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domenica 23 maggio 2010

Vini e libri a Tradate, da non perdere!


Critical book and wine

Riceviamo e pubblichiamo
Ciao, posso chiedervi di dare notizia della manifestazione Critical book and wine di Tradate sul vostro sito? Vi ringrazio e vi auguro una buona giornata - Mariangela
Una manifestazione da non perdere
SABATO 22 maggio dalle ore 10 alle 24
e DOMENICA 23 maggio dalle ore 10 alle 22
a Tradate, Villa Truffini, corso Bernacchi

sabato 10 aprile 2010

Notizie sulla Associazione «il Bacco»

LE INIZIATIVE E GLI SCOPI

Riceviamo e pubblichiamo

SI COMUNICA A TUTTI I SOCI E SIMPATIZZANTI:
- E' POSSIBILE RITIRARE IN SEDE LA TESSERA 2010 :
COSTO € 30,00 COME LO SCORSO ANNO
- E' STATA STIPULATA UNA CONVENZIONE CON IL COMUNE DI TRADATE PER LA GESTIONE DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE DI MADONNA DELLE VIGNE.
- PRIMA VENDEMMIA UTILE: AUTUNNO 2011
- DIREZIONE TECNICA AGRONOMO RESPONSABILE DOTT. FABIO SORGIACOMO - TERRA MORETTI AZ. BELLAVISTA ERBUSCO - FRANCIACORTA
- RESPONSABILI DI VIGNA PER L'ASSOCIAZIONE:
PAOLO NICORA, DOTT. MARCO BROCCA BIOLOGO - LOVO ALESSANDRO
- LAVORI GIA' EFFETTUATI NEL 2010: POTATURA IL 18 MARZO.
- PROSSIMO INTERVENTO: LUNEDI 12 APRILE: SOSTITUZIONE BARBATELLE MORTE E DISSODAMENTO TERRENO
TUTTI I SOCI E SIMPATIZZANTI CHE VOLESSERO PARTECIPARE ATTIVAMENTE AI LAVORI POSSONO LASCIARE IL NOMINATIVO IN SEDE.
PROSSIMI APPUNTAMENTI:
- VISITA A PETRA - MONTALCINO E SIENA 24-25 MAGGIO
ALTRE DEGUSTAZIONI SARANNO PRESENTATE A BREVE
BACCO D'ORO: MARTEDI 9 NOVEMBRE
PREMIATI: AZ. DONNAFUGATA - SICILIA - I LEGNANESI - AMEDEO COLOMBO
CIN CIN A TUTTI DAL CONSIGLIO DEL BACCO

Ecco altre notizie (così come a noi pervenute) sulla Associazione Culturale Il Bacco


- CHI SIAMO

Nel 2001 a Tradate è nata un’associazione denominata “Il Bacco”, il cui scopo prioritario è quello di promuovere l’enogastronomia, i valori culturali legati al vino, al cibo e alla salute attraverso l’organizzazione di premi e concorsi, degustazioni, visite culturali, convegni ed incontri a tema, manifestazioni scientifiche e culturali di formazione. Si tratta di una “mission” importante visto che la cucina, ed il vino in particolare, oltre ad essere parte integrante della storia di un popolo, sono anche frutto del clima, della fantasia e delle risorse economiche di una terra.


- PERCHE’ “IL BACCO”

L’associazione prende il nome da Bacco, il dio del vino e della vigna. Bacco, divinità della mitologia romana, è sempre accompagnato da Fauni e Baccanti e spesso rappresentato nell'atto di suonare due flauti. Con la fronte adornata di due piccole corna, è avvenente e di bell'aspetto. Nell'antica Roma, il culto di Bacco raggiunse tali entusiasmi che il Senato si vide costretto a prendere delle severe misure al fine di contenere gli eccessi degli adepti.


