mercoledì 23 luglio 2008

Questo matrimonio non s'ha da fare

Tradate come i "Promessi Sposi", indignazione tra i cittadini.

Pubblichiamo una mail di Pungulus vivace e propositivo frequentatore del blog. Pensiamo di non essere i soli, insieme a lui, ad aver provato la stessa indignazione e disagio. In fondo chi rappresenta le isituzioni con le proprie azioni finisce per rappresentare anche tutta una comunità, compresi coloro che hanno espresso voti per altre idee, ideali e princìpi. Una istituzione dovrebbe comportarsi come tale e non piegarsi alle ideologie di parte, almeno quando è chiamata a svolgere il suo ruolo puramente istituzionale e non anche politico.


Il Difensore della Vita Candiani impedisce un matrimonio. Lei italiana incinta, lui albanese con lavoro ma senza permesso. Dopo un minuto dal matrimonio sarebbero stati probabilmente una coppia felice, perfettamente regolare, con un futuro bambino. Invece, il genio, il cattolico difeso da Preti e Vescovi che fa? Fa arrestare il padre e lo fa allontanare.
Applico la legge dice. Lui che è indagato per abuso di potere.
Così avremo una famiglia in meno. Magari se fa abortire la ragazza avremo anche un albanese in meno. Ma che schifo! Ma possiamo tenerci un Sindaco così?
Peccato che per sposarsi non sia necessario alcun permesso di soggiorno, anche perché dopo il matrimonio uno potrebbe anche ritornare in patria.
Certo che questo signore il cattolicesimo compresi i doveri di accoglienza dello straniero ( la Bibbia insegna!), lo conosce perfettamente! Una cosa è certissima: questo qui fa parte di quei cattolici che vedono la porta della Chiesa quando ci sono le elezioni per barattare voti contro soldi (un altro schifo!).
Ma sicuramente i vari “movimenti della Vita e i preti stessi di Tradate prenderanno posizione su questa vicenda. O no?….. Vediamo se questa volta… battono un colpo! E dimostarno la loro libertà! O verranno a dirci che a loro non interessa perché il matrimonio è civile e magari i ragazzi sono….musulmani!

Pungulus!

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Xenofobi, razzisti, mi vergogno di avere un sindaco che compie simili atti di intolleranza.
Da oggi non tollererò più la sua presenza.
Via Candiani da Tradate!!! Non salutatelo, non stringeteli più la mano, non si merita di essere il nostro sindaco, non si merita di essere una istituzione!
Vergogna!

Anonimo ha detto...

è vero, il nostro sindaco commette motli errori....forse anche troppi, ma questa votla creda non abbia torto. Ha solo fatto quello che le legge prevede...non credo che far rispettare le leggi sia sintomo di razzismo!

Anonimo ha detto...

Per anonimo

A monte di tutto esiste il diritto naturale che è sopra tutte le leggi! Tu cacci il padre di un bambino ancora non nato? Quando il matrimonio sanerebbe anhe il probelama della cittadinanza? Ma che persona sei? Magari sei pure un cattolico praticante e ossequioso, ma bravo! La legge non prevede che chi si sposa debba essere residente, tant'è che ci si può sposare anche all'estero!

Complimenti, spero che il giorno in cui ti trovano in Svizzera in qualche piccola magagna di rispediscano in Italia a calci in culo!

Altra Tradate ha detto...

@Pungulus
Ci piace la passione che metti, sono cose che stanno a cuore di tutti, personalmente la penso come te. Una cosa sola: modera i termini ;-)

Anonimo ha detto...

@altratradate:) hai ragione io prenderei a calci in culo direttamente il sindaco che ha mobilitato i vigili urbani come gli sceriffi del far west. Li mandi a fare i vigili di quartiere. poteva fare il matrimonio e contemporaneamente mettere in atto ogni azione per la espulsione. Ma ha voluto far vedere che è un duro. Faccia il duro con gli abusi edilizi e il duro nel fermare lo scempio che ha permesso su tradate lui e i suoi amici.: in totale è stato un atto insolenza e di isterica cattiveria

Anonimo ha detto...

Caro Punguls,

1-non sono cattolico e comunque la religione esula dal discorso della legge. (Lo stato italiano non è forse uno stato laico, e cosi le sue leggi?!)
2-se le leggi vigenti fossero state rispettate sin dal principio questa situazione non si sarebbe verificata.
3-chi ci assicura che il matrimonio non fosse solo un espediente per evitare l'espuslione (la conseguenza all'infrazione della legge)?!
4-chi ci assicura che il figlio della signorina in questione si veramente figlio del ragazzo allontanato?!

