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sabato 19 febbraio 2011

Ci hanno venduto pure i gioielli di famiglia!


COME VOLEVASI DIMOSTRARE!
LEGA E PDL LA FANNO DA PADRONI

Grandi giri di parole e acrobazie linguistiche e mentali non sono bastati a capovolgere una realtà che era chiara sin dall’inizio e che è stata confermata dalla lettura del rogito notarile del 27 dicembre scorso: la biblioteca Frera è stata venduta alla Seprio. L’Amministrazione comunale è stata quindi sbugiardata dallo stesso atto che è andata firmare: non può infatti definirsi in altro modo se non come compravendita la cessione di un bene da un soggetto ad un altro a fronte del pagamento di un prezzo.

Per questo motivo, e per il fatto che essendo già stato effettuato (a tempo di record) il passaggio di proprietà non è più possibile chiedere la sospensiva della delibera da noi impugnata, non riassumeremo il giudizio avanti al Tar di Milano. Non riteniamo inoltre che sia il caso fornire pretesti all’Amministrazione per buttare altri soldi in spese legali: il ricorso al Capo dello Stato da noi promosso non costava nulla mentre la semplice mossa di portare inutilmente la questione al Tar è già costata a tutti i tradatesi 3.000 euro.

Restano comunque tutti i dubbi su una operazione nebulosa, escogitata solo per aggirare il patto di stabilità, e dai vantaggi finanziari per le casse comunali e della Seprio ancora tutti da dimostrare.

Luca Carignola, Luigi Luce, Piergiorgio Campanini, Pino Scrivo,

Gianluigi Margutti, Massimo Tagliabue e Carlo Uslenghi

mercoledì 20 gennaio 2010

Sempre a proposito di energia: risparmiare!

DUE PROPOSTE PER RISPARMIARE
E PER INQUINARE MENO

Riveviamo e pubblichiamo
A Tradate la bolletta Comunale per il consumo dell’energia elettrica è salata.
Il costo complessivo dell’energia elettrica, limitata alle scuole comunali e alle 2 biblioteche ammonta a circa 90.000 euro.
Esiste, e non da oggi, il Conto Energia, un’opportunità per abbattere i costi energetici da parte di tutti, soggetti privati inclusi, con benefici non secondari per l’ambiente.
Per ogni kWh prodotto da pannelli fotovoltaici lo Stato garantisce un rimborso ventennale di 0,43 euro (maggiorabile del 5% se l’edificio è pubblico).
Inoltre l’energia prodotta in eccesso e non consumata entro il 31 Dicembre sarà accumulata e spendibile negli anni successivi.

Ad esempio per un impianto da 3KW , il cui investimento iniziale è di circa 15.000 euro, si otterrebbe un ricavo annuo di circa 1.600 euro. La maggior parte di questa cifra deriva dal rimborso dello Stato (1300 euro) mentre la parte rimanente deriva dal risparmio sul costo dell’energia prodotta ed utilizzata (300 euro).
Gli enti locali che non abbiano sufficienti risorse da investire possono ricorrere alle ESCO (Energy Saving Company).
Queste società finanziano il costo dell’impianto al 100%, utilizzano i rimborsi statali e cedono gratuitamente l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici.
Gran parte della bolletta di 90.000 euro verrebbe abbattuta a costo 0 e con meno immissione di CO2 nell’atmosfera!
C’e’ anche la possibilità, da parte dell’ente, di monetizzare immediatamente una somma inferiore rispetto a quella totalizzata nei venti anni. Chiaramente questa soluzione ha minori benefici economici sulle spese correnti del Comune per gli anni successivi.
Anche nel caso dell’illuminazione pubblica, le ESCO svolgono un ruolo fondamentale. A seguito del servizio loro conferito esse richiedono un canone inferiore rispetto a quello sostenuto dal Comune nel corso dell’ultimo esercizio. Il Canone è comprensivo della fornitura dell’energia e della manutenzione degli impianti.
E’ interesse della ESCO investire in tecnologia a LED per abbassare i consumi del 40% e rientrare il prima possibile dall’investimento. Inoltre l’utilizzo di centraline intelligenti consente di programmare l’intensità dell’illuminazione in base agli orari , ai luoghi o ad altri parametri evitando inutili sprechi.
Alla fine del contratto (in genere 10 anni) il Comune rientra in possesso degli impianti già predisposti per il risparmio energetico.

Consiglieri Comunali
Giuseppe Scrivo
Piergiorgio Campanini

giovedì 12 novembre 2009

La crisi è alle spalle? Non diciamo 'palle'!

PURTROPPO LA SITUAZIONE
E' MOLTO GRAVE, ANCORA!

Ma la crisi è alle spalle?
Non c’è giorno che qualche Tg non ci dica che il peggio è ormai alle spalle e che si intravede la luce in fondo al tunnel.
Poi un venerdì entri in uno dei tanti centri di ascolto e vieni catapultato in una realtà più cruda.
Signore italiane ed extra comunitarie con prole che chiedono aiuto, uomini in cerca di qualsiasi lavoro ed un anziano seduto in stato confusionale.
La sera prima avevi assistito all’ennesima battaglia sul ring televisivo dove centro-destra e centro-sinistra dissertavano se fosse più immorale frequentare trans oppure escort.
E’ quasi immediato il pensiero di quanto sia auto-referenziale la nostra classe politica e di quanto essa sia lontana dai problemi veri della gente.
Anche a Tradate, la maggioranza ha ritenuto opportuno bocciare una nostra iniziativa orientata al finanziamento di un fondo anti crisi con 280.000 euro trovati tra le pieghe del bilancio.
Un altro tentativo per sensibilizzare un’Amministrazione Comunale distratta, potrebbe essere quello di recuperare dei dati oggettivi e così si scopre che nel circondario di Tradate su 3981 dipendenti monitorati da un sindacato
• 2844 sono in Cassa Integrazione ordinaria
• 48 sono licenziati o in mobilità
• 227 sono in Cassa integrazione straordinaria
• 75 sono coinvolti in contratti di solidarietà
Sono dati impressionanti; anche la somma di 280.000 euro da noi individuata sarebbe stata inadeguata a fronteggiare i problemi dei soli 48 licenziati. Ma 280.000 euro è sempre meglio di nulla o di quasi nulla!
Mi ha particolarmente colpito una frase pronunciata da un operatore del centro di ascolto:
“Gli italiani che prima donavano con una certa regolarità adesso sono diventati un po’ meno generosi. Hanno paura che il loro aiuto vada esclusivamente agli extracomunitari. Riceviamo poco cibo, basterebbe che ognuno di noi donasse un euro oppure un Kg di pasta per evitare di respingere gente disperata a mani vuote”.
Incredibile ma vero: nell’opulenta Lombardia il 4% della popolazione ha difficoltà ad acquistare cibo nell’indifferenza più assoluta.
E se le statistiche hanno un senso, vuol dire che a Tradate circa 700 persone potrebbero trovarsi in una situazione di indigenza.
Riteniamo utile l’idea di sensibilizzare la cittadinanza con un banco alimentare e una raccolta fondi in cui siano impegnati tutti i consiglieri comunali con l’appoggio delle numerose associazioni locali.

Piergiorgio Campanini, Pino Scrivo

giovedì 8 ottobre 2009

Ultimissime: qualche milione di IVA da ritornare

MENO MALE CHE LA...
CORTE
COSTITUZIONALE C'E'!
DEVONO RIMBORSARCI L'IVA!
Ormai è la Corte che interviene a mettere a posto alcune gravi storture perpetrate da politici e amministratori faziosi, incapaci o superficiali (ieri è accaduto con il LODO Alfano!).

I consiglieri comunali Piergiorgio Campanini, Giuseppe Scrivo e Luigi Luce hanno rivolto al Sindaco di Tradate una interrogazione sulla sentenza della Corte Costituzionale riferita alla TIA (la tassa che si paga per la spazzatura, più o meno). Hanno scritto: "A seguito della sentenza 238/09 del 24 luglio dela Corte Costituzionale, che ha stabilito non applicabile l'IVA alla TIA, la interroghiamo per conoscere le modalità di restituzione della somme aggiuntive erroneamente pagate dai cittadini (l'aliquota IVA è del 10% nel caso in esame n.d.r). La interroghiamo per conoscere se risulta vera la possibilità per il contribuente di richiedere il rimborso, di quanto pagato impropriamente, con riferimento agli ultimi 5 anni. Le chiediamo di inserire l'interrogazione all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale".
Un nostro immediato consiglio: la Seprio srl (proprio la Seprio, ancora lei, poveretta, che ha in mano il servizio) dovrebbe SUBITO emettere nuovi ruoli per la TIA SENZA IVA. Da subito! Poi occorrerà vedere le modalità per i rimborsi, che per i contribuenti non sono poca cosa, ma sono il 10% del pagato! La sentenza è dello scorso 24 luglio...

martedì 28 aprile 2009

Abbiate Guazzone: asportata la corona ai Caduti Partigiani

UN GESTO INQUALIFICABILE
Vedremo se le telecamere questa volta serviranno a qualche cosa. E' stata sottratta la corona deposta in ricordo dei Partigiani caduti dall'ANPI e dalla Casa del Popolo nell'anniversario del 25 Aprile sulla lapide della vecchia casa comunale di Abbiate Guazzone.
A denunciare il fatto il consigliere comunale Piergiorgio Campanini.
Probabilmente questi 'vandali' (vogliamo non pensare a una azione politica) sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza. 

mercoledì 25 marzo 2009

Berlusconi il politico più ricco, ma con redditi 'decimati'

Pd, Veltroni doppia Franceschini.
Tremonti primo fra i ministri
A Tradate, nonostante sia previsto da una norma specifica, gli amministratori pubblici continuano a non pubblicare i loro redditi. Hanno fatto eccezione i consiglieri Margutti e Tagliabue (FI), Uslenghi (Insieme per la Città), Luce, Carignola, Scrivo e Campanini (Gruppo Ulivo). Mancano quelli di AN, altri di FI e tutti quelli della Lega. I redditi di Roma, invece, si conoscono. Eccoli.
Roma, 24 mar. (Apcom) - Ricchi, invidiati, irraggiungibili, ma anche poveri, poverissimi, nullatenenti: la radiografia dei redditi dei politici italiani offre molte conferme e qualche sorpresa. Sono consultabili dai cittadini le dichiarazioni dei redditi 2008 (relative all'anno fiscale 2007) di parlamentari e personalità di governo. Silvio Berlusconi resta il più ricco anche se i suoi redditi calano vertiginosamente, seguito, sia nel governo che a Montecitorio, da Giulio Tremonti.
Al Senato invece è l'oncologo Umberto Veronesi a battere tutti.
Ma i partiti hanno candidato anche persone che nel 2007, almeno stando alle loro dichiarazioni, erano decisamente poveri, come l'imprenditore napoletano Massimo Nicolucci, Pdl, che dichiara 215 euro.
La prima sorpresa viene dal reddito del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che 'crolla' rispetto all'anno precedente: il premier ha un reddito imponibile di 14.532.538 euro, un decimo circa rispetto all'anno precedente quando dichiarava 139.245.570 euro (peraltro cinque volte in più rispetto alle dichiarazioni dei redditi del 2006). Cos'è accaduto? Ai commercialisti l'ardua sentenza. Ad ogni buon conto, il premier dichiara di aver pagato una imposta netta di 6.237.688 euro e denuncia il possesso di cinque appartamenti a Milano, di cui 2 per uso abitazione, 2 box, una comproprietà al 7,46% sempre nel comune di Milano, e un terreno ad Antigua nei Caraibi. Le ville? Evidentemente non sono intestate a lui personalmente, ma le barche (tre) e le auto (due) sì. Numerose le partecipazioni societarie dirette, in gran parte in aziende e holding finanziarie del suo gruppo.
Tra i leader politici e le cariche istituzionali, il presidente del Senato Renato Schifani batte quello della Camera Gianfranco Fini, avendo dichiarato 159.809 euro, più un'abitazione a Palermo. Il primo inquilino di Montecitorio si ferma ad un imponibile di 105.633, e non possiede case. Nel Pd l'avvicendamento alla segreteria ha comportato anche un calo del reddito: se Walter Veltroni dichiarava 477mila euro, il suo successore Dario Franceschini si ferma a 220mila. Meno del neosegretario del Pd dichiarano il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, con 142mila, e il leader della Lega Umberto Bossi con 134mila. Più ricco Antonio Di Pietro, con 218mila. La curiosità è che sia Franceschini che Casini sono scavalcati nella classifica dei redditi dai rispettivi portavoce, Piero Martino e Roberto Rao (223mila il primo, 190mila il secondo). Scendendo dai leader al livello immediatamente più basso, grandi differenze fra i 'triumviri' del Pdl: Denis Verdini nel 2007 ha guadagnato 728mila euro e predilige gli investimenti in azioni, Ignazio La Russa 490mila ma si rivolge più volentieri al mattone, visto che possiede diverse case e terreni fra Milano, Genova, il Piemonte e la Sicilia; ultimo fra i big azzurri Sandro Bondi: denuncia 126mila euro e solo una casa. Ad Arcore.
Tra i ministri, Giulio Tremonti, titolare dell'Economia, nel 2008 ha reso al fisco una dichiarazione da 4.536.164 euro. Al terzo posto tra i ministri al governo è il già citato La Russa, seguito dal ministro della P.a., Renato Brunetta, che dichiara 228.313 euro e poi dai leghisti Roberto Calderoli, con 223.199 euro, e Roberto Maroni, con un imponibile di 220.125 euro. Penultimo è il Guardasigilli Angelino Alfano con un imponibile di 123.939 euro, fermo a zero Franco Frattini, ma nel 2007 era commissario europeo ed ha pagato le tasse in Belgio. Più ricchi della gran parte dei ministri sono i sottosegretari alla presidenza del Consiglio: primeggia Gianni Letta con 1.154.962 euro. Di poco staccato Guido Bertolaso con 1.013.822 euro. Poi c'è Rocco Crimi con un reddito imponibile di 473.198 euro, quindi Michela Brambilla con 311.499 euro. La segue Gianfranco Miccichè con 228.696 euro.
Bar/Luc/Rea

sabato 14 marzo 2009

Topi di fogna girano...

Se questa è informazione!
Allarme per l' igiene pubblica

L'abbiamo letto su VareseNews e ve lo riportiamo pari pari: "Tradate - Botta e risposta in consiglio comunale tra il consigliere di minoranza Piergiorgio Campanini e il sindaco Stefano Candiani . «Invasione di topi in città». «Tutti clandestini»
Inizio piuttosto movimentato in consiglio comunale giovedì sera a Tradate. Durante le comunicazioni ha preso la parola il consigliere di minoranza del Gruppo Ulivo, Piergiorgio Campanini, il più anziano dell’assise (a noi non risulta sia il più anziano n.d.r.), che ha segnalato al sindaco quanto da lui visto in questi giorni in città: «Ho assistito ultimamente a una vera e propria invasione di topi in diversi punti di Tradate». Il sindaco Stefano Candiani ha subito risposto: «Sono tutti clandestini», sollevando l’ilarità di gran parte del consiglio comunale.
Campanini ha comunque proseguito nel suo intervento segnalando che «i topi sono stati visti in via Vittorio Veneto, in via Galli, via Fiume, via Crocefisso, soprattutto alla sera. Andrebbe fatto qualcosa e chiedo al sindaco cosa intenda fare a riguardo».
Candiani ha preso quindi la parola: «Signor Campanini, visto che lei è abituato a mettere il naso nelle fogne (espressione pietosa, proprio così, pensate un po' n.d.r.), ci potrebbe dare anche gli orari in cui li ha visti, in modo da fare un intervento più preciso».
Il presidente del consiglio comunale Fabio Tonazzo e il sindaco hanno poi esortato il consigliere a presentare una regolare interrogazione scritta per poter affrontare l’argomento.
Venerdi 13 Marzo 2009
M.S. - redazione@varesenews.it

Noi di Altra Tradate avremmo titolato "PROBLEMA IGIENICO SANITARIO" perché i topi - a parte un po' di ilarità, che accettiamo, ma non fino al punto da far apparire Campanini come uno stupido visionario di paese e Candiani come un abile barzellettiere - sono un grave problema segnalato alla massima autorità per l'igiene di Tradate, che è il sindaco!!! Lo sapete o no?
Si spendono migliaia di euro in fuochi artificiali e sciocchezze varie, e non si procede alla derattizzazione? Questo è il problema, semplicissimo: non l'hanno fatta o non è stata sufficiente!
Che assise comunale di alto livello è oramai la nostra!
Bella coppia questi Candiani e Tonazzo: invece di prendere nota di una situazione DA FOGNA, chiedono di rinviare il problema a una futura interpellanza!
Che la puzza non li tocchi! Reagite cittadini!

mercoledì 28 gennaio 2009

Grazie al Prefetto di Varese

HA RESO POSSIBILE
LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

Riceviamo e pubblichiamo
Ci sentiamo in dovere di ringraziare il Prefetto perché senza il suo intervento il Presidente della maggioranza del consiglio comunale, Fabio Tonazzo, e la Lega Nord chissà cos’altro avrebbero inventato pur di non portare o ritardare il nostro o.d.g. in Consiglio Comunale.
Fabio Tonazzo può dire tutto quello che vuole, ma lui sa come sono andate le cose e se non le sa prima di fare queste affermazioni si informi presso il segretario comunale.
Il fatto è che a Tonazzo ed alla Lega Nord dà molto fastidio che abbiano dovuto convocare il consiglio comunale grazie “all’ interessamento del prefetto” ( così lo ha definito Tonazzo).
Abbiamo già avuto modo di spiegare a Tonazzo , senza successo a quanto pare, che la convocazione di un consiglio comunale ai sensi dell’art. 30 comma 1 del regolamento del consiglio comunale non prevede nessun iter procedurale. Il presidente è tenuto a convocare il CC entro 20 giorni. Se non lo fa lui come non lo ha fatto in questi mesi INTERVIENE il Prefetto e lo convoca oppure lo fa CONVOCARE come è successo in questo caso.
Se Tonazzo avesse convocato il consiglio fin dallo scorso mese di novembre, probabilmente non staremmo a parlare ancora di questo argomento.
L’ iter procedurale da lui invocato non c’entra niente in questo caso.
Può dire quello che vuole ma le dichiarazioni rilasciate dal consigliere comunale Piergiorgio Campanini fin da giovedì scorso con le quali preannunciava il Consiglio Comunale per il giorno 28 gennaio alla ore 18 la dice lunga su come sono andate le cose.
Ribadiamo ancora una volta che è dallo scorso mese di luglio che abbiamo chiesto di ridiscutere in consiglio comunale, e non al bar, la delibera 32 approvata dal consiglio comunale il 18 aprile durante il quale esprimemmo la nostra contrarietà all’ approvazione della variante 49 del prg ( ex-fornace). Il presidente del consiglio ricorderà certamente che subito dopo (e cioè il 26 aprile) la minoranza presentò la richiesta dell’avvio del procedimento di autotela al responsabile dell’ufficio di urbanistica e per conoscenza alla Procura della Repubblica. 
Quella richiesta è contenuta nell’ordine del giorno che verrà discusso mercoledì sera alle ore 18 e che la Lega Nord ed il presidente del consiglio hanno fatto di tutto perché ciò non avvenisse.
Sinistra Democratica di Tradate

venerdì 23 gennaio 2009

Signori, siete serviti: il Consiglio Comunale è convocato!

FINALMENTE TONAZZO L'HA CAPITA
HA DOVUTO RI-SPIEGARGLIELA IL PREFETTO!

Oramai è ufficiale, anche se noi l'avevamo scritto prima di altri. Altra Tradate ha battuto sul tempo le corazzate dell'informazione locale. Un primato, qualche volta anche per noi. Ci nomineranno "Cittadini dell'Anno 2008" in quanto novità assoluta di questo territorio? Stiamo scherzando! Sull'informatissimo VareseNews oggi leggiamo una dichiarazione di Piergiorgio Campanini, consigliere del gruppo di minoranza (Sinistra Democratica-Ulivo).Gli tiriamo le orecchie (!) e gli ricordiamo di inviare anche a noi le sue dichiarazioni, proprio perché ci accusano di essere i portavoce della Sinistra Comunista. Noi, invece, le notizie le abbiamo per conto nostro, dai nostri amici e ce le inviano persone appartenenti a qualsivoglia schieramento. Questa rimane la nostra forza vera.

