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sabato 19 febbraio 2011

Ci hanno venduto pure i gioielli di famiglia!


COME VOLEVASI DIMOSTRARE!
LEGA E PDL LA FANNO DA PADRONI

Grandi giri di parole e acrobazie linguistiche e mentali non sono bastati a capovolgere una realtà che era chiara sin dall’inizio e che è stata confermata dalla lettura del rogito notarile del 27 dicembre scorso: la biblioteca Frera è stata venduta alla Seprio. L’Amministrazione comunale è stata quindi sbugiardata dallo stesso atto che è andata firmare: non può infatti definirsi in altro modo se non come compravendita la cessione di un bene da un soggetto ad un altro a fronte del pagamento di un prezzo.

Per questo motivo, e per il fatto che essendo già stato effettuato (a tempo di record) il passaggio di proprietà non è più possibile chiedere la sospensiva della delibera da noi impugnata, non riassumeremo il giudizio avanti al Tar di Milano. Non riteniamo inoltre che sia il caso fornire pretesti all’Amministrazione per buttare altri soldi in spese legali: il ricorso al Capo dello Stato da noi promosso non costava nulla mentre la semplice mossa di portare inutilmente la questione al Tar è già costata a tutti i tradatesi 3.000 euro.

Restano comunque tutti i dubbi su una operazione nebulosa, escogitata solo per aggirare il patto di stabilità, e dai vantaggi finanziari per le casse comunali e della Seprio ancora tutti da dimostrare.

Luca Carignola, Luigi Luce, Piergiorgio Campanini, Pino Scrivo,

Gianluigi Margutti, Massimo Tagliabue e Carlo Uslenghi

giovedì 1 aprile 2010

Unione Italiana anche a Tradate? Sicuramente!

In città si sta formando
un nuovo gruppo dirigente
L’ex vicesindaco Gianluigi Margutti fa parte di Unione Italiana e commenta il risultato elettorale del movimento: “A Tradate una giunta piena di sprechi”

(da Varesenews) - L’ex vicesindaco Gianluigi Margutti, tra i fondatori di Forza Italia è oggi membro del neonato movimento politico Unione Italiana e a Tradate in consiglio comunale ha creato il gruppo Unione Indipendente. Commenta positivamente il risultato ottenuto dal movimento alle elezioni di domenica e lunedì: l’8% a Saronno e oltre il 20 a Turate (il 24 per cento n.d.r.). «Che la Lega a Saronno non ci voglia, per noi è motivo di orgoglio – aggiunge Margutti -. Comunque non saremmo stati disponibili con chi urla e poco conclude». Pensa di portare anche a Tradate l'esperienza di Unione italiana?
«In Consiglio Comunale già da sei mesi esiste il gruppo “Unione Indipendente” (formato dai consiglieri Margutti e Tagliabue) che si è federato con il movimento nazionale Unione Italiana.
Siamo all’opposizione di questa giunta praticamente “monocolore” leghista, che è avallata sempre e pedissequamente dal gruppo consiliare di Forza Italia, oramai distrutto e inesistente: dei 4 iniziali è rimasto praticamente il capogruppo, da solo in consiglio comunale, ma con 3 assessori in giunta! Un caso unico in Italia. Come mai tanto peso?».
Quale linea terrà in questi anni?
«Far rispettare il programma elettorale, una serie di questioni importanti sulle quali Candiani ha chiesto il voto agli elettori. Ma che oramai, a tre anni, non sono neppure in minima parte realizzate. Una giunta piena di sprechi, senza una bussola che la sappia indirizzare. Con alleati silenti e con parecchi problemi sotto la cenere».
Quali?
«Il Centro Commerciale Fornace, l’edificazione selvaggia, gli sprechi (come la pista del ghiaccio, 120 mila euro; la vigna, oltre 320 mila euro per l’acquisto del terreno e altri per “pareggiare” le richieste della proprietà). Questa Amministrazione (a differenza dei primissimi anni della prima Giunta Candiani) ha perso ogni spinta innovativa e propulsiva. Si dimentica pure gli impegni elettorali».
Ad esempio?
«"Il verde sarà l’elemento centrale del futuro Piano di Governo del Territorio, nel quale prenderà forma la semplice ma affascinante idea di realizzare cinque corridoi ecologici che attraversando l’abitato della città, metteranno in connessione il Parco Pineta, il Parco Agricolo dei Tre Castagni e il corridoio ecologico multifunzionale dell’Olona”: queste le belle parole inserite nel programma. I cinque corridoi ecologici. Ma dove? Si tratta di linee aeree? Il corridoio multifunzionale dell’Olona: ma chi ci crede più? So per certo che il programma non fu neppure letto (ma solo sottoscritto) da qualche importante rappresentante politico, che – quando affermai che alcune questioni erano inesatte – mi disse: «Tanto poi le cambieremo». Questi sono gli impegni per taluni: carta straccia. Ne potrei raccontare ancora. Per questo sono dovuto «scappare» da questa coalizione e da questa Forza Italia locali! Scappare! E non mi si ripeta, stupidamente, che io prima facevo parte di quella Giunta. Certo, è vero. Ma riuscivo a “mitigarne” gli effetti negativi».
Scenari per il futuro?
«Spero che questa Giunta non imploda troppo velocemente, perchè si sta formando un nuovo gruppo dirigente in Tradate, molto attento e qualificato. E questa è una fortuna. Io cercherò solo di aiutare a capire. In prima persona, non mi si vedrà assolutamente all’opera. Spazio agli altri. A quelli più bravi di me, che sono tantissimi».
1/04/2010

Margutti interpellato da Altra Tradate ha voluto aggiungere due ulteriori elementi di valutazione.
IL PRIMO SU SARONNO: «Unione Italiana ha ottenuto un risultato importante: 1.900 Saronnesi, l’8,5%, le hanno dato fiducia e l’hanno così spronata a continuare sulla strada da poco iniziata. Vogliamo ora rappresentare tali voti in Consiglio Comunale, nella funzione che l’elettorato ci ha assegnata. Gli elettori hanno premiato i partiti che vogliono cambiare; per questo a Saronno la Lega e il PdL sono arretrati. Invece Unione Italiana, nonostante fosse per la prima volta in competizione elettorale, ha saputo interpretare questa voglia di cambiamento.

Pertanto non teme di essere presente nel contesto politico cittadino sia come “supporto tecnico attivo” che come “forza di opposizione” o di “minoranza”, che sono approcci differenti. Anche dall’opposizione, sapremmo dare il nostro contributo di esperienza e di competenza alla vita amministrativa della città. Insieme ai risultati di Origgio e di Turate (dove Unione Italiana, in una roccaforte leghista, ha conquistato un incredibile 24%), siamo rinfrancati a perseguire con impegno la nostra avventura politica, nel segno della moderazione, dell'esperienza, del realismo». «E’ andata bene! Siamo soddisfatti! Al primo test elettorale ci siamo già tolti qualche sassolino dalla scarpa e se sapremo puntare sempre sul rinnovamento gli elettori ci seguiranno. Ora siamo un partito, la gente è entrata in cabina e con una matita ci ha scelti, come partito e come persone. Sono già qualche migliaia i voti in provincia di Varese. Ci siamo testati in diverse realtà locali, con diverse regole (sopra e sotto i 15.000 abitanti) e diverse situazioni da gestire (PdL a Saronno, la Lega a Turate sua storica roccaforte!). Abbiamo un bel gruppo ora, e questo è un patrimonio che rimane e se lo sapremo gestire (come sono sicuro che faremo) non sarà altro che il primo passo verso traguardi importanti.

Non abbiamo rubato voti solo al PdL, siamo molto trasversali e in base all’avversario riusciamo a catalizzare anche i voti dell’elettorato leghista: questo è molto importante.

Parola d’ordine ora è rinnovamento; quindi candidati all'insegna del cambiamento: volti nuovi, genuini, freschi, donne (piacciono agli elettori) e giovani (competenti, non le veline!)

UN SECONDO SU TRADATE: «Parliamo degli oneri di urbanizzazione. Non dovevano essere usati per finanziare la spesa corrente, ma solo le spese per investimenti da apportare sul territorio per migliorarlo e qualificarlo.

Non si può continuare a costruire, anche perchè l’invenduto secondo una stima del SOLE 24 ORE è enorme: ci risulta che su 2000 appartamenti, ne sono stati venduti solo 370. Il valore delle case in Tradate è sceso e quindi questa Giunta comunale ci ha fatti tutti un po’ più poveri! Quale economia regge a simili situazioni? Quale bilancio comunale si può stilare? Se poi aggiungiamo la Seprio Servizi (vera voragine economica e finanziaria del nostro Comune, a causa di indirizzi totalmente errati e non condivisibili: manie di grandezza!) siamo alla frutta, signori. Il pranzo è finito».

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sabato 5 dicembre 2009

A Tradate il PdL è Accordino!

TRAMONTANA?
IN FASE CALANTE
Ha collezionato magre figure dal punto di vista politico. Qualcuno di AN (ora PdL) gli ha rinfacciato di "essersi fatto scappare quei due che se ne sono andati" (Margutti e Tagliabue, che hanno costituito un nuovo gruppo in consiglio comunale). Qualche sera fa, in Consiglio Comunale, altra magra figura per aver tentato di scavalcare il capogruppo di AN , l'avvocato Bascialla, che non si fa mettere i piedi in testa e che lo ha 'invitato fuori' dal Consiglio Comunale per chiarimenti (una sfida all' O.K. Coral?). VareseNews ha pubblicato che senza alcun equivoco a Tradate chi coordina e chi comanda si chiama Franco Accordino. Che dire di più? E' tramontato un astro?
Leggete da Varesenews:
Decisioni al vertice per il Pdl del Tradatese
Responsabile territoriale sarà Franco Accordino. Nominati cinque vice-coordinatori: Amatulli, Bottini, Caianiello, Chirichetti e Marelli
Mercoledì sera la direzione provinciale del Pdl ha ratificato importanti decisioni prese dal coordinatore provinciale Rienzo Azzi e dal vice-coordinatore vicario Luca Ferrazzi. Si è cominciato così a definire in maniera più compiuta un organigramma operativo. In primo luogo sono stati nominati cinque vice-coordinatori: Amatulli, Bottini, Caianiello, Chirichetti e Marelli. Inoltre sono stati nominati sette responsabili enti locali, uno per ogni area in cui è stata divisa la nostra provincia, ricalcando i vecchi collegi delle elezioni nazionali. La zona del Tradatese, un’area vasta che si estende da Malnate alle valle olona coinvolgendo 18 comuni, avrà quale responsabile l’assessore al commercio di Tradate Franco Accordino.
Infine in merito ai coordinamenti cittadini, la segreteria regionale ha esplicitamente invitato a mantenere fino allo svolgimento delle elezioni regionali del prossimo marzo i coordinatori attualmente in carica: dunque uno per l’ex Forza Italia ed uno per l’ex Alleanza Nazionale.
I due dovranno lavorare insieme, con le stesse funzioni e con lo stesso grado, nella gestione di tutto quanto concerne la politica a livello locale, con la supervisione del responsabile territoriale che, a Tradate, sarà Franco Accordino (pertanto a Tradate regna Accordino n.d.r.).

venerdì 4 dicembre 2009

Cronaca dal Consiglio Comunale di Tradate

LA MAGGIORANZA 'CELTICA' HA PERSO GIOCANDO IN CASA!

Calcisticamente potremmo dire che hanno perso in casa. La maggioranza Lega/FI/AN (la chiamiamo cosi, perche tale è) ha preparato male la serata, l’ha gestita peggio, in modo svogliato e sciatto e non ha saputo nascondere i contrasti, al limite ormai dell’insopportabilità fisica e personale, tra le due componenti del PDL tradatese (AN e FI), perdendo decisamente il confronto con la pattuglia per una volta al completo della composita, ma agguerrita e preparata minoranza.
L’ultima tornata di variazione al bilancio dell’anno 2009 ha dato modo a Carlo Uslenghi e Giuseppe Scrivo di 'fare le pulci' ai conti del Comune con proposte semplici e di buon senso, risparmiose ed adatte per un bilancio in sofferenza, che quadra a fatica l’obiettivo di restare nel “patto di stabilità 2009”, rimandando al 2010 il pagamento di fatture scadute dei fornitori per 2 milioni di Euro. L'intervento di Gianluigi Margutti sugli sprechi (come la pista di pattinaggio sul ghiaccio, costata oltre 120 mila euro e che mangia enormi cifre mensili di energia elettrica) ha lasciato senza fiato quelli della maggioranza. Nessuno ha replicato!
Al Vicesindaco Pipolo, chiamato a relazionare sul piano di diritto allo studio per l’anno scolastico 2009/2010, in sostituzione del collega Renna assente, l’argomento “scuole” risulta ostico al limite dell’intelleggibilità. Il punto passa con voto unanime, ma non porta fortuna al nostro…”aspirante direttore” del periodico comunale in attesa di approvazione dell’Ordine dei giornalisti (c'è stato un animatissimo 'fuori onda' tra Margutti e lo stesso Pipolo, visibilmente alterato, perchè colto ancora una volta fuori posto... Un consiglio: non insistere Margutti a sparare contro la crocerossa; è un confronto impari! n.d.r.).
La convenzione da rinnovare con i Comuni di Induno, Malnate e Binago (Progetto SISCOTEL) per la gestione dei Sistemi informatici, positivamente sperimentata da anni non fa fare bella figura nemmeno all’assessore Bonasso, che non conosce neppure quanto costa questo servizio. “Al pensionamento, del tutto prevedibile del funzionario tradatese del settore non si ha per il momento una proposta compiuta per il Consiglio comunale,” chiosa Uslenghi senza far sconti alla Giunta.
La messa a gara del servizio di distribuzione del gas per il periodo successivo al 31/12/2009 porta il Comune di Tradate a dover far di conto con le prescrizioni del decreto Letta e della legge Marzano. Una svolta che riguarderà tutti i comuni ed i cittadini, una tappa nel processo di liberalizzazione dei servizi di “utilità pubblica” che coinvolgerà le amministrazioni a partire dal recentissimo decreto Ronchi sulla gestione dell’acqua.
Il punto sette dell’odg.tanto atteso per l’enfasi attribuita dalla Lega, dal suo Sindaco e Segretario Provinciale Candiani, che ne ha fatto punto d’onore della sua militanza nel 'movimento', propone la modifica dello Statuto comunale tradatese con un 'preambolo' inneggiante alle radici greco-romane, insubri, celtiche e cristiane… mediante una 'mozione'. Lo stop, che sarebbe dovuto per vizio di forma e di sostanza da parte del Segretario comunale dott. Carmela Pinto (…una mozione non può modificare uno Statuto… ) è 'fischiato' questa volta del consigliere Avv. Bascialla (AN), che dà il via ad un vero 'mitragliamento' da parte di tutti i consiglieri di minoranza. Serve a poco il contingentamento dei tempi da parte del Presidente del Consiglio Tonazzo: Scrivo, Carignola, Margutti con un documentato intervento sulle origini della città di Varese e dell’Insubria, Luce e Tagliabue stroncano la paginetta preconfezionata da Candiani. Doppio errore per la Giunta, di forma e sostanza. La 'mozione'dei Celti dovrà ripassare per la Commissione Affari istituzionali…e recuperare cammin facendo anche i Longobardi…dei quali non si può fare a meno.
Il verdetto del campo questa sera è pesante… SI E’ PERSO GIOCANDO IN CASA
Cronista sportivo

mercoledì 2 dicembre 2009

Consiglio Comunale: a Tradate Lega e PdL tirano diritto (1)

La tradizione celtica nello statuto provinciale? E' solo propaganda
Polemiche tra centrosinistra e Lega. Il carroccio ha imposto una votazione in consiglio provinciale con il riferimento alle tradizioni greca, romana, celtica e cristiana.