E' bello iniziare una discussione in modo civile e con toni pacati e ricevere una risposta come la tua, soprattuto in un sito come questo basato sulla libertà di parola e pensiero.

Anonimo ha detto...

Per tutti.

Chiedo scusa e ammetto di aver usato termini sopra le righe e chiedo scusa. Ma guardo le cose dal lato del bambino che deve nascere e mi iincavolo non poco.
Ad anonimo, cui richiedo scusa, dico:

se vi fosse più giustizia e più rispetto in generale e le leggi "naturali" fossero rispettate, forse molti immigrati starebbe volentieri al loro paese, perchè non sarebbero costretti
a venire qui per fame o per bisogno: dato che non è così dobbiamo subirne le conseguenze ed usare il principio della solidarietà laddove sia possibile e non produca risultati nefasti.

Se vuoi entrare nel merito del matrimonio (se il figlio è suo, se sono innamorati ecc ecc), allora devi farlo sempre per qualunque matrimonio anche tra italiani Altrimenti dimostri che tratti le persone in maniera diversa a seconda della nazionalità del colore della pelle, ecc ecc. e quindi violi per primo la legge che è, appunto, uguale per tutti.

Comunque bastava applicare la legge che non prevede di verificare se sia presente il permesso di soggiorno, ma solo altri permessi. Probabilemnte i funzionari comunali hanno fatto il loro dovere.
Ma il sindaco deve mostrare i muscoli... e dimostrare chi è ... Appunto.

Anonimo ha detto...

resta il fatto che il permesso di soggiorno non è necessario... Candiani, che NON è più il mio sindaco, forse dovrebbe preoccuparsi di fare quel che deve... magari evitando di andare in prima fila quando entra come Cardinale a Milano Tettamanzi che poi i suoi amici della Padania attaccano perchè se la piglia con Maroni e aiuta i rom.. Leggasi anche un editoriale di Libero del 9 luglio e un intervento di Pier Fausto Vedani su Varesenews dell'8 luglio..

Anonimo ha detto...

Scuse accettate.
E' vero che il nostro sindaco cerca in tutti i modi di apparire, ma non per questo dobbiamo criticarlo in ogni sua decisone.
Non stiamo discutendo su di un piano moral-solidale, ma su di un piano prettamente legale.
Il Sindaco � una persona tenuta a far rispettare le leggi (almeno cosi dovrebbe essere) nella sua citt�.
Controllando solamente certi permessi, e non tutti come si dovrebbe fare, il sindaco si sarebbe reso "complice" di un reato. Una volta venuto a sapere della condizione del ragazzo, Candiani � stato obbligato per legge, ad allontanarlo.
Ovviamente sul piano umano sarebbe stato meglio che lui non lo avesse fatto ma "Dura lex sed lex".
Al contrario di quello che dici, se lui non avesse applicato le leggi, sarebbe saltato il principio a te tanto caro de "la legge � uguale per tutti".

Anonimo ha detto...

@anonimo

forse è vero, pungulus è andato sopra le righe; ma l'indignazione è tanta, troppa!
la legge è la legge, la legge è uguale per tutti MA per alcuni lo è ancora di più.
in questo caso il sindaco non sarebbe stato complice di alcun reato. non celebrando il matrimonio, invece, un reato lo ha commesso: quale pubblico ufficiale si è sottratto al suo dovere di celebrare le nozze.
l'accanimento poi è diventato esagerato, quando è andato in scena il secondo atto della tragedia amorosa, l'aver fatto intervenire la forza pubblica come se fossero i suoi personali armigeri a difesa di chissà cosa l'ho interpretato come un arrogante abuso di potere.
è una istituzione, non può fare uso delle istituzioni e di ufficiali per perseguire ideologie bieche di parte.
non si stava commettendo alcun delitto, alcun reato, forse una infrazione amministrativa che probabilmente sarebbe stata sanata con quel matrimonio.
l'accanimento è sintomo di premeditazione, voleva mettersi in mostra giocando quel brutto tiro a quei due poveri ragazzi che hanno solo la colpa di non essere perfettamente in regola con le norme perchè nessuno è perfetto!
tutto è sanabile, vero signor sindaco?
un timbro dell'immigrazione su un pezzo di carta non fa la differenza tra un cittadino di serie A e uno di serie B, oppure si?
sarebbe come dire che, allora, coloro che sono sfiorati dal dubbio dell'inquisizione devono essere messi all'indice perchè non sono cittadini perfettamente in regola.
ma allora un individuo è tale solo per il pedigree di timbri e bolli che si porta appresso oppure è tale per quello che fa, per quello che è per gli altri della comunità?
sono offeso come tradatese per quello che è successo, come cittadino Italiano sono indignato che qualcuno si permetta di utilizzare le istituzioni in questo modo, cercando anche di farsi pubblicità, il "colpo mediatico"!
Vergogna!

