«Dopo molte vicissitudini, siamo al punto di partenza per un nuovo inizio – ha commentato al taglio del nastro Francesco Testa direttore generale e coamministratore di Fdg consultino Italia che si occupa della gestione delle aree commerciali del centro -. Le potenzialità di quest’area sono elevate e la localizzazione su grandi strade di collegamento permetteranno un ordinato e agevole flusso di traffico, grazie alle infrastrutture per la viabilità realizzate ad hoc».
Presenti alla cerimonia anche rappresentanti della proprietà Vegagest, il parroco di Tradate Monsignor Erminio Villa, mentre del Comune era presente il consigliere comunale d’Arcangelo. «La nostra non è una scommessa, ma una certezza – ha proseguito Testa –. Al contrario di quanto si è sentito, voglio sottolineare poi che un complesso polivalente di questo tipo può aiutare la comunità e il centro cittadino. Un comune come Tradate ospita scuole, di ogni ordine e grado, un ospedale, uffici, strutture sportive e centri di servizio per la cittadinanza. Che una parte degli esercizi commerciali sul territorio converga in un parco come quello della ex Fornace non può che far bene al centro storico, alla sua viabilità e vivibilità, alla sua destinazione». Testa ha inoltre rimarcato che questa apertura ha portato alla creazione di «almeno cento posti di lavoro che cresceranno con lo sviluppo delle nuove attività in programma».
Don Erminio Villa ha poi proseguito con la benedizione di tutta la struttura sottolineando di essere «aperto al nuovo che avanza e che anche il piccolo commercio ha il suo diritto di esistere. È giusto apprezzare l’economia e sono altrettanto importanti le relazioni personali. Bisogna salvare il nuovo che avanza ed anche le tradizioni».
Nei prossimi giorni nel piazzale del centro proseguiranno quindi piccoli eventi fino a fine giugno per grandi e bambini.
18/06/2009
M.S.manuel@varesenews.it
Come sempre, ecco il commento di ALTRA TRADATE
Evviva. Finalmente è partita. Si tratta ovviamente di un mega centro commerciale, nel quale per ora sono aperti solo 4 negozi sui 50 previsti. Quindi lo ripetiamo a tutti: la si smetta di utilizzare il termine "complesso immobiliare polivalente La Fornace" perché si fa violenza alla intelligenza di tutti noi. Per di più, con la confinante COOP (collegata con sottopasso pedonale, ulteriori 30 negozi e supermercato alimentare) in quella zona si concentra un enorme unico centro commerciale (era il secondo in Provincia dopo l'Iper di Varese; con la COOP diventa, ci dicono, il primo, come aree commerciali).
Pensate al traffico: le rotonde, non ce la faranno a smaltirlo, vedrete! Così come è stato predisposto e costruito (con il COMPLETO AVALLO DELLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE LEGHISTA e PdL DI TRADATE) darà gravi problemi viabilistici in tutta la città. Altri aspetti potete leggerli o rileggerli. Ora non li ripetiamo. (
clicca qui).
Hanno dato lavoro già a circa 100 persone? Benissimo. Se poi ci dicessero da dove provengono, ci farebbe ulteriore piacere, perché sappiamo che non è un beneficio esclusivo per Tradate, ma che si diluisce su più comuni. Ma il lavoro è sempre lavoro, e siamo contenti.
Però attenzione. Volete avere altri posti di lavoro? Facciamo un inceneritore. Volete ancora posti di lavoro? Costruiamo una grande industria chimica. Volete altri posti di lavoro? Costruiamo in Pineta un po' di alberghi. La questione "
posti di lavoro" è sciocco porla in questo modo. E' importante, sicuramente, ma è sciocco porla così.
Devi vedere l'impatto di ogni struttura sul territorio, sull'uso del territorio e sull'economia dei tuoi amministrati (
clicca qui). A Tradate si è fatto
USO e ABUSO del territorio e della pazienza dei Tradatesi.
Buon lavoro, Fornace. Veramente!
Volevamo che fossero seguite, anche per te, le regole esistenti per fare quello che hai fatto. Ma a te queste regole, non sono state applicate. E ci hanno detto, non rispondendoci mai, che era giusto fare così.
Sarà a fine agosto che l'Amministrazione Comunale, oggi stranamente latitante e lontana dalle telecamere (mentre sappiamo che in un primo momento aveva pensato di essere presente anche con i propri funzionari) verrà in pompa magna, al ritorno del suo Podestà dalle consuete ferie nelle Antille. La data più o meno combacia.