Il titolo (e il relativo catenaccio) lo abbiamo ricavato da VareseNews, che riferiva di un consiglio provinciale molto discusso. La Lega sta ponendo la questione in fotocopia ovunque, nei consigli comunali, solo per propaganda e per far perdere tempo. Alleato alla Lega (i cui consiglieri comunali sono stati ancora una volta praticamente muti) l'appiattito' PdL tradatese. Al PdL interessanno questioni più importanti e concrete sul territorio, quello 'edificabile' per essere sempre in sintonia con il loro capo assoluto, mister Candiani! Poveri noi!

Per permettere un approfondimento, alleghiamo l'intervento che ci hanno fatto perveire i cosiglieri di Unione Italiana (Margutti e Tagliabue) presenti in Consiglio comunale. Ne pubblicheremo altri, qualora pervenissero.

La Lega Nord, spesso supportata supinamente dal PdL, sta proponendo in vari comuni di variare gli Statuti per inserire un articolo che, “riconosca nelle radici greco, romane, celtico, cristiane il fondamento storico, culturale e religioso che ha edificato nei secoli l'Europa”. Il tutto pretestuosamente parte dalla nota questione della sentenza della Corte Europea sul Crocefisso.
A tal fine sono a raffica proposte mozioni, esilaranti sotto il profilo storico.
A Tradate, in risposta e votando contro alla mozione leghista e pdellina, così hanno argomentato i consiglieri di Unione Italiana.
Per vostra utilità ne riportiamo il testo.
Dichiarazione di voto
La mozione, in termini puramente strumentalizzanti, è stata proposta dalla Lega e dal PdL dopo la famosa questione della sentenza della Corte Europea riguardante il crocefisso nei locali delle scuole. Da questa prendiamo le mosse per esprimere il nostro pensiero e la nostra posizione.
La sentenza della Corte Europea di Strasburgo sul crocefisso (che ha stabilito che esporre il crocefisso nelle classi della scuola pubblica è contrario al diritto dei genitori di educare i loro figli secondo le proprie concezioni religiose, e al diritto degli alunni alla libertà di religione) "è stata accolta in Vaticano con stupore e rammarico". Naturalmente.
Noi, che invece vogliamo, in politica, continuare a essere laici, siamo convinti che non è togliendo il crocefisso che si diventa tali.

Anzi! Proprio rispettarne il significato, la tradizione e la cultura sono segno d’intelligenza, tolleranza e apertura ai valori della nostra società. Non vogliamo discriminazioni religiose, ma neppure desideriamo che ci siano imposti (con sentenze opinabilissime) comportamenti che offendono le nostre radici occidentali e cristiane.

In caso contrario si fa il gioco di chi ama far salire quella marea e quella deriva ‘antidemocratica e razzista’ sulla quale continua a fare fortune – con atteggiamenti contradditori per un partito di Governo – la Lega Nord.

Concordiamo che “il crocefisso è un simbolo universale, non confessionale". Apprendiamo che il governo italiano ricorrerà contro la sentenza della Corte. Condividiamo quanto afferma Gianfranco Fini: "La laicità delle istituzioni è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del Cristianesimo nella società e nella identità italiana"; e apprezziamo Pierluigi Bersani per cui "il buonsenso ha finito per essere vittima del diritto. L'esposizione del Crocefisso non è offensiva per nessuno".

Ovviamente il pretesto del crocefisso è stato ‘mischiato’ in modo non decoroso con altre questioni, che nulla hanno a che vedere con il problema di partenza.

Ovviamente esiste chi mescola le carte e gioca per far emergere concetti e idee da “deriva autoritaria” e quasi da “superiorità di razza”, concetti totalmente estranei alla Costituzione Italiana e che confliggono con la stessa.

Si vuole propinare, inserendolo nello statuto comunale, un concetto che è contro la storia e contro la nostra cultura.

Secondo noi occorre costruire il futuro sull'onesta storia del passato.
Per questo cerchiamo di spiegarci.
Recentemente è stato presentato un libro, “Prima di Varese”.
Dallo stesso prendiamo ampi spunti.
E’ un libro di narrazione-indagine, scritto per organizzare la memoria degli avvenimenti riguardanti l’origine piuttosto enigmatica della città di Varese. Chi erano e come si chiamavano gli antichi abitanti di questo territorio? Come e quando nasce Varese? Quali sono le sue origini e quelle della tanto decantata Regione Insubrica?

La ricerca ha riscontrato che poco si conosce delle origini di Varese, solo rari segni antichi, suggestioni di luoghi, nessun segno di un borgo antico. Questo vuoto e la scarsità di documenti ha motivato l'autore a fare una sorta di indagine per capire come mai di fronte a fonti incerte, spesso leggendarie, esistono oggi molti luoghi comuni, e slogan, che attribuiscono al territorio nomi o derivazioni da questa o quella popolazione.

La curiosità maggiore è stata rivolta alla civiltà di Golasecca da molti considerata la "madre della civiltà Insubrica".
Oggi infatti sono in molti a collegare l’avventura degli Insubri alla sorte dei golasecchiani, anche se nessun indizio archeologico permette di associare e motivare questa evoluzione della popolazione in modo omogeneo su un territorio tanto vasto, così come non è sostenibile una colonizzazione celto-insubrica omogenea di tutta l’area lombarda.

Nessun elemento sinora rinvenuto è sufficientemente probante da permetterci di affermare che i gruppi umani protagonisti per tutta la prima età del Ferro, nell’area tra Sesto Calende, Golasecca e Castelletto Ticino, siano stati rimpiazzati dagli Insubri.
E poi cos’è l'Insubria? Secondo l'autore è una reinvenzione geopolitica che dal presente si proietta sul passato, senza un documentabile riscontro storico.
Oggi l’area insubrica viene fatta coincidere con la zona tra i due laghi, Verbano e Lario, a cavallo fra la Svizzera e lÂ’Italia: ovvero il territorio del Canton Ticino e le province di Como, Lecco, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Novara. Si tratta di una regione geograficamente piuttosto ampia e ben definita, ma non corrispondente a quanto hanno riportato gli antichi storici romani.
Anche nelle vicende storiche successive ai romani non sono emersi riscontri evidenti e inequivocabili di un territorio dell’Insubria in quanto tale.
In questo arco di tempo numerosissimi e notevolissimi sconvolgimenti politici e sociali hanno trasformato il volto di tutta la Lombardia, altre invasioni e altre dominazioni hanno cambiato a più riprese la cultura delle sue popolazioni. Si sono alternate soprattutto storie di divisioni più che di unioni. Sono passati Germanici, Spagnoli, Francesi, Austriaci. Infatti nel dialetto di molte città lombarde sono frequenti echi del francese: ma tanto poco un lombardo contemporaneo si ritiene francese, quanto un cittadino dell’Insubria di oggi è identificabile con l’origine celtica, ancor più remota.

Un nostro commento: dopo avere letto quanto sopra, riuscite a comprendere quanto siano ignoranti e storicamente scazonti e scadenti quelli che sbraitanto su questioni solamente orecchiate al bar?

Per questi motivi convintamente respingiamo la mozione presentata da Lega e da PdL, confidando che dopo queste delucidazioni il PdL si appropri di dignità culturale di fronte ad aberranti interpretazioni storiche.