- COSA FACCIAMO

Nei primi anni di attività l’associazione ha raccolto crescenti consensi e suscitato entusiasmi fra la popolazione. Grazie all’impegno volontario di un gruppo di amici, l’associazione è diventata un punto di riferimento per tutti coloro che amano l’arte enogastronomia a Tradate e non solo. Oltre a diverse degustazioni enogastronomiche guidate e a visite a rinomate cantine, l’evento più prestigioso dell’anno è il Premio Bacco d’Oro. L’evento, realizzato in collaborazione con la delegazione di Varese dell’Associazione Italiana Sommeliers, con l’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe, con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Tradate, la Pasticceria Enoteca del Corso, il Ristorante da Vincenzo, La Gastronomia, ha portato negli anni a Tradate alcuni tra i più prestigiosi nomi dell’enogastronomia italiana.
Ad oggi gli iscritti all’associazione sono oltre un centinaio provenienti da tutta la provincia di Varese.
Questo è il consiglio direttivoSi comunica che a decorrere dalla data odierna entra in vigore il nuovo Consiglio dell’Associazione eletto dall’ultima Assemblea generale dei Soci avuta luogo lo scorso 18 novembre 2009 presso la Sede Pasticceria Enoteca del Corso sita in Corso Matteotti 78 a Tradate.


Tale Consiglio ha così ripartito le Cariche Sociali:
• Vuolo Pietro – Presidente
• Biagio Campione – Vice Presidente
• Nicora Giorgio - Segretario
• Piccolo Vittorio - Tesoriere
• Sinelli Laura - Consigliere
• Boselli Pierangelo - Consigliere
• Bianchi Livio - Consigliere
• Cocchi Edoardo - Consigliere
• Franco Trotti - Consigliere
Tale Consiglio rimarrà in carica per anni 3 (tre) dalla data odierna come da Statuto – art. XI.


venerdì 2 aprile 2010

Ancora sul «cosiddetto» vigneto della Madonna delle Vigne

UN PESCE DI APRILE IN RITARDO?
CHI SA, CI FACCIA SAPERE

Riceviamo e pubblichiamo

Risolti i problemi di Bilancio 2010.
Tira un respiro di sollievo l'Assessore al Bilancio del Comune di Tradate Davide Fratus.
Il “buco” di circa un milione e seicentomila euro che non riusciva a far pareggiare il Bilancio 2010 è stato coperto.

Come sempre a risolvere il problema è stato il Sindaco Dott. Stefano Candiani.
“L'idea – ha dichiarato il Sindaco – mi è venuta mentre potavo la vigna. Perchè non venderla? Ho subito contattato una serie di cantine vinicole che hanno fatto a gara per l'acquisto dell'Area, piantumata con vitigni Merlot”.

L'operazione frutterà un importo di circa due milioni di euro. Ben oltre il richiesto.

Soddisfazione di tutta la Giunta e del Presidente del Consiglio Comunale – Ing. Tonazzo- che ha dichiarato: “Ecco cosa sa fare la Lega, fatti e non parole”.

Ora si aspetta la reazione dell'opposizione e della Associazione il Bacco che aveva in gestione la Vigna.
m.s.

Ma sarà vera questa vicenda? Se sì, Candiani (che però non ci risulta ancora 'dottore'...) ha fatto un business per la propria Città. Bravo!

