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martedì 4 gennaio 2011

La Coop si trasferisce? La non politica dei centri commerciali a Tradate! Viva la Lega!

SE NESSUNO SMENTISCE,
LA NOTIZIA E' ALMENO VEROSIMILE...

Ma è vero quanto si sussurra oramai in modo quasi esplicito che la Coop si trasferità presso il centro commerciale della Fornace? Come mai?

La Coop si era recentemente ampliata e aveva variato anche le proprie volumetrie presso lo storico Centro Commerciale esistente da circa 20 anni in Tradate. A che cosa serviva una richiesta di ampliamento, fatta in fretta e furia, quando si sapeva che a 100 metri, al di là della via Monte San Michele doveva sorgere un maxi centro commerciale?

E’ così che si programmano gli interventi urbanistici in Tradate? E come mai alla Coop sono stati applicati oneri di costruzione quasi doppi rispetto a quelli applicati alla maxi speculazione del centro Commerciale Fornace?

Queste domande ci vengono molto spontanee ora che vediamo che la Nuova Coop sta lodevolmente sponsorizzando alcune iniziative dell’amministrazione comunale di Tradate. Ci torna alla mente una celeberrima frase latina: «Timeo Danaos et dona ferentes». Sono le parole pronunciate da Laocoonte ai Troiani per convincerli a non fare entrare il famoso cavallo di Troia nella città. La traduzione più diffusa è «Temo i Danai (i Greci) anche quando portano doni». Qui il cavallo di Troia, che ha fatto saltare l’economia tradatese, è stata la fornace. Ne siete convinti amministratori comunali della Lega e di Forza Italia? E soprattutto chi è il vero «simulatore»?

sabato 27 novembre 2010

Attenzione, attenzione: la COOP si traferisce?

TRATTATIVE IN CORSO!!!
CON IL COMUNE...
Pare proprio che questi pensino solo ai supermercati e ai centri commerciali. Chiedetevi voi il perchè.
Il centro commerciale de LA FORNACE non va a regime, perchè gli manca il reparto alimentare. Nessun problema: arriverà - si dice in Comune - la COOP che si trasferirà da una strada all'altra.
Seguiremo con molta attenzione la vicenda!

venerdì 4 giugno 2010

Un blog che vuole «sperimentare» nuove strade

FERMARSI UN PO’? CAMBIARE ROTTA?
Sono le domande che da un po’ di tempo ci stiamo scambiando all’interno del gruppetto che si interessa di «Altra Tradate». Gli impegni di ognuno di noi aumentano per il lavoro; qualcuno ha messo su famiglia; non possiamo lasciare tutto il peso a uno piuttosto che ad un altro.

A noi interessa che con il blog aumenti la capacità di comprendere quello che accade e di scegliere - con i lettori - la migliore soluzione per la collettività.

Gli accessi a queste pagine continuano ad essere molto forti, ma a noi interessa INTERAGIRE!

Non ricaviamo alcun profitto commerciale dalla notorietà del blog.
Anzi, il maggior numero di accessi ci ha posto una serie di problemi organizzativi pesanti.

Ultimamente dobbiamo addirittura respingere decine e decine di comunicati stampa, di notizie su eventi, perchè in troppi ci scambiano per una testata on line. Non lo siamo e non lo abbiamo mai voluto essere, anche se tra di noi c’è più di un giornalista, di quelli veramente iscritti all’albo professionale (!!!).

Ma il tempo è tiranno. Gli interessi dei singoli si spostano e mutano.

Che cosa fare?

Piuttosto che andare avanti «stiracchiati» facendo un collage di pezzi vari, preferiamo «ripensare» la nostra strada. Stiamo valutando quale.

Nel frattempo la rete è libera e c'è spazio per tutti. Quindi AVANTI!

L'idea per un blog a Tradate, ve lo garantiamo, può funzionare: questo ha funzionato molto bene.

Abbiamo rotto tanto le balle e siamo felici!

Piuttosto che finire dimenticati, sospendiamo oggi, "all'apice del successo", mentre molte, moltissime delle nostre previsioni sul malgoverno della città si sono già avverate o stanno per avverarsi.
Tra poco (lo vedrete) non ci sarà più nulla di cui parlare: è quasi certo!

Sia chiaro: non abbandoniamo la nave, ma stiamo cambiando rotta.

E se qualcuno «ci rompesse» anche in tale nostro momento di ripensamento, molto velocemente torneremo sulle nostre orme e «meneremo fendenti» con la penna, non con la clava.

A rileggervi!

mercoledì 12 maggio 2010

La Fornace non decolla. Inizia la guerra fra poveri ...

I NODI ARRIVANO AL PETTINE.
VA CERCATA UNA SOLUZIONE!

Vi diamo una selezione di quanto apparso sul quotidiano La Provincia di Varese tre giorni fa.

