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venerdì 4 giugno 2010

Un blog che vuole «sperimentare» nuove strade

FERMARSI UN PO’? CAMBIARE ROTTA?
Sono le domande che da un po’ di tempo ci stiamo scambiando all’interno del gruppetto che si interessa di «Altra Tradate». Gli impegni di ognuno di noi aumentano per il lavoro; qualcuno ha messo su famiglia; non possiamo lasciare tutto il peso a uno piuttosto che ad un altro.

A noi interessa che con il blog aumenti la capacità di comprendere quello che accade e di scegliere - con i lettori - la migliore soluzione per la collettività.

Gli accessi a queste pagine continuano ad essere molto forti, ma a noi interessa INTERAGIRE!

Non ricaviamo alcun profitto commerciale dalla notorietà del blog.
Anzi, il maggior numero di accessi ci ha posto una serie di problemi organizzativi pesanti.

Ultimamente dobbiamo addirittura respingere decine e decine di comunicati stampa, di notizie su eventi, perchè in troppi ci scambiano per una testata on line. Non lo siamo e non lo abbiamo mai voluto essere, anche se tra di noi c’è più di un giornalista, di quelli veramente iscritti all’albo professionale (!!!).

Ma il tempo è tiranno. Gli interessi dei singoli si spostano e mutano.

Che cosa fare?

Piuttosto che andare avanti «stiracchiati» facendo un collage di pezzi vari, preferiamo «ripensare» la nostra strada. Stiamo valutando quale.

Nel frattempo la rete è libera e c'è spazio per tutti. Quindi AVANTI!

L'idea per un blog a Tradate, ve lo garantiamo, può funzionare: questo ha funzionato molto bene.

Abbiamo rotto tanto le balle e siamo felici!

Piuttosto che finire dimenticati, sospendiamo oggi, "all'apice del successo", mentre molte, moltissime delle nostre previsioni sul malgoverno della città si sono già avverate o stanno per avverarsi.
Tra poco (lo vedrete) non ci sarà più nulla di cui parlare: è quasi certo!

Sia chiaro: non abbandoniamo la nave, ma stiamo cambiando rotta.

E se qualcuno «ci rompesse» anche in tale nostro momento di ripensamento, molto velocemente torneremo sulle nostre orme e «meneremo fendenti» con la penna, non con la clava.

A rileggervi!

mercoledì 3 giugno 2009

Ipse dixit: "Tradate non ha alcun problema di inquinamento"

Tradate: ieri luogo di villeggiatura...quasi un secolo fa! Oggi: cemento e inquinamento anche dell'aria.

Internet ha una bella memoria. Non si dimentica proprio nulla a differenza di tanti elettori!!;-)
In questo lungo ponte mi è capitato di "inciampare" in un link ad un quotidiano on-line locale.
Un articolo del gennaio 2002. L'allora assessore (alla cultura? alla cultura ambientale?) Stefano Candiani diceva:

"Tradate non ha alcun problema di inquinamento";

“Circa un anno e mezzo fa l’Arpa aveva fatto dei rilevamenti e non era stata sollevata alcuna preoccupazione – spiega Candiani –. La nostra situazione non è nemmeno paragonabile a quella di Milano";

«Le polveri sottili nella nostra zona non fanno in tempo a rimanere nell’aria – prosegue Candiani – La nostra città è un’isola felice dal punto di vista ambientale, grazie anche al polmone verde del Parco Pineta".

Le cose sono CAMBIATE MOLTISSIMO!
Tradate ha un inquinamento paragonabile all'hinterland milanese. Polveri sottili e altri inquinanti stanno preoccupando gli esperti di salute pubblica. Prima leggerete l'articolo del 2002 e poi quello dello scorso aprile in cui il vice-sindaco Pipolo (e assessore all'ecologia) annuncia l'arrivo di 3 centraline di rilevamento per capire e controllare se l'aria che respiriamo è così buona come ci hanno fatto credere in questi anni. Infatti di colpo ora è quasi necessario "controllare l’aria che respiriamo".

In soli 7 anni l'aria salubre dell'eden padano si è trasformata in PEGGIO...
Perché continuano i tagli delle piante?
Perché si continua con le colate di cemento che tolgono respiro anche agli occhi?!
Perché non si vuole dare retta a coloro (ad esempio Legambiente) che più volte e in più occasioni hanno cercato di segnalare alla cittadinanza ed ai suoi amministratori che la situazione non va assolutamente bene?
Perché anche nei paesi vicini (Lonate Ceppino e la Kataoil) non c'è sensibilità su questo problema?
Perché hanno inserito nello statuto della Seprio Servizi anche la gestione di "impianti per il recupero energetico di rifiuti solidi urbani"?

PERCHE'? Noi (io e altri amici) alcune risposte ce le siamo date...e voi?

JdT

>> Articolo di gennaio 2002 (varesenews)
Tradate – L’assessore risponde al comunicato dei Ds sulla situazione ambientale, paragonando la città a un luogo di villeggiatura
Candiani: "Tradate non ha alcun problema di inquinamento"

Tradate non ha bisogno di controlli dell’atmosfera. È quanto affermato dall’assessore Stefano Candiani in risposta alla domanda dei Ds tradatesi sulla questione ambientale a Tradate; questa preoccupazione era dovuta soprattutto ai pesanti blocchi di circolazione delle auto emessi la scorsa settimana dalla Regione nella vicina zona del saronnese.
“Circa un anno e mezzo fa l’Arpa aveva fatto dei rilevamenti e non era stata sollevata alcuna preoccupazione – spiega Candiani –. La nostra situazione non è nemmeno paragonabile a quella di Milano; è certo che abbiamo problemi di viabilità e di parcheggi, ma certamente non di inquinamento”. L’assessore tradatese assicura comunque che la situazione viene tenuta sotto controllo e che non si possono mettere a Tradate delle centraline come a Milano, anche perché sono di competenza dell’Arpa, non del Comune. L’organo regionale di controllo ambientale tiene regolarmente sotto controllo l’ambiente con delle verifiche periodiche, come quelle che si sono recentemente svolte a Lonate Ceppino.
«Le polveri sottili nella nostra zona non fanno in tempo a rimanere nell’aria – prosegue Candiani – La nostra città è un’isola felice dal punto di vista ambientale, grazie anche al polmone verde del Parco Pineta. Inoltre, tra l’Allodola e il centro di Abbiate Guazzone ci sono quasi cinque gradi centigradi di differenza, questo genera un forte ricambio d’aria, aumentato anche dal fatto che siamo in una zona precollinare. Da sempre la nostra zona è considerata posto di villeggiatura».
Candiani non rinuncia quindi ad lanciare un attacco ai Ds: “Mi domando però perché i Ds non facciano queste critiche anche al paese di Malnate, di poco diverso da Tradate per caratteristiche ambientali; che sia perché a Malnate c’è una giunta di sinistra? Se questa polemica vuole essere anche argomentazione politica pre-elettorale, devo dire che sono argomentazioni molto scarse”.


