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venerdì 4 giugno 2010

Un blog che vuole «sperimentare» nuove strade

FERMARSI UN PO’? CAMBIARE ROTTA?
Sono le domande che da un po’ di tempo ci stiamo scambiando all’interno del gruppetto che si interessa di «Altra Tradate». Gli impegni di ognuno di noi aumentano per il lavoro; qualcuno ha messo su famiglia; non possiamo lasciare tutto il peso a uno piuttosto che ad un altro.

A noi interessa che con il blog aumenti la capacità di comprendere quello che accade e di scegliere - con i lettori - la migliore soluzione per la collettività.

Gli accessi a queste pagine continuano ad essere molto forti, ma a noi interessa INTERAGIRE!

Non ricaviamo alcun profitto commerciale dalla notorietà del blog.
Anzi, il maggior numero di accessi ci ha posto una serie di problemi organizzativi pesanti.

Ultimamente dobbiamo addirittura respingere decine e decine di comunicati stampa, di notizie su eventi, perchè in troppi ci scambiano per una testata on line. Non lo siamo e non lo abbiamo mai voluto essere, anche se tra di noi c’è più di un giornalista, di quelli veramente iscritti all’albo professionale (!!!).

Ma il tempo è tiranno. Gli interessi dei singoli si spostano e mutano.

Che cosa fare?

Piuttosto che andare avanti «stiracchiati» facendo un collage di pezzi vari, preferiamo «ripensare» la nostra strada. Stiamo valutando quale.

Nel frattempo la rete è libera e c'è spazio per tutti. Quindi AVANTI!

L'idea per un blog a Tradate, ve lo garantiamo, può funzionare: questo ha funzionato molto bene.

Abbiamo rotto tanto le balle e siamo felici!

Piuttosto che finire dimenticati, sospendiamo oggi, "all'apice del successo", mentre molte, moltissime delle nostre previsioni sul malgoverno della città si sono già avverate o stanno per avverarsi.
Tra poco (lo vedrete) non ci sarà più nulla di cui parlare: è quasi certo!

Sia chiaro: non abbandoniamo la nave, ma stiamo cambiando rotta.

E se qualcuno «ci rompesse» anche in tale nostro momento di ripensamento, molto velocemente torneremo sulle nostre orme e «meneremo fendenti» con la penna, non con la clava.

A rileggervi!

venerdì 11 dicembre 2009

E se ho speso troppo e non pago? COLPA DI ROMA LADRONA! ;-)

Fantasia allo stato puro! Troppo bello per non ri-leggerlo e farsi girare un po' le palle di Natale!

Pubblichiamo per intero l'articolo di ieri apparso su Varese Notizie. Anche la foto ci piace molto. Sereno, uno sguardo da amministratore competente, e in effetti ha ragione lui! Ha sempre ragione lui! Sembra pensare (ma andiamo per congetture) "se non ho soldi non è colpa mia, è colpa di Roma ladrona che mi dice che dovrei spendere meno". Il piglio imprenditoriale padano - di chi la sa lunga in fatto di industria e lavoro - non riesce a dire no alle spese, investire in Tradate, per farla bella, padana, celtica, insubre! E' disposto ad andare contro il suo Governo (anche leghista) piuttosto che veder fallire le aziende che hanno creduto in lui! Un eroe! Un martire! Brunetta eccolo l'amministratore del futuro! Viva Candiani! Viva i longobardi!

Così i debiti fioccano (2 milioni di euro!!!!). Poi se non ho i soldi ci penserà papà...ovvero Roma ladrona. Pensate a quelli a cui non sono state pagate le fatture! Ma prima di spendere non potevano vedere se i soldi c'erano? Ma va laaaaa, direbbe qualcuno! Ci hanno detto che sono stati spesi 20 mila euro per gli addobbi del palazzo comunale? Sarà vero? Ma dai in piena crisi, sarà una bufala...del solito comunista inaffidabile! Noi non vogliamo crederci, lo scriviamo qui perché vogliamo una smentita ufficiale che tappi la bocca una volta per tutte a questa opposizione rompiballe!!! ;-) Un consiglio, leggete in fondo all'articolo la dichiarazione del sindaco, a voi i commenti...

eccovi l'articolo>
TRADATE - Due milioni di euro di fatture non saldate: è l'ammontare del debito che il Comune di Tradate vanta verso artigiani, imprese, professionisti che hanno lavorato in questi anni per l'ente locale, ma non sono mai stati pagati.

