Visualizzazione post con etichetta arte-pattume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte-pattume. Mostra tutti i post

domenica 26 ottobre 2008

Anche Tradate tra gli ecomostri...


CHE NOTORIETA'!
Ci hanno segnalato questo sito (clicca qui). Siamo andati a vedere! Tra le brutture della nostra bella Italia, spicca il Centro Commerciale La Fornace di Tradate. Siamo su sul sito internet de 'La Repubblica.it', conosciuti in Italia e all'estero, quindi!
Dalla casa della 'monnezza', al cemento, alla speculazione selvaggia! Che bel cinquantenario di 'elevazione' a Città per Tradate! Complimenti al signor Sindaco.

mercoledì 15 ottobre 2008

Le eco-palle sulla raccolta differenziata! (2)

Un balzo in avanti del 50 per cento?
Per forza: sono partiti da zero!

Questo commento dimostra come si possa ancora fare giornalismo in modo serio e coerente, ragionando quindi sia pur nei limiti della professione e dimostrando - con un esempio concreto - che i numeri sono da 'leggere bene' e che quindi non c'è da esaltarsi per meriti che non si hanno! Pipolo e Candiani sono invece specialisti di una nuova materia: le eco-palle! Quando il dato di partenza è prossimo al nulla, è facile raddoppiare: la media provinciale della frazione umida è 4,2 Kg a testa; a Tradate solo 2,5! Castiglione Olona supera abbondantemente i 5 Kg a testa!

Pagomad ha detto...
In realtà i dati diffusi non mi sembrano poi così entusiasmanti. Il dato più eclatante, quello dell'umido, è facilmente sconfessabile! Gli amministratori dichiarano un balzo in avanti del 50% (lug. 07 - lug. 08). Quando il dato di partenza è prossimo al nulla è facile raddoppiare. Le 45 tonnellate dichiarate a Luglio (quando di umido se ne fa parecchio... d'estate ci sono più scarti...) sono pari a 2,5 kg procapite, con la media provinciale (su base annuale, quindi compresi i mesi fisiologicamente più poveri di umido) è di 4,2 kg a testa. Insomma Tradate ne deve ancora fare di strada prima di poter cantare vittoria (es: Castiglione Olona supera abbondantemente i 5kg a testa)... E, in risposta a la_notte, forse per difendere la categoria, vorrei poter spiegare che nei giornali locali le cose non funzionano sempre come la maggior parte dei giornalisti vorrebbero. Ciascuno di noi nel trattare un argomento vorrebbe uno spazio infinito, magari un'intera pagina, con disponibilità di infografici, fotografie magari vignette e testo a profusione. Purtroppo la realtà è diversa: un giovane giornalista per portare a casa uno stipendio decente deve scrivere 4, 5 articoli al giorno... ma la giornata ha solo 24 ore e quella lavorativa non più di 16. Così, anche se la verifica delle fonti è un momento fondamentale nella stesura di un pezzo, tante volte diventa un lusso che non ci si può permettere... quando poi la fonte è istituzionale (come il comune che diffonde i dati in conferenza stampa), beh, allora la verifica diventa quasi impossibile. Poi gli spazi che sono messi a disposizione spesso non consentono di trattare gli argomenti in maniera approfondita come si vorrebbe (io ho trattato l'argomento in 1600 battute spazi compresi).

martedì 14 ottobre 2008

Le eco-palle sulla raccolta differenziata! (1)

DATI SICURAMENTE TAROCCATI!
LO AVEVAMO ANTICIPATO DAL 1° OTTOBRE

Ci è giunto un commento che fa meditare.
Eccolo:
la_notte ha detto...
Questo l'avete visto? (clicca qui) Ma c'è ancora qualche giornalista che si prende la briga di non fare l'ufficio stampa al Comune e di verificare altre fonti? Di non fare il bel compitino istituzionale, ma di capire anche da dove questi (nuovi ed entusiasmanti) dati sono stati presi? Di verificare le fonti? Di sentire anche altre campane? Che cosa sfiduciante... (14 ottobre 2008 19.52)

l'altra tradate ha risposto...
a LA NOTTE
Se vai a leggere, avevamo anticipato che avrebbero taroccato i dati e se ne sarebbero ascritti i meriti!!! LO AVEVAMO SCRITTO dal primo ottobre! Anche noi abbiamo i nostri informatori, le quinte colonne!

Vai qui per leggere (clicca qui).


Ritorneremo sulla questione per due motivi:
UNO, come tu dici, è per motivi deontologici. Non si possono comunicare dati che chiunque vede che sono taroccati, perché giocati da Belzebù, come sempre. La raccolta differenziata è partita solo a metà settembre e già i dati 'provvisori' di luglio (le tonnellate di spazzatura o sono pesate, o non lo sono; non possono essere provvisorie!) dimostrerebbero che tutto va benissimo. Notare poi che in agosto molta parte della popolazione è in ferie, cioè non abita e non consuma in Tradate! Ma dai! Chi si vuole coglionare? E' una palla, una ECO PALLA, una di PIPOLO e l'altra di CANDIANI!