Così oggi su VareseNews: Tradate - Convocata la seduta in cui sarà respinta o approvata la delibera proposta dalla minoranza che chiede il ritiro dell’ultima variante al piano. Il centrosinistra: “È dovuto intervenire il prefetto”
La Fornace torna in consiglio comunale
"La seduta consigliare è stata convocata per il 28 gennaio, alle ore 18. Dopo le numerose richieste della minoranza, che hanno portato anche a un interessamento del Prefetto di Varese, per portare in consiglio la proposta di delibera per il ritiro della variante al progetto approvata ad aprile 2008, la domanda era tornata all’ordine del giorno della commissione territorio in programma per venerdì 23. “L’interessamento del prefetto – spiega Piergiorgio Campanini, consigliere comunale tra i firmatari della richiesta – ha costretto l’amministrazione a convocare entro il 28 gennaio il consiglio comunale, come da noi più volte richiesto, anche dopo che abbiamo riscritto la proposta di delibera su indicazioni del prefetto. Adesso tutti i consiglieri comunali dovranno scegliere quale responsabilità assumersi”

sabato 1 novembre 2008

Notizie da Varesenews

La Seprio Servizi
è già troppo indebitata
(da varesenews) Oltre un centinaio di persone hanno partecipato alla serata organizzata dai partiti di minoranza sulla Seprio Servizi. L’incontro, dal titolo “E io pago”, che si è svolto in Villa Truffini, venerdì sera ha visto come relatori Pino Scrivo per l’Ulivo per Tradate e Carlo Uslenghi di Insieme per la città. Presenti anche i consiglieri Luca Carignola, Luigi Luce e Piergiorgio Campanini (Ulivo per Tradate). Tra il pubblico sedevano anche alcuni consiglieri di maggioranza, oltre al primo presidente della società di servizi del comune, Angelo Carnelli (ex assessore al bilancio), e gli attuali assessori Stevenazzi e Accordino.
Ad aprire la serata il consigliere Uslenghi che ha illustrato il quadro storico che ha portato alla nascita delle società municipalizzate e la evoluzione fino ad oggi passando dai decreti del Ministro Bersani agli ultimi del Ministro Brunetta. Successivamente Pino Scrivo ha illustrato la storia della Seprio Servizi e i dati contabili, sottolineando “l’indebitamento della stessa per circa 15 milioni di euro”. Scrivo ha inoltre puntato il dito su un maggior costo dei servizi, ma anche sulla difficoltà per i consiglieri comunali di ottenere dati e documenti dalla Società “nonostante le chiare indicazioni che obbligano anche le società patrimoniali all'osservanza delle leggi sulla trasparenza amministrativa”. 


Tradate - La legge prevede per gli edifici di culto di destinare l’8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondari. Il sindaco: “Abbiamo raddoppiato quella cifra per scelta”
Quasi 150 mila euro
per il restauro della Parrocchia di Abbiate
(da varesenews) Centocinquanta mila euro per le parrocchia di Abbiate. È quanto sarà dato dal Comune alla parrocchia San Pietro e Paolo, deciso nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale. Si tratta di uno stanziamento in parte previsto dalla legge, in quanto l’8 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria sono destinati ad “attrezzature di interesse comune per servizi religiosi”. “L’8 per centro era la cifra minima – spiega il sindaco Stefano Candiani – noi abbiamo deciso di raddoppiare questa cifra”. Che abbiano diritto a questo stanziamento, in città non vi sono altre religioni riconosciute, a parte i testimoni di Geova. I soldi destinati alla parrocchia di Abbiate, in base a un progetto presentato dalla stessa, dovrebbero essere destinati per 120 mila euro a restauro della chiesa parrocchiale e per 30 mila euro a rifacimento del tetto della chiesa. (Venerdi 31 Ottobre 2008
M.S.)
Commento di AltraTradate: visto che il sindaco ha deciso - come si è letto - di raddoppiare il contributo, per quanto ci compete avrebbe potuto anche tripicarlo, togliendo molte spese inutili (fuochi artificiali e tante altre, quali i contributi finalizzati ad associazioni latitanti sul territorio). Insomma è meglio indirizzare denaro per la solidarietà e per le opere utili, come questa della Parrocchia!

domenica 28 settembre 2008

Quanto guadagnano i politici di Tradate? (2)

SOLO 6 PERSONE SU 31 LO HANNO COMUNICATO! ECCOLE.
Ci eravamo impegnati a fornire lumi sulla dichiarazione dei redditi dei politici. Una nota importante: a tale pubblicità SONO TENUTI per regolamento tutti i consiglieri comunali, il sindaco, ogni assessore e gli amministratori della Seprio Servizi. In totale (se non erriamo) almeno 31 persone. La situazione è nota solo per 6 consiglieri comunali (5 appartenenti al gruppo della Minoranza e precisamente l’avvocato Luca Carignola, il dottor Luigi Luce, il dottor Giuseppe Scrivo, il signor Piergiorgio Campanini e il signor Carlo Uslenghi) ) e uno appartenente alla Maggioranza (il dottor Gianluigi Margutti). Avevamo già scritto che nonostante tante lettere e tante parole, il (cosiddetto) garante dell'Assemblea Comunale, il padano (leghista insubre) Tonazzo, ha sfornato un’ altra scusa. Insomma una all’anno, sullo stesso argomento. Che faccia! Ovviamente lui la dichiarazione della sua situazione patrimoniale, non l’ha presentata assieme ad altre 25 persone tutte appartenenti alla LEGA, ad AN e a FORZA ITALIA (tranne il consigliere Margutti). Prima conclusione: moltissimi consiglieri comunali, sindaco e tutti gli assessori e coloro che amministrano la SEPRIO srl non rispettano (fino a oggi) una norma che li riguarda. Nascondono redditi impresentabili? Oppure gli unici redditi sono quelli ricavati dalla politica? Ma costoro vivono solo di politica? Pertanto oggi possiamo solo farvi conoscere alcuni dati, così come del resto pubblicati da LA SETTIMANA.