La responsabilità, secondo gli amministratori comunali, è delle strette maglie del patto di stabilità imposto dal Governo. Per uscire da questo empasse, dando una boccata d'ossigeno alle imprese sommerse da insoliti e da crediti incagliati per via della crisi economica, il consigliere leghista Mario Clerici ha lanciato dai banchi del Consiglio comunale una proposta, che ha però creato perplessità tra le fila dei colleghi di minoranza. "Invito i consiglieri ad approvare un emendamento al documento finanziario che permetta a gennaio 2010 ai funzionari comunali di procedere al pagamento della fatture in giacenza".

OPPOSIZIONE PREOCCUPATA

I consiglieri di opposizione si sono dimostrati perplessi e preoccupati: "Tale azione inciderebbe pesantemente - ha ribadito il consigliere Pino Scrivo dell'Ulivo - sull'azione amministrativa futura perchè si rischierebbero pesanti sanzioni qualora non si rispettasse il patto di stabilità. Non si dica però - chiarisce puntualmente Scrivo - che con il nostro voto contrario non vogliamo sostenere l'economica locale".

IL SINDACO TIRA DRITTO

Il sindaco Stefano Candiani, a cui i privati hanno già battuto cassa, rincara la dose: "Ci sono aziende che hanno emesso fatture e da più di un anno attendono di essere saldate per il lavoro eseguito. Per il bene di Tradate siamo disposti ad andare contro il Governo, ma non siamo disposti a portare le aziende al fallimento solo per soddisfare meri criteri finanziari imposti da un Ministero che non concedendo i trasferimento sull'Ici ha messo in ginocchio i Comuni italiani".

fonte articolo: Varese Notizie
fonte foto: Varese Notizie

martedì 17 novembre 2009

"Ma che cazzo dice?"

"La storia a spanne. Ma torna a scuola, alle elementari intendo!"

Abbiamo ricevuto ieri questa mail (firmata con pseudonimo), è troppo divertente per non postarla oggi. Intera, senza censure, anche perchè non riteniamo ci sia nulla di offensivo. E' l'indignazione di un cittadino di fronte all'assurdità di certe iniziative istituzionali.

Forse da censurare sarebbero proprio certi personaggi che usano le istituzioni per farsi pubblicità. Il signorino conosce che dal primo dicembre entrerà in vigore il trattato di Lisbona? Tutte queste norme finiranno per essere infilate..non diciamo dove...;-)

Ecco la mail >>>
La storia a spanne. Ma torna a scuola, alle elementari intendo!

Ma che cazzo significa: "Il Comune, rinnovando la propria secolare storia, riconoscendo nelle radici greco, romane, celtico, cristiane il fondamento storico, culturale e religioso che ha edificato nei secoli l'Europa, si dà il presente statuto come norma fondamentale del proprio ordinamento".

Questa é politica di TRANS-avanguardia. Visto che va di moda! Non si capisce se lo fa solo per andare sui giornali oppure è davvero arrivato al delirio.

Ma non contento aggiunge (povero giornalista che doveva subire tale sfoggio culturale!!) "Anzi, probabilmente avremmo dovuto inserire anche le radici germaniche o longobarde. Questo vale per noi, non varrà in Piemonte o in Veneto, ma non capisco come possano generare polemica queste premesse di carattere storico e culturale".

E' andato a ripetizioni di storia dalla "trota"? Minchia che bestiate!

"Tutelare le radici celtico-cristiane", davvero ma cosa cazzo spara? Abbiamo ministri della repubblica che si sposano con rito druido (come Asterix e Obelix) e loro sono i crociati-padani a difesa delle tradizioni?
Ma smettetela! Ci avete rotto i coglioni!!

Io ve la mando così la mail, poi censurate quello che volete, ma a me davvero mi hanno rotto il cazzo sti padani ignoranti del cazzo!

pilone (di tradate)

Di seguito potete leggervi (e farvi due risate!!!) l'articolo uscito su "La Provincia", puro avanspettacolo politico-culturale (ma che tristezza!). Ovviamente nulla contro il cronista che ha dovuto registrare tali dichiarazioni...

