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sabato 5 marzo 2011

Federalismo fiscale, ovvero PALLE PADANE


PAGHEREMO DI PIU'

“Federalismo municipale, più tasse per i tradatesi”

La posizione del circolo Sinistra ecologia e libertà in merito alla legge in approvazione in Parlamento


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In una Italia disattenta è fondamentale lanciare via etere spot elettorali e raramente ci si concentra sui contenuti. Il Federalismo Municipale consente alle amministrazioni Comunali di incrementare o istituire l’addizionale Irpef. Per un Comune come Tradate è possibile compensare da subito i tagli che la Lega di Roma ci ha imposto (circa 380.000 euro) agendo sulla tassazione locale. Con il federalismo in salsa leghista i cittadini tradatesi rischiano di pagare l’attuale tassa moltiplicata per 5. Chi oggi paga 40 euro di addizionale irpef domani rischia di pagarne 200. Il Sindaco Candiani tace e quindi ignoriamo le reali intenzioni dell’amministrazione comunale a riguardo.

L’IMU (imposta municipale unica) è un altro provvedimento che rientra nell’ambito del federalismo municipale con tante ombre e poche luci. Vediamo di cosa si tratta:a partire dal 2014 tutti gli immobili su cui oggi grava l’ICI verranno tassati al 7,6 per mille. Di fatto questa è una minipatrimoniale visto che l’aliquota media sul territorio nazionale è del 6,4 per mille. Senza andare troppo lontano l’aliquota di Malnate è del 6,8 per mille quella di Varese è 6,4 mentre quella di Tradate è pari a 7 per mille. Ora mentre le aziende e gli artigiani subiscono una nuova tassa sul lavoro, i proprietari di seconde e terze case godranno complessivamente di uno sconto per via della cancellazione dell’irpef derivante dal valore catastale degli immobili. Il segmento benestante della popolazione proprietaria di più case godrà di uno sconto non richiesto mentre si metteranno le mani nelle tasche degli artigiani ed imprenditori che da anni chiedono una riduzione del costo del lavoro.

4/03/2011

SEL Circolo di Tradate (da VareseNews)

giovedì 23 dicembre 2010

Sempre questo leghistello tradatese- abbiatese!


SI INCARTOCCIA
E SPESSO STRA-PARLA!
DIMETTITI CANDIANI!

Ci era sfuggita questa lettera del consigliere comunale Giuseppe Scrivo. Ce ne scusiamo e con qualche giorno di ritardo la pubblichiamo!
SENSO CIVICO : Senti chi Parla!!!
Ci verrebbe voglia di replicare "Ma senti chi parla!"  Proprio il Sindaco 
Stefano Candiani parla 
di "mancanza di senso civico, di responsabilità sociale".

E' talmente alto il suo senso civico che la prima cosa che ha fatto è 
stata quella di cacciare chi all'interno della sua maggioranza ha 
contestato la scelta di vendere la Biblioteca civica e la ex-villa Truffini.

Sono lui ed i partiti che governano Tradate che hanno portato il comune 
sull'orlo della bancarotta che hanno mostrato scarso senso civico 
con le loro scelte amministrative e scarso rispetto verso i tradatesi, 
trattati come sudditi e non come cittadini-elettori.

La LegaNord amministra Tradate da quasi vent'anni ed i risultati sono 
questi.

Il Sindaco di Tradate quando è in difficoltà  non trova di meglio che 
offendere i componenti dell’opposizione definendoli “avvoltoi” oppure 
“sciacalli”.

Per fortuna esistono le trascrizioni dei consigli comunali e chiunque abbia 
voglia di leggerli potrà verificare come l’opposizione  oltre ad 
essere sempre critica nei confronti dell’istituzione della Seprio Servizi ha 
anche ipotizzato , in tempi non sospetti, lo scenario 
apocalittico che oggi quest’amministrazione deve fronteggiare.

Oggi il sindaco e la sua giunta sforano il patto di stabilità per circa 3 
milioni di euro. Per rientrare nei parametri stabiliti e votati dalla Lega a 
Roma pensa 
di vendere la Biblioteca Frera e ex-Villa Truffini alla Seprio Servizi per 
circa 6,8 milioni di euro.

Lo stesso Consiglio di Amministrazione della Seprio è perplesso, dopotutto nello scorso Aprile aveva 
chiesto al Comune un prestito di circa 3,5 mln di euro poiché si
trovava in una situazione finanziaria difficile.

Quest’operazione finanziaria è abbastanza fantasiosa: è come se  in una 
famiglia in difficoltà economica il marito vendesse la casa alla 
propria moglie!

