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mercoledì 8 luglio 2009

YES WE CAMP! G8 vetrina di polemiche!

"Berlusconi forse uno showman, un leader? No!" (New York Times)

pubblichiamo un commento di Hope appena arrivato:

tutti ci stanno deridendo all'estero...
la stampa internazionale in questi giorni va a nozze sparando a zero sulla nostra presunta o reale incompetenza a tenere un summit così importante.

certo è che con la richiesta di moratoria (a nome della nostra ministra, l'industriale prestigiacomo) non brilliamo sotto l'aspetto ambiente.

l'idea di tornare al nucleare, poi, fa ridere tutti...e fa sorridere solo le tasche dei francesi che ci vendono (se ne disfano) una tecnologia medievale.

e mentre qualcuno a l'aquila scrive "yes we camp" (visto che la ricostruzione non prosegue affatto da come ce la raccontano i giornali di regime), qualcuno dalle colonne di un prestigioso giornale (il new york times) prega mr obama di prendere in mano le redini di quello che rischia di diventare un summit inutile.

perchè? perchè mr berlusconi nelle ultime settimane non ha fatto altro che eludere le accuse di frequentazioni di escort o minorenni. chiude il times: "showman forse, leader no!"

che considerazione! è solo anti-berlusconismo? o, come dice anche loquenzi, è un sentimeno anti-italiano che non siamo in grado di ribaltare...anche grazie ad una campagna di comunicazione comune e mirata e non solo autocelebrativa di un leader al motto "tranquilli: ghe pensi mi!"

hope

domenica 5 aprile 2009

Berlusconi: "Mister Obaaaaaaaaaaaaaama"

Perché non la smette di fare il burlone di corte? Fuori dall'Italia non se lo fila nessuno! ;-) E' un dato di fatto...Obama non ha avuto colloqui con il nostro presidente del Consiglio, un motivo ci sarà!?!

giovedì 6 novembre 2008

Barack ringrazia Andrea

Riceviamo e pubblichiamo con molto entusiasmo la mail inviata ad Andrea Margutti dal neo Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama.

How this happened‏

Da: Barack Obama (info@barackobama.com)
Inviato: mercoledì 5 novembre 2008 8.47.24
A: andrea margutti (andrea_margutti@hotmail.com)

Andrea

I'm about to head to Grant Park to talk to everyone gathered there, but I wanted to write to you first. 

We just made history. 

And I don't want you to forget how we did it. 

You made history every single day during this campaign -- every day you knocked on doors, made a donation, or talked to your family, friends, and neighbors about why you believe it's time for change. 

I want to thank all of you who gave your time, talent, and passion to this campaign. 

We have a lot of work to do to get our country back on track, and I'll be in touch soon about what comes next. 

But I want to be very clear about one thing... 

All of this happened because of you. 

Thank you, 

Barack 

mercoledì 5 novembre 2008

Obama nuovo Presidente degli Stati Uniti

L'audacia della speranza: un nuovo inizio
L'Ohio repubblicano colpito dalla crisi economica vota per Obama

Mentre scriviamo prima la FOX, poi anche CBS e CNN hanno attribuito l'Ohio a Obama. E' la svolta, uno stato su cui McCain aveva puntato molto. I grandi elettori per Obama sono ora 199 mentre per il candidato repubblicano sono 78. I giochi sono fatti! California, Oregon e Washington sono tradizionalmente democratici. Con i loro 73 elettori fanno raggiungere e superare a Obama i 270 voti necessari per la Casa Bianca. La Florida è ancora "too close to call" ma lo svantaggio di McCain sembra non essere recuperabile. 
Sicuramente la crisi economica e dei mutui "sub prime" hanno inciso in modo decisivo sull'elettorato americano. L'Ohio, stato repubblicano, colpito profondamente dalla crisi, ha votato per Obama e per il suo programma.
La nuova politica USA non sarà solo incentrata nel risolvere i problemi in casa. Le cose cambieranno anche per l'Africa e i rapporti con l'Islam. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha forti legami con il continente nero, lo aiuterà e cercherà di placare le tensioni politiche che lo caratterizzano. Sarà forte l'appoggio dell'Onu e di altre organizzazioni come Fao e Unicef. Obama ha vissuto in Indonesia, ha legami con questa nazione mussulmana: tassello importante nel riequilibrio dell'area e che permetterà nuove relazioni diplomatiche con il mondo islamico. Ritengo che non ci vorranno molti anni per vedere tornare l'ambasciata americana in Iran. Molte altre cose cambieranno. Siamo in un momento di collasso e stagnazione del sistema così come lo abbiamo conosciuto fino ad ora. Obama è il timoniere di cui abbiamo bisogno ora. Una rivoluzione è in atto. Questo nuovo pensiero lo ha eletto: ideali e valori non si fermeranno, però. nei confini degli Stati Uniti. Si sono già diffusi, Obama ne è il simbolo. 
Buon lavoro e buona fortuna Barack.

A.M.