LUIGI LUCE                          126.472

GIANLUIGI MARGUTTI            119.865

PINO SCRIVO                           43.324

LUCA CARIGNOLA                    37.337

CARLO USLENGHI                     22.822

PIERGIORGIO CAMPANINI       18.050

lunedì 22 settembre 2008

Quanto guadagnano i politici di Tradate? (1)

A GIORNI DAREMO LA RISPOSTA
(...DI QUELLI CHE NON LO NASCONDONO!)

Come previsto dall'art. 76 regolamento del Consiglio Comunale (ANCORA vigente!), da sabato scorso sono state depositate in Comune le dichiarazioni dei redditi e dello stato patrimoniale di alcuni Consiglieri Comunali. Ne mancano ancora parecchie (i consiglieri comunali sono 20, oltre il sindaco; poi ci sono gli assessori e coloro che amministrano società pubbliche, come la SEPRIO SERVIZI srl). In specie l'hanno presentata i consiglieri dr Giuseppe Scrivo, signor Piergiorgio Campanini, avv. Luca Carignola e il dr Gianluigi Margutti. Altre sono in arrivo. Oggi è stata protocollata la dichiarazione del consigliere signor Carlo Uslenghi. Nonostante tante lettere e tante  parole, il garante dell'Assemblea Comunale, il padano ing. Tonazzo, non se ne cura ancora.

domenica 21 settembre 2008

Abbiate, una via al dr Giuseppe Bianchi

...e domani Consiglio Comunale

Ancora una via per ricordare un cittadino emerito. Questa è la nuova proposta del consigliere Piergiorgio Campanini, che ha individuato la possibilità di intitolare una via al dottor Giuseppe Bianchi, medico condotto in Abbiate Guazzone per oltre trenta anni. Ricordare il passato è importante, perché ci fornisce esempi di vita. La richiesta è stata avanzata al sindaco di Tradate il 19 settembre.

Ricordiamo che domani, lunedì 22 settembre alle ore 21, ci sarà seduta di Consiglio Comunale, che vede all'ordine del giorno 2 piani di lottizzazione (via Vivaldi - via Premuda; via Roma - via Albini) con relative varianti al Piano Regolatore Generale. Poi saranno discusse altre due varianti DEFINITIVE al Piano Regolatore Generale, la n. 61 e la 62. A Tradate (furbescamente) Belzebù le ha sempre numerate, senza mai dare un nome che permettesse di individuarle con facilità. Il solito gioco delle tre tavolette. Ci parlano di un record: pare che in TUTTA la Regione Lombardia Tradate sia il comune che ha presentato il maggior numero di varianti al Piano Regolatore. Così ci hanno detto. Scherzavano? Vorremmo di sì.

giovedì 11 settembre 2008

Due vie per due Parroci di Abbiate

Due richieste da sostenere
Il consigliere di minoranza Piergiorgio Campanini ha proposto oggi al Sindaco di valutare la possibilità di intestare due vie cittadine (in un prossimo futuro) a due parroci di Abbiate Guazzone.
Don Agostino CAINARCA, parroco dal 1946 al 1965 (a lui si deve la costruzione della Casa del Giovane di Abbiate Guazzone e la colonia Montana di Portone di Bellano); don Nicola DAVERIO, parroco dal 1965 al 1984 (sua la creazione del Centro Sportivo di via Foscolo; la casa parrocchiale e la ristrutturazione del'altare maggiore della Chiesa di Abbiate).
Al di là delle opere realizzate, l'importanza va al riconoscimento della loro azione pastorale.
Due richieste che ci sentiamo di sostenere. E voi? Grazie per i commenti.

mercoledì 27 agosto 2008

Cronaca estiva dal Palazzo Comunale

UN VERO ARROGANTE!
Il consigliere Carlo Uslenghi, sempre molto sensibile e attento ai problemi di Tradate, ci invia questa lettera. Volentieri la mettiamo a vostra disposizione!

