lunedì 6 ottobre 2008

Ve la racconto io la storia... (8)

Seprio Servizi, ottava puntata
Spunta la GEMI srl: sarà trasformata in Seprio Servizi


Candiani entra nel vortice di una delle sue innumerevoli ‘mercantili’ trattative di ‘edilizia contrattata’.
Che cosa significa questo termine? Per il sindaco è molto semplice: io ti permetto questi volumi edificabili; tu paghi questi ‘oneri di urbanizzazione’; altri li scomputi eseguendo opere pubbliche di uguale valore; avrai parametrati determinati ‘costi di costruzione’ (su tale ‘voce’ in seguito ne capiteranno di tutti i colori, vedasi Fornace); poi darai altri soldi al comune per la biblioteca, per i fuochi artificiali, per lo sport, per la cappella dell'ospedale e per ogni attività anche non necessaria alla città, ecc. Insomma: l' edilizia diventa a dismisura espressione di esercizio di potere e fonte di entrate per il comune, compromettendone e svendendone il territorio. Oramai si è costruito ovunque. Mancano all’appello solamente alcuni grandi parchi privati. Nostre informazioni dicono che si stia arrivando anche lì.

Ebbene: dopo molti incontri il sindaco abbandona una precedente trattativa di 'scambio-permuta' di aree (una, comunale, è in cima a via Cimarosa - angolo via Broggi, sulla sinistra per andare al quartiere Pineta) e si accorda in modo differente con la proprietà dell’ultima porzione privata rimasta all’ex convento del Crocefisso (l'altra parte - di proprietà della Parrocchia e priva di valore monumentale - era già stata precedentemente acquistata dal Comune di Tradate). Lui vuole il vecchio convento (non gli è ancora chiaro che cosa farne e parla dapprima di sala consiliare e, in tempi più recenti, di pinacoteca!). Gli ribatto che la sala consiliare ha senso e significato se è collocata all'interno del palazzo comunale. Pare che se ne sia convinto e che stia cavalcando questa mia idea.

L’ex convento, però, è in parte collegato, per quote incrociate di proprietà, alla porzione esistente dietro la chiesa parrocchiale. Quest’ultima è intestata a una Srl, la GEMI che ha tre soci. Candiani propone di acquistare tutta la Gemi per circa 600 mila euro e contestualmente si impegna per altrettanto nell’acquisto dell’ex convento del Crocefisso.
Questa trattativa e ogni impiccio sulla stessa non mi videro MAI partecipe. Seppi in seguito che in una riunione in comune volarono anche parole molte grosse tra i cedenti e il sindaco, appunto perché in precedenza avevano disegnato percorsi differenti.
Comunque il sostituto Procuratore della Repubblica di Varese, dottor Agostino Abate, mi chiese (nell'incontro cui ho accennato nella precedente puntata) se io fossi a conoscenza di una proposta scritta di cessione globale sia dell’area Crocefisso che dell’area dietro la chiesa parrocchiale: io quella lettera non l’avevo mai vista prima. Questi Amministratori ritengono il Comune ‘cosa loro’, non si sentono in obbligo di informarti. Addirittura il protocollo (l’ufficio dove arriva la corrispondenza, che deve essere scrupolosamente registrata) è una faccenda molto aleatoria, per il susseguente ‘giro’ delle pratiche che dovrebbero essere sottoposte ai servizi competenti. Non so se la situazione sia ancora questa, ma allora era così, e ogni mio tentativo di riorganizzazione trovava ‘di traverso’ Belzebù, che ovviamente non ha mai amato il protocollo.
Per motivi fiscali (?) mi convincono che è meglio acquisire in blocco tutte le quote sociali al 100 per cento. In tale modo il Comune avrebbe risparmiato l’IVA. Se in parte fossero ‘palle’ o inesattezze, questo non stava a me verificarlo, ma ai funzionari, in primis Belzebù, vero maestro di cerimonie, anche in questa situazione! Candiani accelera l'acquisto della Gemi per trasformarla poi in Società Seprio Servizi.
Ero molto contrario a questa impostazione. Moltissimo! Se la Gemi avesse avuto qualche scheletro nell’armadio, poi a pagare sarebbe stato il nuovo socio, il Comune!
Preferivo si costituisse ex novo una piccola società per acquistare l’immobile dietro la chiesa di Santo Stefano e che questa società fosse essa stessa in nuce la futura società patrimoniale (SPS). Lo dichiarai in Giunta e anche in altre sedi.
Mi sembrava di parlare al vento. Tutti tacevano, alcuni forse non comprendevano la differenza tra le due posizioni: del resto “nessuno nasce imparato”! Sulla mia proposta tutti erano silenti (e quindi concordi) compresi i miei amici (si fa per dire) di Forza Italia. L'Amministrazione comunale doveva pur andare avanti; quello che si stava compiendo, era inopportuno e rischioso, ma non mi risultava illegale. Pertanto alla fine decisi di mollare. Richiesi una garanzia fideiussoria ai soci cedenti (temevo potessero emergere impegni societari nascosti e/o in sospeso). Inoltre consigliai che per la fase iniziale fosse nominato quale Amministratore Unico della GEMI (la futura Seprio) il commercialista che ne teneva i conti, cioè il ragionier Antonio Di Pancrazio, che era anche stato Revisore dei Conti presso il nostro Comune con soddisfazione della Amministrazione. Credo che Di Pancrazio non abbia mai saputo (volutamente non glielo ho mai detto) che io lo avevo proposto, perché lo ritenevo una garanzia. Candiani accettò; notai però che Belzebù aveva accusato il colpo: già allora voleva mettere lui le mani sulla società e io glielo impedii. (Gianluigi Margutti) - 8. continua

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ohibò Ohibò Ohibò!
Se non ho capito male: se non mi dai quel che voglio (per il Comune) qui non costruisci? O..sbaglio?

A me sembra grave... come dire che se uno estorce qualcosa a qualcun'altro e poi la da ai poveri ...il reato non sussiste?


Ma se la pratica l'ho già presentata va avanti secondo le leggi e ha dei termini di risposta ben precisi. Col c... che me la fermi! O..no?!

In Comune abbiamo Robin Hood? O il Passatore?

Scusate se ho capito male mi si corregga! Ma in fretta!

Anonimo ha detto...

Gestione edilizia e Urbanistica. In rete ho trovato questo: c'è citato il nome del nostro Comune.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Boss-alla-milanese/1925487&ref=hpsp

(fai un copia e incolla del link)

Anonimo ha detto...

per ARCANGELO
ma è tutto molto chiaro, no?

Anonimo ha detto...

ogni commento appare quasi superfluo... in attesa di Abate liberatore

Anonimo ha detto...

in effetti risulta difficile credere che si sia mosso per un semplice abuso edilizio.... il fascicolo probabilmente 'pesava' e scottava già abbastanza.
A meno che non si tratti di Toghe Rosse o 'chiacchere da bar'.
Rom

Anonimo ha detto...

Ci state dicendo che alcune pratiche edilizie seguono delle vie preferenziali, mentre altre rimangono ferme! Chiedo conferma ai professionisti del settore , senza santi in paradiso. Chiedo ai consiglieri di opposizione di recarsi al più presto negli uffici tecnici, per analizzare la situazione.

Anonimo ha detto...

MA QUELLO DI PRIMA, con un nome lunghissimo, CASCA DAL FICO...O FA FINTA?
Ufficio tecnico

Anonimo ha detto...

al MERCATOdelleVACCHE
leggi meglio; non è stato scritto esattamente come tu hai voluto interpretare...