
"La storia a spanne. Ma torna a scuola, alle elementari intendo!"
Abbiamo ricevuto ieri questa mail (firmata con pseudonimo), è troppo divertente per non postarla oggi. Intera, senza censure, anche perchè non riteniamo ci sia nulla di offensivo. E' l'indignazione di un cittadino di fronte all'assurdità di certe iniziative istituzionali.
Forse da censurare sarebbero proprio certi personaggi che usano le istituzioni per farsi pubblicità. Il signorino conosce che dal primo dicembre entrerà in vigore il trattato di Lisbona? Tutte queste norme finiranno per essere infilate..non diciamo dove...;-)
Ecco la mail >>>
La storia a spanne. Ma torna a scuola, alle elementari intendo!
Ma che cazzo significa: "Il Comune, rinnovando la propria secolare storia, riconoscendo nelle radici greco, romane, celtico, cristiane il fondamento storico, culturale e religioso che ha edificato nei secoli l'Europa, si dà il presente statuto come norma fondamentale del proprio ordinamento".
Questa é politica di TRANS-avanguardia. Visto che va di moda! Non si capisce se lo fa solo per andare sui giornali oppure è davvero arrivato al delirio.
Ma non contento aggiunge (povero giornalista che doveva subire tale sfoggio culturale!!) "Anzi, probabilmente avremmo dovuto inserire anche le radici germaniche o longobarde. Questo vale per noi, non varrà in Piemonte o in Veneto, ma non capisco come possano generare polemica queste premesse di carattere storico e culturale".
E' andato a ripetizioni di storia dalla "trota"? Minchia che bestiate!
"Tutelare le radici celtico-cristiane", davvero ma cosa cazzo spara? Abbiamo ministri della repubblica che si sposano con rito druido (come Asterix e Obelix) e loro sono i crociati-padani a difesa delle tradizioni?
Ma smettetela! Ci avete rotto i coglioni!!
Io ve la mando così la mail, poi censurate quello che volete, ma a me davvero mi hanno rotto il cazzo sti padani ignoranti del cazzo!
pilone (di tradate)
Di seguito potete leggervi (e farvi due risate!!!) l'articolo uscito su "La Provincia", puro avanspettacolo politico-culturale (ma che tristezza!). Ovviamente nulla contro il cronista che ha dovuto registrare tali dichiarazioni...
TRADATE Le radici greco-romane-celtico-cristiane finiscono negli statuti delle amministrazioni padane. Parte da Tradate l'idea tutta leghista di far approvare dai consigli comunali una mozione che preveda l'inserimento nello statuto comunale di un preambolo importante: «Il Comune, rinnovando la propria secolare storia, riconoscendo nelle radici greco, romane, celtico, cristiane il fondamento storico, culturale e religioso che ha edificato nei secoli l'Europa, si dà il presente statuto come norma fondamentale del proprio ordinamento».
simboli e segnali
A parlarne è il sindaco di Tradate, in vesta anche e soprattutto di segretario provinciale del Carroccio, Stefano Candiani, che anticipa il contenuto del documento che i gruppi leghisti porteranno in approvazione in tutti i consigli comunali della provincia di Varese. «A noi non interessa la discussione sorta sul simbolo - specifica Candiani -, perché dietro ad ogni simbolo c'è un'identità. Abbiamo voluto dare un segnale forte della nostra volontà integrando gli statuti comunali con quei contenuti che non sono stati inclusi nella costituzione europea. Ciascuna comunità locale deve rivedersi nella propria storia, deve riconoscersi nel proprio passato, nelle proprie radici per salvaguardare il proprio sviluppo e la propria crescita nel futuro».
dopo la sentenza europea
Una mozione che muove i propri passi proprio dalla recente sentenza della corte europea che indica nella presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche come una «violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni». «La sentenza della Corte di Strasburgo ? continua la mozione citando l'Osservatore Romano ? con l'intento di voler tutelare i diritti dell'uomo, finisce per mettere in discussione le radici sulle quali quegli stessi diritti si fondano».
polemiche in vista
Dunque nelle prossime settimane plausibilmente i comuni amministrati dalla Lega Nord andranno ad inserire questa premessa nei propri statuti comunali. C'è da aspettarsi qualche polemica, soprattutto per quanto concerne le radici ?celtiche?: «Ma questa è storia ? continua Candiani -. Anzi, probabilmente avremmo dovuto inserire anche le radici germaniche o longobarde. Questo vale per noi, non varrà in Piemonte o in Veneto, ma non capisco come possano generare polemica queste premesse di carattere storico e culturale».
Alessandro Madron