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domenica 27 febbraio 2011

Candiani in castigo... una figuraccia! ;-)

GLI ULTIMI GIORNI
DEI POTENTELLI LOCALI?
Non li invitano neppure a casa loro!!!
Anche nella Lega di Bossi si fanno i conti tra i «colonnelli»
o i «caporali» di giornata.

Leggete qui sotto (firmato Madron)...

“Più trote nei fiumi, meno al governo”

Contestato il figlio del Senatur Un gruppo di ragazzi espone uno

striscione contro Renzo Bossi che replica con una battuta. Il botta e

risposta durante un convegno leghista a Tradate che ha evidenziato la

frattura tra 'maroniani' e 'reguzzoniani' all'interno del Carroccio

“Più trote nei fiumi, meno trote al governo”. Questo il contenuto di

uno striscione esposto ieri sera, proprio durante l’intervento del

figlio del Senatur, Renzo Bossi, in occasione di un convegno leghista

sul federalismo a Tradate, nel cuore della provincia di Varese. Autori

della contestazione un gruppetto di giovanissimi del posto. Ragazzi

tra i sedici e i diciotto anni che hanno agito senza sbandierare

simboli di partito. E hanno strappato l’applauso di una consistente

parte del pubblico presente in sala. Al tavolo dei relatori, dove

erano presenti esponenti di spicco della Lega, come il capogruppo alla

Camera Marco Reguzzoni, è arrivata pronta la risposta del “Trota”,

altrettanto applaudita: “Non sono al governo, sono in regione. Poi

sono orgoglioso di essere una trota, perché sono pesci che nuotano

nell’acqua pulita”.


Mentre dal palco continuava la carrellata di interventi pro

federalismo, la manifestazione di dissenso è stata sedata da un gruppo

di solerti militanti leghisti che, dopo alcuni secondi di smarrimento,

si sono avventati sullo striscione, strappandolo di mano ai

contestatori. I ragazzi sono stati accompagnati all’esterno del

teatro, non senza qualche momento di frizione lungo i corridoi, dove

sono volati paroloni e qualche insulto, ma nulla più.

Nell’improvvisata security in salsa padana hanno prestato la loro

opera diversi simpatizzanti. Tra i volontari anche un infervoratissimo

Giangiacomo Longoni, consigliere regionale del Carroccio in Lombardia

e “tutor”del Trota.


“Abbiamo solo espresso la nostra idea. Veramente avremmo voluto

esporre anche un secondo striscione – hanno spiegato poi i ragazzi –

per protestare contro il razzismo di stampo leghista, contro le

espulsioni e il trattamento riservato agli extracomunitari. Vogliamo

che venga riaffermato il principio dell’uguaglianza di tutti gli

individui, senza distinzioni di religione, sesso e razza”. Sulle

ragioni della contestazione a Renzo Bossi sono stati altrettanto

chiari: “Questa sera era lui il simbolo più forte del pensiero

leghista non tanto per la carica ricoperta, quanto perché incarna il

ruolo del successore designato. Noi viviamo fianco a fianco con nostri

coetanei che si dichiarano leghisti e sentiamo quello che pensano,

quello che dicono. Noi vogliamo far sapere che i giovani del nord non

sono tutti così”.


I giorni che hanno preceduto il convegno sono stati animati dagli echi

di una pesante frattura interna alla Lega, che ha scomodato

addirittura il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. La questione

starebbe tutta in un gioco di potere in atto da qualche tempo nel

partito, una lotta di successione che si sta giocando tra i colonnelli

leghisti e che vede opposte la fazione vicina al ministro e quella del

“cerchio magico”, capitanata dall’onorevole Reguzzoni. Il convegno sul

federalismo di Tradate è stato l’occasione per mettere in piazza

questa frattura: un autentico sgambetto ordito ai danni dei padroni di

casa, una delegittimazione pubblica. Tradate è infatti la città del

presidente della provincia di Varese Dario Galli, e ha come sindaco

Stefano Candiani, segretario provinciale del partito. Non solo i due

non sono stati invitati, ma non sono stati nemmeno avvisati

dell’evento. Un “affronto” tramato dalla segreteria di circoscrizione

(vicina a Reguzzoni) contro l’asse maroniano del partito, che vede in

Candiani e Galli due esponenti di rilievo.


Il segretario provinciale non ha gradito e pare abbia incassato il

sostegno anche diretto del super ministro, che i bene informati dicono

essere intenzionato a ricambiare il favore organizzando a sua volta un

incontro pubblico sul federalismo nella vicina Busto Arsizio, la città

di Reguzzoni. Si tratta dell’ennesimo capitolo di una querelle che

dura da tempo: già la scorsa estate la segreteria di Candiani era

stata messa in discussione da Reguzzoni e anche in quell’occasione un

intervento di Maroni aveva rimesso le cose al loro posto. Ieri sera al

convegno Galli e Candiani si sono presentati lo stesso: sono saliti

sul palco e tra sorrisi e strette di mano hanno dato prova della

proverbiale compattezza della Lega Nord, sciorinando il loro sermone

sull’importanza e sulla bontà del federalismo municipale.


di Alessandro Madron

martedì 15 febbraio 2011

Un ricorso bocciato, ma la questione politica rimane


Pubblichiamo la questione «Accordino vs Candiani» per dare onore alla cronaca.
Poi ognuno li commenti come vuole, vedendo negli altri i propri comportamenti, come Pipolo, lui che è sempre spasmodicamente in cerca di far parlare di sè...