Vediamo cosa diceva l’opposizione a Luglio del 2007 in occasione 
dell’approvazione del bilancio consuntivo.
Anche questo rendiconto registra una forte entrata dovuta agli oneri di 
urbanizzazione per circa 3 mln di euro. Dal 2001 al 2006 l’introito 
totale per oneri è stato di circa 15 mln di euro. Questa è la riprova che le 
continue variazioni al piano regolatore , tramite la legge 
regionale 23 non sono così piccole. Probabilmente quando avremo finito di 
cementificare il cementificabile dovremo sperare nella finanza 
creativa oppure dovremo scaricare i debiti del Comune sulla Seprio 
Patrimonio Servizi.
Nel 2010 si è interrotto il flusso di entrata di denaro derivante 
dall’attività edilizia e quello scenario si è, purtroppo,puntualmente 
verificato.

Ed allora Egregio Sig. Sindaco chi è che ha più senso civico ?
A proposito di senso civico perchè non spiega ai tradatesi perchè non vuole 
rispettare una legge voluta dalla maggioranza PDL-LEGA 
che governa questo Paese con la quale ha stabilito che non bisogna aumentare 
ulteriormente il debito nazionale,debito a cui ha contribuito 
anche Tradate  con le amministrazioni leghiste. 

L'unica cosa utile che può fare a questo punto per non danneggiare 
ulteriormente Tradate ed i Tradatesi è che dia le DIMISSIONI.

Sinistra Libertà Ecologia (Circolo di Tradate)

giovedì 1 aprile 2010

Sinistra Ecologia Libertà: analisi del voto

DISCUTIAMONE A FONDO

Riceviamo e pubblichiamo
Il risultato elettorale di domenica scorsa in Lombardia ha premiato ancora una volta il centrodestra nonostante l'aumentato astensionismo ed il calo del PdL.
Per il centrosinistra il risultato non è per niente soddisfacente e dimostra ancora una volta che non riesce ad entrare in sintonia con quella parte di elettori che preferisconno restare a casa piuttosto ache andare a votare. L'elettorato lombardo non ha colto nella nostra azione politica la risposta a tutti i problemi che il governo Formigoni e quello nazionale non hanno saputo e non sanno risolvere.
Innanzitutto il lavoro. Di fronte al drammatico numero dei 380 mila posti di lavoro persi in questi ultimi periodi che dimostra che la Regione Lombardia ed il Governo nazionale non hanno un progetto industriale capace di rilanciare l'economia e quindi la creazione di nuovi posti di lavoro, l'elettorato non ci ha votato.
Dobbiamo cercare di proporci con un nuovo progetto di politica per la Lombardia.
Per quanto riguarda Sinistra Ecologia Libertà siamo decisamente soddisfatti per il risultato della Puglia che ha visto riconfermato in nostro Nichi Vendola.
Bisogna guardare a lui ed al suo modo di affrontare e risolvere i problemi se vogliamo invertire la tendenza elettorale in Lombardia dove si affermano valori razzisti e xenofobi.
Nonostante il seggio che siamo riusciti a conquistare con Chiara Cremonesi, eletta nella circoscrizione di Milano, non posso non sottolineare la nostra parziale delusione. Ci aspettavamo qualcosa in più.
A Tradate siamo andati bene e se la nostra percentuale fosse stata anche quella Regionale di eletti ne avremmo avuto qualcuno in più.
Giuseppe Scrivo è andato bene e le preferenze che ha ricevuto lo testimoniano.
Ora dovremo cominciare a pensare alla prossima scadenza elettorale e cioè l'elezione del sindaco a Tradate prevista tra due anni.
Ringraziamo tutti gli elettori che ci hanno permesso la partecipazione sottoscrivendo la lista e tutti coloro che ci hanno votato.
Francesco Liparoti ( SEL Tradate)

sabato 27 marzo 2010

Ci scrive anche «Sinistra Ecologia Libertà»