Anzitutto desidero ringraziare la Redazione e tutti i collaboratori per l’importante servizio di informazione alla città, strumento libero di critica, di partecipazione, di democrazia.
Ieri sera (26 agosto n.d.r), durante la riunione della commissione consiliare Affari Sociali, l’assessore ai Servizi Sociali e Anziani, Cesare Crespi, in uno scambio vivace di opinioni con i consiglieri Piergiorgio Campanini e Carlo Uslenghi, in merito alla sua doppia funzione, in conflitto di competenze, di assessore e al tempo stesso di presidente di una cooperativa convenzionata con il Comune ed incaricata delle pulizie del palazzo municipale, ha espresso giudizi che sono, a parere dello scrivente, un grave insulto alla dignità delle persone prima che sul comportamento delle persone stesse. Si può essere assessori o in alternativa presidenti di cooperative, ma in ogni caso non si può essere rappresentanti istituzionali che non conoscono (o fanno finta di non conoscere, e ciò sarebbe più grave!) quei principi fondamentali di etica pubblica per i quali chi esercita l’azione amministrativa con funzioni di assessore, lo deve fare al di sopra delle parti, arbitro tra le pari opportunità offerte alla civica comunità, e non giocatore, seppur di interessi legittimi, di una sola parte, la sua, che rappresenta quale presidente di una cooperativa incaricata direttamente delle pulizie del palazzo municipale, senza alcun bando pubblico (ma quanto costa annualmente alla comunità l’incarico, integrazioni comprese ?). Al consigliere Campanini, l’assessore Crespi ha chiesto di lasciare l’incarico consiliare in quanto non possiede un personal computer per ricevere al proprio domicilio la posta elettronica inviata dagli uffici comunali. “Chi non si aggiorna – ha spiegato il dottor Crespi – non si presenti nemmeno per assumere incarichi istituzionali”.
L'assessore Crespi, in relazione al suo doppio incarico di assessore-presidente cioè di controllore-controllato, criticato dal consigliere Uslenghi, ha risposto senza mezzi termini: “Lei, consigliere Uslenghi, è morto ed è inutile”. La risposta del consigliere Uslenghi all’assessore Crespi, in sede di commissione è stata molto determinata, serena e semplice: 
“A lei, assessore Crespi, mancano due cose: la capacità di ascolto e l’umiltà”.
Carlo Uslenghi, consigliere comunale

sabato 23 agosto 2008

Ancora su quei dossi SCANDALOSI...

INTERROGAZIONE URGENTE
CHI HA SBAGLIATO?

Le minoranze consiliari hanno oggi presentato una interrogazione (firmata da Uslenghi Carlo, Pino Scrivo, Piergiorgio Campanini). Vediamo che cosa farà l'Amministrazione Comunale, che ha 'sempre' ragione! E la stampa? E' in ferie anch'essa? No, qualcuno si è mosso. Forse troppo poco per fare opinione. Speriamo non aspettino il morto per fare baccano. Feriti ce ne sono già stati!

Ecco il testo originale della interrogazione
Tradate, 23 agosto 2008
- Alla cortese attenzione dell'assessore alla Polizia Locale e Sicurezza
Giuseppe Bonasso
- Alla cortese attenzione dell'assessore ai Lavori Pubblici
Sergio Stevenazzi
- e p.c. Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Roma
Oggetto: interrogazione urgente con risposta scritta in relazione alla pericolosità dei “rialzi stradali” di viale Marconi.
I sottoscritti consiglieri comunali,
preso atto delle segnalazioni ricevute dal competente Ufficio di Polizia Locale;
preso atto altresì delle lamentele dei cittadini riportate dai mezzi di comunicazione locale, carta stampata, giornali on line (www.varesenews.it) e blog (www.altratradate.com);
chiedono a norma di regolamento del consiglio comunale, in ottemperanza al principio di trasparenza che deve informare l'azione amministrativa e di controllo da parte dei consiglieri comunali:

1) Se l'opera realizzata si configura quale successione di “attraversamenti pedonali rialzati” ai sensi dell'art. 3 del Codice della Strada/ art. 135 del Regolamento di esecuzione oppure quale successione di “dossi artificiali” ai sensi dell'art. 42 del CdS / art. 179 del Regolamento di esecuzione del CdS ?

2) Chi ha proposto la realizzazione dell'opera ?

3) Chi ha emesso l'apposita ordinanza prescritta dalla legge, se il responsabile della Polizia Locale o il responsabile del Settore Lavori Pubblici – Viabilità ?

4) Sussiste la dichiarazione che viale Marconi – asse stradale centrale e principale, diretto all'ospedale di Tradate e verso gli altri ospedali della provincia - non è considerata corsia preferenziale per i mezzi di soccorso ?

5) Chi ha eseguito i lavori e controllato l'esecuzione degli stessi ?

6) Se è stato eseguito il collaudo dell'opera realizzata ?

7) A chi sono stati conferiti i lavori e quale è stata la procedura di affido ?

8) Qual è stato il costo dell'opera realizzata ?

9) In seguito alle lamentele circostanziate e in relazione agli incidenti già accaduti ai veicoli in transito sui rialzi (auto e moto), se ritenete pericoloso quel tipo di “rialzi stradali” realizzati in quel modo, con balzelli ripidi, senza un invito graduale al transito e con scarsa segnaletica, come più volte denunciato anche per il rialzo di via Mayer/Incrocio via Pracallo ?

10) In caso di danni ai veicoli, come già avvenuto per auto e moto, per la pericolosità del tipo di rialzo, che obbligano tra l'altro ad una sorta di pericoloso 'stop and go' brusco dei veicoli stessi, chi pagherà gli eventuali danni, l'impresa costruttrice ?

11) In caso di auspicabili e urgenti modifiche dei cosiddetti “rialzi”, chi pagherà la realizzazione delle stesse, visto che l'onere non dovrebbe essere a carico dei cittadini contribuenti di Tradate?