sabato 27 marzo 2010

Ancora sul «cosiddetto» vigneto della Madonna delle Vigne

NON MERITEREBBE RISPOSTA
MA FACCIAMO ANCORA UNO STRAPPO

Il signore che ci ha scritto l'altro giorno non è stato - a quanto pare - soddisfatto della nostra risposta e ci ha nuovamente scritto, tutto in maiuscolo! Ci viene il mal di mare a leggere in maiuscolo; tuttavia riportiamo fedelmente la lettera (in internet chi scrive maiuscolo è come se urlasse, va contro la 'netiquette').
CARO SCONOSCIUTO INTERLOCUTORE, TI RINFRESCO LA MEMORIA:
DELLA CANTINA BELLAVISTA NE HAI AMPIAMENTE PARLATO, QUINDI DE NON RICORDI RILEGGITI COSA SCRIVI
QUELLO CHE HAI SCRITTO SU OLIVIERO TOSCANI E LA SUA VISITA A TRADATE E LE SUE DICHIARAZIONI E TOTALMENTE FALSO
NON PARLIAMO DELLE CIFRE CHE SPARI SULLA VIGNA INVENTATE E NON PUOI NON SAPERE CHI GESTISCE LA STESSA, CHI L'HA IMPIANTATA (C'E' UN TOTEM CHE PARLA CHIARO) E CHI VI LAVORA.
COMUNQUE, SE VUOI INCONTRARMI PENSO SAI DOVE TROVARMI
TI INVITO D'ORA IN POI AD ESSERE PIU' SINCERO, E MAGARI, QUANDO SCRIVI, DI CHI SEI........
GIORGIO NICORA

La nostra risposta:
Noi della «Bellavista» non sappiamo nulla e mai ne abbiamo parlato.
Caso mai ne ha parlato qualche quotidiano on line che noi abbiamo riportato fedelmente.

Noi non siamo «anonimi» perché temiamo qualcosa, chiaro?
Questo blog è espressione di un gruppo di persone di ogni collocazione politica.
Quindi noi procediamo così: qui ci scrive chi appartiene a questo gruppo di persone amiche che non hanno bisogno di «declinare» le proprie generalità, perchè non stanno commettendo nulla di illecito!

Non si preoccupi di rinfrescarci la memoria, perché ce l'abbiamo molto florida.
Caso mai inviti «quelli che la stanno volutamente informando molto male» a rispondere sul costo della vigna con annessi e connessi. Un costo di acquisto e di indotto spropositato per un comune come il nostro! Un grave spreco! E le cifre da noi scritte sono documentate in atti e comportamenti pubblici (per capire, cliccare qui).

Confermiamo ancora che noi della Cantina Bellavista (che tanto costatiamo le sta a cuore) nulla importa. Anzi, che possa crescere e ben lavorare!

E' l'Amministrazione Comunale il nostro interlocutore!
Capito? Alla stessa abbiamo posto i quesiti e non a lei!

Per quanto concerne la sincerità, non accettiamo nessuna lezione. Se lo metta bene in testa.
E non lanci sfide tipo: «Se vuoi sai dove trovarmi»...
Questi duelli «rusticani» noi ce li risparmiamo perché usiamo la forza della intelligenza, della convinzione e della verità, e non la forza del pettegolezzo da bar.
Con questo noi chiudiamo ogni discussione al riguardo, per non tediare chi segue il nostro blog. Se vorrà, continui scrivendo i suoi commenti nel blog. Li leggeremo con gli altri. Grazie..

venerdì 26 marzo 2010

Ancora sulla madonna delle Vigne

UNA LETTERA APERTA

Riceviamo e pubblichiamo
DOPO CHE UN SOCIO CI HA MOSTRATO QUANTO SCRITTO SU L'ALTRA TRADATE, RICHIEDO UN APPUNTAMENTO CON CHIUNQUE SIA RESPONSABILE SU QUANTO SCRITTO, IN TALE AMBITO, A RIGUARDO DI:
- MADONNA DELLE VIGNE
- CANTINA BELLAVISTA
- OLIVIERO TOCANI A TRADATE IL 13 OTTOBRE 2009.
IO NEL FRATTEMPO MI FIRMO: CHI HA SCRITTO A RIGUARDO DI QUANTO SOPRA, SE PERSONA RESPONSABILE DI QUANTO AFFERMA, AVREBBE FATTO BENE A FARE ALTRETTANTO!
GIORGIO NICORA
SEGRETARIO ASS. CULTURALE IL BACCO - TRADATE

