessario qualche altro commento? Penso di no.- (Romano) - 23 gennaio 2009 9.50

Ne volete un'altra? Eccovela.
EFFEPI ha detto...
Riguardo alla DIMENTICATA RISTRUTTURAZIONE dell'ex Villa Mangiagalli (quella in corso Bernacchi, vicino al passaggio a livello n.d.r.) parlano i documenti e la discussione di Consiglio comunale del 2005.
Si preventivava la ristrutturazione della Villa, della struttura retrostante da allargare con un'area a vetro esterna modulabile ed utilizzabile dodici mesi l'anno (caffetteria, sala da the, giardino d'inverno...)
Realizzazione di un' area gioco bimbi di prossimità e di un parcheggio auto accessibile da via Garibaldi. QUESTA FU LA SINTESI DELLA DISCUSSIONE... per i fatti e la realizzazione... ASPETTIAMO - (
EFFEPI) - 23 gennaio 2009 10.28


venerdì 9 gennaio 2009

Tradate: corridoi del liceo allagati, ma per il preside si può fare lezione

Scuola inagibile, gli alunni se ne vanno.
Domani dovranno portare la giustificazione!

Riceviamo e pubblichiamo (ringraziamo per la segnalazione; inutile aggiungere commenti le immagini sono eloquenti!)

Queste sono le condizioni della scuola in cui il Preside voleva far entrare gli alunni (vedi anche articoli su Tradate news).
La scuola ieri è rimasta chiusa ma nessuno ha controllato l'agibilità nè ripulito i parcheggi adiacenti!!!
Ma oggi il preside avrebbe fatto ugualmente lezione, meno male che a volte gli allievi battono il maestro...e gli alunni sono tornati a casa. Domani dovranno giustificare sui libretti l'assenza. 
Come genitore chiedo al preside di spiegare come mai è tanto importante questo giorno di scuola, come mai i ragazzi avrebbero dovuto assistere alle lezioni in situazione di disagio ( sporcizia, servizi inagibili) ma dovranno restare a casa una intera settimana a carnevale! 
Forse è meglio chiudere la scuola quando c'è la necessità piuttosto che elargire tante vacanze!
Tra l'altro in quella settimana sarebbe stato più opportuno organizzare i corsi di recupero visto che i professori sono già pagati e soldi per attivare ore aggiuntive non ce ne sono.

Firmato: un genitore

domenica 14 dicembre 2008

La mobilità deve essere aiutata

A PROPOSITO DI SCUOLA
E AUTOMOBILE

Buongiorno a tutti,
Vi lascio un comunicato del PD di Tradate riguardo ai problemi di viabilità nei pressi delle scuole. Vi pregherei di pubblicarlo. Grazie e buona giornata.

Ecco fatto.
"Come Partito Democratico vorremmo fare alcune riflessioni riguardo i disagi nati dalle modifiche alla viabilità, con la chiusura di alcune strade e il divieto di sosta nei pressi delle scuole.
Le iniziative che vanno a ridurre l'uso delle automobili (specie nel centro cittadino), a favore di una mobilità alternativa, sono da sostenere e promuovere. A questo riguardo il Pedibus è un'ottima soluzione che deve avere l'approvazione di tutti.

Fatta questa premessa, il Comune deve però provvedere per quanto gli compete a rimuovere i disagi dei genitori che accompagnano i figli a scuola e poi devono correre al lavoro, magari fuori Tradate (e che quindi sono costretti ad utilizzare l'automobile).

- Occorre provvedere a dei parcheggi di "scambio", dove lasciare la macchina per poi accompagnare i bambini a piedi o affidarli al Pedibus. Pare che il solo parcheggio di piazza Braschi sia insufficiente per questo scopo, considerando il fatto che, dopo il rifacimento, si sono persi parecchi posti auto per far spazio alle aiuole.

- Un'altra iniziativa che dovrebbe prendere il Comune è di trovare un'intesa con la scuola per anticipare l'apertura dei cancelli: ad oggi, l'ingresso dei bambini a partire dalle 7.55 fa sì che tutto il traffico sia concentrato in pochi minuti, creando parecchio disagio. Bene sarebbe invece prevedere l'apertura dalle 7.30, con una persona (e qui il Comune può fare la sua parte) che si curi dei bambini fino all'arrivo delle maestre.
Invitiamo l'Amministrazione a continuare sulla strada della mobilità alternativa alle automobili per il centro città, ma allo stesso tempo farsi carico delle esigenze dei genitori che lavorano. 