Non imbrattiamo il nostro Statuto Comunale con ‘bufale’ immesse solo per compiacere una incerta e scialba intuizione politica.


dr Gianluigi Margutti
dr Massimo Tagliabue
consiglieri comunali di Unione Indipendente - Unione Italiana

lunedì 2 novembre 2009

Rinnovo cda Pineta, Vedano promuove Piacentini

Cariche nel consiglio del Parco di Tradate e Appiano Gentile
Un nuovo tassello si aggiunge al gioco delle parti: politicamente schierate dalla stessa parte, ma in disaccordo sul nome del consigliere candidato.

VEDANO OLONA - Un punto a favore del consigliere uscente Fabrizio Piacentini. Continua la querelle nata in questi giorni in seno al Parco Pineta, o meglio, al rinnovo del suo consiglio di amministrazione. Rinnovo che dovrebbe essere piuttosto riconferma, almeno per quanto riguarda l'elezione del presidente uscente, il leghista Mario Clerici, che vede tutti d'accordo. Il rinnovo però non è così scontato per quanto riguarda l'elezione del consigliere Pdl. Su fronti contrapposti, pur appartenendo allo stesso schieramento politico, Rosario Tramontana, fortemente appoggiato dal sindaco di Tradate della Lega Nord, Stefano Candiani, e Fabrizio Piacentini. Piacentini, come si diceva, è consigliere uscente e autocandidato a ricoprire nuovamente la carica in Pineta, dal momento che nessuno, nel suo stesso Comune, Tradate, ha mosso un solo passo per appoggiare la sua rielezione.
Voci neanche troppo di corridoio imputano le cause della sua "caduta" non nella mancanza di operato, ma nella vicinanza di Piacentini a Gianluigi Margutti, quello stesso Margutti che in tempi recenti ha spaccato in due il Pdl tradatese chiamandosene fuori e fondando, assieme al collega Massimo Tagliabue, il nuovo gruppo di "Unione Indipendente". Poco male, perché pare che l'operato di Piacentini sia invece piaciuto eccome, e in campo bipartisan, sia ad appartenenti al suo stesso schieramento sia altrove, vedi il Comune di Venegono Inferiore. Oggi è Sergio Gambarini, il vicesindaco di Vedano Olona - con Venegono, uno dei quattro Comuni di parte varesina appartenenti al Parco - a scendere in campo in favore di Piacentini. "In qualità di vicesindaco (area Pdl) di Vedano Olona dal giugno scorso, in alleanza con la Lega Nord che esprime il sindaco - scrive Gambarini -, mi permetto di portare a conoscenza la nostra posizione in ordine al problema del rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Ente Parco Regionale 'Pineta' di Appiano Gentile e Tradate". "Il Comune di Vedano Olona, il cui territorio è in minima parte ubicato nell’area territoriale del Parco - spiega il vicesindaco -, fa parte dall’'assemblea cui compete il rinnovo delle cariche amministrative dell’Ente partecipando con una quota pari al 5 per cento. Essendo di nuova nomina ho voluto prendere conoscenza dell’'attività complessiva svolta dall '’amministrazione del Parco con particolare riferimento a quella pertinente al territorio di Vedano. Sotto questo aspetto mi è doveroso sottolineare i numerosi e qualificati interventi realizzati sul nostro territorio". Gambarini porta quindi l'elenco delle opere svolte dal consiglio di amministrazione uscente del Parco durante il proprio mandato in territorio vedanese: la bonifica del "Fosso Zocca", la regimentazione delle acque dell'area collinosa sovrastante il fosso, la riqualificazione di una vasta area boschiva e il rifacimentio della strada forestale che conduce a Binago. Tutte opere, scrive Gambarini, "che mi inducono a dare un giudizio positivo sull’operato dell’amministrazione uscente". "Alla luce di questo ho inviato una lettera al sindaco di Vedano, rappresentante per statuto della nostra comunità in seno all’assemblea del Parco - dice ancora il vicesindaco -. Nella lettera esprimevo il mio apprezzamento al presidente uscente Mario Clerici (Lega Nord) e a Fabrizio Piacentini (Pdl), membro del consiglio di amministrazione, intendendo manifestare, in questo modo, il mio parere favorevole a una loro, se disponibili, ricandidatura". Poi il vicesindaco di Vedano tocca la nota dolente della scorsa assemblea del Parco Pineta, di cui si è già parlato su queste pagine: "Ho assistito mercoledì scorso all'assemblea del Parco, poi rinviata a martedì 3 novembre - scrive Gambarini -, dove è emersa la candidatura di Clerici a presidente del Parco mentre per i quattro comuni della provincia di Varese non è emersa una candidatura unitaria, per il consiglio d'amministrazione, ma solo la proposta fatta dal Comune di Tradate di un altro nominativo Pdl (quello di Rosario Tramontana, ndr) e non quello di Fabrizio Piacentini". "Riconosco al Comune di Tradate e al suo sindaco - conclude il vicesindaco vedanese - il ruolo di capofila, ma non quello di decidere per conto del Pdl di Vedano altro nominativo Pdl diverso da quello già indicato dal sottoscritto, a nome dei consiglieri comunali Pdl, al sindaco di Vedano Olona, considerato che anche il Comune di Venegono Inferiore ha manifestato il proprio apprezzamento al dottor Fabrizio Piacentini, riproponendone la candidatura". Fabrizio Piacentini, in questo modo, si porta a casa un punto molto importante per la sua riconferma: un Comune, infatti, anzi due, lo propongono come consigliere ed egli non è più "solo" un autocandidato. La lettera del vicesindaco, però, getta luce anche su una profonda spaccatura su i due fronti che dovrebbero essere politicamente alleati - due sindaci leghisti, una maggioranza Pdl, un consigliere Pdl per il Parco, tra l'altro appartenenti alla stessa provincia - e che invece si ritrovano in totale disaccordo.

(Alessandra Latini) - da Sateliosnews

martedì 27 ottobre 2009

Manovre nell’ombra al Parco Pineta o sarà rimpasto di giunta a Tradate

Domani l’Assemblea del Consorzio.
FUORI UN FORZA ITALIA E DENTRO UN AN?
Le carte? Le distribuisce Candiani... ;-)

(tratto da SateliosNews)
TRADATE – Ieri sera una pre-riunione. Domani a Castelnuovo Bozzente (in provincia di Como) l’assemblea vera e propria per il rinnovo degli organi di gestione, dal presidente in giù, del Consorzio del Parco Pineta di Appiano-Tradate. Un polmone verde che interessa 11 comuni dell’ovest comasco e 4 del Varesotto (Tradate, Venegono Inferiore, Venegono Superiore e Vedano Olona) che detengono le “quote” societarie consortili assieme alle due Province, Como e Varese, ciascuna socia al 12,5%.Sarebbe una seduta da sbadigli. Sarebbe uno di quegli incontri dei quali rileggere il giorno dopo il resoconto notarile di qualche zelante segretario e copiare i nomi di presidente e consiglieri d’amministrazione. Sarebbe così ma non lo è. Scontata la riconferma alla guida per il leghista Clerici, a dare retta ai malesseri che circolano si finisce coll’avventurarsi in uno di quei gineprai politici che tanto fanno arricciare il naso (è un eufemismo) se accadono al sud. Ma qui siamo nel profondo Nord: un Nord che non sarà proprio l’Alto Adige, ma è pur sempre la più vera e autentica Padania. E anche qui avvengono, nell’ombra, perché si sappia il meno possibile. E preferibilmente nulla.

Accade allora che uno dei consiglieri uscenti, Fabrizio Piacentini, uomo di Forza Italia, in quota Comunione e Liberazione (è molto legato all’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo) pare sia in disgrazia agli occhi del sindaco leghista di Tradate Stefano Candiani e del coordinatore cittadino di Forza Italia, Rosario Tramontana.
Il borgomastro non vedrebbe l’ora di approfittare del rinnovo delle cariche in seno al Consorzio del Parco per togliersi di mezzo un rompiscatole (secondo eufemismo) che ha sempre ragionato con la propria testa, e che è stato anche capogruppo consiliare forzista nella passata legislatura comunale. Piacentini è da sempre molto vicino ad un ex forzista, quel Gianluigi Margutti che di Tradate è stato vicesindaco durante il primo inquennio di Candiani.
Margutti è dipinto come un caratteraccio forse perché ha sbattuto la porta di Forza Italia convinto che un partito di “signorsì” fa una brutta fine. Forse perché la ruggine con Candiani – che oggi non si toglierebbe neppure con una spazzola d’acciaio – e che ha creato in passato diverbi al fulmicotone col sindaco padano, ormai è peggio del muro di Berlino. Incomunicabilità a trazione integrale, con “grip” assoluto. Pericoloso quindi essere considerati amici di un tipaccio come Margutti che all’inizio dell’estate se ne è andato, costituendo con Tagliabue un gruppo indipendente - l’Unione Indipendente - in seno al Consiglio comunale tradatese.
Ecco allora un altro peccato mortale di Margutti: lasciando FI - o, meglio, il PdL - ha sbilanciato il rapporto di rappresentanza in seno alla Giunta. Oggi la componente forzista del Pdl, con due soli consiglieri comunali ha tre assessori: Bonasso, Renna e Pipolo. Sarà un paradosso ma è così.
La componente di An con altrettanti consiglieri comunali, ha solo un assessore, Accordino. Come, si son detti gli aennini. Siamo sempre i parenti più poveri? Dobbiamo sempre fare la figura dei pirla con un partito come Forza Italia allo sbando in tutta la provincia?
Manuale Cencelli alla mano hanno fatto le loro “avances”. Un posto in più in Giunta per assicurare amore eterno alla maggioranza e all’esecutivo. Candiani sarà anche un altro caratterino da raccomandare (da raccomandare è la debita distanza da tenere): ma non è uno sciocco, vede lontano e ha giocato d’anticipo. Il ragionamento del borgomastro sarebbe questo secondo una gola profonda che gli è molto vicino: se faccio fuori Piacentini al Parco Pineta e al suo posto piazzo un ex An, il partito dalla fiamma ormai spenta da tempo, ha una sua bella visibilità e allarga la propria rappresentanza politica nel CdA di un altro organismo. Ma se il giochetto non va in porto – Piacentini sta vendendo cara la pelle – il sindaco-segretario provinciale leghista dovrà accontentare in Giunta, a Tradate, gli aennini facendo fuori uno di Forza Italia. Chi? In “pole” pronto a scattare, non per una promozione ma per essere buttato fuori, potrebbe esserci Pino Bonasso, con la delega alla polizia locale. Ma i coltelli lanciati potrebbero anche colpire Filippo Renna mentre appare più difficile scalzare Vito Pipolo, vicesindaco. Un ginepraio che aprirebbe tavoli di confronto con Forza Italia in un momento in cui i rapporti fra Carroccio e la componente gallaratese dei berluscones sono freddini (altro eufemismo) complice una situazione complessa (quarto eufemismo) in diverse località della provincia. Domani sera si aprono le danze. Vedremo chi farà il “paso doble” verso l’uscita dalla stanza dei bottoni. O chi ci lascerà la pelle.
S.N.

Un nostro commento: mercoledì, tra l'altro, non potrà essere rinnovato il CdA perchè non sono state presentate 48 ore prima le candidature!!! Ma chi segue burocraticamente queste faccende al Parco?
La norma va rispettata. Candiani voleva dimenticarsela e addirittura avrebbe proposto (ieri sera) che quelli di Como votassero per il loro 3 rappresentanti e quelli di Varese per i loro 2 rappresentanti (Clerici e un altro che però non fosse Piacentini). Perchè? Da quando Candiani rappresenta anche il PdL? La proposta è stata 'spernacchiata' perchè solamente furba e inagibile. Vedremo come andrà a finire. Tanto quelli del PdL a Tradate non contano nulla: fa tutto Candiani. Lui e solo lui.

domenica 4 ottobre 2009

Tradate, il Consiglio Comunale (1)

CRONACA DI UNA BRUTTA SERATA
Riceviamo e pubblichiamo

Rubando qualche ora al sonno, vi mando questo resoconto. In tanti anni di frequentazione del Consiglio Comunale, MAI mi era capitata un'esercitazione meglio riuscita di pressapochismo. CHE VERGOGNA!!! Qualche volta come le....formiche si INCAZZANO. Ciao (mail firmata).
COSI’ LA NAVE VA A FONDO
Questa l’opinione prevalente tra lo scarso pubblico presente ad una serata impegnativa di Consiglio comunale tradatese. Temi di rilievo, mal…trattati con improvvisazione, pressapochismo, scarso rispetto dell’Istituzione Comune, delle norme di legge e dei regolamenti, della professionalità e del rigore necessario per gestire l’Ente comune e la cosa pubblica.
L’Assessore al Bilancio dott. Davide Fratus, l’unico a salvare la credibilità della Giunta in serata, ha illustrato con puntualità le variazioni ed i difficili equilibri di bilancio che, anche per il 2009 consentiranno a Tradate, attingendo a piene mani dagli Oneri di Urbanizzazione, di rispettare il Patto di Stabilità imposto dalla Finanziaria governativa agli enti locali. Un lavoro apprezzato che ha saputo conquistare l’astensione sui documenti finali sia del Dott. Tagliabue (osservato speciale delle serata dopo la recente costituzione di un gruppo consigliare autonomo da Forza Italia di Tradate insieme con il Dott. Margutti) che del consigliere Uslenghi di Città Nuova.
Colpo di scena sulla nomina dei Revisori contabili: in palese violazione di quanto previsto dal Regolamento di Contabilità del Comune, l’elenco dei candidati ammissibili alla votazione NON RISULTAVA ESSERE STATO ESPOSTO ALL’ALBO PRETORIO. Alla richiesta in merito di Uslenghi l’imbarazzatissima segretaria comunale Dott. Carmela Pinto replicava interpretando… estensivamente la normativa, rimandando all’autonoma decisione dell’Assemblea civica la facoltà di procedere nonostante una violazione apparsa a tutti evidente.
Dalla successiva votazione, usciti dall’aula le minoranze e Tagliabue, ennesima scivolata dell’Amministrazione comunale. Non avendo indicato, come da regolamento tra i professionisti votati la funzione di Presidente del Collegio dei Revisori, a scrutinio concluso il Presidente del Consiglio Tonazzo decideva per l’annullamento della votazione effettuata, la sospensione del punto all’Ordine del Giorno ed il passaggio ai successivi punto di tema urbanistico (Tonazzo non "c'azzecca" proprio con leggi e norme: per annullare una delibera ci vuole un'altra delibera; per invertire l'ordine del giorno ci vuole il consenso del Consiglio: insomma, da dove sbuca fuori costui? n.d.r.). Procedura del tutto inusuale, non votata dall’Assemblea, motivata nei fatti dalla necessità di predisporre nuove schede per la votazione (che il capogruppo leghista Mario Clerici con pazienza andava compilando a mano quale PRO MEMORIA per tutti i quattordici consiglieri della maggioranza rimasti in aula. Sono così incapaci????).
Estremamente sintetica e svogliata l’illustrazione del Sindaco Candiani sui temi urbanistici, vuoi per il Piano di Recupero di via Manzoni, (con problemi per la viabilità ed i marciapiedi) che per quello di via Melzi (votato all’unanimità) per l’ultimo di via Micca ad Abbiate(votato solo dalla maggioranza)... Si riprova poi ad eleggere i Revisori. Al secondo tentativo, con qualche ulteriore indecisione lo scrutinio permette di eleggere i revisori per il prossimo triennio.
Non sono finiti gli inciampi della serata. L’importante punto riguardante la nuova legge sulla casa recentemente votata dalla regione Lombardia(L.13/2009) sembra non essere stata ancora ben digerita a Tradate. Fissati i vincoli che ne impediscono l’applicazione nei centri storici (zone A/1 e A/2), nelle zone commerciali ed industriali, si è deciso di non decidere per tutto il resto…..in attesa di norme interpretative meglio definite e nuovi convegni d’approfondimento.
QUALCUNO PENSA CHE LA NAVE VADA… NOI PENSIAMO CHE VADA A FONDO.