DUE: i dati pubblici, devono essere reali. Chi li inventa commette una cosa grave (un reato?), perché prende in giro i cittadini! NON SI POSSONO INVENTARE! Tra l'altro su questi dati si baseranno le relative tariffe da versare per i rifiuti urbani. Finirà, prima o poi, l'epoca delle 'veline' che scrivono sempre tutto, come vuole il Podestà del momento? Obbligheremo a controllare e verificare i dati! In caso contrario sono conniventi...

mercoledì 1 ottobre 2008

Domande in attesa di risposte...

RACCOLTA DIFFERENZIATA
IL MERITO E' DEI CITTADINI!

Riceviamo e pubblichiamo

Cara Signora, La invitiamo a inviare identico testo al servizio URP del Comune di Tradate e alla Seprio Servizi srl, per ottenere adeguate risposte. Noi da qui sollecitiamo. Vediamo che cosa capiterà. Speriamo in risposte chiare, tempestive ed esaurienti, per Lei e per noi tutti. 

Ovviamente la lettera (sotto riportata) è l'esempio di come i cittadini abbiano seriamente preso la "raccolta differenziata", nonostante la disinformazione creata dagli amministratori comunali, che hanno affermato che i Tradatesi non erano impegnati a differenziare. I risultati positivi, che siamo certi arriveranno, sono da ascriversi ai cittadini che hanno dimostrato senso civico, a tutte le famiglie, e non alla campagna di 'informazione' fatta con la casa della monnezza.
Tradate ha risposto, quando la Amministrazione ha iniziato a fare quello che doveva fare, perchè prima non aveva predisposto nulla ed eravamo tra gli ultimi in provincia di Varese (al 133° posto su 143 comuni!!!).
Ci scommettiamo? Sindaco, Assessore e Seprio Servizi faranno a gara per prenderne i meriti!
I soliti vanesi! ;-)

“Buongiorno L' AltraTradate. Vorrei segnalare un provvedimento del Garante della privacy (n° 14 del Luglio 2005). Precisa che non si può (ad esempio) obbligare i cittadini a usare sacchetti trasparenti, per la raccolta dei rifiuti e ciò mi sembra ovvio.
Si parla tanto di privacy: ma perchè il vicino di casa deve sapere, spiando nel mio sacco "trasparente della SPS", se utilizzo psicofarmaci (in tale caso il rifiuto è una bottiglietta in plastica ben identificabile), se uso preservativi? ecc... 

Pertanto: tutti quei sacchi trasparenti che la Seprio Patrimonio Servizi (SPS) ha acquistato con i soldi dei cittadini sono da bandire o peggio da buttare?
A sensi del medesimo decreto, secondo il garante per la protezione dei dati personali, gli agenti di polizia locale e i dipendenti della SPS possono fare ispezioni solo in modo selettivo e sono tenuti al rispetto della riservatezza dei dati personali in cui si imbattono (es. estratti conto bancari)

Pertanto non è il caso di rivedere le tipologie dei sacchi forniti?

Inoltre segnalo che il sacco per i rifiuti indifferenziati fornito, basta almeno per 3 mesi, a meno che non lavori in un "gattile" e hai lettiere di gatti a tutta birra, o ti diverti a buttare spazzolini da denti, CD o DVD (con quello che costano!); ma poi uno dove lo tiene per tutto quel tempo? Sarebbe opportuno fornirne di più piccoli.

Mentre per l'umido il sacco evidentemente è troppo piccolo, non credete? Provate a mangiare un'anguria, un melone o anche solo a sbucciare 10 patate: quanto umido si ottiene?

Quindi ricapitolando:

Sacchi per la plastica - fuori legge(garante privacy)
Sacchi per l'indifferenziato - troppo grandi
Sacchi per l'umido - troppo piccoli

Tutto da rifare ?
Ma chi ha progettato il tutto?
Forse mi sono persa qualche passaggio, ma se qualche esperto vuole meglio chiarire sarebbe utile a tutti i lettori de L'AltraTradate. Saluti (ar.s.)



venerdì 1 agosto 2008

Differenziata: cittadini colpevolizzati

PER NON DIMENTICARE LA SPAZZATURA

Riceviamo e pubblichiamo

Sono contento che l’argomento, d’importanza vitale, sia tornato alla ribalta.
Ho abbastanza seguito gli eventi che l’hanno acceso, e mi rimprovero di non aver in qualche modo contribuito a sollevarlo per tempo, ascoltando chi lo aveva già evidenziato da anni: come al solito la pigrizia civica si ritorce contro di noi, perché chi si è finalmente accorto, ed è in parte responsabile dell’imminente disastro 
ha giocato in contropiede e con la forza della comunicazione ha scaricato scenograficamente le colpe sui più deboli, e cioè i cittadini.

Mi spiego.

Con l’intimidatorio manifesto “differenziate, differenziate!” comparso dopo la spazz-installazione (a proposito, lungi anni luce dal considerarla un’opera d’arte, al massimo una dimostrazione, perché è un già visto secoli fa, da artisti veri del calibro ad esempio di Picasso), si colpevolizza chi si ritrova la casa invasa da rifiuti che certamente non desidera, un po’ per pigrizia, ma soprattutto per scelte dei poteri forti, e molto furbi.  