TRADATE Le radici greco-romane-celtico-cristiane finiscono negli statuti delle amministrazioni padane. Parte da Tradate l'idea tutta leghista di far approvare dai consigli comunali una mozione che preveda l'inserimento nello statuto comunale di un preambolo importante: «Il Comune, rinnovando la propria secolare storia, riconoscendo nelle radici greco, romane, celtico, cristiane il fondamento storico, culturale e religioso che ha edificato nei secoli l'Europa, si dà il presente statuto come norma fondamentale del proprio ordinamento».

simboli e segnali
A parlarne è il sindaco di Tradate, in vesta anche e soprattutto di segretario provinciale del Carroccio, Stefano Candiani, che anticipa il contenuto del documento che i gruppi leghisti porteranno in approvazione in tutti i consigli comunali della provincia di Varese. «A noi non interessa la discussione sorta sul simbolo - specifica Candiani -, perché dietro ad ogni simbolo c'è un'identità. Abbiamo voluto dare un segnale forte della nostra volontà integrando gli statuti comunali con quei contenuti che non sono stati inclusi nella costituzione europea. Ciascuna comunità locale deve rivedersi nella propria storia, deve riconoscersi nel proprio passato, nelle proprie radici per salvaguardare il proprio sviluppo e la propria crescita nel futuro».

dopo la sentenza europea
Una mozione che muove i propri passi proprio dalla recente sentenza della corte europea che indica nella presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche come una «violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni». «La sentenza della Corte di Strasburgo ? continua la mozione citando l'Osservatore Romano ? con l'intento di voler tutelare i diritti dell'uomo, finisce per mettere in discussione le radici sulle quali quegli stessi diritti si fondano».

polemiche in vista
Dunque nelle prossime settimane plausibilmente i comuni amministrati dalla Lega Nord andranno ad inserire questa premessa nei propri statuti comunali. C'è da aspettarsi qualche polemica, soprattutto per quanto concerne le radici ?celtiche?: «Ma questa è storia ? continua Candiani -. Anzi, probabilmente avremmo dovuto inserire anche le radici germaniche o longobarde. Questo vale per noi, non varrà in Piemonte o in Veneto, ma non capisco come possano generare polemica queste premesse di carattere storico e culturale».
Alessandro Madron

mercoledì 9 settembre 2009

La città del futuro: Tradate!

Padanopoli o Chinatown?

Precisiamo subito, a scanso di equivoci o strumentalizzazioni, che noi non abbiamo nulla - assolutamente nulla - contro i cinesi, anzi! Questi lavorano e si fanno il mazzo a differenza di molti, troppi, padani e pseudopadani che ormai vivono come le clientele dei peggiori bassifondi del tardo impero romano! Proprio loro della "Roma ladrona" hanno fatto finta di lavorare prima e poi si sono accaparrati enti, poltrone e chi li schioda più!

Il post di oggi ha lo scopo di provocare delle vostre risposte e/o ipotesi.

Abbiamo avuto la notizia (il classico "si dice che", "pare..") che i cinesi abbiano acquistato (ad un ottimo prezzo!) una palazzina intera in zona ex-Lesa. E ora ci sorgono un bel po' di domande

Visto e considerato che in passato (circa 10 anni fa e prima dell'esplosione del boom edilizio tradatese) un operatore di prestigio aveva rinunciato ad un intervento importante sul nostro territorio perché l'operazione, dopo attenta analisi e approfondita indagine di mercato, non avrebbe avuto il rendimento voluto (informazione documentabile e da fonte più che attendibile): ci chiediamo innanzitutto quali indagini di mercato abbiano fatto tutti gli operatori che hanno cantieri fermi e/o interi palazzi vuoti?

Ci chiediamo: ma se tutte queste case erano per i padani, per ingrandire la città, per avere più soldi e dare migliori servizi (balla e delirio!) come mai queste case non se le compra nessuno e arrivano i cinesi a salvare la baracca?

Si è proprio giusto dire così, perché i cinesi usano euro, preziosi euro che rientrano nelle casse del sistema che vede immobilizzati solo in Tradate milioni e milioni di euro, soldi che invece danno un boccata d'aria in questo momento di crisi, quindi perché qualcuno ce l'ha contro i cinesi? I loro soldi servono, eccome!

Perché allora a Tradate si è aiutata, incentivata, non ostacolata, questa edilizia drogata? Faceva comodo? Però se poi la casa me la comprano i cinesi o i marocchini non mi va bene?

Ultima domanda: ma se si iniziano a comprare intere palazzine a 1.000 euro al metro quadro, cosa ne sarà del mercato immobiliare tradatese?

Chi si è fatto i mutui prima e se li paga col sudore deve solo stare zitto e tenerlo in quel posto? La colpa è di chi ha permesso tutto questo senza nemmeno pensare alle conseguenze. E CHE ORA NON VENGANO A DIRE CHE LA COLPA E' DEI CINESI: LA COLPA E' DI QUSTI PADANI INCOMPETENTI!