>> Articolo di aprile 2009 (varesenews)
Qualità dell’aria, in arrivo tre centraline di rilevamento
Spesa di circa 15 mila euro per effettuare rilevazioni sulla Varesina, in Tradate centro e ad Abbiate. Il vicesindaco Pipolo: “Necessario per capire la situazione”

Controllare la qualità dell’aria in diversi punti della città. È l’obiettivo che si pone l’amministrazione comunale di Tradate che ha commissionato all’Arpa l’installazione di tre centraline di rilevamento che per otto settimane, spalmate nell’arco dell’anno, a partire dal prossimo giugno, avranno l’obiettivo di effettuare dei rilevamenti in tra diverse zone: sulla Varesina, a Tradate centro e ad Abbiate Guazzone.
«Riteniamo sia necessario constatare quale sia la situazione – spiega il vicesindaco e assessore all’ambiente Vito Pipolo -. La qualità dell’aria è importante e nonostante non vi siano mai stati particolari problemi in città, grazie anche alla presenza del Parco Pineta, occorre comunque creare uno storico su dei dati che siano poi raffrontabili in futuro con altre rilevazioni effettuate in maniera costante e scientifica».
Il costo dell’operazione per l’amministrazione comunale sarà di circa 15 mila e 600 euro. «Una spesa necessaria – conclude Pipolo -, proprio per controllare l’aria che respiriamo».
14/04/2009

Sull'argomento abbiamo già scritto:

venerdì 19 dicembre 2008

Kataoil, il comune di Lonate accantona il progetto


ELEZIONI A PRIMAVERA
RIPENSAMENTO TATTICO?

Riceviamo e pubblichiamo
Il Comune di Lonate (Va) prende tempo e accantona l'approvazione di un procedimento urbanistico che avrebbe permesso la collocazione dei serbatoi utili alla Kataoil a poche decine di metri dai pozzi dell'acquedotto in Valle. Manterrà quindi le fasce di rispetto di 200 mt, che si ventilava di restringere a 50 mt. Questo si evince dalla seduta di Commissione del 16 dicembre, notizia riportata dai due maggiori quotidiani della Provincia di Varese. "Non è ancora una vittoria completa, ma il segnale che qualcuno si sia accorto di rischiare un errore imperdonabile" - segnalano le associazioni dell'Osservatorio. "Ciononostante, se il Sindaco frena, non deve essere una mossa per tener buona la popolazione in vista delle elezioni di primavera. Il nostro obiettivo resta quello di fermare l'espansione dell'impianto e di ogni nuova concessione industriale, convincendo sia il Comune che la Provincia di non aver valutato accuratamente la criticità di tale decisione. Fra l'altro, anche la tracciatura delle fasce di rispetto fluviale A e B risulta molto sospetta, in quanto in quel punto della Valle si restringono: una questione già evidenziata al tempo del rifiuto del Comune di Cairate. Quindi, oltre alla mancanza di buon senso di chi vorrebbe autorizzare una tale nuova industria in riva all'Olona, si acuiscono le prime crepe di un progetto che anche tecnicamente e burocraticamente fatica a stare in piedi: l'Osservatorio crede davvero che i nodi della querelle stiano venendo al pettine, tanto più che a breve l'Amministrazione lonatese dovrà anche fare i conti con gli altri Comuni del PLIS Rile-Tenore-Olona, che non crediamo possano vedere di buon occhio che il loro più recente associato abbia appoggiato una politica territoriale diametralmente opposta alle necessità di tutela ecologica della Valle. E' arrivata intanto la disponibilità del Presidente della Provincia Dario Galli a incontrare i rappresentanti dell'Osservatorio in una data già concordata a inizio gennaio. Anche questo è un segnale che la nostra battaglia abbia portato alla luce delle situazioni degne della massima attenzione e che, ci auguriamo, potranno essere ridiscusse".
Sempre in gennaio l'O.S.V.O. e il Comitato lonatese riprenderanno la campagna di informazione della popolazione della Valle circa il significato della tutela della Valle Olona dalla speculazione edilizia e industriale e sulle potenziali emissioni dell'attuale impianto Lepori e della sua programmata espansione. 


Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]

lunedì 17 novembre 2008

Termodistruttore mascherato? (3)

TUTTI IN PIAZZA
BUGIE E SMENTITE

Le principali bugie su i cosiddetti 'termovalorizzatori' nascono da luoghi comuni facilmente contestabili.
AltraTradate, pur non essendo una associazione ecologica, è da sempre MOLTO attenta alla questione ambientale!
Oggi leggiamo su VareseNews:
Diverse associazioni ambientaliste si mobilitano contro l’ impianto che utilizzerà lo smaltimento oli industriali per produrre energia elettrica: “Tutti in piazza sabato 29 novembre” - Manifesti e presidi contro l’impianto di energia in Valle Olona (Lonate-Cairate).

Per questo AltraTradate vuole informarvi seriamente con ulteriori dati prelevati nella rete. Buona lettura.

Ecco i luoghi comuni e le ecopalle raccontate.
Bugia: Dalla combustione dei rifiuti, con i termovalorizzatori, si recupera energia sotto forma di energia elettrica e teleriscaldamento a basso costo che altrimenti andrebbe persa.
Smentita: I costi di produzione di energia con questa tecnica sono mascherati dai forti stanziamenti pubblici. In ultima analisi sono i cittadini a pagare l'impianto e le ditte gestrici ad beneficiare dei guadagni. Per far tacere le opposizioni locali si regala acqua calda ed energia elettrica a tariffe agevolate: tanto i costi di impianto sono stati pagati da altri cittadini.

Bugia: E' necessario che ogni cittadino si faccia carico del problema dei rifiuti anche accettando i termovalorizzatori, senza delegare ad altri il problema alimentando altre discariche.
Smentita: Con i termovalorizzatori la maggior parte dei rifiuti continua ad essere posta invece che in una discarica di solidi in una enorme discarica a cielo aperto: i rifiuti vengono immessi in atmosfera sotto forma di gas. Le ceneri della combustione continuano ad essere poste in discarica dopo essere state inertizzate. Il cittadino non si fa carico del problema ma lo delega ad altri perché in discarica o in un inceneritore lo mette sempre a casa di altri. A questa sindrome è stato dato il nome Not in my courtyard, cioè sì ma non nel mio cortile. 