Troppo comodo terrorizzare la gente con una montagna di rifiuti di plastica e altro prospettandole una catastrofe planetaria, quando l’acqua al supermercato si trova solo nella plastica, quando se vuoi riparare la lavatrice ti dicono subito che è meglio buttarla, e se compri un telefonino grande come un pacchetto di sigarette te lo danno in una scatola da scarpe piena di polistirolo, cellophane e libretti di istruzione in diciotto lingue.

Il problema è stato affrontato all’incontrario come prendere il toro per la coda: nel senso che piuttosto che differenziare o riciclare, occorre seriamente pensare a produrre meno rifiuti. E’ una strada molto difficile, come sempre quando si tratta di iniziative culturali ed educative, ma è soprattutto difficile perché sarebbero da educare per primi i responsabili di questa colossale produzione di rifiuti, e cioè i già citati poteri forti e molto furbi che ci hanno ridotto in questo stato di consumismo irrazionale, che ci accerchiano di apocalittici centri commerciali, produttori di tonnellate di rifiuti, che nessuna legge urbanistica anche severissima riesce a contrastare. E dei quali non abbiamo bisogno!

Per inciso: ritengo, con un po’ di presunzione, che anche la stampa nazionale (e internazionale!) sia incappata in questo grosso equivoco, per come ha pubblicizzato la vicenda. Anche i giornalisti a volte vengono presi per la gola da immagini che garantiscono lo scoop.

Alla serata di Villa Truffini sul tema si sarebbero dovuti invitare titolari di aziende, capi d’industria, responsabili di catene di distribuzione, minacciando loro dell’imminente disastro ecologico, invitando per esempio esperti di packaging, di imballaggi, inventori di soluzioni innovative, proponendo magari anche incentivi a chi si prende a cuore il problema.
Un’iniziativa così pensata sarebbe veramente stata di alto livello, e dopo un piccolo e onesto mea culpa sui passati disguidi organizzativi, avrebbe portato la nostra amministrazione a volare a livello nazionale. La serata mi è parsa, invece, di livello abbastanza basso, alla fine anche piuttosto comica, con la velata sensazione di una frettolosa corsa alla riparazione del problema spazzatura, senza perderne oltretutto i benefici di business (come del resto deve essere giusto che sia in ogni amministrazione). 

Chissà quante idee avrebbero proposto quegli esperti: diaboliche soluzioni molto più originali della solita proposta di far tornare l’acqua o il latte nel vetro da riutilizzare, del riuso dei contenitori di detersivi e saponi, del riempire nuovamente di biscotti bellissime scatole di latta, e magari anche rimettere i profumi nelle bizzarre bottigliette che a volte rincresce buttare.

Dalla tradizione orientale dovremmo imparare qualcosa sulla cultura della confezione perché la ritiene importante, soprattutto per un dono, a differenza della nostra occidentale per cui è quasi sempre un involucro da buttare. I giapponesi fanno contenitori fantastici con carta, legno e paglia, con ingegnosi meccanismi di chiusura, che nessuno si sognerebbe mai di buttare, tanto sono preziosamente decorati: non si vede l’ora di finirne il contenuto per usarli come soprammobili, o riempirli di nuovo. 

Ho un poco divagato, ma che grande cultura del riuso! Altro che rifiuti! Purtroppo anche il sol levante l’ha persa. Le nostre case sono quotidianamente invase da plastica, polistirolo, cellophane, cartone, carta stampata che mai si leggerà, ma così vuole la società dei poteri occulti e molto furbi che la “spazz-installazione” con la sua arte non ha certo saputo (o voluto) smascherare.

Il messaggio ai cittadini è chiaro e imperativo: differenziate, differenziate! La differenza la fai tu! Ma non è vero! È come affibbiare all’ultima ruota il compito di tirar fuori il carro dal fango, dandole per di più la colpa se in futuro il carro ci affogherà dentro.

Giuliano Ballabio

lunedì 21 luglio 2008

L'erba del vicino

Giardini comunali in stato di abbandono? No è una scelta.

Un tradatese "in trasferta" ha fatto delle belle foto di piazza Mazzini. Le proponiamo a corredo del nostro articolo
"Dilettanti e spendaccioni allo sbaraglio". Mentre vengono spesi soldi a palate per i prati di aiuole e rotonde che sembrano il green di un campo da golf, il giardino nella piazza centrale della nostra città e conciato in questo modo. Forse si inventeranno che è una opera d'arte: dopo i sacchi della "monnezza art" ecco un mirabile esempio di land art. Un modo per sensibilizzare la popolazione all'ecologia, all'ambiente, all'effetto serra. MA FATECI IL PIACERE!

mercoledì 9 luglio 2008

Allarme rosso: ci sono dei giornalisti nella piazzola!


IL REGIME COPRE LE VERGOGNE!
E' troppo importante leggere l'articolo che vi proponiamo in diretta: per questo vi reinviamo là. Dopo nostre ripetute segnalazioni (clicca qui) è scattato il blitz (diciamo così) di due giornalisti che sono andati a vedere, con i propri occhi, la situazione. Altro che conferenze stampa per 'veline', per pubblicizzare quella TRADATE CHE NON C'E'. Esistono invece le 'ecopalle' dell'assessore Pipolo.
Leggete, leggete. (clicca qui)

INEFFICIENZA E SPRECHI CONTINUI

Piattaforma ecologica di via Colombini
Assenza di controlli: paghiamo tutti!
Un altro documento. La lettera, che qui pubblichiamo tale e quale, è firmata con tanto di nome e cognome. In seguito vi daremo pure documentazione fotografica.
Il nostro Comune è veramente caduto in basso. Nessuno più si interessa della situazione gestionale e questo è grave. I costi aumentano, e i servizi peggiorano con una impressionante velocità. La Amministrazione Comunale deve dare una risposta: meno televisione e parole, ma più fatti.