TRADATE - I commercianti del centro polifunzionale della Fornace chiedono a gran voce di poter aprire alla domenica, ma dall'ufficio del commercio del Comune di Tradate arriva un fermo no. Una questione che è stata al centro di una recente riunione tra l'amministrazione e i rappresentanti delle medie e grandi strutture di vendita, riunione che non ha dato i frutti sperati. Ma c'è chi è pronto a promettere battaglia, per via del fatto che questa situazione è frutto di una storia anomala. E' la storia dell'apertura della Fornace, che nel recente passato ha dato già tanti grattacapi all'amministrazione comunale. I primi a chiedere l'apertura domenicale non sono infatti stati i grandi negozi, come Coop, Mediaworld o Brico Ok. Sono stati i 15 negozi della galleria commerciale della Fornace. 15 piccole attività commerciali che hanno l'handicap di essere considerati un'unica realtà, finendo al tavolo delle trattative considerati alla stregua di una sola grande struttura di vendita. «Purtroppo quando abbiamo scelto di aprire il negozio qui ci sono state fatte molte promesse e rassicurazioni – spiega Stefano Racca, dal banco del suo negozio di abbigliamento alla Fornace -, ad esempio sull'imminente apertura di un supermercato, che per noi piccoli negozi sarebbe stata garanzia di un certo giro di clienti. Il supermercato non ha aperto e adesso siamo addirittura penalizzati. Qui siamo aperti dal 3 settembre 2009 e c'è qualcuno che ha già chiuso i battenti. Io stesso se dovessi trovare un'alternativa me ne andrei, la situazione non è per nulla piacevole, si sta parlando di famiglie che ci hanno messo soldi ed energie, non ci si può ricordare della Fornace solo quando ci sono da incassare gli oneri, noi abbiamo diritto di lavorare».
Secondo i commercianti una risposta alle loro preoccupazioni potrebbe arrivare dall'estensione delle aperture domenicali: «Abbiamo tutti notato che quando c'è l'apertura domenicale si lavora un po' di più, da qui è arrivata la decisione di chiedere all'ufficio del commercio la possibilità di aprire. Una richiesta firmata dal 100% degli operatori ma che non ha prodotto effetti – continua Racca -. Succede che noi siamo considerati un'unica entità dal punto di vista commerciale, pur essendo tutti piccole strutture non abbiamo gli stessi diritti degli altri piccoli negozi e la beffa è proprio che lo stop arriva da un'amministrazione di centrodestra, che dovrebbe invece essere sensibile a questo tipo di esigenze». Una situazione scottante, frutto della circostanza particolare in cui si trovano i negozi della galleria commerciale. Quando è stato il momento di aprire il centro, la società che ne cura la gestione ha presentato un'unica richiesta di autorizzazione commerciale per l'intero complesso di negozi. Scelta oggi contestata dai commercianti, che non possono essere considerati singolarmente e vengono assoggettati a regole che non calzano alle loro esigenze.
«Quella è una grande struttura di vendita, c'è una legge regionale chiara e questa va applicata - spiega l'assessore al commercio Franco Accordino -. Le aperture straordinarie si concordano alla fine dell'anno per l'anno successivo, quest'anno sono 20. Quando è arrivata la richiesta ho convocato la commissione e questa ha ritenuto di non accogliere le richieste dei commercianti dell'ex Fornace. A novembre se ne riparlerà». Sembra però che i margini per un accoglimento della richiesta dei negozianti della Fornace siano ridotti: il parere contrario dei commercianti del centro cittadino pare avere un peso determinante

UN BREVISSIMO COMMENTO: la Fornace è stata una operazione per nulla trasparente e ai «limiti» di ogni processo (procedimento...), anche amministrativo (clicca qui).
L'assessore Accordino ora afferma - come è sempre emerso nei dibattiti consiliari e in pubbliche assemblee organizzate dalla opposizione - che si tratta di una grande struttura di vendita, di un centro commerciale ad ogni effetto: infatti è uno dei più grandi in provincia di Varese, secondo per estensione solo all'Iper di Induno Olona.
Ora i commercianti di Tradate (che sono purtroppo in fase di estinzione) si oppongono alla apertura domenicale dei negozi della Fornace che stanno (poveri loro) chiudendo le attività perché non remunerative. E' iniziata la guerra tra poveri.
Mister Candiani e quelli del PdL che cosa dicono al riguardo?
Chi aveva creato le aspettative agli operatori che hanno acquistato, ora che cosa risponde?
E' vero che uno degli operatori della manovra immobiliare, ha avuto gravi tracolli di tipo finanziario? Chi gli è subentrato? Con quali accordi? Ci interessa capire, perché si tratta di questioni PUBBLICHE, che coinvolgono l'economia e la occupazione presenti sul nostro territorio. Il centro destra (LEGA e PdL) raccoglie i vostri voti e poi vi lascia soli. Ricordatevelo, cari commercianti! A vostra disposizione per darvi voce! (Per i precedenti cliccare qui).

lunedì 26 aprile 2010

Così aveva deciso «il» Zarathustra della Valle Olona

26/07/2002
LOR SIGNORI NON SE LO RICORDANO?
GLIELO RICORDIAMO NOI
!

Commercianti e Amministrazione: basta ai centri commerciali
Si è recentemente svolto un incontro per la programmazione futura sullo sviluppo del piccolo commercio in città.

Niente più nuovi centri commerciali a Tradate. È la linea comune che hanno trovato l’Amministrazione comunale e i commercianti tradatesi in un recente incontro in cui sono state tracciare le linee per la rinascita del piccolo commercio in città. All’incontro hanno partecipato una quarantina di negozianti, il sindaco Stefano Candiani, il vicesindaco Gianluigi Margutti (non più in Giunta e non più in maggioranza, proprio per l'opposizione alla politica commerciale e urbanistica di Lega e Forza Italia n.d.r.), l’assessore al commercio Sergio Stevenazzi, nonché il fiduciario di zona dell’associazione commercianti Attilio Aimetti.
Negli ultimi anni i rapporti tra i commercianti tradatesi e l’amministrazione comunale sono sempre stati piuttosto tesi. Il recente incontro è stato richiesto dai commercianti proprio per avere «informazioni riguardo le intenzioni del comune in ambito di commercio – spiega Aimetti – recupero del centro storico, piano urbanistico, iniziative, promozioni e incentivi che saranno intraprese nel prossimo mandato».
Diversi i punti di incontro per una programmazione futura. Di comune accordo, amministrazione e commercianti definiranno nei prossimi mesi le linee guida di un nuovo piano per l’arredo urbano che sarà dato in appalto nella seconda metà del 2003. Il sindaco ha poi accolto la richiesta dei commercianti dichiarando che non sarà concessa altra metratura alla grande distribuzione alimentare. Questa decisione naturalmente vale solo per il territorio tradatese, ha specificato il sindaco.
I commercianti hanno inoltre richiesto una maggiore tolleranza da parte dei vigili urbani per l’applicazione delle sanzioni. Da questo punto di vista l’amministrazione ha dichiarato che sono in via di definizione numerosi parcheggi che ridurranno il problema e che è allo studio anche la soluzione per il problema traffico: nel prossimo anno alcuni professionisti provvederanno a studiare e migliorare la viabilità secondo le più moderne statistiche.