Assessore “licenziato”, il Tar dà ragione al comune

Il Tribunale amministrativo regionale dà ragione al comune: è possibile “licenziare” un assessore nel momento in cui viene meno il rapporto di fiducia. È la sentenza emessa dal Tar sulla vicenda che ha visto contrapposti il comune di Tradate e l’ex assessore Franco Accordino. Quest’ultimo (ex Alleanza Nazionale, oggi Futuro e Libertà) si era opposto fermamente alla cessione della biblioteca Frera alla Seprio Servizi, insieme al “suo” consigliere comunale Fabio Bascialla.

Ad Accordino, dopo le dichiarazioni contro l’operazione, il sindaco Stefano Candiani aveva immediatamente ritirato le deleghe. L’assessore, rimasto così senza incarico pubblico, aveva fatto ricorso al Tar, spiegando che la decisione non era stata motivata e che non era stato preventivamente avvisato del provvedimento.


La sentenza

Nelle ultime ore è giunta in comune la sentenza del tribunale: «Dalla lettura degli atti impugnati è agevole rilevare che il provvedimento è motivato - si legge nel documento -, sebbene in forma sintetica, con il venir meno del rapporto fiduciario dovuto, nella sostanza, al passaggio del ricorrente (Accordino, ndr) da Alleanza Nazionale a Futuro e Libertà». Nella sentenza il tribunale fa anche riferimento alla comunicazione data dal sindaco Candiani al consiglio comunale «esponendo all’assemblea le ragioni del venir meno del rapporto fiduciario». E ancora: «Non è richiesta la documentazione di avvio del procedimento - prosegue la sentenza -, prevalgono valutazioni tese a salvaguardare il proficuo rapporto tra la Giunta e il consiglio comunale rispetto alle ragioni politico-personali dell’assessore».

I giudici rifiutano anche l’ipotesi avanzata da Accordino rispetto ai possibili danni di immagine:


«L’affievolirsi del rapporto fiduciario prescinde da valutazione in ordine di capacità e ai meriti della persona, che non assumono rilevanza in fattispecie di tale natura, nè generalmente, come nel caso di specie, sono poste in discussione».


I commenti

Il Tar respinge quindi qualsiasi ricorso: il sindaco Stefano Candiani ha agito correttamente, ma le spese “di lite” saranno divise tra le parti. Duro il commento del primo cittadino: «Il metodo usato da Accordino scimmiotta quello nazionale, per paralizzare l'amministrazione a livello politico. Ne prendano atto i cittadini: la comunità tradatese pagherà adesso questi 10mila euro di spese per difendersi. Grazie ad Accordino e a una causa inutile. Soldi che magari potevano essere dati alla Proloco, visti i buchi lasciati aperti».

«Accordino ha cercato la prima pagina a tutti i costi - commenta il vicesindaco Vito Pipolo (Pdl) -. Chi ricorre al Tar, lo fa per ottenere quei risultati che politicamente non riesce a ottenere». «Una sconfitta politica di futuro e libertà - aggiunge Mario Clerici (Lega Nord) -. Fanno roboanti richiami all'etica ma si e persa di vista la dignità politica».


La risposta di Accordino

«Le sentenze non si commentano, ma si eseguono - risponde l’ex assessore -. Avevo fatto ricorso per servire la città, perchè volevo continuare a fare bene il mio lavoro. Il mio interesse era fare in modo che la città non dismettease i suoi gioielli, come la biblioteca o Villa Truffini. Anche se il Tar ha dato ragione al comune sul mio ricorso, non cambio certo idea sul fatto che quelle operazioni non erano da fare».

Sull’accusa di aver fatto spendere soldi alla comunità, Accordino risponde: «Io non ho fatto spendere nulla al comune, hanno deciso loro di resistere. Mi spiace che l’amministrazione comunale abbia speso soldi dei cittadini, ma si deve considerare la stessa amministrazione ha speso molto anche per altre cause che si poteva risparmiare, ancora più di questa. Non mi sento per nulla in colpa».

15/02/2011

Manuel Sgarella manuel.sgarella@varesenews.it

sabato 12 febbraio 2011

Bascialla (FLI) non mollla... Candiani deve andarsene a casa!

ABBIAMO LETTO


“Il comune necessita di un nuovo timoniere”

Il consigliere comunale di Futuro e Libertà, Fabio Bascialla, risponde al sindaco Candiani che aveva criticato le numerose mozioni presentate



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Ricordo al Sindaco Candiani che da quando sono stato espulso dalla maggioranza per non aver condiviso la Sua scelta di vendere biblioteca Frera e Villa Truffini ho proseguito nel mio impegno di amministratore, cercando di essere attento a che venissero portati avanti gli atti amministrativi condivisi e partecipati sino ad allora.