Oltre un anno fa era stato scritto questo post che a più riprese riproponiamo, una visione del futuro che sembra sempre più attuale!

lunedì 7 settembre 2009

Expò e dintorni

Milano ha bisogno di un progetto insieme funzionale e di qualità estetica. (Contributo per FAR riflettere su Tradate).

Nella nostra piccola cittadina sono stati spesi decine di milioni di euro. C'è un disegno globale o si procede con lo "spannometro"? Basti pensare che l'ipotetica, assurda idea della pinacoteca ha un costo quasi paragonabile al nuovo museo che sorgerà nell'Arengario di Milano (e che esporrà ad un vasto pubblico internazionale tele di Boccioni & Co!). Questo articolo è interessante non perché parli di Tradate ma perché parla della necessità di un "progetto d'insieme".

Le ultime battute, proprio all’inizio della soglia estiva, sulla Expo milanese del 2015, dopo la riuscita convocazione degli “stati generali” - cioè degli esponenti più vari della società civile milanese - fatta da Roberto Formigoni, sono state di Stefano Boeri e di Claudio De Albertis.

Boeri è un ormai affermato studioso e organizzatore di urbanistica e architettura, con anche qualche progetto – pur non strepitoso- di edificio realizzato alle sue spalle, che ha assunto di fatto il ruolo di coordinatore di un pool di architetti di fama internazionale affiancando la So.ge guidata da Lucio Stanca nel preparare l’esposizione. Boeri è un intelligente lettore dell’urbanistica milanese, la sua idea di circondare il capoluogo lombardo con una cintura di verde è eccellente. E’ stato scelto anche per la sua influenza sull’opinione colta di sinistra milanese anche se il puntare su di lui è costato agli organizzatori dell’Expo l’odio perenne di Vittorio Gregotti, che è ormai roso da una superbia (sempre meno giustificata dai suoi recenti mediocri risultati) così invincibile da aggredire qualsiasi avvenimento che non lo veda protagonista. Nel caso in questione l’antico architetto, guru dei salotti gauchisti, è arrivato a chiedere addirittura la sospensione della manifestazione.

Boeri comunque, non confindando – con qualche buona motivazione – nelle sue doti di progettista, ha insistito a spiegare che la prossima Expo non dovrà puntare sulla magnificenza architettonica, padiglioni e progetti dovranno essere minimalisti, l’attrazione dovrà poggiare essenzialmente su interventi urbanistici di consolidamento del verde milanese e sull’offerta scientifica dell’esposizione.

De Albertis, erede di una solida famiglia di costruttori e moderno, intelligente rappresentante di questa categoria di imprenditori, prima a Milano poi in campo nazionale, ha polemizzato sia pure indirettamente e senza toni eccitati con Boeri. Come è pensabile un’Expo – si è chiesto questo esponente del mondo dell’edilizia - senza sperimentazione anche architettonica? Perché Milano che ha così bisogno di essere continuamente ridefinita da interventi modernizzanti deve rinunciare a nuovi esemplari di architettura d’avanguardia? Perché si demonizza un’attività così fondamentale come quella di costruire e ricostruire le città?

In particolare De Albertis ha spiegato che se anche non si vogliono costruire padiglioni straordinariamente d’avanguardia, si utilizzi almeno l’Expo per attrezzare opere di prestigio anche nell’immagine nel campo trasportistico e viabilistico. In particolare circola l’idea – sostenuta dall’assessore all’urbanistica di Palazzo Marino, Carlo Masseroli - di riqualificare il sistema ferroviario milanese (quello dedicato alle merci) ai fini di mobilità urbana.

La città di Ambrogio è stata percorsa nella sua lunga età industriale (dalla seconda metà dell’Ottocento a quasi alla fine del Novecento) da un innervamento di binari che servivano ad approvvigonare un rilevante sistema di aziende estremamemnte affamate di materie prime ed energetiche di tutti i tipi. Questi nervi della città industriale vanno ripensati per le esigenze di quella postindustriale e ridisegnati. Anche con trovate architettoniche. Chi visita New York non manca di imbattersi in sopraelevate ferroviarie, stazioncine, tunnel che sono diventati incantevoli luoghi di incontro quando non post moderni centri di nuovi commerci ricchi di valore aggiunto. Anche con non molti soldi, anche mobilitando capitali privati, un progetto insieme funzionale e di qualità estetica può (e deve) essere realizzato per la prossima esposizione. De Albertis ha perfettamente ragione.

