SEPRIO SERVIZI, undicesima puntata
PRIMA CARNELLI.
POI FAZIOLI, LA COMETA!
Come previsto Angelo Carnelli (Lega) si dimette da assessore al Bilancio e passa all’incarico di Amministratore Unico della Gemi srl, che diventerà Seprio Patrimonio e Servizi Srl, società con un unico socio, il Comune di Tradate. Il dottor Davide Fratus (Lega), è nominato nuovo assessore al Bilancio. Intanto con l’aiuto della Luel (Laboratorio utilities & enti locali, la società di consulenza del professor Roberto Fazioli) si predispone il nuovo Statuto; con mia soddisfazione ci fu un lavoro di ‘copia incolla’ proprio dalla mia originale stesura. In quei mesi – siamo nel primo semestre del 2006 – ci fu anche la convocazione del sostituto procuratore della Repubblica di Varese, dottor Agostino Abate. Il ‘colloquio’ tra lui e il sindaco di Tradate durò oltre 2 ore e Candiani ne uscì provato; il colloquio con me, anche se molto più breve, non fu ovviamente facile: telecamere accese, registrazione audio e video, verbale da firmare e domande precise alle quali rispondere in modo preciso. Fummo chiamati in quanto ‘persone informate dei fatti’. Comunque ancora oggi non ho capito i veri motivi di quella convocazione, proprio sul tema della istituenda Società Patrimoniale. Prima o poi li capirò: mai dire mai!
Carnelli inizia il suo mandato nel settembre 2006 e ‘resisterà’ fino al marzo 2007 (presentò ben 3 lettere di dimissioni, le prime due respinte dal Sindaco che mai mi informò; era probabilmente un fatto personale, tra lui e Carnelli, tra lui e un suo uomo della Lega!). Io tuttavia, lo avevo saputo – ma in via amichevole – dallo stesso Carnelli, che era disgustato per come andavano le cose. I motivi? Era stato lasciato solo da chi doveva dargli una mano (Belzebù) che invece aumentava sulle sue spalle potere e prestigio! L’Amministrazione comunale e il Sindaco erano latitanti. Carnelli si sfogava ogni tanto telefonicamente con me. Raccontava le sue difficoltà anche all’assessore Sergio Stevenazzi e all’assessore Franco Accordino. Ma noi tre (veramente assurdo a pensarci) non ci parlavamo di questa vicenda, e io - per un errato senso di riservatezza e lealtà al patto di ‘maggioranza’ - non sono stato capace di dare un taglio alla questione! Il povero Carnelli “lavorava dodici ore al giorno, tra persone che nulla conoscevano di Società. La Luel (tramite la dottoressa Matino) gli fu di grandissimo aiuto: una vera e onesta professionista. Belzebù mandava un sacco di ordini e di lettere, creava tensioni e incomprensioni ad arte: sembrava che la Seprio non potesse funzionare perché non c’erano i trasferimenti delle risorse finanziarie”.
Ma la Ragioneria non può trasferire denaro se non con precise, chiare e formali garanzie. Avevo proposto (da oltre un anno) la soluzione creando un vertice di cogestione tra Ragioneria e Direzione Generale, mai voluto da Belzebù, e mai appoggiato dal Sindaco. Per Belzebù la forma è un fastidio! Lui è per la finanza creativa, quella nella quale i conti li capisce solo lui e tornano solo a lui (stendo un pietoso velo sui conti della precedente gestione interna dell’acquedotto comunale, con milioni di lire probabilmente ancora da riscuotere!).
Un altro esempio recente e terrificante? Eccolo: chi ha realmente gestito TUTTA la questione del Centro Commerciale Fornace? Non è stato il geometra Vincenzo Mazzucchelli né l’architetto Padovan, appena giunto in Comune, ma Belzebù!
Lui e fortissimamente lui con input specifici ricevuti dal suo Sindaco.
“Belzebù non affrontava né risolveva i problemi, stava a guardare e diventava sempre più invisibile. Il personale? Non lo aveva scelto Carnelli con pubblica chiamata, ma gli era stato trasferito da altri e quindi era ‘fedele’ ad altri. La maggior parte non sapeva neanche quello che faceva... Tutti con diploma tecnico, geometri, uno studente e altri generici part time un po’ in Comune un po’ in Seprio… un vero casino buttato in piedi comunque troppo in fretta”.
Ho volutamente, qua e là, virgolettato e condivido ogni passaggio, anche se non è farina del mio sacco.
Nel marzo 2007 Carnelli getta definitivamente la spugna. Siamo sotto elezioni. Che fare? Sono del parere di chiedere al professor Fazioli se, in via provvisoria, accetta di mettersi al timone della Società che – con il suo aiuto professionale – è stata creata.