Ne sono un esempio le mozioni, a lui non gradite, riguardanti la riqualificazione della Piazza di Abbiate, ora abbandonata, o la distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata presso il palazzo municipale.

Situazione, quest’ultima, ripristinata dall’Amministrazione solo dopo la presentazione, da parte di chi scrive, di una mozione.

L’attività amministrativa, da mesi, riguarda solamente il recepimento di Leggi cui i comuni sono obbligati ad adeguarsi e l’approvazione di varianti al piano regolatore, su precise istanze di privati, e di ciò ne sono prova gli ordini del giorno dei recenti consigli comunali.

L’impressione è che la barca stia procedendo senza una rotta precisa e necessiti di un nuovo timoniere che sappia motivare l’equipaggio e che abbia voglia di remare.

E che non releghi nella stiva di assessorati dimenticati chi gli ha dedicato anni di impegno o, ancor peggio, li abbandoni in balia delle onde.

12/02/2011

Fabio Bascialla, consigliere comunale Futuro e Libertà

(da Varesenews)

martedì 1 febbraio 2011

Guardate che «affari»!!!!




CANDIANI E' UN DEBITO CONTINUO.
LO METTIAMO IN VENDITA!
QUANTO CI OFFRITE?

Guardate queste schede, sulla cessione della biblioteca dal Comune alla Seprio srl.

lunedì 17 gennaio 2011

Anche questa volta afferma «monate»...


La biblioteca è della Seprio Servizi. “Evidenti vantaggi per tutti”
Siglato il mutuo con cui la società paga al comune 5,4 milioni di euro, l’80 per cento dell’operazione con un mutuo a tasso variabile. Candiani: “Si conclude un percorso necessario”

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Così su VareseNews: La biblioteca Frera è stata conferita alla Seprio Servizi. Come anticipato nei giorni scorsi dall’opposizione, il sindaco Stefano Candiani conferma che il rogito per il mutuo, con cui la Seprio pagherà il comune, è stato firmato lo scorso 30 dicembre. Si tratta di un mutuo a tasso variabile (interessi di circa il 3 per cento), per un totale di 5,4 milioni di euro, che coprono l’80 per cento dell’operazione (totale di 6,8 milioni).
«Con il completarsi di questa operazione ci sono evidenti vantaggi per l'amministrazione comunale – spiega il sindaco che rifiuta le accuse di Sinistra ecologia e libertà -. È vero che il debito di Seprio aumenta per un valore di 5,4 milioni. Ma è anche vero che con pari cifra il comune estingue il proprio debito per mutui accesi al 5,5 per cento di interesse. A fronte di un indebitamento della Seprio al 3 per cento. Il vantaggio, come si vede solo da questi numeri, è innegabile».
Sull’obiezione che comunque il tasso sia variabile e che oggi si trovi a minimi storici, il primo cittadino è categorico: «Può anche scendere ancora, nessuno lo sa. E comunque era quello più conveniente oggi sul mercato. A nostro favore sono anche le condizioni del mutuo: ogni due anni possiamo rinegoziarlo senza oneri; inoltre questo mutuo, nel momento non lo ritenessimo più conveniente, può essere estinto e trasportato su altro istituto senza spese aggiuntive».
«Tutto il resto può essere opinabile – aggiunge Candiani -. I tempi erano molto stretti e andava fatto tutto entro il 31 dicembre per inserire la cifra nell'avanzo di amministrazione del 2010. Solo così, con l’assegnazione di questa destinazione, potremo estinguere 5,4 milioni di euro di mutui. Respingo le critiche: da parte della minoranza c'è molta poca disponibilità ad ascoltare, cercando solo di ostacolare e facendo passare una realtà che non è quella. La polemica politica ha prevalso sulla realtà. Troviamoci intorno a un tavolo per parlare serenamente, le difficoltà sono bipartisan, anche di altre amministrazioni guidate dal centrosinistra. Far cadere l’amministrazione non dovrebbe essere un obiettivo».
In un recente consiglio comunale era emerso che il comune, con il bilancio del 2010, sarebbe uscito dal patto di stabilità per tre milioni di euro, provocando, secondo la nuova Finanziaria, mancati trasferimenti statali per eguale cifra nei prossimi anni. Alla domanda se ora, con questa operazione della biblioteca, il comunque rientri nel patto, Candiani risponde che «questo è un aspetto secondario: non ho ancora le risultanze economiche per poter rispondere. Si e operato solo per liberare le risorse al comune, e non per fare fuochi d'artficio».
«Qual è l’interesse della minoranza? – domanda infine Candiani -. Impedire le attività dell'amministrazione o trovare delle soluzioni per la collettività? Non accetto questo modo di impostare l’amministrazione della città. Viene sempre messo in discussione tutto senza proposte. Sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo le proposte invece di demolire e basta».
12/01/2011

CHE COSA VI POSSIAMO DIRE? Aspettiamo un vostro illuminato parere: chi capisce, sa che questa è stata una grandissima MONATA!

domenica 16 gennaio 2011

Gli amici del giaguaro e la Lega...