Prendendo spunto dai temi di architettura sollevati, vorrei ricordare la memoria di Guido Canella, spentosi mercoledì 2 settembre, che è l’ultimo grande architetto di una generazione fantastica, quella dei Franco Albini, degli Aldo Rossi, dei Marco Zanuso, dei Vico Magistretti, dei Piero Bottoni. Una covata che ha dato fama mondiale a Milano. In particolare Canella era il più brillante degli allievi di quell’Ernesto Rogers che seppe saldare la linea modernista dell’architettura novecentesca all’attenzione al contesto storico milanese. Modernità e contesto: quanto è attuale l’impegno a coniugare questi due termini. Che bisogno c’è della ripresa di una vague di progettisti che si sperimentino su questa linea. Anche a questa esigenza dovrebbe rispondere l’Expo.

di Lodovico Festa

domenica 26 luglio 2009

TRADATE....GUIDA SICURA!

SE HAI UNA FERRARI, AL VENERDì SERA VIENI A SGOMMARE A TRADATE!

Abbiamo messo insieme questo filmato per tutti coloro che non avessero visto o sentito. Su "la Provincia" di oggi leggiamo che al comando della Polizia Municipale "risulta un solo passaggio con tanto di staffetta dei Carabinieri"... Non è proprio così; i filmati lo dimostrano.
Sono andati avanti per un paio di ore; la sicurezza era affidata a chi guidava, nè più nè meno! Una "cosa" organizzata da una amministrazione, invece, dovrebbe garantire un EXTRA di sicurezza. O no? La Casa Velini? Sono vecchi sordi, chi se ne frega! Tutti gli altri, ma sì, siamo a Tradaaaaaa!
Consigliamo di guardare il filmato fino in fondo con volume alto perchè la registrazione con telefonino non è ottima...e poi abbiamo deciso che se ci devono prendere per il culo...i culi ce li scegliamo da noi...buona visione ;-)

sabato 25 luglio 2009

Aspettando un PGT...come aspettare Godot!

Per quelli che dicono di non aver toccato nemmeno un metro di campagna ;-)

E' appena arrivato un commento che merita di essere letto meglio, lo facciamo diventare un post, grazie per il contributo!

verde e maligno ha detto...
Questa iniziativa avanzata da Altra Tradate, alla quale stanno partecipando in molti e le segnalazioni giungono puntuali, è la dimostrazione della Verità di quello che è accaduto e accade a TRADA'.

Domanda, quanti hanno letto la prealpina del 24 luglio u.s., nella quale si accenna di una polemica sulla dimunuzione delle entrate nelle casse comunali e si accenna sempre nell'articolo, della diminuzione delle entrate di oneri di urbanizzazione?

Veramente non riesco a capire...
leggo che vi è stato un'intervento dell'Ex. Vice Sindaco Gianluigi Margutti con risposta del Vice Sindaco attuale Vito Pipolo, ma non riesco a capire bene il tutto.

Ho letto invece, sempre sulla Prealpina nello stesso articolo, che il Sindaco Candiani ha ribadito cosi :"sfido chiunque a dimostrare che in questi anni abbiamo toccato un solo metro di campagna"e questo mi preoccupa molto.

Qui invece ho capito bene, anzi molto bene. Oggi si vuole domostrare che i metri cubi, il cemento colato, le perimetrazioni del parco Pineta, le trasformazioni ubanistiche, l'ampliamenti particolari, i metri cubi delle fornaci (con avvisi di garanzia giudiziari) le continue varianti urbanistiche approvate dal consiglio comunale e tutto quello che è stato gia programmato a tavolino anche con alcuni Sindaci di squadra, sono figlie di altri amministratori.

Questo signore vuole inbambolare dimostrandosi vittima?
Tradate per certi casi addirittura supera altri comuni come Busto Arsizio, Gallarate, ecc...ovviamente in proporzione al n.di abitanti e superfice territoriale.

Cari Signori di Governo, oggi avete i problemi perchè vi mancano le risorse che vi entravano con l'edificazione e per cui non potete realizzare quanto vi siete spesi con la gente e con tutti coloro che vi hanno sostenuto.
E' solo questa la verità.

Adesso che è stato approvato il piano casa dalla Regione Lombardia, altro che raccogliere le firme con le petizioni, questi diranno che è tutto regolare perchè dobbiamo far lavorare le imprese, dobbiamo creare occupazione e poi vi è una richiesta di casa.

Chissà come mai a Tradate l'invenduto avanza.
L'appello è rivolto alle Associazioni sensibili al tema ambiente e territorio, non aspettate, dovete creare dibattito allargato a tutti.

Dovete esporre le foto di ieri con quelle di oggi.
Dovete far capire alla cittadinanza che cosi non va, visto che qualcuno dice che non è stato toccato un metro di "campagna".