MA CHE SI INABISSI E IN FRETTA, CON SANSONE E TUTTI I FILISTEI! CE LO AUGURIAMO PER TRADATE!

mercoledì 30 settembre 2009

Ancora sulla rottura in Forza Italia di Tradate

Comunicato PD Tradate
sullo strappo di Margutti e Tagliabue‏
Riceviamo e pubblichiamo
Ciao AT, di seguito il comunicato del PD - Circolo di Tradate sullo strappo di Margutti e Tagliabue da Forza Italia. Buona giornata, Andrea Botta (portavoce PD Tradate)

Il Partito Democratico – Circolo di Tradate nel prendere atto della decisione di due Consiglieri del Pdl (eletti nelle liste di Forza Italia) di costituire un proprio gruppo consiliare formula agli stessi auguri di buon lavoro. Il problema politico, all'interno della maggioranza, e' tuttavia evidente e il PD auspica che il recente strappo possa servire all'amministrazione per una riflessione sul proprio operato (cementificazione, Seprio ed ex-Fornace in particolare).
Confidiamo che le discussioni in Consiglio Comunale tornino ad essere il centro di gravita' dell'azione politica e non piu' una semplice conta dei voti. Ricordiamo infatti che i diritti dei cittadini, nelle diverse forme, sono l’unico obiettivo dei lavori del Consiglio Comunale e della Politica più in generale.
Partito Democratico – Circolo di Tradate

martedì 29 settembre 2009

Forza Italia spezzata in due: la replica di Tagliabue

UNA RISPOSTA
A CHI FA ANCORA FINTA DI NON CAPIRE
Ieri abbiamo pubblicato la 'piccante' replica del dottor Gianluigi Margutti al coordinatore cittadino di Forza Italia, signor Rosario Tramontana.
Ora un'altra replica alle posizioni da costui espresse, firmata dal dottor Massimo Tagliabue.

Riceviamo e pubblichiamo

DICHIARAZIONE DOTT. MASSIMO TAGLIABUE
Non sono sorpreso e quindi prendo atto con indifferenza della non dichiarazione del Coordinatore di Forza Italia di Tradate che nella sua imbarazzata paternale non sa far altro che tentare di screditare il sottoscritto e il dott. Margutti. Un atteggiamento, quello di cercare di demonizzare chi non la pensa nello stesso modo, che non credo appartenga al modo di fare politica di Forza Italia prima e del P.D.L. oggi.
E nell’impeto non sembra rendersi conto che è stato proprio il Coordinatore sig. Tramontana a costringerci a fare questa scelta perché negli ultimi Consigli Comunali non ha saputo far altro che continuare a dire che le nostre posizioni non erano quelle del “partito” ma solo “personali” (cosa falsa). Ma non ha capito che non abbiamo aderito ad altre formazioni politiche e che non siamo usciti dal P.D.L. ma solo da questa Forza Italia di Tradate.
Ringrazio l’assessore Accordino che apprezzo perché, al termine di suo defilato ragionamento politico, ha saputo esprimere “rispetto” per la nostra scelta che ha certamente almeno questi altri due pregi: il primo è quello di aver posto fine a una scomoda situazione politica all’interno di Forza Italia di Tradate che nessuno ha voluto definire prima e il secondo è quello di aver tolto il Coordinatore dall’imbarazzo di dover sempre precisare che le posizioni espresse in Consiglio Comunale dai consiglieri Margutti e Tagliabue erano “personali” e non del “partito”. Ma non mi aspetto di venire ringraziato almeno per questo. Cordiali saluti.

venerdì 25 settembre 2009

Tradate: costituito un gruppo consiliare indipendente

FORZA ITALIA DIMEZZATA
UN NUOVO GRUPPO IN CONSIGLIO COMUNALE
La corda è stata tirata troppo. Le ultime scomposte reazioni del vicesindaco Vito Pipolo all'invito di Gianluigi Margutti a riconsiderare le questioni edilizie in Tradate, le non riposte alla ulteriore futura cementificazione di Villa Inzoli, al 'bike sharing', alla maxi faccenda del centro commerciale La Fornace, al modo di gestire la Seprio Servizi srl ecc. hanno fatto maturare una decisione: il dottor Massimo Tagliabue e il dottor Gianluigi Margutti costituiscono un altro gruppo in Consiglio comunale per essere liberi da condizionamenti e per rispettare il mandato con i propri elettori. Ecco la notizia riportata in prima pagina da SateliosNews (clicca qui)

venerdì 8 maggio 2009

Seprio srl: un'altra voce contraria (3)

LA GUERRA DELLE CARTE DA BOLLO
MI DISSOCIO
NON CONDIVIDO PER NULLA

Riceviamo e pubblichiamo
Dopo la dichiarazione del consigliere comunale ed ex vice sindaco dottor Gianluigi Margutti, abbiamo riportato ieri quella del dottor Fabrizio Piacentini. Oggi quella del consigliere comunale di Forza Italia dottor Massimo Tagliabue. E fanno tre. La vicenda è nota, oramai. Le critiche politiche e tecniche non sono gradite a quelli della Seprio srl, società a totale capitale comunale. Che strani questi amministratori: invece di obiettare e rispondere, fanno la guerra con le carte bollate. Vedremo alla fine chi avrà ragione (clicca qui).
Ecco la dichiarazione di Tagliabue:"Mi hanno prima riferito, e ne ho poi avuto stupita ed amareggiata conferma sulla stampa locale, che la Seprio Servizi ha intrapreso un'azione legale nei confronti di alcuni consiglieri comunali di opposizione. Non ne capisco i motivi e, per la quota che mi compete come socio della Seprio Servizi, mi dissocio con pacata ma determinata risolutezza da questa scelta che non condivido per nulla. Ma davvero non c'era altra scelta? Non era forse più semplice rispondere con atti e fatti alle domande dei consiglieri comunali? Perché non dire chi e con quale atto formale ha autorizzato l'acquisto della sede di via Pavia? Cosa c'è di difficile? La domanda o la risposta? Oppure non sono tenuti a dirlo? Che lo dicano in modo ufficiale. 
Ma sono tranquillo perché la missione della Società è la soddisfazione dei cittadini tramite la realizzazione di opere e servizi di qualità al minor costo e nel minor tempo possibile. 
E non saranno certo loro ad essere masochisti al punto tale da offendere la propria onorabilità, immagine e reputazione facendo opere di bassa qualità. Altrimenti dovrebbero, per coerenza, auto denunciarsi. E non si mi venga a dire della qualità dei dossi (che però sono dei rialzi) di viale Marconi. Non raccolgo provocazioni".

Consigliere comunale
dottor Massimo Tagliabue

mercoledì 29 aprile 2009

Tradate: il Pd controllerà la maggioranza

SOSTENIBILITÀ DEL BILANCIO
DUBBI NON SOLO NOSTRI

Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato stampa
La decisione di due importanti Consiglieri Comunali di maggioranza del Pdl di Tradate, Dottor Margutti e Dottor Tagliabue, di votare contro il Bilancio di previsione per l'anno 2009 costituisce un fatto di particolare gravità e importanza politica nella vita politica della città. L'approvazione del Bilancio di Previsione è un atto fondamentale per una maggioranza politica.