CHI CI SMENTISCE?
NEI FATTI NESSUNO!
NEPPURE TU OGGGI

Anonimo ha detto...

Come sempre AltraTradate scrive senza verificare le sue fonti... vediamo il perchè:
- Il neo assessore al Bilancio che Voi dite venire da Castellanza in realtà pensate risiede Lonate Ceppino e addirittura milita ormai da anni all'interno della Sezione Lega Nord Tradate, l'unico suo rapporto con Castellanza indovinate un po (è il posto di Lavoro). Se un amministratore viene etichettato come "Esterno" solo perchè lavora fuori dal territorio tradatese, allora più di metà degli amministratori Tradatesi (di maggioranza e non) sono "Esterni".
- Per quanto riguarda il cambio di deleghe all'ass. Fratus, la manovra è dovuta dai nuovi impegni lavorativi dello stesso.

AltraTradate per favore, prima di scrivere, verifica la veridicità di ciò che viene scritto. GRAZIE

Ecco la nostra brevissima risposta:

Abbiamo scritto che il nuovo assessore NON è di Tradate e tu ci confermi che non lo è. Mai vista prima in Consiglio Comunale, ma solo recentemente, prima di essere premiata!!!!

Tu affermi che ci sono in giunta altri assessori non di Tradate? A noi risulta solamente Pipolo, perchè da qualche anno risiede altrove, a Lonate Ceppino; ma è a tutti gli effetti politicamente un tradatese, da sempre. Politicamente condivisibile o no, ma è qui che opera.

Il nuovo assessore al bilancio (una donna, finalmente!): nessuno di noi ne conosce il curriculum e il profilo amministrativo o politico.

Che si sia iscritta alla sezione della Lega di Tradate, per noi non significa nulla.

Che poi Fratus abbia impegni così importanti, raccontatevelo tra di voi.

'Alla macchinetta del caffè' vi assicuriamo che - poveretto - non ne poteva più di fare figuracce per conto del sindachello onnipotente, ma non onnisciente. E non solo in quella occasione....

Vi basta?



mercoledì 5 gennaio 2011

Pensieri «leghisti» ad alta voce...Senatur, prova a leggere!!!!


UN VOSTRO COMMENTO:
«ABBIAMO LE PALLE PIENE DI QUESTE MISTIFICAZIONI!»

Uno dei tanti ha detto...

Bossi: «Ci sono milioni di persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà».

Uno dei tanti: «Ma va là, milioni!... A Tradate ci saranno si e no 16.000 abitanti. E poi ci sta già pensando l'Amministrazione Comunale leghista a lottare contro la cementificazione selvaggia delle "praterie" territoriali, contro l'invasione economica di speculatori forestieri, contro l'inefficienza degli operatori pubblici, contro l'usurpazione dei costumi e delle usanze locali ad appannaggio di un'economia globale e capitalista, contro la mercificazione del patrimonio collettivo, contro l'omertosa e silenziosa approvazione dei soliti furbi, contro l'opaca trasparenza delle manovre di pallazz(ett)o, contro chi allontana chi dissente, contro la politica lontana dai cittadini, contro la defraudazione dei contribuenti, contro le tasse sui rifiuti, contro chi sperpera i soldi pubblici in manifestazioni di dubbia utilità, contro i nepotismi, i favoritismi ed i clientelarismi, contro i malfattori, i malviventi in soggiorno obbligato e i miscredenti, contro le cooperative rosse e quelle nere (quelle verdi no!), contro la deboscazione delle pinete padane, contro i terroni, contro gli immigrati extra-comunitari, co...».

Bossi: «Alt!!! Bravo Candiani! Il bonus bebè è stato fatto contro gli extra-comunitari, i rom e...».

Uno dei tanti: «No senatore. Il bonus bebè è stato negato a tutti i neonati che avessero almeno un genitore stra-nie-ro.».

Bossi: «...; Beh, lo vedi che ci sono milioni di persone al di sopra del Po che ne hanno piene le scatole e sono pronte a battersi per ottenere la libertà».

Uno dei tanti: «No senatore. Sono molti di più.».

giovedì 30 dicembre 2010

Candiani fa importazione e commercio di assessori... ;-)


SCANDALOSO!
LA CITTA' DI TRADATE
NON HA LA CAPACITA' DI ESPRIMERE
UN PROPRIO ASSESSORE AL BILANCIO!!!

Prima licenzia Franco Accordino (assessore al commercio, che ricorre al TAR... ma la questione è politica, non del TAR, secondo noi); poi trasferisce l'assessore al bilancio Davide Fratus all'assessorato Cultura (Candiani molla dopo oltre 10 anni la cultura? significa che non c'è più una lira da spendere!).