26/07/2002
Manuel Sgarella (da VareseNews)

martedì 3 novembre 2009

Le tante facce della Lega Nord! Demagogia, faccia tosta? (1)

BASTA AI CENTRI COMMERCIALI
Da che pulpito la predica, onorevole Cota!

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi mentre leggevo un articolo della Prealpina (cliccare sull'iconografia, per leggerlo n.d.r.) mi chiedevo se stessi sognando oppure se l’edicolante mi avesse preso in giro vendendomi una copia “taroccata”.

Un Onorevole della Lega Nord (l'on. COTA, capogruppo alla Camera dei Deputati! n.d.r.) e probabile candidato alla presidenza della Regione Piemonte dichiara testualmente:
“Siamo contro il proliferare dei centri commerciali. La mia presenza a Castelletto Ticino è a fianco dei cittadini e dei leghisti che si stanno battendo contro i nuovi quattro insediamenti che distruggono le piccole attività”.
L’articolo, che allego, continua accusando la maggioranza di centro sinistra di Castelletto di essere sorda alle richieste dei commercianti residenti, di fare cassa con gli oneri di urbanizzazione, di cementificare a danno di aree verdi e di raddoppiare il traffico automobilistico in una zona già congestionata dal passaggio degli autoveicoli.

Vedo, a parti invertite, tante somiglianze con il centro ludico polifunzionale “la Fornace” di Tradate (il mega centro commerciale di Tradate n.d.r.)

Alle opposizioni di Castelletto Ticino bisognerebbe chiedere se l’autorizzazione della Regione Piemonte, per la costruzione di un centro commerciale, è ‘mandatoria’ oppure se è “consigliabile”.

Giuseppe Scrivo
Consigliere Comunale Ulivo

mercoledì 28 ottobre 2009

Fornace e posti di lavoro

UNA INTERESSANTE DISCUSSIONE

Vi proponiamo due vostri interventi e li evidenziamo anche qui per stimolare un maggior numero di opinioni. Il problema è grande; quindi... avanti!

Cosimo Piovasco ha detto...
200 posti di lavoro creati alla ex fornace di Tradate non è una brutta notizia, considerati i tempi che corrono. Ma vi è un aspetto delle dichiarazioni di Francesco Testa che è passato un po’ sottotraccia e che, dato che nessuno l’ha sottolineato, mi permetto di mettere sul tavolo della discussione. Sono 200 posti, di cui 85 tradatesi nell’ambito delle attività ludico- ricreative e nella ristorazione: con schietta brutalità tutte quelle professioni che di solito vengono definite a “basso valore aggiunto” nei manuali di economia ed il cui scopo, talvolta, nelle società avanzate, è quello di offrire occasioni di lavoro a giovani in cerca di diverse opportunità o dare la prima esperienza a chi entra nel mondo del lavoro: il caso di studio è lo studente che, mentre prepara la tesi di laurea, dedica qualche ora al Mc Donald del paese: giusto per arrotondare e mantenersi all'Università.
Possibile che nessuno metta in discussione un modello di sviluppo occupazionale che manda le fabbriche in Polonia, e sostituisce la professionalità di operai specializzati formati da decenni di complessa esperienza lavorativa con una schiera di commessi, addetti alle pulizie, cuochi di fast food, venditori, vetrinisti, magazzinieri (ops, scusate: responsabili della logistica delle merci) e rimpiazzatori di scaffali. 
L’alibi alla deindustrializzazione della nostra economia non può essere ricercato nell’incremento occupazionale offerto dal centro commerciale di turno; mi piacerebbe che assieme a me qualcun altro indugiasse con maggior spirito critico sulle parole del gestore del centro della “ex fornace cortellezzi”, anche se capisco che in fondo il Signor Testa, fa il suo gioco. E magari riesce a farlo anche bene.
27 ottobre 2009 20.46

Andrea Botta ha detto...
@ Cosimo Piovasco: bravo, bravo, bravo. Mi trova completamente d'accordo, sia nel merito che nei toni.

Lavoro? va bene, specie di questi tempi.

Quale lavoro? e' la domanda che un amministratore capace e lungimirante dovrebbe farsi.

Se si perdono 200 posti nelle fabbriche metalmeccaniche, plastiche o chimiche e se ne guadagnano 200 nella grande distribuzione, il saldo e' davvero uguale a zero? 

Quale futuro c'e' per il nostro territorio? Rimarremo distributori di servizi senza attivita' produttive?

Invito i lettori del blog a discutere di questo tema perche' e' la base per il futuro di Tradate.
28 ottobre 2009 10.59


(clicca qui per i precedenti)

lunedì 26 ottobre 2009

A proposito di Fornace: occupazione?

GLI EFFETTI SULL'OCCUPAZIONE?
SI SPALMERANNO SUL TERRITORIO... CON SALDO ZERO!
SI ASSUME QUI, SI LICENZIA LA'

Trascriviamo un vostro commento:
A. B. ha detto...
Corso per manager in una grande azienda, il docente è un ex-dirigente (responsabile del personale) di una grande catenza di distribuzione milanese.