Di fatto si è creato un elemento di novità che richiede importanti e approfondite valutazioni sull'operato di questa maggioranza di Centro Destra in merito alla gestione economico finanziaria del Comune e della Seprio Servizi, come più volte indicato dall'opposizione consiliare L'Ulivo per Tradate. 
I dubbi sulla sostenibilità del bilancio comunale (troppo basato sugli oneri di urbanizzazione e quindi dalla cementificazione) e sulla Seprio (di cui abbiamo più volte denunciato sprechi e inefficienze), oggi appartengono non solo alla minoranza, ma sembrano allargarsi anche alla maggioranza.

Il Partito Democratico, come già indicato da Luca Carignola, opererà tutti i controlli necessari sull'operato di questa maggioranza che appare sempre più priva di idee e di capacità propositiva ed incapace di una gestione amministrativa del Comune.

Partito Democratico - Circolo di Tradate

martedì 28 aprile 2009

Tradate: a quando un PdL non 'succubo' della Lega?

MA QUESTI DEL PdL
SANNO INFORMARSI?

Riceviamo e pubblichiamo
"Vorrei ben capire cosa intende il capogruppo consiliare del Popolo delle Libertà- PDL quando parla di posizioni personali e posizioni del gruppo consigliare che dice di rappresentare. L'altra sera a Report (Rai 3) hanno mostrato un intervento del senatore Antonio Tomassini al Senato della Repubblica (qualcosina di più importante del consiglio comunale di Tradate, con tutto il rispetto). Un intervento che condivido pienamente e riguardante la sua contrarietà all'obbligo per i medici di dover obbligatoriamente segnalare l'extracomunitario-irregolare che si reca al pronto soccorso per essere curato. Le motivazioni del senatore del PDL erano le stesse che ho sentito esprimere in un consiglio comunale dello scorso marzo dal consigliere Tagliabue (e votate anche dal consigliere Margutti). Motivazioni deontologiche, umanitarie e di igiene/salute pubblica. Un intervento molto polemico e duro proprio nei confronti dei banchi leghisti. Ebbene: in consiglio comunale a Tradate due consiglieri che esprimono un voto diverso da quello del resto del gruppo sono intesi come esprimere un loro parere personale? Questo significherebbe che il signor Tramontana si sentirebbe di dire al senatore Tomassini (presidente della commissione Sanità) che lui esprime un parere personale e che non fa parte del PDL? Forse sarebbero da riconsiderare le posizioni di qualcuno, che invece di prendere posizioni di partito prende posizioni per 'partito preso' a favore di altre forze politiche. Allora chi è che gioca di sponda? Chi fa davvero l'interesse del PDL? La finiscano di nascondersi dietro alle accuse di personalismi. Come cittadino sono favorevole alle posizioni prese dall'onorevole Tomassini e dai consiglieri Tagliabue e Margutti (oltre al resto della minoranza). Come elettore del PDL, invece, mi sento di dire che il coordinatore cittadino e capogruppo del PDL non mi rappresenta affatto!
(lettera firmata)

giovedì 23 aprile 2009

Domande senza risposte...(1)

BILANCIO COMUNALE
I MOTIVI DEL VOTO CONTRARIO

Abbiamo letto quello che si è scritto riguardante l'ultimo Consiglio Comunale. La stampa (certa stampa locale, non tutta) si è soffermata maggiormente sull'aspetto della divisione sul voto finale da parte della maggioranza (Lega, FI, AN) che sulle motivazioni fondanti quel voto differente. Su tutti si eleva il sindaco, che afferma: "Strumentalizzazioni" e scarica sul coordinatore del PdL ogni questione! I meriti sono suoi, i demeriti degli alleati! Strumentalizzazione è guardare a un voto 'differenziato' senza volerne approfondire i motivi, ma mettendo il dito su una rottura (presunta o reale) in casa del PdL. Per questo pubblichiamo l'intervento del dr Gianluigi Margutti, consigliere comunale eletto nella lista di Forza Italia (anche il dr Massimo Tagliabue ha votato contro al Bilancio). Da aggiungere che tutti sorvolano (la Amministrazione Comunale in prima fila e il sindaco sempre in pole position) su alcune richieste molto circostanziate e chiare, ad esempio quella riferita all'acquisto da parte della Seprio Servizi del nuovo capannone in zona industriale. Si è chiesto: chi ha autorizzato l'ingente spesa? Con quali criteri? Perchè? Si è chiesto il parere del 'mercato'? Ovviamente NESSUNA risposta da parte di chi di dovere. E in gioco ci sono milioni di euro! Nostri!

Ecco qui sotto i due documenti:
il primo riferito al Piano Operativo della Seprio Servizi (non doveva essere votato, perchè si trattava solo di una presa d'atto). Questo Piano doveva essere presentato alla fine del NOVEMBRE 2008 e invece è stato presentato SOLO AGLI INIZI DI APRILE 2009. Quattro mesi di ritardo. Perché? Nessuna risposta!

Poi segue il documento sul Bilancio Comunale che è basato sulle entrate straordinarie ricavate dagli Oneri di Urbanizzazione, che si ottengono solamente con una ulteriore pesante avanzata della cementificazione, quasi che non bastasse il milione di metri cubi di costruito in questi ultimi anni! Leggete e diteci se queste sono strumentalizzazioni.

SEPRIO PATRIMONIO E SERVIZI srl
(sintesi intervento Gianluigi Margutti)

UNA PREMESSA
Quale significato ‘legale – formale’ ha il Recepimento del Piano Operativo Annuale della Seprio? E’ un documento cogente, vincolante, o un elenco di opere e di desideri? Una cosa è certa: è stato presentato 4 mesi dopo dal termine previsto!

E' normale che l'integrazione del canone non sia stata valutata dal Consiglio Comunale?

UNA QUESTIONE GENERALE
2,3 milioni di canoni non bastano. Ecco allora un altro contributo di 1,6 milioni sotto la voce “altri progetti”. La Seprio dichiara che nel 2009 ricaverà circa 7 mln di euro.
La Seprio costa al Comune circa 5 milioni di euro l'anno.
E' chiaro a tutti che questa situazione non potrà durare molto e il Comune ne avrà negative conseguenze.

Una domanda molto particolare: si è dichiarato che la Seprio è “il braccio armato del Comune”, e quindi fa tutto ciò che il Comune indica di fare.
Chi ha autorizzato (con quale atto formale, quindi!) l'acquisto della sede di via Pavia?

DICHIARAZIONE FINALE
Dichiaro che se sul Piano Operativo della Seprio srl dovessi esprimere un voto, questo sarebbe sicuramente sfavorevole, contrario, perchè così come il Piano è impostato e così come è proposto non è credibile e non è reale per i continui cambiamenti e aggiustamenti di rotta: si parte per andare a Barcellona, e poi invece si fa la circumnavigazione del globo.
I continui cambiamenti snaturano il contenuto di ogni piano e anzi lo bollano quale NON congruo, non programmato, senza obiettivi.
In tale modo è impossibile svolgere un qualsivoglia Piano Operativo di Impresa, già un’altra volta dal sottoscritto richiesto, ma mai ottenuto.
Propongo che per il futuro, per capire come lavora la società e poter intervenire anche con attività di controllo da parte del consiglio comunale, un report trimestrale con cui si verifichi l’operato della Seprio. Dobbiamo conoscere il piano operativo e sapere quando questo cambia rotta -


DICHIARAZIONE DI VOTO
BILANCIO DI PREVISIONE 2009
Bilancio Pluriennale 2009-2011
Programma Triennale dei Lavori Pubblici ed elenco annuale dei lavori pubblici

Sembrano argomenti slegati, ma meritano un giudizio e un voto complessivo da parte del Consiglio Comunale.
Sono convinto, rileggendo il programma della Amministrazione Comunale, che la stessa si muova in base a propri istinti seguendo le esigenze del momento.