Poi importa un nuovo assessore «targato Lega» da Castellanza. Questo sindaco ne fa di tutti i colori e fa quello che vuole sotto gli occhi di quelli di Forza Italia, cioè i vari Tramontana, Pipolo, Bonasso e Renna. Tanto loro hanno un posto, anche se non molto significativo, in Giunta o altrove. Remunerato.

E con il nuovo anno vedrete: è in arrivo un nuovo assessore alla urbanistica. Candiani dopo oltre 8 anni cede questa delega, in quanto non sa più dove gettare nuovo cemento.
Volete un indovinello? Il nuovo assessore avrebbe un cognome che inizia per S... e ha già svolto nel passato questo ruolo. E' un recente acquisto della politica di Candiani. Ancora auguri!
Buon Anno!

giovedì 16 dicembre 2010

lunedì 13 dicembre 2010

Nostra proposta: imballiamo Candiani e mandiamolo al macero!

Caro sindaco,

se le opinioni non le piacciono si dimetta

La risposta del presidente dell’associazione Arma Aeronautica di Saronno in merito alla polemica aperta sull’aereo imballato
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Il sindaco di Tradate, forse lui travisa le cose, se avevo la mania di protagonismo potevo far affiggere manifesti in tutta la provincia, scrivere a tutti i giornali, in realtà chi ha la mania di protagonismo è il sindaco, poiché se voleva sensibilizzare i suoi cittadini, è per mania di grandezza tutti coloro che da quel tratto di strada transitano, sui risultati della raccolta differenziata raggiunti dal Comune di Tradate, bé poteva far imballare il palazzo municipale, oppure far imballare i ciclisti della rotonda di Buguggiate, oppure avrebbe potuto semplicemente, comunicarlo attraverso una speciale pubblicazione inviata ad ogni familgia tradatese con il notiziario comunale.
Inoltre, non capisco per quale motivo avrei potuto far una telefonata al comune per chiedere spiegazioni, ho letto una notizia ed commentato, attraverso lo stesso strumento telematico, un fatto già accaduto, poteva il sindaco chiamare le varie Associazioni Arma Aeronautica presenti nel territorio provinciale, magari prima, ma non lo ha fatto.
Il sindaco afferma, che hanno inteso rendere omaggio ai nostri valori, bé imballare di plastica (un rifiuto) un monumento alla memoria, come lo stesso sindaco lo definisce, rappresenta in maniera perfetta quanto sono alti questi valori per il sindaco di Tradate, proprio cattivo gusto.
A Saronno (2008 67% - 2009 68,01%) come in tanti altri comuni in Italia, da anni la raccolta differenziata, ha raggiunto livelli superiori a quello di Tradate, ma non hanno fatto ricorso a messe in scena di questo tipo.
Ricordo inoltro al sindaco di Tradate, che se le da fastidio essere giudicato, una soluzione per evitare ci sarebbe, si dimetta, ma fino a quando è un pubblico amministratore, giudicare è lecito, che a lui piaccia o no.
13/12/2010
Giuseppe Di Bella, presidente Associazione Arma Aeronautica di Saronno (da Varesenews)

sabato 11 dicembre 2010

Tradate, «sempre più in basso» questo sindaco: già al tramonto?

“Che fine ha fatto il consiglio convocato dalla minoranza?”

L’ex vicesindaco Margutti interviene sulla polemica innescata rispetto alla richiesta di dimissioni per sindaco e Giunta
Gialuigi Margutti a sinistra, Stefano Candiani a destra
«Candiani sta farfugliando. I consiglieri comunali di minoranza sono responsabili, tanto che stiamo ancoraaspettando la convocazione del consiglio comunale che abbiamo richiesto». L’ex vicesindaco Gianluigi Margutti, oggi consigliere comunale di minoranza per Unione Italiana, aggiunge la propria posizione rispetto a quanto dichiarato dal sindaco Stefano Candiani in merito alla richiesta di dimissione presentata dalla minoranza.
«Non mi sento affatto un avvoltoio come ha definito il sindaco i consiglieri di opposizione – prosegue Margutti -. Se lui vede il comune come una carcassa morente, è lui che ha usato un termine infelice. O noi non siamo avvoltoi o il comune non sta male. Si decida».
Nei giorni scorsi, più precisamente a fine novembre, i consiglieri uniti hanno firmato una richiesta di convocazione di consiglio comunale, per discutere delle mozioni presentate a luglio, proprio sulla situazione economica della Seprio Servizi. «Abbiamo firmato tutti la richiesta, avevano venti giorni per effettuare il consiglio, ovvero entro il 16 dicembre – prosegue Margutti -. Ad oggi non abbiamo ancora ricevuto una convocazione. Siamo noi che subiamo l’ostruzionismo da parte del presidente del consiglio comunale, proprio per svolgere correttamente il nostro incarico di consiglieri. È questa la responsabilità a cui si riferisce Candiani?»

(tratto da Varesenews M.S.manuel.sgarella@varesenews.it

venerdì 10 dicembre 2010

Ma vai a casa, Candiani!