In una pausa caffè mi diceva: "Si sa. Quando apre un centro commerciale si chiudono il 40% dei negozi in un raggio di 10-15km entro pochi anni. E' una regola non scritta, ma ben nota a chi opera nel settore".
Se la matematica non è un'opinione, ai 200 posti nuovi della Fornace (ben vengano, specie in questo momento) bisognerà sottrarre quelli dei negozi che chiuderanno (speriamo di no, speriamo che la "legge non scritta" stavolta sbagli).

Ma in quel caso, chi ha voluto la Fornace e ha fatto di tutto per averla, chi ha votato tutte le varianti e i permessi... costoro si prenderanno anche la responsabilità delle saracinesche abbassate o daranno la colpa alla minoranza?
26 ottobre 2009 9.36
Commento di ALTRATRADATE: la responsabilità della scelta è solamente del Sindaco Candiani, della Lega, di Forza Italia e di Alleanza nazionale. Sia ben chiaro!

sabato 24 ottobre 2009

La Fornace va a regime un po' alla volta

IN ARRIVO
ANCHE IL MEGA STORE ALIMENTARE.
SCOMMETTIAMO?
Abbiamo letto su Varesenews:
“Fornace, abbiamo creato oltre 200 posti di lavoro”
Sono oltre 200 i lavoratori impiegati alla data odierna nelle attività commerciali del nuovo complesso immobiliare polifunzionale “Via della Fornace Cortellezzi” di Tradate. Per la precisione 213, distribuiti tra le 37 insegne che hanno aperto i battenti tra giugno e settembre scorso.
«In un momento di grave difficoltà economica e di aumento della disoccupazione in molte aree industriali, possiamo dire che il successo del nostro progetto è confermato da queste cifre», ha dichiarato Francesco Testa, direttore di FGD Consulting Italia, società di gestione della Fornace di Via Cortellezzi, «un successo che ci ripaga di tutte le difficoltà e gli ostacoli che abbiamo dovuto superare per arrivare a questo traguardo».
Entrando nel dettaglio dei numeri, su 213 occupati complessivamente negli esercizi commerciali – compreso il cinema multisala, le attività ludico-ricreative e quelle di ristorazione – 85 di essi, impiegati da 20 insegne commerciali risultano residenti a Tradate. Inoltre si può osservare che 13 insegne su 38, cioè circa una su tre, risulta avere almeno la metà dei propri dipendenti residente nel Comune di Tradate. «Vogliamo crescere ancora e continuare a offrire l’opportunità di tanti nuovi posti di lavoro sicuri e continuativi alle famiglie del territorio tradatese», ha continuato Testa, «queste persone sono la nostra forza e la base del nostro successo».
23/10/2009 redazione@varesenews.it

Un nostro breve commento: benvenuta Fornace, sempre.
Soprattutto se avrai seguito ogni procedura per realizzare un centro commerciale (che furbescamente chiami 'complesso polifunzionale') che secondo noi non ha seguito le procedure previste. Il numero degli occupati ci gratifica, anche se ancora non ci convince. Abbiamo visto - e siamo felici per loro - che sono già state assunte e quindi occupate alcune persone di Tradate MOLTO vicine al Palazzo. Ovviamente perché erano le migliori sul campo e con lunga e specifica esperienza in settori analoghi.

Vorremmo capire qualcosa di più da chi ha comunicato questi numeri, perchè costui probabilmente ha frequentato anche gli uffici comunali per l'operazione Fornace che sarà completa e valida solo quando anche un grosso operatore presente nel comasco (provate a pensare voi il nome di questo gruppo) riuscirà finalmente a installarsi nel sito Fornace con la propria grande distribuzione alimentare (si parla di oltre 2.500 metri quadri alimentari, più altro. E' vero o non è vero?).
Ma il Sindaco non si era tenacemente opposto a questa operazione?
Ma insomma: qui ci sono i posti di lavoro soprattutto ora c'è la crisi!
Perfetto: tutto quello che qui abbiamo più volte scritto è assolutamente vero, reale e ha continui riscontri.
Siamo molto contenti per l'occupazione presente e futura.
Però: non si può costruire un insediamento, quale quello realizzato, senza sufficienti infrastutture.
La Iper di Varese ha versato molti soldi per compensare le situazioni viabilistiche create. A Tradate solamente due rotonde (senza le quali come si può accedere al complesso? ti fiondano dentro?) che non saranno affatto sufficienti a drenare e rendere scorrevole il traffico quando tutta la Fornace sarà a regime (alla Fornace si aggiunge la COOP e tutta la zona industriale) Vedrete. Noi ci scommettiamo. Intanto rileggetevi questo pro-memoria che noi condividiamo totalmente. Non era un visionario chi lo scrisse, quindi. Buona lettura.

domenica 16 agosto 2009

Chiusi per ferie! Ma torniamo... ;-)

LA CINA E' QUI

Abbiamo alcune notizie bomba sull'affaire CINA e CINESI a TRADATE! Comperano case, interi condomini invenduti (ci hanno detto) e grandi aree al supermercato la FORNACE. Vedete? La politica di espansione miope di Candiani (Lega e compagni di cordata) sta 'rinculando' continuamente: altro che extra comunitari "go home". Qui ci comperano tutta Tradate, la Tradate degli immobili residenziali costruiti e mai venduti.... ne parleremo più avanti! Per noi chi lavora, chi paga le tasse ed è persona civile e per bene, sia benvenuta!
BUONE FERIE!
(da Abu Dabi, 15 agosto 2009 - fotografia dall'albergo)

martedì 7 luglio 2009

Caldo in città

EFFETTI ESTIVI COLLATERALI, OVVERO: FUOCO AMICO
Aspettando che "a palazzo" qualcuno pensi ANCHE al benessere collettivo e alla qualità della vita!