Sono sempre vicino alla politica del fare, ma del fare con cognizione di causa, senza sprecare risorse e soprattutto coinvolgendo le persone nelle azioni di pesante lifting della città. E valga un principio: avevo più volte detto che Tradate (per essere ammodernata) doveva essere messa ‘sottosopra’. Questi amministratori invece l’hanno messa a soqquadro!

Non si può essere così presuntuosi da pensare che il PROPRIO modello di Città sia quello più accettato e soprattutto più adeguato alla nostra Tradate.
Ad esempio, non possiamo leggere ogni giorno una nuova destinazione per la futura sede del Consiglio Comunale, perchè questo significa giocare con le parole e fare solo fumo pubblicitario.
- Non si acquista l’ex convento del Crocifisso dichiarando di farne la sala consiliare; non si parla poi della Villa Inzoli (da acquistare, previa lottizzazione residenziale) per farne anche lì la sala consiliare.
- Non si parla ancora di fare la sala consiliare nel cortile interno del Palazzo Municipale (che ritengo sia la vera soluzione) chiamando addirittura un architetto di grandissima risonanza che poi non è ingaggiato – per ovvi motivi – per firmare la stessa. La sala la si fa. Punto e a capo. Non se ne propongono tre in differenti contesti! La stessa non può essere il pretesto per fare le più strane operazioni, quali l’acquisto del Crocifisso, per poi demolire tutta la parte fronte strada, perchè non storica come l’ex convento.
Ora si parla di Pinacoteca al Crocifisso! E’ una bella idea, un sogno, totalmente INADEGUATO per Tradate: non se la filerebbe nessuno! Per fare 700 metri quadri di locali per una pinacoteca, spendo 5 milioni di euro? Per mettere i quadri di chi poi? Del Caravaggio? Del Boccioni? Di Cézanne?
Insomma “est modus in rebus” (capirete poi perchè faccio una dotta citazione in latino).
Occorre stare con i piedi per terra e fare ciò che è bene per Tradate, non ciò che ti prende furiosamente a giorni alterni.
Le ‘cose’ vanno costruite (e costano molto); le cose vanno gestite (e costano molto); le cose vanno conservate (e continuano a costare molto nel tempo!).
Ma se per sostenere tali costi (per giustificare tali costi, sarebbe meglio dire...) si crea una drogata, esagerata e continua crescita edilizia per ricavarne i mezzi finanziari tramite gli oneri di urbanizzazione, ebbene allora preferisco fermare tale espansione edilizia non più giustificata, considerato anche l’elevatissimo numero di appartamenti non venduti: costruiti circa 2.000 (ma sono di più), venduti circa 400 (ma secondo altre stime del settore sarebbero di meno). In questo modo si stravolge il tessuto urbano e di conseguenza anche quello sociale di questa cittadina, che non è oramai più riconoscibile, per queste errate ed esasperate scelte sull’uso del territorio. Il territorio è un gioiello di famiglia, è IL gioiello e lo abbiamo quasi totalmente ceduto.

Pertanto questo Bilancio Comunale e i suoi annessi stanno in piedi (ancora per poco, vedrete....tra qualche anno sarà impossibile gestirlo, se si continua in tale modo) perchè ci sono le entrate ‘forzate e forzose’ degli oneri di urbanizzazione.

Allora in coscienza devo dire che non va bene, che non sono d’accordo.
Diminuiamo gli investimenti e le spese ‘farlocche’, inutili, megalomani per la nostra realtà, e invece puntiamo alla miglior qualità dei nostri centri storici (che stanno svuotandosi) e delle persone che abitano questa città, che vive ancora di risorse create al proprio interno, ma anche di pendolarismo e di frontalierato.

Occorre invece una maggiore attenzione alla scuola e al sociale.

Una migliore attenzione alle nuove tecnologie, una migliore attenzione (ad esempio) a rendere connessa (interconnessa) la città con sistemi all’avanguardia con le fibre ottiche, ad esempio.
- Nel Sud Italia, sempre per esemplificare, l'Amministrazione comunale di Torraca, provincia di Salerno, ha deciso di rinnovare i propri lampioni passando dalle lampade fluorescenti ai Led. I led, durano 40 volte più di una vecchia lampadina a incandescenza e 4 volte di più di una lampada fluorescente. Non contengono mercurio. Facilitano la guida del fascio luminoso, limitando l'inquinamento visivo. Abbattono la bolletta elettrica del 67%, si rompono meno ma costano dieci volte più delle lampade fluorescenti compatte. Investendo 90.000 euro l’anno, si potrebbero rinnovare circa 300 lampioni risparmiando, per ogni lotto, 15.000 euro sulla bolletta elettrica. L'investimento di ogni lotto si recupera in sette anni, scaduti i quali scatta una rendita.

- Sono queste le scelte che rendono forte la città: la ferrovia, la zona industriale PIP, l’Ospedale, le Scuole Superiori.

Il Comune dovrebbe “governare il cambiamento” con operazioni utili, che hanno prospettiva e con azioni intelligenti.
In questo modo Tradate crescerà.
Il resto è un modo quasi barbaro di rovinate il territorio.

Mi si permetta inoltre una battuta, forse troppo salace, ma... “quando ci vuole ci vuole”.
Siamo noti per i dossi (inadeguati ed errati); siamo noti per il record di multati con l’autovelox (furbescamente celato); siamo noti per le rotonde stradali (provate a contare quante sono!). Ne sono sorte molte; probabilmente (anzi sicuramente) rimarranno insufficienti (vedrete che caos) le due vicine al maxi centro commerciale la FORNACE e COOP.
- Probabilmente (anche se pare la si stia rifacendo, perchè costruita molto male) sarà ancora per molto tempo inutile la rotonda Delle Lavagne.
- Probabilmente sono errati anche i calcoli del calibro della nuova rotonda di via Bianchi!

Ebbene, alcune rotonde sono state dedicate a ‘simboli’ (Marina, Aeronautica Militare) con indicazioni auliche scritte in lingua latina, la lingua classica parlata in quella ROMA LADRONA, come per molto tempo in molti hanno gridato.
Peccato che tanta cultura classica sia poi in contrasto con una segnaletica stradale (all’ingresso del paese) che ci riporta al titolo di Tradàa...
Si fanno declinazioni di stile diversi a secondo delle occasioni. Chiedo, visto che ne parlo, chi abbia autorizzato (con quale atto deliberativo o determina) l’adozione di questa segnaletica impropria, a volte sconosciuta dagli stessi indigeni tradatesi. Vi sfido a chiedere che cosa significi VISEVAR.... io lo so, ma moltissimi altri no.

Insomma, ho voluto concludere con qualche battuta, per stemperare il mio voto che convintamente è contrario all’approvazione del Bilancio; un voto sereno, anche perchè di ‘critica e di sprone’, per interpretare dei cittadini che, in molti oramai, non comprendono.
Tanto da parte della maggioranza (Lega, FI, AN) rimangono numeri così forti che il mio voto sarà ininfluente, anche in considerazione del modo con cui comunicate i risultati del vostro amministrare.
Ad esempio, nell’ultimo numero di ‘Città di Tradate’ dalle foto apparse nella pagina riservata al gruppo consiliare della Lega Nord, appare che TUTTO è realizzato e attuato per merito vostro. Ve ne dò atto: noi altri della maggioranza (critica o non critica) che ci stiamo a fare se il merito di ogni realizzazione è solo vostro? - (Gianluigi Margutti - A questa dichiarazione si è associato anche il consigliere Massimo Tagliabue)