Anonimo ha detto...

@ anonimo

Scusa ma allora non sono capace di spiegarmi: per contrarre matrimonio è necesarrio avere il benestare della propria ambasciata e non il permesso di soggiorno. Se ti è ancora difficile: il permesso di soggiorno non è requisito necessario per contrarre matrimonio. In questo frangente chiederlo ed impedire un matrimonio è un abuso di potere. Esattamente come se chiedesse un certificato del casellario giudiziale e impedisse il matrimonio perchè ci vi risultassero condanne. ABUSO DI POTERE e conseguente danneggiamento.

Se mai poteva, dopo il matrimonio farlo espellere, ma in questo caso il matrimonio avrebbe sanato tutto.
La realtà è che questo signore si inventa le leggi a seconda di come fanno comodo e trova persone non informate che gli danno ragione.
Fino a qui è solo un problema giuridico in cuii mi spiace dirtelo hai torto.

Resta poi un problema morale: il cattolico poteva permetetre la formazione di una famiglia e l'ha impedito abusando del suo potere. Purtroppo c'è di mezzo anche un bambino e questo è particolarmente grave!

E' INDIFENDIBILE! Come in un sacco di altre cose!

Anonimo ha detto...

Moralmente e legalmente indifendibile.
Quasi non ci ho creduto fino a quando non l'ho letto sul giornale. Non riesco a capire come si possa arrivare a tanto.

luisa

Anonimo ha detto...

Ultimissime! Purtroppo il ragazzo è stato espulso alle 16 e Don Rodrigo ha firmato il nulla osta per il matrimonio alle 15. Ora passeranno anni prima che la famiglia si possa congiungere. I miei complimenti a chi usa la legge con rigore, contro i poveracci, ed è invece molto indulgente con altri e con se stesso!

Anonimo ha detto...

PER SIAMOTUTTICLANDESTINI

Non sarei così pessimista, la concittadina tradatese (Lucia)
potrà, con un po' di fortuna,
celebrare le giuste nozze con il suo Renzo probilmente questa estate
stessa in terra albanese.
Non mancherà alla coppia, con le felicitazioni del caso, un mazzo di fiori con la firma di Candiani.

Nei prossimi mesi il Paese delle
aquile (l'Albania per tradizione si chiama così) festeggerà un cittadino in più.

PS. Questo lieto evento matrimoniale potrebbe non verificarsi se le autorità albanesi si prenderanno cura di verificare i carichi pendenti di Renzo, che non ha assolto...prima di soggiornare, senza permesso di soggiorno. a Tradate.
Opinionista tradatese

Anonimo ha detto...

@opinionista tradatese

non capisco la tua sottile ironia:
- sul mazzo di fiori del sindaco ormai non mi stupirei più di nulla, forse andrà anche in giro a dire che si sente affranto per l'accaduto...ovviamente è colpa di tutti meno che sua, il sindaco è un ingranaggio del sistema;

- ma per i carichi pendenti a cosa ti riferisci? una insinuazione per dire che il povero "Renzo" non era uno stinco di santo?

Ciò non toglie che quello che è successo non avrebbe dovuto succedere.

Anonimo ha detto...

L'opinionista tradatese - anche secondo me - non è molto chiaro:

- penso che dal sindaco i due sposini abbiamo già avuto abbastanza, che si risparmi i soldi dei fiori e la carta del biglietto: sarebbe una vera e propria presa per il culo!!!

- a cosa si riferisce per "carichi pendenti"?

Comunque sia, a questo punto, sarebbe stato un matrimonio viziatissimo: sposo irregolare e sindaco celebrante con tanto di avviso di garanzia! Ovvio che non centra nulla, ma visto che si insinua, diciamole tutte!

Non è andata bene per il senso civico della nostra comunità, riflettiamo su questo e smettiamola di fare insinuazioni meschine e "da bar".