Andrea Botta (portavoce PD Tradate)

mercoledì 3 dicembre 2008

Iniziato oltre 2 anni fa: PEDIBUS cresce

IL FAI DA TE 
RISOLVE IN PARTE IL PROBLEMA
Bravi genitori! Leggiamo (foto tratta da VareseNews) che a piccoli passi cresce il Pedibus Tradate. Grazie all’impegno costante di alcuni genitori, che hanno formato il gruppo genitori pedibus, la realtà di recarsi a scuola a piedi, accompagnati da un adulto, fa parte di un nuovo e antico modo di spostarsi, appunto a piedi.  "E' così che il pedibus cresce con nuove linee e nuove scuole coinvolte: la Dante, con 11 bambini e due linee, la Rosmini con 18 bambini e due linee, la Battisti oltre alle due linee centro e pineta quest’anno ha inaugurato la nuova linea che proviene da nord per un totale di circa 30 bimbi".
Forza genitori, seguite l'esempio per far sì che il progetto possa crescere e concretamente mostrare anche i benefici alla mobilità cittadina, per ora poco visibili. E' una iniziativa che merita attenzione, è un modo per vivere diversamente la Città fin da bambino.

Comunque ha un proprio significato anche la protesta di altri genitori che - per loro motivi - vivono diversamente la Città. Le soluzioni devono essere concordate e non imposte, perché non siamo in uno stato dirigista, ma libero (clicca qui).

venerdì 28 novembre 2008

Un'altra protesta

PER LA NUOVA VIABILITÀ
GENITORI IN RIVOLTA


(da La Settimana)
L'isola pedonale a tempo per Battisti e Rosmini non piace: «Non ci sono parcheggi, dove la mettiamo l'auto?» Ai genitori non piace l'isola pedonale a tempo fuori da scuola.
La vibrante protesta innescatasi nell'ultimo Consiglio d'interclasse della direzione didattica Tradate-Ceppine continuerà nei prossimi giorni con la sottoscrizione di una petizione contro il provvedimento viabilistico che interessa le scuole elementari di via Manzoni e di via Rossini. La riqualificazione del piazzale alle spalle della chiesa Santo Stefano ha reso possibile concretizzare il progetto ventilato da tempo dall'Amministrazione ossia quello di vietare il transito delle auto all'entrata e all'uscita dei bambini dal plesso Battisti. L'area pedonale, da lunedì a sabato dalle 7.45 alle 8.05 e dalle 12.55 alle 13.15, riguarderà via Crosti e via Parini, nonché il piazzale Cortellezzi antistante la scuola Rosmini. La riorganizzazione viabilistica caldeggiata dal Comune al fine di tutelare il popolo scolastico, era stata comunicata alla direzione scolastica e così pure ai residenti invitandoli dove possibile ad astenersi dall'usufruire della deroga sul divieto di cui beneficiano gli abitanti di via Crosti e via Parini. Questo per rendere più efficace l'iniziativa. Il comandante della Polizia locale, Claudio Zuanon, era intervenuto al Consiglio d'interclasse della Battisti per illustrare il progetto pensato per aumentare la sicurezza nelle vie d'accesso alle scuole che soffrono di un eccessivo carico di traffico. Molti genitori sin dall'inizio avevano espresso le proprie perplessità suggerendo soluzioni alternative come quella di realizzare un parcheggio all'interno del parco Robinson di via Carducci che attualmente si è ridotto in un inutile e degradato angolo dimenticato. «L'isola pedonale così come è stata concepita – commentano alcuni contrariati genitori – creerà ancora più disagi di quanti non ce ne siano oggi. Dove potremo lasciare l'auto visto che hanno eliminato tutti i posteggi di via Santo Stefano e di corso Matteotti? Non certo nell'affollato parcheggio della chiesa, dove è più facile trovare un tesoro che un posto per la sosta». Con queste premesse un gruppo di genitori ha promosso una raccolta firme da inviare al Comune affinché trovi soluzioni alternative. Lo stesso percorso sarà seguito da alcune mamme di via Rossini, indispettite dalla chiusura del parcheggio antistante il plesso, palesato anche in un eloquente slogan di protesta apparso su un manifesto: «Genitori, protestate contro il divieto di transito temporaneo in piazza Cortellezzi accompagnando a scuola i bambini solo dopo il termine del divieto». Come risposta un ignoto ha aggiunto: «Vergogna, non pensate alla sicurezza degli alunni»