Una nostra breve risposta: il nostro luogo di incontro è il blog «Altra Tradate», che non è una testata giornalistica, ma un luogo di confronto nel rispetto delle idee e delle persone.
Tutti possono scrivere e tutti sono sempre stati ospitati!
Ci scriva qui e continueremo a confrontarci con tutti. Anche con lei, quindi.
Non ricordiamo affatto se qui sia apparso qualcosa riguardo alla «Cantina Bellavista». A memoria nulla ci viene in mente.
Sul riferimento a Oliviero Toscani potrà leggere quanto qui pubblicato (cliccare qui). Per la vigna e le iniziative estemporanee del sindaco di Tradate, potrà leggere qui e risalire ai precedenti. Speriamo di essere stati esaurienti.
Legga direttamente lei, si convincerà da solo.
Auguri alla sua associazione sulla quale non abbiamo mai espresso alcuna opinione.

giovedì 18 marzo 2010

La vigna del 'pissarell', oggi è stata potata


E LUI SI DIVERTE!
POTA, POTA...

«... In tempi di vacche magre, meglio imparare presto a... potare! In attesa dei tagli al bilancio, Candiani non ha paura di sporcarsi le mani e armato di cesoie... si allena. Sarebbe stato nostro dovere civico prendere un giorno di ferie per andare ad assistere a questa prova di sacrificio e spirito di dedizione! Portate i guanti...» - (lettera firmata)

«Una vigna popolare, di tutta la città, per far ritornare una tradizione, anche solo simbolicamente». Il sindaco Stefano Candiani ha aiutato giovedì mattina durante la prima potatura della vigna realizzata dall’amministrazione comunale su un terreno di Abbiate Guazzone, proprio di fianco a quella è la chiesetta della Madonna delle vigne, così chiamata proprio per la tradizione che il terreno di quella zona ha sempre avuto e che si è persa negli anni...» (da Varesenews)

E ora il nostro commento: «pòta» è un'espressione tipica ed un intercalare del dialetto bergamasco, bresciano e anche cremasco. Solitamente la locuzione «pòta» indica - quando espressa in modo autonomo - uno stato di rassegnazione al proprio destino o a particolari circostanze e/o situazioni. L'intercalare «Pota» - che ha il significato di espressioni come "Cosa vuoi farci?" e "Le cose stanno così", e spesso le segue: (Faga chèe? Pota! Farci cosa? Pota!) - deriva verosimilmente dal verbo latino potior (bere) e dunque col significato di un invito a berci sopra, a dimenticare, a lasciar perdere.(da Wikipedia).
Ma il tragico, per noi cittadini di Tradate, è che il Comune ha speso per l'acquisto di quel terreno (come cerca di convincere il sindaco, mostrando l'atto di acquisto) oltre 320 mila euro. La proprietà, però, ne voleva (abbiamo testimoni) all'inizio un milione e 600 mila (si tratta di quasi 9.000 metri quadri edificabili, in posizione molto buona). Poi scese a circa 800 mila. Il Comune disse di non poter esborsare tale cifra e allora si fece una ulteriore trattativa (un baratto) su altri terreni, che pertanto ebbero vantaggi urbanistici. L'operazione COMUNQUE doveva avvicinarsi economicamente agli 800 mila euro. E pare proprio che così fu!
POTA!
Un regalo del Piano Regolatore di Galli, cioè della Lega, che aveva reso edificabile una vasta area proprio davanti al cimitero di Abbiate Guazzone. Meno male che Candiani (ma non solo lui) si oppose. Comunque per una scelta urbanistica pessima, il Comune di Tradate ha trattato quell'area sul valore di 800 mila euro. Che è il suo valore, se edificabile. Si potrebbe anche controllare la congruità del valore di questa compravendita sotto il profilo fiscale alla agenzia delle entrate. Insomma, il comune si è «bevuto i soldi» (in attesa di bere il futuro vino della vigna)! Quel terreno avrebbe dovuto rimanere non edificabile (zona di rispetto perchè vicina a un'area cimiteriale) e avremmo avuto un totale risparmio!
POTA!

martedì 13 ottobre 2009

Oliviero Toscani a Tradate: "Una città con costruzioni non certo belle"!

CHE FIGURACCIA,
SIGNOR SINDACO!
Voleva fare colpo a Oliviero Toscani, il re delle provocazioni figurative geniali! Lo ha portato all'inaugurazione della vigna di Tradate (Signor Sindaco, ci dica una volta per tutte quanti soldi è costata questa folle operazione 'paraculturale' per produrre un po' di bottiglie di 'PISSAREL': 800 mila euro il terreno, 50 mila euro l'impianto della vigna, varie ed eventuali ecc... ce lo dica ufficialmente: GRAZIE!). Sapete che cosa ha risposto Oliviero Toscani? Ve lo riportiamo così come lo stiamo leggendo su Varesenews: “Questa vigna non produrrà grandi quantità di vino – ha spiegato il sindaco Stefano Candiani -, ma è un esempio delle radici che vogliamo riscoprire, con l’impegno e con la logica delle riscoperta delle vocazioni di un territorio”.
“Ben vengano operazioni di questo tipo – ha commentato a parte Toscani -. Vedere nascere questa vigna in una città urbanizzata e con costruzioni intorno non certo belle, è un vero piacere”. Insomma in altre parole, ma con eleganza, Toscani ha detto che l'urbanizzazione e le costruzioni di Tradate sono di basso livello.
Voi certamente conoscete chi ha fatto il boom del cemento sulla città? La LEGA NORD con Stefano Candiani.

venerdì 12 giugno 2009

La vigna di Tradate: 800 mila euro per il terreno? Ma dai!





IL 'PISSAREL', QUEL VINO INDIGENO! (4)
Da: cittadino....@libero.it
Inviato: giovedì 11 giugno 2009 8.30.58
A: altratradate@hotmail.it

Leggo su Varesenews (le fotografie sono tratte da quel sito n.d.r.) che è stata piantumata la vigna presso il Santuario della Madonna delle Vigne. Dalle foto che documentano il lavoro si evince che lo "skyline" del paesaggio (Chiesetta e grotta) è cambiato. In fondo infatti si vede una nuova costruzione con tanto di gru, di cosa si tratta: la cantina sociale per il vino, la Sagrestia della chiesa o ...forse... una villa. E se è una villa perchè proprio lì? E' forse del vignaiuolo? (clicca qui)
Cittadino attento.

martedì 3 marzo 2009

Quel vino chiamato 'PISSAREL' (3)

ALTRO CHE VINO...
VISTO IL COSTO DEL TERRENO
VOGLIAMO CHAMPAGNE
GRATIS PER TUTTI!

TERZA PUNTATA
Ci è giunta una mail da parte di uno che si firma “cittadino bene informato”. Siccome è una pezza documentale, la riportiamo in ampi stralci, tenendo oscuro il (vero) nome dell’estensore.
“…Sono passati cinque anni… Il terreno limitrofo alla chiesa della Madonna delle Vigne, di proprietà di un argentino-abbiatese - di cui non ricordo il cognome - era di circa 8.000 metri quadrati e secondo il PRG (Piano Regolatore Generale) voluto dell’ex sindaco leghista Dario Galli aveva una forte capacità edificatoria (1.5 metri cubi su metro quadro,…forse anche 2)... Quella mattina il proprietario stava protocollando in Ufficio tecnico (e forse lo fece) il progetto per quell'area che, se non ho capito male, prevedeva un edificio di cinque piani quasi in aderenza alla chiesetta della Madonna delle Vigne. Candiani gli disse che non se ne parlava proprio, non l'avrebbe mai fatta passare (complimenti Candiani, sinceri: la prima volta che hai detto no a una costruzione? n.d.r.)
Dopo tre giorni ci fu un incontro più pacifico (il precedente quindi fu burrascoso n.d.r.) cui intervennero l'argentino accompagnato dal cognato residente ad Abbiate; presenti il Sindaco, il Direttore Generale e mi dicono – anche del consigliere Piacentini. Risultato: il Comune acquistò l'area intorno alla chiesa per una cifra importante (forse 800.000 euro) e l'argentino ebbe il via libera per i due Piani di Lottizzazione in via Dei Ronchi nella zona che degrada verso il Parco Pineta ed in via Pracallo, dove si sono realizzate numerose villette (sulla destra scendendo).
Per risparmiare i denari contanti da esborsare credo siano stati concessi all'interessato una serie di benefici aggiuntivi sui Piani di Lottizzazione ed anche l'acquisto di un pezzo di bosco verso il torrente (questo è il famoso mercanteggiamento in uso e in ab-uso in Tradate n.d.r.)
Risultato: il titolare partì per l'Argentina qualche giorno dopo. Nelle settimane successive l'accordo fu perfezionato con i disegni e l'atto di compravendita del terreno di Via delle Vigne. Seguì dopo poco la risposta affermativa del titolare.
In seguito fu fatta un'osservazione al PRG vigente che abbatteva l'edificabilità del comparto (intervento urbanistico opportuno... ma lautamente pagato)”.

Un altro pasticcio degli amministratori comunali leghisti costato caro a tutti noi! 

domenica 1 marzo 2009

Quel vino chiamato 'PISSAREL' (2)

TRADATE HA TANTISSIMI PROBLEMI
IL SINDACO GIOCA CON I NOSTRI SOLDI
PER FARE IL VINO!
TRA TRE ANNI... SE SON VITI,
DARANNO UVA!

SECONDA PUNTATA
Preleviamo da Cartoline Varesine un POST particolarmente attento alla questione di quello che noi abbiamo chiamato il 'Pissarel' (clicca qui) Ve lo postiamo anche con un numero di commenti prelevati nel medesimo BLOG, che ringraziamo per la disponibilità. Il pezzo è di Pierin Gnucheta. "Il periodo migliore per piantare è tra Gennaio e fine Febbraio, ma secondo il tempo va bene anche ai primi di Marzo. Occorre fare lo scasso preliminare con l'aratro, e mettere il letame di bue secco (cotto) insomma lo "stallatico"; rigirare lo stallatico con fresa o motozappa, e fare il piano liscio dopo lo scasso. A questo punto occorre "tracciare" la zone da piantare, decidendo a quale distanza piantare le piantine l'una dall'altra, e a quanta distanza i filari l'uno dall'altro (in genere va bene 80 cm i primi e 2 mt i secondi). Con due picchetti ed una lenza preparata preventivamente con i segni della distanza dei tralci tra loro (con del nastro adesivo di un colore vivace) si lega la lenza ai picchetti, tirandola sempre alla stessa tensione per ogni filare. Con un piede di porco o anche un bastone di legno, appositamente segnato per la profondità (anche per questo va bene il nastro colorato a circa 40 cm dalla punta), si fa un buco nel terreno morbido, e dopo aver immerso la punta del tralcio su un radicante in polvere o avendolo tenuto almeno 15 minuti in uno ad acqua, si mette a dimora avendo cura di rincalzare la terra con il bastone fino in profondità, e poi schiacciare i lati con vigore con i piedi. Si aspetterà poi la primavera e quando i primi germogli inizieranno a spuntare; occorre tagliare il tralcio avendo cura di lasciare solo due gemme dal terreno (non tagliare mai vicino alle gemme). La successiva lavorazione riguarda i trattamenti chimici o naturali, tipo zolfo o ramato. Solo al terzo anno se tutto va bene si avrà una bella produzione, perché le uve bianche hanno una produzione più lenta delle nere".

sabato 28 febbraio 2009

Quel vino chiamato 'PISSAREL' (1)

PRIMA L'ACQUA SANTO STEFANO
ORA IL VINO
 'PISSAREL'
A QUANDO IL PANE?