La campagna è stata tolta alle aziende agricole e contadini, mica dai cittadini ma dal voto dei cittadini, chiaro!!!
Questo non vuol dire essere contro il mondo imprenditoriale edilizio o commerciale.
Questo vuol dire che dobbiamo confrontarci con una visione che sia davvero sostenibile.

venerdì 24 luglio 2009

l'altro Piano di Governo del Territorio - sesta puntata

Abbiate, al di qua della statale: cancellare ogni spazio verde!

Sono così tante le segnalazioni che preferiamo pubblicare "mappe" generali di ampie zone. Più facile rendersi conto di quello che è capitato. Se ci siamo dimenticati qualcosa segnalatelo con commenti a questo post (o altri) oppure scrivete ad altratradate@hotmail.it.
Per semplificare il tutto indicate la via (usando google map) oppure se avete voglia e tempo mandateci una foto. Di Abbiate pubblicheremo circa 4/5 puntate dell'altro Piano di Governo del Terriorio. Sono spuntati come funghi palazzi e palazzine un po' ovunque. In questa foto è evidente che (con oltre 12 nuovi cantieri) hanno iniziato a CANCELLARE ogni rettangolo di verde "al di qua" della statale.
> per vedere meglio la foto basta cliccarci sopra!

mercoledì 22 luglio 2009

Consiglio comunale caldo per il Pdl

A Tradate tiene banco la questione urbanistica, è scontro in casa Pdl

Quello di ieri sera avrebbe dovuto essere il tranquillo consiglio comunale di "una notte di mezza estate" e invece il confronto si è acceso anche e soprattutto all'interno della stessa maggioranza. La Variazione del Bilancio di previsione, a poco più di tre mesi dall'approvazione dello stesso, ha innescato il confronto aspro tra il consigliere Gianluigi Margutti (PDL) e il vice Sindaco del suo stesso partito, Vito Pipolo.

Per Margutti "si è stati, sicuramente, troppo permissivi, esageratamente permissivi nell'attività autorizzatoria edilizia. Lo dimostrano - prosegue nel suo intervento - le circa 70 varianti al PRG (Piano Regolatore Generale n.d.r.), un numero enorme, e il milione di metri cubi targati Lega Nord, che ha spudoratamente gestito la questione urbanistica in prima persona tramite la delega nelle mani del sindaco Candiani".

martedì 21 luglio 2009

l'altro Piano di Governo del Terriorio - quinta puntata

Tradate, Via Europa: sono le case ad andare verso la statale o la statale verso le case?

E' nato prima l'uovo o la gallina? Se Maometto non va alla montagna...la montagna...! Oggi la nostre foto passano dal Bozett ad Abbiate. Non abbiamo finito con Bozett e Ceppine - sia chiaro! - ma ci sono giunte tante segnalazioni e dobbiamo solo riordinare le cose (o rischiamo di riaggiornare troppe volte le mappe...). L'esempio di oggi, comunque, ha un suo fascino, vero? Non sappiamo di quanto sia il margine di errore di un satellite, certo è che quelle case sono "IN" Varesina!
Ci chiediamo: siamo nel XXI secolo, della qualità della vita ce ne sbattiamo proprio? Pensiamo solo ai metri cubi! Evviva! C'è ancora spazio, largo alle betoniere!!!

lunedì 20 luglio 2009

Cavalieri e Direttori

Città di Tradate errata corrige..secondo noi;-)

Oggi ci limitiamo a segnalare due post di maggio che trattano due argomenti attuali: il direttore responsabile e il cavalierato. Attuali perché? Perché ce lo avete detto voi..;-) Abbiamo girato i link anche a chi di dovere..chissà!

1) art.498 codice penale
Usurpazione di titoli e onori

Abbiamo ricevuto un interessante (e documentato) commento nei giorni scorsi. Ci è stato chiesto di proporlo come post visto che non era agevole da ritrovare in mezzo ai numerosi commenti. Si parla di titoli e di onori e della loro usurpazione. Spesso capita di leggere o sentire davanti ai nomi di alcuni personaggi titoli e onori che non si sono mai guadagnati. Ci si passa sopra con superficialità e leggerezza quando invece il quadro normativo a riguardo è piuttosto chiaro e rigido.

Riceviamo e pubblichiamo

il laureato ha detto...
Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori 

Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale e' richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, e' punito con la multa da lire duecentomila a due milioni. 

Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignita' o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualita' inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente. 

La condanna importa la pubblicazione della sentenza.