IL COMMENTO DI ALTRATRADATE
Nella nostra cittadina si è persa la bussola e spesso si adottano provvedimenti senza considerare il contesto in cui si inseriscono. Il caos della edificazione selvaggia sta mettendo in grave difficoltà le strutture viarie, tarate per una città meno urbanizzata; la viabilità e la mobilità sono grandemente in sofferenza e penalizzate. Vedrete che cosa capiterà quando sarà a regime anche la Fornace! Noi lo stiamo dicendo da tempo: occorre rendersene conto e non pensare che ci divertiamo ad allarmare residenti. Per questo occorre democraticamente mobilitarsi con ogni legittimo mezzo per FERMARE chi continua a mettere le mani sulla città. La prossima tappa? Una mega lottizzazione in un parco centralissimo. Ancora!

lunedì 3 novembre 2008

Appello al Presidente Napolitano

DECRETO GELMINI?
NO, GRAZIE!

Riceviamo e pubblichiamo
"Ciao, ho appena ricevuto questa email scritta da una
persona che lavora al ministero delle finanze e che ci dà un
 suggerimento su come chiedere al Presidente della Repubblica un
 intervento in merito al riesame del decreto Gelmini.
 Se condividete la proposta, distribuitela a quante più persone potete;
 se non la condividete, scusatemi per l'intrusione. Per intervenire contro il Decreto Gelmini, questa è una delle
 possibili modalità. In questi giorni sono moltissime le e-mail inviate
 al Presidente della Repubblica per chiedergli di non firmare la legge
 di conversione del decreto Gelmini.

 Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente corretta,
 ho predisposto il testo di una lettera che chi volesse può inviargli. Importanti sono due cose:

1.   che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è);
2. che le
 richieste che gli pervengono siano tantissime.

Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è
 semplicissimo: andare su Internet Indirizzare a https://servizi.quirinale.it/webmail
; cliccare su La Posta ed appare una finestra sulla quale vanno scritti
 i propri dati personali ed il testo della lettera (lo spazio a disposizione contiene esattamente il testo allegato - che va scritto
 tutto di seguito senza andare a capo - e la firma di chi scrive: non
 di più).

 L'invito a chi concorda è duplice:
 1. inviare la lettera
 2. trasmetterla a tutte le persone di cui si ha l'indirizzo
 invitandole a fare altrettanto. L'unica possibilità per essere
 ascoltati è di essere tanti, tantissimi. Grazie, Marco".

TESTO DA INSERIRE NEL MODULO AL PRESIDENTE:
Signor Presidente, la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08 con un voto di fiducia. E' facilmente prevedibile che altrettanto avverrà al Senato. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma1, art. 73 della Costituzione). Le chiedo di inviare al Parlamento, in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art.74 della Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione. E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma della scuola approvata senza la necessaria discussione ed i doverosi confronti (!) con un voto di fiducia usato proprio per impedire discussione e confronti. Confido in un Suo intervento. (METTERE FIRMA)

A Marco da AltraTradate: la tua è richiesta cortese, che volentieri giriamo a chi ci segue. Ognuno agisca secondo il proprio convincimento. Buona giornata!

domenica 5 ottobre 2008

Bossi junior ripeterà gli esami

Annullata la bocciatura di Renzo Bossi
L'esame di maturità verrà ripetuto
Non c'è il due senza il tre? "Io speriamo che me la cavo..."


Proponiamo due articoli che vedranno come scenario ancora le scuole di Tradate 

PRIMO: Accolto il ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale): il figlio del leader leghista tornerà sui banchi il 13 ottobre. Il padre dopo la bocciatura: "Non possiamo lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal nord" (Articolo di Stefano Zurlo per "il Giornale")

Si ritroveranno a Tradate sui banchi del liceo scientifico Bentivoglio il 13 ottobre. Per un imprevisto secondo round. Renzo Bossi, il candidato, e i professori che a luglio l'avevano bocciato alla maturità. L'esame dev'essere ripetuto: Renzo l'ha spuntata e il ministero dell'Istruzione ha riconvocato i docenti e lo studente. Evidentemente, il Tar ha accolto il ricorso del giovane che si era presentato nell'istituto religioso da privatista e che non aveva superato lo scoglio dei tre scritti e dell'orale.

