ULTIMA CHIAMATA:REVOCARE LA DELIBERAZIONE
Questo in poche parole quanto richiesto dalla Minoranza consiliare (Gruppo Ulivo e Insieme per la Città). Con istanza firmata dai quattro 'Cavalieri dell'Apocalisse', Carignola, Scrivo, Campanini e Luce, cui si aggiunge quella dell'Arcangelo, Uslenghi (un po' di umorismo per ravvivare una squallida questione amministrativa, quella della Fornace) hanno richiesto - come da regolamento consiliare - la Convocazione del Consiglio su un unico argomento: "Revoca della delibera di Consiglio Comunale n. 23 approvata il 18 aprile 2008 avente come oggetto: Approvazione definitiva Piano esecutivo ex-fornace e variante n. 49 al P.R.G.".
In pratica questa è l'ultima ciambella di salvataggio per chi nella Maggioranza (formata da Lega, FI ed AN, ad esclusione di Margutti che si espresse contro a tale delibera) avesse ancora dubbi su quanto votato in precedenza, e in considerazione che tutto l'affare fornace vede oramai interessate la Regione Lombardia e la stessa Magistratura inquirente (avviso di garanzia al sindaco).


5 commenti:
Un leghista mi ha detto che loro sono tranquilli perche' la Fornace non deve andare in Regione e va tutto bene cosi' (anche per la delibera che si vorrebbe annullare).
Sostiene che, nel 2001 al momento della prima convenzione della Fornace, la legislazione vigente permetteva la costruzione di Parchi commerciali che non prevedevano l'iter regionale.
E' corretto?
Secondo me il loro Capo Supremo li ha intortati bene. Spero solo che i consiglieri comunali padani abbiano almeno avuto la voglia di verificare le parole del loro borgomastro...
A volte alzare la mano a comando alle votazioni puo' costar caro!!
Ignorantia legis non excusat (direbbe l'avvocato...) soprattutto se si tratta di consiglieri comunali, che a volte devono fare atti deliberativi per normare questioni locali! Cazzi loro!
PUR CONDIVIDENDO i vostri ammonimenti ad una parte significativa di CONSIGLIERI COMUNALI DISINFORMATI che non sanno quel che fanno e che responsabilità assumono DELIBERANDO in CONSIGLIO COMUNALE, midomando:
=Se venisse revocata anche la delibera di Consiglio dell'aprile 2008,per le note vicende che sono state
descritte puntualmente,SU QUALI PRESUPPOSTI GIURIDICI ED AMMINISTRATIVI RESTEREBBERO IN PIEDI MIGLIAIA DI METRI CUBI DI CEMENTO ARMATO NEL COMPLESSO FORNACE....?
Cittadino curioso.
E' sbagliata la PROCEDURA per arrivare al CENTRO COMMERCIALE. Si faccia la conferenza dei servizi con Provincia e Regione, e tutto può andare a posto (sarà doloroso e costoso!) Poi si può non essere d'accordo con quel mega mostro di cemento, ma si tratta di un'altra cosa! Esiste o no una autorizzazione a costruire? almeno quella è legittima?
NON SI VUOLE LA CONFERENZA DI SERVIZI CON LA REGIONE PERCHE' COSTA AL PRIVATO MILIONI I EURO!
Pregasi rileggere il regolamento regionale n. 3/2000 (vigente sino al 2003), nel quale era chiarissimamente disciplinata la procedura di autorizzazione di grandi strutture di vendita e centri commerciali, attraverso (ma pensa un po') la conferenza di servizi regionale. Altro che stronzate! Al Cottolengo se ne devono annà!
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