Ho deciso di mandarvi queste segnalazioni, in via del tutto informale ed anche se penso non siano per voi una novità, ripensando a quella stupenda "installazione" (e quindi opera d'arte-clicca qui) commissionata (e penso, spero di sbagliarmi, anche pagata) dal nostro sindaco (mi riferisco al "monumento" ai rifiuti). Perchè?Perchè sono stato questa mattina, come comunque altre volte, alla cosiddetta "piattaforma ecologica" ed ogni volta che ci vado la trovo sempre peggio, sempre meno "piattaforma ecologica" e sempre più "discarica" nel senso peggiore del termine. Contenitori spesso stracolmi ed angoli di accumulo di rifiuti e di sporcizia anche fuori ed intorno ai contenitori. L'unico compito dei "gestori" è quello di aprire e chiudere? - peraltro non hanno più controllo neppure su questo perchè da qualche tempo le sbarre sono sempre aperte e chiunque può entrare con o senza tessera.
Personalmente ritengo che pur trattandosi di un luogo di raccolta di rifiuti, non debba, per questo, somigliare ad una grande pattumiera a cielo aperto.
Fra l'altro la raccolta dovrebbe essere "differenziata" (non è questo che chiede il sindaco e non è per questa che Tradate è anche riuscita, tempo fa, ad avere, non so come, un "premio" da Legambiente?).
In realtà la raccolta è solo in parte (o in apparenza) differenziata. Nei cassonetti, è sotto gli occhi di tutti) ci finisce certo in prevalenza il relativo rifiuto, ma spesso mescolato con altro che nulla centra, e se la quantità di rifiuto estraneo supera una certa percentuale credo che renda inutilizzabile anche il resto. Ad esempio nel vetro ci finiscono anche i sacchetti di plastica utilizzati per il trasporto delle bottiglie, ma anche vetri non riciclabili quali specchi, vetri termicamente trattati, scatole metalliche non di alluminio, ecc. E' senz'altro vero che questo dipende dall'educazione dei cittadini che conferiscono male il rifiuto, ma il custode non vede? (vede? non guarda? non dice nulla?). Non solo, spesso "contribuisce".
Ad esempio questa mattina non funzionava il "macinatore" (non so se si chiama così) della carta. In un regime di raccolta differenziata mi viene da pensare che si sarebbe dovuta conferire la carta in un altro container (tenendola comunque separata, in attesa della riparazione): invece la geniale soluzione trovata dallo stesso custode è stata quella di trasferire lui stesso la carta in eccedenza nel macinatore dei rifiuti indifferenziati.
Così il mio pacco di carta, come quello di molti altri, diligentemente e separatamente raccolto, è finito insieme a tutto il resto. Potevo farlo io mettendolo nel sacco nero, raccolto settimanalmente fuori dal cancello, risparmiandomi tempo e viaggio in "discarica".
In particolare poi è da notare la schifezza relativa alla raccolta del verde (potature, erba di sfalcio, ecc). Il contenitore è orami da settimane, stracolmo e non viene vuotato. Ormai la gente è costretta a buttare tutto, spesso, anche qui, sacchi di plastica compresi, fuori ed intorno allo stesso. Possibile non si siano ancora accorti che, in questa stagione, la produzione di tale rifiuto aumenta? Potrei continuare ma penso che basti. Cosa ne pensate? Non so se questo potrà in qualche modo esservi utile, prendetela come una chiacchierata tra amici e fatene comunque l'uso che volete. Volevo solo "sfogarmi" con qualcuno. A presto. (Augusto B.)

domenica 29 giugno 2008

IL SABATO DEL VILLAGGIO

Ha ragione? Ha torto?
"Finalmente un sabato sera senza schiamazzi e soprattutto senza quella assurda animazione serale per le strade di Tradate e Abbiate Guazzone. In casa ci siamo rotti le palle di tutto questo fracasso, fatto solo per tentare di svegliare una città dormitorio, sempre più dormitorio e sempre meno vivibile. Che bella era Tradate tempi addietro, quando non esisteva la speculazione edilizia, quando non ti imponevano serate musicali con improbabili cantanti locali, quando stavi tranquillo a farti i cazzi tuoi, senza fuochi artificiali e senza spazzatura per le strade cittadine. A proposito: ma la vogliono togliere quella monnezza da corso Bernacchi? E' veramente immonda la situazione di chi fa a Tradate ciò che gli frulla per la testa. La spazzatura se la metta sotto casa il sindaco e tutta la sua giunta. Sono un po' tanto esagerato e irascibile o questa è l'opinione diffusa?".