Riceviamo (e pubblichiamo) un bel contributo da parte di Maurizio Alberti di Legambiente Tradate, una riflessione su alcune cose che sembrano banali e scontate ma che fanno davvero la differenza in termini di vivibilità (e sopravvivenza) della città.


Nei primi giorni di questa calda estate si scoprono, girando per la nostra città, alcuni antipatici effetti collaterali a volte conseguenti a scelte urbanistiche molto importanti. Scrivo ciò affinchè gli amministratori della nostra città in futuro non ricadano negli stessi errori.

Si legge oggi sulla stampa della protesta degli abitanti della zona della nuova area Fornace, area che dovrebbe cambiare la faccia a Tradate, per i rumori ed il baccano notturno.

Oltre ad aver perso la meravigliosa vista del Monte Rosa, ad aver perso il bosco rinfrescante preesistente, (guadagnando in compenso numero 4 palme!), a trovarsi invischiati in un traffico che sarà sicuramente sempre più caotico, anche in ore notturne, ora i poveri abitanti della zona si trovano ad affrontare il problema del baccano notturno.

Purtroppo questi tipi di intervento, pensati anche in buona fede per aggregare la gioventù, proprio perché concepiti in luoghi esterni alla città, cadono inevitabilmente in tutti i rischi e le negatività connessi ai cosiddetti “non luoghi”, cioè luoghi senza identità, ove tutto è possibile.

Aggiungo anche che l’ultimo svincolo dalla Varesina per il centro commerciale vanifica il progetto di costruire una ciclabile parallela alla Varesina stessa e separata da un filare arboreo.

Per coloro che, in questo caldo periodo, provenendo ad Abbiate dal lavoro in auto o in bici da Sud, all’altezza di via Foscolo e via Marone, cioè di Villa Mayer, sentivano un immediato rinfresco poiché la temperatura scendeva di qualche grado, grazie al bosco di Villa Mayer.

Oggi, scomparso parte del bosco, noteranno che il caldo torrido continua.
Con la definitiva scomparsa di tutto il bosco di Villa Mayer tutta l’area risentirà dell’innalzamento termico. Purtroppo anche uno dei pochi giganteschi faggi scampati sta morendo (di solitudine?).

La stessa cosa si può dire per le decine di abitanti del rione Pineta che, tanto coraggiosamente, affrontano sotto il sole a piedi o in bici la salita di via Inzoli, una volta considerata una delle vie più fresche delle città, ora scoprono sulla loro pelle i risultati dei tagli dei maestosi alberi che costeggiavano la via.

Nella progettazione della città forse bisognerebbe pensare di più a parole come benessere collettivo e qualità della vita….

lunedì 22 giugno 2009

La Fornace continua a far discutere

Era bella Tradate

HANNO SRADICATO 3000 PIANTE
E HANNO PIANTUMATO 5 PALME DA DATTERO!
PER CHI? PER TARZAN!
Riceviamo e pubblichiamo


Libero intervento di Maurizio Alberti su la Fornace.
Mi ha colpito particolarmente lo slogan con cui si vuole lanciare la Fornace....Tradate che cambierà faccia!
Mi sento, come tradatese, molto offeso e, spero, si tratti di uno scherzo.
Tradate è una cittadina bellissima, immersa nel verde, nonostante le pesanti cementificazioni degli ultimi anni. Ora Tradate, grazie alla Fornace, dovrebbe cambiare faccia. La Fornace è stato, lo dice il Sole 24ore, uno dei peggiori esempi di cementificazione nella nostra zona: da una fornace abbandonata era nato un bosco grandissimo. Non sostengo certo che il bosco andava lasciato completamente, ma si poteva operare in modo rispettoso dell'ambiente, lasciando ampie zone naturali, a che servono le teorie del paesaggio che si studiano all'Università se nessuno le applica. Solo metri cubi, cemento ed oneri di urbanizzazione. Questa sarebbe la nuova faccia di Tradate?
Un modello, quello consumistico alienante dei grandi centri commerciali che vuole sostituirsi alla vita in città, ai centri storici vivibili, punto di incontro e socializzazione.
Spariscono i bar nei paesi e continuano a crescere bar lungo la Varesina. E' questo il nuovo modello? Si vive, si mangia, si beve accanto all'auto?
Scopro, da poco, il nuovo svincolo per le auto che si immettono al centro commerciale. Ai fianchi della Varesina era rimasto un corridoio verde ideale per una cintura arborea ed una pista ciclabile, ora, con lo svicolo, è tutto vanificato.
E, dopo il danno la beffa, oggi scorgo la nuova piantumazione della fornace.
Immagino grandi progettisti ed architetti che, dopo lunga e attenta valutazione decidono di collocare su tutta quell'area, dove sono state estirpate almeno 3000 betulle, salici, robinie, pini silvestri...ben 5 palme da dattero?
Non è una beffa? cosa significa? Legambiente si batte e continua a proporre di creare i corridoi ecologici e questo è il risultato?
Palme, permettetemi...corridoi ecologici per scimmie? per Tarzan?
Qualcuno si ricorda il parcheggio nel verde di Serfontana in Svizzera? E che dire di questa nuova assurda moda di piantare ulivi nei giardini e nelle rotonde?
Ma la smettiamo di cambiare faccia?
A me andava così bene quella di 7 anni fa!!!
PS. Non sono un vecchi o nostalgico, sto progettando un’auto solare!

sabato 20 giugno 2009

E per la Fornace il tempo si fermò...