PRIMA PUNTATA
'Pissarel': era chiamato così per l'effetto che faceva se bevuto.... chiaro, no? Il nostro Comune, non sapendo come meglio spendere i nostri soldi, vuole produrre il vino  a Tradate, per motivi CULTURALI e STORICI! Ora vi diamo le notizie così come sono comparse su VareseNews: la prima risale a un anno fa (marzo 2008), quando fu coinvolta (udite, udite) una grande casa vitivinicola, la cantina Bellavista. A distanza di un anno (23 febbraio 2009) una notizia differente: non si sa nulla del precedente contatto con Bellavista e non si conosce chi gestirà questa operazione di pura immagine. Vi racconteremo nelle prossime puntate quanto è costato alle casse comunali il terreno, circa 8 mila metri quadrati in zona Madonna delle Vigne. Non lo scriviamo ora l'importo, perché vi faremmo imbufalire subito... Seguiteci: vi racconteremo tutto in due o tre puntate!
Tradate (4 marzo 2008) - Il Comune ha acquisito da quattro anni un terreno dove un secolo fa si produceva vino. L’interessamento della cantina Bellavista che effettuerà un sopralluogo martedì pomeriggio
Dalla Franciacorta un vino per Tradate
Tradate potrebbe tornare presto, molto presto, a produrre vino. In un terreno di proprietà del Comune, nella rinomata area verde della “vignalunga”, così chiamata proprio per la vocazione viticola dell’area ancora alla fine dell’800, dove, secondo la tradizione popolare, si produceva dell’ottimo vino.
Dopo le richieste del comune, che aveva acquistato l’area, oltre 10 mila metri quadri, circa quattro anni fa proprio con lo scopo di tornare a produrre vino, hanno risposto all’appello i responsabili della Cantina Bellavista, produttrice dell’omonimo vino della Franciacorta. Il sopralluogo dei tecnici e responsabili sul terreno interessato è fissato per martedì pomeriggio. Da qui si verrà a sapere se a Tradate si tornerà a produrre vino o se resterà soltanto un sogno.
Martedì 4 Marzo 2008
M.S.
redazione@varesenews.it


Tradate (23 febbraio 2009) - Iniziati i lavori ad Abbiate Guazzone dove già nell’800 erano presenti pregiati vigneti. Non si conosce ancora chi si occuperà della produzione
Si prepara il terreno per il vino di Tradate
Il vino di Tradate è sempre più vicino. È iniziata nella giornata di lunedì la lavorazione del terreno di via Madonne delle Vigne, che l’amministrazione comunale ha deciso di dedicare esclusivamente alla viticoltura. Non si conosce ancora il nome di chi gestirà il terreno, di proprietà del Comune, e che farà crescere l’uva per la produzione di vino (l’incarico sarà affidato nei prossimi mesi), ma come stabilito in passato il terreno sarà destinato alla viticoltura e in questi giorni viene effettuata la preparazione dell’area.
Il Comune aveva acquistato un terreno, circa 8 mila metri quadri, dietro la chiesetta della “Madonna delle vigne”, di Abbiate Guazzone. Terreno che fino all’800 ha prodotto vigneti per, si dice in paese, realizzare un ottimo vino. Poi una malattia colpì le viti ed eliminò ogni coltivazione di questo tipo nella zona.
“Certo il terreno non è grandissimo - aveva dichiarato in passato il primo cittadino, Stefano Candiani -, ma il nostro obiettivo è soprattutto quello di far riemergere un pezzo di storia oggi dimenticata. Lo scopo non è certamente quello commerciale, ma se dovesse anche portare qualche vantaggio alle casse del comune, nessuno potrà dire che si buttano via i soldi”.
Lunedi 23 Febbraio 2009
M.S.
redazione@varesenews.it