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domenica 9 maggio 2010

Berlusconi e la corte dei miracoli...

ATTENTI AI GERARCHI

Se il presidente Berlusconi avesse ascoltato molti uomini del suo partito, quando gli raccontavano di voci e informazioni su molti autorevoli personaggi della sua corte, oggi non soffrirebbe gli eventi, taluni prevedibili ed evitabili, e non sarebbe costretto a richiamare, ormai poco convinto lui stesso, le strategie persecutorie della magistratura e, cosa certo non nuova e non cessata, che “nel partito ci sono troppi affaristi”. E lui sa solo quel che succede a Roma e dintorni. Ancora più patetiche, per il personaggio ormai credibile solo nel ruolo di cui è supremo attore, di laudator domini, le dichiarazioni del coordinatore del Pdl e ministro della cultura, il Bondi da Fivizzano, che ripete con aria seriosa e sofferta, che le inchieste “sono rivolte unicamente nei confronti dei rappresentanti di una determinata parte politica”.

Certo, è sempre colpa degli altri, dei complottisti, dei magistrati, del fuoco amico e di quello nemico, degli amici che hanno tradito la comune battaglia.

Ora è sotto tiro il Verdini da Fivizzano, pure lui (coincidenze della vita o innaturali convergenze e sante solidarietà?) e anche lui coordinatore del popolo delle libertà. Non sappiamo se anche a lui Bondi abbia dedicato una dolce poesia, come fece con il collega Cicchitto.

Ma il Verdini è un tipo tosto, anche più di Scajola ed anche abituato a incidenti giudiziari. Accusato di corruzione, nel quadro di una inchiesta della direzione distrettuale antimafia per questioni legate alla sua banca, il Credito cooperativo fiorentino, e ad operazioni in Sardegna dove rispunta vicino a lui la luminosa figura di Flavio Carboni, noto faccendiere che appare nelle più significative inchieste italiane e non solo, legate a mafia e camorra ed altri ambientini del genere, ed anch’egli abituato a frequentazioni carcerarie.
Può un partito che si definisce delle libertà, che voleva cambiare l'Italia rinnovando il paese dopo tangentopoli, riportare in auge valori tali da stimolare i sentimenti che in un tempo che sembra assai lontano si esprimevano nell’appassionato grido di Forza Italia?
Può ridursi a ciò che è, ed ad onta dei voti ancora numerosi, per puro amore di potere, e ridurre il suo ruolo ad un ben deludente simulacro di ciò che fu o meglio ciò che voleva essere?

Questa situazione, nella periferia del paese è pure peggiore, a causa del recupero e utilizzo, sotto le bandiere della libertà, di uomini che hanno caratterizzato e causato, con la loro presenza malefica, l'ingloriosa fine della prima Repubblica. Dopo aver distrutto la “libertas” ora distruggono la più attualizzata “libertà”.

Finita la prima Repubblica, la sedicente seconda si trova con tutti i sintomi delle precedenti malattie che il paziente non vuole riconoscere accusando i medici di essere mendaci, incompetenti e spesso pure traditori. Che fare dunque perché il male trovi un minimo di cura e non si diffonda a tutto il paese anche alle parti buone che pur esistono, a destra e a sinistra, e in tutta la società italiana, anch'essa non indenne dai difetti della sua espressione politica.
Occorre stimolare una rivolta morale che sia attiva e propositiva.
La consulente per i sondaggi di Berlusconi dottoressa Alessandra Ghislieri sta dicendo che la gente è al limite della sopportazione e della rivolta, che si sta vivendo un clima da linciaggio, una violenta contestazione a questo modo di fare politica, a questa incapacità di cambiamento al meno nei metodi e nei comportamenti, divenuti ormai insopportabili.

Noi non siamo sfascisti, non operiamo nella logica di Di Pietro o di Grillo e talvolta della Lega. Vogliamo essere propositivi ma senza illusioni, nella verità dei fatti, nel riconoscimento di vizi ed errori, nella constatazione dell'esigenza di una grande spinta morale che una società, drogata dalla cattiva comunicazione soprattutto televisiva, fatica a ritrovare.

Si dice che il popolo non è meglio dei suoi governanti ed è vero; ma dobbiamo riaffermare che i governanti devono essere meglio del popolo.