FERMATI SOLE!
QUASI COME GIOSUE'

Sì, ieri hanno inaugurato il centro Commerciale La Fornace, ma in tono assolutamente minore. Solo 4 negozi sui circa 50 disponibili. Invenduto, pertanto, moltissimo parco commerciale, così ci riferiscono. E si vede. Insomma a Tradate si costruiscono negozi, case, appartamenti che rimangono invenduti. Ma quale economia riesce a reggere a simili esperienze?
Il prossimo agosto, verso la fine, quando rientreremo dalle vacanze estive, ci sarà una seconda inaugurazione del centro commerciale, ma in tono maggiore. Vedrete: fuochi artificiali, giochi a premi, bande (di ogni tipo, musicali e no), le autorità locali, provinciali e nazionali e padane; ma soprattutto sarà pronta l'eccelsa opera scultorea sulla rotonda di ingresso nella città di Tradate. Noi già avevamo parlato della 'macchina del tempo'. Abbiamo azzeccato.
Una mega meridiana sarà posizionata e scandirà il tempo seguendo il sole. Forse tenterà di fermarlo, come Giosuè chiese a Dio per portare a termine la sua vittoriosa battaglia. Su questa opera alacremente sta lavorando una azienda specializzata. Ancora soldi spesi in megalomanie?"Ma va là..." è la risposta. "Non rompete le scatole. La meridiana ce la regalano". Ma chi? Quelli che hanno interesse a regalarcela. I soliti regali pelosi, anzi pelosissimi. Ma và a ciapà i ratt!
A voi invece buona domenica. (Kybalion)

venerdì 19 giugno 2009

Fornace prima inaugurazione. E tra 3 mesi, un'altra ancora




LEGGIAMO
E PUBBLICHIAMO
... e diciamo la nostra, anche!

(da VareseNews, testo e foto)
Prima inaugurazione per la Fornace
Taglio del nastro per il piano terra dell’edificio che si affaccia sulla Varesina: aprono quattro negozi mentre cinema, bowling e altri esercizi dovrebbero essere disponibili per fine agosto.
Ha aperto i battenti oggi, giovedì 18 giugno, il “complesso immobiliare polivalente La fornace”. Un’inaugurazione parziale che ha visto l’apertura di alcuni esercizi commerciali siti al piano terra del blocco che si affaccia sulla Varesina. Quattro negozi, dal bricolage (Brico) alle scarpe (Ritmo calzature), all’abbigliamento (Motivi e Hao-Mai accessori), hanno sancito la prima apertura dell’atteso complesso commerciale, di cui si parla ormai da anni. Ancora in corso i lavori in gran parte della struttura: dal recupero del forno, fino al piano superiore che ospiterà oltre a una quarantina di negozi, anche la parte ludico-ricreativa, con cinema multisala e bowling. Area che sarà protagonista quasi sicuramente di un’altra inaugurazione il prossimo 27 agosto.
«Dopo molte vicissitudini, siamo al punto di partenza per un nuovo inizio – ha commentato al taglio del nastro Francesco Testa direttore generale e coamministratore di Fdg consultino Italia che si occupa della gestione delle aree commerciali del centro -. Le potenzialità di quest’area sono elevate e la localizzazione su grandi strade di collegamento permetteranno un ordinato e agevole flusso di traffico, grazie alle infrastrutture per la viabilità realizzate ad hoc».
Presenti alla cerimonia anche rappresentanti della proprietà Vegagest, il parroco di Tradate Monsignor Erminio Villa, mentre del Comune era presente il consigliere comunale d’Arcangelo. «La nostra non è una scommessa, ma una certezza – ha proseguito Testa –. Al contrario di quanto si è sentito, voglio sottolineare poi che un complesso polivalente di questo tipo può aiutare la comunità e il centro cittadino. Un comune come Tradate ospita scuole, di ogni ordine e grado, un ospedale, uffici, strutture sportive e centri di servizio per la cittadinanza. Che una parte degli esercizi commerciali sul territorio converga in un parco come quello della ex Fornace non può che far bene al centro storico, alla sua viabilità e vivibilità, alla sua destinazione». Testa ha inoltre rimarcato che questa apertura ha portato alla creazione di «almeno cento posti di lavoro che cresceranno con lo sviluppo delle nuove attività in programma».
Don Erminio Villa ha poi proseguito con la benedizione di tutta la struttura sottolineando di essere «aperto al nuovo che avanza e che anche il piccolo commercio ha il suo diritto di esistere. È giusto apprezzare l’economia e sono altrettanto importanti le relazioni personali. Bisogna salvare il nuovo che avanza ed anche le tradizioni».
Nei prossimi giorni nel piazzale del centro proseguiranno quindi piccoli eventi fino a fine giugno per grandi e bambini.
18/06/2009
M.S.manuel@varesenews.it

Come sempre, ecco il commento di ALTRA TRADATE
Evviva. Finalmente è partita. Si tratta ovviamente di un mega centro commerciale, nel quale per ora sono aperti solo 4 negozi sui 50 previsti. Quindi lo ripetiamo a tutti: la si smetta di utilizzare il termine "complesso immobiliare polivalente La Fornace" perché si fa violenza alla intelligenza di tutti noi. Per di più, con la confinante COOP (collegata con sottopasso pedonale, ulteriori 30 negozi e supermercato alimentare) in quella zona si concentra un enorme unico centro commerciale (era il secondo in Provincia dopo l'Iper di Varese; con la COOP diventa, ci dicono, il primo, come aree commerciali).
Pensate al traffico: le rotonde, non ce la faranno a smaltirlo, vedrete! Così come è stato predisposto e costruito (con il COMPLETO AVALLO DELLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE LEGHISTA e PdL DI TRADATE) darà gravi problemi viabilistici in tutta la città. Altri aspetti potete leggerli o rileggerli. Ora non li ripetiamo. (clicca qui).
Hanno dato lavoro già a circa 100 persone? Benissimo. Se poi ci dicessero da dove provengono, ci farebbe ulteriore piacere, perché sappiamo che non è un beneficio esclusivo per Tradate, ma che si diluisce su più comuni. Ma il lavoro è sempre lavoro, e siamo contenti.
Però attenzione. Volete avere altri posti di lavoro? Facciamo un inceneritore. Volete ancora posti di lavoro? Costruiamo una grande industria chimica. Volete altri posti di lavoro? Costruiamo in Pineta un po' di alberghi. La questione "posti di lavoro" è sciocco porla in questo modo. E' importante, sicuramente, ma è sciocco porla così. Devi vedere l'impatto di ogni struttura sul territorio, sull'uso del territorio e sull'economia dei tuoi amministrati (clicca qui). A Tradate si è fatto USO e ABUSO del territorio e della pazienza dei Tradatesi.
Buon lavoro, Fornace. Veramente!
Volevamo che fossero seguite, anche per te, le regole esistenti per fare quello che hai fatto. Ma a te queste regole, non sono state applicate. E ci hanno detto, non rispondendoci mai, che era giusto fare così.
Sarà a fine agosto che l'Amministrazione Comunale, oggi stranamente latitante e lontana dalle telecamere (mentre sappiamo che in un primo momento aveva pensato di essere presente anche con i propri funzionari) verrà in pompa magna, al ritorno del suo Podestà dalle consuete ferie nelle Antille. La data più o meno combacia.