“Vogliamo le dimissioni di sindaco e assessori”

Al via la campagna manifesti dei gruppi di opposizione Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova: “Gestione disastrosa delle casse comunali”
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I manifesti della campagna delle opposizioni a Tradate
“Ci stanno portando alla bancarotta”. Parte sabato la campagna di manifesti in città con cui le forze di ooposizione, Gruppo Ulivo, Unione Italiana e Città Nuova, chiedono le dimissioni del sindaco Stefano Candiani e di tutta la Giunta. Una campagna aggressiva che arriva subito dopo delle settimane piuttosto agitate per la vita politica cittadina: la questione della biblioteca “conferita” alla Seprio Servizi per circa 6 milioni di euro; la revoca delle deleghe all’assessore Accordino per non essersi dimostrato d’accordo con l’operazione; la questione del non rispetto del patto di stabilità; nonchè sedute di consiglio comunale piuttosto animate, proprio sulla questione del bilancio.
«La situazione economica delle casse comunali è disastrosa - spiega il capogruppo dell’Ulivo, Luca Carignola -. L’unica cosa che il sindaco e la giunta possono fare per il bene della città è quella di dimettersi. Non è solo per la biblioteca, ma il bilancio è frutto di anni di spese folli, senza programmazione, in cui la città ha vissuto sugli oneri di urbanizzazione. Questo ha portato a ha sforare di ben tre milioni di euro il patto di stabilità. Siamo molto preoccupati, anche perchè adesso è in pericolo anche il bilancio di previsione del 2011 che non sappiamo come potrà essere approvato. Non esageriamo, il comune rischia la bancarotta e dobbiamo farlo sapere alla città».
Tradate sarà quindi riempita di manifesti con bene in evidenza le parole “bancarotta” e “dimissioni”. «Non abbiamo ancora presentato una mozione ufficiale in consiglio comunale - conclude Carignola -, ma sarà uno dei prossimi passi per affrontare ancora una volta questa situazione».
(tratto da varesenews -

sabato 4 dicembre 2010

Più penosa o più pietosa la lettera di Candiani & soci?


UNA LETTERA SENZA CAPO NE' CODA,

SOLO PER DISORIENTARE!


Meno male che il consigliere comunale Carlo Uslenghi ci spiega meglio. Soprattutto chiede lumi al Sindaco & Soci per capire dove prenderanno le risorse finanziarie, perchè dalla loro comunicazione a tutte le famiglie di Tradate, non si capisce; anzi, non si vuol fare capire.... Sembra il gioco dei «quattro cantoni»...


In relazione alla lettera del sindaco alle famiglie, il consigliere comunale di Città Nuova, Carlo Uslenghi, si domanda:


la Seprio Patrimonio Servizi srl dove trova 7milioni di euro per ottenere il conferimento a titolo oneroso della ex Villa Truffini e della biblioteca civica (ex Frera), visto che è già indebitata per 15,5 milioni di euro ?


Non è che per caso la Seprio contrarrà un mutuo con una banca e le rate del mutuo le pagherà il Comune sotto forma di affitto per la biblioteca civica ?

In questo modo il Comune pagherà due volte la biblioteca civica: allora 10 miliardi di vecchie lire quando la ex Frera è stata ristrutturata, oggi rate di mutuo per vent'anni, oltre al fatto che la biblioteca civica passa di proprietà, dal Comune alla Seprio.


Questo particolare di non poco conto - dove prenderà i soldi la Seprio - non è menzionato nella lettera del sindaco alle famiglie: smemoratezza o reticenza ?


Carlo Uslenghi


Un altro frequentatore del blog così ci scrive:

Defensor Civites ha detto...


Il Sindaco ci scrive e cerca di incantarci spiegandoci la bontà della operazione Biblioteca. Ma non tutto è chiaro quindi possiamo chiedere spiegazioni con una lettera di cui vi do il faxsimile da copiare, compilare e stampare:


Tradate, 4 dicembre 2010


Al

Signor Sindaco

di Tradate


Il Sottoscritto _________ residente in Tradate in via________________ n. _, a seguito della Sua gradita lettera inviatami ed inerente l'operazione di cessione di alcuni immobili comunali alla Seprio sps


CHIEDE


alla Signoria Vostra Illustrissima di conoscere dove ed in quale modo la Società di proprietà Comunale denominata Seprio Patrimonio e Servizi reperirà la somma di 6.800.000 euro che intende versare al Comune a seguito della cessione onerosa degli immobili di proprietà del Comune stesso alla Società medesima.


Si richiede un riscontro alla presente nei termini previsti dalla legge sulla trasparenza degli atti amministrativi.


Ossequi


Firma

giovedì 2 dicembre 2010

Le «palle» del sindaco di Tradate

E' IN ARRIVO
UN VAGONE PIENO DI PALLE!
...ovvero il breve resoconto, minuto per minuto, del Consiglio Comunale dell'altro giorno
(in foto le gustosissime «palle di Mozart», ovviamente prelibatissime non come le sue...)