"Un nostro ragazzo - aveva tuonato indignato il padre Umberto - è stato bastonato agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo". "Ma la tesina - aveva replicato accantonando le polemiche don Gaetano Caracciolo, rettore del Bentivoglio - è solo una parte delle prove da affrontare. Non so che tipo di preparazione abbia seguito, ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di sessanta, il minimo per la promozione". Il caso sembrava destinato a finire in archivio, anche se le polemiche sulle discriminazioni verso i figli del profondo nord padano, sono andate avanti per tutta l'estate. E proprio Bossi senior ha buttato altra benzina sul fuoco con dichiarazioni durissime, nel suo stile: "Non possiamo più lasciar martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perché tocca tutte le famiglie". Invece, Renzo Bossi avrà una seconda chance. Non si sa su quale base il Tar abbia accolto la richiesta del figlio del leader della Lega; del resto ogni estate agguerriti specialisti del diritto amministrativo vengono in soccorso di molti studenti respinti e spesso le loro obiezioni vengono accolte dal Tar. Bossi junior verrà nuovamente interrogato e forse riproporrà, si spera con più fortuna, la tanto discussa tesina sul padre del federalismo lumbard; gli scritti, invece, verranno "rivalutati" - così dicono le carte del ministero - dai docenti...


SECONDO: Bossi junior vince ricorso al Tar: potrà rifare l'esame di maturità. Il Pd: Gelmini intervenga

Il figlio di Umberto Bossi, Renzo, bocciato alla maturità scientifica a luglio, ha vinto un ricorso al Tar e potrà ripetere l'esame. La notizia è stata pubblicata oggi dal Giornale, in un articolo in cui si afferma tra l'altro scrive che il figlio del leaderleghista ripeterà l'esame il 13 ottobre prossimo con gli stessi professori. «Apprendiamo del ricorso al Tar vinto dal rampollo di Bossi, Renzo, che, bocciato alla maturità a luglio, si appresta a giorni a ripetere l'esame con la stessa commissione di docenti», afferma Pina Picierno, ministro ombra delle Politiche giovanili. La vicenda di Bossi junior, continua, «ci richiama alla mente il ricorso al Tar vinto dall'Unione degli studenti, che annullava i test di medicina e chirurgia dell'Università "La Sapienza" dello scorso anno per gravissime irregolarità. In quella occasione - prosegue Pina Picierno - il ministro Gelmini, ledendo il diritto allo studio di migliaia di studenti, si era appellata contro la pronuncia del Tar del Lazio». «Considerate le palesi differenze tra i due casi, visto che nel secondo ci sembra evidente si tratti non di difesa del diritto allo studio ma di privilegio - conclude - ci aspettiamo che il ministro Gelmini si comporti allo stesso modo, appellandosi contro la sentenza del Tar».

A VOI OGNI COMMENTO!

venerdì 11 luglio 2008

NELLA CITTA' DELLA LEGA, NO A BOSSI jr


Abbbiamo letto sul Corriere della Sera.
E ora? Il sindaco di Tradate sarà anche lui 'giustiziato'! ;-)

LA MATURITÀ DEL SECONDOGENITO
Bossi jr, tesina su Cattaneo. Ma viene bocciato di nuovo
È il secondo stop che una commissione di maturità impone al figlio prediletto del Senatùr

DAL NOSTRO INVIATO 
TRADATE (Varese) - Titolo della tesina: «La valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità». Autore: Renzo Bossi, figlio di Umberto. Con credenziali così, la promozione alla maturità scientifica dovrebbe essere assicurata e invece al liceo «Bentivoglio» di Tradate non guardano in faccia a nessuno e hanno bocciato il figlio del gran capo della Lega nonostante un lavoro ispirato al federalismo e a Carlo Cattaneo.
È il secondo stop che una commissione di maturità impone al figlio prediletto del Senatùr che lo accompagna in tutte le manifestazioni di partito e compare su centinaia di foto con la sua cascata di ricci neri e il volto pasoliniano. Dopo la bocciatura l'anno scorso in un liceo di Varese, quest'anno Renzo aveva tentato la sorte a Tradate, in un istituto religioso privato, con la tesina ispirata all'argomento «di famiglia». «Ma la tesina è solo una parte dell'esame — precisa don Gaetano Caracciolo, rettore del «Bentivoglio» — e il ragazzo ha dovuto sostenere anche 3 prove scritte e un esame orale. Non ha seguito gli studi da noi, si è presentato da privatista; non so che tipo di preparazione abbia seguito ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di 60, il minimo per la promozione». Nella stessa scuola è andata meglio a Davide Ancelotti, figlio dell'allenatore del Milan: promosso.
(Claudio Del Frate
11 luglio 2008;  foto Cavicchi)

venerdì 4 luglio 2008

SCUOLA PIETOSA, o SqUOLA E BASTA?