Da questo commento il nostro nostro post. Scriveteci...

venerdì 27 giugno 2008

IMPARATE ALMENO A COPIARE


Un consiglio: copiare solamente dai più bravi

Guardate un po' come vicino a Milano fanno la raccolta differenziata e come la comunicano per avere risultati. Ecco la raccolta differenziata "edita" dal Consorzio dei Navigli di cui fanno parte parecchi comuni tra cui Albairate. Addirittura si fanno certificare ISO9000.
A Tradate siamo distanti anni luce. La comunicazione istituzionale è una questione seria, non è pubblicità personale. E può avere risultati sicuri non paragonabili alla mostra sulla monnezza.
Se seguirete il nostro consiglio, dateci almeno la paternità! Una sola volta, suvvia!
Clicca qui e vedrai.

LE ECO PALLE DI PIPOLO

NON BARARE SUI NUMERI: 38,8% NON 45%. CAPITO?
TRADATE E' AL 133° POSTO SU 143 COMUNI. CAPITO?

PRIMO TEMPO
"... qualcuno dice in giro che Pipolo abbia ereditato una situazione riciclo molto difficile. Ma non ha fatto attacchi sulla stampa; il che lascia supporre l'evidente paura di smentite. Ma i numeri sono numeri: come era la raccolta prima di lui... e dopo, cioè con lui? Per i numeri capiti male, l'assessore è maestro. L'altra sera nel corso dell'incontro a villa Truffini parlava di percentuale raccolta differenziata del 45% quando i dati della Provincia disponibili parlano di 38,8%. Infatti anche il sindaco diceva siamo intorno al 40 e quando è cauto il sindaco c'é da fidarsi... Io i dati sui rifiuti me li sono letti. Mettete un 'post' al riguardo oppure un link al sito della provincia perchè la gente deve sapere delle eco-palle dell'assessore". (hope)

Ecco fatto: sopra in corsivo il primo post e qui sotto i luoghi per controllare le eco-palle di dell'assessore. Poi un secondo post arrivato fresco fresco...
Questo il link della Provincia di Varese, dove si possono fare tutti i paragoni con tutti i comuni e con tutti gli anni precedenti. E' sufficiente sfogliarlo e vedrete che qualcuno capisce male e racconta peggio (OSSERVATORIO PROVINCIALE DEI RIFIUTI: clicca qui)

E SE NON BASTASSE...

SECONDO TEMPO
"Ogni tanto l' amministrazione comunale ascolta i consigli di CHI direttore generale non è, e allora ecco qua che sparisce il sacco nero, che verrà sostituito con quello grigio e trasparente (proprio come avevamo proposto noi!). E' evidente che la nostra proposta era davvero convincente... Ora faccia raccogliere 3 volte la settimana l'umido (gli avanzi da cucina), come abbiamo scritto e detto, e vedrete che le percentuali dei rifuti conferiti in discarica diminuiranno di gran lunga!
Non ci voleva Moreno di Trapani con la casa della monnezza per capire che qualcosa non andava nella raccolta differenziata di Tradate.
Basta stare attenti alle cose come appaiono e non a come apparire in TV!
Ora facciano uno sforzo di onestà intellettuale: riconoscano che in questi anni non sono stati all' altezza (nessuna allusione a quella dell'assessore) quando, difendendosi, andavano dicendo che Tradate, era un paese RICICLONE e che quindi il RICICLAGGIO era cosa fatta e... Insomma: amministratore non si nasce, ma si può diventare. Ma certamente non ci si improvvisa". (Francesco Liparoti)

giovedì 19 giugno 2008

RIFIUTI: CI SURCLASSANO TUTTI!

Pubblichiamo il contributo di un amministratore comunale serio e capace (Enrico Vizza), che ha ottenuto risultati concreti nella raccolta differenziata, senza fare pagliacciate o andare in televisione. Tutto è documentabile: basta andare a 7 Km da Tradate, a Castiglione Olona. Lì una giunta comunale di colore diverso da quella di Tradate, ma efficiente, ha qualcosa da insegnarci. Sarebbe interessante smetterla con tanti proclami e attese create sulla stampa locale e oltre, e mettersi invece seriamente a lavorare per la città, non per apparire e basta! 