APPELLO AL VOTO DI NICHI

Riceviamo e pubblichiamo
Due anni fa una notte profonda è calata sul nostro paese. Convinta di aver conquistato, grazie a una seduzione bugiarda, il potere assoluto, la destra di Silvio Berlusconi ha creduto di potersi permettere tutto. E tutto si è permessa. Ha mentito e ingannato. Ha ignorato la realtà e le sue esigenze per sostituirla con uno zuccheroso fondale di cartapesta. Ha fatto dell’esercizio del potere una pratica quotidiana di licenza e abuso. Ha reclamato con fragorosa arroganza il diritto feudale all’impunità. Ha stracciato diritti, umiliato il lavoro, seminato intolleranza, coltivato egoismi, beffeggiato come ciarpame e impaccio ogni solidarietà.
Queste tenebre da cui siamo oggi circondati non sono il frutto di un’eclisse improvvisa e imprevedibile. Sono il prodotto di una lunga controrivoluzione culturale a cui moltissimi hanno messo mano. Si sono addensate nel corso di un quasi vent’anni, mentre giorno dopo giorno veniva circoscritto e infine cancellato ogni spazio pubblico, denunciato come intollerabile ciarpame ogni diritto, smantellata la centralità del lavoro, sequestrato e poi dissezionate in vacue pillole pubblicitarie quel bene comune essenziale che era e deve tornare a essere la politica.
L’illusione di invulnerabilità e impunità politica che ha alimentato in questi due anni l’orgia del potere berlusconiano è infondata. Scricchiolii sempre più numerosi e sempre più stridenti rivelano che lo scintillante castello del berlusconismo, fondato com’è sulle sabbie mobili di un colossale inganno, si avvia verso un rovinoso crollo. Ma uscire da questa ombra non sarà possibile senza restituire alle parole svuotate il loro spessore e il loro senso: senza riprendere possesso della politica e riportare la democrazia al suo significato di reale potere del popolo.
Queste elezioni possono segnare l’inizio della fine per chi, in nome del popolo, ha sottratto al popolo il diritto di decidere sulle proprie sorti e ha ridotto la libertà a sterile facoltà di scegliere tra vuoti prodotti di consumo politico.
E’ ora che quelle parole, popolo e libertà, si spoglino del carattere sinistramente ironico di cui li ha ammantati la destra e tornino alle loro origini, al loro eterno valore, al loro vero e profondo significato.

sabato 20 marzo 2010

No nucleare, No Autostrada Va-Co-Lc, No insediamenti Valle Olona

IL VERDETTO DEI CANDIDATI
Speriamo che però siano di parola. A Tradate il sindaco (Lega) e il vice sindaco (Forza Italia-PdL) hanno firmato l'appello per fermare il cemento e il consumo del suolo. Poi invece lo permettono e lo spronano! Che faccia!

Riceviamo e pubblichiamo
I candidati intervenuti il 18 Marzo, all’incontro organizzato da Legambiente Tradate, Greenpeace e Comitato Acquedotto Lonatese hanno brevemente esposto, guidati da Matteo Inzaghi direttore di Rete 55 e moderatore della serata, le loro posizioni sui seguenti temi:
• NUCLEARE IN LOMBARDIA
• FIUME OLONA: INSEDIAMENTI INDUSTRIALI
• AUTOSTRADA NEL PARCO PINETA
Le associazioni promotrici della serata desideravano avere dai candidati risposte chiare e univoche, per questo la discussione di ogni tema si è conclusa con una domanda che richiedeva solo un SI o un NO come risposta.

I candidati presenti (ALESSANDRO MILANI Italia dei Valori; ALESSANDRO VEDANI Lega Nord; IVAN CATALANO Movimento 5 stelle; STEFANO TOSI Partito Democratico; RIENZO AZZI Popolo della Libertà; GIAMPAOLO LIVETTI Federazione della Sinistra; PINO SCRIVO Sinistra Ecologia e Libertà) si sono unanimemente espressi contro nuovi insediamenti industriali in Valle Olona.
Il nucleare ha invece diviso destra e sinistra con Lega e Pdl a favore e tutti gli altri contrari. Le più interessanti prese di posizione, almeno secondo noi, sono state però quelle relative alla futura autostrada che potrebbe tagliare in due il Parco Pineta. Infatti, mentre Pdl ha confermato il suo appoggio all’opera, Pd e Lega Nord si sono schierati con i contrari. Tuttavia, in consiglio regionale, la Lega avava votato contro la proposta di stralciare il progetto dal PTR mentre il Pd si era astenuto (la Lega come sempre fa finta di essere all'opposizione, mentre negli ultimi 9 anni, ne ha governati ben sette n.d.r.)
Le varie posizioni sono ben riassunte nella foto allegata.

Il Presidente
Antonella Poretti

lunedì 8 marzo 2010

Questa sera a Castiglione Olona: il disastro del Lambro

Lunedì 8 marzo, alle ore 20.45

CASTIGLIONE OLONA
sala del paesaggio del Centro Civico
Circolone di via IV Novembre

LOMBARDIA
e
TERRITORIO

Clima, energia e ambiente

Quale il ruolo della Regione dopo il disastro del Lambro

incontro con
Mario Agostinelli

modera la serata Alessandro Madron

venerdì 5 marzo 2010

Conferenza stampa di Pino Scrivo a Villa Truffini

SABATO MATTINA ORE 11
CONFERENZA STAMPA
di Giuseppe Scrivo, candidato alle elezioni regionali