Questa storia dovrà prima o poi finire per il bene di Tradate.
A proposito: visto che lui (sempre lui, fortissimamente lui) paga con i vostri soldi, che cosa fa? Sta facendo proporre il ricorso al Tar avverso il ricorso al Capo dello Stato avanzato dalle minoranze sulla la cessione della Biblioteca Frera e di villa Truffini a una società comunale quale la Seprio Servizi, oramai notissima a tutti in città...

mercoledì 1 dicembre 2010

I Leghisti con i Forzisti non rispondono ai cittadini. E loro sarebbero vicini alla gente...

STRADE DISSESTATE!
OLTRE 50 FAMIGLIE ATTENDONO DA MESI UNA SOLUZIONE


Sono circa 50 le firme dei nuclei familiari di residenti nelle vie Monte San Martino e in vie limitrofe.
Dallo scorso marzo (9 mesi quindi) attendono un intervento per il ripristino della sede stradale. La causa? Il degrado «dovuto anche ai movimenti di mezzi pesanti provenienti da un cantiere edile per abitazioni civili» (con tanto di nome del committente e del direttore lavori).
E l'amministrazione del sindaco leghista Candiani che cosa ha fatto? Nulla. Tant'è che queste famiglie si sono rivolte ai gruppi consiliari. A noi la lettera è pervenuta dal consigliere Gianluigi Margutti (allegata) che ha chiesto il nostro aiuto per dare ulteriormente voce ai cittadini.

sabato 27 novembre 2010

Attenzione, attenzione: la COOP si traferisce?

TRATTATIVE IN CORSO!!!
CON IL COMUNE...
Pare proprio che questi pensino solo ai supermercati e ai centri commerciali. Chiedetevi voi il perchè.
Il centro commerciale de LA FORNACE non va a regime, perchè gli manca il reparto alimentare. Nessun problema: arriverà - si dice in Comune - la COOP che si trasferirà da una strada all'altra.
Seguiremo con molta attenzione la vicenda!

Ancora sulla «svendita» (o pericolosa cessione) dei gioielli di famiglia...

Non c'è tregua
per l'amministrazione di Tradate

Il 30 novembre si riunisce nuovamente il consiglio comunale, anche questa volta sul piatto ci sono punti importanti e, soprattutto, caldi. Dopo le comunicazioni del sindaco si entrerà nel vivo con l'assestamento di Bilancio dove viene evidenziato il deficit di cassa (mancano all'appello circa quattro milioni di euro).
Una situazione da cui l'amministrazione tradatese vuole uscire proprio con l'operazione che sta segnando il dibattito politico cittadino, vale a dire il conferimento dei beni immobili comunali alla Seprio, dietro pagamento di quasi sette milioni di euro (soldi che permetterebbero al Comune di respirare, scongiurando il temuto sforamento del patto di stabilità). Ed è proprio sulla legittimità di quest'operazione che si concentrano i dubbi e le polemiche sollevate nelle scorse settimane dalle opposizioni e da una parte della maggioranza. Dubbi che prendono forma in una mozione che ha ad oggetto proprio la revoca della relativa delibera di consiglio. Spazio alle mozioni e alle interrogazioni anche in tutta la parte rimanente dell'assemblea civica, si parlerà della creazione di parcheggi sulle vie Santo Stefano e Cavour e si finisce con una nuova mozione, presentata mercoledì sera dal consigliere Fabio Bascialla (Fli), relativa alla situazione del personale della polizia locale.
La sicurezza è da sempre uno dei pallini di questa amministrazione e, in senso più esteso, di tutte le forze di maggioranza (Carroccio in testa). La mozione del Fli mira dunque a fare breccia in questi sentimenti, invitando l'amministrazione a dare seguito al concorso per l'assunzione di agenti di polizia locale svolto nel 2008. «Con la mozione presentata dal nostro consigliere - spiega il rappresentante cittadino dei finiani, l'ex assessore, poi silurato, Franco Accordino - vogliamo garantire all'ufficio di polizia locale e alla nostra città le forze necessarie a garantire la sicurezza. In questi tempi l'ufficio è gravato da parecchie assenze, per malattia o maternità, crediamo dunque sia doveroso attingere alle graduatorie per rimpinguare le fila della polizia locale».
Un modo per costringere nuovamente l'amministrazione all'angolo e far uscire la maggioranza allo scoperto: voteranno favorevolmente alla mozione, confermando il proprio impegno in favore della sicurezza o voteranno contro i principi-guida che hanno indirizzato parte delle loro scelte amministrative negli ultimi anni? Per scoprirlo non resta che attendere il consiglio comunale di martedì 30 novembre.
(da La Provincia di Varese, Alessandro Madron)

Un sindaco di pessimo gusto. Non ha umorismo...

Margutti contro il sindaco:

«Ricorso al papa? Cattivo gusto»

E' scontro a viso aperto tra l'opposizione e l'amministrazione comunale tradatese. Mercoledì i gruppi di minoranza hanno depositato un ricorso al Capo dello Stato contro le delibere che danno il via libera al conferimento a titolo oneroso della biblioteca Frera e di Villa Truffini alla Seprio Patrimonio e Servizi. Una mossa a cui il sindaco Candiani aveva replicato con sarcasmo, annunciando di avere intenzione di rivolgersi al Papa. Una risposta che ha scatenato la reazione di Gianluigi Margutti, ex vicesindaco all'epoca della prima amministrazione Candiani, ora fervente oppositore nelle fila di Unione Italiana: «Quanto dichiarato da Candiani nei riguardi del nostro ricorso al Presidente della Repubblica è più penoso che pietoso - ha detto Margutti -. Tirare in ballo il Pontefice di Roma o il Dalai Lama fa vedere quanto il suo umorismo sia di cattivo gusto. Non ci venga poi ad insegnare di ricorrere al Tar, ricordandoci che si corre il rischio di perdere la caparra. La verità è che lui ricorre a tutti e fa cause a tutti, come nel caso del bonus bebé (ma ci sarebbero molti altri esempi) solo perché a pagare sono i cittadini». Un'affermazione dura, che non trova però alcuna replica da parte del sindaco, che si limita a dire: «A Margutti non replico, non ne vale la pena». Intanto l'amministrazione sta preparando le contromosse ed ha messo in moto una campagna informativa: presto nelle case di tutti i tradatesi arriverà una lettera rassicurante, che spiegherà ai cittadini lo spirito e le motivazioni che stanno dietro l'operazione di conferimento degli immobili comunali. (da La provincia di Varese)

«AltraTradate»probabilmente riprenderà a pubblicare...

ALTRA TRADATE CONTINUA?
PROBABILMENTE SI',
PERCHE' QUESTO SINDACO LEGHISTA
NE FA DI TUTTI I COLORI...
E CI LASCERA' IN MUTANDE
Non siamo scomparsi. Ci stavamo riorganizzando. E presto riprenderemo a farci sentire, a modo nostro. In particolare ci hanno chiesto una stretta collaborazione amici di «AltraItalia» che a giorni usciranno con un quotidiano nazionale on line. Noi non potevamo tiraci indietro. E cominciamo «sottovoce» subito. Leggete questa notizia pubblicata da La Provincia di Varese. Candiani teme a dare risposte a Margutti, perchè è documentato, non dice bugie e non fa promesse da marinaio come Candiani. Esempi? La stazione dei vigili del Fuoco, la nuova Caserma dei Carabinieri... Seguiteci, ve le elencheremo tutte! Leggete qui

mercoledì 19 maggio 2010

Seprio Servizi, ancora tu! Fortissimamente tu! (2)

PER FARVI CAPIRE DI PIU'
E MEGLIO!

Qualche altra informazione per evidenziare i rapporti tra la Seprio ed il Comune.

L'ANTEFATTO

Nel corso degli anni vengono conferite alla Seprio ulteriori opere. L'importo iniziale di 19 mln di euro sale a circa 24mln. Nulla di male in tutto questo ed è altrettanto lecito immaginare una integrazione del canone annuo che il Comune riconosce alla società.

Inizia però una girandola sulle opere, per esempio il lavoro sulle fognature di via Podgora ripassa dalla Seprio al Comune, così come l'acquisto dell'immobile di via Sopranzi. La riqualificazione di S. Bernardo (200.000 euro) viene cassata, così come la ristrutturazione della scuola di Trento e Trieste(1.700.000).

Come contropartita, dei lavori cassati o ripassati al Comune, appaiono altre opere, si pensi al tetto del convento, ma anche tante opere di manutenzione straordinaria relative ad acquedotto,strade ed illuminazione pubblica.

IL FATTO

Ad Aprile del 2008 "recepiamo" un business plan che prevede per l'anno in corso opere di manutenzione straordinaria per circa 180.000 euro.

Ad Aprile dell'anno successivo (2009) "recepiamo" il business plan dal quale emerge che nel 2008 sono stati anticipati lavori di manutenzione straordinaria per circa 1.700.000, quasi 10 volte il valore previsto!!

Abbiamo interrogato l'amministrazione su chi avesse autorizzato La seprio a stravolgere un piano operativo "recepito" ad Aprile e modificato negli 8 mesi successivi senza nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale.

Questa è la sintesi della risposta. Le frasi sono tratte dalla solita mozione presentata in consiglio dal gruppo dell'Ulivo e bocciata dalla maggioranza.

Constatato che, a seguito della richiesta inoltrata il 16 giugno 2009 al Sindaco, circa l’autorizzazione concessa alla Seprio Patrimonio Servizi ad anticipare nel 2008 lavori di manutenzione straordinaria (pianificati negli anni 2009 - 2012) per 1.700.000,00 euro a fronte di lavori preventivati per euro 180.000,00, la Seprio Patrimonio Servizi in data 29 ottobre 2009 ha comunicato la decisione di privilegiare, “nell'ambito delle sue facoltà”, gli interventi di manutenzione straordinaria a scapito della realizzazione di nuove opere.

Domanda: E' lecito che il controllato, "nell'ambito delle sue facoltà", decida cosa privilegiare?

Pino Scrivo
Consigliere Comunale
Ulivo Per Tradate