martedì 11 novembre 2008

CANTO & CONTROCANTO (10)

UNA RONDA NON FA PRIMAVERA

Integralmente riportiamo un pezzo, come sempre scritto bene, apparso sul BLOG Pago & Mad.
A voi ogni commento.

"A furia di tirare la corda c’è il rischio che questa si spezzi". Dopo il delitto che domenica sera ha insanguinato la centralissima via Ravasi, il commissario provinciale per la Lega Nord Stefano Candiani, lancia la corsa alle ronde padane: "L’episodio di ieri – spiega Candiani - è l’apice di una situazione abbondantemente denunciata. Anche il nostro capogruppo al consiglio comunale di Varese, Sergio Ghiringhelli, aveva richiamato l’attenzione sul costituirsi di aggregazioni criminali di spacciatori che hanno via via preso posizione nelle zone centrali della città. Un fenomeno intollerabile, legato alla presenza di stranieri clandestini". Una posizione dura, quella della Lega, che è determinata a portare in piazza i cittadini, guidandoli nel controllo e nella riappropriazione del territorio: "L’attività svolta dalle forze ordine, a cui non possiamo che essere vicini in questa circostanza, necessita anche della collaborazione dei cittadini – continua Candiani -. Come Lega Nord non possiamo che farci tramite del disagio che quotidianamente raccogliamo tra le persone, organizzando la disponibilità e la buona volontà di coloro che vogliono lavorare a Varese per garantire maggiore sicurezza tramite le ronde. Questa vuole essere un’azione di supporto e complementare a quella svolta dalle forze dell’ordine". La Lega ha così intenzione di cavalcare l’onda emotiva provocata dal fatto di cronaca, facendosi portavoce di un disagio forte che nasce da una convivenza difficile: "Si sta verificando quello che la Lega ha de sempre denunciato, ovvero il predominio delle bande criminali da parte di stranieri legate al mondo del traffico di stupefacenti – ribadisce il commissario del Carroccio -. Domani sera nella segreteria cittadina del partito ci sarà una riunione appositamente indetta in cui si affronterà la proposta. Tutti i suggerimenti sulle modalità pratiche di applicazione sono bene accetti. L’intento è quello di coinvolgere tutti i cittadini e chiunque ci tiene al proprio territorio". A chi, già dalle prime ore, si scaglia contro la proposta, definendola pericolosa e controproducente accusando i leghisti di voler promuovere la caccia alle streghe, Candiani replica che la Lega Nord, come partito, sente il dovere di raccogliere gli stimoli della gente: "Vogliamo convogliare la volontà civica – conclude – sarebbe infatti un grave errore lasciare i cittadini da soli a difendersi. Il disagio c’è e pensiamo, con le ronde, di dargli uno sbocco organizzato, istituzionale e democratico. È un nostro preciso dovere evitare che questo disagio possa esprimersi singolarmente, perché è bene dirlo, questo rischio c’è". Insomma, secondo la Lega, prima che la situazione sfugga di mano è bene che qualcuno organizzi la paura e la convogli in modo costruttivo trasformandola in un momento di impegno civico. Quando era già successo qualcosa di analogo?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Povero Candiani!
Per sviare l'attenzione sulle enormi difficoltà della sua pessima amministrazione in Tradate (ha ricevuto anche un avviso di garanzia) non sa più che cosa inventare per attirarsi l'attenzione dei media e per potersi candidare - come dicono i suoi amici e i suoi nemici - alle elezioni europee. Vincerà Fontana, Galli o Candiani? O tutti e tre? La LEGA è grande, e ha posti per tutti. Caligola fece senatore il proprio cavallo INCITATUS... Bossi ha superato caligola!!! sapete perchè? vediamo chi indovina!

Anonimo ha detto...

veramente le sbaglia tutte. Anche Maroni, il suo ministro, dice che varese è tranquilla. Ecco che cosa pubblica VareseNews...
«Varese rimane una città sicura», lo ha detto Roberto Maroni presente oggi, 11 novembre, in città per presenziare al “Comitato per l’ordine e la sicurezza”, riunitosi dopo l’assassinio di un immigrato magrebino in pieno centro."
Ma allora CANDIANI chiudi la bocca!!!!

