lunedì 21 dicembre 2009

Tra un Ballarò e l'altro. L’Italia divisa perfettamente in due

TUTTO FERMO?
NON SEMBRA... ANZI, SI MUOVE
Interessanti i dati emersi dal sondaggio di Ipsos mostrato qualche sera fa a Ballarò. Eccoli, accompagnati da nostre brevissime considerazioni. La lettura è più ampia, se si vuole, ma ci interessa porre l'accento su due particolari aspetti.
Per quale partito voterebbe?
PDL 39,6%
PD 30%
Lega 9,3%
IDV 6,9%
UDC 6,5%
PRC+PDCI 2,3%
Sinistra e libertà 2%
Verdi 0,8%
La destra 0,7%
Lista Pannella-Bonino 0,5%
Alleanza per l'Italia 0,4%
MPA 0,3%
Partito Socialista 0,3%
Altri 0,4%

PdL con Lega e Destra si posizionano al 50 per cento.
Tutti gli altri (alcuni oramai strettissimi e restii a un’ eventuale alleanza con il PdL) fanno l'altra metà, anche se più suddivisa e articolata (secondo altri più frastagliata)
Ne emerge una novità: il Pd è in crescita.

Confrontando questi dati con altri letti da Pagnoncelli (riguardanti l'operato del Governo), si nota che tra tutte le questioni analizzate (giustizia, istruzione, tasse, sanità...) le uniche due ad avere largo consenso (ovvero, secondo gli intervistati, “il Governo ha operato bene”) sono sicurezza e welfare.

Due dicasteri di cui uno è in mano alla Lega. Capite perchè senza fare nulla di concreto (se non proclami continui al ventre della gente), la Lega si stabilizza sul 9,3 per cento dei consensi?
Ovviamente si parla di 'percezione' della sicurezza, perchè le azioni concrete sono lontane dalla sicurezza.
Occorrono mezzi e finanziamenti, che invece sono stati tolti nel recentissimo passato.
Ma la Lega incasserebbe il risultato.
La gente, quindi, traviata (e stancata) dall'attenzione al tema giustizia (il continuo autogol di Berlusconi) considera buoni i risultati o le aspettative sull'aspetto sicurezza/immigrazione, quando, invece, sappiamo che non è così!

La fiducia nei leader
Napolitano 84%
Fini 70%
Berlusconi 56%
Bersani 55%
Montezemolo 55%
Tremonti 54%
Casini 47%
Di Pietro 33%

In testa a tutti (con ottimi distacchi sul terzo) due figure istituzionali e super-partes, ovvero: la gente vuole uscire dal ‘teatrino della politica politicante’ e dalle polemiche furiose della politica ‘bieca’ e cerca le figure garanti della democrazia.
Berlusconi (che sempre ha viaggiato alto) è a un punto da Bersani e dalla ‘new entry’ Montezemolo.
La linea Di Pietro inizierebbe invece a non pagare, perchè dopo i fatti dei recenti giorni (aggressione al Premier) potrebbe aiutare estremismi di piazza.

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