Ecco perché dobbiamo porci il problema della classe dirigente che non può essere inventata, conosciuta nei festini o assaporata nelle ville o osservata per l'abilità delle sue lodi e della disponibilità cieca, pronta, assoluta.

Ormai più di 15 anni fa Berlusconi aveva acceso una speranza che aveva fatto sognare gli italiani.

Quel sogno si è perso tra difficoltà oggettive, rivalità faziose, condizionamenti ma sopra tutto per avere voluto un partito troppo leaderistico, dove la vicinanza fisica al campo diventava autrice di ruoli, e magari non richiesti servaggi, di improprie gerarchie e di cattivi gerarchi.

I contenuti della proposta berlusconiana erano buoni, promettevano bene ma esigevano una classe politica capace di operatività e di sintesi. Molti di quei contenuti che non furono attuati sono ancora validi ma chi li aveva proposti non è più credibile con 15 anni di ritardo.
Occorre dunque una nuova realtà politica che sappia esprimere una dirigenza per l'attuazione di quei programmi, oggi da rivalutare alla luce dei cambiamenti della società italiana, della situazione europea, del contesto internazionale.
In un passato non del tutto lontano, il duce era circondato da gerarchi e li teneva nonostante la consapevolezza delle loro miserie e la pericolosità dei loro comportamenti. Gli facevano spostare le mandrie di vacche e squadre di aerei per dargli la sensazione di potenza e sicurezza.

Chi gli diceva la verità cadeva in disgrazia. E Mussolini, in politica, non era un parvenu.

Ma a farlo grande fu soprattutto la piccolezza altrui: di un re pavido ed inadeguato, di un governo liberale stanco ed alla fine della sua lunga esperienza, di una dirigenza del paese che preferiva fuggire e non affrontare i problemi.
I Gerarchi rubavano (naturalmente non tutti) il duce no, ma lasciava che facessero e disfacessero, sempre in nome del capo. Egli ne assumeva la responsabilità.

Anche in una democrazia, limitata e coartata come la nostra, ci sono i gerarchi e c'è un capo che li nomina, li sostiene, dà loro potere. Senza fare paragoni eccessivi ma pur sempre significativi, bisognerebbe ricordare ai capi che ben pochi gerarchi seguirono il loro capo sulle vergognose picche di piazzale Loreto. Ma lui, il capo, c’era e solo con pochissimi intimi. (Kybalion)

sabato 17 ottobre 2009

Rifiuti urbani: quando il rimborso dell'IVA non dovuta?

L' IVA SULLA TIA
DEVE ESSERE RIMBORSATA AI CITTADINI

Ci informano di una intervista del vice sindaco Pipolo sull'IVA, che lui forse non ha pagata, perché pur facendo il vice sindaco a Tradate, abita a Lonate C. dove paga la TIA (un inciso: a Lonate, a differenza che a Tradate, non ha avuto fortuna politica con la lista comunale da lui sostenuta pochi mesi fa. Anzi! E' andato pesantemente sotto ai consensi del PdL che erano vincenti alle Europee!). Adesso andremo a leggerci il settimanale e vedremo quali 'dotti ragionamenti' abbia fatto il nostro 'tuttologo'. Chi ha letto l'intervista ci riferisce (ma noi non ci crediamo fino a quando non la leggeremo anche noi) che è sicuramente sua per il 'periodare' eccelso, per la 'metrica', ma soprattutto per il suo uso del 'sindacalese e politichese' imparato a spanne. Noi gli consigliamo: "PAGA e TAS" (rimborsa l'Iva ai cittadini e fai silenzio, tu che fai anche l'apocrifo direttore responsabile del Città di Tradate, e ma ne hai titolo). E soprattutto "non meniamo il can per l'aia": se la TIA è stata riscossa dalla Seprio srl, si intervenga per dare ai cittadini ciò che è loro! -(Kybalion)

giovedì 30 luglio 2009

Un bando fuorilegge

L'ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI CONTRO IL BANDO DEL COMUNE DI TRADATE! BANDO FUORILEGGE.

Risposta dell’Ordine nazionale dei Giornalisti al Comune di Tradate in merito alla stesura di articoli destinati al periodico comunale. Le prestazioni professionali giornalistiche nel vigente ordinamento sono di appannaggio esclusivo degli iscritti all’Albo. Il Comune, invece, aveva aperto le collaborazioni soltanto ai non giornalisti.


Questo bando ci era sfuggito (!), perché se ci avessero chiesto un parere avremmo subito spiegato che era una 'monata, nella forma e nella sostanza. Una piccola spiegazione per chi è ingenuo o estraneo ai concorsi: si possono emettere i concorsi cosiddetti "a fotografia", per cui stabilisci che una determinata posizione potrà essere ricoperta solo da chi ha (la mettiamo sul ridere) gli occhi verdi, da chi è nato in un determinato anno, da chi ha conseguito una determinata laurea (e solo quella e non altre equivalenti), da chi porta un certo numero di scarpe!... Sfogli la margherita e poi vedi che a quella posizione potrà aspirare solo quella persona, probabilmente legata a quel carrozzone politico. In alcune università, ad esempio, per i concorsi dei figli dei cosiddetti 'baroni' ne hanno fatte di tutti i colori.

Da tempo, anche da questo blog, andiamo dicendo che occorre rispettare le norme. Tutte. Anche quelle sulla stampa, riferite alla direzione di un piccolo periodico come il Città di Tradate. Il signor Pipolo, può fare il vice sindaco perché così vuole Candiani, ma il signor Pipolo NON può essere 'direttore responsabile' di qualsivoglia periodico, perchè NON è iscritto all'albo dei giornalisti. Ma lui, imperterrito, continua in tal senso - (Kybalion).


E ora leggete l'ultima: addirittura l'Ordine Nazionale dei Giornalisti interviene contro il Comune (si legga la lettera allegata) per dire che è fuori legge il bando sulle collaborazioni al periodico 'Città di Tradate', bando che scade domani (è previsto un compenso di  1.440,00 per incarichi di stesura dei testi degli articoli - almeno 8 pagine del giornale con un minimo 2.000 battute a pagina, spazi inclusi). Capito mi hai?
Vi assicuriamo che adesso l'Ordine sarà sollecitato (da noi questa volta) anche per il Direttore Responsabile.

COMUNICAZIONE DELL'ORDINE NAZIONALE, FIRMATA DAL PRESIDENTE DEL BOCA
Roma, 29 luglio 2009. Il Comune di Tradate ha lanciato un “avviso pubblico per la costituzione dell’albo dei collaboratori per la redazione dell’informatore comunale ‘Città di Tradate’”. Pronta la reazione del Consiglio nazionale dell’Ordine dopo l’allarme dato dal nostro sito. Il bando pare fortemente irregolare perché istituisce un elenco professionale senza tener conto che le collaborazioni giornalistiche sono prestazioni professionali protette da un Albo governato da un Ordine retto da una legge istitutiva. Nulla questio se per l'elenco dal quale vuole attingere il Comune avesse previsto l'iscrizione all'albo. Un problema è anche quello della laurea. La 150 la prevede solo per i responsabili dell'ufficio stampa e non anche per i semplici addetti. Di conseguenza la richiesta della laurea per i semplici collaboratori è eccessiva. Inoltre, non può essere, in assenza di figura professionale definita dall'ordinamento o da un Ccnl quella in Scienze della comunicazione e basta. Se il comune vuole selezionare un elenco di collaboratori per la rivista da cui attingere, deve "accontentarsi" dell'iscrizione all'Albo mentre la laurea può essere titolo per la graduatoria. Un problema giuridico è questo: se il comune non cambia idea, gli interessati dovrannoimpugnare la delibera della selezione o il bando? C'è un precedente della Regione Abruzzo che ha indicato la delibera.

Ed ecco il testo della lettera, firmata dal presidente del Cnog, Lorenzo del Boca, diretta al sindaco di Tradate, Stefano Candiani: “In riferimento all’avviso pubblico in oggetto, si rappresentano i profili di illegittimità riscontrati dallo scrivente Consiglio in qualità di ente pubblico preposto alla sorveglianza ed alla tutela della professione giornalistica.
La selezione in questione concerne prestazioni professionali che nel vigente ordinamento sono di appannaggio esclusivo di iscritti all’albo dei giornalisti, quale è la “stesura di articoli legati alla redazione del periodico comunale Città di Tradate”, specificatamente compensata in relazione alle pagine realizzate.

Non prevedere tra i requisiti d’accesso alla selezione l’iscrizione all’Albo dei giornalisti, significa violare le vigenti disposizioni di legge, in particolare l’art. 45 della legge n. 69/1963 che espressamente prevede: “Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’albo professionale. La violazione di tale disposizione è punita norma degli artt. 348 e 498 del codice penale, ove il fatto non costituisca reato più grave”.
Si invita, pertanto, codesta Amministrazione a prevedere, per l’effettuazione delle prestazioni indicate dall’avviso, il requisito dell’iscrizione all’Albo dei giornalisti.

Per quanto attiene la laurea, premesso che tale requisito non è previsto per l’esercizio della professione giornalistica (e che anche il richiesto indirizzo in scienze della comunicazione non costituisce titolo abilitante per la professione) si fa presente che il Dipartimento della funzione pubblica con parere n.51/08 relativo agli incarichi individuali conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dell’art. 7, comma 6 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 ha precisato che “l’iscrizione all’Albo attesta, ai fini del conferimento dell’incarico, una specializzazione di per sé idonea allo svolgimento dell’incarico medesimo, consentendo di prescindere dal possesso tanto della laurea magistrale quanto di quella triennale”.

Nel restare in attesa di cortesi notizie circa le iniziative che codesta Amministrazione intende attuare in merito a quanto segnalato, si resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento."

Volete un ulteriore nostro commento? Candiani sarà felicissimo di poter diventare ancora più noto, perchè oltre a Roma Ladrona ora va contro l'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Un consiglio: cave canem, attento al cane, perchè questi mordono e per Candiani la questione diventerebbe troppo ardua!”.

domenica 19 luglio 2009

Cinque vostri commenti e uno nostro

VE LI PUBBLICHIAMO
TALI E QUALI

FABIO 2 ha detto...
Sull'ultimo "Città di Tradaaaaaaaa" (la cosiddetta rivista comunale n.d.r.) nell'ultima pagina c'è la locandina del Piano di Governo del Territorio...dialogo con la città...
ma voi avete sentito qualcuno?
dialogano a suon di mattoni?
 ci prendono per il culo!!!!! 
fate bene a pubblicare queste foto, la gente deve vedere... questa non la sapevo nemmeno io, se non abiti in certe zone non sai quello che ci hanno combinato!!! PALAZZINARI!!! a CASA!!!!!!
17 luglio 2009 19.29

il bello deve arrivare ha detto...
...a TRADAAAAAAA...e dintorni caro emigrato, anonimo, fabio 2, esiste solo una parola d'ordine, OCCUPARE gli ENTI con POTERE da CAA' nostra, chiudere le piccole attività commerciali e APRIRE alla GRANDEEEEE DISTRUZIONE e METRI CUBI, anzi KM CUBI,...capito!!!
Avete capito, ho fate finta.
Adesso li voglio vedere con il fularino verde, all'apertura della Fiera Zootecnica, come si presenteranno tutti bei fonati, presidenti, assessori, vice, ministri, per dire che loro valorizzano l'agricoltura, e in cambio i loro amici continuano a perdere terreno e territorio.
Il bello deve ancora arrivare, si progetta il doppio del cemento nei prossimi 10 anni.
18 luglio 2009 16.36

Attila ha detto...
Sempre in zona, di fronte alla farmacia di Corso Matteotti, lato ferrovia, c'era un parco di 1000 mq con alberi secolari.
18 luglio 2009 16.45

Pino ha detto...
Hanno tagliato 34.000 euro ai servizi sociali. Questi si sommano a quelli già tagliati in fase di previsione. Siamo uno dei pochi Comuni Italiani che, nell'anno orribile per l'economia, ha ridotto gli stanziamenti per i Servizi Sociali.
Tra l'altro la commissione anti-crisi, voluta dall'opposizione non ha prodotto nulla!!
18 luglio 2009 17.09

Bastoni tra le ruote ha detto...
Brava AT (AT e non ATTILA!)!
Continua cosi ed una precisazione: il PdL conta quanto il 2 di picche quando la briscola è fiori!
Avete letto l'intervista ad Accordino Assessore al Commercio su la Provincia? Ha dichiarato che lui è fortemente contrario al nuovo supermercato presso la Fornace! Praticamente vuol mettere i bastoni tra le ruote al sindaco e che per realizzarlo devono passare sul suo corpo!!!
Cosa scommettiamo che tra un anno il supermercato sarà inaugurato?
18 luglio 2009 3.25

E ora il nostro 'commentone'.
Sul Città di Tradate, recentemente distribuito, c'è una mega raccolta di bufale.

Uno: il signor Pipolo (che si firma 'direttore responsabile') NON può farlo perché NON è iscritto all'albo dei giornalisti. Un albo discutibilissimo se si vuole; ma lui non può fare il direttore responsabile del Città di Tradate. Ultimo avviso.

Due: il signor Tramontana (si è firmato con il titolo di 'cavaliere': di quale ordine? negli ordini della Repubblica Italiana non lo troviamo, ma può esserlo di altri, no?) dichiara dati estremamente inesatti riferiti al proprio partito (Forza Italia). Nel 2002 FI in Comune aveva raggiunto il 16,55 per cento dei voti e nel 2007 il 19,71 per cento e non come Tramontana fa scrivere (o scrive) il 23 per cento! Mancano 4 punti percentuali, almeno! Se si raccontano bufale sui numeri, anche tutto il resto rientra nell'ordine...

Tre: sarebbe una inchiesta il pezzo sul "viaggio nel mondo degli anziani"? E' sicuramente un articolo, scritto in modo sciolto, quasi da 'brochure', ma non entra nei bisogni e non evidenzia i problemi reali come dovrebbe fare una inchiesta. Tratteggia la situazione esistente, probabilmente. Una domanda: ma siete certi che la assistenza domicilare agli anziani sia a livello di una città che ha una biblioteca comunale vanto dell'universo, la piscina pubblica-privata con la Jacuzzi e una SPa da 600 metri quadrati, le rotonde con aerei e fontane, i centri storici lastricati di marmo, una vigna per produrre il 'pissarel' e una pinacoteca da 5 milioni di euro in arrivo? Pino scrive che sono verticalmente diminuite le risorse di bilancio per gli anziani! Quindi sono stati ridotti i servizi già al lumicino o no?

Quattro: è sbagliatissima l'iconografia che accompagna il pezzo-intervista dell'assessore alla istruzione Renna. Poteva non mettere Pinocchio, troneggiante. Pinocchio raccontava bugie, lo sanno tutti! Ci fate sorridere, veramente!
Buona domenica! (Kybalion)

E ora un Post Scriptum, per quelli del PdL, affinchè sappiano leggere e interpretare i numeri dei voti elettorali delle europee. Noi lo avevamo già pubblicato, ma probabilmente è sfuggito.
... Il PdL di Berlusconi. Alle europee del 2004 Forza Italia era al 23,94% e AN al 7,28%. Si dovrebbero sommare i due dati, perché il PdL di oggi è la sommatoria tra FI e AN. Pertanto la somma era del 31,22%. Assieme, questa volta, hanno raggiunto il 30,71%, con una piccola flessione di mezzo punto.
Se invece facciamo il confronto con le politiche dello scorso anno troviamo un 30,57 per cento. Quindi il dato è costante.
Rispetto alle provinciali dello scorso anno, sul collegio di Tradate, balza ancora di più all’occhio che se sbagli il candidato locale sei fregato. Infatti il PdL arrivò solo al 20,10 %. Un anno fa, non un secolo fa.
Un commento ancora: consideriamo le preferenze espresse. Ignazio La Russa, storico componemte di AN, surclassa alla grande tutti gli altri (tranne Berlusconi, che raccoglie meno del passato), compreso Mario Mauro, uomo di grande valore politico e candidato alla Presidenza del Parlamento Europeo. Il messaggio è chiaro: a Tradate chi ha in mano la politica del PdL è il gruppo di AN, che fa capo all’assessore Accordino e al consigliere Bascialla.
Quelli di FI sono in grave difficoltà: prima o poi ci sarà un chiarimento tra le quelle che non bisogna chiamare “correnti” ma che esistono e hanno il proprio peso politico, espresso in preferenze.

mercoledì 24 giugno 2009

Uno Statuto comunale da conoscere e rispettare!

DEMOCRAZIA DIRETTA
PETIZIONI, ISTANZE
E REFERENDUM COMUNALI
Questa volta propongo, come amena lettura (!), quattro articoli dello Statuto del Comune di Tradate, a proposito di petizioni, istanze, referendum e iniziative di democrazia diretta. I Cittadini e le Associazioni, ma forse gli stessi consiglieri comunali, conoscono poco queste norme, perché si comporterebbero differentemente: invece di avanzare interrogazioni a una Giunta che risponde quando vuole e come vuole, si può anche - con maggior fatica ovviamente - mobilitare l'opinione pubblica su questioni importanti. Ad esempio: che fine ha fatto la petizione con circa 1.000 firme presentata da Legambiente al Sindaco? Quella famosa sullo ZERO CONSUMO SUOLO. Nessuno risponde? Non possono. Devono istruire una pratichetta, almeno; devono mettere un po' di nero su bianco, almeno. Insomma: devono rispondere. - (Kybalion)

Articoli tratti dallo Statuto Comunale della Città di Tradate approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 92 del 20/12/1999; pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia serie straordinaria pubblicazioni n.27/2 del 3/07/2000


Art. 78 – Procedura per l’ ammissione di istanze, petizioni e proposte
1. I cittadini, singoli o associati, possono presentare all’ amministrazione istanze, petizioni e
proposte intese a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi.
2. Le richieste dovranno essere presentate per iscritto alla segreteria del comune che provvederà tempestivamente ad inoltrarle al sindaco.
3. Il sindaco affiderà le istanze, le petizioni, e le proposte agli organi competenti per materia che, potendosi avvalere degli uffici e dei contributi esterni, dovranno esaminare ed esprimere un parere sulla questione entro 60 giorni.
4. Il sindaco, attraverso la segreteria, dopo aver comunicato ai cittadini interessati l’ iter della
pratica, li informerà, motivatamente e per iscritto, nei 15 giorni successivi al parere dell’ organo competente, dell’ esito del medesimo e dei successivi eventuali sviluppi procedimentali con l’ indicazione degli uffici preposti e responsabili.
5. Ove i termini sopracitati non venissero osservati, il parere dell’ organo si dà per reso e le
pratiche passano agli uffici competenti per la fase entro 30 giorni.
6. Nei casi di istruttoria negativa viene fornita dal sindaco motivata comunicazione ai soggetti
interessati entro i 15 giorni successivi mentre, nel caso di riscontro positivo, vengono anche
indicati i futuri sviluppi procedimentali con l’ indicazione degli uffici preposti e responsabili.

Art. 79 – Referendum
1. Per consentire l’ attiva partecipazione dei cittadini all’ attività amministrativa è prevista l’
indizione e l’ attuazione di referendum consultivi, propositivi e abrogativi tra la popolazione comunale in materie di esclusiva competenza locale.
2. Sono escluse dal referendum le materie concernenti tributi locali, atti di bilancio, norme statali o regionali concernenti disposizioni obbligatorie per l’ ente e, per 5 anni, le materie già oggetto di precedenti referendum.
3. Il quesito referendario può essere deliberato dal consiglio comunale a maggioranza assoluta dei suoi componenti o sottoscritto da almeno il 10% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune di Tradate alla data di presentazione della richiesta referendaria.
4. La richiesta referendaria è dichiarata ammissibile, secondo le procedure previste dall’ apposito regolamento, dalla commissione comunale per il referendum composta dal dirigente o in subordine dal funzionario incaricato, del settore affari generali del comune di Tradate, che la
presiede e da due funzionari del settore affari generali o istituzionali o legali, scelti dal
dirigente o dal responsabile del settore affari generali del comune di Tradate tra i dipendenti di
un comune con almeno trentamila abitanti e/o una provincia e/o una regione; la commissione
comunale per il referendum è istituita con deliberazione di giunta comunale entro quindici
giorni dalla data di presentazione della richiesta referendaria.
5. Apposito regolamento disciplina organizzazione, modalità, procedure dei referendum comunali di tipo consultivo, propositivo, abrogativo, che sono validi se partecipa almeno il 50% più uno degli elettori aventi diritto.

Art. 80 – Effetti del referendum
Al trentesimo giorno dalla proclamazione del risultato, secondo le procedure stabilite in apposito regolamento, il quesito del referendum propositivo o abrogativo, se approvato dagli elettori, produce efficacia a tutti gli effetti nell’ ordinamento comunale.

Art. 81 – La pubblicità degli atti
1. Gli atti dell’ amministrazione comunale sono pubblici, fatte salve le previsioni di legge e del
regolamento sul diritto di accesso per quegli atti la cui diffusione possa pregiudicare il diritto
alla riservatezza delle persone, dei gruppi, delle imprese o il risultato dell’ azione amministrativa.
2. Con apposito regolamento verranno definiti modi e forme con cui gli uffici dovranno fornire ai cittadini singoli o associati precise informazioni sullo stato degli atti e delle procedure e sull’
ordine di esame di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardino.

martedì 23 giugno 2009

Gornate Olona: non avrebbero persone capaci per amministrare il Comune?


ARRIVA
LA LEGIONE STRANIERA!

Noi ve lo avevamo anticipato, correttamente. Ora ci hanno dato la conferma. Quanto abbiamo detto è vero. A Gornate Olona, piccolo comune che ha visto schierate ben 5 liste per le recenti elezioni comunali, arriveranno ben due assessori da fuori paese: uno da Tradate, e farà il vice sindaco (per quali meriti scientifici o di lavoro? sotto altra forma, ci aveva tentato anche a Tradate, se volete saperlo. Ma la Lega pose un veto grossissimo!); l'altro da Cassano Magnago, per seguire l'urbanistica, che fa molta gola a troppi. Speriamo non cementifichino la bella Gornate Olona come è capitato a Tradate, per esempio. Insomma: questa è occupazione del potere. E la nuova sindachessa, Barbara Bison (alla quale comunque auguriamo buon lavoro) nonostante tanti buoni propositi, sta ai diktat delle segreterie provinciali? Povera Gornate! (Kybalion)

domenica 21 giugno 2009

Altra Tradate continua senza timori!

LA NOSTRA FORZA SIETE VOI
IL VALORE DI UN SONDAGGIO
Oggi ci sforzeremo di illustrare il significato del nostro sondaggio sulle vostre opzioni di voto alle recenti elezioni europee. Una questione è chiarissima: qualche sciocco 'politichetto' locale, affermava che il nostro blog fosse un covo di 'comunisti e di rossi' e per questo lui non lo avrebbe mai frequentato. Come facesse a saperlo, ancora ce lo chiediamo (sappiamo che siamo il suo incubo, e che ci legge più volte al giorno). Una cosa è oramai certa: ci leggono in molti, con molta libertà e con molta attenzione. I numeri della frequentazione al blog sono interessantissimi e di molto superiori a cosiddette testate on line locali. Anzi, a livello tradatese, siamo primi in assoluto, senza ombra di dubbio.
Il sondaggio sul voto afferma che c'è una grossa percentuale di elettori di destra (centro destra) che ci segue (almeno il 30 per cento!). Se a questi numeri aggiungiamo l'UdC superiamo il 36 per cento.
La sinistra (questo blog, nella testa malata di qualche dirigente politico locale, era un covo di comunistacci, seguìto solo da rossi impenitenti) sommata dà una percentuale minore, il 34 per cento, mettendo insieme la lista Pannella, il Pd, Sinistra-Libertà e Rifondazione.
Un grosso significato (il rispetto delle regole e il rispetto della legge, che da queste pagine continuiamo a proporre!) proviene da quei frequentatori del blog che dichiarano di votare IdV-Di Pietro; sono il 25 per cento, da soli! Insomma, dalla rassegna del target dei lettori, ci siamo fatti un' idea molto precisa: ci seguono persone appartenenti a differenti schieramenti politici, perchè leggono su questo blog quello che nessuno racconta loro. E parecchi di questi signori e di queste signore (con ripetute mail) ci invitano in futuro a scendere in campo con una nostra lista locale. Ne siamo molto lusingati, ma occorre pensarci a lungo e soprattutto assieme. (Kybalion)

sabato 20 giugno 2009

E per la Fornace il tempo si fermò...

FERMATI SOLE!
QUASI COME GIOSUE'

Sì, ieri hanno inaugurato il centro Commerciale La Fornace, ma in tono assolutamente minore. Solo 4 negozi sui circa 50 disponibili. Invenduto, pertanto, moltissimo parco commerciale, così ci riferiscono. E si vede. Insomma a Tradate si costruiscono negozi, case, appartamenti che rimangono invenduti. Ma quale economia riesce a reggere a simili esperienze?
Il prossimo agosto, verso la fine, quando rientreremo dalle vacanze estive, ci sarà una seconda inaugurazione del centro commerciale, ma in tono maggiore. Vedrete: fuochi artificiali, giochi a premi, bande (di ogni tipo, musicali e no), le autorità locali, provinciali e nazionali e padane; ma soprattutto sarà pronta l'eccelsa opera scultorea sulla rotonda di ingresso nella città di Tradate. Noi già avevamo parlato della 'macchina del tempo'. Abbiamo azzeccato.
Una mega meridiana sarà posizionata e scandirà il tempo seguendo il sole. Forse tenterà di fermarlo, come Giosuè chiese a Dio per portare a termine la sua vittoriosa battaglia. Su questa opera alacremente sta lavorando una azienda specializzata. Ancora soldi spesi in megalomanie?"Ma va là..." è la risposta. "Non rompete le scatole. La meridiana ce la regalano". Ma chi? Quelli che hanno interesse a regalarcela. I soliti regali pelosi, anzi pelosissimi. Ma và a ciapà i ratt!
A voi invece buona domenica. (Kybalion)

martedì 26 maggio 2009

La sai l'ultima? Verosimilissima, quasi vera...

VOGLIO UN 'MONUMENTO MONUMENTALE'
ALLA ROTONDA DELLA COOP-FORNACE
LA MACCHINA DEL TEMPO!

Così si sarebbe espresso il Nostro eroe recentemente, perché tra un mesetto, sarà inaugurata una parte del nuovo maxi centro commerciale La Fornace, e quindi - in mezzo a cotanta pubblicità da evento mediatico - bisogna andare sopra le righe e spendere (e 'spandere') i soldi degli altri. I nostri soldi. Comunque occorre fare effetto! Avevamo già sentito parlare di un'opera scultorea (gratuita, tranne i materiali e l'installazione) di una quotata artista che ha esposto opere fisse all'ingresso di Fiera Milano Rho, a Parigi, a Roma, a Madrid, a Milano; l'ultima a Loreto: opere monumentali, di grande visibilità per i luoghi scelti, esteticamente possenti, molto seguite e molto apprezzate dalla critica. Ci risulta anche che questa artista abbia visitato con il Nostro (sia stata accompagnata in visita) più volte i potenziali siti di Tradate, e si fosse convenuto per la rotonda della Fornace, con tanto di bozzetto già presentato. Poi il Nostro cambiò rotta (senza neppure giustificarsi, con una signora!) per la scultura di un bravo giapponese. L'arte non ha confini, ci mancherebbe altro! Sicuramente va oltre la Padanìa. Quindi giapponese o italiano o russo o serbo o croato o albanese o marocchino, purché sia arte! Però, per scegliere, occorre essere dotati di molto senso estetico e occhio critico. Pertanto bisogna aver girato il mondo e i musei, tanti, tantissimi. Visitati, vissuti, toccati. Oggi, invece, lui opterebbe (non sta mai fermo su una idea!) per un nuovo monumento particolare, una Macchina del Tempo (un orologio? Una clessidra? Una meridiana?). Tanto sul suo impero, a Tradate, "non tramonta mai il sole" e il tempo scorre ineluttabile... avanti e indietro! Un'altra megalomania da cinquanta mila euro? Ma "tanto ce lo facciamo offrire - avrebbe dichiarato - da altri". Così mi ha oggi raccontato un informatore del Palazzo. E' noto a tutti che chi offre, quasi sempre, poi chiede in cambio qualcosa. L'è propri un fiulasc!-  (Kybalion)