Bugia molto grave: i termovalorizzatori, a differenza delle discariche, non nuocciono alla salute. Solo in passato gli inceneritori per il loro basso contenuto tecnologico potevano rappresentare un potenziale pericolo, ma adesso, con i termovalorizzatori di ultima generazione i potenziali pericoli sono minimizzati se non eliminati del tutto.
Smentita: E' la principale menzogna che viene detta da cinquanta anni a questa parte quando si vuole costruire un inceneritore proponendolo come una novità tecnologica. Nessun dottore, nessuna pubblicazione biomedica solleva il cittadino dalle apprensioni che derivano dall'avere nelle vicinanze, o una discarica o un inceneritore. Quest'ultimo nelle complesse e spesso sconosciute reazioni chimiche di combustione trasforma materiali leggermente tossici in altamente tossici, come la Diossina. I materiali solidi prodotti necessitano di un costante sorveglianza in quanto tossici e nocivi, quelli gassosi vengono dispersi nel vento. Una raccolta di dozzine di pubblicazioni, i cui titoli sono stati inviati da noi ai Ministri dell'Ambiente e della Sanità, smentisce la più grossa e pericolosa.

Bugia: quella che i termovalorizzatori sicuramente non fanno male. Problemi di respirazione, asma e cancro non sono certo resi minimi con la presenza di termovalorizzatori. Questa bibliografia è a disposizione di tutti, sanitari, cittadini e politici.
Smentita: Se è economico in fatto di tassa rifiuti (il prezzo al chilogrammo scende) è perché gli impianti sono finanziati pubblicamente, il costo sostenuto dalla collettività è ancora più alto di quello attuale. Il procedimento di inertizzazione di cui al punto sopra prevede altissimi costi accessori.

Bugia: Siamo in una emergenza: se non si costruiscono termovalorizzatori le discariche si esauriranno nel giro di poco tempo anzi alcune sono già esaurite. 
Smentita: Se emergenza c'è è stata creata dagli stessi che adesso vogliono i termovalorizzatori, che hanno visto e continuano a vedere nei rifiuti occasione di guadagno o di carriera, quindi più rifiuti da smaltire più guadagno. Siamo ancora in tempo a diminuire drasticamente la produzione alla fonte di beni deperibili che diventeranno rifiuti. Alleggeriremo il carico dei rifiuti da smaltire ( e con questi il guadagno e la carriera di certa gente ).

Bugia: L'unica alternativa all'incenerimento è la raccolta differenziata, se raggiungiamo almeno il 50 % di raccolta differenziata allora possiamo costruire i termovalorizzatori perché saranno molto piccoli e gestibili.
Smentita: La raccolta differenziata non diminuisce la mole dei termovalorizzatori ma serve a isolare potenziali veleni ed a porre in atto il successivo riciclaggio, le discariche sono sature di prodotti nocivi miscelati a materiali che non sono velenosi e che potrebbero essere riutilizzati in armonia con l'ambiente. Chi mette il limite del 50% di raccolta differenziata prima di costruire i termovalorizzatori omette di dire che se il volume di rifiuti aumenta a questo ritmo anche il 50% di raccolta differenziata metterebbe in condizioni di costruire enormi termovalorizzatori ingestibili. L'alternativa principale all'incenerimento ed alle discariche è il drastico aumento della produzione alla fonte di beni durevoli.

Bugia: Non è possibile produrre solamente beni durevoli, qualcosa continuerà ad essere gettato via e a costituire un rifiuto che non sempre è riciclabile, con l'incenerimento di questa parte si ovvia alla maggior parte dei problemi, compreso quello del recupero energetico. 
Smentita: L'attività umana produce una miscela di beni durevoli ed altri no, soltanto che oggi una certa industria per vivere senza problemi vuole che l'ago della bilancia sia spostato sui beni altamente deperibili. Il patto fra l'industria che produce rifiuti e quella che li smaltisce è rafforzato dal fatto che l'una ha bisogno dell'altra per poter sopravvivere. Lo ricerca può dare un nuovo impulso alle industrie che possono essere riconvertite in produttrici dei beni durevoli ad alto contenuto tecnologico, recuperando l'energia sprecata nella produzione di futuri rifiuti.

Bugia: Il piano di smaltimento di rifiuti con l'anello dell'incenerimento è al momento il più moderno e certo, altre strade come quella della ricerca di metodi di produzione di beni non deperibili se saranno praticabili lo saranno in un futuro remoto ed incerto. 
Smentita: Il piano rifiuti ben proposto dalla Comunità Economica Europea e basato su ragionevoli studi di fattibilità prevede come punto basilare al quale ogni altra cosa deve essere subordinata il fatto di produrre beni durevoli. Dopo aver attuato quanto sopra vengono la raccolta differenziata, ed il riciclaggio. Soltanto dopo aver attuato questo interviene il recupero energetico e lo smaltimento residuo in discarica.

Bugia: Molto si sta facendo per il problema dei rifiuti, anche in termini di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, anche al fine di minimizzare la quantità' dei rifiuti e le dimensioni degli impianti di incenerimento. 
Smentita: Il danaro pubblico viene stanziato per piani in cui la spesa più grossa è quella destinata all'incenerimento, una minore alle complesse tecniche di riciclaggio, ed una assolutamente nulla riguarda il punto nelle tecniche di informazione (etichettatura dei prodotti) e di produzione di beni durevoli considerate primarie dalla CEE.

Le cifre della Bugia: su oltre 800 miliardi di lire stanziati in una Regione (esempio Piemonte) 500-700 miliardi sono destinati a i termovalorizzatori e solo per questo danaro viene chiesta con insistenza la disponibilità necessaria alla costruzione immediata adducendo il pretesto dell'emergenza. Solo il resto, considerato invece obbiettivo primario della CEE, è destinato alle tecniche di riduzione dei rifiuti da smaltire. Nulla è destinato alla ricerca medica in questo settore. Nulla è destinato ai piani di monitoraggio della salute dei cittadini posti nelle vicinanze de i termovalorizzatori. Nulla è destinato all'istituzione di un fondo per le spese mediche eventualmente sostenute dai cittadini.