giovedì 18 giugno 2009

L'evento di oggi: inaugurata la FORNACE


LA FORNACE SI ACCENDE!
Ci hanno mostrato l'invito qui pubblicato. Ma noi non siamo 'autorità', e quindi siamo rimasti al lavoro! Comunque qualcuno ci informerà. Ma quali negozi hanno aperto? Quale supermercato per alimenti è già stato già autorizzato? Insomma, fateci sapere. Grazie!
Per ogni precedente notizia, basta cercare su ex-fornace: troverete tutta la storia! Che non è ancora finita, quindi... (clicca anche qui)

martedì 26 maggio 2009

La sai l'ultima? Verosimilissima, quasi vera...

VOGLIO UN 'MONUMENTO MONUMENTALE'
ALLA ROTONDA DELLA COOP-FORNACE
LA MACCHINA DEL TEMPO!

Così si sarebbe espresso il Nostro eroe recentemente, perché tra un mesetto, sarà inaugurata una parte del nuovo maxi centro commerciale La Fornace, e quindi - in mezzo a cotanta pubblicità da evento mediatico - bisogna andare sopra le righe e spendere (e 'spandere') i soldi degli altri. I nostri soldi. Comunque occorre fare effetto! Avevamo già sentito parlare di un'opera scultorea (gratuita, tranne i materiali e l'installazione) di una quotata artista che ha esposto opere fisse all'ingresso di Fiera Milano Rho, a Parigi, a Roma, a Madrid, a Milano; l'ultima a Loreto: opere monumentali, di grande visibilità per i luoghi scelti, esteticamente possenti, molto seguite e molto apprezzate dalla critica. Ci risulta anche che questa artista abbia visitato con il Nostro (sia stata accompagnata in visita) più volte i potenziali siti di Tradate, e si fosse convenuto per la rotonda della Fornace, con tanto di bozzetto già presentato. Poi il Nostro cambiò rotta (senza neppure giustificarsi, con una signora!) per la scultura di un bravo giapponese. L'arte non ha confini, ci mancherebbe altro! Sicuramente va oltre la Padanìa. Quindi giapponese o italiano o russo o serbo o croato o albanese o marocchino, purché sia arte! Però, per scegliere, occorre essere dotati di molto senso estetico e occhio critico. Pertanto bisogna aver girato il mondo e i musei, tanti, tantissimi. Visitati, vissuti, toccati. Oggi, invece, lui opterebbe (non sta mai fermo su una idea!) per un nuovo monumento particolare, una Macchina del Tempo (un orologio? Una clessidra? Una meridiana?). Tanto sul suo impero, a Tradate, "non tramonta mai il sole" e il tempo scorre ineluttabile... avanti e indietro! Un'altra megalomania da cinquanta mila euro? Ma "tanto ce lo facciamo offrire - avrebbe dichiarato - da altri". Così mi ha oggi raccontato un informatore del Palazzo. E' noto a tutti che chi offre, quasi sempre, poi chiede in cambio qualcosa. L'è propri un fiulasc!-  (Kybalion)

lunedì 18 maggio 2009

Fornace: tra un mese si apre

FANTACRONACA
DI UNA APERTURA ANNUNCIATA
(a un mese da quella reale)

Riceviamo e pubblichiamo

giornalista in erba ha detto...
ore 9,05 varesina alla rotonda della COOP traffico in aumento...

Una piccola folla di curiosi (io incluso) si accinge ad ammirare le centinaia di metri cubi di cemento che dominano sulla pianura... padania.Tutti con fare discreto ma emozionati i quattro cagnoni incravattati fra sorrisi e gesti sono felici della loro creatura.

Il signore con la cravatta azzurra sembra un po' preoccupato. Perché?

Perché non c'è gente... non quanta aspettava lui..............

in diretta a pochi metri...giornalista in erba vi ha fatto la telecronaca in diretta.
18 maggio 2009 9.26

Altra Tradate si augura che all'inaugurazione partecipino migliaia di persone, perché questo fa rinascere l'economia e l'occupazione. Che gli operatori del Centro Commerciale La Fornace siano soddisfattissimi degli affari e lo siano anche gli altri commercianti che non sono in Fornace. Ma soprattutto che si possa constatare, dall'inizio, come su quella strada il traffico sarà fluido, veloce e scorrevole, come ci hanno garantito quelli che contano. In bocca al lupo.

giovedì 14 maggio 2009

"In temperatura" il 18 giugno prossimo...