…leggo sul Blog Altra Tradate, commenti e puntualizzazioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Ecco un mio contributo. Grazie.
LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI HA UN COSTO
NON UN COLORE POLITICO!
"Gestire la raccolta dei rifiuti, non è un gioco o una passeggiata nel verde dei nostri boschi.
Se alcuni Comuni- e per la verità in Provincia di Varese, sono molti quelli che hanno cambiato la politica della raccolta dei rifiuti - hanno introdotto il servizio “Porta a Porta”, un motivo c’era. Maggior raccolta porta a porta, più campagne di informazione, più tipologie raccolte in modo differenziato, hanno portato a una buona raccolta differenziata e una buona politica ambientale.
Che cosa occorre aggiungere? Un buon servizio, una buona vigilanza e si spera sempre un’azienda seria con una buona esperienza che si aggiudica l’appalto.
Il treno i Comuni del Seprio, l’hanno perso qualche anno fa, quando era necessario un confronto, senza guardare l’orticello di casa e progettare una gestione dei rifiuti integrata tra più Comuni, garantendo un buon servizio e ovviamente costi giusti per la cittadinanza.
Fare la raccolta differenziata è un grande impegno per l’ambiente.
In Provincia di Varese, non nascondiamo che qualche problema esiste.
Non è con un Piano Provinciale Rifiuti ‘partecipato’che si sono risolti i problemi nella Provincia.
Qualche ambito territoriale un po’ omogeneo ha proposto soluzioni; qualche altro si è proprio dimenticato di organizzare incontri con i Sindaci, per trovare soluzioni e guardare avanti nel tempo.
Un amministratore serio, che vuole gestire la cosa pubblica nell’interesse dei Cittadini che lo hanno eletto, guarda avanti 10 anni.
Si può essere di destra, di sinistra, o di centro, ma lo smaltimento dei rifiuti ha un costo e non un colore.
Molti rifiuti hanno anche un difetto: puzzano.
Raccogliere Carta, Vetro, Plastica, Umido, Secco, Ingombranti, Ferro, Legno, Verde, Inerti, Frigor, TV, Personal Computer, Pile e Batterie, ha un costo per i Comuni (e quindi per i loro cittadini) che organizzano il servizio e ne sono garanti.
Se a questo si aggiunge che il Comune deve sempre aiutare i cittadini al senso civico, fornendo strumenti adeguati - che inevitabilmente si traducono in costi da recuperare attraverso la TIA o TARSU - capite bene che una raccolta differenziata ‘giusta’, non è fatta con solo con spot o presentata su campagne pubblicitarie. I nostri comuni sono relativamente piccoli: non siamo a Roma o a Milano o a Napoli. Spendiamo meglio il denaro pubblico per i rifiuti, per la raccolta, per una informazione chiara e concreta, iniziando dalle scuole a tutte le famiglie.
Deve sempre seguire un buon coordinamento; questo significa idee chiare e grande lavoro da parte degli amministratori comunali e degli uffici preposti.
Un esempio per fare due conti: nel Comune di Castiglione Olona la raccolta differenziata funziona - grazie alla partecipazione dei Cittadini che sono stati attentamente seguiti e spronati dall’amministrazione comunale - e oggi si avvicina a quota 65 %. (quasi il doppio di Tradate, ndr).
Forse è anche giusto ricordare che i costi a Castiglione Olona, comprendono il servizio Porta a Porta di tutte le tipologie gestito dalla Ditta Econord (la stessa presente in Tradate, ndr), lo spazzamento stradale, la custodia e lo smaltimento dei rifiuti differenziati dall’Ecopiazza, la fornitura di Kit Sacchi ecc.., lo smaltimento della frazione umida e il trasporto in impianti fuori Provincia con ulteriori costi; il tutto con una copertura di circa l'84 % del servizio.
...Non dimentichiamo che le scelte obbligate o di cambiamento sullo smaltimento nei Comuni se non ben coordinate, in passato hanno portato a un grande abbandono di rifiuti nei boschi, che si ripercuote sui Comuni limitrofi e sui Cittadini. Non scherziamo con i rifiuti, coordiniamoci non a spot o a parole, ma con idee e progetti. La zona del Seprio non è Napoli, ma i rifiuti sono, rifiuti… e se si rifiutano, costano 2 volte".

Enrico Vizza – Assessore Ambiente Città di Castiglione Olona

CHE FIGURACCIA! LEGGERE PER CREDERE!

Nel periodo della inutile ordinanza sul divieto di transito dei rifiuti di Napoli sul territorio di Tradate (come avrebbero potuto passare da qui, lo sapeva solo il sindaco, che voleva apparire nei telegiornali, tanto grossa l'aveva sparata!) qualcuno - seriamente - aveva scritto quanto sotto vi proponiamo. Spesso si fanno inutili battaglie sui proclami degli altri, mentre basterebbe raccogliere dati UFFICIALI (in questo caso quelli della Provincia di Varese) per chiedere le dimissioni dell'assessore comunale Pipolo che blatera, non sa fare autocritica, e soprattutto non sa fare il proprio mestiere, visti i pessimi risultati conseguiti. Il pezzo sotto riportato risale allo scorso gennaio. Allora era ancora Presidente della Provincia Reguzzoni e Assessore all'ecologia, Pintus. Da circa due mesi c'è il tradatese Dario Galli, che dovrebbe anche 'incazzarsi' nel vedere come la sua città sfigura! Altro che mostre sulla monnezza per insegnare ai tradatesi a fare la raccolta differenziata. Il Comune NON ha fatto nulla per tale scopo! Qui occorre 'differenziare' i preposti alla raccolta!

 Leggete e fatevi la vostra opinione (il testo in corsivo sotto riportato è stato pubblicato il 16 gennaio 2008)

Emergenza rifiuti
TRADATE al 133° posto su 143 Comuni in provincia di Varese
TRADATE si trova in provincia di NAPOLI