Per completezza si leggano anche gli articoli 7 e 8 della legge del 3 marzo 1951, n.178

Gli ordini che NON sono riconosciuti dallo stato italiano (anche se l'elenco è continuamente aggiornato dalla Farnesina dietro segnalazioni da parte di istituti di araldica, giudici, ecc.) sono riportati a questo link http://www.heraldica.org/topics/orders/itbgord.htm.

Coloro che non hanno conseguito una laurea non possono fregiarsi pubblicamente e in modo ufficiale di un titolo che non hanno; stessa cosa valga per i presunti insigniti di onoreficenze che non siano della Repubblica o di ordini ufficialmente riconosciuti dal Presidente della Repubblica per decreto.



Chi ha orecchie per intendere intenda.

Iconografia tratta da [http://www.quirinale.it/qrnw/statico/onorificenze/insegne/insegne_omri.htm] rappresenta il nastro del Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nello stesso sito è anche possibile, inserendo nome e cognome, consultare l'elenco VERO dei cavalieri della Repubblica Italiana.


2) REVISIONE ALBO DEI PUBBLICISTI

Pubblichiamo alcune informazioni che ci sono state inoltrate da un lettore

"Su invito dell’Ordine nazionale, il Consiglio dell’Ordine della Lombardia ha deciso di avviare la revisione dell’Albo dei pubblicisti. I termini della revisione riguardano tutti coloro che sono iscritti nel periodo compreso dal 1995 al 2006 mentre sono esclusi coloro che risultano iscritti da prima del maggio 1994 e quelli dopo il maggio 2007.
I pubblicisti riceveranno una comunicazione per presentare il materiale giornalistico dell’ultimo biennio (tutto il lavoro deve essere pubblicato su testate registrate in Tribunale con un direttore responsabile iscritto nell’elenco dei professionisti o pubblicisti), i pagamenti che certificano l’attività svolta nel biennio e la dichiarazione del direttore responsabile iscritto nell’elenco professionisti o pubblicisti. Nell’ambito della revisione si procederà anche a spedire una lettera a tutti i morosi che entro 30 giorni dalla ricevuta della comunicazione devono sanare la passività pena la cancellazione dall’elenco".

Quindi è bene ricordare a tutti coloro che sono già iscritti a tale albo professionale (e soprattutto per coloro - nuovi al mestiere - che intendono farlo in futuro) che è buona cosa informarsi sempre sulla reale iscrizione all'albo del proprio direttore responsabile poiché in caso contrario gli articoli e gli anni non avranno alcun valore ne per la revisione e nemmeno per l'iscrizione all'albo.
In tale caso, tra l'altro, colui che esercita una professione per la quale è necessaria l'iscrizione ad un albo professionale incappa in ulteriori sanzioni anche penali.

Riguardo la revisione l'ordine ha recentemente aggiunto alcune precisazioni: potete leggerle qui.

venerdì 17 luglio 2009

Da ALTROCEMENTO ad... ALTRATRADATE! ;-)

QUESTO ex PRATO CE LO AVETE SEGNALATO VOI. GRAZIE! CONTINUATE!
> per vedere meglio la foto basta cliccarci sopra!

Riceviamo e pubblichiamo
Ciao AT,
Ti segnalo un altro prato che è diventato cemento ormai qualche anno fa. Si tratta del riquadro A nella figura che vi allego (via Viganò, tra la ferrovia e il Fontanile). I riquadri B e C sono nuove costruzioni, ma non ricordo se prima c'erano campi o altre costruzioni (non penso, però...).
Se riuscite a trovare le 'vecchie' immagini potrete aggiungerle alla lista!

Ciao, Andrea Botta

> P.S. dopo la segnalazione abbiamo cercato le foto per fare una comparazione tra prima e dopo. Le case a ridosso della ferrovia erano già costruite (nella foto che abbiamo noi) ma prima c'era un prato, eccome! Il boschetto/giardino invece c'è nella foto ed ora è scomparso. Hanno infilato case ovunque! Grazie per la segnalazione!

giovedì 16 luglio 2009

l'altro Piano di Governo del Terriorio - quarta puntata

Bozett, quartiere consumato!
Pubblichiamo l'ultima (per ora) foto aerea del rione Bozett. I quadrati rossi mostrano il consumo di territorio recente. I punti di domanda sono aree che prima o poi spariranno, è quasi certo! Lasciamo i commenti a voi. Nelle prossime puntate altri rioni, purtroppo la situazione altrove e anche più grave!
> per vedere meglio la foto basta cliccarci sopra!