In attesa di cortese e urgente risposta, si inviano distinti saluti.
I consiglieri comunali di minoranza

domenica 8 giugno 2008

FORNACEpoli: LA MAGGIORANZA VACILLA?

IL MAXI CENTRO COMMERCIALE: UNA BOLLA DI SAPONE O UNA BRUTTA STORIA CHE NON FA DORMIRE I PROTAGONISTI?

Una richiesta scritta molto importante è stata posta al massimo dirigente del Comune di Tradate (la dottoressa Pinto, segretario e direttore generale). Alla stessa si chiede di pronunciarsi in merito alla legittimità della variante adottata nel Consiglio Comunale del 18 aprile scorso.
Perchè? Secondo i richiedenti (avv. Luca
Carignola, dr. Giuseppe Scrivo e signor Piergiorgio Campanini) il "procedimento semplificato non può essere applicato nei casi in cui le varianti producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati".
La stampa locale (e non solo) ne ha evidenziati parecchi.
La richiesta, per conoscenza, è stata inviata anche alla Procura della Repubblica di Varese (dr. Agostino Abate), perchè sono in atto indagini relative alla questione.
Una domanda: ma tutti i consulenti del Comune ben pagati con i nostri soldi, non hanno saputo trovare le incongruità negli atti? E il precedente direttore generale, ingegner Ceriani (vero padre di tutto l'iter autorizzatorio della ex Fornace), come mai ha proceduto liberamente in tale modo? E' stato consigliato pure lui? Da chi?
A noi è giunta voce che qualche consigliere comunale di maggioranza voglia prendere le distanze da questa brutta faccenda. Tanto che - se proprio non siamo stati truffati nella informazione - domani in Comune ci dovrebbe essere una riunione tra i consiglieri di maggioranza. Il condizionale è d'obbligo, ma la notizia è QUASI certa. ;-)

Per chiarezza, alleghiamo il testo, ovviamente scritto in burocratese, ma questo è il linguaggio usuale.
I sottoscritti consiglieri comunali di Tradate vista la delibera richiamata in oggetto approvata a maggioranza in data 18/4/2008;
visti gli interventi dei consiglieri comunali di minoranza e quello di G.L. Margutti,
richiamata la Legge Regionale nr. 23 del 23 Giugno 1997 ( Accelerazione del procedimento di approvazione degli strumenti urbanistici comunali e disciplina del regolamento edilizio) comma 4 che recita testualmente:
Il procedimento semplificato di cui all’ art. 3 non può, in ogni caso, essere applicato alle seguenti fattispecie:
a) varianti che producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati;
b) nelle ipotesi in cui risulti che tramite successive varianti, oggetto del procedimento di cui all’ art. 3, siano già stati superati i parametri di cui alle lett.d) ed e) del comma 2,
c) qualora la deliberazione comunale di adozione della variante non risulti corredata dalla scheda informativa di cui al comma 3.
Visto il verbale del sopralluogo presso l’Area ex-fornace con cui venivano rilevati abusi edilizi;
Visto il permesso di costruire in sanatoria PE nr. 79/2008 rilasciato in data 3/3/2008 ;
Vista l’istruttoria del 3/3/2008;
Visto l’avviso di emissione del permesso in sanatoria ( art. 7 Legge regionale nr. 60 del 5/12/1977) emesso in data 5/3/2008 che “accertato che la richiesta delle opere in sanatoria va interamente accolta, in quanto le stesse eseguite in assenza di concessione, autorizzazione o permesso sono conformi agli strumenti urbanistici generali e di attuazione approvati e non in contrasto con quelli adottati sia al momento della realizzazione dell’ opera, sia al momento della presentazione della domanda ad eccezione di n. due setti in cls. armato, che con ordinanza n. 31 prot. 3825 del 27/02/2008, devono essere demoliti” e che il “rilascio del permesso è subordinato alla corresponsione del contributo ai sensi dell’ art. 16 del d.p.r. 6 giugno 2001… pari a 723570 €”;
Visti anche gli articoli apparsi sulla stampa riportanti la notizia di Avviso di garanzia fatto pervenire al Sig. Sindaco dalla Procura della Repubblica di Varese;
Visti anche gli articoli di stampa riportanti la notizia della richiesta di documentazione da parte della Procura della Repubblica di Varese in merito alle costruzioni presso l’ area ex-fornace;
Visti anche gli articoli di stampa riportante la notizia della richiesta di chiarimenti da parte della Procura della Repubblica di Varese al responsabile dei Servizi Urbanistici del comune di Tradate Arch. M. Padovan;
Viste anche le notizie apparse sulla stampa di ulteriori presunti abusi edilizi che sarebbero stati individuati recentemente nell’ area ex-fornace ;
Chiedono alla Dott.ssa Pinto di pronunciarsi in merito alla legittimità della variante riportata in oggetto ed adottata col procedimento semplificato previsto dall’ Art.3 della legge regionale nr. 23, alla luce dell’ art .2 comma 4 lettera a della stessa legge: il procedimento semplificato di cui all’ art. 3 non può, in ogni caso, essere applicato alle seguenti fattispecie:
a) varianti che producano come effetto la conformità delle previsioni urbanistiche di eventuali interventi abusivamente realizzati;)
La presente comunicazione è doverosamente inviata p.c. alla Procura della Repubblica di Varese proprio perché sono in atto indagini relative alla questione.