Bugia: i termovalorizzatori di ultima generazione sono talmente sofisticati da non emettere sostanze tossiche: infatti il monitoraggio all'uscita del camino con le apparecchiature più sofisticate disponibili non rivela tali sostanze.
Smentita: Gli apparecchi di misurazione non sono abbastanza sofisticati e sensibili da rivelare la presenza di sostanze tossiche all'uscita dei camini poiché sono diluite in enormi quantità di gas; se invece mettete apparecchi altrettanto sofisticati a controllare l'accumulo di sostanze tossiche nelle vicinanze dei termovalorizzatori ne potrete misurare la presenza. Ciò è risaputo da chi dovrebbe tutelare la salute della popolazione e che sino ad oggi sistematicamente si oppone alla misura delle sostanze accumulate nei pressi ( 7 km ) da i termovalorizzatori operanti, forse per evitare di conoscere.

Bugia: I comitati ambientalisti terrorizzano i cittadini sulla questione de i termovalorizzatori.

Smentita: I comitati ecologisti reputano di dover supplire a quanto non viene fatto dalle istituzioni per contrastare le informazioni inesatte e ambigue se non mendaci che riguardano i termovalorizzatori e su cui poggia l'incastellatura politica ed economica che sostiene la loro costruzione.

Bugia: La realtà è che studiosi autorevoli sono di opinione ben diversa dagli ambientalisti e mettono a disposizione le proprie conoscenze scientifiche che sono alla base della loro opinione spesso senza trarne alcun vantaggio, amministratori responsabili sono all'opera per risolvere i problemi dell'ambiente, che solo fra le altre cose prevede l'installazione di impianti di incenerimento, in siti tali da non danneggiare né l'ambiente né i cittadini. Tutto ciò è effettuato in rispetto delle norme europee, italiane e regionali in modo completamente trasparente per i cittadini, i quali possono contare su criteri di correttezza e trasparenza in tutte le procedure.
Smentita: Attualmente gli studiosi favorevoli all'incenerimento traggono il vantaggio di occupare le posizioni di prestigio nei consigli di amministrazione degli enti ed istituzioni che si occupano e controllano l' ambiente, per contro chi è contrario senza ambiguità non e' presente in modo significativo in queste posizioni. I siti su cui costruire i termovalorizzatori sono i più dannosi per la saluti infatti l'iter burocratico legato alle leggi attuali italiani identifica i siti in aree senza interesse agro silvo pastorale, dove siano già presenti servizi ( acqua luce gas etc. ) e viabilità, in zone industriali dismesse, Ciò corrisponde nella maggior parte dei casi nelle periferie delle città o nelle grandi cinture cittadine, in aree fortemente abitate. I criteri di correttezza e trasparenza sono solo legati agli atti pubblici, invece gli studi di fattibilità, finanziati dalle società di raccolta rifiuti, e gli accordi politici, per la loro natura, eludono questi criteri e rappresentano la maggior parte del lavoro svolto dai soggetti interessati.

Bugia: Comunque in ogni momento la popolazione è invitata a controllare i progetti e potrà verificare l'efficienza e la non pericolosità degli impianti. 
Smentita: Il controllo dei progetti è effettuato da istituzioni pubbliche che non sono tenute in alcun caso a sottoporlo ai rappresentanti dei comitati ambientalisti. Potrebbero essere ammessi in un futuro sono determinati rappresentanti istituzionali (esempio sindaci) o quelli che accettano di collaborare comunque. Tale tecnica di persuasione è oggetto di approfonditi studi di psicologia e scienze politiche ed è adottata comunemente al solo fine del raggiungimento della costruzione degli impianti. Anche ammesso che gli impianti fossero ritenuti pericolosi dai cittadini durante il funzionamento non esiste nessun strumento giuridico in grado di fermare un impianto neanche per pochi giorni: una volta innescato un inceneritore si è vincolati a non spegnerlo più, in quanto l'immondizia non può essere accumulata altrove, e la produzione di energia elettrica e di acqua calda per il teleriscaldamento diventano esigenze primarie rispetto alla salute.

Bugia: In Italia, a differenza dei paesi più progrediti del nostro, e per la presenza delle infiltrazioni mafiose che controllano il business delle discariche, non sono stati costruiti i termovalorizzatori, che pur essendo meno pericolosi delle discariche, e quindi un male minore e necessario, intaccherebbero gli interessi delle eco-mafie. Anche per questo gli organismi pubblici lottano per la costruzione de i termovalorizzatori che rimarrebbero sotto il controllo pubblico. I movimenti ambientalisti corrono il rischio, con il loro atteggiamento di contrasto, di favorire questi business illegali.
Smentita: Di tutte, questa affermazione, sebbene la più debole, richiede la risposta più articolata, per non rispondere direttamente che quando si opta per il male minore od il male necessario si assomiglia a chi ha sostenuto che la costruzione delle mine antiuomo, in quanto necessarie per combattere i "cattivi", rappresentasse il male minore: a distanza di anni ci si trova a dover interagire con territori fortemente contaminati, e la decontaminazione di tali siti, come quelli de i termovalorizzatori rappresenta ancora un problema aperto. 

Abbiamo 'preso in prestito' i dati sopra riportati da questo ottimo sito, che qui  ringraziamo! (clicca qui)

martedì 4 novembre 2008

W la trasparenza!

Nuovo sito Internet per la Seprio
MA DOVE E' FINITO LO STATUTO?

Siamo capitati per caso sul sito della Seprio: diverso da quello di qualche tempo fa. Non esprimiamo giudizi sulla navigabilità, sui contenuti ed eventuali refusi. Notiamo semplicemente, invece, che è sparito (dimenticato?) l'estratto dello statuto che, invece, era a disposizione dei lettori e cittadini nel precedente sito. Lo ripostiamo a beneficio di coloro che fossero interessati. Rimandiamo anche alla lettura di un nostro precedente post, in cui tra l'altro avevamo posto una chiara questione riguardo la "gestione amministrativa, tecnica ed operativa, di impianti per il recupero energetico dei rifiuti solidi urbani": che cosa intendono fare? Un inceneritore? 

dal (vecchio) sito internet www.sepriopatrimonio.it

Seprio Patrimonio Servizi s.r.l.
Presentazione della società (estratto dallo statuto)
1. La società ha per oggetto la gestione del patrimonio del Comune di Tradate, dei soci e di terzi nei limiti della normativa vigente come da conferimenti comunali e ulteriori successive acquisizioni, anche mediante mezzi propri.