Seguite quanto scrisse Varesenews, anticipando questa nomina: “Roberto Fazioli è il nuovo amministratore unico di "Seprio Patrimonio e Servizi srl", la società patrimoniale del Comune di Tradate nata nel maggio dello scorso anno per la gestione di tutti i beni immobili di proprietà del Comune… ha un curriculum ricco di prestigiosi incarichi. Dal 1991 insegna all'Università di Ferrara nei corsi di "Economia delle imprese e dei servizi pubblici" e di "Economia ambientale" ed è presidente di Luel (Laboratorio utilities & enti locali), di Soelia Multiservizi s.p.a. e di Genia s.p.a., rispettivamente società patrimoniali dei Comuni di Argenta (Fe) e San Donato Milanese. Svolge da anni attività di consulenza strategica in ambito economico-finanziario... È stato responsabile dell’attività di assistenza e consulenza relativa all’elaborazione di studi di fattibilità e sostenibilità delle società patrimoniali di diversi enti locali emiliani, toscani, lombardi e veneti, tra cui – solo per citarne alcuni – la Provincia di Modena, i Comuni di Casalecchio di Reno, Viareggio, Tradate e Jesolo. Inoltre, ha curato come responsabile il progetto per la costruzione del Piano d'ambito dell'ATO 5 Provincia di Bologna e il progetto "Aggregazione gestioni del servizio idrico della provincia di Milano" per gli Ato Provincia di Milano e Provincia di Lodi. E' inoltre autore di numerose pubblicazioni. Il nuovo amministratore unico verrà presentato nel corso di un incontro in programma giovedì 8 marzo alle 11,30 in Comune a Tradate, nel corso del quale gli amministratori cittadini illustreranno il piano operativo per il 2007 di Seprio Patrimonio e Servizi”.
In consiglio Comunale Fazioli, intelligente e anche abile oratore, spiega come vuole la SUA Seprio. Riceverà applausi da tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza. Vidi terreo Belzebù, perché Fazioli fece chiaramente intendere che non avrebbe fatto il ‘re travicello’, ma si sarebbe imposto per far partire con il piede giusto questa società.
(Gianluigi Margutti) - 11. continua
(fotografia di VareseNews)


5 commenti:
@ G.L. Margutti
Più volte si è parlato in questo Blog del fatto che la Seprio Servizi non utilizzi il metodo delle gare d'appalto pubbliche per l'affidamento dei lavori pubblici. Dato che Lei ha avuto contatti con i consulenti (Fazioli, Martino ecc. ecc). Le risulta che quello di non effettuare le gare fosse uno degli obiettivi della Seprio?
Le risulta che nel corso delle varie riunioni i sopracitati esperti abbiano in qualche modo avallato l'idea che si possa evitare di fare le gare di appalto?
Puo' spiegarci perchè i consiglieri di maggioranza continuano a dire in giro che uno dei vantaggi della Seprio è evitare di pagare l'IVA?
Grazie
a CITTADINO eccetera
Tra qualche giorno posterò qui un pezzo che cercherà di spiegare quanto mi ha richiesto lei ed altre persone. Grazie
GLM
a Cittadino eccetera...
Comunque sulle gare di appalto è chiarissima una 'cosa': o la società fa i lavori in proprio o li DEVE dare in appalto (con gara).
Non si possono evitare!!!
Ma 'BELZEBU' sta sempre cercando di evitare ciò che lo infastidisce; Lui è passato attraverso tante bufere.... questa volta sarà bloccato! Vedrà!
A GL:Margutti
Gare di appalto. Quello che Lei sostiene da un lato mi conforta (le Patrimoniali non sono solo delle furbate), dall'altro mi lascia esterefatto. Come è possibile in una città che si dice moderna ovviare in modo così barbaro alle leggi?
Come è possibile che alla inosservanza delle leggi segua una assoluta impunità?
I consiglieri Comunali hanno mai controllato questi fatti e provveduto ai dettagliati esposti a chi d dovere e se sì... chi di dovere che fa?
Grazie
a Cittadino eccetera (poi ci fermiamo, OK?)
Ci vuole un po' tanta pazienza! Chi di dovere è stato informato anche da azioni dei consiglieri comunali!
Purtroppo si è passati da controlli eccessivi sugli atti della Amministrazione Comunale (prima della riforma Bassanini) a controlli attualmente nulli o impossibili. Una Amministrazione comunale fa ciò che vuole, e a Tradate si sente particolarmente spinta a farlo perchè ha ricevuto il 64 per cento dei consensi!
Siamo in democrazia e quindi occorre accettare il gioco!
Esiste sempre la CORTE dei CONTI e la PROCURA...ma in un caso si parla di questioni contabili, nell'altro di questioni penali.
Ma sulla scelta burocratica e sul 'modo' della stessa, nessuno ci mette naso!
Prima o poi, vedrà, qualcosa capiterà, perchè si sta esagerando!
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