Anonimo ha detto...

Lo avevo previsto. Fu un sogno premonitore!

http://www.altratradate.com/2008/09/tradate-in-un-sogno.html

Ecco chi manderà a far le ronde!
E poi dite che il Podestà non è un tipo pre - veggente!

Anonimo ha detto...

Giorgio Saporiti, segretario generale Silp/Cgil di Varese, interviene nella polemica guardie padane, rondismo e risorse dello Stato da destinare alle nuove “formazioni”
"A furia di spararla grossa si fanno danni alla sicurezza vera"

Così recita il titolo dell'articolo apparso su Varese news e che invito ad andare a leggere
http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=111912.

Rondò Veneziano

Altra Tradate ha detto...

per MACHIAVELLI e altri

Ci giunge questa mail che riportiamo:

"Alla cortese Redazione

Oggetto: nota informale di servizio !

Vi inoltro l'articolo di legge sulle ulteriori incompatibilità relative al Parlamento europeo.
A legislazione vigente, il presidente della provincia e il sindaco di comune superiore a 15mila abitanti sono incompatibili.
Questa informazione perchè leggo commenti sulle probabili prossime candidature, per le quali sarebbe opportuno e necessario ricordare le incompatibilità (vedi allegato).
Con cordialità. CUs".

ECCO L'ALLEGATO con le NORME:
Legge 24-01-1979, n. 18 Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.

Preambolo

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

OMISSIS.......
Art. 6

La carica di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia è incompatibile con quella di: [1]
a) presidente di giunta regionale;
b) assessore regionale.
b-bis) consigliere regionale; [2]
b-ter) presidente di provincia; [2]
b-quater) sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. [2]

Quando si verifichi una delle incompatibilità di cui al comma precedente il membro del Parlamento europeo risultato eletto deve dichiarare all'ufficio elettorale nazionale, entro trenta giorni dalla proclamazione, quale carica sceglie. [3]
Qualora il membro del Parlamento europeo non vi provveda, l'ufficio elettorale nazionale lo dichiara decaduto e lo sostituisce con il candidato che, nella stessa lista e circoscrizione, segue immediatamente l'ultimo eletto. [4]
Il membro del Parlamento europeo dichiarato decaduto ai sensi del precedente comma può proporre ricorso contro la decisione dell'ufficio elettorale nazionale avanti la corte di appello di Roma. Il ricorso deve essere proposto a pena di decadenza entro venti giorni dalla comunicazione della decisione. [5]
Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui ai successivi articoli 44, 45, 46 e 47.
In relazione ai membri di cui al secondo comma dell'art. 4, si applicano le cause di incompatibilità previste dalle rispettive disposizioni normative nazionali per l'elezione al Parlamento europeo [6] .

Note:
1 Alinea modificato dall'art. 2, comma 1, lett. e), num 1), L. 27 marzo 2004, n. 78, a decorrere dal 30 marzo 2004.

2 Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 1, L. 8 aprile 2004, n. 90, a decorrere dalle elezioni del Parlamento europeo del 2004; per la disciplina transitoria, vedi il medesimo art. 1, comma 2, L. 90/2004.

3 Comma modificato dall'art. 2, comma 1, lett. e), num. 2), L. 27 marzo 2004, n. 78, a decorrere dal 30 marzo 2004.

4 Comma modificato dall'art. 2, comma 1, lett. e), num. 3), L. 27 marzo 2004, n. 78, a decorrere dal 30 marzo 2004.

5 Comma modificato dall'art. 2, comma 1, lett. e), num. 4), L. 27 marzo 2004, n. 78, a decorrere dal 30 marzo 2004.

6 Comma aggiunto dall'art. 1, comma 2, L. 18 gennaio 1989, n. 9 e, successivamente, modificato dall'art. 2, comma 1, lett. e), num. 5), L. 27 marzo 2004, n. 78, a decorrere dal 30 marzo 2004.


GRAZIE A CARLO per le informazioni. Comunque - se non erriamo nella interpretazione - si tratta di INCOMPATIBILITA' non di INELEGGIBILITA'...quindi uno può concorrere alle elezioni e se eletto opta...chi è parlamentare europeo opterà per l?EUROPA, non per un comune semplice anche se importante...