2. La società opera nell’ambito delle previsioni di cui all’art. 113, comma 13, del D.Lgs 267/2000 e successive modifiche intervenute.

3. In ottemperanza a quanto ivi previsto, la società pone le dotazioni e infrastrutture a disposizione dei gestori incaricati della gestione dei servizi e, in caso di gestione separata delle reti, dei gestori di quest’ultime, a fronte di un canone stabilito dalla competente autorità.

4. La società svolgerà inoltre le attività complementari inerenti alla gestione delle reti, impianti e altre dotazioni patrimoniali e potrà coadiuvare e supportare tecnicamente gli enti locali proprietari nelle procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento a terzi dei servizi pubblici locali, ove delegata espressamente dall’ente locale a ricevere a titolo di conferimento o assegnazione reti, impianti ed altre dotazioni patrimoniali per l’effettuazione dei servizi pubblici, ivi compreso i diritti di utilizzo degli stessi.

5. La Società , in conformità alla legislazione vigente, potrà svolgere le attività relative alla gestione del patrimonio e tutte le operazioni e/o a ciò connesse e/o strumentali. In particolare la società potrà svolgere le attività di:
- costruzione, manutenzione e gestione della rete di servizio idrico integrato, illuminazione pubblica e dei semafori;
- realizzazione e gestione di impianti tecnologici per l’espletamento dei servizi di gas, luce, calore, raccolta e smaltimento rifiuti;
- attività di officina per le riparazioni e manutenzioni, ordinarie e straordinarie, degli automezzi aziendali ed anche per conto terzi;
- gestione, manutenzione singola e/o integrata, cosiddetto global service, degli edifici pubblici e privati compresa l’attività di controllo e verifica degli impianti interni (dopo il contatore) al fine di assicurare piene efficienze ed affidabilità agli stessi;
- amministrazione e gestione patrimoniale (beni immobili e mobili) anche per conto terzi, amministrazioni comunali e/o provinciali, associazioni, privati etc… esclusa l’attività di intermediazione mobiliare ex legge 02/01/1991 n. 1, purché la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano;
- costruzione e gestione impianti sportivi, ricreativi, parcheggi di superficie e sotterranei, autosilos, autostazioni, aree attrezzate per mercato o manifestazioni e ogni altra struttura di supporto al territorio per lo sviluppo e l’evoluzione dello stesso, direttamente e/o indirettamente anche attraverso operazioni di projet financing.
- provvedere, direttamente o mediante apposite imprese, al controllo degli impianti interni igienico sanitari, di riscaldamento, elettrici, di condizionamento etc…. con l’eventuale rilascio di appositi certificati di garanzia sia per quanto riguarda edifici pubblici, sia per quanto riguarda comunità ed edifici privati;
- acquisto, realizzazione e gestione di immobili – attrezzature e tecnologie da destinarsi ad attività sportive, ricreative, turistiche, di benessere alla città e alla persona, culturali, di spettacolo, nonché servizi pubblici di interesse sociale, sulla sicurezza, sul turismo, oltre all’organizzazione e alla gestione, diretta e/o indiretta, dei corsi di formazione delle azioni di marketing strategico ed operativo, di comunicazione integrata ed informatizzata, di promozione, progettazione e programmazione;
- gestione dell’edilizia pubblica residenziale e commerciale;
- cura e gestione amministrativa, tecnica e manutentiva, del patrimonio immobiliare pubblico;
- gestione del servizio pubblico farmaceutico al dettaglio;
- gestione amministrativa, tecnica ed operativa, di impianti per il recupero energetico dei rifiuti solidi urbani;
- gestione dei servizi pubblici locali in campo sociale, scolastico, culturale, sportivo ed economico;
- attività di servizio ed iniziative in campo culturale, ricreativo, sportivo, economico e formativo.

6. La società può procedere alla progettazione e alla costruzione di opere ed impianti utili allo svolgimento dei servizi e delle attività sopra indicati e può curarne la manutenzione ordinaria e straordinaria.

7. La società può svolgere ogni ulteriore servizio affidato dai Soci, con particolare riferimento ai servizi connessi ai cespiti conferiti. La società può svolgere le attività di gestione amministrativa relative ai servizi di cui al presente articolo, ivi incluse le attività di accertamento, liquidazione, riscossione anche coattiva degli importi dovuti in relazione ai servizi erogati.

8. La società può espletare, direttamente ed indirettamente, tutte le attività rientranti nell’oggetto sociale e tutte le attività complementari, connesse, collegate, strumentali, collaterali ed accessorie ai servizi di cui al presente articolo, ivi comprese le attività di commercializzazione, di consulenza tecnica ed amministrativa, nonché le attività di diritto privato utili ai propri fini.

9. La società può assumere o cedere, direttamente ed indirettamente, partecipazioni ed interessenze in società, imprese, consorzi, associazioni e comunque in altri soggetti giuridici aventi oggetto o finalità eguali, simili, complementari, accessorie, strumentali o affini ai propri, nonché costituire e/o liquidare i soggetti predetti.

10. La società può compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari, immobiliari e finanziarie aventi pertinenza con l’oggetto sociale.

La società può prestare anche garanzie fidejussorie.E qui la fine del post.

venerdì 3 ottobre 2008

Al posto dell'inceneritore un monumento naturale

UN PARADISO DA SCOPRIRE UNICO IN EUROPA
Domenica sarà ufficialmente inaugurato il “Monumento naturale della Gonfolite e delle Forre dell’Olona”. Pensate: quel luogo avrebbe dovuto ospitare il secondo inceneritore della provincia di Varese, il tanto discusso - e osteggiato dai residenti - inceneritore di Caronno Corbellaro. Il 5 ottobre, infatti, a partire dalle 9 del mattino, si terrà un convegno con cui sarà presentato il monumento, riconosciuto tale dopo la proposta avanzata nel 2004, approvata da parte della Regione Lombardia proprio la settimana scorsa. Si tratta di un terreno roccioso che risale a milioni di anni fa, formatosi durante diverse glaciazioni. “Quando abbiamo presentato il progetto in Regione – ha spiegato Vizza, assessore all’ecologia di Catiglione Olona-, sono rimasti allibiti. Normalmente viene chiesto il riconoscimento come monumento naturale a un terreno circoscritto di piccole dimensioni, a una roccia. Non a un terreno di un chilometro quadrato”. Il convegno terminerà con una visita sui territori. Durante il convegno, cui porterà il saluto il sindaco, Giuseppe Battaini, interverranno il geologo Dario Sciunnach, (direzione Regione Lombardia -Territorio); il professor Alfredo Bini, docente presso la facoltà di scienza della terra dell’Università degli studi di Milano e la dottoressa Annalisa Aiello, del museo civico di scienze naturali Caffi di Bergamo. Il convegno ha lo scopo di mostrare come la presenza della Gonfolite, nella stratigrafia del territorio, permette a Castiglione Olona ed al parco Rile-Tenore e Olona (RTO) di essere monumento naturale.
(immagine tratta da VareseNews, Franco Canziani)

giovedì 2 ottobre 2008

Termodistruttore mascherato? (2)