"Da diversi giorni si discute dell'emergenza rifiuti, e anche nella nostra provincia la discussione si è fatta vivace, sia il Presidente che l'assessore all'ambiente della Provincia di Varese hanno sottolineato il buon lavoro che si è fatto in questi ultimi 10 anni, e anche noi VERDI abbiamo evidenziato con soddisfazione i risultati ottenuti.
E pertanto ribadiamo:
- Raccolta Differenziata da incrementare almeno fino al 70 / 80 %
- Impianti di Compostaggio di alta qualità in cooperazione e condivisione
con le popolazioni locali
- Riduzione della produzione di imballaggi e rifiuti;
Questo perchè prevenire e meglio che curare, e pertanto se mettiamo in atto questo percorso eviteremo in futuro di trovarci in emergenza rifiuti del tipo come la Regione Campania, e non saremo costretti a contrapporci vigorosamente su inceneritori o termovalorizzatori SI o NO. E verificando i dati del RAPPORTO ANNUALE RIFIUTI realizzato dalla Provincia di Varese per l'anno 2006 dove si evidenzia il buon andamento della Raccolta Differenziata che si attesta al 53,8 % medio provinciale, siamo andati ad analizzare quali sono i comuni peggiori, quelli che potrebbero benissimo rientrare nell'EMERGENZA RIFIUTI Regione Campania, quei comuni che con la loro indifferenza e forse incompetenza gestionale, non consentono alla nostra provincia di risultare la più VIRTUOSA del Nord Italia.
TRADATE si trova in provincia di NAPOLI, perchè oltre che trovarsi al 133° posto di Raccolta Differenziata in graduatoria su 143 comuni della provincia, è con il suo poverissimo 38,1 % di RD l'ultimo tra i comuni con più di 10.000 abitanti, e siccome sono appunto questi i comuni che incidono maggiormente sul totale provinciale, ci chiediamo, perchè esistono comuni come Cassano Magnago al 74,2% di RD e comuni così vergognosamente bassi in RD come Tradate ?
Le risposte sono varie e scoraggianti,
- insensibilità ai problemi ambientali
- insensibilità alla salute dei propri concittadini
- incompetenza nella programmazione e nella promozione della RD e nella comunicazione alla cittadinanza
- nessuna volontà di cooperazione con le organizzazioni ambientaliste locali
- nessuna attenzione al costo pro-capite (a Tradate euro 107,24 per abitante)
A questo punto non c'è nient'altro da dire perche i dati del Rapporto Provinciale parlano chiaro, e siccome Verba Volant Scripta Manent, i dati Rimangono scritti li da consultare (vedi Sito della Provincia di Varese) e qualsiasi replica parolaia non ha senso.
Pertanto chiediamo nuovamente al Presidente della Provincia di intervenire in merito; e noi VERDI proponiamo di istituire PESANTI SANZIONI a tutti i comuni che non si adopereranno in tempi brevi a raggiungere almeno la media provinciale; e suggeriamo altresi' , come è consuetudine di questi tempi, chiedere le dimissioni degli assessori di riferimento e il commissariamento di questi comuni della vergogna".
(si allegano: - Elenco RD % Comuni Provincia di Varese - Elenco RD % Comuni + 10.000 abit. - Elenco Costi Pro-capite)
Franco Borrello
Federazione VERDI Provincia di Varese

giovedì 5 giugno 2008

E TOSCANI PARLO' DELLA 'COSA'


Un nostro post notturno: ci siamo trovati in sei (o sette) gatti a cena e abbiamo serenamente commentato una intervista apparsa in tarda serata su un quotidiano on-line.
Bravissimi e impegnatissimi quelli di VareseNews, veramente molto attenta alle iniziative di Tradate che sa bene sposare e sostenere. Sono, infatti, riusciti a scomodare addirittura Oliviero Toscani, un vero guru (noi – sempre i sei o sette gatti - lo stimiamo e rispettiamo per motivi personali e professionali) che sulla ‘cosa’ ha affermato che i promotori non hanno avuto il coraggio di andare fino in fondo, perchè si sarebbe dovuto addirittura usare 'monnezza puzzolente'! OK, Oliviero: scusaci, ma qui il naso è nostro e qui ci viviamo noi (e non solo i 6 o 7 gatti della cena). Da noi la raccolta differenziata si fa e non certo aspettando di essere sensibilizzati dal comune, che da tre anni a questa parte nulla ha fatto al riguardo. Dalle nostre parti gli amministratori, se davvero vogliono, possono fissare un obbiettivo di raccolta e raggiungerlo nel giro di una legislatura. Non hanno bisogno di riempire di monnezza il centro della città per farcelo capire. La gente è brava dalle nostre parti, se vede l’amministrazione davvero impegnata è pronta a dare due mani, e non una, per l’ambiente. I problemi dalle nostre parti - come qualcuno ha già postato sul blog - bisogna un po’ inventarseli. E per problemi intendiamo vere e proprie crisi. La crisi sicurezza, la crisi integrazione, la crisi rifiuti. Proprio Maroni l’altra sera a Ballarò parlava di ‘problemi percepiti’ e, quindi, non reali. Se leggiamo e ascoltiamo di stupri, rapine, rifiuti e immigrati alla tv, finiamo per ‘percepire’ queste problematiche anche in realtà dove di tutto ciò non accade nulla. Il gioco di qualcuno è quello di inventare la notizia che crea il problema. Oliviero Toscani non sa forse (ma in fondo di sicuro lui poco interessa) che il sindaco di Tradate, in una prima fase dell’emergenza rifiuti in Campania (quando ogni TG che si rispetti dedicava almeno 5 minuti a edizione alla notizia), non voleva che transitassero sul suolo di questo comune eventuali carovane di autocarri con la spazzatura di Napoli diretta a discariche del nord o dell’estero (come potessero transitare, mai nessuno lo ha capito). Unico scopo era quello di farsi pubblicità: un sindaco del nord, che vietava il transito alle carovane di rifiuti, poteva fare notizia; ma non la fece. Questa volta sui TG nazionali (anche in prima serata) ci sono andati, evviva! Ora quella catasta ha servito il suo scopo pubblicitario (forse Oliviero Toscani non sa che il prodotto da pubblicizzare era il sindaco e non altro – ecco perchè in fondo il messaggio mancava di qualcosa, un coraggio a metà). Si ripulisca tutto, si elimini quella ‘cosa’ poco salubre e magari si inizi davvero a comunicare ai cittadini sui problemi dell’ambiente e del nostro futuro. Parliamo seriamente di effetto serra, del protocollo di Kyoto, dell’impatto ambientale di tutte le nostre azioni quotidiane (di cui il sacco della monnezza è una minima parte). Parliamo del territorio, della sua urbanizzazione, delle speculazioni, del traffico, del verde, del futuro. Facciamolo seriamente, forse ci sarà un ritorno pubbliciario minore, nessun TG parlerà di Tradate, ma a noi in fondo che importa?