Ciulada bis - appello al comune

Il comune ha intenzione di lasciare il muro così?

pubblichiamo un commento/richiesta di un lettore

Simone ha detto...
location: campo robinson di via carducci?
ho vinto qualcosa?

potremmo indire un concorso, tipo i sondaggi che mettete in home page, per far indovinare dove sarà la prossima, magari riusciamo a dargli anche delle buone idee...

e invece, più seriamente, è possibile presentare una lettera o qualcosa in comune con l'esplicita richiesta di rimozione, magari offrendo anche manodopera per farlo?

Bravo Simone ci piace la tua idea. Ora ci chiediamo se dovranno essere i soliti consiglieri di minoranza a dover sollevare il problema facendo richiesta per la cancellazione della scritta: con tutte le polemiche che ne scaturirebbero oltre alla solita maggioranza che si oppone per principio. Oppure una volta tanto lo stesso sindaco leghista si farà paladino dei muri della sua amata città e con rinnovato senso civico si lancerà in una crociata contro la scritte padane che imbrattano i muri?
Stiamo a vedere, intanto ste' ciulade ci hanno davvero rotto!

mercoledì 15 luglio 2009

Gerenzano, sono giunte segnalazioni, diamo una sbirciata con Google Map

Ma è la Varesina troppo vicina alle case..o le case alla Varesina?
Ma la ferrovia è troppo vicina alle case...o le case si sono avvicinate troppo alla ferrovia?

Qualche lettore di Gerenzano ci ha scritto dopo aver letto le assurdità dell'assessore alla sicurezza. Per par condicio con Tradate, presentiamo alcune migliorie ambientali e urbanistiche escogitate dal comune di Gerenzano per aumentare lo standard qualitativo della vita nel proprio comune.
> per vedere meglio la foto basta cliccarci sopra!

lunedì 13 luglio 2009

l'altro Piano di Governo del Terriorio - terza puntata

Aggiornamento Bozett + intervento Uslenghi
Abbiamo ricevuto commenti e segnalazioni via mail che segnalavano interessanti aggiornamenti sulla foto aerea del rione Bozett. In effetti oltre a via Sant'Ambrogio, è da segnalare il cantiere (ci dicono avviato) in via Albisetti. Proprio davanti alla attuale caserma, invece, ci hanno segnalato (in effetti lo ricordiamo) un orto, in via Passerini: oggi in quell'orto sorge una palazzina di 3 piani (o 4?). Poi pare abbastanza probabile l'apertura di un cantiere nel parco di Villa Castiglioni. Dopo Villa Inzoli, Villa Mayer e Villa Taccani...i parchi delle ville ci piacciono senza alberi!;-)
> per vedere meglio la foto basta cliccarci sopra!

Servono soldi, sempre più soldi!
Da dove arrivano ?
Dagli oneri di urbanizzazione !
Dunque.......... costruire, costruire, costruire !

I soldi poi vengono girati alla Seprio Patrimonio Servizi per realizzare le opere pubbliche con minore spesa, maggiore qualità, minor tempo di realizzazione, così dovrebbe essere secondo le intenzioni dei pubblici amministratori!

Le opere pubbliche, in particolare quelle visibili, eleganti e raffinate, costose e faraoniche, originali ed irripetibili, creano immagine, fondamento dell'attuale società, e l'imamgine porta voti, molti voti.....

Il Piano di Governo del Territorio (PGT), a cui dovrebbe partecipare la città nella sua elaborazione di principi, finalità e di scelte fondamentali, non farà altro che constatare ciò che ormai è avvenuto: montagne di cemento !

Purtroppo la pianificazione (devastazione) del territorio è irreversibile: tutto ciò che è stato fatto resterà così fino alla fine dei tempi, con tutto ciò che ne consegue in termini di qualità della vita per le persone che non sono animali da batteria (non dovrebbero esserci nemmeno questi!), ma uomini e donne che vivono emozioni e sentimenti, bellezza e stupore, dunque la ricchezza dell'ambiente naturale, e non solo i desideri, seppur legittimi, se l'uso è corretto ed equo, di portafoglio e potere.

Quale Tradate dunque per un presente vivibile, di qualità della vita, di fruibilità dei servizi, di relazioni aperte alle sfide del mondo contemporaneo, dalle culture alle dinamiche sociali ed economiche, quale valore della natura riconosciuto e tutelato per la percezione che ognuno di noi ha degli spazi, della salubrità dell'aria, delle acque, della terra ?

Purtroppo la risposta a questa domanda risulta oggi davvero difficile!