Il vero progresso è la qualità della vita
e il riequilibrio di un territorio

Riceviamo e pubblichiamo

Mentre continua la situazione di degrado e incertezza per il patrimonio ambientale della Valle Olona, alcuni rappresentanti dell'Osservatorio hanno partecipato venerdì scorso all'assemblea organizzata a Lonate Ceppino dal Partito Democratico. Dedicata al tema dell'ampliamento della ditta Lepori - Kataoil, la serata avrebbe dovuto contribuire a far chiarezza circa la compatibilità del progetto di questa azienda posta in riva al fiume Olona, la quale intende ampliarsi con un impianto di smaltimento di oli e terre esauste.

Sorvolando sull'ingenua mancanza di posizione da parte del partito organizzatore, il cui unico commento si è rivelato in un invito a sperare nella salvezza tramite il progresso tecnologico e la "fede nella ragione", dobbiamo registrare l'atmosfera di seria (e molto più pragmatica) preoccupazione da parte della popolazione intervenuta , ora più che mai seriamente intenzionata a capire quale rischio verrà generato dalla nuova produzione in termini di salute pubblica ed ambientale. Quali sostanze verranno veramente condotte e trattate sulle rive dell'Olona? Quale la possibilità che il fiume torni a prendersi i suoi territori alluvionali, portando con sè oli pericolosi e inquinanti ? Quale il reale vantaggio in termini di occupazione, a fronte dei disagi che l'azienda porterà?

Risposte che non sono state esaurite - a detta di tutti i presenti, fra i quali alcuni medici - anche per la mancanza di un contraddittorio, essendo tutti i relatori presenti direttamente o indirettamente parte della dirigenza dell'azienda Lepori!

Ma al di là del metodo e rispettando la buona fede di chi ha organizzato, l'Osservatorio dell'Olona non può esimersi da una riflessione più coraggiosa e assolutamente non provocatoria: è ancora nell'interesse della nostra gente e rispettoso per la nostra Terra, concedere altre concessioni industriali sul fondovalle dell'Olona? Noi crediamo che il vero progresso sia la qualità della vita e il riequilibrio di un territorio, non il perseguimento di un modello industriale che non è più proprio di questi tempi e di questa valle. E, una volta per tutte, smettetela con la storia che siamo solo dei giovani visionari, perché dei danni provocati dai vecchi ormai ne hanno tutti le scatole piene .
Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona, Coordinamento di Associazioni, Persone ed Enti con sede alla Cascina Scenna - loc. Barlam - Cairate (VA)

giovedì 25 settembre 2008

Inceneritori: 10 buoni motivi per dire di NO!

Da leggere con attenzione (e diffondere).
Tratto dal sito del prof. Montanari

Per una migliore visione si consiglia di cliccare su "full screen"
Il documento è scaricabile qui (diffondetelo via mail o inviate il link di questo post)
Grazie!

mercoledì 24 settembre 2008

Termodistruttore mascherato? (1)


IMPIANTO DI COGENERAZIONE A LONATE CEPPINO
Riteniamo utile riprendere da VareseNews il botta e risposta tra Partito Democratico e Sinistra Democratica di Lonate Ceppino in merito all' iniziativa pubblica prevista per giovedì sera alle ore 21 e promossa dal PD. Attenzione: ci sono grosse questioni dietro il sipario (!).
 
Lonate Ceppino - Giovedì incontro organizzato dal Partito Democratico con l'imprenditore Giosuè Lepori titolare della Kataoil che sta realizzando l'impianto in Valle Olona
«Impianto cogenerazione olii industriali, ascoltiamo l'imprenditore»

Giovedì 25 settembre, alle ore 20,45, al Circolo Cooperativa di Lonate Ceppino in Piazza Matteotti, si svolgerà l'incontro organizzato dal circolo del PD locale con l'imprenditore Giosuè Lepori, titolare da anni della Lepori s.n.c. e della nuova Kataoil s.r.l. che sta attivando su parte del terreno della ex Cartiera Mayer un impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e vapore.
«Alle problematiche ambientali legate al tipo di attività dell'insediamento (smaltimento di oli e terre esauste) e alle sue emissioni era già stato dedicato un incontro pubblico nel mese di giugno curato da alcune associazioni di base che avevano ne sottolineato la pericolosità per la salute pubblica invitando a sottoscrivere una petizione - spiegano dalla sezione cittadini del Pd -. Abbiamo ritenuto di non accogliere subito l'invito, quanto meno non prima di avere ascoltato almeno la versione e le spiegazioni del titolare delle aziende che in quella serata di giugno era assente e non era rappresentato. Per questo motivo, evitando di assumere una posizione ideologica e pregiudiziale, il PD di Lonate Ceppino ha deciso di organizzare questo nuovo incontro pubblico a cui l'imprenditore Giosuè Lepori ha accettato di partecipare in prima persona».


Lonate Ceppino - Sinistra democratica critica sull'iniziativa del Partito democratico che propone di incontrare il proprietario dell'impianto di coogenerazione che sorgerà in Valle Olona
«È come chiedere al pescivendolo se il pesce è fresco»

riceviamo e pubblichiamo

L' iniziativa del PD di Lonate Ceppino pur ritenendola interessante non credo che aiuterà a chiarire i dubbi che si sono manifestati nella precedente riunione del giugno scorso.
Non si tratta di assumere posizioni ideologiche o pregiudiziali come sostiene il PD di Lonate Ceppino si tratta invece di alzare il livello di attenzione per quanto attiene la salvaguardia della salute e dell' ambiente.
Questo era il senso dell' iniziativa del giugno scorso.
Con questo non voglio dire che il PD non ha cuore la salvaguardia della salute e dell' ambiente, ma organizzare un incontro come questo con il titolare della nuova ditta Kataoil s.r.l.G. Lepori è come chiedere al pescivendolo se il esce è fresco.
Comunque parteciperemo e sentiremo le risposte dell' interessato; ma non ci facciamo nessuna illusione su cosa potrà dire il Sig. Lepori al PD ed ai partecipanti all' incontro pubblico.
Francesco Liparoti (Coordinatore di Sinistra Democratica del Tradatese)

mercoledì 13 agosto 2008

Inceneritore e Seprio Patrimonio Servizi

NELLO STATUTO DELLA SOCIETA' PREVISTO L'INCENERITORE
Abbiamo letto sul sito della società comunale l'estratto dello statuto. Al quinto punto vengono elencate le attività che la società potrà svolgere. Dopo alcune voci molto ben specificate appaiono abbozzate un elenco di attività descritte in modo molto generico tra cui: "gestione amministrativa, tecnica ed operativa, di impianti per il recupero energetico dei rifiuti solidi urbani". E qui sorgono le nostre preoccupazioni. La frase porta con se, tra l'altro, una falsità: un impianto di incenerimento dei rifiuti non è un termovalorizzatore (che sono solo una invenzione pubblicitaria, non esistono!). Infatti per eliminare ALLA VISTA i rifiuti brucia più energia di quella prodotta e diffonde nell'ambiente un quantitativo doppio di rifiuti (al rifiuto bruciato si devono aggiungere le "materie prime" necessarie al suo incenerimento). Di seguito potrete leggere tutto il testo dello statuto di Seprio. Un commento che non vuole essere ingiuria: nell'elenco delle attività manca solo la gestione liturgica dell’Avvento e della Quaresima nella Parrocchia di Tradate. Siamo sicuri che in comune stanno pensando a colmare questa mancanza!


dal sito internet www.sepriopatrimonio.it
Seprio Patrimonio Servizi s.r.l.
Presentazione della società (estratto dallo statuto)
1. La società ha per oggetto la gestione del patrimonio del Comune di Tradate, dei soci e di terzi nei limiti della normativa vigente come da conferimenti comunali e ulteriori successive acquisizioni, anche mediante mezzi propri.

2. La società opera nell’ambito delle previsioni di cui all’art. 113, comma 13, del D.Lgs 267/2000 e successive modifiche intervenute.

3. In ottemperanza a quanto ivi previsto, la società pone le dotazioni e infrastrutture a disposizione dei gestori incaricati della gestione dei servizi e, in caso di gestione separata delle reti, dei gestori di quest’ultime, a fronte di un canone stabilito dalla competente autorità.

4. La società svolgerà inoltre le attività complementari inerenti alla gestione delle reti, impianti e altre dotazioni patrimoniali e potrà coadiuvare e supportare tecnicamente gli enti locali proprietari nelle procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento a terzi dei servizi pubblici locali, ove delegata espressamente dall’ente locale a ricevere a titolo di conferimento o assegnazione reti, impianti ed altre dotazioni patrimoniali per l’effettuazione dei servizi pubblici, ivi compreso i diritti di utilizzo degli stessi.

5. La Società , in conformità alla legislazione vigente, potrà svolgere le attività relative alla gestione del patrimonio e tutte le operazioni e/o a ciò connesse e/o strumentali. In particolare la società potrà svolgere le attività di:
- costruzione, manutenzione e gestione della rete di servizio idrico integrato, illuminazione pubblica e dei semafori;
- realizzazione e gestione di impianti tecnologici per l’espletamento dei servizi di gas, luce, calore, raccolta e smaltimento rifiuti;
- attività di officina per le riparazioni e manutenzioni, ordinarie e straordinarie, degli automezzi aziendali ed anche per conto terzi;
- gestione, manutenzione singola e/o integrata, cosiddetto global service, degli edifici pubblici e privati compresa l’attività di controllo e verifica degli impianti interni (dopo il contatore) al fine di assicurare piene efficienze ed affidabilità agli stessi;
- amministrazione e gestione patrimoniale (beni immobili e mobili) anche per conto terzi, amministrazioni comunali e/o provinciali, associazioni, privati etc… esclusa l’attività di intermediazione mobiliare ex legge 02/01/1991 n. 1, purché la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che la controllano;
- costruzione e gestione impianti sportivi, ricreativi, parcheggi di superficie e sotterranei, autosilos, autostazioni, aree attrezzate per mercato o manifestazioni e ogni altra struttura di supporto al territorio per lo sviluppo e l’evoluzione dello stesso, direttamente e/o indirettamente anche attraverso operazioni di projet financing.
- provvedere, direttamente o mediante apposite imprese, al controllo degli impianti interni igienico sanitari, di riscaldamento, elettrici, di condizionamento etc…. con l’eventuale rilascio di appositi certificati di garanzia sia per quanto riguarda edifici pubblici, sia per quanto riguarda comunità ed edifici privati;
- acquisto, realizzazione e gestione di immobili – attrezzature e tecnologie da destinarsi ad attività sportive, ricreative, turistiche, di benessere alla città e alla persona, culturali, di spettacolo, nonché servizi pubblici di interesse sociale, sulla sicurezza, sul turismo, oltre all’organizzazione e alla gestione, diretta e/o indiretta, dei corsi di formazione delle azioni di marketing strategico ed operativo, di comunicazione integrata ed informatizzata, di promozione, progettazione e programmazione;
- gestione dell’edilizia pubblica residenziale e commerciale;
- cura e gestione amministrativa, tecnica e manutentiva, del patrimonio immobiliare pubblico;
- gestione del servizio pubblico farmaceutico al dettaglio;
- gestione amministrativa, tecnica ed operativa, di impianti per il recupero energetico dei rifiuti solidi urbani;
- gestione dei servizi pubblici locali in campo sociale, scolastico, culturale, sportivo ed economico;
- attività di servizio ed iniziative in campo culturale, ricreativo, sportivo, economico e formativo.

6. La società può procedere alla progettazione e alla costruzione di opere ed impianti utili allo svolgimento dei servizi e delle attività sopra indicati e può curarne la manutenzione ordinaria e straordinaria.

7. La società può svolgere ogni ulteriore servizio affidato dai Soci, con particolare riferimento ai servizi connessi ai cespiti conferiti. La società può svolgere le attività di gestione amministrativa relative ai servizi di cui al presente articolo, ivi incluse le attività di accertamento, liquidazione, riscossione anche coattiva degli importi dovuti in relazione ai servizi erogati.

8. La società può espletare, direttamente ed indirettamente, tutte le attività rientranti nell’oggetto sociale e tutte le attività complementari, connesse, collegate, strumentali, collaterali ed accessorie ai servizi di cui al presente articolo, ivi comprese le attività di commercializzazione, di consulenza tecnica ed amministrativa, nonché le attività di diritto privato utili ai propri fini.

9. La società può assumere o cedere, direttamente ed indirettamente, partecipazioni ed interessenze in società, imprese, consorzi, associazioni e comunque in altri soggetti giuridici aventi oggetto o finalità eguali, simili, complementari, accessorie, strumentali o affini ai propri, nonché costituire e/o liquidare i soggetti predetti.

10. La società può compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, mobiliari, immobiliari e finanziarie aventi pertinenza con l’oggetto sociale.

La società può prestare anche garanzie fidejussorie.

giovedì 10 luglio 2008

ATTENZIONE ALL'INCENERITORE: MASSIMA ALLERTA

RACCOLTA DIFFERENZIATA E MINORI RIFIUTI
MA NIENTE INCENERITORI. CHIARO?

Lo diciamo da tempo: state molto attenti e fatevi sentire in anticipo, perchè qui sta con molta probabilità arrivando una polpetta avvelenata: il termodistruttore (clicca qui) per i rifiuti, posizionato tra Tradate, Lonate e Cairate. Contenti? Noi no. Se ne stiamo scrivendo, significa che un motivo di forte probabilità esiste! Chiedetelo ai vostri amministratori comunali. Se dicono di no, se vi tranquillizzano, fate in modo che lo deliberino in Consiglio Comunale. Qui qualcuno sta facendo il furbo, anche se "prima o poi, tutte le volpi vanno a finire in pelletteria", sciolte o... LEGAte che siano!

giovedì 19 giugno 2008

CHE FIGURACCIA! LEGGERE PER CREDERE!

Nel periodo della inutile ordinanza sul divieto di transito dei rifiuti di Napoli sul territorio di Tradate (come avrebbero potuto passare da qui, lo sapeva solo il sindaco, che voleva apparire nei telegiornali, tanto grossa l'aveva sparata!) qualcuno - seriamente - aveva scritto quanto sotto vi proponiamo. Spesso si fanno inutili battaglie sui proclami degli altri, mentre basterebbe raccogliere dati UFFICIALI (in questo caso quelli della Provincia di Varese) per chiedere le dimissioni dell'assessore comunale Pipolo che blatera, non sa fare autocritica, e soprattutto non sa fare il proprio mestiere, visti i pessimi risultati conseguiti. Il pezzo sotto riportato risale allo scorso gennaio. Allora era ancora Presidente della Provincia Reguzzoni e Assessore all'ecologia, Pintus. Da circa due mesi c'è il tradatese Dario Galli, che dovrebbe anche 'incazzarsi' nel vedere come la sua città sfigura! Altro che mostre sulla monnezza per insegnare ai tradatesi a fare la raccolta differenziata. Il Comune NON ha fatto nulla per tale scopo! Qui occorre 'differenziare' i preposti alla raccolta!

 Leggete e fatevi la vostra opinione (il testo in corsivo sotto riportato è stato pubblicato il 16 gennaio 2008)

Emergenza rifiuti
TRADATE al 133° posto su 143 Comuni in provincia di Varese
TRADATE si trova in provincia di NAPOLI


"Da diversi giorni si discute dell'emergenza rifiuti, e anche nella nostra provincia la discussione si è fatta vivace, sia il Presidente che l'assessore all'ambiente della Provincia di Varese hanno sottolineato il buon lavoro che si è fatto in questi ultimi 10 anni, e anche noi VERDI abbiamo evidenziato con soddisfazione i risultati ottenuti.
E pertanto ribadiamo:
- Raccolta Differenziata da incrementare almeno fino al 70 / 80 %
- Impianti di Compostaggio di alta qualità in cooperazione e condivisione
con le popolazioni locali
- Riduzione della produzione di imballaggi e rifiuti;
Questo perchè prevenire e meglio che curare, e pertanto se mettiamo in atto questo percorso eviteremo in futuro di trovarci in emergenza rifiuti del tipo come la Regione Campania, e non saremo costretti a contrapporci vigorosamente su inceneritori o termovalorizzatori SI o NO. E verificando i dati del RAPPORTO ANNUALE RIFIUTI realizzato dalla Provincia di Varese per l'anno 2006 dove si evidenzia il buon andamento della Raccolta Differenziata che si attesta al 53,8 % medio provinciale, siamo andati ad analizzare quali sono i comuni peggiori, quelli che potrebbero benissimo rientrare nell'EMERGENZA RIFIUTI Regione Campania, quei comuni che con la loro indifferenza e forse incompetenza gestionale, non consentono alla nostra provincia di risultare la più VIRTUOSA del Nord Italia.
TRADATE si trova in provincia di NAPOLI, perchè oltre che trovarsi al 133° posto di Raccolta Differenziata in graduatoria su 143 comuni della provincia, è con il suo poverissimo 38,1 % di RD l'ultimo tra i comuni con più di 10.000 abitanti, e siccome sono appunto questi i comuni che incidono maggiormente sul totale provinciale, ci chiediamo, perchè esistono comuni come Cassano Magnago al 74,2% di RD e comuni così vergognosamente bassi in RD come Tradate ?
Le risposte sono varie e scoraggianti,
- insensibilità ai problemi ambientali
- insensibilità alla salute dei propri concittadini
- incompetenza nella programmazione e nella promozione della RD e nella comunicazione alla cittadinanza
- nessuna volontà di cooperazione con le organizzazioni ambientaliste locali
- nessuna attenzione al costo pro-capite (a Tradate euro 107,24 per abitante)
A questo punto non c'è nient'altro da dire perche i dati del Rapporto Provinciale parlano chiaro, e siccome Verba Volant Scripta Manent, i dati Rimangono scritti li da consultare (vedi Sito della Provincia di Varese) e qualsiasi replica parolaia non ha senso.
Pertanto chiediamo nuovamente al Presidente della Provincia di intervenire in merito; e noi VERDI proponiamo di istituire PESANTI SANZIONI a tutti i comuni che non si adopereranno in tempi brevi a raggiungere almeno la media provinciale; e suggeriamo altresi' , come è consuetudine di questi tempi, chiedere le dimissioni degli assessori di riferimento e il commissariamento di questi comuni della vergogna".
(si allegano: - Elenco RD % Comuni Provincia di Varese - Elenco RD % Comuni + 10.000 abit. - Elenco Costi Pro-capite)
Franco Borrello
Federazione VERDI Provincia di Varese