Il 18 giugno
apre i battenti la Fornace di Tradate
Leggiamo e pubblichiamo

Saranno inizialmente almeno 100 i nuovi posti di lavoro che si creeranno con la prossima apertura del parco "La Fornace" di Tradate, un complesso immobiliare polivalente dotato di attività commerciali e strutture ludico-ricreative tra le quali un cinema multisala, un bowling, ristoranti e bar.
Un efficace volano di sviluppo per l'economia locale, quindi, senza contare i 35 lavoratori già contrattualizzati (che saliranno presto a 40) nel fast food Mc Donald's già operativo all'interno del parco e l'impiego del lavoro che si è reso necessario per la costruzione del complesso immobiliare: aperto nel novembre 2006, il cantiere ha richiesto oltre tre milioni di ore complessivamente lavorate senza, conviene ricordarlo, il benché minimo incidente.

Una buona notizia quindi nell'attuale momento di grave crisi economica che sta colpendo il mondo intero e praticamente tutti i settori economici. Crisi che non ha risparmiato il territorio tradatese, con pesanti ripercussioni sotto il profilo occupazionale e un'emorragia di posti di lavoro.
Il parco è localizzato nella zona industriale a sud di Tradate (Va), lungo la strada statale 223 "Varesina" all'incrocio con la strada provinciale per Gallarate, nell'area della ex fornace da cui l'insediamento prende appunto il nome. L'inaugurazione è prevista per il prossimo 18 giugno, con l'avvio di una prima parte di attività nel "lotto B" e l'apertura di 35 punti vendita nei primi due piani (terreno e 1°) del complesso. Il completamento dell'apertura del lotto B, con l'apertura del cinema multisala (sette sale cinematografiche per un totale di 1.300 posti a sedere) del lotto C, K e parziale lotto A, è previsto invece per il 27 agosto prossimo. «I posti di lavoro potrebbero essere ancora di più se tutti gli spazi fossero occupati», ha spiegato Francesco Testa, amministratore di FGD Consulting Italia, la società incaricata della gestione operativa delle licenze commerciali, «in realtà sono ancora disponibili una decina di punti vendita, che possono essere destinati ad attività sia di gestione diretta che tramite affiliazione commerciale, a diverse merceologie di sicuro interesse».

Numerose insegne del parco sono infatti gestite in franchising, una formula commerciale molto interessante per i piccoli esercizi e che registra un costante e crescente interesse sul mercato distributivo. L'affiliazione commerciale a network già affermati e conosciuti sul mercato permette l'abbattimento dei rischi d'impresa e minori costi fissi, garantendo così maggiori margini economici. (testi e foto da Varese Notizie)

sabato 2 maggio 2009

Tradate, città laboriosa ;-)

FORNACE:
AL LAVORO ANCHE IL PRIMO MAGGIO
Riceviamo e pubblichiamo
Ciao. Alla faccia del 1° Maggio... alla Fornace lavorano anche il giorno della festa del Lavoro... In allegato trovi una foto scattata al manipolo di "Krumiri". (L. M.)

Perché crumiri? Poveretti, hanno dovuto lavorare! Anche io ieri ho lavorato! Ciao a te. Grazie (A.T.)

lunedì 27 aprile 2009

Sarebbe una "chiacchiera da bar"? Ma dai!


LA FAMOSA LICENZA
PER 2.500 MQ ALIMENTARI
Ne siamo a conoscenza perchè c'è stata una riunione tra l'operatore dell'intervento ex Fornace e la maggioranza consiliare che sostiene l'attuale Amministrazione Comunale. Ma come fa il capo dell'Amministrazione Comunale a girare così malamente attorno alla questione? (e a permettere una riunione per lo meno 'atipica' tra i consiglieri comunali della sua maggioranza e l'operatore?).  La richiesta 'forse' non gli sarà ancora arrivata su carta scritta, e nella forma indicata dalla interrogazione di quelli del Pd. Ma  la richiesta verbale c'è stata. Eccome! Leggete invece quanto afferma lui oggi e quanto ha affermato oltre un mese fa. Due verità differenti?

VERO?
Da Varese News
Tradate - «Fornace, nessuna richiesta di licenza grande distribuzione»
Il sindaco Stefano Candiani, ha risposto a un’interrogazione in consiglio comunale sottolineando che è pervenuta un’osservazione alla variante del piano

«Non esiste alcuna richiesta per una licenza commerciale sopra i 2.500 metri quadri al piano della Fornace. È stata presentata solo un’osservazione alla variante urbanistica». È la risposta che ha dato il sindaco Stefano Candiani, durante l’ultimo consiglio comunale, all’interrogazione scritta presentata dal Gruppo Ulivo in merito alla possibilità che nel piano di recupero dell’area si possa insediare un centro di grande distribuzione alimentare. 
Ottenuta questa risposta il consigliere Luca Carignola ha chiesto quindi maggiori approfondimenti sull’osservazione presentata e la posizione a riguardo da parte dell’amministrazione. Il primo cittadino ha risposto che “la posizione dell’Amministrazione sarà presto chiarita, ma il centrosinistra dovrebbe dare meno retta alle chiacchiere da bar. L’osservazione presentata dai costruttori, se proseguirà il proprio iter, sarà portata sicuramente in consiglio comunale».
27/04/2009
M.S.manuel@varesenews.it

VERO?
Ma attenzione a quanto aveva dichiarato sullo stesso argomento un mesetto fa.
Stefano Candiani gioca a carte scoperte: "E' vero, l’operatore impegnato nella realizzazione della Fornace ha presentato un’osservazione al piano commerciale chiedendo la modifica del limite di area alimentare da 600 a 2500 metri. Non è un mistero, c’è una richiesta ufficiale protocollata – ha spiegato il primo cittadino -. Noi stiamo semplicemente valutando la cosa per capire che posizione prendere".
Ma allora? Quante parole ha questo signore?