riceviamo, volentieri pubblichiamo
e attendiamo i vostri commenti

Un piccolo contributo, se vi piace e vi sembra interessante... ciao, Rom
"Se le parole d’ordine di questo blog sono ‘risvegliamo l’attenzione dei tradatesi’ e ‘diciamo le cose come stanno’ ci terrei a lanciare uno spunto di riflessione su un tema che troppo poco spesso è oggetto di discussione: la scuola a Tradate. Non sono un addetto ai lavori ma da genitore ho partecipato a consigli di classe e di istituto, comitati, battaglie e ricorsi, e ho buona memoria di cosa sia stato fatto a Tradate negli ultimi dieci anni per le strutture che ospitano la scuola pubblica dell’obbligo (edifici di proprietà e competenza comunale).
Scuola materna. La sede di via Rossini, alle Ceppine, è sempre stata sottodimensionata con gravi problemi di agibilità e sono davvero tanti anni che si attende la costruzione di un nuovo plesso. Qualcuno ne sa qualcosa? L’unica 'pezza' alla situazione è stato il dislocamento di un paio di sezioni in via Oslavia.
Scuole elementari. Dopo aver perseguito negli anni lo scellerato intento di chiudere una scuola per sovraffolarne altre, una volta ottenuto lo scopo il risultato odierno è il seguente: ad Abbiate, in via Dante, ci sono aule pericolanti non agibili, gli spazi 'accessori' (laboratori ecc.) inesistenti, lo spazio mensa è insufficiente per cui necessitano doppi turni; infine il problema della viabilità ipercongestionata nelle ore di punta non è mai stato affrontato.
Alla Cesare Battisti, in via Manzoni, penso che viabilità e mensa siano argomenti che fanno ancora rizzare i capelli.
Scuole medie. Nel 1998 (primo mandato del sindaco Dario Galli e ascesa di Stefano Candiani ad assessore alla Cultura/Istruzione) in via Manzoni stavano finendo i lavori di ristrutturazione della Scuola Media Galilei quando venne proposto al Preside Angelillo il trasferimento nel plesso di via Trento e Trieste al fine di unificare le due scuole medie presenti sul territorio. L’allora preside fa presente che gli si chiede di lasciare una scuola ormai nuova, finalmente sgombra dal cantiere, per andare a raddoppiare la popolazione in un edificio che necessita di parecchi interventi di manutenzione e non ha nemmeno la palestra. Il sindaco promette una nuova palestra entro 2 anni e un piano di lavori per l’edificio. A conferma che in 10 anni non è stato fatto ancora nulla e che la struttura, nata negli anni ‘60, versa in condizioni pietose, nel gennaio di quest’anno è stata effettuata una ispezione da parte dell’Asl, a seguito di una richiesta della segreteria CGIL di Varese che segnalava: «...il distacco di un finestrone dello spogliatoio femminile con il telaio in ferro crollato dall’alto sul pavimento...distacco di un pezzo di cornicione dal fronte est, caduto davanti alla scuola...altre parti pericolanti sono state rimosse successivamente sia dal cornicione fronte est che da quello fronte ovest...frequenti e ripetute infiltrazioni di acqua dal soffitto della palestra...L’impianto servo-scala è rotto e pericoloso e non vi è la predisposizione di un accesso adeguato per gli eventuali alunni portatori di handicap. Un paio di anni fa sono caduti davanti all’ingresso principale della scuola diversi pezzi del tetto in eternit. In relazione a quest’ultima vicenda si richiede la verifica dello stato di conservazione della copertura del tetto in eternit, per l’eventuale rimozione e smaltimento come previsto dalla normativa vigente». (da VareseNews Mercoledi 16 Gennaio 2008, clicca qui). Per decenza è meglio omettere le risposte e i commenti dell’amministrazione comunale. A ispezione conclusa l’Asl 'prescrive' alcuni lavori urgenti e indica una 'scaletta di priorità' per altri. Ciò significa che la segnalazione dei disservizi non era pretestuosa o inutile. Purtroppo è ‘fisiologico’ che questi problemi ci riguardino direttamente solo negli anni in cui i nostri figli frequentano la scuola ma è giusto, a mio parere, fare uno sforzo per tenere viva l’attenzione su argomenti così importanti. Grazie" (rom)