mercoledì 4 giugno 2008

TRADATE, LA CITTA' DELLA MONNEZZA!




CHE COSA NON FA CANDIANI PUR DI FARSI NOTARE!








un po' di rassegna fotografica
L'edificio abbandonato completamente riempito da sacchi di spazzatura: è la provocazione voluta dal comune, a guida leghista, di Tradate per incentivare la raccolta differenziata (Cavicchi)

Arriva al volo anche questo commento! Ve lo pubblichiamo
la_notte ha detto...
Tra l'altro una 'bellissima' Galleria Fotografica è comparsa quest'oggi sul Corriere.it, qui:
http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/06_Giugno/trad/1&1
Chiaro che l'iniziativa non si valuta in quanto artistica, ma in quanto... leghistica.
Ed ora ci piacerebbe sapere quanto è stata pagata l'opera (CON I NOSTRI SOLDI!) per mettere in piedi questa piccola Napoli nostrana. E prima di usare le NOSTRE bottiglie avrebbero potuto chiederci se ci sarebbe piaciuto vedere il NOSTRO Corso Bernacchi trasformato in un letamaio.

TRADATE NOTA PER IL PATTUME? ORAMAI CI DERIDONO, ANCHE!


Riceviamo e pubblichiamo, perchè è veramente interessante il commento sotto riportato: è chiaro, colto ed esauriente.


Questa purtroppo non è arte, perché Tradate non è un museo e ogni tentativo di farcela diventare è vano. In un museo per quanto assurdo possa essere, specie se d'arte contemporanea ci sono delle regole. Ad esempio non si può pisciare al contrario nell'orinatoio di Duchamp, anche se forse al maestro del surrealismo sarebbe piaciuto. Quello, però, sarebbe contestualizzare e parte dell'arte moderna è tale perché decontestualizza. Nell'istallazione di Corso Bernacchi, manca proprio questo aspetto, perché sono stati messi dei rifiuti in una cittadina che è venuta ad essere una pattumiera, percui l'effetto dicotomico (di rottura) s'è perso. Com'è potuto succedere? Beh, assenza di regole. Difatti il nostro territorio è stato ferito da tante brutture edilizie,( che non sono abusi,le regole sono state seguite, quelle del profitto) ben peggiori di quei quattro sacchi di plastica;tra l'altro, mai vista monnezza così ordinata. E' vero, è molto più difficile creare il caos che l'ordine.
Tanti tradatesi ringraziano il sindaco per quella moltiplicazione dei redditi, resa possibile facendo edificare là dove, prima, non si poteva. Non che tutto debba restare immobile per sempre, forse si poteva e doveva costruire meglio, qualcosa di più adatto ed attinente al territorio, qualcosa che non ci trasformasse in una città dormitorio, che un'opera d'arte del genere, non sveglia. Fosse stato chiesto a me, al posto dei sacchi dei rifiuti ci avrei messo delle casse da morto, perché è così che è diventato il centro del paese, un posto che va via via svuotandosi di ogni sua attività, che pare, verranno delocalizzate tutte nel nuovo polo commerciale dell 'ex fornace. Non sarebbe stato nemmeno difficile recepire dei cadaveri da metterci dentro, dato che qui, la coscienza civica vuole ripetutamente essere fatta fuori.
A tutti quelli che hanno la fortuna/sfortuna di essere i diretti fruitori dei colori e degli odori, di tale opera, dico solo "fortuna che piove".
Nobody


E ora una nostra nota al vetriolo: ci ha fatto quasi 'senso' un video sull'argomento apparso su internet, nel quale sono state intervistate 4 o 5 persone (per lo più favorevoli) che transitano davanti alla casa della monnezza. Tra l'altro (se non andiamo errati) abbiamo notato pure un ex sindaco, di un paese vicino, che abbiamo riconosciuto perchè dovrebbe aver lavorato anche per il nostro Comune. Una domanda: ma avevate prima letto i commenti apparsi su un quotidiano on line noto dalle nostre parti? Erano una disfatta per la Amministrazione comunale. Leggeteli tutti. Scusate, ora non sono più on line... Peccato. Per recuperare si sono autoprodotti un video ;-)