Riceviamo e pubblichiamo
Ritengo che la sobrietà nell’azione politica non debba essere semplicemente uno slogan. Perciò la mia campagna elettorale sarà essenziale, ma di sostanza. Non vedrete il mio faccione affisso sui muri, ma potrete contare sull’impegno civico e la disponibilità che caratterizzano la mia concezione della politica rivolta al servizio del cittadino.
Non ho interessi privati da difendere, non sono in cerca di una ricca poltrona dove sedermi appagato, non sono un nulla-facente in cerca di un buon posto. Sono disposto a mettere la mia persona al vostro servizio.
Se eletto mi batterò affinché :
• Si attui una riduzione consistente del compenso dei consiglieri regionali. E’ importante lanciare subito un segnale di speranza: la politica può e deve cambiare!
• etica e moralità siano gli elementi fondamentali di qualsiasi azione politica.
• Nessuno tra cassaintegrati o disoccupati rimanga solo nell’indifferenza generalizzata
•Ci siano migliori aspettative sul proprio futuro e su quello delle generazioni più giovani. I nostri figli amino e rispettino questo paese e non siano costretti ad abbandonarlo.
•Si finanzino le imprese che investono in progetti finalizzati all’innovazione e alla competitività.
• Si attui l’abbattimento di emissione di veleni, restituendo dignità e futuro al territorio in cui viviamo.
• Si promuova un progresso sostenibile; il diritto al lavoro non si contrapponga alla tutela dell’ambiente e non comprometta il diritto alla salute e alla vita.
• Si incentivi il trasporto pubblico, costruendo nuove ferrovie e metropolitane a scapito di autostrade predestinate alla congestione. Expo 2015 è una occasione irrepetibile.
• Si incentivi la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, abbandonando la strada del nucleare.
• L’acqua è un diritto e deve restare pubblica. L’acqua sia considerata un diritto inalienabile ed universale. La Regione Lombardia riconosca il Servizio Idrico Integrato quale servizio pubblico essenziale e privo di interesse economico. Oggi la sola ATO della provincia di Varese prevede ingenti investimenti garantiti da tariffazione e ciò comporterà un aumento consistente delle singole bollette. Nelle regioni in cui il processo di privatizzazione dell’acqua è già un dato di fatto, si assiste ad un aumento vertiginoso dei costi e ad un calo della qualità del servizio erogato.
• Si incentivi il recupero edilizio anziché la proliferazione incontrollata di nuove costruzioni non necessarie. I tre costruendi grattacieli di Tradate oltre che antiestetici sono inutili, visto che oggi sul territorio si contano circa 1000 nuovi appartamenti invenduti.
• Si incrementi l’efficienza della sanità pubblica accorciando i tempi di attesa per gli esami clinici
• Si rilanci la scuola pubblica per un servizio di qualità.

Senza regole muore la democrazia
In democrazia le regole sono sostanza

Sinistra Ecologia Libertà – Tradate

sabato 30 gennaio 2010

Presìdi a difesa della Costituzione

Riceviamo e pubblichiamo

Sinistra Ecologia Libertà aderisce e parteciperà ai presidi in difesa della Costituzione indetti per il 30 gennaio dal Movimento Viola.
Invitiamo alla più ampia presenza ai presidi coloro hanno a cuore la Carta del 1948, perché la ritengono fondamento costitutivo della Repubblica e tutela della libertà, della democrazia e dello stato di diritto del nostro Paese.
Aderiamo a questa iniziativa non come atto formale ma con la profonda convinzione che intorno alla Costituzione si giochi oggi una partita decisiva: quella della lunga e contraddittoria transizione italiana, che ha come sbocco il passaggio, ormai in atto da tempo, dalla Repubblica democratica a un regime senza democrazia, con tratti fortemente autoritari e definitivamente sottratto ai vincoli della divisione dei poteri, al principio dell’eguaglianza di fronte alla legge e all’esercizio di controllo esercitato dagli istituti di garanzia costituzionale, a cominciare dalla Corte costituzionale.
Per questo diciamo con chiarezza che la democrazia costituzionale italiana è a rischio, sotto la pressione della parte più rilevante dell’attuale maggioranza che preme per una svolta autoritaria. Lo svuotamento di ruolo e potere del Parlamento è sotto gli occhi di tutti, l’attacco alla magistratura è quotidiano, la ricerca di soluzioni ai vari problemi istituzionali, che la maggioranza dice di voler affrontare per il bene del Paese, parla soltanto di interessi personali del capo del Governo e di ulteriori slittamenti verso la cancellazione dei capisaldi costituzionali che sono alla base della Repubblica italiana.
Le ragioni della Costituzione sono le ragioni di Sinistra Ecologia e Libertà.
La difesa della Costituzione è uno dei nostri impegni fondamentali.
I presidi del 30 gennaio sono un appuntamento democratico per tutti, tutte noi.
Segreteria Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà